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Progetto UPI “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”: Questionario analisi desk e mappatura delle esperienze delle Province su tutto il territorio nazionale”

Pubblichiamo la Circolare con la somministrazione del questionario relativo al Progetto UPI “Province e Comuni” che vi preghiamo di compilare attraverso il link indicato entro e non oltre il prossimo 29 Gennaio 2021.

Per praticità si allega anche una versione PDF per fornire una visione di insieme del questionario, che potrà essere suddivisa tra i diversi settori di riferimento da coinvolgere nella compilazione.

Precisiamo però che la versione definitiva del questionario compilato dovrà essere prodotta tramite questo link  indicato anche  nella circolare

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfWnspPqh0ASPQ8yHz-e-jI6aj6uysKB_NJhDa5jT3PIM4dQA/viewform?usp=sf_link

In allegato:

La Circolare e il questionario in PDF

DPCM Covid: Scuola, l’UPI alla Cabina di Regia “Troppo caos: diamo risposte agli studenti in sciopero”

Scuola, concorsi pubblici e garanzia per gli esercenti di potere continuare almeno con l’asporto. Sono le questioni sollevate dal rappresentante dell’UPI Luca Menesini, Presidente nella Provincia di Lucca, alla riunione di regia Governo, Regioni, Province e Comuni che si è appena conclusa e nella quale sono state discusse le norme del nuovo DPCM che dovrà essere varato entro il 15 gennaio.

“Sono mesi che lavoriamo per assicurare un rientro nelle scuole in sicurezza – ha sottolineato Menesini – e oggi alcune Regioni hanno riaperto i cancelli agli studenti. E’ un risultato importante frutto dell’impegno di tutto: ora dobbiamo proseguire assicurando a tutti gli studenti di potere tornare in classe. Nelle Regioni gialle dove è tutto aperto anche le scuole possono essere aperte, almeno un giorno di scuola a settimana,ristabilendo una prima normalità nella didattica e nella socializzazione. E’ una risposta – ha sottolineato Menesini – che dobbiamo agli studenti che oggi stanno manifestando tutto il loro giusto malessere, con lo sciopero della DAD che sta coinvolgendo tutto il Paese” .

Quanto ai concorsi pubblici, che sono bloccati da un anno con ripercussioni pesanti soprattutto sugli organici di Province e Comuni, l’UPI propone di prevedere parametri differenziati “Non è più sostenibile una chiusura indistinta, che blocca il maxiconcorso di migliaia di persone e il piccolo concorso provinciale con 10 candidati – ha detto Menesini. “ Occorre introdurre dei distinguo che consentano di portare a termine le prove laddove i numeri dei partecipanti sono tali da potere garantire lo svolgimento in sicurezza e nel pieno rispetto delle prescrizioni su distanziamento e assembramenti”.

“Massima cautela – ha poi sottolineato Menesini – rispetto alle restrizioni su cui il Governo sta ragionando che impedirebbero l’asporto dagli esercizi commerciali, e in particolare dai Bar, nel pomeriggio. Il rischio di assembramenti è davvero minimo, mentre è altissimo l’impatto che avrebbe sulla possibilità di questi esercizi, che sono a gestione famigliare, di continuare a sopravvivere”.

Rinvio del termine di approvazione dei bilanci degli enti locali.

La Conferenza Stato – Città ed autonomie locali, su richiesta di ANCI e UPI, ha differito il termine per la deliberazione del bilancio di previsione dell’anno 2021 degli Enti locali al 31 marzo 2021.

 

Cfr. http://www.conferenzastatocitta.it/it/sedute/2021/seduta-del-12-gennaio-2021/anticipo-seduta/

DPCM Covid: Scuola, l’UPI alla Cabina di Regia “Troppo caos: diamo risposte agli studenti in sciopero”

Scuola, concorsi pubblici e garanzia per gli esercenti di potere continuare almeno con l’asporto. Sono le questioni sollevate dal rappresentante dell’UPI Luca Menesini, Presidente nella Provincia di Lucca, alla riunione di regia Governo, Regioni, Province e Comuni che si è appena conclusa e nella quale sono state discusse le norme del nuovo DPCM che dovrà essere varato entro il 15 gennaio.

“Sono mesi che lavoriamo per assicurare un rientro nelle scuole in sicurezza – ha sottolineato Menesini – e oggi alcune Regioni hanno riaperto i cancelli agli studenti. E’ un risultato importante frutto dell’impegno di tutto: ora dobbiamo proseguire assicurando a tutti gli studenti di potere tornare in classe. Nelle Regioni gialle dove è tutto aperto anche le scuole possono essere aperte, almeno un giorno di scuola a settimana,ristabilendo una prima normalità nella didattica e nella socializzazione. E’ una risposta – ha sottolineato Menesini – che dobbiamo agli studenti che oggi stanno manifestando tutto il loro giusto malessere, con lo sciopero della DAD che sta coinvolgendo tutto il Paese” .

Quanto ai concorsi pubblici, che sono bloccati da un anno con ripercussioni pesanti soprattutto sugli organici di Province e Comuni, l’UPI propone di prevedere parametri differenziati “Non è più sostenibile una chiusura indistinta, che blocca il maxiconcorso di migliaia di persone e il piccolo concorso provinciale con 10 candidati – ha detto Menesini. “ Occorre introdurre dei distinguo che consentano di portare a termine le prove laddove i numeri dei partecipanti sono tali da potere garantire lo svolgimento in sicurezza e nel pieno rispetto delle prescrizioni su distanziamento e assembramenti”.

“Massima cautela – ha poi sottolineato Menesini – rispetto alle restrizioni su cui il Governo sta ragionando che impedirebbero l’asporto dagli esercizi commerciali, e in particolare dai Bar, nel pomeriggio. Il rischio di assembramenti è davvero minimo, mentre è altissimo l’impatto che avrebbe sulla possibilità di questi esercizi, che sono a gestione famigliare, di continuare a sopravvivere”.

Scuola: Upi al Governo – de Pascale “Rientro in classe fondamentale ma sia graduale. Serve equilibrio per dare certezza agli studenti”

“Comprendiamo e condividiamo  le intenzioni del Governo di riportare alla normalità la situazione delle scuole secondarie superiori, che stanno sopportando il peso di misure molto gravose dall’inizio della pandemia. Ma le misure e gli interventi straordinari che siamo stati costretti a prendere in questi mesi ci devono ispirare maggiore prudenza. Il continuo cambio di indirizzo sui due milioni e mezzo di studenti medi che ci ha fatto prima chiudere tutto, per poi far tornare tutti in presenza, salvo poi richiudere frettolosamente tutto di nuovo, con ripercussioni sui ragazzi, sulle loro famiglie e su tutto il mondo della scuola, non deve ripetersi. Abbiamo il dovere di trovare con equilibrio risposte efficaci e durature, che assicurino a tutti il ritorno in classe  fino alla fine dell’anno. Dobbiamo prima di tutto prendere atto che, le ragioni che sono alla base della limitazione al 50% della capienza del trasporto pubblico locale, non sono compatibili con una riapertura che preveda il rientro da subito degli studenti in presenza in classe al 75%. Le due misure non sono coerenti”.

E’ la posizione decisa dal Comitato Direttivo di UPI, che il Presidente, Michele de Pascale ha formalizzato in una lettera inviata ai Ministri Boccia, De Micheli, Azzolina, Lamorgese e Speranza, in vista della prossima riunione della Cabina di regia che dovrà varare le Linee guida sul rientro a scuola in presenza delle scuole superiori, previsto per il 7 gennaio.

“In queste settimane- scrive de Pascale – abbiamo collaborato molto positivamente con le Prefetture e in tutte le Province e le Città metropolitane sono stati aperti i tavoli di coordinamento, da cui sono emerse alcune criticità, che occorre affrontare prima del 7 gennaio, per dare risposte chiare agli studenti, alle famiglie e a tutto il mondo della scuola”. Criticità che l’UPI chiede al Governo siano risolte, a partire dal programmare l’avvio in presenza in maniera graduale, cominciando con un 50% – in linea con la capienza massima del trasporto pubblico – per aumentare poi in seguito al monitoraggio costante dell’andamento del virus. Si chiede poi di mettere a disposizione di Comuni e Province servizi di trasporto aggiuntivi ( Bus turistici, Auto di noleggio privato) riservando questi mezzi al solo utilizzo del trasporto scolastico e di assicurare per le scuole percorsi privilegiati e dedicati di contact tracing, per disporre di un monitoraggio continuo dell’andamento dell’epidemia all’interno dei plessi e permettere una risposta immediata da parte delle autorità sanitarie. Serve poi  prevedere risorse dirette  ai servizi aggiuntivi che saranno necessari sia per il trasporto pubblico locale che per il trasporto scolastico dedicato.

Scuola: Upi al Governo – de Pascale “Rientro in classe fondamentale ma sia graduale. Serve equilibrio per dare certezza agli studenti”

“Comprendiamo e condividiamo  le intenzioni del Governo di riportare alla normalità la situazione delle scuole secondarie superiori, che stanno sopportando il peso di misure molto gravose dall’inizio della pandemia. Ma le misure e gli interventi straordinari che siamo stati costretti a prendere in questi mesi ci devono ispirare maggiore prudenza. Il continuo cambio di indirizzo sui due milioni e mezzo di studenti medi che ci ha fatto prima chiudere tutto, per poi far tornare tutti in presenza, salvo poi richiudere frettolosamente tutto di nuovo, con ripercussioni sui ragazzi, sulle loro famiglie e su tutto il mondo della scuola, non deve ripetersi. Abbiamo il dovere di trovare con equilibrio risposte efficaci e durature, che assicurino a tutti il ritorno in classe  fino alla fine dell’anno. Dobbiamo prima di tutto prendere atto che, le ragioni che sono alla base della limitazione al 50% della capienza del trasporto pubblico locale, non sono compatibili con una riapertura che preveda il rientro da subito degli studenti in presenza in classe al 75%. Le due misure non sono coerenti”.

E’ la posizione decisa dal Comitato Direttivo di UPI, che il Presidente, Michele de Pascale ha formalizzato in una lettera inviata ai Ministri Boccia, De Micheli, Azzolina, Lamorgese e Speranza, in vista della prossima riunione della Cabina di regia che dovrà varare le Linee guida sul rientro a scuola in presenza delle scuole superiori, previsto per il 7 gennaio.

“In queste settimane- scrive de Pascale – abbiamo collaborato molto positivamente con le Prefetture e in tutte le Province e le Città metropolitane sono stati aperti i tavoli di coordinamento, da cui sono emerse alcune criticità, che occorre affrontare prima del 7 gennaio, per dare risposte chiare agli studenti, alle famiglie e a tutto il mondo della scuola”. Criticità che l’UPI chiede al Governo siano risolte, a partire dal programmare l’avvio in presenza in maniera graduale, cominciando con un 50% – in linea con la capienza massima del trasporto pubblico – per aumentare poi in seguito al monitoraggio costante dell’andamento del virus. Si chiede poi di mettere a disposizione di Comuni e Province servizi di trasporto aggiuntivi ( Bus turistici, Auto di noleggio privato) riservando questi mezzi al solo utilizzo del trasporto scolastico e di assicurare per le scuole percorsi privilegiati e dedicati di contact tracing, per disporre di un monitoraggio continuo dell’andamento dell’epidemia all’interno dei plessi e permettere una risposta immediata da parte delle autorità sanitarie. Serve poi  prevedere risorse dirette  ai servizi aggiuntivi che saranno necessari sia per il trasporto pubblico locale che per il trasporto scolastico dedicato.

Provincia di Savona: APG 2019 – Il Progetto “L’Eroico e i Giovani”

L’Eroico e i giovani” è un progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche giovanili ed il Servizio civile universale, nell’ambito dell’iniziativa “ProvincEgiovani”, promossa dall’Unione Province d’Italia (UPI).

 

Il Progetto è incentrato sulla figura del Signor Luciano Berruti, nato e vissuto a Cosseria, e sulla sua passione per il ciclismo.

L’obiettivo del progetto è sensibilizzare i giovani all’attività sportiva. In particolare, all’educazione e al rispetto delle regole legate alle discipline sportive, cioè ad uno stile di vita sano che si rispecchi non solo nello sport ma in tutti gli aspetti della vita dei giovani.

I partners del progetto sono il Comune di Cosseria e quattro Istituti superiori della Provincia di Savona:

  • Liceo “Giordano Bruno” di Albenga
  • Istituto Secondario Superiore “Giancardi – Galilei – Aicardi” di Alassio
  • Istituto Secondario Superiore “F. Patetta” di Cairo Montenotte
  • Istituto Secondario Superiore “Ferraris – Pancaldo” di Savona.

Il progetto rappresenta un’occasione per promuovere il valore educativo dello sport come mezzo di crescita e di espressione individuale e collettiva.

Tutte le info sono scaricabili dal seguente link https://www.provincia.savona.it/progetto-eroico-giovani

Sole24 Ore 31esima classifica qualità della vita “Una classifica per Province”

Il quotidiano Il Sole 24 Ore in edicola oggi ospita un intervento di Michele de Pascale Presidente UPI che prende spunto dalla Classifica sulla qualità della vita che il quotidiano compila ogni anno.
“La classifica della qualità della vita de Il Sole 24 Ore è ormai un appuntamento atteso da tutti gli amministratori, un’analisi attenta a e approfondita sullo stato del Paese che apre dibattiti, confronti e offre spunti  di riflessione importanti. Il valore aggiunto di questa classifica, infatti, è che l’analisi va decisamente oltre al solo risultato delle singole realtà, ma pone l’attenzione più i  generale sulle variabili che determinano una buona qualità della vita – scrive il Presidente de Pascale – ed è immediato, a guardare i cluster individuati dallo studio,  quanto si stia facendo sempre più marcata  la distanza tra il modo in cui si può verificare l’organizzazione di questo Paese e il sistema istituzionale chiamato ad amministrarlo.  La qualità della vita,ci dice questa classifica, si individua per Provincia perchè come appare evidente scorrendo i parametri,  l’Italia è costruita, si relaziona, e per questo giustamente si analizza, su base provinciale.
Non solo, questo studio ci racconta che sono proprio i settori che a quanto pare sono fondamentali per la qualità della vita, quelli a non avere un presidio istituzionale a livello provinciale, restando così senza una guida e anche senza responsabilità pubbliche. Si tratta di temi come  lo sviluppo economico, la  pianificazione territoriale e strategica, la tutela ambientale alla digitalizzazione. Se queste variabili hanno un valore se declinati a livello provinciale, non si capisce perché non debba essere considerato strategico disporre di un ente locale forte, stabile, con un ruolo e una governance chiari, che rappresenti le istituzioni a questo stesso livello e che governi queste variabili.
Invece, a distanza di ormai quattro anni dal referendum, tre Governi, per altro armati dalle migliori intenzioni, non sono ancora riusciti a superare una legge, la 56/14, che inizia con “in attesa del referendum costituzionale”.
Tra l’altro in sei anni siamo passati da una narrazione che si è rivelata mistificatoria sulla inutilità delle Province al riconoscimento della loro importanza, sostenuto nei fatti da una serie di interventi e misure prese da Governo e Parlamento che hanno restituito a questi enti capacità di investimento per rispondere ai bisogni e ai diritti di comunità e sistemi economici. Un ruolo che finalmente inizia a essere riconosciuto da tutti i partiti politici.
Che sia questa classifica un nuovo impulso ad accelerare e che nel 2021 si arrivi finalmente alla revisione profonda della legge 56/14 che affidi a qualcuno l’opportunità e, ovviamente anche la responsabilità, di coordinare e pianificare l’impegno di istituzioni, imprese e cittadini per una maggiore qualità della vita in tutto il Paese”.

Azione Province Giovani 2020 pubblicato invito ristretto

Pubblichiamo in allegato l’invito ristretto per l’iniziativa Azione Province Giovani 2020 con i relativi allegati.

Le domande potranno essere presentate fino alle ore 18.00 del 31 Gennaio 2021.

In considerazione del fatto che il 31 gennaio coincide con una domenica, sarà possibile presentare i progetti fino a lunedì 1 febbraio.

Per richieste di chiarimento scrivere ad [email protected]

 

 

Invito ristretto_APG 2020_15.12

FORMULARIO DI CANDIDATURA APG 2020

ALLEGATO A_Dichiarazione

ALLEGATO B_Identificazione finanziaria

ALLEGATO C_ Identificazione legale

SCHEDE FINANZIARIE

FAQ APG_16.12.2020

APG 2020 SLIDES

Sole24 Ore 31esima classifica qualità della vita “Una classifica per Province”

Il quotidiano Il Sole 24 Ore in edicola oggi ospita un intervento di Michele de Pascale Presidente UPI che prende spunto dalla Classifica sulla qualità della vita che il quotidiano compila ogni anno.
“La classifica della qualità della vita de Il Sole 24 Ore è ormai un appuntamento atteso da tutti gli amministratori, un’analisi attenta a e approfondita sullo stato del Paese che apre dibattiti, confronti e offre spunti  di riflessione importanti. Il valore aggiunto di questa classifica, infatti, è che l’analisi va decisamente oltre al solo risultato delle singole realtà, ma pone l’attenzione più i  generale sulle variabili che determinano una buona qualità della vita – scrive il Presidente de Pascale – ed è immediato, a guardare i cluster individuati dallo studio,  quanto si stia facendo sempre più marcata  la distanza tra il modo in cui si può verificare l’organizzazione di questo Paese e il sistema istituzionale chiamato ad amministrarlo.  La qualità della vita,ci dice questa classifica, si individua per Provincia perchè come appare evidente scorrendo i parametri,  l’Italia è costruita, si relaziona, e per questo giustamente si analizza, su base provinciale.
Non solo, questo studio ci racconta che sono proprio i settori che a quanto pare sono fondamentali per la qualità della vita, quelli a non avere un presidio istituzionale a livello provinciale, restando così senza una guida e anche senza responsabilità pubbliche. Si tratta di temi come  lo sviluppo economico, la  pianificazione territoriale e strategica, la tutela ambientale alla digitalizzazione. Se queste variabili hanno un valore se declinati a livello provinciale, non si capisce perché non debba essere considerato strategico disporre di un ente locale forte, stabile, con un ruolo e una governance chiari, che rappresenti le istituzioni a questo stesso livello e che governi queste variabili.
Invece, a distanza di ormai quattro anni dal referendum, tre Governi, per altro armati dalle migliori intenzioni, non sono ancora riusciti a superare una legge, la 56/14, che inizia con “in attesa del referendum costituzionale”.
Tra l’altro in sei anni siamo passati da una narrazione che si è rivelata mistificatoria sulla inutilità delle Province al riconoscimento della loro importanza, sostenuto nei fatti da una serie di interventi e misure prese da Governo e Parlamento che hanno restituito a questi enti capacità di investimento per rispondere ai bisogni e ai diritti di comunità e sistemi economici. Un ruolo che finalmente inizia a essere riconosciuto da tutti i partiti politici.
Che sia questa classifica un nuovo impulso ad accelerare e che nel 2021 si arrivi finalmente alla revisione profonda della legge 56/14 che affidi a qualcuno l’opportunità e, ovviamente anche la responsabilità, di coordinare e pianificare l’impegno di istituzioni, imprese e cittadini per una maggiore qualità della vita in tutto il Paese”.

Giovani2030: la piattaforma web promossa dal Dipartimento Politiche Giovanili

Si chiama #Giovani2030 e dè la piattaforma web, promossa dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri
diretta ai giovani tra i 14 e i 35 anni, orientare in modo semplice e accessibile i giovani su tutte le novità e le opportunità che li riguardano a livello nazionale, europeo ed internazionali.
La piattaforma sarà presentata dal Minsitro Vincenzo Spadafora il 17 dicembre a partire dalle 19 in una diretta live che potrete seguire qui

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