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Provincia di Piacenza e stakeholders ragionano insieme sul futuro del territorio

Prosegue il processo di elaborazione ed approvazione del Piano Territoriale di Area Vasta: oggi l’incontro con le forze sociali ed economiche piacentine

Rivolgere lo sguardo al futuro del territorio insieme alle forze economiche e sociali piacentine: questo il senso della nuova tappa del percorso di consultazione preliminare del processo di elaborazione ed approvazione del Piano Territoriale di Area Vasta di Piacenza, il PTAV (previsto dalla nuova legge urbanistica regionale) che sostituirà in larga parte l’attuale PTCP.

L’appuntamento rivolto agli stakeholders locali si è tenuto questa mattina (martedì 20 luglio) nella Sala Consiglio della Provincia: si è svolto in presenza nel rispetto delle vigenti norme anticontagio, ed è stato trasmesso in streaming sul canale YouTube dell’Ente in quanto (proprio per le restrizioni legate all’emergenza sanitaria) ha avuto anche valore di presentazione pubblica.

Come nel caso della riunione con i sindaci della scorsa settimana, l’incontro di oggi con il presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri e con il direttore generale della Provincia di Piacenza Vittorio Silva ha avuto l’obiettivo di illustrare sinteticamente la documentazione preliminare e di raccogliere i primi contributi condivisi.

«La necessità di confrontarsi sulle scelte del Piano in modo più profondo e più partecipato rispetto al passato – ha spiegato il presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri – deriva da due ragioni principali. In primo luogo, l’accresciuta dimensione strategica del PTAV, che non è un piano di vincoli ma è un piano di orientamento delle scelte, comporta il fatto che la prima condizione di efficacia della strategia territoriale sia la sua condivisione. In secondo luogo, la nuova legge urbanistica regionale attribuisce un’importanza centrale alla partecipazione fin dalla fase di costruzione del piano. Scelte e progetti – ha concluso il presidente Barbieri – andranno pertanto calibrati sulla base delle priorità che individueremo e nel rispetto degli obiettivi strategici del documento, coniugati nei tre concetti chiave di Eccellenza, Sostenibilità e Resilienza”.

Il direttore generale della Provincia di Piacenza, Vittorio Silva, ha sintetizzato natura, contenuti e finalità del PTAV e ha indicato luci ed ombre dell’attualità e delle prospettive del nostro territorio, scandagliato da numerose angolazioni. Piacenza dovrà far valere al meglio la sua natura di territorio snodo per riuscire ad emergere come provincia attraente e protagonista nel contesto del bacino padano, tenendo conto anche di proiezioni che indicano – ad esempio – come nel 2035 la popolazione subirà un calo di ben 30.000 residenti in età di lavoro, con le potenziali ripercussioni per l’intero sistema.

Stimolati da alcuni spunti su una dozzina di aspetti-chiave, gli interventi dei partecipanti hanno concordato sull’esigenza della massima partecipazione possibile nella definizione del PTAV e hanno evidenziato la consapevolezza del fatto che, per una ripartenza efficace, sarà decisiva l’azione proattiva e sinergica di tutti gli attori del territorio, pubblici e privati.

Agli stakeholders – ai quali sarà inviata una scheda di sintesi del PTAV – è stato chiesto di presentare entro il 9 agosto contributi scritti rispetto alle questioni discusse, le cui risultanze saranno oggetto di ulteriori focus specifici: l’incontro di oggi è infatti tappa di un iter che proseguirà nei prossimi mesi.

La documentazione per la consultazione preliminare è disponibile sul sito internet dedicato al PTAV https://ptavpiacenza.it/consultazione-preliminare/

Provincia Ferrara: Da mercoledì 21 luglio via ai lavori sul ponte SP 1 a Masi Torello

Da mercoledì 21 luglio la Provincia dispone la chiusura al transito veicolare sul ponte che attraversa il corso d’acqua Fossa dei Masi, lungo la Sp 1 (via Comacchio) in territorio di Masi Torello.

Il provvedimento è adottato per consentire l’avvio del cantiere per la demolizione del ponte esistente (lungo 18 metri), a causa di problemi di degrado strutturale e dei materiali non più rinviabili, e ricostruzione della nuova struttura di attraversamento in calcestruzzo armato precompresso, nel rispetto rispetto delle nuove normative in materia di costruzioni.

Un cantiere il cui costo sarà di 950mila euro, finanziati con i fondi sisma del 2012 dal ministero Infrastrutture e Trasporti.

I lavori, della durata programmata di 150 giorni, saranno eseguiti dall’associazione temporanea d’impresa che raggruppa la Frantoio Fondovalle srl di Montese (Modena) e la Zini Elio srl di Bologna.

La misura di chiusura totale del traffico è stata presa perché l’intervento di demolizione non consente, evidentemente, soluzioni di semplice limitazione al transito. Pertanto il traffico veicolare – in direzione Comacchio e viceversa – sarà deviato, con apposita segnaletica posizionata nel luogo del cantiere, sul raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi.

Province, UPI: “La revisione della riforma è necessaria e urgente”. Apprezzamento per la disponibilità del Sottosegretario Scalfarotto

Le richieste delle Province

Un Disegno di Legge di modifica della riforma Delrio che dia una prospettiva di certezza alle Province sul piano istituzionale, ampliando consolidando le funzioni fondamentali, revisionando il sistema elettorale e norme di riordino della legislazione regionale. Interventi per la stabilità dei bilanci delle Province e l’autonomia finanziaria nella Legge di Bilancio 2022 per sostenere la spinta agli investimenti. 1000 assunzioni per le Province per gli uffici di progettazione, per la gestione tecnica e amministrativa delle stazioni uniche appaltanti, per la gestione dei processi di digitalizzazione nelle Province e negli enti locali e per la transizione ecologica e ambientale. Sono queste le richieste al Governo avanzate oggi dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale, nel corso del Comitato Direttivo UPI che si è svolto in presenza e a cui è intervenuto il Sottosegretario agli interni con delega agli Enti locali, Ivan Scalfarotto.

“La revisione della Legge 56/14 deve avere come orizzonte temporale massimo il 2022 – ha detto de Pascale – e considerata l’ampia maggioranza che caratterizza questo Governo, ci sono tutte le condizioni per portare a termine questa operazione necessaria, urgente, non più rinviabile. Su queste proposte abbiamo trovato anche la piena condivisione dell’ANCI, lavorando in piena sinergia con il Presidente Decaro: insieme lavoriamo per rafforzare consolidare il sistema degli enti locali, Comuni, Province e Città metropolitane. Al Governo – ha concluso il Presidente di UPI – ed in particolare alla Ministra Lamorgese e al Sottosegretario Scalfarotto c on cui stiamo avendo un contro positivo e costruttivo, chiediamo di accelerare per quanto possibile il percorso di revisione e di inserire il Disegno di legge delega di revisione delle norme sugli enti locali come collegato alla Legge di Bilancio 2022”.

Il Sottosegretario Scalfarotto: ruolo cardine delle Province

“Le Province svolgono un ruolo cardine nel nostro sistema costituzionale in quanto rappresentano enti necessari e intermedi di raccordo tra Comuni e Regioni. La loro funzione essenziale di coordinamento si esplica mediante la definizione di azioni e interventi a favore dei territori e su temi che interessano direttamente i diritti civili dei cittadini. Le varie crisi economiche e i molteplici mutamenti legislativi intervenuti nel tempo hanno determinato difficoltà in tutte le Amministrazioni locali. Accanto a questo si è aggiunto un forte ridimensionamento finanziario che ha condizionato inevitabilmente l’assetto territoriale istituzionale degli enti territoriali, tra cui in particolare, le Province.
“Ora ci troviamo di fronte alla necessità di ridisegnare il profilo dell’Amministrazione provinciale facendo ricorso, ad esempio, alle varie risorse previste dal PNNR proprio con la finalità di pensare ad un profondo rinnovamento di tutti gli enti locali. Tuttavia, non dobbiamo concentrarci solo esclusivamente sul profilo economico e finanziario, ma siamo chiamati a ridefinire e armonizzare il TUEL”.
“Il ridisegno delle Province è ormai impellente e indifferibile” – aggiunge il Sottosegretario Scalfarotto con delega agli enti locali – “perché oggi ci sono incongruenze e fragilità che non permettono a queste preziose istituzioni di svolgere al meglio le funzioni e i compiti fondamentali loro assegnati.

L’impegno del Governo

Il Governo si impegna ad affrontare entro breve tempo il problema, in occasione della definizione di un disegno legge delega per la riforma organica degli Enti Locali. Insieme alla riforma del testo unico degli enti locali, l’intenzione del Governo è quella di superare le maggiori criticità che in questi anni sono emerse dalla legge n. 56 del 2014: una operazione di semplificazione che produrrebbe maggiori risparmi, qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini”.

PTAV: sguardo al futuro nell’incontro tra Provincia di Piacenza e sindaci

Piacenza come provincia attraente, snodo ed eccellenza nel contesto del bacino padano: è la visione proposta per lo sviluppo del sistema locale nel Piano Territoriale di Area Vasta di Piacenza, il nuovo strumento di pianificazione provinciale (previsto dalla legge regionale 24/2017) che sostituirà l’attuale PTCP.

Illustrarne sinteticamente la documentazione preliminare e raccogliere i primi contributi da parte dei Comuni era l’obiettivo della tappa del percorso di consultazione preliminare del PTAV (https://ptavpiacenza.it/) che si è tenuta nella mattinata di oggi (martedì 13 luglio) nella Sala Consiglio del Palazzo della Provincia.

I sindaci piacentini (con i rispettivi tecnici) si sono ritrovati in presenza – nel rispetto delle vigenti norme anticontagio – con il presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, e con il direttore generale della Provincia di Piacenza, Vittorio Silva, per ragionare insieme del futuro del territorio, dei suoi punti di forza e di debolezza e di ciò che occorre mettere in campo per concretizzare i 5 obiettivi nei quali si declina la visione del PTAV: Un territorio più competitivo perché più sostenibile, resiliente, sicuro; Città a misura d’uomo: la qualità dei centri urbani come tratto identitario e risorsa per lo sviluppo; La varietà del territorio fra montagna, collina e pianura: valorizzare e integrare le vocazioni; Cogliere le opportunità della transizione digitale; Una mobilità efficiente, integrata e sicura.

«Il PTAV – ha spiegato il presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri – non è un insieme di vincoli, ma è al contrario lo strumento pianificatorio che servirà a definire le strategie più adatte allo sviluppo del territorio, nel segno della sostenibilità e del benessere della sua comunità. In questo senso il ruolo della Provincia come ‘casa dei comuni’ sarà importante su tutti i fronti: nella dinamica dell’uso del suolo e del tetto massimo del 3% di ulteriore consumo, ad esempio, le “rinunce” di qualche Comune andranno a favore di altri, pertanto la fase di consultazione preliminare servirà a mettere a fuoco le scelte e a renderle il più possibili condivise in un’ottica di sistema. Per una ripartenza efficace sarà decisiva l’azione proattiva e sinergica di tutti gli attori del territorio, pubblici e privati: per questo il prossimo appuntamento del percorso di consultazione preliminare del PTAV, martedì 20 luglio, sarà rivolto alle forze economiche e sociali».

Il direttore generale della Provincia di Piacenza, Vittorio Silva, ha sintetizzato natura, contenuti e finalità del PTAV e ha indicato luci ed ombre dell’attualità e delle prospettive del nostro territorio, analizzato da numerose angolazioni: tra i dati più significativi, la proiezione al 2035 della popolazione indica un calo di ben 30.000 residenti in età di lavoro, con le enormi ricadute che ciò potrebbe comportare da ogni punto di vista. Scelte e progetti andranno calibrati sulla base degli obiettivi strategici del documento, coniugati nei tre concetti chiave di Eccellenza, Sostenibilità e Resilienza.

Già oggi i sindaci sono stati autori di diversi interventi che hanno evidenziato le rispettive problematiche: ai Comuni è stato chiesto di presentare – entro il 30 luglio – contributi scritti rispetto alle questioni discusse, e le risultanze saranno oggetto di ulteriori focus specifici.

Per agevolare l’invio dei contributi è stata stilata una lista (costruita a partire dal corposo lavoro di costruzione del Quadro conoscitivo) di aspetti di particolare rilievo: Il territorio piacentino nel bacino padano; Dinamiche demografiche e sociali; Sistema insediativo e welfare; L’uscita dalla pandemia come opportunità; Sistema produttivo e sistema del lavoro; Logistica; Poli produttivi e poli funzionali; Rigenerazione urbana e ruolo delle aree dismesse; Sistema di mobilità e accessibilità; Sistema ambientale e paesaggistico; Reti e servizi ambientali; Sistema di governance.

Le slides dell’incontro

Province, UPI: “La revisione della riforma è necessaria e urgente”. Apprezzamento per la disponibilità del Sottosegretario Scalfarotto

Le richieste delle Province

Un Disegno di Legge di modifica della riforma Delrio che dia una prospettiva di certezza alle Province sul piano istituzionale, ampliando consolidando le funzioni fondamentali, revisionando il sistema elettorale e norme di riordino della legislazione regionale. Interventi per la stabilità dei bilanci delle Province e l’autonomia finanziaria nella Legge di Bilancio 2022 per sostenere la spinta agli investimenti. 1000 assunzioni per le Province per gli uffici di progettazione, per la gestione tecnica e amministrativa delle stazioni uniche appaltanti, per la gestione dei processi di digitalizzazione nelle Province e negli enti locali e per la transizione ecologica e ambientale. Sono queste le richieste al Governo avanzate oggi dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale, nel corso del Comitato Direttivo UPI che si è svolto in presenza e a cui è intervenuto il Sottosegretario agli interni con delega agli Enti locali, Ivan Scalfarotto.

“La revisione della Legge 56/14 deve avere come orizzonte temporale massimo il 2022 – ha detto de Pascale – e considerata l’ampia maggioranza che caratterizza questo Governo, ci sono tutte le condizioni per portare a termine questa operazione necessaria, urgente, non più rinviabile. Su queste proposte abbiamo trovato anche la piena condivisione dell’ANCI, lavorando in piena sinergia con il Presidente Decaro: insieme lavoriamo per rafforzare consolidare il sistema degli enti locali, Comuni, Province e Città metropolitane. Al Governo – ha concluso il Presidente di UPI – ed in particolare alla Ministra Lamorgese e al Sottosegretario Scalfarotto c on cui stiamo avendo un contro positivo e costruttivo, chiediamo di accelerare per quanto possibile il percorso di revisione e di inserire il Disegno di legge delega di revisione delle norme sugli enti locali come collegato alla Legge di Bilancio 2022”.

Il Sottosegretario Scalfarotto: ruolo cardine delle Province

“Le Province svolgono un ruolo cardine nel nostro sistema costituzionale in quanto rappresentano enti necessari e intermedi di raccordo tra Comuni e Regioni. La loro funzione essenziale di coordinamento si esplica mediante la definizione di azioni e interventi a favore dei territori e su temi che interessano direttamente i diritti civili dei cittadini. Le varie crisi economiche e i molteplici mutamenti legislativi intervenuti nel tempo hanno determinato difficoltà in tutte le Amministrazioni locali. Accanto a questo si è aggiunto un forte ridimensionamento finanziario che ha condizionato inevitabilmente l’assetto territoriale istituzionale degli enti territoriali, tra cui in particolare, le Province.
“Ora ci troviamo di fronte alla necessità di ridisegnare il profilo dell’Amministrazione provinciale facendo ricorso, ad esempio, alle varie risorse previste dal PNNR proprio con la finalità di pensare ad un profondo rinnovamento di tutti gli enti locali. Tuttavia, non dobbiamo concentrarci solo esclusivamente sul profilo economico e finanziario, ma siamo chiamati a ridefinire e armonizzare il TUEL”.
“Il ridisegno delle Province è ormai impellente e indifferibile” – aggiunge il Sottosegretario Scalfarotto con delega agli enti locali – “perché oggi ci sono incongruenze e fragilità che non permettono a queste preziose istituzioni di svolgere al meglio le funzioni e i compiti fondamentali loro assegnati.

L’impegno del Governo

Il Governo si impegna ad affrontare entro breve tempo il problema, in occasione della definizione di un disegno legge delega per la riforma organica degli Enti Locali. Insieme alla riforma del testo unico degli enti locali, l’intenzione del Governo è quella di superare le maggiori criticità che in questi anni sono emerse dalla legge n. 56 del 2014: una operazione di semplificazione che produrrebbe maggiori risparmi, qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini”.

Direttivo UPI: Revisione della legge 56/14 e l’adeguamento del TUEL – Michele de Pascale, Presidente UPI

Si è appena concluso il Comitato Direttivo UPI, il primo in presenza dall’inizio della pandemia.

Un Incontro particolarmente importante poiché ha visto la presenze del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Onorevole Ivan Scalfarotto, con cui ci si è confrontati sulla necessaria revisione della riforma della legge 56/14.

In allegato  le slides che sono state illustrate nell’incontro dal Presidente UPI, Michele de Pascale

“Revisione della legge 56/14 e l’adeguamento del TUEL” 

Direttivo UPI: Le Province nell’attuazione del PNRR – Piero Antonelli, Direttore Generale UPI

Pubblichiamo le slides illustrate dal Direttore Generale UPI, Piero Antonelli, nel corso del Comitato Direttivo:

“Le Province nell’attuazione del PNRR”

UPI: nasce il coordinamento delle Province interamente montane. Firmato il protocollo d’intesa tra Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola

È stato siglato questa mattina, durante i lavori del Comitato Direttivo UPI, un accordo tra i Presidenti delle Province di Belluno, Roberto Padrin, Sondrio, Elio Moretti, e Verbano Cusio Ossola, Arturo Lincio, per dare vita al coordinamento delle Province interamente montane.

Il documento  “Per una strategia condivisa e una azione unitaria delle Province montane”  rileva i contenuti dell’articolo 44 della Costituzione che evidenzia l’interesse nazionale per la salvaguardia e la valorizzazione delle zone montane. E parte dai tre commi della legge 56 del 2014 (la cosiddetta legge Delrio) che prevedono l’introduzione di uno specifico regime per le Province montane confinanti con Stati esteri, teso a formalizzare giuridicamente il concetto di specificità montana.

Il coordinamento Belluno-Sondrio-Vco ha l’obiettivo di stabilire un confronto costante tra le Province per procedere a un’attenta analisi delle necessità dei territori montani e per concordare strategie comuni di intervento in merito ai rapporti con le altre istituzioni nazionali, regionali e locali. Le Province collaborano inoltre per l’organizzazione e promozione di progetti e iniziative a sostegno dello sviluppo economico, infrastrutturale, sociale, sportivo e culturale del territorio montano.

«Oggi è una giornata di straordinaria rilevanza per Belluno, Sondrio e Vco, ma anche per tutti i territori montani – dichiarano i Presidenti Padrin, Moretti e Lincio- perché mettiamo nero su bianco la nostra specificità, garantita dalla legge Delrio. Da oggi inizia un nuovo percorso per lo sviluppo strategico della montagna, con uno strumento in più che toglie i nostri territori dalla marginalità. Sarà un lavoro di squadra tra Province, con il fondamentale apporto dell’Upi».

Il protocollo siglato Protocollo Province Montane

Direttivo UPI: DL reclutamento personale e rafforzamento capacità organizzativa PNRR (DL 80/2021) – Silvia Chiassai Martini, Vice Presidente UPI e Presidente Provincia di Arezzo

Pubblichiamo le slides illustrate dalla Vice Presidente Upi e Presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini, nel corso della riunione del Comitato Direttivo Upi:

“DL reclutamento personale e rafforzamento capacità organizzativa PNRR (DL 80/2021)”

Direttivo UPI: DL Governance e Semplificazioni (77/2021) – Luca Menesini, Presidente Provincia di Lucca e Upi Toscana

Pubblichiamo le slides illustrate dal Presidente della Provincia di Lucca e di Upi Toscana, Luca Menesini nel corso della riunione del Comitato Direttivo UPI:

“ DL Governance e Semplificazioni (DL 77/2021)”

 

PROGETTO “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni” – Avviso Pubblico n. 226 per la selezione di n. 1 Esperto di Gare e Contratti pubblici: Pubblicazione Graduatoria Finale

Pubblichiamo la graduatoria finale relativa all’Avviso Pubblico n. 226 di selezione di n.1 esperto in materia di Gare e Contratti pubblici nell’ambito del Progetto “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”

Graduatoria FINALE_Selezione Esperto di Gare e Contratti Pubblici

Provincia di Piacenza: I fondi del PNRR nel mirino del Tavolo per lo sviluppo

La comune volontà di muoversi rapidamente, sinergicamente e nel segno della concretezza ha caratterizzato gli interventi dei componenti del Tavolo per lo sviluppo, che si è riunito ieri (mercoledì 30 giugno) in presenza, e nel rispetto delle norme anticontagio, nella sala consigliare della Provincia di Piacenza.

L’incontro si è aperto con l’intervento del presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, che ha ricordato l’importante risultato colto grazie anche alle prime riunioni del Tavolo, avviato nella primavera 2020 nella fase più dura del lockdown: i 12 milioni di euro di risorse straordinarie messi a disposizione del nostro territorio dalla Regione Emilia-Romagna, utilizzati da Comuni e Provincia per attivare – come era necessario in quella fase – progetti di rapida cantierabilità.

“L’emergenza sanitaria – ha spiegato il presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri – non è ancora finita, ma oggi si apre una fase nuova con la sfida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: alla capacità di utilizzare al meglio le risorse ad esso legate si lega non solo la possibilità di rilancio dell’economia nell’immediato, ma anche la prospettiva di uno sviluppo migliore, nel segno della qualità e della sostenibilità. Tutto dipende, da ora in avanti, dalla capacità di lavorare con la massima operatività e con la più forte coesione al fine di individuare gli obiettivi essenziali per Piacenza e provincia: ciò sarà decisivo per mettere in campo e realizzare concretamente progetti giusti, in grado cioè sia di intercettare i fondi del PNRR sia di rispondere alle necessità strategiche dell’intero territorio”.

I dettagli relativi alle sei missioni del PNRR (ossia le sue aree “tematiche” strutturali di intervento: Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per la mobilità; Istruzione, formazione, ricerca e cultura; Equità sociale, di genere e territoriale; Salute) e alle risorse (per un totale di 87 miliardi di euro) che saranno destinate a Comuni e Province sono stati illustrati dal direttore generale della Provincia di Piacenza, Vittorio Silva, che ha evidenziato come il rispetto dei tempi previsti dallo stesso documento sarà indispensabile per poterli effettivamente finanziare.

I successivi interventi dei componenti del Tavolo hanno messo l’accento sulla necessità di muoversi in sintonia con celerità, coraggio e trasversalità. A questo fine i partecipanti all’assemblea hanno convenuto di organizzarsi suddividendosi in tre gruppi di lavoro e di designare per ciascuno un coordinatore, accorpando per affinità le sei missioni al fine di accelerare i lavori sulle diverse tematiche.

Dalle prossime sedute il Tavolo per lo sviluppo si amplierà: è stata infatti accolta la proposta del presidente della Provincia Patrizia Barbieri di inserire i rappresentanti delle due Università del territorio (Cattolica e Politecnico), nonché un consigliere di maggioranza e uno di opposizione sia del Consiglio Provinciale sia del Consiglio Comunale del capoluogo.

Oltre al Presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri e al direttore generale dello stesso Ente di Corso Garibaldi, Vittorio Silva, erano presenti Claudio Giordano (Prefettura), Enrica Gambazza (Cna), Luca Piacenza (Coldiretti Piacenza), Filippo Gasparini e Marco Casagrande (Confagricoltura Piacenza), i sindaci di Castelvetro Piacentino Luca Quintavalla e di Fiorenzuola Romeo Gandolfi (in rappresentanza dei Comuni: Gandolfi sarà sostituito dal sindaco di Vigolzone, Gianluca Argellati, in concomitanza con l’avvio della campagna elettorale nel Comune della Val d’Arda), Emanuele Emani (Confprofessioni), Nicolò Maserati (Confesercenti Piacenza), Fabrizio Samuelli (Confesercenti Piacenza), Raffaele Chiappa (Unione Commercianti  Piacenza), Alessandra Tencati e Alberto Bottazzi (Liberaartigiani Piacenza), Lucia Fontana (Ctss), Giuliana Bensa (Ausl Piacenza), Gianluca Zilocchi (Cgil Piacenza), Michele Vaghini (Cisl Piacenza), Francesco Bighi (Uil Piacenza), Pino De Rosa (Ugl Piacenza), Nicoletta Corvi (Confcooperative Piacenza), Elena Gianformaggio (Legacoop Emilia Ovest), Andrea Paparo (Confapindustria  Piacenza), Claudio Bassanetti e Stefano Riva (Confindustria), Giancarlo Gerosa (Upa-Federimpresa Confartigianato).      

Programma Presidenza     

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