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L’appello delle Province: risolvere la crisi finanziaria degli enti

Risolvere la crisi dei bilanci delle Province e assicurare a queste istituzioni stabilità finanziaria e una reale autonomia fiscale.

Richiesta del Comitato Direttivo UPI

È questa la richiesta avanzata dai Presidenti di Provincia riuniti oggi a Roma nel Comitato Direttivo UPI, presieduto dal Presidente Pasquale Gandolfi.

“Occorre sanare con urgenza lo squilibrio strutturale del comparto delle Province, stimato dalla Commissione sui fabbisogni standard del MEF in circa 1 miliardo di euro – sottolineano i Presidenti delle Province – e al contempo costruire su basi solide l’autonomia finanziaria delle Province”.

Le proposte

“Ho avuto mandato dal Comitato Direttivo – dichiara a conclusione dei lavori il Presidente Gandolfi – di chiedere un incontro al Ministro dell’Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti, in vista della predisposizione della prossima Legge di Bilancio per il 2026, per aprire al più presto un confronto preventivo e costruttivo sulla manovra e poter illustrare le proposte delle Province italiane. Tra queste, ribadiamo la richiesta di prevedere per le Province un tributo sugli imbarchi nei porti e aeroporti. per ridurre lo squilibrio finanziario del comparto e assicurare stabilità ai bilanci”.

Presidente Santambrogio: “Le Province lombarde versano 200 milioni allo Stato che risolverebbero il deficit dei servizi sui territori”

Il decreto legislativo “Disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale” che è in corso di lavorazione a Roma preoccupa le Province lombarde perché “non appare in grado di garantire un’effettiva autonomia finanziaria agli enti, riducendosi ad un mero trasferimento erariale, senza neppure le nuove risorse, già previste da tempo, dagli imbarchi su porti e aeroporti di cui curiamo la viabilità d’accesso”, ha affermato il Presidente UPL Luca Santambrogio nel suo intervento al Comitato Direttivo Upi di oggi.

L’obiettivo

L’obiettivo di UPL è quindi chiaro: uscire dalla precarietà e ripristinare le condizioni per un’amministrazione provinciale stabile, moderna ed efficiente, “che sia in grado di prendersi cura al meglio dei servizi essenziali come strade, scuole e ambiente”, continua Santambrogio.

Criticità finanziarie

“Nel 2025 le sole Province lombarde saranno costrette a versare allo Stato oltre 200 milioni di euro, risorse prelevate direttamente dai tributi locali che invece potrebbero essere impiegate sui territori per finanziare servizi essenziali” spiega il Presidente UPL, aggiungendo: “L’origine di questa crisi risale alla legge 56/2014 e alla legge di bilancio 2015 che hanno portato alla sostanziale cancellazione della capacità finanziaria delle Province. Sebbene negli anni siano stati previsti parziali ristorni, questi si sono rivelati frammentari, disomogenei e mai coerenti con i principi del federalismo fiscale”.

Squilibrio di bilancio e necessità di riforma

Del resto, lo squilibrio dei bilanci delle Province lombarde è giunto quest’anno a 165 milioni di euro e si aggraverà per l’avvio della nuova governance prevista dal Piano Strutturale di Medio termine. Si tratta di una procedura contabile che, attraverso un accantonamento, determina di fatto una contrazione delle risorse correnti disponibili per complessivi 150 milioni, di cui circa 18 per le nostre Province, dal 2025 al 2029. “Solo un riordino istituzionale serio, accompagnato da risorse certe, potrà permettere alle Province lombarde di tornare a svolgere pienamente le proprie funzioni – sottolinea, concludendo, il Presidente UPL Santambrogio – offrendo servizi efficienti, supportando i Comuni e contribuendo allo sviluppo infrastrutturale e territoriale del Paese”.

UPI e DFP rafforzano la sinergia su reclutamento, formazione e innovazione organizzativa

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha sottoscritto con il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Pasquale Gandolfi, un protocollo d’intesa per valorizzare il ruolo e le funzioni delle Province nell’assetto istituzionale.

Obiettivi e contenuti

Il protocollo ha come obiettivo principale quello di rafforzare la collaborazione tra il Dipartimento della funzione pubblica e l’Unione delle Province italiane su temi strategici per il funzionamento delle amministrazioni pubbliche. “Le Province rappresentano un punto di contatto fondamentale non solo tra i comuni e le regioni ma anche per tutti i cittadini. Il ruolo di questi enti intermedi è centrale nonostante le tentazioni che si sono susseguite di volerle eliminare con un mero tratto di penna. Le province, infatti, non solo sono vive ma sono attive e proiettate al futuro come centri propulsori di pianificazione e di investimenti per rispondere alle esigenze della comunità” sottolinea il ministro Zangrillo.

Durata e impegni

Con questo protocollo, che ha validità triennale, le parti si impegnano a promuovere l ’attuazione di interventi sul reclutamento, sul rafforzamento delle competenze del personale e sull’innovazione organizzativa con l’obiettivo di migliorare le performance e il raggiungimento degli obiettivi.

Dichiarazioni di Gandolfi e Zangrillo

“Con questo protocollo facciamo un passo in avanti nella costruzione della nuova Provincia, ente che assume valore strategico all’interno del percorso di innovazione della PA che il Ministro Zangrillo sta perseguendo con determinazione” evidenzia il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi.  “Una Provincia che ha un ruolo di regia e coordinamento nei territori, semplifica l’amministrazione locale, supporta gli altri enti, a partire dai piccoli Comuni, e promuove la crescita degli investimenti. Grazie al raccordo con il DFP potremo consolidare le esperienze avanzate e supportare il personale con percorsi formativi mirati, investendo sulla leadership amministrativa e sulla valorizzazione delle professionalità”.

“Il protocollo rappresenta un ulteriore segno di attenzione verso gli enti territoriali. Abbiamo messo in campo iniziative significative volte a instaurare un rapporto di collaborazione con le istituzioni più prossime ai nostri utenti, cittadini e imprese. Va in questa direzione il percorso di “Facciamo semplice l’Italia” con cui stiamo attraversando il Paese con l’obiettivo di ascoltare, dialogare e confrontarci con chi vive ogni giorno i territori e mettere in campo strumenti e progetti per una Pubblica amministrazione sempre più efficiente e moderna” conclude il ministro.

Ecco il protocollo siglato Protocollo dintesa Ministro PA – UPI_DEF

UPI e Lega Ciclismo Professionistico insieme per promuovere sport e territori

Le iniziative

Promuovere tra i giovani i valori del ciclismo come sport e come strumento per favorire l’educazione e la formazione stradale, attraverso iniziative e percorsi didattico-formativi; consolidare il legame tra il movimento del ciclismo professionistico nazionale e internazionale e le Province per valorizzare i territori a livello turistico, culturale ed ambientale attraverso iniziative ed eventi mirati; fornire una formazione alle strutture delle Province sull’organizzazione delle gare ciclistiche su strada, per migliorare la sicurezza degli eventi, degli atleti e del pubblico, favorendo una collaborazione efficace tra istituzioni e organizzatori delle gare ciclistiche.

Sono questi gli obiettivi prioritari del protocollo d’intesa siglato oggi tra il Presidente della Lega Ciclismo Professionistico, Roberto Pella, e il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Pasquale Gandolfi.

Le dichiarazioni

“In ciclismo in Italia è molto più che uno sport: è parte della cultura e della storia del Paese. Attraverso questo protocollo – sottolinea il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi – vogliamo rendere strutturato il legame che da sempre tiene insieme le manifestazioni ciclistiche con le Province. Ma soprattutto vogliamo arrivare agli studenti delle scuole secondarie superiori per promuovere i temi del valore del ciclismo, della pratica sportiva, dell’etica, della cultura e della storia del ciclismo, come strumenti di inclusione sociale e di promozione di sani stili di vita e corretti modelli alimentari. Siamo grati al Presidente Pella per avere creduto nell’importanza delle Province e siamo certi che la sinergia con la Lega Ciclismo Professionistica si tradurrà in atti capaci di incidere direttamente sul benessere dei cittadini e sulla valorizzazione del Paese”.

“La Lega Ciclismo vuole avviare una intensa sinergia con tutte le Province italiane, e insieme a loro con UPI, per portare il ciclismo professionistico su tutte le strade d’Italia e sui banchi di scuola, con il racconto delle imprese storiche vissute nel nostro Paese e insieme a tutti i valori che possono essere condivisi con i ragazzi:  passione, spirito di squadra, fatica, tenacia e impegno.” – ha commentato Roberto Pella, Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, a margine della sottoscrizione del Protocollo d’intesa. “Siamo alla vigilia di un mondiale, il primo organizzato nel continente africano, a Kigali, che ci potrà riservare grandi soddisfazioni specie nel ciclismo femminile e che potrà far sviluppare nuove potenzialità proprio attraverso il rafforzamento delle relazioni tra i territori”.

Ecco il protocollo siglato protocollo UPI e LEGA CICLISMO

Il 3 agosto la costa teramana rema unita contro la violenza di genere

Domenica 3 agosto la costa teramana torna ad unirsi per manifestare il sostegno della comunità al contrasto della violenza di genere con “Remiamo contro la violenza di genere”.

La manifestazione, nata a Giulianova da un’idea di Fioravanti Gabriellino Palestini noto come “l’uomo Plasmon” e presidente dell’associazione “Uomini, donne ed eroi del mare”, da sette anni viene sostenuta e organizzata dalla Commissione provinciale delle pari opportunità in collaborazione con tutte le CPO comunali, le marinerie, i circoli nautici, i centri antiviolenza. Il 3 agosto, quindi, a partire dalle ore 10, da tutti i Comuni della costa teramana partiranno le imbarcazioni a remi per fare un tratto di mare. I punti di partenza e arrivo: a Martinsicuro al Delfino Azzurro e a Piazza del Mare; ad Alba Adriatica al Circolo nautico; a Tortoreto alla Sirenetta; a Giulianova al Novavita e all’Europa; a Roseto Riva del Sol e Ohana; a Pineto a Scerne al Circolo nautico e Hapimag; a Silvi a Lido del Mar de Plata.

Questa mattina la presentazione di questa edizione che si è svolta al Circolo nautico di Giulianova con un’ampia partecipazione delle rappresentanti delle CPO comunali, della comandante della Guardia costiera, Valeria Di Mattia, dell’assessore comunale Lidia Albani, di Tania Bonnici Castelli ex presidente Cpo e componente dell’attuale commissione provinciale. La presentazione è stata arricchita dalla presenza della presidente della Commissione regionale, Rosa Pestilli e da quella del sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata, Annunzio Amatucci.

“Come verifichiamo ogni giorno, c’è ancora tanto da fare, nonostante il nostro impegno i dati non confortano – ha dichiarato la presidente della commissione provinciale, Erika Angelini – per questo le manifestazioni che coinvolgono un ampio e indifferenziato pubblico ci consentono di far conoscere i servizi gratuiti che l’Ente provincia offre con il suo Centro antiviolenza che ha sportelli in molti Comuni grazie anche all’impegno profuso dalle Amministrazioni locali e dalle commissioni locali. L’importante sostegno della Commissione regionale e la collaborazione che abbiamo instaurato sui rispettivi progetti ci permette di dare forza alle nostre proposte: concrete e attuabili proprio per migliorare la rete di prevenzione e sostegno alle donne vittime di violenza e parallelamente di operare per il rafforzamento delle politiche di genere”. Sulla rete, che deve essere “ampia e radicata sul territorio con un filo conduttore fra Regione e Enti locali” ha insistito nel suo intervento anche la presidente Regionale Rosa Pestilli: “donne per le donne”.

Fra le presenze e gli interventi quelle delle componenti della CPO provinciale, Maria Cristina Cianella e Sonia delle Monache e poi di: Marilena Andreani (Comune di Giulianova); Isabel Marchegiani (Comune di Martinsicuro); Francesca Di Matteo (Comune di Alba Adriatica); Dolores Cimini (Comune di Tortoreto); Alexandra Pennarossa (Comune di Silvi); Ina Simei (Comune di Pineto); Anna Pia Sorgentone (Comune di Giulianova): Licia  Petrella in rappresentanza del Circolo Nautico di Giulianova dove si è svolta la presentazione.

A fare gli onori di casa l’assessore Lidia Albani del Comune di Giulianova, amministrazione che  insieme alla Cpo locale e a Gabriellino Palestini sono  “decani” dell’iniziativa. Anche quest’anno, come ha sottolineato Palestini: “vi è un’ampia partecipazione delle marinerie e delle associazioni, un numero che è in continua crescita”.

Due nuove moto per la Polizia Provinciale di Como

Due nuove moto sono entrate a far parte della dotazione della Polizia Provinciale di Como. L’acquisto è stato possibile grazie a un finanziamento regionale di 8.000 euro.

I nuovi mezzi, scelti per le loro dimensioni contenute e l’elevata agilità, rappresentano una risorsa strategica per migliorare l’efficienza dei controlli e la capacità d’intervento, soprattutto nei tratti più critici della rete stradale provinciale.

In particolare, le moto saranno utilizzate per le attività di pattugliamento e presidio della Strada Statale 340 Regina. Grazie alla loro maneggevolezza, i nuovi mezzi consentiranno agli agenti di intervenire con maggiore rapidità anche in condizioni di traffico intenso o bloccato, garantendo una presenza costante nei punti più problematici.

Oltre al presidio della SS340, le moto potranno essere impiegate anche in occasione di eventi pubblici, situazioni di emergenza o per raggiungere aree difficilmente accessibili con i mezzi tradizionali. Si tratta dunque di un potenziamento concreto della capacità operativa di un corpo, quello della Polizia Provinciale di Como, quotidianamente impegnato su più fronti, dalla sicurezza stradale alla tutela ambientale.

“Grazie a questo intervento – commenta il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiascarendiamo la nostra Polizia Provinciale ancora più efficiente e pronta a rispondere alle esigenze di un territorio complesso. La SS340, in particolare, richiede presenza, rapidità e capacità di movimento anche nei momenti più critici, e questi nuovi mezzi vanno proprio in questa direzione. Ringraziamo Regione Lombardia per il contributo, che dimostra attenzione concreta verso il nostro territorio.”

 

La Provincia di Treviso apre una nuova pista ciclabile

Una nuova opera di collegamento per migliorare la viabilità sulla SP 102 a Castelfranco Veneto: oggi la Provincia di Treviso e il Comune hanno inaugurato la pista ciclopedonale realizzata lungo la Postumia che connette via Loreggia di Salvarosa e via Montebelluna, un intervento che consente di mettere a disposizione della comunità un percorso protetto e ben illuminato agevolando anche gli spostamenti in prossimità della scuola media Saviane e dell’Istituto scolastico superiore Sartor. L’opera, dal valore complessivo di 900.000 euro, è stata finanziata per 250.000 euro dalla Provincia di Treviso, nell’ambito dei bandi viabilità dedicati ai Comuni per agevolarli nella realizzazione di lavori di riqualificazione viaria, e per 650.000 euro con fondi propri del Comune di Castelfranco Veneto.

Hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso e sindaco di Castelfranco Veneto, Mary Pavin, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Castelfranco Veneto, Nazzareno Gerolimetto, consigliere regionale, e Franco Guidolin della ditta Costruzioni Generali Postumia che svolto i lavori, insieme ai tecnici viabilità della Provincia e del Comuni che hanno seguito l’intervento. Prima del taglio del nastro, la benedizione a cura di don Domenico, parroco di Salvarosa, e, a seguire, un giro simbolico in bici delle autorità.

Nel dettaglio, le opere svolte hanno permesso di realizzare la nuova pista ciclopedonale parallela alla SP 102 e di un ulteriore tratto parallelo alla strada comunale via Loreggia di Salvarosa, di sostituire le tubazioni dell’acquedotto lungo il medesimo tratto della Postumia, di installare un nuovo impianto d’illuminazione pubblica con sorgenti luminose Led a basso consumo e di costruire anche due spazi di fermata per gli autobus, con relative fermate di protezione e attraversamento pedonale illuminato in prossimità dell’accesso all’Istituto agrario Sartor. È stato inoltre realizzato un fossato di scolo consortile e una palizzata di protezione. La progettazione e direzione lavori è stata condotta da C.E.S. Studio A.S.I s.r.l. di Montebelluna, mentre l’impresa esecutrice è stata Costruzioni Generali Postumia S.R.L. di Castelfranco Veneto.

“Oggi sono orgoglioso di inaugurare una nuova opera frutto della sinergia tra Provincia e Comune qui a Castelfranco, aggiungendo una nuova spunta sulla lunga lista di oltre 130 opere di messa in sicurezza e riqualificazione della viabilità che stiamo portando avanti in tutto il territorio in questi anni – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso e sindaco del Comune di Castelfranco Veneto – la pista ciclopedonale realizzata permetterà di migliorare i collegamenti per la mobilità attiva e sostenibile, mettendo a disposizione di cittadine e cittadini così come delle due comunità scolastiche in prossimità della provinciale un percorso ciclabile sicuro e opportunamente protetto. Sono particolarmente contento perché si tratta di un’ulteriore azione positiva su un tema che, come Presidente e come Sindaco, sento particolarmente caro, ovvero quello della sicurezza stradale: proprio su questo tema, oltre alle già numerose attività del Tavolo provinciale per la Sicurezza Stradale e alle competenze di tutti i soggetti membri, grazie ai quali vengono organizzati incontri ad hoc per tutte le età, ricordo che quest’anno abbiamo avviato anche un nuovo progetto, SOS Guida Sicura, grazie alla vincita di un bando promosso da UPI nazionale e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ci permetterà di ampliare l’offerta formativa gratuita per le scuole superiori sulla prevenzione dagli incidenti. Credo fortemente che le opere di riqualificazione della rete viaria unite alla promozione di una maggiore consapevolezza sui potenziali rischi della strada siano fondamentali per ridurre il numero degli incidenti”.

La Provincia di Bergamo promuove il Landscape Festival 2025

Si aprirà il 3 settembre, con un’anteprima speciale a Parigi, presso l’Istituto Italiano di cultura, la XV edizione del Landscape Festival, un progetto promosso dalla Provincia di Bergamo, su visioni, novità e progettualità condivisa.

Tante le iniziative in programma, che si susseguiranno fino al 21 settembre, con al centro una nuova visione dell’ecosistema urbano: dalle riflessioni sul paesaggio non più limitato allʼeccezionalità, ma esteso alla quotidianità, al corretto utilizzo delle piante nei contesti urbani alla luce delle sfide climatiche e ambientali che attendono le nostre città nei prossimi decenni.

Molti i momenti di incontro e scambio con le realtà straniere, grazie al confronto internazionale con rappresentanti del Regno Unito, della Spagnia, della Svezia, della Germania e della Grecia, così come dell’Australia, degli Stati Uniti, dell’India e del Brasile.

Un appuntamento da non perdere:  Landscape Festival 2025 – PROGRAMMA SHORT-1

La Provincia di Ferrara investe 15 milioni per la sicurezza della rete viaria

Un investimento di oltre 15 milioni che equivalgono a oltre 130 chilometri di nuovi asfalti lungo 40 strade su 76.

È, in sintesi, il programma della Provincia per mettere in sicurezza la propria rete viaria, che misura complessivamente circa 800 chilometri di lunghezza.

Tutti cantieri che – fra conclusi, in corso e da iniziare – sono da realizzare nel corso del 2025.

Parte delle risorse, circa 6 milioni, sono finanziate dai decreti del Ministero infrastrutture e trasporti e, in parte, dalla Regione Emilia-Romagna e servono a realizzare nuovi manti stradali per circa 57 chilometri complessivi, dei quali circa 27 nel quadrante viario dell’Alto Ferrarese e circa 30 nel Basso Ferrarese.

In questi 6 milioni è compreso anche il milione dedicato a rifare asfalti per circa 15 chilometri, sempre in corso d’anno, lungo le SP 4, 15, 27, 54 e 56 nei comuni di Codigoro, Copparo, Goro, Jolanda di Savoia, Mesola e Riva del Po.

L’intervento, in particolare, fa parte del finanziamento complessivo di 4,4 milioni riconosciuto alla Provincia di Ferrara dal Ministero infrastrutture e trasporti nel 2021, per la viabilità provinciale delle Aree interne. Programma ministeriale di lavori che si concluderà nel 2026 con un totale di circa 44 chilometri di nuovi manti e circa 14 di nuovi guard rail, lungo tratti delle SP che attraversano i territori comunali di Codigoro, Copparo, Goro, Jolanda di Savoia, Mesola, Riva del Po e Tresignana.

Altri oltre 9 milioni del programma 2025 della Provincia, provengono da un’ordinanza del 2024 del commissario per l’alluvione, a seguito dei danni causati alla fine dello stesso anno anche al territorio ferrarese.

Si tratta di risorse di fonte Pnrr che la gestione commissariale ha messo a disposizione dell’amministrazione guidata da Daniele Garuti, a copertura di tutte le richieste documentate dai tecnici, con danneggiamenti rilevati lungo una ventina di SP nei comuni di: Cento, Ferrara, Poggio Renatico, Portomaggiore, Comacchio, Ostellato, Fiscaglia, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Tresignana e Argenta.

Per la messa a terra dei fondi la procedura ha previsto l’approvazione da parte della Provincia dei documenti di indirizzo per la progettazione e della convenzione con la società del Ministero economia e finanze (Consap) affidataria dell’intera procedura.

Tutte fasi, nel frattempo, già ultimate. Il passo successivo dell’esecuzione dei lavori è ora atteso per fine 2025, sempre a carico di Consap.

I 9 milioni della gestione commissariale si traducono in circa 74 chilometri di nuovi asfalti, dei quali circa 39 nel settore dell’Alto Ferrarese e i restanti circa 35 nel Basso.

Al termine degli anni 2020-2025 la Provincia avrà riasfaltato in totale 400 chilometri di strade provinciali su un totale di circa 800 e gli oltre 130 chilometri nel solo anno in corso sono oltre il doppio della media dei precedenti 5 anni di quasi 54 km.

Il programma asfalti 2025 della Provincia è stato condiviso con i 21 sindaci del territorio, confrontando le analisi svolte in sede tecnica dal servizio viabilità dell’amministrazione, con le esigenze espresse dai singoli amministratori locali.

“Restiamo comunque disponibili ad ulteriori richieste dei sindaci – aggiunge il presidente della Provincia, Daniele Garuti – cui vedremo di dare risposta in sede di applicazione dell’avanzo di bilancio”.

Al piano asfalti 2025 vanno poi aggiunti gli altri lavori di messa in sicurezza della rete viaria provinciale, che comprendono gli interventi di sfalcio erba ai bordi strada, le potature alberi (13 mila, con un costo manutentivo unitario di mille euro per pianta), l’istallazione di nuovi guard rail (sette chilometri all’anno) e la loro manutenzione, la segnaletica orizzontale e verticale, la pubblica illuminazione e il piano neve. Tutti lavori che, insieme, valgono 3 milioni di euro, interamente a carico del bilancio provinciale.

 

L’UPI al Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale.

“L’UPI in questi anni ha promosso un’azione di supporto alle Province sulla digitalizzazione attraverso il progetto Province&Comuni che punta a rafforzare le Province nelle azioni di supporto agli enti locali del territorio. Per questo grazie al Memorandum d’intesa sottoscritto da UPI con il Sottosegretario Butti nel novembre del 2023 è stata riportata nel Paese la necessaria attenzione sulla situazione delle Province relativamente ai processi di trasformazione digitale.
La collaborazione con il Dipartimento è stata preziosa per individuare un percorso per reperire risorse specifiche per la digitalizzazione delle Province”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Massimiliano Angori, delegato del Comitato Direttivo UPI, intervenendo alla riunione del Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale, presieduto dal Sottosegretario Alessio Butti.

“Grazie alla collaborazione avviata con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale – ha ricordato Angori – nel mese di aprile 2025 è stato pubblicato sul portale PA DIGITALE 2026 del Dipartimento l’Avviso pubblico dedicato a Province, Città metropolitane e Liberi consorzi comunali che ha messo a disposizione 70 milioni di euro per migrare in cloud e mettere in sicurezza i propri dati e servizi sul cloud qualificato. Tra il mese di maggio e il mese di giugno 2025 tutte le Province e le Città metropolitane si sono attivate ed hanno fatto richiesta di accedere ai fondi per la migrazione al cloud, sia per rimborsare attività di migrazione già svolte, sia per promuoverne di nuove. Sulla base di questa grande adesione riscontrata il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha aumentato le risorse disponibili per l’avviso a 90 milioni di euro per soddisfare tutte le richieste pervenute. A partire dai progetti presentati le Province e il Dipartimento, anche dopo il 2026, potranno valutare insieme ciò che è stato fatto e come si possono mettere a fattor comune gli investimenti sul digitale nelle Province e nelle PA locali.
Come UPI ci attiveremo per promuovere a livello locale processi di trasformazione digitale e strategie di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale che permettano di rafforzare la capacità di presidiare lo sviluppo delle conoscenze, delle innovazioni, della produttività e dello sviluppo sostenibile locale, a partire dalle funzioni di raccolta ed elaborazione dati e di assistenza tecnica ed amministrativa agli enti locali del loro territorio che l’ordinamento italiano assegna alle Province come nostre essenziali funzioni fondamentali.  La priorità dell’Associazione – ha sottolineato il rappresentante UPI – è dper valorizzare la capacità delle Province di fare sistema attraverso una collaborazione più strutturata con il Dipartimento, che promuova l’accesso agli archivi di interesse nazionale (come l’Anagrafe Nazionale delle Persone Residenti), favorisca l’interoperabilità dei dati (tra le amministrazioni locali, regionali e centrali), valorizzi progetti innovativi delle Province (in particolare sugli appalti e sulla gestione dei dati territoriali) che possono far avanzare lo sviluppo dell’innovazione e delle conoscenze in tutto il Paese. Un modello di lavoro positivo che si auspica possa andare avanti con la collaborazione tecnica e politica del Dipartimento per la Trasformazione Digitale”.

Province&Comuni, Corso di alta formazione Civitas: accreditamento SNA modulo appalti

Con istanza n. 2234244, presentata in data 27 Giugno 2025, il Modulo Appalti è in attesa della approvazione SNA come corso di formazione specialistica utile per la qualificazione delle stazioni appaltanti.

Ai fini del conseguimento della certificazione la percentuale di presenza necessaria è dell’80%, e l‘assessment finale sarà sostituito da una prova di valutazione finale che consisterà in un test di almeno 45 domande a risposta multipla, con minimo tre alternative di risposta per ciascuna domanda, e il superamento della prova è subordinato a una percentuale di risposte esatte pari o superiore a 2/3 delle domande.

La Provincia di Forlì Cesena ha affidato tutti i lavori di ripristino di 20 strade provinciali colpite dall’alluvione

La Provincia di Forlì-Cesena ha aggiudicato tutti i lavori per il ripristino di 20 strade provinciali danneggiate dall’alluvione del 2023, in attuazione delle ordinanze n. 33 e 35 del Commissario straordinario alla ricostruzione post-alluvione. Questo segna l’avvio di un investimento di 65 milioni di euro entro la fine dell’estate.

Gli interventi, finanziati dal PNRR, prevedono la messa in sicurezza strutturale e la regimentazione delle acque su 20 strade, con scadenze stringenti: l’aggiudicazione degli appalti entro il 30 giugno 2025 e il completamento dei lavori entro il 30 giugno 2026.

Le strade interessate nel territorio forlivese sono: SP 21 Trebbio a Modigliana, SP 22 Busca a Tredozio, SP 47 Predappio – Rocca Delle Caminate, SP 48 Teodorano nel comune di Meldola, SP 54 Baccanello tra Dovadola e Predappio, SP 66 Casale a Modigliana, SP 68 Voltre a Civitella di Romagna, SP 78 San Matteo tra Meldola e Civitella, SP 81 Trebbio – San Savino a Modigliana, SP 104 Dovadola – Montecolombo, SP 126 Predappio-Rocca delle Caminate-Meldola e SP 129 Modigliana – Rocca San Casciano.

Nel territorio cesenate, le strade coinvolte sono: SP9 Cesena-Sogliano tra Montiano, Roncofreddo e Sogliano al Rubicone, SP 13 Uso tra Borghi e Sogliano, SP 74 Cesena-Sorrivoli, SP 75 Monteleone nel comune di Roncofreddo, SP 40 Badia-Santa Paola tra Longiano e Roncofreddo, SP 85 Fondovalle Rubicone, SP 88 Alto Uso nel comune di Sogliano al Rubicone e SP 134 Via Piana nel comune di Sarsina.

Le procedure di gara sono state gestite dalla Provincia in collaborazione con le Unioni Rubicone Mare e Cesena Valle Savio. Nelle prossime settimane saranno completate anche le procedure di affidamento per altre 3 strade finanziate con fondi ordinari (non PNRR): SP 79 Rio Petra nel comune di Sogliano al Rubicone, SP 83 Polenta e SP 102 Giaggiolo-Piandispino.

Enzo Lattuca, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, ha commentato: “Abbiamo centrato l’obiettivo che ci eravamo dati: affidare tutti i lavori per la messa in sicurezza di 20 strade provinciali entro il 30 giugno, scadenza dettata dal PNRR. È stato un lavoro straordinario considerando che le risorse ci sono state assegnate il primo ottobre 2024 e in otto mesi abbiamo progettato, concertato gli interventi con i comuni e affidato tutti i cantieri alle ditte. Non era affatto scontato farcela. Per questo mi sento di ringraziare tutti coloro che ci hanno lavorato, ma il lavoro non finisce con questa tappa fondamentale: adesso con la stessa determinazione dobbiamo gestire  la fase di predisposizione dei cantieri. Gli interventi che andremo a realizzare non risolveranno tutti i problemi che abbiamo sulle strade intervallive interessate, ma miglioreranno la sicurezza del territorio dal confine con la provincia di Rimini a quello con la provincia di Ravenna.”

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