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Recovery: UPI ricevuta dal Ministro Brunetta. de Pascale “Piena sintonia: obiettivi comuni per servire al meglio il Paese”

“L’incontro di oggi con il Ministro Brunetta segna una svolta davvero importante per le Province e per il rilancio dell’efficienza della PA locale.  Con il Ministro abbiamo trovato piena sintonia rispetto agli obiettivi da perseguire, in un lavoro di squadra di tutte le istituzioni, per servire al meglio il Paese”. Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale al termine dell’incontro avuto con il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, insieme ai Vicepresidenti UPI Silvia Chiassai Martini Presidente della Provincia di Arezzo e Stefano Marcon Presidente della Provincia di Treviso.

“Il Ministro Brunetta ha usato parole chiave che trovano la nostra piena condivisione, dalla semplificazione delle procedure di reclutamento al superamento dei vincoli e dei blocchi, per arricchire la Pubblica Amministrazione di giovani figure professionali altamente qualificate nei settori chiave. Per le Province si tratta di almeno 1.000 funzionari specializzati per consolidare a livello provinciale le strutture di progettazione, gestione degli appalti e trasformazione digitale che avranno un ruolo determinante nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anche in assistenza ai Comuni. L’arrivo del bando per le assunzioni di 2.800 tecnici per le amministrazioni del Sud, comprese le Province, annunciato dal Ministro Brunetta insieme alla Ministra Carfagna, che partirà a breve è un primo importante segnale di cambiamento. Ma oltre all’attenzione e alle risposte concrete avute – conclude de Pascale – l’incontro di oggi è per noi estremamente positivo perché dà l’avvio un nuovo modo di improntare le relazioni che il Ministro ha tenuto a sottolineare: un confronto e una collaborazione costante per trovare insieme soluzioni e verificarne l’efficacia”.

Provincia di Piacenza: Stra.Te.G.I.A. vincente contro la dispersione scolastica

Tendenze e dinamiche del fenomeno dell’abbandono scolastico, ma anche strumenti e proposte concrete per prevenirlo, affrontarlo e ridurlo, sono stati i temi in discussione questa mattina durante l’incontro online “La dispersione scolastica nel terzo millennio”.

Trasmesso in diretta via Facebook da @strategia.giovani, la pagina del progetto Stra.Te.G.I.A., l’evento è stato moderato dalla consigliera provinciale con delega alle Politiche giovanili e sociali Valentina Stragliati.

Il progetto  “Stra.Te.G.I.A. – Strada Territorio Giovani in Azione” (tutte le info al sito https://strategia.provincia.pc.it e alle relative pagine Facebook e Instagram), di cui è ideatrice e capofila la Provincia di Piacenza, ha un valore complessivo di circa 70mila euro, 37.400 euro dei quali sono stati finanziati nel quadro di “Azione ProvincEgiovani” (iniziativa promossa dall’UPI e finanziata dal Dipartimento per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

“Stra.Te.G.I.A. – Strada Territorio Giovani in Azione” ha come obiettivo la lotta al fenomeno dell’abbandono scolastico, in particolare nella fascia d’età tra i 13 e i 16 anni (tra le più delicate e complesse anche a causa di fenomeni sociali connessi come bullismo e disagio) che nel territorio provinciale piacentino interessa circa 8mila studenti.

Compatibilmente alle restrizioni legate all’emergenza Covid-19, da settembre 2020 “Stra.Te.G.I.A. – Strada Territorio Giovani in Azione” ha favorito e organizzato sul territorio diverse iniziative di formazione, educazione e aggregazione giovanile, con l’approfondimento di varie tematiche.

Dieci i partner coinvolti da “Stra.Te.G.I.A. – Strada Territorio Giovani in Azione”: l’Ufficio Scolastico Territoriale di Piacenza e Parma, il Comune di Rottofreno, il Comune di Castel San Giovanni, l’Unione montana Valli Trebbia e Luretta, l’Unione dei Comuni bassa Val Trebbia e Val Luretta, l’Istituto Comprensivo Gandhi, l’Associazione La Ricerca Onlus, l’Associazione oratori piacentini, la Cooperativa Sociale Eureka e L’Arco – Società cooperativa sociale.

Ad aprire l’incontro online di oggi è stata la pedagogista e scrittrice Rosa Indellicato, PhD presso l’Università di Bari e autrice del libro “La dispersione scolastica nel terzo millennio. Analisi e prospettive pedagogiche tra vecchi bisogni e nuove sfide” e di numerose altre pubblicazioni. Indellicato ha evidenziato la necessità di collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nei settori dell’istruzione, della formazione e del lavoro per fronteggiare l’emergenza educativa, aggravata dalle problematiche connesse alla pandemia. Per la scrittrice, ai fini della lotta alla dispersione scolastica, occorre considerare sia gli aspetti neurobiologici e psicologici sia gli aspetti biopedagogici per realizzare percorsi calibrati in relazione alle necessità di ciascun allievo.

Raffaele Veneziani (Sindaco di Rottofreno e Presidente dell’Unione Comuni bassa Val Trebbia e Val Luretta), Elena Galli (assessore alle Politiche giovanili del Comune di Castel San Giovanni) e Mauro Guarnieri (Sindaco di Corte Brugnatella e Vicepresidente Unione montana Valli Trebbia e Luretta) hanno riassunto l’attività – anche di raccolta di dati freschi – svolta dai reciproci enti e hanno sottolineato la necessità di creare motivazioni e occasioni per i giovani lavorando in rete, vero punto cruciale per l’efficacia di ogni iniziativa.

Claudia Giovannini (vicedirettore dell’Unione Province d’Italia) ha elogiato la Provincia di Piacenza per la bontà dell’ideazione e per l’efficacia dell’effettiva realizzazione di “Stra.Te.G.I.A. – Strada Territorio Giovani in Azione”: “E’ un progetto – ha osservato Claudia Giovannini – da applaudire, perchè si è rivelato ancora più importante anche alla luce dell’emergenza sanitaria. Come Upi stiamo realizzando un portale con una ‘vetrina’ per raccontare tutti i progetti finanziati: a Stra.Te.G.I.A va il mio ‘in bocca al lupo’ per un successo nel premio finale  che indicherà tra le “buone prassi” le iniziative che avranno raggiunto concretamente gli obiettivi prefissati”.

“L’incontro di oggi – ha commentato Valentina Stragliati, consigliere provinciale con delega alle Politiche giovanili e sociali – è stato un momento importante nel percorso di Stra.Te.G.I.A. – Strada Territorio Giovani in Azione, del quale ringrazio tutti i partner coinvolti. Si tratta di un’iniziativa di forte valenza sociale, grazie alla quale si fronteggia la dispersione scolastica proprio in un momento in cui, anche a fronte delle restrizioni e all’impossibilità di frequentare le lezioni scolastiche in presenza, occorre prestare la massima attenzione a studentesse e studenti in un’ottica di supporto e prevenzione”.

Provincia di Catanzaro: Online il Progetto “Giovani, uno sguardo al passato e uno al futuro”

Il progetto “Giovani, uno sguardo al passato ed uno al futuro”, con ente capofila la Provincia di Catanzaro, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri (dipartimento per le Politiche giovanili e servizio civile universale), nell’ambito dell’iniziativa “AzioneProvincEgiovani” promossa dall’Unione Province d’Italia (UPI), ha avviato il percorso formativo online offerto a studenti e giovani in cerca di occupazione.

Nell’ambito dello spaccato dedicato all’autoimprenditorialità, l’associazione partner di progetto “Terra di Mezzo” si è occupata di scoprire, conoscere e intervistare alcuni giovani talenti che hanno deciso di investire nella propria terra, mettendo a disposizione risorse, idee e capacità.

“I giovani imprenditori intervistati sono stati tutti entusiasti di poter dare il loro contributo al progetto, hanno rilasciato delle brevi interviste per raccontare la nascita delle loro imprese, gli inizi, le sfide che hanno dovuto affrontare per dare vita alla loro realtà – spiega Gianni Paone, presidente di Terra di Mezzo -. Si è deciso a tal proposito, nella fase iniziale di ricerca di testimoni da intervistare, di individuare realtà completamente differenti tra loro, proprio per cercare di rispecchiare l’etereogeneità del panorama imprenditoriale calabrese”.

Le testimonianze video caricate all’interno della piattaforma https://www.giovanicatanzaro.it/ e visibili dopo l’iscrizione sono le seguenti:

“Da Noemi Guzzo – racconta il presidente di Terra di Mezzo – una giovane donna imprenditrice calabrese, che con la sua “Casa della montagna” e fondatrice del “Chiosco Rosso” ha scommesso sul turismo montano a Giuseppe Talotta e Giovanni Zappia che, uniti dall’amore per lo sport hanno fondato l’azienda Blacksmith Training. Da Antonio Marino, fondatore della pagina foodbackitaly, partito come foodblogger e arrivato a fondare oggi la sua impresa FBICommunication che si occupa di web marketing, a Emanuele Platì presidente dell’associazione AnywayChef, che riunisce più di 40 giovani talentuosi chef calabresi, a Caterina Fanello founder di CheTesta, la prima agenzia di neuromarketing del sud Italia. E ancora dalla Royal Events Animation di Alessio Nisticò che realizza attività di animazione e intrattenimento per eventi, alla Medialand di Francesco Silipo e Serena Mustari fondatori di Medialand,uno studio tecnico di ingegneria del suono che si occupa di rilievi acustici audio e cinema, fino ad arrivare a Vincenzo Costantino ed Edoardo Suraci, ideatori e curatori del progetto Altrove, che dal 2014 sostiene la sperimentazione e la promozione di giovani artisti di talento del panorama nazionale e internazionale”. “Vi è poi Anna Battista – spiega ancora Paone – è una giovanissima psicologa e neuropsicologa calabrese che ha deciso dopo gli studi fuori di tornare in Calabria e iniziare la sua attività. Francesca Conocchiella è la founder di Kalacouture, un marchio di abbigliamento veramente speciale, nato proprio dall’amore di Francesca per la sua Calabria. Il panorama delle esperienze si arricchirà ulteriormente nelle prossime settimane con l’obiettivo di dare ai giovani una panoramica la più ampia possibile del fermento di autoimprenditorialità presente nel nostro territorio”.

“Le testimonianze raccolte – conclude – sono di giovani che hanno deciso di scommettere sulla Calabria e di concretizzare, nei più diversi campi, la propria passione trasformandola in un’attività lavorativa e professionale. Le interviste raccontano una realtà dinamica, che freme e che è andata avanti nonostante la crisi che ha colpito quasi tutti i settori nell’ultimo anno. Un insieme di testimonianze preziose per i giovani studenti calabresi”.

Per iscriversi alla piattaforma compila il form online https://www.giovanicatanzaro.it/questionario.

Recovery: UPI ricevuta dal Ministro Brunetta. de Pascale “Piena sintonia: obiettivi comuni per servire al meglio il Paese”

“L’incontro di oggi con il Ministro Brunetta segna una svolta davvero importante per le Province e per il rilancio dell’efficienza della PA locale.  Con il Ministro abbiamo trovato piena sintonia rispetto agli obiettivi da perseguire, in un lavoro di squadra di tutte le istituzioni, per servire al meglio il Paese”. Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale al termine dell’incontro avuto con il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, insieme ai Vicepresidenti UPI Silvia Chiassai Martini Presidente della Provincia di Arezzo e Stefano Marcon Presidente della Provincia di Treviso.

“Il Ministro Brunetta ha usato parole chiave che trovano la nostra piena condivisione, dalla semplificazione delle procedure di reclutamento al superamento dei vincoli e dei blocchi, per arricchire la Pubblica Amministrazione di giovani figure professionali altamente qualificate nei settori chiave. Per le Province si tratta di almeno 1.000 funzionari specializzati per consolidare a livello provinciale le strutture di progettazione, gestione degli appalti e trasformazione digitale che avranno un ruolo determinante nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anche in assistenza ai Comuni. L’arrivo del bando per le assunzioni di 2.800 tecnici per le amministrazioni del Sud, comprese le Province, annunciato dal Ministro Brunetta insieme alla Ministra Carfagna, che partirà a breve è un primo importante segnale di cambiamento. Ma oltre all’attenzione e alle risposte concrete avute – conclude de Pascale – l’incontro di oggi è per noi estremamente positivo perché dà l’avvio un nuovo modo di improntare le relazioni che il Ministro ha tenuto a sottolineare: un confronto e una collaborazione costante per trovare insieme soluzioni e verificarne l’efficacia”.

Provincia di Latina: Finanziamenti messa in sicurezza scuole

Il nuovo decreto annunciato dal Ministro dell’Istruzione Bianchi, in corso di registrazione, assegna 1 miliardo e 125 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, riqualificazione energetica e nuova costruzione sulle scuole secondarie di secondo grado delle Province e delle Città metropolitane, dando continuità agli investimenti sull’edilizia scolastica.

Il riparto dei fondi per le province laziali è il seguente:

Frosinone: € 12.020.654

Latina: € 12.624.680,00

Rieti: € 4.153.887,41

Viterbo: € 5.874.246,31

“Per la Provincia di Latina – commenta il presidente Carlo Medici – l’erogazione di questi fondi rappresenta la possibilità di intervenire in numerosi istituti scolastici provvedendo alla messa in sicurezza che garantendo così a insegnanti, studenti e a tutto il personale edifici sicuri e moderni”.

Il presidente di UPI Lazio Antonio Pompeo dichiara: “Con il nuovo stanziamento di oltre 34.5 milioni di euro che il governo erogherà direttamente alle Province del Lazio potremo programmare interventi per garantire edifici sicuri e moderni agli studenti, agli insegnanti, ai lavoratori delle scuole superiori. L’UPI e le Province si stanno attrezzando per realizzare bene e velocemente gli interventi previsti – conclude Pompeo – ma serve un lavoro di squadra di tutto il Governo perché accanto alle risorse arrivi la semplificazione delle procedure e la possibilità di assumere personale specializzato, tecnici, ingegneri.”

“Per la Provincia di Latina – commenta il presidente Carlo Medici – l’erogazione di questi fondi rappresenta la possibilità di intervenire in numerosi istituti scolastici provvedendo alla messa in sicurezza che garantendo così a insegnanti, studenti e a tutto il personale edifici sicuri e moderni”.

Decaro (Anci) e de Pascale (Upi) “Bonus baby sitter anche a polizia locale”

“Auspichiamo che il bonus baby sitter, con i prossimi scostamenti finanziari, possa diventare un provvedimento universale, ma deve essere immediatamente riconosciuto anche agli agenti di polizia locale, che da mesi sono impegnati in prima linea nei controlli sull’applicazione delle restrizioni anti Covid, chiamati dalle prefetture ad affiancare le forze dell’ordine e di polizia a competenza generale. Siamo certi che il non averli espressamente considerati nel decreto legge varato dal Governo tra il personale delle forze di sicurezza cui spettano le misure di sostegno alla genitorialità, sia una svista sulla cui rapida correzione si troverà pieno consenso del governo, a partire dal presidente Draghi”.

Lo dichiarano il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e il Presidente di Upi, Michele de Pascale. “È evidente che, considerato che la misura ha lo scopo di sostenere i lavoratori impegnati in attività indifferibili legate all’emergenza sanitaria, i corpi di polizia locale sono ricompresi a pieno titolo in questa categoria – proseguono Decaro e de Pascale -. Occorre correggere questa dimenticanza, insieme ad altre riguardanti le professioni sanitarie, nel decreto Sostegno, come giustamente richiesto dalle organizzazioni sindacali di categoria”.

Decaro (Anci) e de Pascale (Upi) “Bonus baby sitter anche a polizia locale”

“Auspichiamo che il bonus baby sitter, con i prossimi scostamenti finanziari, possa diventare un provvedimento universale, ma deve essere immediatamente riconosciuto anche agli agenti di polizia locale, che da mesi sono impegnati in prima linea nei controlli sull’applicazione delle restrizioni anti Covid, chiamati dalle prefetture ad affiancare le forze dell’ordine e di polizia a competenza generale. Siamo certi che il non averli espressamente considerati nel decreto legge varato dal Governo tra il personale delle forze di sicurezza cui spettano le misure di sostegno alla genitorialità, sia una svista sulla cui rapida correzione si troverà pieno consenso del governo, a partire dal presidente Draghi”.

Lo dichiarano il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e il Presidente di Upi, Michele de Pascale. “È evidente che, considerato che la misura ha lo scopo di sostenere i lavoratori impegnati in attività indifferibili legate all’emergenza sanitaria, i corpi di polizia locale sono ricompresi a pieno titolo in questa categoria – proseguono Decaro e de Pascale -. Occorre correggere questa dimenticanza, insieme ad altre riguardanti le professioni sanitarie, nel decreto Sostegno, come giustamente richiesto dalle organizzazioni sindacali di categoria”.

Provincia di Reggio Emilia: Scuole, alla Provincia 7 milioni per 24 interventi

Sono ben 24, per un importo complessivo di 7 milioni di euro, gli interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole superiori che la Provincia di Reggio Emilia si è vista finanziare dal Ministero dell’Istruzione grazie al fondo nazionale di 855 milioni stanziato dalla Legge di bilancio 2020. “Si tratta di un’ottima notizia che, in aggiunta alla firma da parte del ministro Bianchi, avvenuta mercoledì, del Decreto sull’edilizia scolastica che assegna 1 miliardo e 125 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria sulle superiori, conferma come, finalmente, la scuola sia tornata ad essere una priorità per il Paese”, commenta il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni.

Tra i 24 interventi, il più importante è certamente quello che prevede – in due lotti – l’adeguamento sismico dell’istituto tecnico Einaudi di Correggio, per il quale sono stati destinati ben 4 milioni e 153.000 euro di finanziamento Miur. “Si tratta di una scuola costruita nel 1973, che oggi ospita circa 900 studenti – spiega la vicepresidente della Provincia, Ilenia Malavasi – L’intervento interesserà la parte più antica dell’edificio, ad esclusione dell’ultimo corpo di fabbrica, più recente, e prevede un cofinanziamento di circa 200.000 euro anche da parte della Provincia, che ha già affidato la progettazione definitiva”.

Tra progettazione esecutiva e bandi di gara, la Provincia conta di aggiudicare i lavori tra maggio e agosto 2022, ossia entro il limite previsto dal Miur per concedere il finanziamento. Tra gli altri interventi, spiccano il rifacimento della copertura dello Scaruffi-Levi-Tricolore (325.000 euro), la sistemazione di bagni e serramenti del Nobili (430.000), della Filippo Re ( 345.000), del Bus Pascal (299.000), del Moro (280.000) e del Secchi (200.000) a Reggio Emilia, il rifacimento dei servizi igienici del Gobetti di Scandiano (160.000), del D’Arzo di Montecchio (156.000), del Carrara e del Russel di Guastalla (120.000 euro per ogni scuola). Bagni, serramenti e coperture saranno sistemati anche in altri istituti, sulla base delle esigenze manifestate dagli stessi dirigenti scolastici nel corso della cinquantina di incontri che la Provincia aveva tenuto la scorsa estate, in vista della riapertura in sicurezza dopo il lock-down. Proprio quell’intenso confronto – che in estate aveva già portato la Provincia a intervenire direttamente con 2,2 milioni per adeguare gli spazi o individuarne di nuovi – ha permesso a Palazzo Allende di essere pronta con numerosi progetti al momento del bando del Miur, tanto da risultare una delle province con il maggior numero di interventi finanziati a livello nazionale.

Scuole: via libera ai fondi per la costruzione di nuove scuole. de Pascale “Grande occasione”

“Il Ministro Bianchi con questi fondi ci ha dato la prima occasione veramente concreta per far fare un passo in avanti alle scuole superiori italiane.Noi ci crediamo al punto da avere sottoscritto un protocollo con Cassa Depositi e prestiti per aiutare le Province dalla progettazione alla messa a terra degli investimenti. Ma serve un lavoro di squadra di tutto il Governo perché accanto alle risorse arrivi la semplificazione delle procedure e la possibilità di assumere personale specializzato, tecnici, ingegneri. Il PNRR può essere lo strumento per dare gambe a questa svolta”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, alla notizia della firma da parte del Ministro per l’Istruzione Patrizio Bianchi, del decreto che assegna 1,125 milioni per gli investimenti nelle scuole superiori.

Una notizia ripresa e raccontata anche dal quotidiano Il Sole 24 Ore

 

Edilizia scolastica: aggiornamento su decreti risorse scuole superiori

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero Istruzione il tanto atteso decreto di autorizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole superiori di competenza di Province e Città metropolitane, a valere sul fondo di 855 milioni stanziati dalla Legge di bilancio 2020 (legge 160/2020 art. 1, commi 63 e 64) dal 2020 al 2024.

Il DM n. 13 dell’8 gennaio 2021 con il relativo allegato, è scaricabile dal link https://www.miur.gov.it/web/guest/-/decreto-ministeriale-n-13-dell-08-gennaio-2021 ma viene riportato per praticità anche in allegato.

Al momento è stato registrato alla Corte dei Conti e inviato per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; dal momento in cui verrà pubblicato in Gazzetta inizieranno a decorrere i termini per la aggiudicazione dei lavori come previsto dall’articolo 2 e sinteticamente riportato nella tabella in allegato.

Allo stesso tempo, come avrete già avuto modo di apprendere dalla stampa, Il Ministro per l’Istruzione prof. Patrizio Bianchi ha firmato ieri il decreto con il riparto del secondo piano di investimenti per le scuole superiori di Province e Città Metropolitane per un ammontare complessivo di 1.125 milioni di euro.

Al riguardo vi invitiamo a cominciare a programmare gli interventi da presentare che potranno in questo caso riguardare, oltre a manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico, anche la messa in sicurezza, nuova costruzione e cablaggio interno degli edifici stessi, come previsto dall’art. 1, comma 810 della legge 178/2020.

Decreto Ministeriale n.13 dell’08 gennaio 2021

Allegato A al DM

termini aggiudicazione lavori

PA, UPI “Patto per il lavoro avvia Rilancio della PA locale”: de Pascale “Potenziare le Stazioni Appaltanti provinciali per raddoppiare investimenti”

“Con il Patto per il lavoro si avvia un percorso di qualificazione e rilancio della PA che potrà avere un forte impatto anche sulle istituzioni locali, che dovranno essere pienamente coinvolte. La qualificazione del personale delle Province, con l’ingresso di nuove figure tecniche specializzate nella progettazione e programmazione degli investimenti e degli appalti, rappresenterebbe un volano straordinario per lo sviluppo locale”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando la sigla del Patto per il Lavoro tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Segretari di CIGL, CISL e UIL.

“Nei prossimi giorni avremo un importantissimo incontro con il Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, perché riteniamo che la riforma della PA debba essere considerata tra le priorità dell’azione di governo. Le Province hanno bisogno di personale specializzato, che sostenga la forte spinta agli investimenti che negli ultimi tre anni ha prodotto una crescita del 37% della spesa in conto capitale. Nel solo 2020, nonostante la pandemia, gli investimenti delle Province sono aumentati del 20% e si sono consolidati i risultati delle 51 Stazioni Uniche Appaltanti, che hanno aumentato la mole di gare espletate di oltre il 60%. Ma le strutture vanno rinforzate, anche per affrontare al meglio la straordinaria occasione del PNRR sulla cui attuazione le Province possono dare un contributo essenziale. Questo Patto apre la strada ad un percorso di rilancio e rivitalizzazione dei dipendenti pubblici su cui è evidente l’impegno del Presidente Draghi e il Ministro Brunetta”

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