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Scuola: incontro positivo Cabina di regia MIUR

Un incontro positivo e costruttivo, nel quale si è iniziato a tracciare un percorso condiviso per essere pronti ad accogliere in sicurezza studenti e lavoratori alla riapertura delle scuole a settembre.

Questo il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, e della Vicepresidente Silvia Chiassai Martini, che sono intervenuti oggi in videoconferenza alla Cabina di Regia de Ministero dell’Istruzione sull’ edilizia scolastica.

Due i temi prioritari su cui l’UPI ha richiesto l’attenzione del Ministro Azzolina e della Viceministro Ascani: lo sblocco delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio, 855 milioni in 5 anni, con procedure accelerate, così da potere aprire subito i cantieri e al definizione di un protocollo chiaro, condiviso con il Comitato di Esperti del MIUR, che detti le indicazioni per la riapertura in sicurezza delle 7.400 scuole secondarie superiori.

“Azzolina ed Ascani– dichiarano de Pascale e Chiassai Martini – ci hanno assicurato che già dalla prossima riunione avremo la presenza di Patrizio Bianchi, il Presidente del Comitato degli esperti. Questo permetterà quel raccordo saldo tra tecnici e politica che ci consentirà di trovare soluzioni condivise ed immediatamente operative”.

Quanto alle risorse, i rappresentanti UPI hanno ribadito che le Province sono pronte con oltre 1.000 progetti da mettere in campo da subito per l’edilizia scolastica: non appena arriveranno le risorse si potranno avviare le gare, dando anche respiro alle imprese locali.

L’UPI alla Cabina di regia Terzo settore “Estendere al volontariato misure di sostegno delle imprese e contributi a fondo perduto”

Sostegni economici, agevolazioni fiscali, strumenti per affrontare l’emergenza sanitaria. Sono queste le principali richieste che sono arrivate all’Unione Province d’Italia dalle Associazioni del Terzo settore che hanno risposto all’appello lanciato nei giorni scorsi dal Presidente Michele de Pascale.

“In vista dell’insediamento della Cabina di regia per il terzo settore – spiega de Pascale – abbiamo chiesto alle Associazioni del terzo settore di farci avere proposte e richieste puntuali rispetto alle maggiori urgenze del volontariato a seguito dell’epidemia di COVID 19. Abbiamo piena consapevolezza dell’impegno delle Associazioni del volontariato, che stanno affrontando questa emergenza sanitaria senza risparmiarsi, come sempre e sappiamo bene che la crisi sta colpendo anche loro, al pari di famiglie e imprese. All’appello hanno risposto da tutta Italia, principalmente le piccole e medie associazioni di volontariato che hanno da sempre un rapporto privilegiato con la Provincia.  Vogliamo ringraziare tutte queste Associazioni, per lo straordinario lavoro che stanno svolgendo e per avere risposto al nostro appello con tanto entusiasmo”.

Non a caso, molto pressante è la richiesta di istituire in tutte le Province una Cabina di regia permanente sul volontariato e una struttura di servizio per le Associazioni del terzo settore, che offra assistenza e informazioni, anche rispetto alle opportunità offerte da bandi regionali od europei e promuova formazione. Ovviamente l’altra richiesta in particolare per le Associazioni di tipo culturale è di trovare una soluzione per la riapertura delle attività, non appena possibile e per questo si chiede una calendarizzazione almeno di massima per la graduale ripresa delle attività. Particolare attenzione è rivolta al tema della ripresa della scuola per le persone con disabilità, tanto da chiedere l’inclusione di un rappresentante del mondo della disabilità al Tavolo Scuola promosso dalla Ministra Azzolina, per dare un contributo concreto per l’inserimento dei soggetti con disabilità nella fase 2. C’è per tutti il nodo di fondo: le Associazioni non possono più contare sulle risorse necessarie per le attività. La chiusura di tutte le attività e  il lockdown imposto per fermare l’epidemia, ha sospeso  la realizzazione delle occasioni di incontro con i cittadini dai quali discendono entrate economiche di notevole importanza, che vengono generalmente utilizzati per l’acquisto delle attrezzature e degli strumenti. È indispensabile che le misure che il governo ha disposto per la liquidità delle imprese siano estese agli enti del Terzo settore, anche privi di personalità giuridica, anche privi di partita IVA. Serve supporto anche con contributi a fondo perduto per chi opera al sostegno delle categorie più deboli, anziani e disabili prima di tutto”.

QUI LA NOTA CONSEGNATA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO nota UPI cabina di regia terzo settore

Coronavirus, piano infanzia e adolescenza de Pascale “Servono soluzioni già dal 4 maggio per sostegno alle famiglie’

“L’incontro di oggi segna un passo in avanti molto importante: finalmente il tema della condizione dei bambini e degli adolescenti in questa emergenza sanitaria è entrato a pieno titolo al centro del dibattito nazionale. Le Province sono pronte a mettere a disposizione spazi all’aperto per potere iniziare a far riprendere la socialità per i bambini e i ragazzi: possiamo scegliere una data simbolica, come il 28 maggio che è la Giornata mondiale del diritto al gioco, per organizzare un primo momento di socializzazione”

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale al termine della riunione sul piano infanzia e adolescenza con i Ministri Bonetti, Azzolina, Spadafora e Catalfo.

“Oggi abbiamo deciso di partire dal Documento della Società italiana di pediatria, che ha richiamato la politica a sviluppare linee di indirizzo che si basino su prove scientifiche e raccomandazioni internazionali e che attribuiscano il giusto valore ai bambini, agli educatori e insegnanti e alle famiglie, per definire un protocollo unitario tra tutte le istituzioni che affronti il tema anche ragionando per tappe. Servono misure per l’immediato, quando dal 4 maggio si tornerà nei posti di lavoro, e poi progetti innovativi per la gestione delle attività nei mesi estivi. Oggi dal Ministero della Sanità ci è stato detto che è possibile, anche se ovviamente complesso, ma soprattutto che è assolutamente necessario per la salute dei bambini e degli adolescenti provare a trovare soluzioni”. “Abbiamo due esigenze, entrambe centrali: dobbiamo restituire ai bambini e ai ragazzi la possibilità di socializzare e dobbiamo evitare in tutti i modi che al rientro al lavoro il problema di come curarsi dei figli ricada tutta sulle spalle delle famiglie, e delle donne in particolare. Per le  donne sarebbe un tornare indietro di anni che non possiamo permettere. Partiamo con un protocollo che detti le regole e che si muova sotto la stretta verifica del Comitato tecnico scientifico, e troviamo soluzioni utili e praticabili. I costi saranno molto alti, ma di certo come istituzioni, insieme non possiamo tirarci indietro”

Scuola: l’UPI chiede incontro urgente al Ministro Azzolina

“Condividiamo la decisione di svolgere gli esami di maturità in presenza, ma servono immediatamente le indicazioni necessarie per riorganizzare le scuole in modo che abbiano tutti i dispositivi di sicurezza necessari. Su infanzia e adolescenza impensabile però rinviare tutto a settembre”.

A lanciare l’allarme è il Presidente dell’UPI Michele de Pascale che, condividendo le preoccupazioni espresse dal Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e alla Viceministra Anna Ascani, prima del 4 di maggio.

“La scuola continua ad essere la grande assente del dibattito – sottolinea de Pascale – e nonostante i ripetuti appelli sollevati da UPI, da ultimo ieri nella riunione della Cabina di regia Fase 2, il tema della riorganizzazione della scuola per l’immediato continui a non essere considerata questione da affrontare. Non si può pensare di non parlare di scuola, demandando il tutto alle indicazioni sulla riapertura a settembre che verranno dal Comitato dei tecnici del MIUR: anche la scuola deve stare a pieno titolo nel cronoprogramma del Governo sulla fase 2. Anche ieri alla Cabina di regia del Governo su questi temi, come sulla proposta delle Province sulla verifica dell’opportunità di riapertura di edifici scolastici per assicurare alle famiglie in grandi difficoltà, almeno i servizi estivi, non abbiamo avuto risposte. Chiediamo al Ministro Azzolina e al Viceministro Ascani di convocare entro il 4 di maggio un incontro con Regioni, Province e Comuni in cui affrontare le questioni di stretta attualità inerenti la gestione dei servizi scolastici, dalla materna alle superiori, nell’immediato. Gli studenti, le famiglie e tutto il mondo della scuola hanno bisogno di risposte subito”

Emergenza COVID-19 – Prorogati i termini per i progetti APG 2019

Con una nota del 21 aprile l’UPI ha evidenziato  al Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale le oggettive difficoltà a procedere nelle attivià dei progetti dovute al protrarsi della situazione di emergenza e delle conseguenti misure riguardanti il contrasto e il contenimento del diffondersi del coronavirus. Alla luce della predetta situazione l’Unione Province d’Italia ha proposto al Dipartimento una proroga dei termini di scadenza delle attività dei progetti al 30 aprile 2021 che è stata accordata con una nota di risposta del 24 aprile.

Scuola: l’UPI chiede incontro urgente al Ministro Azzolina

“Condividiamo la decisione di svolgere gli esami di maturità in presenza, ma servono immediatamente le indicazioni necessarie per riorganizzare le scuole in modo che abbiano tutti i dispositivi di sicurezza necessari. Su infanzia e adolescenza impensabile però rinviare tutto a settembre”.

A lanciare l’allarme è il Presidente dell’UPI Michele de Pascale che, condividendo le preoccupazioni espresse dal Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e alla Viceministra Anna Ascani, prima del 4 di maggio.

“La scuola continua ad essere la grande assente del dibattito – sottolinea de Pascale – e nonostante i ripetuti appelli sollevati da UPI, da ultimo ieri nella riunione della Cabina di regia Fase 2, il tema della riorganizzazione della scuola per l’immediato continui a non essere considerata questione da affrontare. Non si può pensare di non parlare di scuola, demandando il tutto alle indicazioni sulla riapertura a settembre che verranno dal Comitato dei tecnici del MIUR: anche la scuola deve stare a pieno titolo nel cronoprogramma del Governo sulla fase 2. Anche ieri alla Cabina di regia del Governo su questi temi, come sulla proposta delle Province sulla verifica dell’opportunità di riapertura di edifici scolastici per assicurare alle famiglie in grandi difficoltà, almeno i servizi estivi, non abbiamo avuto risposte. Chiediamo al Ministro Azzolina e al Viceministro Ascani di convocare entro il 4 di maggio un incontro con Regioni, Province e Comuni in cui affrontare le questioni di stretta attualità inerenti la gestione dei servizi scolastici, dalla materna alle superiori, nell’immediato. Gli studenti, le famiglie e tutto il mondo della scuola hanno bisogno di risposte subito”

Fase2, de Pascale “La collaborazione tra Prefetti e istituzioni locali ha fatto la differenza”

“Nella gestione del Coronavirus sui territori, la collaborazione tra Prefetti, Province, Comuni e Camere di Commercio ha fatto la differenza: laddove questo raccordo è stato stretto, la sfida è stata vincente”.
Lo ha detto Michele de Pascale intervenendo al webinar “Emergenza Coronavirus: il ruolo del Prefetto nella fase due” promosso dal Sinpref, l’Associazione Sindacale dei Funzionari Prefettizi.
“Nella fase 2 si tratterà di rafforzare e rendere ancora più strigente questa collaborazione tra Stato e istituzioni locali. Alle Province, nella gestione dell’emergenza, è stato affidato un ruolo centrale nel coordinamento dei Comuni: ruolo che abbiamo esercitato, ma occorre che terminata l’emergenza questa autorevolezza riconquistata venga ristabilita con norme chiare”.
De Pascale ha poi sottolineato la necessità che la ripresa sia caratterizzata da un grande Piano di rilancio degli investimenti pubblici. “I cantieri delle piccole opere per la messa in sicurezza di strade provinciali e scuole superiori – ha detto – possono esser la leva per muovere l’economia. Servono però semplificazioni per ridurre le procedure burocratiche e accelerare gli investimenti, tenendo insieme legalità e velocità. Su questo come Province proponiamo un Patto tra Stato ed Enti locali, in modo che il rilancio dell’economia si fondi sulla promozione della rete delle imprese sane del Paese. Un patto che non può che vedere i Prefetti in prima linea insieme ai Sindaci e a Presidenti di Provincia.”

Scuola: l’UPI alla Cabina di regia. Chiassai Martini “Accelerare la tempistica per realizzare gli investimenti sulle scuole superiori”

“Occorre semplificare e velocizzare le procedure per consentire alle Province di poter effettuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole in questo periodo di chiusura forzata delle attività. Vogliamo aprire i cantieri e realizzare per quanto possibile i lavori prima dell’inizio dell’anno scolastico e anzi, sottolineiamo l’esigenza di avere fin da subito indicazioni chiare e certe sulle modalità con cui si prevede la riapertura delle scuole a settembre”.

Lo ha detto la Vicepresidente UPI Silvia Chiassai Martini, nel suo intervento alla Cabina di regia sull’edilizia scolastica con il Viceministro Anna Ascani.

“Per quanto riguarda i fondi stanziati nella Legge di Bilancio – ha avvertito la Chiassai – che certo rappresentano un primo segnale, ma non sono sufficienti a coprire il reale fabbisogno riscontrato, abbiamo chiesto al MIUR una riduzione drastica della tempistica, che così come è rischia di vedere assegnate le risorse per gli interventi non prima di 6/8 mesi. Vogliamo evitare il rischio che le risorse per annualità 2020 vengano assegnate a Province e Città Metropolitane a fine anno, fuori tempo massimo per realizzare gli interventi nel periodo di chiusura degli istituti. Su questo abbiamo avuto prime rassicurazioni dal Ministero”.

 

Fase2, de Pascale “La collaborazione tra Prefetti e istituzioni locali ha fatto la differenza”

“Nella gestione del Coronavirus sui territori, la collaborazione tra Prefetti, Province, Comuni e Camere di Commercio ha fatto la differenza: laddove questo raccordo è stato stretto, la sfida è stata vincente”.
Lo ha detto Michele de Pascale intervenendo al webinar “Emergenza Coronavirus: il ruolo del Prefetto nella fase due” promosso dal Sinpref, l’Associazione Sindacale dei Funzionari Prefettizi.
“Nella fase 2 si tratterà di rafforzare e rendere ancora più strigente questa collaborazione tra Stato e istituzioni locali. Alle Province, nella gestione dell’emergenza, è stato affidato un ruolo centrale nel coordinamento dei Comuni: ruolo che abbiamo esercitato, ma occorre che terminata l’emergenza questa autorevolezza riconquistata venga ristabilita con norme chiare”.
De Pascale ha poi sottolineato la necessità che la ripresa sia caratterizzata da un grande Piano di rilancio degli investimenti pubblici. “I cantieri delle piccole opere per la messa in sicurezza di strade provinciali e scuole superiori – ha detto – possono esser la leva per muovere l’economia. Servono però semplificazioni per ridurre le procedure burocratiche e accelerare gli investimenti, tenendo insieme legalità e velocità. Su questo come Province proponiamo un Patto tra Stato ed Enti locali, in modo che il rilancio dell’economia si fondi sulla promozione della rete delle imprese sane del Paese. Un patto che non può che vedere i Prefetti in prima linea insieme ai Sindaci e a Presidenti di Provincia.”

Scuola: l’UPI alla Cabina di regia. Chiassai Martini “Accelerare la tempistica per realizzare gli investimenti sulle scuole superiori”

“Occorre semplificare e velocizzare le procedure per consentire alle Province di poter effettuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole in questo periodo di chiusura forzata delle attività. Vogliamo aprire i cantieri e realizzare per quanto possibile i lavori prima dell’inizio dell’anno scolastico e anzi, sottolineiamo l’esigenza di avere fin da subito indicazioni chiare e certe sulle modalità con cui si prevede la riapertura delle scuole a settembre”.

Lo ha detto la Vicepresidente UPI Silvia Chiassai Martini, nel suo intervento alla Cabina di regia sull’edilizia scolastica con il Viceministro Anna Ascani.

“Per quanto riguarda i fondi stanziati nella Legge di Bilancio – ha avvertito la Chiassai – che certo rappresentano un primo segnale, ma non sono sufficienti a coprire il reale fabbisogno riscontrato, abbiamo chiesto al MIUR una riduzione drastica della tempistica, che così come è rischia di vedere assegnate le risorse per gli interventi non prima di 6/8 mesi. Vogliamo evitare il rischio che le risorse per annualità 2020 vengano assegnate a Province e Città Metropolitane a fine anno, fuori tempo massimo per realizzare gli interventi nel periodo di chiusura degli istituti. Su questo abbiamo avuto prime rassicurazioni dal Ministero”.

 

Enti locali: al via dal 30 aprile un ciclo di webinar sulla rinegoziazione dei mutui per emergenza Coronavirus

In vista dell’operazione di rinegoziazione dei mutui degli enti locali con Cassa Depositi e Prestiti – il cui avvio, previsto nel mese di maggio, verrà formalizzato con una circolare attuativa di imminente emanazione – CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile.

I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull’iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all’operazione.

La rinegoziazione dei mutui approvata da CDP, anche su richiesta di ANCI e UPI, nell’ambito delle iniziative di supporto per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede, per tutti i prestiti che saranno rinegoziati dagli enti locali, una pressoché totale riduzione delle quote capitale da corrispondere nel 2020, consentendo così di liberare ingenti risorse finanziarie per un ammontare fino a 1,1 miliardi di euro.

Nella Locandina allegata, tutti i link e le informazioni

CDP_Locandina Webinar IFEL ANCI E UPI

Enti locali: al via dal 30 aprile un ciclo di webinar sulla rinegoziazione dei mutui per emergenza Coronavirus

In vista dell’operazione di rinegoziazione dei mutui degli enti locali con Cassa Depositi e Prestiti – il cui avvio, previsto nel mese di maggio, verrà formalizzato con una circolare attuativa di imminente emanazione – CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile.

I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull’iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all’operazione.

La rinegoziazione dei mutui approvata da CDP, anche su richiesta di ANCI e UPI, nell’ambito delle iniziative di supporto per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede, per tutti i prestiti che saranno rinegoziati dagli enti locali, una pressoché totale riduzione delle quote capitale da corrispondere nel 2020, consentendo così di liberare ingenti risorse finanziarie per un ammontare fino a 1,1 miliardi di euro.

Nella Locandina allegata, tutti i link e le informazioni

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