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Il presidente di Upi Lazio Pompeo: prima boccata d’ossigeno per gli enti locali

La decisione di Cassa Depositi e Prestiti di rinegoziare i mutui con Comuni e Province, in un momento drammatico come quello in corso, è un’importante, fondamentale boccata d’ossigeno per gli enti locali che, in questa emergenza, soffrono e soffriranno una notevole riduzione degli introiti, ritrovandosi con le casse ancora più magre. Ma l’operazione di Cdp deve poter essere anche un traino per ulteriori misure, che saranno messe in campo dal Governo anche successivamente alla fase emergenziale, affinché gli enti locali possano continuare a garantire servizi ai cittadini, riaprire cantieri, incentivare investimenti: in una parola, essere il motore base della ripresa economica dell’intero paese”.

Così il presidente dell’Upi Lazio, Antonio Pompeo, commenta la decisione assunta da Cassa Depositi e Prestiti, su richiesta di Upi e Anci e sostenuta dal Governo, di rinegoziare i mutui di tutti gli enti territoriali. Operazione che, concretamente, si traduce nel far pagare la sola quota di interessi per le prossime due scadenze, quelle del 30 giugno e del 31 dicembre.

In questo modo, Comuni, Province e Città metropolitane avranno a disposizione 1,1 miliardi di euro: a tanto ammonta, infatti, la riduzione della quota capitale.

Grazie a questa manovra di Cdp – continua Pompeo – il debito strutturale degli enti locali sarà notevolmente alleggerito in un momento in cui l’emergenza sanitaria sta mettendo a dura prova la tenuta economica di Comuni e Province, che devono fare i conti con una notevole riduzione delle entrate senza potersi permettere, però, di venir meno nella fornitura di servizi ai cittadini. Questi, a loro volta e in modo altrettanto pesante, sono costretti ad affrontare il momento di drammatica crisi che pesa come un macigno sul bilancio familiare. Ecco, allora, che è importante la decisione di Cdp, come lo saranno, altrettanto, le misure e gli strumenti che il Governo certamente varerà a favore degli enti locali: Upi e Anci hanno già avanzato una serie di proposte che vanno esattamente in questa direzione. Quello che bisogna assolutamente scongiurare – conclude il presidente di Upi Lazio – è che Comuni e Province si avvicinino pericolosamente al default finanziario: loro costituiscono un anello importante nella filiera economica del nostro Paese, la base su cui costruire la ripartenza, lo sviluppo e la nuova fase di ricostruzione alla quale abbiamo tutti il dovere di lavorare insieme“.

FOTO REPERTORIO

Il presidente di Upi Lazio Pompeo: prima boccata d’ossigeno per gli enti locali

La decisione di Cassa Depositi e Prestiti di rinegoziare i mutui con Comuni e Province, in un momento drammatico come quello in corso, è un’importante, fondamentale boccata d’ossigeno per gli enti locali che, in questa emergenza, soffrono e soffriranno una notevole riduzione degli introiti, ritrovandosi con le casse ancora più magre. Ma l’operazione di Cdp deve poter essere anche un traino per ulteriori misure, che saranno messe in campo dal Governo anche successivamente alla fase emergenziale, affinché gli enti locali possano continuare a garantire servizi ai cittadini, riaprire cantieri, incentivare investimenti: in una parola, essere il motore base della ripresa economica dell’intero paese”.

Così il presidente dell’Upi Lazio, Antonio Pompeo, commenta la decisione assunta da Cassa Depositi e Prestiti, su richiesta di Upi e Anci e sostenuta dal Governo, di rinegoziare i mutui di tutti gli enti territoriali. Operazione che, concretamente, si traduce nel far pagare la sola quota di interessi per le prossime due scadenze, quelle del 30 giugno e del 31 dicembre.

In questo modo, Comuni, Province e Città metropolitane avranno a disposizione 1,1 miliardi di euro: a tanto ammonta, infatti, la riduzione della quota capitale.

Grazie a questa manovra di Cdp – continua Pompeo – il debito strutturale degli enti locali sarà notevolmente alleggerito in un momento in cui l’emergenza sanitaria sta mettendo a dura prova la tenuta economica di Comuni e Province, che devono fare i conti con una notevole riduzione delle entrate senza potersi permettere, però, di venir meno nella fornitura di servizi ai cittadini. Questi, a loro volta e in modo altrettanto pesante, sono costretti ad affrontare il momento di drammatica crisi che pesa come un macigno sul bilancio familiare. Ecco, allora, che è importante la decisione di Cdp, come lo saranno, altrettanto, le misure e gli strumenti che il Governo certamente varerà a favore degli enti locali: Upi e Anci hanno già avanzato una serie di proposte che vanno esattamente in questa direzione. Quello che bisogna assolutamente scongiurare – conclude il presidente di Upi Lazio – è che Comuni e Province si avvicinino pericolosamente al default finanziario: loro costituiscono un anello importante nella filiera economica del nostro Paese, la base su cui costruire la ripartenza, lo sviluppo e la nuova fase di ricostruzione alla quale abbiamo tutti il dovere di lavorare insieme“.

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Edilizia scolastica: causa emergenza sanitaria prorogate scadenze dal MIUR

Per dare risposte alle Province, la cui attività è limitata dalle misure di conteniento dell’epidemia di Coronavirus attuate dal Governo, su richiesta dell’UPI  il MIUR ha concesso la proroga di alcune scadenze nel settore dell’edilizia scolastica.

In particolare è stata spostata al 31 ottobre 2020  la scadenza per il Fondo Comma 140 Province e Città Metropolitane (DM 607/2017).

Prorogati anche i termini per l’aggiudicazione degli interventi MUTUI BEI 2018 (DM 87/2019):
  • 30 settembre 2020 per progetti esecutivi
  • 31 dicembre 2020 per studi fattibilità e progetti definitivi
  • 28 febbraio 2021 per nuove costruzioni.
 
I decreti di proroga, firmati dal Ministro, sono ora in registrazione alla Corte dei Conti.
In allegato, il riepilogo delle scadenze pubblicato sul sito del MIUR

 

Mutui enti locali, Decaro (Anci) e de Pascale (Upi): “Da Cdp iniziativa senza precedenti”

“Per andare incontro alle esigenze dei Comuni e delle Province, in questo momento sottoposti, come qualsiasi azienda del Paese, a una difficoltà finanziaria senza precedenti, Cassa depositi e prestiti, su richiesta di Anci e Upi, una richiesta sostenuta dal governo, ha assunto una decisione anch’essa senza precedenti: una rinegoziazione dei mutui di tutti gli enti territoriali che si tradurrà nel far pagare alle prossime due scadenze del 30 giugno e del 31 dicembre solo la quota di interessi. Un’operazione che porterà a un doppio beneficio. Uno, immediato, di disponibilità finanziaria (senza vincoli di destinazione, in base alle norme vigenti): per il 2020, 1,1miliardi in più, a tanto, infatti, ammonta la riduzione della quota capitale dei Comuni, Province e Città metropolitane. L’altro di prospettiva: la riduzione delle rate future, per l’allungamento della durata di molti dei mutui esistenti.

Lo dichiarano i presidenti dell’associazione dei Comuni, Antonio Decaro e dell’Unione delle Province, Michele de Pascale. “Già con la manovra del 2020 si era preso atto, finalmente, dell’esigenza di un intervento strutturale di alleggerimento del debito degli enti locali – continuano Decaro e de Pascale -. L’emergenza sanitaria, pur avendo inevitabilmente messo in stand by l’attuazione di quella ristrutturazione del debito tanto invocata dai Comuni, ha reso quanto mai urgente l’individuazione delle forme più rapide possibile di alleggerimento degli oneri per gli enti locali. È in gioco l’equilibrio di bilancio di tutti i Comuni e le Province che, appunto proprio come qualsiasi azienda, sono costretti ad affrontare un imprevisto stop che comporta inevitabilmente una forte riduzione delle entrate, ma nello stesso tempo devono continuare a fornire servizi ai cittadini, servizi anche maggior in questo momento di difficoltà per le nostre comunità”.

L’operazione di Cassa depositi e prestiti rappresenta dunque un inedito. “Una iniziativa spontanea e senza costi per lo Stato – osservano Decaro e de Pascale – mai assunta prima in forma così ampia e generalizzata. E’ un contributo importante, al quale devono affiancarsi necessariamente altri strumenti. Ci aspettiamo adesso che il governo accolga le nostre proposte e ci dia nel più breve tempo possibile tutte le risorse indispensabili per sostituire le tasse che non possiamo chiedere ai cittadini. Altrimenti in breve tempo salta tutto. E se salta il bilancio dei Comuni e delle Province si fermano i servizi – dal trasporto pubblico alla pulizia delle strade alla raccolta dei rifiuti – che tengono in piedi le nostre comunità, anche in un momento così drammatico”.

FOTO DI ARCHIVIO Gennaio 2019

 

#Coronavirus: impresa del ferrarese igienizza gratuitamente macchine polizia provinciale

Per la sicurezza del proprio personale che usa quotidianamente i veicoli, la Polizia provinciale ha preso contatti con la ditta Mr. Detailer di Ferrara, che ha proceduto all’igienizzazione delle 6 autovetture in dotazione al Corpo.

“Per la pulizia esterna e interna del veicolo – dice il responsabile dell’impresa Giorgio Muccio – utilizziamo l’ozono, per garantire non solo la perfetta pulizia, ma anche il rispetto dell’ambiente”.

L’ozono è un gas naturale che possiede un grande potere disinfettante con una fortissima attività sui batteri, virus, muffe e funghi, oltre ad avere un’azione deodorante.

L’impresa che ha sede in via Eridano ha effettuato l’operazione a titolo gratuito.

“A nome di tutto il personale – commenta il comandante Claudio Castagnoli – ringrazio l’impresa ferrarese per questa importante operazione di messa in sicurezza degli agenti della Polizia provinci

Coronavirus UPI “Nel prossimo decreto risposte per Province ed enti locali”

“Le Province stanno applicando tutte le norme sul personale previste dal Governo, ma l’attività degli uffici tecnici per la progettazione e la realizzazione degli investimenti sulla rete viaria e sull’edilizia scolastica non si è mai fermata. Anche in questi giorni di piena emergenza stiamo portando avanti tutti gli interventi urgenti sulla viabilità sia per garantire la sicurezza che per realizzare infrastrutture necessarie a permettere la percorribilità nei luoghi strategici, in particolare verso gli ospedali. I nostri dipendenti lavorano anche da casa e le Province sono tutt’altro che ferme. Siamo pronti ad impegnare le risorse per gli investimenti e dare una forte spinta alla ricostruzione non appena il Governo ci farà arrivare risorse”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo alla riunione della Conferenza Unificata, realizzata via web, che si  è appena conclusa e al cui centro è stata la discussione sul decreto legge “CuraItalia”.

“Un decreto che, ad oggi, non prevede risorse ma nemmeno risposte a questioni puramente tecniche, come slittamenti di termini, per Province ed enti locali.

Risposte che ci aspettiamo nel prossimo decreto, che dovrà prevedere sia le risorse di parte corrente necessarie a coprire i buchi che si apriranno nei bilanci, a causa delle mancate entrate di questi mesi di emergenza, sia i fondi per dare una spinta decisa agli investimenti. Servono risorse, ma anche uno snellimento deciso delle procedure, per permettere di procedere velocemente all’apertura dei cantierii. Le Province hanno i progetti pronti per fare la loro parte nell’opera di ricostruzione che ci dovrà vedere tutti impegnati a fare ripartire, e presto, il Paese”.

#Coronavirus: Azienda regala macchine da caffè per la Protezione Civile Provincia di Belluno

La Provincia di Belluno ha ricevuto questa mattina un gradito dono, dall’aroma intenso. La Procaffè ha consegnato al presidente Padrin quattro macchine da caffè, in regalo alle squadre di Protezione Civile provinciali e alla colonna mobile, che in questo momento difficile stanno operando in supporto alla gestione dell’emergenza coronavirus.
«Ringrazio di cuore la Procaffè, azienda storica bellunese che lo scorso anno ha celebrato il secolo di attività -. La proiezione internazionale di questa impresa non cancella il legame profondo con il territorio, anzi lo rafforza in un momento così difficile. Riceviamo con grande riconoscenza questo dono».
Il pacco regalo consegnato stamattina contiene quattro macchine da caffè semiprofessionali, con cialde, bicchierini, bustine di zucchero e tutto l’occorrente per riempire migliaia di tazzine. «Si tratta di macchine in grado di fare tutto quello che fanno le macchine del bar – spiega Claudio Casanova, area manager Belluno della Procaffè -. L’unica differenza è che non sono collegate alla rete idrica, bensì a un piccolo serbatoio. Questo le rende mobili e quindi perfettamente adatte alle esigenze della Protezione Civile, sempre in prima linea. Vogliamo dimostrare vicinanza a chi si sta adoperando in queste giornate difficili: lo facciamo come possiamo, con una tazzina di buon caffè».

Coronavirus: i Comuni della Provincia di Catanzaro con il tricolore a mezz’asta il prossimo 31 marzo

La Provincia di Catanzaro, guidata dal presidente Sergio Abramo, aderisce alla giornata in ricordo delle vittime della pandemia, accogliendo l’appello del presidente della Provincia di Bergamo, in piena condivisione con l’Unione delle Province italiane e con l’Associazione nazionale Comuni italiani.

Il presidente Abramo, informato il prefetto, invita i primi cittadini del territorio catanzarese ad esporre, il 31 marzo prossimo, le bandiere a mezz’asta in tutti i municipi.

Contestualmente, alle ore 12 i sindaci, con la fascia tricolore, osserveranno un minuto di silenzio davanti ai propri municipi o davanti ai monumenti dei Caduti a nome di tutta la cittadinanza, che viene chiamata a sua volta a fare lo stesso nelle proprie abitazioni. “Non ci sono parole che possano rendere bene l’idea della tragicità di questo momento – afferma Abramo -. Il 31 marzo, tutti insieme, manifesteremo l’estremo dolore per la perdita di chi ci ha lasciato per colpa di questo terribile virus ed esprimeremo la nostra vicinanza alle famiglie colpite dai gravi lutti e ai propri cari”.

Coronavirus, quasi 180 mila mascherine per la Provincia di Belluno

Continua l’afflusso di mascherine dalla Regione Veneto alla Provincia di Belluno. Oggi sono arrivati ai magazzini di Protezione Civile provinciale della Cal di Limana pacchi per altri 39.550 schermi protettivi. In una settimana (dal 21 marzo a oggi) sono arrivati in totale 145.320 pezzi, da smistare per la distribuzione ai Comuni, che poi provvedono a recapitare le mascherine ai cittadini e ai nuclei familiari. La copertura media di distribuzione alla popolazione nei territori comunali è al momento del 70 per cento, con punte del 75 per cento in alcuni Comuni del Cadore.
«A queste mascherine, realizzate dalla Grafica Veneta, si aggiungono le 33.800 in altro materiale che abbiamo consegnato alle case di riposo e le svariate migliaia di protezioni che ci sono state consegnate per la Prefettura e le forze dell’ordine impegnate sul campo dei controlli: parliamo di quasi 180mila schermi protettivi – spiega il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi -. Negli ultimi due giorni l’afflusso è stato di di quasi 70mila pezzi e lo smistamento da parte dei volontari di Protezione Civile è avvenuto a tempo di record. Ringrazio il nostro funzionario Carlo Zampieri, che sta coordinando tutte le operazioni, la ditta Maset autotrasporti che collabora con noi nel trasporto da Padova a Belluno, i sindaci che in silenzio stanno gestendo giornate difficili, e ovviamente le tute fluo, sempre disponibili».
Da lunedì cominceranno anche le operazioni di sanificazione di strade e marciapiedi. La Provincia ha sperimentato ieri l’utilizzo dei mezzi agricoli con nebulizzatore e sta aspettando le indicazioni dei Comuni per predisporre un piano di intervento dettagliato, anche con la collaborazione delle squadre di antincendio boschivo. «Il presidente Padrin, che in questi giorni sta affrontando l’emergenza con grande impegno istituzionale in collegamento costante con la Regione e il governatore Zaia, ha scritto a tutti i sindaci e alle Unioni Montane chiedendo come intendono agire – conclude Bortoluzzi -. La Provincia ha raccolto la collaborazione delle associazioni agricole e si è messa a disposizione dei Comuni. Stiamo facendo la nostra parte in queste giornate difficili. Confidiamo sempre nella collaborazione dei cittadini bellunesi, che devono cercare di restare dentro casa per evitare la propagazione del contagio e lasciar lavorare il personale sanitario, in prima linea in questo momento difficile».

Coronavirus, la Provincia di Piacenza lancia ColoriAMO Piacenza

La Provincia di Piacenza promuove l’iniziativa #ColoriAMOpiacenza, nata da un’idea della Consigliera provinciale con delega alle politiche giovanili, Valentina Stragliati.

In questi giorni di emergenza sanitaria, in cui a tutti viene chiesto di restare il più possibile chiusi in casa per fermare la diffusione del Coronavirus, le famiglie con bambini affrontano la difficoltà non solo di dover spiegare ai più piccoli il motivo per cui non si può andare all’asilo, a scuola o a trovare la nonna ma anche di garantire loro qualche attività con cui passare il tempo. E’ da queste considerazioni che nasce l’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale per aiutare le famiglie ad intrattenere i più piccoli a casa .

“Questa volta la ‘chiamata’ è rivolta ai più piccoli – commenta il Presidente Barbieri – che in queste giornate difficili sono a casa con le loro famiglie e costretti a stare lontani dagli altri contesti quotidiani (scuola, attività sportive, amici e parenti): alle bambine e ai bambini del nostro territorio viene chiesto di colorare virtualmente la nostra città e sono certa che i loro colori e la loro creatività, in questo difficile momento, sapranno stupire e dare forza a noi adulti. Ringrazio la Consigliera Stragliati per aver ideato questa iniziativa che sarà da lei coordinata”.

L’amministrazione invita così i bambini a colorare luoghi storici, piazze e monumenti della città e della provincia di Piacenza. Sono state realizzate, infatti, n. 10 schede da colorare che potranno essere scaricate dal sito http://www.provincia.pc.it/ a titolo gratuito e che riportano, a fianco, l’immagine reale del monumento e una piccola didascalia in italiano e in dialetto. Al di sotto di ogni immagine ciascun bambino potrà dedicare un pensiero a Piacenza. E’ stato creato il gruppo facebook ColoriAMOpiacenza e partecipare sarà molto semplice: i genitori potranno pubblicare sulla pagina sopracitata la scheda colorata dal proprio bambino/a, fornendo così l’implicita liberatoria. Al termine dell’emergenza, i disegni verranno esposti nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza.

“#ColoriAMOpiacenza – commenta Valentina Stragliati – è dedicata ai nostri piccoli piacentini che in questo particolare momento necessitano di attenzione e rassicurazione da parte degli adulti. I bambini sono come spugne, assorbono i vissuti e gli stati d’animo dei genitori più di quanto si possa pensare e cercano nello sguardo degli adulti di riferimento, risposte che talvolta è difficile spiegare a parole. Per tali ragioni è importante, soprattutto durante i momenti stressanti e di difficoltà, coinvolgerli in progetti nuovi che possano stimolare la loro fantasia e creatività, rendendoli protagonisti”.

ColoriAMOPiacenza è un modo per stare insieme in famiglia, riscoprendo le bellezze architettoniche di Piacenza e l’orgoglio di essere piacentini. La nostra bella provincia è stata duramente colpita da questa pandemia, ma sta affrontando tale inedita e complessa situazione con grande dignità, senso di responsabilità e solidarietà, rendendoci orgogliosi di essere piacentini.

“Ho chiesto la collaborazione a tre amici, che ringrazio per la disponibilità – continua la consigliera provinciale con delega alle politiche giovanili – Paolo Ghilardelli, titolare di G&G Studio, che ha seguito la grafica, Agnese Bollani, insegnante in pensione, appassionata di

dialetto e cultrice della materia che ha tradotto la descrizione dei monumenti nel nostro meraviglioso vernacolo e Delio Profili, storico locale”.

Il progetto è stato realizzato a titolo gratuito e non ha scopo di lucro.

Divertirsi imparando a conoscere la propria Provincia, una semplice iniziativa con uno spirito didattico ed educativo, alla quale potrebbe seguire un progetto più ampio con il coinvolgimento delle scuole, sui temi della storia e sulle personalità storiche del territorio.

Coronavirus 31 marzo: il Presidente di UPI Lazio chiama tutti i Comuni della regione

Un’iniziativa di commemorazione per le vittime del Covid-19 ma anche un momento di riflessione e di condivisione”.

È quella partita dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, e pienamente condivisa dal Presidente dell’Upi, Michele De Pascale e dal presidente Antonio Pompeo. Nella serata di ieri è arrivato anche l’invito del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ad esporre su tutti gli edifici pubblici la bandiera italiana a mezz’asta in segno di lutto.

Il presidente Pompeo, nell’invitare tutti i Comuni delle Province del Lazio ad aderire, ha detto: “Purtroppo il nostro Paese sta affrontando settimane drammatiche: Sindaci e Presidenti di Provincia sono in prima linea per fronteggiare l’emergenza, garantire i servizi essenziali alle loro comunità e cercare, con enormi e indicibili sforzi, di assicurare loro vicinanza e assistenza in tutti i modi, con particolare riguardo alle famiglie che hanno perso i loro cari e non hanno avuto neppure la possibilità di celebrarne i funerali. Anche il nostro territorio sta pagando un prezzo in termini di vittime e di contagi ed è per questo che sia come presidente dell’Upi Lazio, sia in qualità di presidente della Provincia di Frosinone, ho ritenuto opportuno e doveroso condividere l’iniziativa ed invito tutti i Sindaci del mio territorio, così come quelli delle altre province del Lazio, a fare lo stesso, osservando un minuto di silenzio il prossimo 31 marzo in ricordo delle vittime del Covid-19“.

In quella data, dunque, i presidenti di Provincia e i sindaci sono invitati a esporre in tutti i Municipi le bandiere a mezz’asta e ogni primo cittadino, con la fascia tricolore osserverà un minuto di silenzio davanti al municipio o al monumento dei Caduti a nome di tutta la cittadinanza, che sarà chiamata a fare lo stesso nella propria abitazione.

Un momento di profonda commozione, – ha concluso Pompeo – che esprimerà il lutto di tutto il territorio e la vicinanza del Paese intero alle famiglie e ai cari delle vittime del Covid-19, ma anche e soprattutto di condivisione, un modo per sentirci uniti anche se distanti. Un minuto di silenzio, riflessione e preghiera nella speranza di uscire il prima possibile da una situazione che non ha precedenti. Insieme ce la faremo“.

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