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Alta Velocità dorsale Adriatica: de Pascale scrive ai Presidenti di Provincia

Pubblichiamo la lettera inviata dal Presidente di UPI Michele de Pascale ai Presidenti di Regione, di Provincia e ai Sindaci interessati alla dorsale adriatica.

 

Caro Sindaco, Caro Presidente,

Il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo Dario Franceschini, in una recentissima intervista al Corriere della Sera, ha lanciato l’idea di mettere al centro del nuovo piano strategico degli investimenti per il nostro Paese la dorsale Adriatica, con un duplice progetto: ferrovia ad Alta velocità in parte su nuovo tracciato che segue le autostrade, e mobilità ciclabile nelle zone ad alto pregio ambientale e naturalistico.

L’idea è suggestiva e rompe un silenzio assordante sulle infrastrutture a servizio di questa parte del paese che, da molti decenni, sembra totalmente dimenticata, a vantaggio di tutto ciò che è invece avvenuto al di là dell’appennino e che ha profondamente cambiato il modo di spostarsi degli italiani.

Da Sindaco di Ravenna, città portuale e turistica, da tempo mi batto per il potenziamento dei collegamenti ferroviari e voglio raccogliere con entusiasmo questa sfida che può aprire una stagione di protagonismo, non solo per le città che si affacciano sull’Adriatico, ma per tutto il Paese in termini di connessioni con il mondo, sia con il nord e l’est europeo che con il Medio Oriente e la Cina. Sono comunità, le nostre, con lo sguardo da sempre rivolto ad est, che possono giocare un ruolo determinante per il rilancio del nostro paese, in termini sociali, culturali ed economici, sia nella logistica che nel turismo.

Parliamo di una linea nuova che congiunga Taranto a Trieste, passando per Bari, Pescara, Ancona, Pesaro, Rimini, Ravenna, Ferrara, Rovigo, Padova e Venezia.

Una linea che oggi rappresenta un grande limite, di portata e di velocità, ma anche una cesura violenta per molte comunità che si stanno ripensando in termini di mobilità leggera e di rigenerazione urbana.

Una linea che invece potrebbe cogliere l’occasione storica del cambio di orientamento che sta vivendo l’Unione Europea in termine al sostegno agli investimenti, e rappresentare uno dei grandi progetti infrastrutturali che usufruirà dei nuovi finanziamenti europei annunciati dalla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.

Un investimento di questa portata terrebbe insieme i tre obiettivi fondamentali che abbiamo davanti a noi: rilanciare gli investimenti con un impatto immediato su occupazione e lavoro; migliorare le nostre performance ambientali, spostando su ferro persone e merci; rendere più competitivo il nostro paese collegandone stabilmente i nodi produttivi e culturali.

Varrebbe per la portualità e la logistica connettendo i tre porti dell’alto Adriatico, Trieste, Venezia e Ravenna, che da tempo, non senza difficoltà, lavorano per la loro integrazione all’interno del NAPA (North Adriatic Ports Association) anche con gli scali del centrosud, con una sinergia fondamentale anche per il rilancio industriale del mezzogiorno.

Varrebbe a maggior ragione sul turismo dove campionesse assolute come Venezia, la riviera Romagnola, con Rimini in testa, o il Salento, potrebbero integrarsi a vicenda e beneficiare di una rete ricchissima di destinazioni balneari e culturali di altissimo valore ma con straordinari margini di crescita come la riviera marchigiana e abruzzese e con città d’arte come Ravenna, Ferrara e Padova.

 

Il dado è tratto, ed è stato lanciato direttamente da uno degli esponenti più autorevoli del Governo, ma non possiamo lasciare questo progetto solo alle istituzioni centrali, e dobbiamo farne una grande sfida collettiva delle comunità che si affacciano sul Mare Adriatico, con i loro Comuni, le loro Province e le loro Regioni.

Ti scrivo quindi per chiedere la tua disponibilità ad un’azione comune affinché questo investimento, da suggestione, diventi concretamente realtà. Facciamone un progetto trasversale, capace di superare i confini geografici ma anche quelli politici, garantendosi così la forza e la gittata di superare gli andamenti dei singoli Governi e cambiare la nostra storia.

Province&Comuni: Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni

Il Progetto “Province & Comuni – Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni” intende definire e sostenere le azioni e gli interventi necessari per promuovere un modello più efficiente di amministrazione locale. Questo attraverso piani di riassetto organizzativo delle Province per la piena messa in opera del sistema di servizi a supporto dei Comuni, che garantiscano maggiore efficacia e semplificazione delle azioni dell’amministrazione locale.

Il progetto nasce dalla consapevolezza da parte delle Province circa la necessità di implementare una strategia unitaria e di sistema della governance territoriale che assicuri la modernizzazione del sistema amministrativo locale e implementi lo sviluppo socio-economico dei territori, attraverso la collaborazione tra la Provincia, quale ente in grado di pianificare e gestire servizi comuni integrando dati e informazioni territoriali, e i Comuni singoli o associati.

La finalità generale è quella di migliorare la capacità amministrativa degli enti locali e di razionalizzare la spesa pubblica, in piena coerenza con quanto previsto dalla legge di riforma degli enti locali e con gli obiettivi del PON Governance.
In particolare, si tratta di accompagnare il percorso avviato dalla Legge 56/14 che, accanto al riconoscimento di funzioni fondamentali, assegna alle Province un ruolo di supporto dei Comuni del territorio, per migliorare l’efficienza e la funzionalità dei servizi offerti dagli enti locali e favorire lo sviluppo socio-economico dei territori.

A partire dai seguenti tre ambiti di intervento, tra di loro interconnessi:

  1. Stazione unica appaltante su lavori, forniture e servizi, per razionalizzare la spesa pubblica negli enti locali.
  2. Progettazione e start up del Servizio Associato Politiche Europee, per supportare il territorio nel reperire risorse comunitarie.
  3. Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dati, per la realizzazione dell’Agenda Digitale per migliorare, ammodernare e facilitare la realizzazione di servizi associati efficienti su bacini di area vasta.

Il Progetto “Province & Comuni” intende sviluppare un percorso e una metodologia per la progettazione e gestione di nuovi percorsi di pianificazione strategica dei servizi, dando concreta esecuzione ai cambiamenti organizzativi e allo sviluppo delle competenze legate alle innovazioni istituzionali che, a questo scopo, le Province stanno avviando.

Il Progetto si articola in quattro linee di intervento:

  • Sviluppo di modelli di servizi ai Comuni
  • Formazione e capacity building
  • Sviluppo di strumenti informatici a supporto
  • Networking e trasferimento dei modelli

Corte dei Conti: Enti Locali, linee guida su rendiconti 2019 e bilanci di previsione 2020-2022

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha approvato, con deliberazioni n. 8 e 9/2020, le Linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori dei conti degli enti locali sui rendiconti per l’anno 2019 e sui bilanci di previsione per gli esercizi 2020-2022, nonchè i relativi questionari.

Le indicazioni per le verifiche sul rendiconto 2019 riguardano il momento conclusivo delle analisi condotte sul ciclo di bilancio, al fine di stabilirne il grado di affidabilità e di valutarne la capacità di prevenire fenomeni di squilibrio e costituiscono il punto di partenza per la ricostruzione del quadro economico-finanziario di riferimento, entro cui vanno a collocarsi i provvedimenti adottati nell’attuale fase emergenziale.

Tra i profili sui quali si è focalizzata l’attenzione si segnalano, in particolare, le analisi sul risultato d’amministrazione, lo stato dell’indebitamento e gli equilibri di cassa, inscindibilmente collegati al mantenimento di quelli finanziari complessivi, mentre sono previsti focus specifici su modalità di ripiano delle varie componenti del disavanzo, somme incamerate e utilizzate a titolo di anticipazioni di liquidità, corretta costruzione del Fondo pluriennale vincolato e adeguatezza degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità. In disparte l’analisi di alcuni aspetti della gestione delle Province e degli enti colpiti da eventi sismici.

Ad analoga finalità sono ispirate le “Linee guida sui bilanci di previsione degli enti locali, per gli esercizi 2020-2022” che possono rappresentare un ausilio, per gli enti, nella predisposizione dello strumento programmatorio, ovvero nella gestione dei bilanci già adottati, tenendo conto dell’esigenza di contemperare gli effetti indotti dalla fase emergenziale (in termini di minori entrate e maggiori spese) con gli obiettivi di stabilità finanziaria. In questa prospettiva, pur a fronte di un assetto normativo in corso di definizione, la Sezione delle autonomie ha ritenuto di non differirne l’adozione.

In continuità col passato, è stato mantenuto l’impegno a ridurre al minimo gli oneri informativi di dati contabili, attraverso l’utilizzo, ormai consolidato, delle banche dati pubbliche.

Corte dei conti
Ufficio stampa

Corte dei Conti: Enti Locali, linee guida su rendiconti 2019 e bilanci di previsione 2020-2022

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha approvato, con deliberazioni n. 8 e 9/2020, le Linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori dei conti degli enti locali sui rendiconti per l’anno 2019 e sui bilanci di previsione per gli esercizi 2020-2022, nonchè i relativi questionari.

Le indicazioni per le verifiche sul rendiconto 2019 riguardano il momento conclusivo delle analisi condotte sul ciclo di bilancio, al fine di stabilirne il grado di affidabilità e di valutarne la capacità di prevenire fenomeni di squilibrio e costituiscono il punto di partenza per la ricostruzione del quadro economico-finanziario di riferimento, entro cui vanno a collocarsi i provvedimenti adottati nell’attuale fase emergenziale.

Tra i profili sui quali si è focalizzata l’attenzione si segnalano, in particolare, le analisi sul risultato d’amministrazione, lo stato dell’indebitamento e gli equilibri di cassa, inscindibilmente collegati al mantenimento di quelli finanziari complessivi, mentre sono previsti focus specifici su modalità di ripiano delle varie componenti del disavanzo, somme incamerate e utilizzate a titolo di anticipazioni di liquidità, corretta costruzione del Fondo pluriennale vincolato e adeguatezza degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità. In disparte l’analisi di alcuni aspetti della gestione delle Province e degli enti colpiti da eventi sismici.

Ad analoga finalità sono ispirate le “Linee guida sui bilanci di previsione degli enti locali, per gli esercizi 2020-2022” che possono rappresentare un ausilio, per gli enti, nella predisposizione dello strumento programmatorio, ovvero nella gestione dei bilanci già adottati, tenendo conto dell’esigenza di contemperare gli effetti indotti dalla fase emergenziale (in termini di minori entrate e maggiori spese) con gli obiettivi di stabilità finanziaria. In questa prospettiva, pur a fronte di un assetto normativo in corso di definizione, la Sezione delle autonomie ha ritenuto di non differirne l’adozione.

In continuità col passato, è stato mantenuto l’impegno a ridurre al minimo gli oneri informativi di dati contabili, attraverso l’utilizzo, ormai consolidato, delle banche dati pubbliche.

Corte dei conti
Ufficio stampa

Installati nei punti di accesso del Palazzo della Provincia di Potenza e della Prefettura, i termoscanner di controllo e regolazione dell’entrata per la prevenzione del Covid19

L’iniziativa di fatto segue la definizione PROTOCOLLO PER L’ADOZIONE DELLE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Nell’incontro tenuto la scorsa settimana, il Presidente, Rocco Guarino, ringraziando per il lavoro svolto e auspicato la sollecita definizione del Protocollo al fine di poter dare maggiore impulso, anche in presenza con le modalità convenute, alle attività della Provincia al fine di poter fornire risposte sempre più concrete al mondo del lavoro e delle imprese fortemente penalizzato dall’emergenza Covid-19. E tutto questo, ha spiegato il Presidente Guarino, per accelerare i processi formativi di progetti da realizzare e di opere cantierabili, stante l’emergenza viabilità ed ancor più in particolare quella dell’edilizia scolastica da far trovare pronta per la riapertura di settembre.

Da questa mattina dunque, è stato dato corso a specifiche misure di prevenzione nell’accesso agli uffici.

Il testo definito è stato integrato con le proposte formulate dalle RSU della Provincia. In linea generale, sono state accolte alcune integrazioni sulle misure di contrasto e contenimento del Covid19 e non quelle sugli aspetti organizzativi che riguardano ogni singolo dirigente.

Installati nei punti di accesso del Palazzo della Provincia di Potenza e della Prefettura, i termoscanner di controllo e regolazione dell’entrata per la prevenzione del Covid19

L’iniziativa di fatto segue la definizione PROTOCOLLO PER L’ADOZIONE DELLE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Nell’incontro tenuto la scorsa settimana, il Presidente, Rocco Guarino, ringraziando per il lavoro svolto e auspicato la sollecita definizione del Protocollo al fine di poter dare maggiore impulso, anche in presenza con le modalità convenute, alle attività della Provincia al fine di poter fornire risposte sempre più concrete al mondo del lavoro e delle imprese fortemente penalizzato dall’emergenza Covid-19. E tutto questo, ha spiegato il Presidente Guarino, per accelerare i processi formativi di progetti da realizzare e di opere cantierabili, stante l’emergenza viabilità ed ancor più in particolare quella dell’edilizia scolastica da far trovare pronta per la riapertura di settembre.

Da questa mattina dunque, è stato dato corso a specifiche misure di prevenzione nell’accesso agli uffici.

Il testo definito è stato integrato con le proposte formulate dalle RSU della Provincia. In linea generale, sono state accolte alcune integrazioni sulle misure di contrasto e contenimento del Covid19 e non quelle sugli aspetti organizzativi che riguardano ogni singolo dirigente.

Operazioni ponti sicuri: prove di carico su 3 ponti della Provincia di Monza Brianza

La Provincia MB ha definito il programma delle prove di carico su tre ponti della “Milano – Meda”, i ponti n. 12, 14 e 26, a partire dalla notte tra il 3 ed il 4 giugno 2020 fino alla notte tra il 5/6 giugno.

Si tratta di attività previste nell’ambito del programma Operazioni Ponti sicuri che prevede sorveglianza e vigilanza continua dei manufatti per garantire condizioni di sicurezza e transitabilità.

Il programma di giugno sui ponti della “Milano – Meda” n. 12 di via Manzoni a Binzago, n. 14 di via san Benedetto a Cesano Maderno e n. 26 di via tre venezie a Meda, è stato definito per  ottenere la nuova emissione dei certificati di idoneità statica entro il prossimo 30/06/2020, data di scadenza dei precedenti certificati di idoneità conseguiti a conclusione delle prove condotte nel settembre 2018.

Le attività, coordinate dal Servizio Ponti, coinvolgono 3 società: una per la materiale esecuzione delle prove, una per il noleggio degli autocarri carichi ed una per il noleggio della segnaletica di chiusura e deviazione. La Polizia provinciale  darà supporto per il pattugliamento delle chiusure della SP ex SS n. 35 e le Polizie Locali disponibili nelle diverse notti provvederanno al pattugliamento delle chiusure dei segmenti di viabilità comunale.

 

“Siamo pronti a ripartire anche con le attività di sorveglianza e sicurezza dei ponti che per la Provincia rappresentano una priorità: gli uffici si sono organizzati in queste settimane per fare partire le prove in tempo utile per rispettare la scadenza dei certificati dei 3 ponti quotidianamente sorvegliati tramite impianto di monitoraggio fisso. Insieme alle prove di carico sono anche previste altre attività di ispezioni visive complesse su totali 30 ponti della “Milano – Meda”, finalizzate a monitorare le condizioni conservative e valutare eventuali interventi di messa in sicurezza e risanamento laddove risultassero necessari. Al termine di queste operazioni potremmo fare un Report aggiornato sullo stato di salute dei manufatti che attraversano una delle arterie più strategiche della Brianza per estensione e traffico giornaliero. Tra giugno ed agosto, inoltre, verranno eseguite attività di spostamento impianti, da parte dei rispettivi enti gestori, propedeutiche al rifacimento del ponte 14 di via san benedetto a Cesano Maderno (di cui intanto verifichiamo la sicurezza attraverso il rinnovo dei certificati) e la demolizione del ponte 10 in via Maestri del Lavoro, secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata tra Regione Lombardia, Concessioni autostradali Lombarde, Autostrada Pedemontana Lombarda e Provincia MB” – spiega il Presidente Luca Santambrogio.

 

Programma prove di carico:

 

Notte mercoledì 03/06/2020 su giovedì 04/06/2020

Prova di carico su ponte 12 (cavalcavia via Alessandro Manzoni, Binzago)

  • dalle ore 22:00 del 03/06/2020 alle ore 06:00 del 04/06/2020: chiusura al traffico veicolare del tratto di SP ex SS n. 35 corrispondente alla viabilità inferiore del manufatto, compreso tra le uscite n. 8 e 9, per permettere l’allestimento della strumentazione di misura (trasduttori differenziali su aste telescopiche, cavi elettrici, stazione PC per lettura deformazioni, etc.); nel dettaglio, le chiusure saranno così articolate:
  • carreggiata ascendente (verso Como): uscita obbligatoria n. 8 “Bovisio Masciago” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • carreggiata discendente (verso Milano): uscita obbligatoria n. 9 “Binzago” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • dalle ore 21:00 del 03/06/2020 alle ore 07:00 del 04/06/2020: chiusura al traffico veicolare e ciclopedonale del segmento della comunale via Manzoni corrispondente alla viabilità superiore del cavalcavia, per consentire il posizionamento di 4 autocarri carichi necessari alla prova di carico (totale 128 ton).

 

Notte giovedì 04/06/2020 su venerdì 05/06/2020

Prova di carico su ponte 14 (sottovia via san Benedetto, Cesano Maderno)

  • dalle ore 22:00 del 04/06/2020 alle ore 06:00 del 05/06/2020: chiusura al traffico veicolare del tratto di SP ex SS n. 35 corrispondente alla viabilità superiore del manufatto, compreso tra le uscite n. 10 e 10-11, per consentire il posizionamento di 4 autocarri carichi necessari alla prova di carico (totale 140 ton); nel dettaglio, le chiusure saranno così articolate:
  • carreggiata ascendente (verso Como): uscita obbligatoria n. 10 “Cesano” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • carreggiata discendente (verso Milano): chiusura entrata n. 10 “Cesano” e uscita obbligatoria n. 10-11 “Seveso” con deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • dalle ore 20:00 del 04/06/2020 alle ore 07:00 del 05/06/2020: chiusura al traffico veicolare e ciclopedonale del segmento della comunale via San Benedetto corrispondente alla viabilità inferiore del manufatto, per permettere l’allestimento della strumentazione di misura (trasduttori differenziali su aste telescopiche, cavi elettrici, stazione PC per lettura deformazioni, etc.).

 

Notte venerdì 05/06/2020 su sabato 06/06/2020

Prova di carico ponte 26 (cavalcavia via tre venezie, svincolo Meda)

  • dalle ore 22:00 del 05/06/2020 alle ore 06:00 del 06/06/2020: chiusura al traffico veicolare del tratto di SP ex SS n. 35 corrispondente alla viabilità inferiore del manufatto, compreso tra le uscite n. 12 e 13, per permettere l’allestimento della strumentazione di misura (trasduttori differenziali su aste telescopiche, cavi elettrici, stazione PC per lettura deformazioni, etc.); nel dettaglio, le chiusure saranno così articolate:
  • carreggiata ascendente (verso Como): uscita obbligatoria n. 12 “Meda” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • carreggiata discendente (verso Milano): uscita obbligatoria n. 13 “Barlassina” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • dalle ore 22:00 del 05/06/2020 alle ore 06:00 del 06/06/2020: chiusura al traffico veicolare delle arterie comprese nello svincolo di Meda corrispondente alla viabilità superiore del cavalcavia, per consentire il posizionamento di 4 autocarri carichi necessari alla prova di carico (totale 140 ton).

 

In caso di maltempo le prove saranno rimandate alla notte successiva.

La Provincia di Ravenna approva un progetto per manutenzioni stradali per i prossimi 4 anni: 4,1 milioni investiti

Il Presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale ha approvato il progetto esecutivo relativo all’accordo quadro per le manutenzioni stradali dal 2020 al 2024.

L’importo dei lavori finanziati dallo Stato ex DM 49/18 a base d’asta ammonta a euro 4.120.000. “Una notizia importante per le imprese e il nostro territorio in un momento tanto difficile – dichiara il Presidente de Pascale – Un progetto significativo, che contribuirà in maniera considerevole a qualificare e mettere in sicurezza le infrastrutture viarie del territorio.”

I lavori riguarderanno: ripristini di pavimentazioni stradali; manutenzione delle opere d’arte; ripristino della segnaletica verticale ed orizzontale. Il progetto andrà a gara nei prossimi giorni. Ulteriori informazioni saranno rese disponibili sul sito della Provincia.

Scuola, Province: sì a proposta della Viceministra Ascani su ultimo giorno di scuola

“L’ultimo giorno di scuola per i bambini ed i ragazzi che cambiano ciclo è un momento importante di passaggio, e mai come quest’anno c’è bisogno di provare a regalare loro un ricordo di gioia e di serenità alla fine di un anno scolastico passato chiusi in casa. Per questo non possiamo che accogliere positivamente la bella proposta lanciata dalla Viceministra Ascani e assicurare tutta la nostra collaborazione per realizzarla al meglio”. Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale, sostenendo la proposta avanzata dalla Viceministra dell’Istruzione Anna Ascani di permettere agli studenti che finiscono il loro ciclo di festeggiare insieme l’ultimo giorno di scuola.

“Come Province – sottolinea de Pascale – abbiamo l’obiettivo di far rientrare a scuola a settembre tutti i 2 milioni e 500 mila studenti delle superiori, e ci aspettiamo per questo  di  ricevere a brevissimo dal Governo tutte le indicazioni necessarie. Intanto però garantiamo alla Viceministra Ascani pieno sostegno, anche assicurando la messa a disposizone di tutti gli spazi delle Province, i cortili dei palazzi, i giardini, i parchi, i musei, per ospitare le celebrazioni della fine dell’anno in sicurezza. Sarà anche un modo per dimostrare ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie che oltre a chiedere loro responsabilità, ci preoccupiamo del loro bisogno di socialità”.

Provincia di Livorno: il 22 maggio riapre il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo

Il 22 maggio, in onore di Santa Giulia Patrona di Livorno, alle ore 15 riapre i battenti il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.

L’accesso ai settori espositivi sarà effettuato nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid-19, che prevedono una serie di precauzioni necessarie: i visitatori dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina e prima dell’ingresso sarà misurata loro la temperatura con un termoscanner; l’accesso sarà comunque contingentato a piccoli gruppi, in modo da garantire il distanziamento di almeno un metro tra le persone.

In occasione della piena ripresa dell’attività pubblica, il Museo di Villa Henderson inaugurerà la mostra “Alieni. Flora e fauna venute da lontano”, già prevista nel mese di marzo e rinviata per l’emergenza sanitaria.

In occasione della riapertura, e solo per il 22 maggio, per tutti i visitatori ci sarà l’ingresso omaggio.

L’esposizione, realizzata con il contributo del progetto Aliem, finanziato dal programma Interreg Italia Francia Marittimo 2014 – 2020, presenta gli “alieni” che vivono tra noi, cioè tutte quelle specie animali e vegetali che ci sono familiari ma che sono arrivate nei nostri territori da terre lontane. La mostra evidenzia gli aspetti, poco sconosciuti, di una diffusione spesso selvaggia e incontrollata di  specie viventi non originarie delle nostre zone, con l’obiettivo di far capire ai visitatori come sia importante intervenire con la massima attenzione nei delicati ecosistemi naturali che possono essere messi a rischio dall’introduzione di specie maggiormente aggressive e prolifiche.

Oltre alla mostra, allestita nella Sala delle esposizioni temporanee, saranno pienamente fruibili tutte le altre sale del Museo, ricche di materiale naturalistico ed archeologico.

Per quanto riguarda la Sala del Mare, che in queste settimane di chiusura è stata oggetto di un vero e proprio “restyling”, sarà possibile visitarla a piccoli gruppi, accompagnati dagli operatori del Museo che illustreranno i lavori sin qui realizzati, finanziati con i fondi concessi dallo Stato per i danni al patrimonio pubblico causati dall’alluvione del 2017.

Dopo la visita il pubblico potrà soffermarsi nel  Parco storico della Villa, per godere delle fioriture spontanee e rare,  dei profumi, della presenza di uccelli e farfalle che tutti gli anni caratterizzano la primavera di questo angolo di natura in città.

Per info e prenotazioni chiamare i numeri 0586/266711 – 266734, oppure scrivere a [email protected]

Il Museo sarà aperto con il seguente orario: limitatamente al 22 maggio ore 15-19; il sabato, martedi e giovedi, ore 9-19; la domenica ore 15-19; il mercoledi e venerdi ore 9-13; lunedi chiuso.

Rimangono sospese, al momento, le altre attività del Museo: conferenze, spettacoli, serate musicali, biblioteca e sale studio per gli studenti.

855 milioni per investimenti scuole superiori: soddisfazione ANCI UPI per via libera a fondi da Stato Città

Accelerare e semplificare le procedure per permettere a Province e Città metropolitane di potere investire, nel più breve tempo possibile, gli 855 milioni in 5 anni per gli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell’efficienza energetica delle 7.400 scuole superiori, previsti dalla Legge di bilancio 2020.

Queste le richieste che il Presidente di ANCI, Antonio Decaro, e il Presidente di UPI Michele de Pascale, hanno presentato oggi alla Conferenza Stato Città presieduta dal Sottosegretario Achille Variati, e che sono state accolte dal Governo, e in particolare dalla Viceministra all’istruzione Anna Ascani.

“In queste settimane – hanno detto i Presidenti – grazie a un percorso positivo di collaborazione intrapreso con il Ministero dell’Istruzione, siamo riusciti a recuperare un ritardo iniziale e oggi con l’intesa sul DPCM che stabilisce i criteri e le modalità di riparto dei fondi, abbiamo avuto l’impegno del Governo ad emanare il Decreto Interministeriale con il riparto delle risorse per le prime 5 annualità, dal 2020 al 2024, per un ammontare complessivo di 855 milioni nei prossimi giorni.

L’obiettivo di Province e Città Metropolitane – concludono Decaro e de Pascale – è di riuscire ad effettuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole prima dell’inizio dell’anno scolastico. Una sfida complessa, ma essenziale per preparare le scuole superiori al meglio al rientro dei 2milioni e 500 mila studenti all’avvio del nuovo anno scolastico”.

 

 

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