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Mutui Province Comuni: sottoscritto accordo ABI ANCI UPI

ABI, ANCI e UPI hanno sottoscritto un Accordo per la sospensione per un anno della quota capitale dei mutui dei Comuni e delle Province. I Comuni e le Province potranno chiedere alle banche, che aderiranno all’Accordo, la sospensione per un anno della quota capitale delle rate dei finanziamenti che scadono nel corso del 2020. In questo modo i Comuni e le Province potranno disporre di liquidità aggiuntiva per sostenere le maggiori spese conseguenti agli effetti indotti dalla diffusione del COVID-19.

 

L’Associazione Bancaria Italiana, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e l’Unione Province d’Italia hanno, infatti, sottoscritto nella giornata odierna l’Accordo che prevede, tra l’altro,

– la possibile sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui in essere in scadenza nel 2020, per un periodo di sospensione di 12 mesi,

– che non siano modificate le condizioni economiche previste contrattualmente (il tasso di interesse al quale viene realizzata l’operazione di sospensione è quello originariamente previsto nel contratto e le banche aderenti non applicheranno alcuna commissione all’operazione di sospensione),

– che gli interessi maturati nel periodo di sospensione siano corrisposti alla banca alle scadenze contrattualmente previste,

– che al termine del periodo di sospensione, la banca estenda la durata del piano di ammortamento originario di 12 (dodici) mesi.

L’Accordo si applica ai Comuni, alle Province e agli altri enti locali che intendono aderire: città metropolitane, comunità montane, unioni di comuni e consorzi fra enti locali.

Nell’Accordo è previsto che le banche possano applicare misure di maggior favore per gli enti locali rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso.

Il testo integrale dell’accordo siglato accordo_mutui enti locali ABI ANCI UPI

 

#Coronavirus, Restiamo a casa: l’appello di Provincia, Comune, Prefettura e San Matteo di Pavia

Pubblichiamo l’appello promosso da Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia, e condiviso dal Sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi, Flavio Ferdani  ViceprefettoVicario Reggente, Raffaele Bruno Direttore Malattie Infettive Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.

In queste settimane migliaia di medici e infermieri della nostra provincia sono impegnati ad assistere e curare migliaia di ammalati di Covid19.

In queste settimane migliaia di volontari sono impegnati in tutti i nostri comuni per portare aiuto e conforto alle persone fragili, sole o impossibilitate a muoversi.

In queste settimane migliaia di operatori e Forze dell’Ordine si stanno prodigando per garantire a tutti noi servizi essenziali senza i quali non potremmo andare avanti.

In queste settimane tutti ci siamo chiesti cosa possiamo fare noi per loro. Una cosa semplice ma fondamentale: restare a casa.

Se vogliamo dare un senso al lavoro che quelle migliaia di persone stanno facendo quotidianamente per noi restiamo a casa.

Se vogliamo impedire che il contagio si diffonda e ci faccia cadere in una notte buia e disperata restiamo a casa.

Se vogliamo sconfiggere il virus e tornare a riabbracciare le nostre vite restiamo a casa.

Se amiamo la vita e tutte le persone che la rendono bella restiamo a casa.

In questi giorni, oggi, adesso c’è bisogno del vostro aiuto per sconfiggere un nemico invisibile pronto a colpirci se abbassiamo la guardia. Il vostro aiuto oggi è il bene più prezioso.

Anche nelle prossime festività pasquali.

Restiamo a casa!

 

 

#Coronavirus:l’appello alla Regione Lombardia dei Presidenti delle Province di Brescia,Bergamo,Cremona e Mantova

Egregio Presidente Fontana,

I Presidenti della Lombardia Orientale, Province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, vista l’epidemia che sta duramente colpendo questa zona, chiedono:

– Di  avere disponibilità immediata dei dispositivi di protezione per gli operatori sanitari di ospedali e RSA;

– Che siano sottoposti a tampone tutti gli operatori sanitari, i cittadini sintomatici e, qualora risultino positivi, i loro familiari e contatti, come da direttive dell’Istituto Superiore di Sanità;

– Che  si autorizzi l’avvio della sperimentazione dei test sierologici, come avvenuto in Veneto e in Emilia Romagna;

– Che i medici di base e gli operatori dei territori in cui vengono istituite le USCA siano forniti in modo capillare di Dpi.

– Che per le Amministrazioni Provinciali sia possibile acquistare i test in vitro veloci che i medici di base potranno utilizzare per le persone in isolamento fiduciario,  in modo da poter fare attività di prevenzione, come già avvenuto in altre Province, prima che ci sia speculazione sul costo degli stessi.

In attesa di un riscontro,
Porgiamo i nostri saluti,

Il Presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi
Il Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli
Il Presidente della Provincia di Cremona Paolo Mirko Signoroni
Il Presidente della Provincia di Mantova Beniamino Morselli.

Il presidente di Upi Lazio Pompeo: prima boccata d’ossigeno per gli enti locali

La decisione di Cassa Depositi e Prestiti di rinegoziare i mutui con Comuni e Province, in un momento drammatico come quello in corso, è un’importante, fondamentale boccata d’ossigeno per gli enti locali che, in questa emergenza, soffrono e soffriranno una notevole riduzione degli introiti, ritrovandosi con le casse ancora più magre. Ma l’operazione di Cdp deve poter essere anche un traino per ulteriori misure, che saranno messe in campo dal Governo anche successivamente alla fase emergenziale, affinché gli enti locali possano continuare a garantire servizi ai cittadini, riaprire cantieri, incentivare investimenti: in una parola, essere il motore base della ripresa economica dell’intero paese”.

Così il presidente dell’Upi Lazio, Antonio Pompeo, commenta la decisione assunta da Cassa Depositi e Prestiti, su richiesta di Upi e Anci e sostenuta dal Governo, di rinegoziare i mutui di tutti gli enti territoriali. Operazione che, concretamente, si traduce nel far pagare la sola quota di interessi per le prossime due scadenze, quelle del 30 giugno e del 31 dicembre.

In questo modo, Comuni, Province e Città metropolitane avranno a disposizione 1,1 miliardi di euro: a tanto ammonta, infatti, la riduzione della quota capitale.

Grazie a questa manovra di Cdp – continua Pompeo – il debito strutturale degli enti locali sarà notevolmente alleggerito in un momento in cui l’emergenza sanitaria sta mettendo a dura prova la tenuta economica di Comuni e Province, che devono fare i conti con una notevole riduzione delle entrate senza potersi permettere, però, di venir meno nella fornitura di servizi ai cittadini. Questi, a loro volta e in modo altrettanto pesante, sono costretti ad affrontare il momento di drammatica crisi che pesa come un macigno sul bilancio familiare. Ecco, allora, che è importante la decisione di Cdp, come lo saranno, altrettanto, le misure e gli strumenti che il Governo certamente varerà a favore degli enti locali: Upi e Anci hanno già avanzato una serie di proposte che vanno esattamente in questa direzione. Quello che bisogna assolutamente scongiurare – conclude il presidente di Upi Lazio – è che Comuni e Province si avvicinino pericolosamente al default finanziario: loro costituiscono un anello importante nella filiera economica del nostro Paese, la base su cui costruire la ripartenza, lo sviluppo e la nuova fase di ricostruzione alla quale abbiamo tutti il dovere di lavorare insieme“.

FOTO REPERTORIO

Il presidente di Upi Lazio Pompeo: prima boccata d’ossigeno per gli enti locali

La decisione di Cassa Depositi e Prestiti di rinegoziare i mutui con Comuni e Province, in un momento drammatico come quello in corso, è un’importante, fondamentale boccata d’ossigeno per gli enti locali che, in questa emergenza, soffrono e soffriranno una notevole riduzione degli introiti, ritrovandosi con le casse ancora più magre. Ma l’operazione di Cdp deve poter essere anche un traino per ulteriori misure, che saranno messe in campo dal Governo anche successivamente alla fase emergenziale, affinché gli enti locali possano continuare a garantire servizi ai cittadini, riaprire cantieri, incentivare investimenti: in una parola, essere il motore base della ripresa economica dell’intero paese”.

Così il presidente dell’Upi Lazio, Antonio Pompeo, commenta la decisione assunta da Cassa Depositi e Prestiti, su richiesta di Upi e Anci e sostenuta dal Governo, di rinegoziare i mutui di tutti gli enti territoriali. Operazione che, concretamente, si traduce nel far pagare la sola quota di interessi per le prossime due scadenze, quelle del 30 giugno e del 31 dicembre.

In questo modo, Comuni, Province e Città metropolitane avranno a disposizione 1,1 miliardi di euro: a tanto ammonta, infatti, la riduzione della quota capitale.

Grazie a questa manovra di Cdp – continua Pompeo – il debito strutturale degli enti locali sarà notevolmente alleggerito in un momento in cui l’emergenza sanitaria sta mettendo a dura prova la tenuta economica di Comuni e Province, che devono fare i conti con una notevole riduzione delle entrate senza potersi permettere, però, di venir meno nella fornitura di servizi ai cittadini. Questi, a loro volta e in modo altrettanto pesante, sono costretti ad affrontare il momento di drammatica crisi che pesa come un macigno sul bilancio familiare. Ecco, allora, che è importante la decisione di Cdp, come lo saranno, altrettanto, le misure e gli strumenti che il Governo certamente varerà a favore degli enti locali: Upi e Anci hanno già avanzato una serie di proposte che vanno esattamente in questa direzione. Quello che bisogna assolutamente scongiurare – conclude il presidente di Upi Lazio – è che Comuni e Province si avvicinino pericolosamente al default finanziario: loro costituiscono un anello importante nella filiera economica del nostro Paese, la base su cui costruire la ripartenza, lo sviluppo e la nuova fase di ricostruzione alla quale abbiamo tutti il dovere di lavorare insieme“.

FOTO REPERTORIO

Edilizia scolastica: causa emergenza sanitaria prorogate scadenze dal MIUR

Per dare risposte alle Province, la cui attività è limitata dalle misure di conteniento dell’epidemia di Coronavirus attuate dal Governo, su richiesta dell’UPI  il MIUR ha concesso la proroga di alcune scadenze nel settore dell’edilizia scolastica.

In particolare è stata spostata al 31 ottobre 2020  la scadenza per il Fondo Comma 140 Province e Città Metropolitane (DM 607/2017).

Prorogati anche i termini per l’aggiudicazione degli interventi MUTUI BEI 2018 (DM 87/2019):
  • 30 settembre 2020 per progetti esecutivi
  • 31 dicembre 2020 per studi fattibilità e progetti definitivi
  • 28 febbraio 2021 per nuove costruzioni.
 
I decreti di proroga, firmati dal Ministro, sono ora in registrazione alla Corte dei Conti.
In allegato, il riepilogo delle scadenze pubblicato sul sito del MIUR

 

Mutui enti locali, Decaro (Anci) e de Pascale (Upi): “Da Cdp iniziativa senza precedenti”

“Per andare incontro alle esigenze dei Comuni e delle Province, in questo momento sottoposti, come qualsiasi azienda del Paese, a una difficoltà finanziaria senza precedenti, Cassa depositi e prestiti, su richiesta di Anci e Upi, una richiesta sostenuta dal governo, ha assunto una decisione anch’essa senza precedenti: una rinegoziazione dei mutui di tutti gli enti territoriali che si tradurrà nel far pagare alle prossime due scadenze del 30 giugno e del 31 dicembre solo la quota di interessi. Un’operazione che porterà a un doppio beneficio. Uno, immediato, di disponibilità finanziaria (senza vincoli di destinazione, in base alle norme vigenti): per il 2020, 1,1miliardi in più, a tanto, infatti, ammonta la riduzione della quota capitale dei Comuni, Province e Città metropolitane. L’altro di prospettiva: la riduzione delle rate future, per l’allungamento della durata di molti dei mutui esistenti.

Lo dichiarano i presidenti dell’associazione dei Comuni, Antonio Decaro e dell’Unione delle Province, Michele de Pascale. “Già con la manovra del 2020 si era preso atto, finalmente, dell’esigenza di un intervento strutturale di alleggerimento del debito degli enti locali – continuano Decaro e de Pascale -. L’emergenza sanitaria, pur avendo inevitabilmente messo in stand by l’attuazione di quella ristrutturazione del debito tanto invocata dai Comuni, ha reso quanto mai urgente l’individuazione delle forme più rapide possibile di alleggerimento degli oneri per gli enti locali. È in gioco l’equilibrio di bilancio di tutti i Comuni e le Province che, appunto proprio come qualsiasi azienda, sono costretti ad affrontare un imprevisto stop che comporta inevitabilmente una forte riduzione delle entrate, ma nello stesso tempo devono continuare a fornire servizi ai cittadini, servizi anche maggior in questo momento di difficoltà per le nostre comunità”.

L’operazione di Cassa depositi e prestiti rappresenta dunque un inedito. “Una iniziativa spontanea e senza costi per lo Stato – osservano Decaro e de Pascale – mai assunta prima in forma così ampia e generalizzata. E’ un contributo importante, al quale devono affiancarsi necessariamente altri strumenti. Ci aspettiamo adesso che il governo accolga le nostre proposte e ci dia nel più breve tempo possibile tutte le risorse indispensabili per sostituire le tasse che non possiamo chiedere ai cittadini. Altrimenti in breve tempo salta tutto. E se salta il bilancio dei Comuni e delle Province si fermano i servizi – dal trasporto pubblico alla pulizia delle strade alla raccolta dei rifiuti – che tengono in piedi le nostre comunità, anche in un momento così drammatico”.

FOTO DI ARCHIVIO Gennaio 2019

 

#Coronavirus: impresa del ferrarese igienizza gratuitamente macchine polizia provinciale

Per la sicurezza del proprio personale che usa quotidianamente i veicoli, la Polizia provinciale ha preso contatti con la ditta Mr. Detailer di Ferrara, che ha proceduto all’igienizzazione delle 6 autovetture in dotazione al Corpo.

“Per la pulizia esterna e interna del veicolo – dice il responsabile dell’impresa Giorgio Muccio – utilizziamo l’ozono, per garantire non solo la perfetta pulizia, ma anche il rispetto dell’ambiente”.

L’ozono è un gas naturale che possiede un grande potere disinfettante con una fortissima attività sui batteri, virus, muffe e funghi, oltre ad avere un’azione deodorante.

L’impresa che ha sede in via Eridano ha effettuato l’operazione a titolo gratuito.

“A nome di tutto il personale – commenta il comandante Claudio Castagnoli – ringrazio l’impresa ferrarese per questa importante operazione di messa in sicurezza degli agenti della Polizia provinci

Coronavirus UPI “Nel prossimo decreto risposte per Province ed enti locali”

“Le Province stanno applicando tutte le norme sul personale previste dal Governo, ma l’attività degli uffici tecnici per la progettazione e la realizzazione degli investimenti sulla rete viaria e sull’edilizia scolastica non si è mai fermata. Anche in questi giorni di piena emergenza stiamo portando avanti tutti gli interventi urgenti sulla viabilità sia per garantire la sicurezza che per realizzare infrastrutture necessarie a permettere la percorribilità nei luoghi strategici, in particolare verso gli ospedali. I nostri dipendenti lavorano anche da casa e le Province sono tutt’altro che ferme. Siamo pronti ad impegnare le risorse per gli investimenti e dare una forte spinta alla ricostruzione non appena il Governo ci farà arrivare risorse”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo alla riunione della Conferenza Unificata, realizzata via web, che si  è appena conclusa e al cui centro è stata la discussione sul decreto legge “CuraItalia”.

“Un decreto che, ad oggi, non prevede risorse ma nemmeno risposte a questioni puramente tecniche, come slittamenti di termini, per Province ed enti locali.

Risposte che ci aspettiamo nel prossimo decreto, che dovrà prevedere sia le risorse di parte corrente necessarie a coprire i buchi che si apriranno nei bilanci, a causa delle mancate entrate di questi mesi di emergenza, sia i fondi per dare una spinta decisa agli investimenti. Servono risorse, ma anche uno snellimento deciso delle procedure, per permettere di procedere velocemente all’apertura dei cantierii. Le Province hanno i progetti pronti per fare la loro parte nell’opera di ricostruzione che ci dovrà vedere tutti impegnati a fare ripartire, e presto, il Paese”.

#Coronavirus: Azienda regala macchine da caffè per la Protezione Civile Provincia di Belluno

La Provincia di Belluno ha ricevuto questa mattina un gradito dono, dall’aroma intenso. La Procaffè ha consegnato al presidente Padrin quattro macchine da caffè, in regalo alle squadre di Protezione Civile provinciali e alla colonna mobile, che in questo momento difficile stanno operando in supporto alla gestione dell’emergenza coronavirus.
«Ringrazio di cuore la Procaffè, azienda storica bellunese che lo scorso anno ha celebrato il secolo di attività -. La proiezione internazionale di questa impresa non cancella il legame profondo con il territorio, anzi lo rafforza in un momento così difficile. Riceviamo con grande riconoscenza questo dono».
Il pacco regalo consegnato stamattina contiene quattro macchine da caffè semiprofessionali, con cialde, bicchierini, bustine di zucchero e tutto l’occorrente per riempire migliaia di tazzine. «Si tratta di macchine in grado di fare tutto quello che fanno le macchine del bar – spiega Claudio Casanova, area manager Belluno della Procaffè -. L’unica differenza è che non sono collegate alla rete idrica, bensì a un piccolo serbatoio. Questo le rende mobili e quindi perfettamente adatte alle esigenze della Protezione Civile, sempre in prima linea. Vogliamo dimostrare vicinanza a chi si sta adoperando in queste giornate difficili: lo facciamo come possiamo, con una tazzina di buon caffè».

Coronavirus: i Comuni della Provincia di Catanzaro con il tricolore a mezz’asta il prossimo 31 marzo

La Provincia di Catanzaro, guidata dal presidente Sergio Abramo, aderisce alla giornata in ricordo delle vittime della pandemia, accogliendo l’appello del presidente della Provincia di Bergamo, in piena condivisione con l’Unione delle Province italiane e con l’Associazione nazionale Comuni italiani.

Il presidente Abramo, informato il prefetto, invita i primi cittadini del territorio catanzarese ad esporre, il 31 marzo prossimo, le bandiere a mezz’asta in tutti i municipi.

Contestualmente, alle ore 12 i sindaci, con la fascia tricolore, osserveranno un minuto di silenzio davanti ai propri municipi o davanti ai monumenti dei Caduti a nome di tutta la cittadinanza, che viene chiamata a sua volta a fare lo stesso nelle proprie abitazioni. “Non ci sono parole che possano rendere bene l’idea della tragicità di questo momento – afferma Abramo -. Il 31 marzo, tutti insieme, manifesteremo l’estremo dolore per la perdita di chi ci ha lasciato per colpa di questo terribile virus ed esprimeremo la nostra vicinanza alle famiglie colpite dai gravi lutti e ai propri cari”.

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