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Scuola: l’UPI alla Cabina di regia. Chiassai Martini “Accelerare la tempistica per realizzare gli investimenti sulle scuole superiori”

“Occorre semplificare e velocizzare le procedure per consentire alle Province di poter effettuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole in questo periodo di chiusura forzata delle attività. Vogliamo aprire i cantieri e realizzare per quanto possibile i lavori prima dell’inizio dell’anno scolastico e anzi, sottolineiamo l’esigenza di avere fin da subito indicazioni chiare e certe sulle modalità con cui si prevede la riapertura delle scuole a settembre”.

Lo ha detto la Vicepresidente UPI Silvia Chiassai Martini, nel suo intervento alla Cabina di regia sull’edilizia scolastica con il Viceministro Anna Ascani.

“Per quanto riguarda i fondi stanziati nella Legge di Bilancio – ha avvertito la Chiassai – che certo rappresentano un primo segnale, ma non sono sufficienti a coprire il reale fabbisogno riscontrato, abbiamo chiesto al MIUR una riduzione drastica della tempistica, che così come è rischia di vedere assegnate le risorse per gli interventi non prima di 6/8 mesi. Vogliamo evitare il rischio che le risorse per annualità 2020 vengano assegnate a Province e Città Metropolitane a fine anno, fuori tempo massimo per realizzare gli interventi nel periodo di chiusura degli istituti. Su questo abbiamo avuto prime rassicurazioni dal Ministero”.

 

Fase2, de Pascale “La collaborazione tra Prefetti e istituzioni locali ha fatto la differenza”

“Nella gestione del Coronavirus sui territori, la collaborazione tra Prefetti, Province, Comuni e Camere di Commercio ha fatto la differenza: laddove questo raccordo è stato stretto, la sfida è stata vincente”.
Lo ha detto Michele de Pascale intervenendo al webinar “Emergenza Coronavirus: il ruolo del Prefetto nella fase due” promosso dal Sinpref, l’Associazione Sindacale dei Funzionari Prefettizi.
“Nella fase 2 si tratterà di rafforzare e rendere ancora più strigente questa collaborazione tra Stato e istituzioni locali. Alle Province, nella gestione dell’emergenza, è stato affidato un ruolo centrale nel coordinamento dei Comuni: ruolo che abbiamo esercitato, ma occorre che terminata l’emergenza questa autorevolezza riconquistata venga ristabilita con norme chiare”.
De Pascale ha poi sottolineato la necessità che la ripresa sia caratterizzata da un grande Piano di rilancio degli investimenti pubblici. “I cantieri delle piccole opere per la messa in sicurezza di strade provinciali e scuole superiori – ha detto – possono esser la leva per muovere l’economia. Servono però semplificazioni per ridurre le procedure burocratiche e accelerare gli investimenti, tenendo insieme legalità e velocità. Su questo come Province proponiamo un Patto tra Stato ed Enti locali, in modo che il rilancio dell’economia si fondi sulla promozione della rete delle imprese sane del Paese. Un patto che non può che vedere i Prefetti in prima linea insieme ai Sindaci e a Presidenti di Provincia.”

Scuola: l’UPI alla Cabina di regia. Chiassai Martini “Accelerare la tempistica per realizzare gli investimenti sulle scuole superiori”

“Occorre semplificare e velocizzare le procedure per consentire alle Province di poter effettuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole in questo periodo di chiusura forzata delle attività. Vogliamo aprire i cantieri e realizzare per quanto possibile i lavori prima dell’inizio dell’anno scolastico e anzi, sottolineiamo l’esigenza di avere fin da subito indicazioni chiare e certe sulle modalità con cui si prevede la riapertura delle scuole a settembre”.

Lo ha detto la Vicepresidente UPI Silvia Chiassai Martini, nel suo intervento alla Cabina di regia sull’edilizia scolastica con il Viceministro Anna Ascani.

“Per quanto riguarda i fondi stanziati nella Legge di Bilancio – ha avvertito la Chiassai – che certo rappresentano un primo segnale, ma non sono sufficienti a coprire il reale fabbisogno riscontrato, abbiamo chiesto al MIUR una riduzione drastica della tempistica, che così come è rischia di vedere assegnate le risorse per gli interventi non prima di 6/8 mesi. Vogliamo evitare il rischio che le risorse per annualità 2020 vengano assegnate a Province e Città Metropolitane a fine anno, fuori tempo massimo per realizzare gli interventi nel periodo di chiusura degli istituti. Su questo abbiamo avuto prime rassicurazioni dal Ministero”.

 

Enti locali: al via dal 30 aprile un ciclo di webinar sulla rinegoziazione dei mutui per emergenza Coronavirus

In vista dell’operazione di rinegoziazione dei mutui degli enti locali con Cassa Depositi e Prestiti – il cui avvio, previsto nel mese di maggio, verrà formalizzato con una circolare attuativa di imminente emanazione – CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile.

I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull’iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all’operazione.

La rinegoziazione dei mutui approvata da CDP, anche su richiesta di ANCI e UPI, nell’ambito delle iniziative di supporto per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede, per tutti i prestiti che saranno rinegoziati dagli enti locali, una pressoché totale riduzione delle quote capitale da corrispondere nel 2020, consentendo così di liberare ingenti risorse finanziarie per un ammontare fino a 1,1 miliardi di euro.

Nella Locandina allegata, tutti i link e le informazioni

CDP_Locandina Webinar IFEL ANCI E UPI

Enti locali: al via dal 30 aprile un ciclo di webinar sulla rinegoziazione dei mutui per emergenza Coronavirus

In vista dell’operazione di rinegoziazione dei mutui degli enti locali con Cassa Depositi e Prestiti – il cui avvio, previsto nel mese di maggio, verrà formalizzato con una circolare attuativa di imminente emanazione – CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile.

I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull’iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all’operazione.

La rinegoziazione dei mutui approvata da CDP, anche su richiesta di ANCI e UPI, nell’ambito delle iniziative di supporto per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede, per tutti i prestiti che saranno rinegoziati dagli enti locali, una pressoché totale riduzione delle quote capitale da corrispondere nel 2020, consentendo così di liberare ingenti risorse finanziarie per un ammontare fino a 1,1 miliardi di euro.

Nella Locandina allegata, tutti i link e le informazioni

CDP_Locandina Webinar IFEL ANCI E UPI

Terminata riunione Fase 2 , de Pascale UPI “Bene proposte del Governo su progressive riaperture da 4 maggio”

“Bene le proposte del Governo in merito a un serio e progressivo piano di riaperture dal 4 Maggio, che alzando il livello delle misure di sicurezza, riparta da manifattura ed edilizia. In questo senso credo però che sia opportuno iniziare a valutare, già dalla prossima settimana, l’apertura di quelle imprese o di quei cantieri che hanno già predisposto quanto richiesto e fatto accordi sulla sicurezza nelle sedi opportune” . Lo ha detto il presidente di UPI Michele de Pascale intervenendo al Tavolo per la fase 2 con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte appena terminato.

“Atro tema fondamentale, che ho posto e che non penso possa essere eluso, è il tema delle scuole, partendo dai servizi 0-6. Non dobbiamo essere ipocriti, con la riapertura delle imprese e non delle scuole rischiamo di produrre il più grande arretramento, in termini di lavoro femminile, della storia della Repubblica. Vanno trovate le soluzioni per far ripartire, almeno in parte, i servizi educativi, nell’interesse degli studenti e dei loro genitori. In ultimo speriamo venga prestata massima attenzione alle nostre proposte sul rilancio degli investimenti, sia in termini di sburocratizzazione, sia spostando almeno due miliardi di investimenti, oggi completamente bloccati, dalle strutture dello stato, in primis ANAS, verso le scuole e le strade in gestione alle Province” .

Terzo settore: Venerdì UPI alla Cabina di Regia convocata da Conte. de Pascale “Appello alle Associazioni: fateci avere richieste”

Ci sarà anche l’Unione delle Province d’Italia nella Cabina di Regia sul Terzo settore  convocata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per venerdì prossimo per verificare l’impatto dell’emergenza Coranavirus sulle Associazioni di Volontariato e indivuare gli strumenti per il raccordo tra Pubblica Amministrazione importante. Un occasione importante per iniziare a dare risposte ad un settore vitale del Paese: per questo il Presidente dell’UPI  Michele de Pascale ha lanciato oggi un appello alle Associazioni: “Venerdì prossimo parteciperò in rappresentanza delle Province alla Conferenza del Terzo Settore convocata dal Presidente Conte. Le Associazioni del volontariato stanno affrontando questa emergenza sanitaria senza risparmiarsi, come sempre, ma la crisi sta colpendo anche loro, al pari di famiglie e imprese.Vorremmo che a questo tavolo si affrontassero le questioni più urgenti che riguardano il Terzo settore per trovare le risposte necesserarie.Per questo, per essere sicuri di fare le domande giuste, chiediamo alle associazioni di volontariato: aiutateci ad aiutarvi. Inviateci le vostre richieste, le proposte, le necessità e noi le porteremo al tavolo. Scriveteci subito a [email protected]

Decreto Aprile: finito incontro ANCI UPI GOVERNO Si a fondo di 3,5 mld per Province e Comuni”

“Un incontro positivo nel quale abbiamo avuto dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri rassicurazioni importanti che nel prossimo decreto legge ci saranno risposte  chiare per Province, Comuni e Città metropolitane. A partire dal fondo di 3,5 miliardi per iniziare a coprire le entrate che stiamo perdendo a causa dell’emergenza sanitaria”. Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale al termine dell’incontro in videoconferenza  con il Ministero dell’Economia, il Ministro Roberto Gualtieri, i Viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, cui ha preso parte insieme ad ANCI, nel quale si sono discusse le misure per gli Enti locali per il decreto di Aprile.

“Via libera anche al tavolo di monitoraggio,  che avevamo richiesto – aggiunge de Pascale – che andrà avanti per tutta la durata della crisi e servirà a Governo ed Enti locali per avere chiaro il quadro dei bilanci. Come UPI – conclude il Presidente – abbiamo inoltre presentato al Govenro la nostra proposta di un Piano degli investimenti su strade e scuole superiori, per  sboccare due miliardi e dare una prima forte spinta alla ripresa.”

Decreto Aprile: finito incontro ANCI UPI GOVERNO Si a fondo di 3,5 mld per Province e Comuni”

“Un incontro positivo nel quale abbiamo avuto dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri rassicurazioni importanti che nel prossimo decreto legge ci saranno risposte  chiare per Province, Comuni e Città metropolitane. A partire dal fondo di 3,5 miliardi per iniziare a coprire le entrate che stiamo perdendo a causa dell’emergenza sanitaria”. Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale al termine dell’incontro in videoconferenza  con il Ministero dell’Economia, il Ministro Roberto Gualtieri, i Viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, cui ha preso parte insieme ad ANCI, nel quale si sono discusse le misure per gli Enti locali per il decreto di Aprile.

“Via libera anche al tavolo di monitoraggio,  che avevamo richiesto – aggiunge de Pascale – che andrà avanti per tutta la durata della crisi e servirà a Governo ed Enti locali per avere chiaro il quadro dei bilanci. Come UPI – conclude il Presidente – abbiamo inoltre presentato al Govenro la nostra proposta di un Piano degli investimenti su strade e scuole superiori, per  sboccare due miliardi e dare una prima forte spinta alla ripresa.”

Fondi sanificazioni e straordinari Polizia locale: via libera dalla Conferenza Stato città

Via libera dalla Conferenza Stato Città alla ripartizione del fondo per la sanificazione degli edifici pubblici di Comuni, Province e Città metropolitane e di quello per l’assegnazione degli straordinari alla Polizia Locale, previsti dal cosiddetto Decreto Cura Italia .

Nei prossimi giorni il Ministero dell’Interno renderà note le tabelle con le risorse assegnate per Comune, Provincia e Città metropolitana, secondo una ripartizione che tiene conto sia del totale della popolazione residente, sia del totale dei casi di COVID 19 registrati.

“Per quanto riguarda il fondo per gli straordinari della Polizia locale – ha aggiunto il Presidente di UPI Michele de Pascale intervenendo alla videoconferenza con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – occorre considerare la necessità di rifinanziarlo nel prossimo decreto, perchè con la disponibilità attuale non è possibile coprire il fabbisogno reale, considerato il massiccio impiego della Polizia provinciale e metropolitana nelle azioni di controllo e contrasto sulle restrizioni previste contro l’epidemia di COVID 19. Proprio per questo – ha aggiunto de Pascale – ho chiesto di aprire un focus apposito su tutte le questioni che riguardano la Polizia provinciale, dalla valorizzazione del ruolo di questo Corpo alla possibilità di rafforzarne la presenza su tutto il territorio con nuove assunzioni, nelle prossima riunione della Conferenza Stato città. Richiesta che è stata accolta dal Ministro Lamorgese”.

Ponte Aulla, UPI “Le Province siano parte attiva della ricostruzione”

“La ricostruzione del Ponte di Aulla, una struttura strategica per il territorio, deve vedere il pieno coinvolgimento delle Province, che dispongono di tutte le strutture, del personale tencico e dei mezzi necessari per partire da subito. Il Presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, ha offerto piena disponibilità sia al Ministro delle Intrastrutture Paola de Micheli, cui va il nostro ringraziamento per avere risposto immeditamente e con efficacia, che alla Regione Toscana, per affiancare il commissario in questa operazione che deve essere il più possibile rapida. Ci auguriamo che questa disponibilità a collaborare sia colta con favore”.

Questo il commento del Presidente di UPI Michele de Pascale, e del Presidente di UPI Toscana Luca Menesini, alla richiesta della Provincia di Massa Carrara di essere coinvolta nella ricostruzione del Ponte di Aulla, crollato nei giorni scorsi.

“Nonostante le difficoltà, anche organizzative, di dovere gestire una situazione di emergenza di questa portata nel mezzo dell’epidemia – ha voluto sottolineare il Presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti –  non possiamo che evidenziare come la risposta  della Ministra Paola De Micheli sia stata immediata ed efficace. I cittadini hanno bisogno di sapere che tutte le istituzioni sono impegnate con una azione unitaria per risolvere quanto prima l’emergenza e avviare da subito l’opera di ricostruzione di una infrastruttura strategica sia per l’economia che per il tessuto sociale”.

“La Provincia di Massa Carrara – aggiunge il Presidente Lorenzetti – è a piena disposizione del commissario alla ricostruzione, disponendo tra l’altro delle competenze tecniche necessarie, in termini di personale e di mezzi. Siamo certi di potete dare alla Regione tutto il sostegno  necessario, evitando tutti i ritardi e anche la dispersione di risorse che deriverebbe dal dovere istituire una struttura nuova, che sarebbe chiamata a svolgere gli stessi compiti dei nostri uffici tecnici”.

Le Province si occupano di oltre 30 mila tra ponti, viadotti e gallerie e hanno dimostrato, anche con i monitoraggi effettuati in questi ultimi due anni, di disporre di personale tecnico specialistico preparato. In situazioni come questa, la risposta unitaria di tutto il sistema isituzionale, nazionale e territoriale, è di certo la più efficace.

Crollo Ponte ANAS: de Pascale “Ancora un disastro per mancanza di manutenzione”

Il ponte crollato questa mattina nel Comune di Aulla, in Provincia di Massa Carrara, era stato preso in gestione dall’ANAS dal 2018 e si innesta su una strada statale, la ss 62, non su una strada provinciale.

“Un crollo che solo per un caso fortuito, l’assenza di traffico data dalla chiusura per l’emergenza Coronavirus, non si è trasformato in una tragedia. Però deve essere chiaro, ancora una volta che quando le Province dicono a gran voce, e dati alla mano, che il Paese ha bisogno urgente di manutenzione non è per fare allarmismo ma perché la presenza sul territorio ci consente di avere un quadro chiaro delle necessità”. Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale, commentando il crollo del ponte avvenuto questa mattina in Provincia di Massa Carrara.

“C’è poi un’altra nota che va sottolineata – aggiunge de Pascale –  questo ponte nel 2018 è stato inglobato nella rete viaria in gestione ad ANAS, azienda che ogni anno, dobbiamo ricordarlo, riceve dallo Stato finanziamenti dieci volte superiori a quelli delle Province per manutenzione ed investimenti. Parliamo di cifre di circa 22 mila euro a chilometro per le strade statali Anas e di non più di 2 mila euro a chilometro per le Province. Il Governo con le ultime misure finanziarie ha iniziato a invertire al rotta, dando fiducia alle Province e con la Ministra Paola de Micheli abbiamo avviato una stagione di grande collaborazione tra Ministero e Enti locali: tra l’altro la procedura di assegnazione delle risorse direttamente alle Province ci permette di aprire i cantieri velocemente. Ora  è il momento, con la fase 2 alle porte per il Paese, di proseguire su questa strada. Si dia  il via ad un grande piano di investimenti sui 130 mila chilometri di strade provinciali e sulle oltre 7.400 scuole superiori: le Province, nonostante l’emergenza stanno continuando a progettare. Possiamo aprire subito più di mille cantieri in tutta Italia per fare, finalmente, quell’opera di messa in sicurezza del patrimonio pubblico che manca al Paese e contribuire a far ripartire l’economia”.

NEL LINK PUBBLICHIAMO I DUE DOSSIER PRODOTTI DA UPI CON I PROGETTI PRONTI PER INVESTIMENTI IN OPERE PUBBLICHE SIA RISPETTO ALLE INFRASTRUTTURE VIARIE (STRADE, PONTI, GALLERIE) SIA PER LE 7.400 SCUOLE SUPERIORI ITALIANE

dossier-strade-gennaio-2020

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