Esplora tutte le news

#Coronavirus, rientro studenti all’estero: l’UPI scrive a Consiglio Generale Italiani all’estero

Occorre trovare con urgenza soluzioni per le migliaia di studenti italiani all’estero che non riescono a rientrare.
A chiederlo è il Presidente Piero  Marrese, in qualità di rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia nella Conferenza Permanente tra lo Stato, le Regioni, le Province autonome ed il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, al Segretario Generale della CGIE Michele Schiavone.

“E’ di tutta evidenza che in questa fase di emergenza le famiglie ed i ragazzi ci stanno segnalando una fortissima preoccupazione circa l’impossibilità di tornare in Italia in quanto i voli di rientro risultano bloccati.
Dobbiamo attivarci tutti, in tutte le sedi utili, per sollecitare la predisposizione di tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi all’estero e delle loro famiglie”

In allegato, la lettera Lettera CGIE appello rientro studenti estero

Edilizia scolastica: causa #Coronavirus chieste proroghe al MIUR

In considerazione della fase di emergenza che ci troviamo a fronteggiare in questi giorni, considerata la condizione in cui stanno lavorando le Province, tra l’altro impegnate nelle Unità di Cirsi regionali,  si ritiene indispensabile chiedere  al Ministero dell’Istruzione di prorogare alcuni termini di imminente scadenza previsti per interventi di edilizia scolastica.

In allegato si trasmette:

la richiesta ANCI UPI lettera anci upi proroga richiesta termini

la tabella con le proroghe richieste allegato lettera anci upi TABELLA SCADENZE

anche un riepilogo predisposto dal MIUR delle ulteriori scadenze previste Avviso termini di scadenza MIUR

#Coronavirus: la nuova Direttiva della Funzione Pubblica sul lavoro agile nella PA

Pubblichiamo la Direttiva 2/2020 emanata dalla Ministra per la Funzione Pubblica Fabiana Dadone contenente indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Direttiva 2 2020 12.03.2020

#Coronavirus: la nuova Direttiva della Funzione Pubblica sul lavoro agile nella PA

Pubblichiamo la Direttiva 2/2020 emanata dalla Ministra per la Funzione Pubblica Fabiana Dadone contenente indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Direttiva 2 2020 12.03.2020

Coronavirus: smartworking per la Provincia di Catanzaro

La Provincia di Catanzaro attiverà in modalità semplificata lo “smart working” per la durata dello stato di emergenza legato al coronavirus.

Lo ha disposto il presidente Sergio Abramo.

Il lavoro agile o smart working costituisce un’evoluzione del telelavoro, previsto dall’art. 14 della legge 124/2015 ed inteso come modalità di svolgimento della prestazione lavorativa a distanza presso il proprio domicilio con idonea strumentazione, analoga a quella del proprio ufficio. Con la legge 81/2017 viene introdotto il concetto di lavoro agile inteso come “modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva”.
“L’articolo 18, comma 3, della predetta legge n. 81 del 2017, – è scritto nella delibera – prevede che le disposizioni introdotte in materia di lavoro agile si applicano, in quanto compatibili, anche nei rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, secondo le direttive emanate anche ai sensi dell’articolo 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124 e fatta salva l’applicazione delle diverse disposizioni specificamente adottate per tali rapporti. L’applicazione del lavoro agile è quindi possibile a regime, anche se finora tale misura di conciliazione tempi di vita e lavoro è stata poco utilizzata nell’ambito del lavoro pubblico a causa delle difficoltà operative dovute all’utilizzo delle infrastrutture tecnologiche e dei programmi gestionali per un ottimale svolgimento dell’attività a distanza, alle modalità di verifica e misurazione della prestazione oltre che dell’effettivo svolgimento della medesima, nonché a quelle relative al rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il punto 3 della direttiva 1/2020 stabilisce, in particolare, che le pubbliche amministrazioni privilegiano modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa, favorendo tra i destinatari delle misure “i lavoratori portatori di patologie che li rendono maggiormente esposti al contagio, i lavoratori che si avvalgono di servizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa, i lavoratori sui quali grava la cura dei figli a seguito dell’eventuale contrazione dei servizi dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia”.

#Coronavirus: la Provincia di Fermo chiede sostegno per le imprese

Nel rispetto delle disposizioni ministeriali finalizzate al contenimento del diffondersi del coronavirus, nella giornata di ieri 10 marzo è stato attivato il Tavolo Competitività e Sviluppo del Fermano, coordinato dalla Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola. Argomento all’ordine del giorno è stata l’analisi dell’impatto che l’attuale emergenza sanitaria da COVID-19 sta avendo sul tessuto economico-produttivo del territorio provinciale.

“Siamo stati tutti concordi nel ritenere – commenta la Presidente Canigola – che è necessario distinguere due fasi di intervento per uscire da questa grave situazione. La principale è ovviamente quella che ci deve portare al superamento dell’emergenza sanitaria e al graduale ritorno alla normalità. Nel contempo, tuttavia, dobbiamo pianificare un sistema di interventi e azioni mirate per affrontare la crisi economica da coronavirus che, per quanto riguarda il fermano, sta diventando davvero allarmante e non ha risparmiato nessun settore produttivo”.

La prima preoccupazione che viene sollevata con voce univoca da tutti i componenti del Tavolo, dalle associazioni datoriali e di categoria alle organizzazioni sindacali, è quella che riguarda la mancanza di una uniformità nell’interpretazione delle disposizioni che stabiliscono le misure contenitive. In questo momento, le imprese sono disorientate: chiedono urgentemente chiarimenti applicativi sulle norme, perché vogliono rispettare le regole ma, nel contempo, poter proseguire con il proprio lavoro in maniera corretta. Per tale ragione, il Tavolo ritiene assolutamente necessario che si forniscano con chiarezza le prescrizioni da osservare, così che le stesse possano trovare una omogenea applicazione su tutto il territorio, senza difformità e contraddizioni.

La situazione è molto delicata. Il Tavolo si fa portavoce del grido d’allarme del mondo produttivo fermano: bisogna mettere tempestivamente in atto degli interventi, sia nel medio che nel lungo termine, che possano dare respiro alle imprese e ai lavoratori: utilizzo di ammortizzatori sociali, agevolazioni fiscali, posticipo di pagamenti, contributi mirati, nonché adozione di misure straordinarie di supporto al reddito, oltre che di indennità per artigiani e lavoratori autonomi, mettendo in campo risorse finanziarie consistenti in grado di creare una positiva ricaduta sull’economia locale.

La riunione del Tavolo si conclude con un appello unanime: gli strumenti stanziati fino a questo momento non sono sufficienti a tamponare una già presente crisi economica che è stata ulteriormente aggravata dall’emergenza sanitaria da coronavirus. Il tessuto produttivo del territorio fermano è allo stremo, l’area di crisi industriale complessa del distretto pelli-calzature non è ancora operativa, è altamente auspicabile che la Regione Marche intervenga in maniera decisa, e da subito, con un concreto sostegno alle imprese e alle famiglie.

“Per ridurre i danni causati dal coronavirus a imprese e cittadini non possono bastare solo le misure del Governo centrale – conclude la Presidente Canigola – È necessario che la Regione Marche adotti, anche utilizzando risorse a residuo, un pacchetto di misure mirato per far fronte a tutte le difficoltà di quest’emergenza. Il Tavolo Competitività e Sviluppo del Fermano chiede che vengano stanziati fondi finalizzati al credito alle PMI imprese e agli ammortizzatori sociali, nonché incentivi e contributi specifici per sostenere le famiglie”.

La polizia provinciale di Prato impegnata nei controlli su osservanza disposizioni Coronavirus

Controlli in corso della polizia provinciale su tutte le strade del territorio di competenza della Provincia. Il servizio straordinario è scattato dopo l’introduzione del nuovo DPCM che prevede limitazioni agli spostamenti e la produzione di un’autocertificazione che attesti, qualora si esca dal comune di propria residenza, che il motivo del viaggio rientra tra quelli previsti dal Decreto: lavoro, casi di necessità, motivi sanitari.

Le pattuglie del corpo di polizia provinciale in queste ore stanno effettuando i controlli a campione su tutte le strade provinciali con particolare attenzione alle zone di confine con i territori di Firenze, Bologna e Pistoia.

“Al momento non si registrano infrazioni – spiega il comandante Michele Pellegrini -, le persone si sono mostrate tutte molto collaborative e disponibili con gli agenti, molte di loro, anzi, ne approfittano per porre eventuali domande e chiarire dubbi.”

“Ribadisco ancora una volta – commenta il presidente della Provincia di Prato, Francesco Puggelli – l’importanza di non trasgredire alle indicazioni e di seguirle alla lettera. Le istituzioni in questo momento stanno facendo un enorme lavoro per garantire il massimo della presenza, ma c’è bisogno della collaborazione di tutti i cittadini. E’ assolutamente vietato non attenersi alle disposizioni contenute nel Decreto, ne va della salute di tutti noi. In questo momento il senso del dovere deve prevalere su tutto. Ringrazio la polizia provinciale per il grosso lavoro che in queste ora sta facendo e ringrazio i cittadini che sono stati controllati per essersi dimostrati disponibili e responsabili, mi auguro che si prosegua su questa strada.”
Alle persone che vengono fermate viene richiesto di compilare il modello di autocertificazione in dotazione agli agenti in duplice copia, una di queste viene consegnata ai soggetti controllati e l’altra viene inviata alla Questura.

Solidarietà digitale: l’iniziativa del Ministero per l’innovazione

Solidarietà digitale

È l’iniziativa del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia Digitale, per ridurre l’impatto sociale ed economico del Coronavirus grazie a soluzioni e servizi innovativi.

Servizi

Le iniziative, i servizi e le soluzioni disponibili hanno il comune obiettivo di migliorare la vita delle persone che in questo momento si vedono costrette a cambiare le loro abitudini permettendo di:

  • lavorare da remoto, attraverso connettività rapida e gratuita e l’utilizzo di piattaforme di smart working avanzate;
  • leggere gratuitamente un giornale anche senza andare in edicola o un libro senza andare in libreria sul proprio smartphone o tablet;
  • restare al passo con i percorsi scolastici e di formazione, grazie a piattaforme di e-learning.

Tutte le info qui https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

Coronavirus: la Provincia di Foggia attua lo smart working per i dipendenti

La Provincia di Foggia attua lo smart working, il lavoro agile, che si può svolgere anche da casa.

Per dare corpo alla direttiva del Ministero per la Pubblica Amministrazione per l’emergenza “coronavirus” – dichiara il Presidente Nicola Gatta –  che permette, il ricorso al lavoro agile per i dipendenti, consentendo loro di lavorare da casa. Lo scopo è quello di garantire la massima continuità ai servizi limitando gli spostamenti e contribuendo a fronteggiare le esigenze familiari derivanti da questa emergenza”.

La deliberazione del Presidente Gatta, con idonee disposizioni organizzative, definisce  modalità straordinarie, semplificate e temporanee di accesso all’utilizzo del lavoro agile (smart working), uno strumento che punta a lavorare per obiettivi.

L’ accesso alla modalità di lavoro agile è riferito a tutto il personale dell’Ente, senza distinzione di categoria di inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro.

 

I dirigenti autorizzeranno l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile riconoscendo priorità ai lavoratori portatori di patologie che li rendono maggiormente esposti al contagio, ai lavoratori che si avvalgono di servizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa, con particolare riferimento ai lavoratori provenienti dai comuni nei quali risulta positiva almeno una persona al COVID-19, alle lavoratrici in condizione di gravidanza, ai lavoratori sui quali grava la cura dei figli a seguito della chiusura delle scuole, alle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità di cui all’art. 16 del D.Lgs 151/2001 ed ai lavoratori con figli in condizioni di disabilità ai sensi dell’art. 3 comma 3 del L. 104/1992.

 

Coronavirus: le nuove disposizioni in Provincia di Treviso

La Provincia di Treviso, adeguandosi al DPCM dell’8 marzo 2020, con provvedimento del direttore generale Carlo Rapicavoli, ha adottato nuovi provvedimenti, sia interni, sia verso l’utenza esterna, per il contenimento del Coronavirus fino al 3 aprile 2020.

Gli uffici della Provincia di Treviso sono aperti al pubblico e le attività istituzionali sono svolte regolarmente.

La Provincia invita però, al fine di limitare gli spostamenti, tutti i soggetti interessati a privilegiare modalità di contatto telematiche o telefoniche con gli uffici della Provincia e a recarsi presso gli stessi preferibilmente previo appuntamento.

Tutte le prove selettive concorsuali in scadenza fino alla data del 3 aprile 2020 sono state sospese.

Sono state inoltre sospese tutte le iniziative e corsi di formazione previsti nel complesso Sant’Artemio, sia di iniziativa della Provincia sia organizzati da altri soggetti, fatte salve tutte le attività di carattere istituzionale.

La Provincia di Treviso ha potenziato tutte le forme di smart working, il lavoro agile, tecnologico che si può svolgere anche da casa in ottemperanza alle direttive ministeriali.

In questi giorni viene ridotta al minimo la mobilità tra uffici, incentivata la flessibilità dell’orario e si invitano i dipendenti a svolgere la maggior quantità possibile di lavoro e di relazioni con l’utenza tramite la via telematica nonché a fruire delle ferie maturate e non godute, anche anticipando il termine contrattuale del 30 aprile previsto per il godimento delle ferie maturate nell’anno precedente a quello di godimento.

E’ stata disposta la chiusura al pubblico del Museo Etnografico Provinciale “Case Piavone” e del Parco Archeologico Didattico del Livelet. Si privilegia, dove compatibile, lo svolgimento di incontri o riunioni nella modalità di collegamento da remoto. Sono messe a disposizione soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Vanno evitati, nello svolgimento dell’attività lavorativa, situazioni di affollamento dei locali senza un adeguato distanziamento tra le persone.

Per quanto concerne la fruizione di bar e mensa, è consentita a condizione che siano rispettate la distanza di sicurezza di almeno un metro e non possono essere servite più di 4 persone contemporaneamente al banco, garantendo la distanza prescritta.

Qui tutte le misure adottate: https://www.provincia.treviso.it/index.php/news/144-news-in-evidenza/22710-misure-urgenti-in-materia-di-contenimento-e-gestione-dell-emergenza-epidemiologica-da-covid-2019

Edilizia scolastica, riunita al Ministero la Cabina di regia alla presenza della Vice Ministra Ascani

 

 

“Prevedere misure per edilizia scolastica
nei provvedimenti economici sul Coronavirus”

 

Misure per l’edilizia scolastica nei prossimi provvedimenti economici riguardanti il Coronavirus, per rilanciare e sostenere il comparto delle piccole e medie imprese, fortemente colpito dall’emergenza in corso, e allo stesso tempo finanziare interventi già cantierabili, garantendo così agli studenti scuole sicure e sostenibili. È questa la richiesta unitaria emersa oggi nel corso della riunione della Cabina di regia per l’edilizia scolastica tra Regioni, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e Unione Province d’Italia (UPI), che si è tenuta al Ministero dell’Istruzione alla presenza della Vice Ministra Anna Ascani.

“La Cabina di regia – dichiara la Vice Ministra – ci consente di mantenere un contatto diretto e immediato fra Ministero, Regioni ed Enti locali e di coinvolgere tutti i soggetti nelle scelte, con l’obiettivo di destinare prima possibile le risorse che abbiamo sbloccato. Stiamo vivendo una fase complicata, ma questo non può e non deve fermare il lavoro quotidiano sull’efficienza e la sicurezza delle nostre scuole. Condivido la richiesta che è emersa: si tratterebbe di un importante segnale non solo nei confronti dei ragazzi e delle famiglie, ma anche di un tessuto produttivo che rischia di essere fortemente sacrificato dall’emergenza in corso”.

Nel corso dell’incontro, inoltre, è stato fatto il punto sugli ultimi filoni di finanziamento attivati. Nello specifico, è alla firma il decreto che libera 510 milioni della prima tranche dei fondi della programmazione 2019 e, a seguito dell’adozione e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, saranno diramate agli enti locali beneficiari le linee guida per il monitoraggio e la rendicontazione degli interventi. Per quanto riguarda gli istituti scolastici di competenza delle Province e delle Città metropolitane, è stato avviato il lavoro di definizione di un Piano quinquennale che stanzia circa 850 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico degli edifici. E, infine, è alla firma il decreto ministeriale che proroga al 31 ottobre 2020 l’aggiudicazione dei lavori per i Comuni con riferimento alle risorse – 1,3 miliardi di euro – del Fondo comma 140 per interventi di adeguamento alla normativa antisismica.

La Cabina di regia per l’edilizia scolastica è uno spazio di confronto complementare all’Osservatorio nazionale, costituito in composizione ristretta e con modalità di lavoro maggiormente operative.

 

 

 

 

 

 

Edilizia scolastica, riunita al Ministero la Cabina di regia alla presenza della Vice Ministra Ascani

 

 

“Prevedere misure per edilizia scolastica
nei provvedimenti economici sul Coronavirus”

 

Misure per l’edilizia scolastica nei prossimi provvedimenti economici riguardanti il Coronavirus, per rilanciare e sostenere il comparto delle piccole e medie imprese, fortemente colpito dall’emergenza in corso, e allo stesso tempo finanziare interventi già cantierabili, garantendo così agli studenti scuole sicure e sostenibili. È questa la richiesta unitaria emersa oggi nel corso della riunione della Cabina di regia per l’edilizia scolastica tra Regioni, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e Unione Province d’Italia (UPI), che si è tenuta al Ministero dell’Istruzione alla presenza della Vice Ministra Anna Ascani.

“La Cabina di regia – dichiara la Vice Ministra – ci consente di mantenere un contatto diretto e immediato fra Ministero, Regioni ed Enti locali e di coinvolgere tutti i soggetti nelle scelte, con l’obiettivo di destinare prima possibile le risorse che abbiamo sbloccato. Stiamo vivendo una fase complicata, ma questo non può e non deve fermare il lavoro quotidiano sull’efficienza e la sicurezza delle nostre scuole. Condivido la richiesta che è emersa: si tratterebbe di un importante segnale non solo nei confronti dei ragazzi e delle famiglie, ma anche di un tessuto produttivo che rischia di essere fortemente sacrificato dall’emergenza in corso”.

Nel corso dell’incontro, inoltre, è stato fatto il punto sugli ultimi filoni di finanziamento attivati. Nello specifico, è alla firma il decreto che libera 510 milioni della prima tranche dei fondi della programmazione 2019 e, a seguito dell’adozione e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, saranno diramate agli enti locali beneficiari le linee guida per il monitoraggio e la rendicontazione degli interventi. Per quanto riguarda gli istituti scolastici di competenza delle Province e delle Città metropolitane, è stato avviato il lavoro di definizione di un Piano quinquennale che stanzia circa 850 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico degli edifici. E, infine, è alla firma il decreto ministeriale che proroga al 31 ottobre 2020 l’aggiudicazione dei lavori per i Comuni con riferimento alle risorse – 1,3 miliardi di euro – del Fondo comma 140 per interventi di adeguamento alla normativa antisismica.

La Cabina di regia per l’edilizia scolastica è uno spazio di confronto complementare all’Osservatorio nazionale, costituito in composizione ristretta e con modalità di lavoro maggiormente operative.

 

 

 

 

 

 

Cerca