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Mobilità sicura: al via il progetto della Provincia di Bergamo

Prende il via il progetto della Provincia di Bergamo “Mobilità sicura”, iniziativa nazionale finanziata con il Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal
Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla base dell’accordo stipulato tra il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Anci ed UPI.
Scopo dell’iniziativa è quello di promuovere progettualità delle finalizzate alla prevenzione e contrasto di ogni forma di incidentalità stradale correlata ad alcol e
droga, con particolare attenzione ai giovani, in partenariato con istituzioni ed enti del territorio indicati a titolo esemplificativo nell’Avviso, con il coinvolgimento dei
corpi/servizi di Polizia Provinciale.

La Provincia di Bergamo ha partecipato al bando aggiudicandosi un contirbuto di 100mila euro con un progetto che coinvolge un’ampia rete di partner: ACI,
Associazione Genitori Antidroga, Università di Bergamo – Dipartimento di Giurisprudenza, ATS Bergamo, Associazione Ragazzi On the Road, Associazione
Nazionale Carabinieri, Associazione Polizia Locale di Bergamo, Comuni di Albino, Caravaggio, Dalmine, Mozzo, Paladina, Ponte San Pietro, Romano di
Lombardia, Stezzano, Treviglio, Treviolo.

Il progetto avrà la durata di un anno ed ha l’obiettivo di ridurre l’incidentalità stradale, aumentando la consapevolezza dei cittadini sulla guida sicura,
incrementando i controlli sulle strade e facendo formazione ai giovani e neopatentati in particolare per quanto riguarda le normative stradali e i pericoli
della guida sotto l’effetto di alcol e droghe. Altro obiettivo del progetto è il miglioramento della collaborazione tra enti locali e forze dell’ordine, con
l’adozione di protocolli condivisi per il monitoraggio e l’intervento su strada.

Le azioni previste

Queste le azioni che verranno messe in campo dai vari partner della rete, rispetto alle quali la Provincia, e nello specifico la Polizia provinciale, svolgerà ruolo di
raccordo e coordinamento.

ACI – Automobile Club Bergamo organizzerà corsi di formazione per automobilisti e rivolti ai ragazzi delle scuole della Provincia e metterà in campo una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul tema della mobilità sicura rivolta a tutti i cittadini.
Associazione genitori antidroga: collaborerà nelle iniziative di sensibilizzazione dei giovani sui pericoli delle sostanze stupefacenti, e nella prevenzione e supporto a livello educativo e familiare.
Università di Bergamo: formazione nelle scuole in collaborazione con Ats per la formazione dei ragazzi e dei docenti, formazione degli agenti della Polizia Locale, e formazione dei gestori dei locali ad alta frequentazione giovanile e degli spazi estivi del Comune di Bergamo.
ATS Bergamo: svilupperà e offrirà progetti di formazione e sensibilizzazione a tutte le scuole secondarie di 1° grado della Provincia di Bergamo, a titolo completamente gratuito.

Il progetto consente di promuovere negli studenti: corretta informazione rispetto alle dipendenze comportamentali e da sostanze, riguardo al Codice stradale e alla sua corretta applicazione, ai parametri per la guida sicura educazione normativa: ovvero la capacità di riconoscere e superare le credenze di senso comune e le loro capacità di condizionamento abilità di vita: assertività, capacità di resistere alle pressioni degli altri e del gruppo, capacità relazionali e comunicative, compresa la gestione dei conflitti, di stress, la rabbia e altri stati emotivi, capacità di prendere decisioni e risolvere problemi, pensiero critico, empatia e creatività.

Ragazzi on the road: selezione e formazione di giovani over 16 anni residenti nella Bergamasca, che saranno coinvolti nelle attività di prevenzione e controllo insieme alla Polizia Provinciale, alle Polizie Locali, alle Forze dell’Ordine e ai Soccorritori del Numero d’emergenza Unico Europeo 112.

Associazione nazionale Carabinieri sezione di Bergamo: effettuerà periodici controlli mirati, sia con  servizi appiedati che motorizzati, nei luoghi di aggregazione giovanile garantendo vigilanza e prevenzione all’abuso di alcol e stupefacenti congiuntamente a campagne di comunicazione e sensibilizzazione sul tema.

Associazione Polizia locale di Bergamo: organizzerà momenti formativi per tutte le Polizie Locali di Bergamo sulle normative vigenti in materia di controlli su strada e contrasto e prevenzione all’abuso di alcol e stupefacenti alla guida.

Polizie locali dei 10 Comuni coinvolti: implementeranno i controlli su strada fornendo supporto operativo per il controllo del territorio e la gestione delle attività di prevenzione e sensibilizzazione.

Il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi: “Ogni giorno la Provincia di Bergamo lavora per la manutenzione e il miglioramento degli oltre 1000 km di strade che le competono, tuttavia l’obiettivo incidentalità zero può essere raggiunto solo se ad una buona qualità della rete viaria si uniscono comportamenti responsabili da parte degli automobilisti. Il progetto Mobilità sicura – Bergamo si muove proprio in questa prospettiva, nel solco del bando UPI a valere sul Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal Dipartimento per le politiche antidroga. Riteniamo che sia fondamentale instaurare una forte collaborazione tra i diversi partner in modo da raggiungere più persone possibile dedicando una particolare attenzione ai nostri giovani”.

“Il punto di forza del progetto è la volonta della Provincia di Bergamo di fare rete tra diversi soggetti che con competenza e autorevolezza operano su diversi fronti, dalla repressione alla sensibilizzazione – commenta il consigliere provinciale delegato alla Polizia provinciale Juri Imeri – agendo come una rete e coordinando le azioni abbiamo maggiori possiblità di contrastare efficacemente i comportamenti irresponsabili e pericolosi tanto per chi li attua che per gli altri. I numeri degli incidenti stradali sulle nostre strade sono drammatici, ed è giusto che i controlli e le sanzioni vadano di pari passo con la diffusione di una sempre maggiore consapevolezza e responsabilità di chi si mette alla guida di un mezzo”.

“L’obiettivo generale del progetto Mobilità Sicura è migliorare la sicurezza stradale nella Provincia di Bergamo attraverso un approccio integrato di prevenzione, sensibilizzazione e controllo. Il progetto mira a ridurre il numero di incidenti stradali, con particolare attenzione alla guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, promuovendo comportamenti responsabili tra gli utenti della strada – spiega il Comandante della Polizia provinciale di Bergamo Matteo Copia -. Il target è molto vasto, ma abbiamo deciso di concentrarci in particolare sui giovani tra i 14 e i 25 anni, studenti e neopatentati.

Va sottolineato comunque che l’obiettivo della riduzione dell’incidentalità stradale non può che andare a beneficio di tutta la popolazione: essere sicuri nel percorrere la strada è un obiettivo di civiltà che dobbiamo tutti giorno dopo giorno impegnarci per raggiungere”.

Luca Assi, responsabile del Servizio Multidisciplinare Integrato “S.M.I. Dell’Isola” gestito dall’Associazione genitori antidroga: “L’AGA mette a disposizione la propria esperienza quarantennale, i propri professionisti e due Servizi specialistici (a Terno D’Isola e a Treviglio) per poter essere parte integrante di un progetto di estrema utilità per tutta la comunità. L’abuso di alcolici e l’utilizzo di sostanze psicotrope sono comportamenti diffusi e con un impatto potenzialmente drammatico
sul benessere delle persone e delle famiglie. Molto spesso questi comportamenti sono il sintomo di una crisi sia della persona sia del contesto sociale in cui viviamo. Siamo convinti che questo progetto possa contribuire in modo concreto ad intercettare possibili situazioni di fragilità oltre a rafforzare due argomenti, mai anacronistici, come quello dell’educazione civica e quello del rispetto della legalità”.

Sara Bernardi, Dipartimento igiene e Prevenzione sanitaria ATS Bergamo: “ATS Bergamo promuove il programma Giovani Spiriti: un progetto di prevenzione universale all’uso di sostanze legali e illegali e di altri comportamenti a rischio quali la guida sotto l’effetto di sostanze psicoattive, il gioco d’azzardo, l’utilizzo rischioso dello smartphone e dei social media. Si rivolge a studenti del secondo anno della scuola secondaria di secondo grado e dei centri di formazione professionale. È un progetto promosso in forte sinergia con ASST Bergamo EST, OVEST e Papa Giovanni XXIII e con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo.

Sotto il profilo metodologico Giovani Spiriti propone azioni articolate primariamente con due categorie di destinatari: insegnanti e studenti. I docenti vengono formati su specifiche life skills (abilità di vita), sulla corretta informazione legata ai rischi dell’uso di sostanze, sul tema della guida sotto l’effetto di alcol e droghe, sulle relazioni fra gioco, videogioco e gioco d’azzardo, sull’utilizzo rischioso dello smartphone e dei social media. Il lavoro in classe con gli studenti da parte dei docenti come adulti di riferimento significativi persegue obiettivi specifici legati al consolidamento delle abilità di vita, tese ad aumentare il livello di protezione degli studenti rispetto all’utilizzo di sostanze e al gioco d’azzardo e più in generale rispetto all’acquisizione di comportamenti salutari”.

Roberto Frambrosi, presidente sezione di Bergamo dell’Associazione nazionale Carabinieri: “Un sincero ringraziamento per l’opportunità offerta con la sottoscrizione dell’accordo nell’ambito del progetto promosso da UPI. Un ringraziamento particolare va al Presidente della Provincia, dott. Pasquale Gandolfi, e al Comandante della Polizia Provinciale, dott. Matteo Copia, per aver pensato alla nostra realtà come parte attiva di questa iniziativa. Abbiamo accolto con entusiasmo questo percorso dedicato alla sicurezza stradale, tema che oggi rappresenta una vera e propria cartina di tornasole del nostro tempo: impazienza, scarso rispetto delle regole e forme di aggressività su strada riflettono disagi e tensioni più ampie presenti nella società. Proprio per questo motivo riteniamo fondamentale contribuire concretamente con la presenza dei nostri volontari, formati e motivati, a supporto delle attività di sensibilizzazione, prevenzione e assistenza
previste dal progetto. È per noi motivo di orgoglio essere parte attiva in un’iniziativa che mette al centro la tutela della vita e il rispetto reciproco, valori che da sempre guidano l’operato dell’Associazione Nazionale Carabinieri e in particolare la Sezione di Bergamo il cui Nucleo è coordinato dal Vice Presidente Michele Taddei che ringrazio.A tutti i partner impegnati nel progetto un augurio di buon lavoro e sinergia nell’espletamento di questo progetto per la collettività”.

Giansandro Caldara Comandante Polizia a.r. Alzano Lombardo: “Porto i saluti del Pres. Claudio Modina e ringrazio per l’invito. L’Associazione della Polizia locale delle province di Bergamo e Lecco è nata nel 1967 e, sin dalla sua fondazione, si è sempre impegnata nella realizzazione di un progetto di mobilità sicura che coinvolgesse non solo gli operatori di polizia, ma anche tutto il mondo scolastico, le altre associazioni, i progettisti e tutti gli utenti. Purtroppo, assistiamo oggi a un diffuso venir meno del rispetto verso persone e regole, una situazione che comporta inevitabilmente un aumento dei rischi, in quanto le normative esistenti vengono spesso ignorate o non applicate correttamente. Abbiamo sviluppato in tal senso collaborazioni anche con le forze di polizia europee, con l’obiettivo di costruire di
giorno in giorno un modello di intervento efficace e condiviso. Fondamentale è la formazione, la quale consente di preparare oltre che gli operatori gli studenti di ogni ordine e grado. Ottima iniziativa”.

Sindaco di Ponte San Pietro Matteo Macoli: “Gli enti e le associazioni coinvolte riconoscono l’importanza ineludibile di promuovere in varie forme una vera cultura della sicurezza stradale: il prezioso e lungimirante gioco di squadra istituzionale tra Provincia, Polizia Provinciale, Comuni, Comandi di Polizia Locale e altre realtà del territorio è stato premiato con un finanziamento nazionale e troverà attuazione nei prossimi mesi con progetti legati alla prevenzione, ai controlli sul territorio e alla promozione di una mobilità consapevole”.

Fondi europei a gestione diretta, seminario a Brescia

Il Dipartimento per gli Affari Europei organizza il 28 aprile 2025 a Brescia (Sala delle Danze presso il Centro per le nuove culture – Palazzo MO.CA) il seminario formativo “Fondi europei a gestione diretta” con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza e diffusione dei programmi europei a gestione diretta.

L’iniziativa – promossa in partenariato con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e in condivisione con l’Ufficio di Segreteria della Conferenza Stato città ed autonomie locali – è rivolta ai funzionari degli enti locali e ad altri soggetti interessati ed è realizzata in collaborazione con ANCI e UPI.

Il seminario sarà aperto dai saluti istituzionali di Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, cui seguiranno gli interventi del Presidente UPI Pasquale Gandolfi, e del Presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini.

L’iniziativa ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per favorire un più efficace accesso ai fondi diretti: lettura ‘strategica’ della call, ideazione di un ‘progetto europeo’, individuazione di attività e risorse, costruzione del budget, attuazione del progetto e disseminazione dei risultati. Risponde a un’esigenza particolarmente sentita dalle amministrazioni locali per agevolare una più efficace partecipazione ai bandi e un supporto operativo ai potenziali beneficiari, favorendo una strategia di sistema.

Il programma prevede inoltre due focus tematici dedicati ai programmi Horizon Europe e Invest EU.

Puoi iscriverti al seminario, compilando il modulo di registrazione!

Il seminario di Brescia è il secondo appuntamento di un ciclo di seminari formativi che si è aperto a Roma il 3 dicembre 2024.

Programma del seminario seminario-fondi-diretti_programma-brescia-new

 

Comitato delle Regioni e Commissione europea lanciano la rete per rafforzare la cooperazione con città e regioni

Il 10 aprile è stata lanciata ufficialmente una nuova rete per incoraggiare i politici eletti a livello locale e regionale a impegnarsi maggiormente con l’Unione europea, e a cogliere le opportunità che essa può apportare alle loro comunità. La rete dei consiglieri locali dell’UE, che conta già 3.000 partecipanti, si basa sul successo di due iniziative analoghe esistenti e mira ad avvicinare il progetto europeo ai cittadini coinvolgendo il livello di governo di cui si fidano di più.

Il progetto, gestito congiuntamente dal Comitato europeo delle Regioni e dalla Commissione europea, le cui iniziative parallele esistenti formano ora la nuova rete che mira ad avvicinare le tematiche dell’UE alle comunità locali, coinvolgendo più efficacemente i sindaci, i presidenti di regione e i consiglieri regionali e locali.

L’adesione alla rete è aperta ai politici eletti a livello locale o regionale di tutta l’UE. I membri beneficiano di una serie di prodotti e servizi, tra cui visite di studio a Bruxelles, sessioni di formazione e seminari per migliorare la comprensione dei processi dell’UE. Questi strumenti, che sono adattati alle loro esigenze e ai loro interessi, consentiranno ai membri di raggiungere in modo più efficace i loro elettori sulle questioni relative all’Unione. I membri si impegnano inoltre a garantire che le tematiche più importanti relative all’UE siano discusse all’interno delle loro comunità locali, ad esempio attraverso eventi o discussioni regolari nelle riunioni delle assemblee di cui fanno parte. I politici eletti a livello regionale e locale interessati ad aderire alla rete possono candidarsi tramite il sito web.

 

Maggiori informazioni

  • La rete dei consiglieri locali dell’UE è un’iniziativa europea che riunisce politici eletti a livello locale e regionale con l’obiettivo di migliorare la comunicazione sull’Unione europea attraverso un’alleanza innovativa con le istituzioni dell’UE. Riunisce i membri delle due iniziative precedentemente separate e conta già oltre 3.000 membri in tutti i paesi dell’UE.
  • L’adesione alla rete dei consiglieri locali dell’UE è aperta ai rappresentanti eletti a livello locale e regionale che si impegnano a dialogare con le loro comunità su questioni europee. I consiglieri interessati sono invitati a candidarsi attraverso la piattaforma ufficiale dell’iniziativa.

La rete offre ai consiglieri una serie di risorse e sostegno, tra cui:

  • Accesso a informazioni e materiali dell’UE: i membri ricevono informazioni aggiornate sulle politiche e le iniziative dell’UE, insieme a materiali di comunicazione per contribuire a informare le loro comunità.
  • Formazione e sviluppo delle capacità: la rete offre l’opportunità di effettuare visite di studio a Bruxelles, sessioni di formazione e seminari per migliorare la comprensione del funzionamento dell’UE da parte dei membri e aiutarli a comunicare in modo più efficace.
  • Opportunità di networking: i consiglieri possono mettersi in contatto con i loro omologhi in tutta l’UE per condividere esperienze, buone pratiche e collaborare alla ricerca di soluzioni a sfide comuni.
  • Sostegno alle azioni di comunicazione sul campo: la rete può assistere i membri nell’organizzazione di eventi locali, nello sviluppo di iniziative di comunicazione volte a informare i cittadini sull’UE e a incoraggiarne l’impegno.

Tutte le info qui https://cor.europa.eu/it/notizie/comitato-delle-regioni-e-commissione-europea-lanciano-la-rete-rafforzare-la-cooperazione-con-citta-e

Aree interne, UPI “Accettiamo la sfida del Ministro Foti. Le Province al fianco dei Comuni per dare assistenza nell’attuazione del Piano”

“Come UPI non possiamo che apprezzare e cogliere la sfida lanciata oggi dal Ministro Foti alle Province, di assumere un ruolo chiaro di assistenza tecnica ai piccoli e piccolissimi comuni delle Aree interne. È un compito che rivendichiamo e che, ne siamo convinti, è essenziale per permettere ai piccoli enti di utilizzare al meglio le opportunità del Piano. Anzi, come UPI ribadiamo la necessità di assegnare alle Province la programmazione e il coordinamento degli investimenti di questo Piano, per evitare che si disperdano risorse in micro-interventi inefficaci e slegati dalla strategia dello sviluppo territoriale”.

Lo ha detto il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila, intervenendo alla Cabina di Regia convocata dal Ministro Tommaso Foti per approvare il nuovo Piano delle Aree interne.

“Per le Province – ha detto poi Caruso – questo Piano è uno strumento di particolare importanza, perché impatta con le azioni di sviluppo territoriale programmate e coordinate da queste istituzioni.
Basti pensare alla viabilità provinciale e alle scuole secondarie superiori, servizi essenziali per le piccole comunità per assicurare la coesione territoriale, economica e sociale.

Per questo – ha detto o il Vicepresidente UPI al Ministro Foti – in fase di attuazione del Piano daremo seguito al suo invito e ci proporremo ai Comuni per dare assistenza tecnica nella messa a terra delle opere e per programmare gli investimenti, così da costruire politiche di sviluppo integrate, strutturate ed incisive, evitando interventi disallineati che non producono un vero cambiamento sui territori”.

Decreto elezioni, UPI: “Forti preoccupazioni per emendamento sui consigli provinciali”

“Se venisse accolto l’emendamento al decreto-legge sulle elezioni che introduce lo scioglimento dei consigli provinciali e la mozione di sfiducia al Presidente di Provincia, senza modificare il sistema elettorale delle Province, si aggiungerebbe nuova instabilità ad una situazione già ora critica, a discapito dei cittadini, dei loro diritti, dei servizi essenziali. Siamo molto preoccupati perché ci sembra che, nonostante i tanti proclami, non solo non si portano a termine i tentativi di revisione delle norme sulle Province, ma si ritiene di intervenire in un decreto-legge con norme estemporanee su aspetti ordinamentali, andando tra l’altro contro a quanto più volte ribadito dalla Corte Costituzionale”.

Lo dichiara il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi, in merito all’emendamento presentato al cosiddetto Decreto Elezioni, che introduce disposizione in materia di decadenza dalla carica del Presidente della Provincia e scioglimento del consiglio provinciale, al vaglio della Commissione Affari costituzionali del Senato.

“Il sistema elettorale delle Province – ha ricordato Gandolfi- presenta molte anomalie, che da anni chiediamo di risolvere, attraverso una revisione complessiva del sistema elettorale che preveda l’elezione diretta degli organi e una durata del mandato di cinque anni analoga a tutte le altre cariche istituzionali. Nelle condizioni in cui siamo, con il Presidente di Provincia che dura in carica quattro anni, e il Consiglio Provinciale che ne dura solo due, non si può introdurre la previsione della mozione di sfiducia. C’è poi un dato politico di fondo: da anni ormai tutti i partiti dichiarano in Parlamento e al Governo che la legge che regola le Province è stato un errore che ha portato all’ indebolimento dei territori. Eppure, tutti i tentativi di riforma, sia parlamentari che governativi, non vanno avanti. Se davvero c’è questa consapevolezza, che si traduca in norme coerenti, in maniera organica e strutturata, come si deve ad una istituzione della Repubblica. Auspichiamo per questo che in Senato si comprendano le ragioni di queste preoccupazioni e che si ritiri l’emendamento”.

 

Denatalità e futuro delle scuole: il ruolo delle Province nel convegno promosso da UPI Toscana

Il convegno “Denatalità quale futuro per le nostre scuole?”. E’ questo il titolo del convegno promosso da UPI Toscana insieme alla Provincia di Lucca, nel quale si è affrontato il tema dell” ‘Inverno demografico’, il fenomeno statistico e sociologico che riguarda la sensibile diminuzione, nel prossimo ventennio, della popolazione italiana più giovane e le sue ripercussioni sul mondo scuola.

L’evento si è aperto con i saluti dell’Assessora Nardini e del Presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci che ha ricordato l’importante ruolo della Provincia di collegamento e raccordo del territorio. Un ruolo che la provincia deve avere in vari ambiti, dall’urbanistica alla scuola. È intervenuto anche il Presidente di Upi toscana Gianni Lorenzetti che ha ricordato quanto sia importante guardare il fenomeno della denatalità non come un evento a sè, ma insieme ad altri fenomeni critici, a cominciare da quello dell’edilizia scolastica, della disabilità e del trasporto degli studenti.

Si rende necessaria una discussione e un confronto che vada al di là anche delle zone. Le province sono il luogo giusto di mitigazione per affrontare vari temi, a partire dalla scuola, perché senza la scuola non c’è futuro.

Manutenzioni e sfalci del verde, pianificati dalla Provincia di Trevisi gli interventi per i prossimi mesi

Con l’arrivo della nuova stagione, la Provincia di Treviso ha redatto il piano di viabilità che prevede tutti gli interventi di manutenzione e sfalci del verde: dall’inizio della prossima settimana cominceranno infatti, in tutto il territorio, le opere di sfalcio lungo le strade provinciali e le rotatorie di competenza.

Seguiranno poi altri quattro macro interventi, a cadenza regolare: uno verso la fine di maggio, un secondo a metà luglio, un terzo entro la prima metà di settembre e un quarto a fine ottobre, che consisterà anche in una operazione ad hoc di pulizia dei fossati.

Naturalmente sarà cura del Settore Viabilità dell’Ente monitorare ulteriori necessità di intervento eventualmente determinate dalle condizioni climatiche.

Decreto elezioni, UPI: “Forti preoccupazioni per emendamento sui consigli provinciali”

“Se venisse accolto l’emendamento al decreto-legge sulle elezioni che introduce lo scioglimento dei consigli provinciali e la mozione di sfiducia al Presidente di Provincia, senza modificare il sistema elettorale delle Province, si aggiungerebbe nuova instabilità ad una situazione già ora critica, a discapito dei cittadini, dei loro diritti, dei servizi essenziali. Siamo molto preoccupati perché ci sembra che, nonostante i tanti proclami, non solo non si portano a termine i tentativi di revisione delle norme sulle Province, ma si ritiene di intervenire in un decreto-legge con norme estemporanee su aspetti ordinamentali, andando tra l’altro contro a quanto più volte ribadito dalla Corte Costituzionale”.

Lo dichiara il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi, in merito all’emendamento presentato al cosiddetto Decreto Elezioni, che introduce disposizione in materia di decadenza dalla carica del Presidente della Provincia e scioglimento del consiglio provinciale, al vaglio della Commissione Affari costituzionali del Senato.

“Il sistema elettorale delle Province – ha ricordato Gandolfi- presenta molte anomalie, che da anni chiediamo di risolvere, attraverso una revisione complessiva del sistema elettorale che preveda l’elezione diretta degli organi e una durata del mandato di cinque anni analoga a tutte le altre cariche istituzionali. Nelle condizioni in cui siamo, con il Presidente di Provincia che dura in carica quattro anni, e il Consiglio Provinciale che ne dura solo due, non si può introdurre la previsione della mozione di sfiducia. C’è poi un dato politico di fondo: da anni ormai tutti i partiti dichiarano in Parlamento e al Governo che la legge che regola le Province è stato un errore che ha portato all’ indebolimento dei territori. Eppure, tutti i tentativi di riforma, sia parlamentari che governativi, non vanno avanti. Se davvero c’è questa consapevolezza, che si traduca in norme coerenti, in maniera organica e strutturata, come si deve ad una istituzione della Repubblica. Auspichiamo per questo che in Senato si comprendano le ragioni di queste preoccupazioni e che si ritiri l’emendamento”.

 

Protezione Civile, l’ UPI al Ministro Musumeci “Si restituisca alle Province un ruolo chiaro”

“L’’aver cancellato le Province dalle autorità di Protezione civile ha aperto un vuoto che è stato evidente in tutti gli eventi di crisi che si sono verificate in questi anni.Tant’è che nelle emergenze i Presidenti delle Province sono stati sempre in prima linea, chiamati dalle prefetture nelle cabine di crisi al fianco della Protezione civile e dei Sindaci, anche in assenza di un riconoscimento formale. E’ evidente però che una questione così essenziale per la stessa incolumità dei cittadini, come la certezza delle funzioni dei ruoli di ciascuno nelle catastrofi, deve essere regolato, secondo un modello nazionale condiviso in tutte le Regioni.

Non si tratta di immaginare una sovrapposizione con quanto di competenza delle Prefetture o dei Sindaci, ma di riconoscere il lavoro delle Province durante le fasi di emergenza soprattutto al fianco dei piccoli comuni”.

Al Ministro Musumeci chiediamo di aprire al più presto un tavolo con UPI per arrivare a una proposta condivisa, ma chiediamo sostegno anche al Dipartimento della Protezione civile, a cui ci lega una forte di collaborazione.

Lo ha detto il presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, intervenendo in rappresentanza di UPI agli Stati Generali della Protezione civile in corso a Roma.

Gandolfi “Il raccordo tra ANCI UPI e ALI dà forza alle autonomie”

“Comuni, Province e Città metropolitane sono le istituzioni più vicine ai territori e ai cittadini: il raccordo tra le associazioni che le rappresentano, ANCI e UPI insieme ad ALI è indispensabile per assicurare sempre più centralità alle questioni che riguardano le autonomie locali nella dialettica politica nazionale”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi intervenendo all’Assemblea Nazionale di ALI – Legautonomie. “Ringrazio il Presidente di Ali, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, per il sostegno alle Province che anche in questi giorni ha voluto ribadire. Restituire certezze a queste istituzioni, sia dal punto di vista ordinamentale che delle risorse per i servizi, significa rafforzare i territori e assicurare servizi ai cittadini, soprattutto nelle aree interne e lontano dalle grandi città, diritti essenziali e una amministrazione efficiente. Con ALI e insieme ad ANCI come UPI continueremo a portare avanti la richiesta di avviare una riforma strutturale delle norme di Province ed Enti locali, per mettere gli amministratori locali nelle condizioni di rispondere al meglio al loro servizio”.

BOLLETTINI UPI, 3: “Pillole di trasformazione digitale: La Gestione Documentale Parte 1”.

E’ stato pubblicato su Pi.Co. il terzo numero della collana di Bollettini UPI, a cura dell’esperto nel settore della Innovazione e Digitalizzazione, nell’ambito del progetto strategico “Province&Comuni”, dal titolo: “Pillole di trasformazione digitale: La Gestione Documentale Parte 1”.

Il documento ha lo scopo di illustrare alcuni punti relativi alla gestione documentale. Una buona gestione documentale deve consentire anche di gestire i processi di dematerializzazione degli archivi e la gestione corretta dei dati di propria competenza attraverso l’anonimizzazione dei dati personali e la generazione di indici sintetici.

L’obiettivo è  di sintetizzare e riassumere quanto previsto dalla normativa e dalle Linee Guida AgID relativamente ai processi di formazione e gestione della documentazione. La parte relativa ai processi di conservazione saranno oggetto di un approfondimento successivo.

Il documento è strutturato in quattro capitoli e racchiude le fasi della gestione documentale dalla formazione alla gestione dei documenti nell’archivio corrente.

1. Contesto normativo

2. Modello Organizzativo

3. Processi di gestione e Manuale

4. Schema di Manuale

SCARICA QUI IL BOLLETTINO Bollettino 3 – Pillole di trasformazione digitale La Gestione Documentale – parte 1

Stefano Bandecchi proclamato oggi nuovo Presidente della Provincia di Terni

Stefano Bandecchi, Sindaco di Terni, è il nuovo Presidente della Provincia. La proclamazione è avvenuta stamattina poco dopo le 10,00 in sala del Consiglio provinciale a seguito dei risultati ottenuti con voto ponderato nell’elezione di secondo grado svoltasi ieri domenica 30 marzo. A proclamare il nuovo Presidente è stato l’Ufficio elettorale della Provincia coordinato dal Segretario generale Paolo Ricciarelli.

Il Presidente Bandecchi ha ottenuto 38.523 voti ponderati.
“La Provincia deve essere un ente a servizio di tutti i Comuni e di tutti i Sindaci. A queste elezioni hanno vinto la buona politica, coloro che vogliono dare la giusta importanza ai vari enti territoriali e il partito della buona volontà e del buon fare”, ha dichiarato il Presidente Bandecchi commentando la sua elezione ed annunciando di volersi mettere subito al lavoro.

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