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Contributi antincendio scuole: pubblicato sul sito del MIUR l’Avviso pubblico

Pubblicato sul sito del MIUR l’Avviso pubblico per la concessione di contributi in favore di enti locali per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, che trovate al link https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-antincendio.shtml

o scaricate qui Bando Antincendio

L’avviso stanzia contributi per un importo complessivo di euro 98.000.000,00 che potranno essere utilizzati dagli enti locali proprietari degli edifici scolastici (o competenti ai sensi della legge 23/96) al solo fine di consentire l’adeguamento alla normativa antincendio degli immobili pubblici adibiti a uso scolastico e censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica (SNAES).

Si precisa che il 30% dei contributi da assegnare con il presente Avviso sono destinati alle Province e alle Città metropolitane, mentre la restante percentuale è a favore dei Comuni e/o Unioni di Comuni.

L’importo massimo del contributo per gli interventi di cui al presente avviso con riferimento ad edifici scolastici ospitanti scuole del secondo ciclo di istruzione (scuole secondarie di secondo grado) è pari ad € 100.000,00.

Gli enti locali interessati, tramite il legale rappresentante o suo delegato, devono far pervenire la propria candidatura, utilizzando esclusivamente la piattaforma informativa a tal fine realizzata, collegandosi al seguente link https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-antincendio.shtml  entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 27 febbraio 2019.

La piattaforma informativa per l’inserimento dei dati sarà accessibile dalle ore 10.00 del giorno 24 gennaio 2020 fino alle ore 15.00 del giorno 27 febbraio 2020.

Qualora l’ente locale intenda procedere alla richiesta di contributo per diversi edifici scolastici, lo stesso deve presentare una distinta candidatura per ciascun edificio scolastico, pena l’esclusione dalla presente procedura.

Le graduatorie distinte per Comuni e/o Unioni Comuni e Province/Città metropolitane per Regione sono approvate con decreto del Direttore della Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale e pubblicate sul sito del Ministero dell’istruzione – sezione edilizia scolastica al seguente link https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-antincendio.shtml    entro 30 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature.

 

 

“Sulla sicurezza nelle scuole serve fare squadra: Governo, Province e Dirigenti scolastici”

“La sicurezza e la modernizzazione del patrimonio scolastico delle scuole superiori deve essere una priorità e un obiettivo che può essere raggiunto solo se le istituzioni cui è affidato fanno squadra: Governo, Province e Dirigenti scolastici”.

Lo ha detto la Vicepresidente UPI Silvia Chiassai Martini delegata UPI per l’edilizia scolastica intervenendo al Convegno “La scuola si-cura” promosso dall’Associazione Nazionale Presidi in corso a Perugia.

“Per le Province – ha sottolineato – quello delle scuole superiori è una priorità assoluta, come abbiamo avuto modo di sottolineare anche nell’incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Le scuole superiori sono il primo momento di incontro tra i giovani e la pubblica amministrazione, e segnano l’inizio del rapporto maturo con la cosa pubblica. Abbiamo la responsabilità di assicurare ai nostri 2 milioni e cinquecentomila ragazzi e ragazze che studiano negli oltre 7.400 licei e istituti superiori ambienti sani, sicuri, accoglienti e in grado di accompagnarli nella crescita civile e nell’apprendimento.

Per questo abbiamo chiesto al Governo Conte di accendere un faro sul tema della sicurezza e della modernizzazione del patrimonio scolastico: servono risorse mirate e una semplificazione del processo che consenta di utilizzare i fondi in tempi congrui.

Anche nelle mille difficoltà note abbiamo colto alcuni primi segnali positivi sia nella Legge di Bilancio che negli ultimi bandi, che hanno previsto come richiesto da Province e Comuni, l’assegnazione diretta delle risorse agli enti locali così da accelerare procedure e tempi di realizzazione delle opere.

Siamo certi che, nonostante i cambiamenti avvenuti al Ministero dell’Istruzione, questo percorso virtuoso non verrà interrotto come dimostra la convocazione per la prossima settimana dell’Osservatorio e della Cabina di regia per l’edilizia scolastica”.

 

 

 

“Sulla sicurezza nelle scuole serve fare squadra: Governo, Province e Dirigenti scolastici”

“La sicurezza e la modernizzazione del patrimonio scolastico delle scuole superiori deve essere una priorità e un obiettivo che può essere raggiunto solo se le istituzioni cui è affidato fanno squadra: Governo, Province e Dirigenti scolastici”.

Lo ha detto la Vicepresidente UPI Silvia Chiassai Martini delegata UPI per l’edilizia scolastica intervenendo al Convegno “La scuola si-cura” promosso dall’Associazione Nazionale Presidi in corso a Perugia.

“Per le Province – ha sottolineato – quello delle scuole superiori è una priorità assoluta, come abbiamo avuto modo di sottolineare anche nell’incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Le scuole superiori sono il primo momento di incontro tra i giovani e la pubblica amministrazione, e segnano l’inizio del rapporto maturo con la cosa pubblica. Abbiamo la responsabilità di assicurare ai nostri 2 milioni e cinquecentomila ragazzi e ragazze che studiano negli oltre 7.400 licei e istituti superiori ambienti sani, sicuri, accoglienti e in grado di accompagnarli nella crescita civile e nell’apprendimento.

Per questo abbiamo chiesto al Governo Conte di accendere un faro sul tema della sicurezza e della modernizzazione del patrimonio scolastico: servono risorse mirate e una semplificazione del processo che consenta di utilizzare i fondi in tempi congrui.

Anche nelle mille difficoltà note abbiamo colto alcuni primi segnali positivi sia nella Legge di Bilancio che negli ultimi bandi, che hanno previsto come richiesto da Province e Comuni, l’assegnazione diretta delle risorse agli enti locali così da accelerare procedure e tempi di realizzazione delle opere.

Siamo certi che, nonostante i cambiamenti avvenuti al Ministero dell’Istruzione, questo percorso virtuoso non verrà interrotto come dimostra la convocazione per la prossima settimana dell’Osservatorio e della Cabina di regia per l’edilizia scolastica”.

 

 

 

Le foto dell’incontro tra la delegazione UPI e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Nel post pubblichiamo una galleria di foto scattate dal Servizio Fotografico del Quirinale in occasione dell’incontro tra la delegazione UPI e il Presidente della Repubblica per la consegna dell’elenco dei comuni che hanno sottoscritto l’Ordine del Giorno a sostegno delle Province.

 

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, Sindaco e Presidente di Ravenna, è stato accompagnato da:

Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia di Arezzo; Stefano Marcon, Presidente della Provincia di Treviso; Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia; Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone; Pierluigi Peracchini, Presidente e Sindaco della Spezia; Federico Borgna, Presidente e Sindaco di Cuneo; Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera; Giorgio Magliocca, Presidente della Provincia di Caserta; Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila; Stefano Minerva, Presidente della Provincia di Lecce.

 

La consegna al Presidente della Repubblica della Pubblicazione con l’elenco dei Comuni che hanno sottoscritto l’ordine del giorno a sostegno delle Province

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Direttore generale UPI, Piero Antonelli

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Cuneo, Federico Borgna

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Pavia, Vittorio Poma

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente dell’UPI Michele de Pascale

Le foto dell’incontro tra la delegazione UPI e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Nel post pubblichiamo una galleria di foto scattate dal Servizio Fotografico del Quirinale in occasione dell’incontro tra la delegazione UPI e il Presidente della Repubblica per la consegna dell’elenco dei comuni che hanno sottoscritto l’Ordine del Giorno a sostegno delle Province.

 

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, Sindaco e Presidente di Ravenna, è stato accompagnato da:

Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia di Arezzo; Stefano Marcon, Presidente della Provincia di Treviso; Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia; Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone; Pierluigi Peracchini, Presidente e Sindaco della Spezia; Federico Borgna, Presidente e Sindaco di Cuneo; Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera; Giorgio Magliocca, Presidente della Provincia di Caserta; Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila; Stefano Minerva, Presidente della Provincia di Lecce.

 

La consegna al Presidente della Repubblica della Pubblicazione con l’elenco dei Comuni che hanno sottoscritto l’ordine del giorno a sostegno delle Province

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Direttore generale UPI, Piero Antonelli

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Cuneo, Federico Borgna

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Pavia, Vittorio Poma

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini

 

Il saluto tra il Presidente della Repubblica e il Presidente dell’UPI Michele de Pascale

UPI: Consegnato a Mattarella l’elenco dei 4.300 Comuni a favore delle Province

Sono 4.313 i Comuni che, per sollecitare istituzioni nazionali e locali, forze economiche sociali e la stessa opinione pubblica rispetto alla necessità di avviare una revisione della riforma delle Province, avendone ormai colti tutti i limiti, hanno voluto sottoscrivere un ordine del giorno in cui si evidenza l’urgenza di procedere verso il rafforzamento e la valorizzazione di queste istituzioni.

Un elenco che tiene insieme tutto il Paese, dai comuni più piccoli alle Città capoluogo,  e che oggi è stato consegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da una delegazione dell’UPI guidata dal Presidente Michele de Pascale.

“Una testimonianza importante, come ha rilevato lo stesso Presidente Mattarella – sottolinea de Pascale – di quanto le Province siano considerate una istituzione necessaria per le comunità dai Comuni, sia nelle Città capoluogo che per i piccoli comuni , perché assicurano a chi vive sia nelle aree interne che nei grandi centri abitati, uguale diritto ai servizi essenziali: temi questi che sono molto cari al Presidente della Repubblica”.

Tra i punti essenziali del documento si trova infatti il rilievo dell’importanza delle Province per le città, per la coesione e il governo dei territori e attraverso cui sono garantiti servizi essenziali ai cittadini, quali la sicurezza nelle scuole superiori, la gestione ed efficienza delle strade provinciali, gli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico. Servizi che, si evidenzia nel documento sottoscritto dai Sindaci, sono diritti inalienabili che non possono essere assicurati a livello comunale ma che necessitano di un ente intermedio per l’erogazione ottimale.

L’ordine del giorno è stato accolto e sottoscritto da 4.313 Comuni delle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario su 5.500 totali, in media il 77% del totale con Regioni, come l’Emilia-Romagna, la Liguria e la Puglia, dove si è superato il 90% dell’adesione.

“Noi oggi dal Presidente della Repubblica abbiamo idealmente rappresentato queste comunità che chiedono a Parlamento e Governo di risolvere, con urgenza, questa situazione di incertezza sia finanziaria che istituzionale che ormai si trascina da troppo. Ma anche di considerare le Province come le istituzioni che possono contribuire al rilancio dello sviluppo del territorio, attraverso un piano degli investimenti che ci permetta di essere orgogliosi delle scuole e delle infrastrutture del Paese. Nelle prossime settimane – conclude il Presidente dell’UPI –  consegneremo questo elenco anche a Governo e Parlamento, insieme ad un piano dettagliato delle opere pubbliche pronte per essere trasformate in cantieri. Siamo certi che su questi temi sentiremo forte il sostegno del Presidente della Repubblica”.

 

UPI: Consegnato a Mattarella l’elenco dei 4.300 Comuni a favore delle Province

Sono 4.313 i Comuni che, per sollecitare istituzioni nazionali e locali, forze economiche sociali e la stessa opinione pubblica rispetto alla necessità di avviare una revisione della riforma delle Province, avendone ormai colti tutti i limiti, hanno voluto sottoscrivere un ordine del giorno in cui si evidenza l’urgenza di procedere verso il rafforzamento e la valorizzazione di queste istituzioni.

Un elenco che tiene insieme tutto il Paese, dai comuni più piccoli alle Città capoluogo,  e che oggi è stato consegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da una delegazione dell’UPI guidata dal Presidente Michele de Pascale.

“Una testimonianza importante, come ha rilevato lo stesso Presidente Mattarella – sottolinea de Pascale – di quanto le Province siano considerate una istituzione necessaria per le comunità dai Comuni, sia nelle Città capoluogo che per i piccoli comuni , perché assicurano a chi vive sia nelle aree interne che nei grandi centri abitati, uguale diritto ai servizi essenziali: temi questi che sono molto cari al Presidente della Repubblica”.

Tra i punti essenziali del documento si trova infatti il rilievo dell’importanza delle Province per le città, per la coesione e il governo dei territori e attraverso cui sono garantiti servizi essenziali ai cittadini, quali la sicurezza nelle scuole superiori, la gestione ed efficienza delle strade provinciali, gli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico. Servizi che, si evidenzia nel documento sottoscritto dai Sindaci, sono diritti inalienabili che non possono essere assicurati a livello comunale ma che necessitano di un ente intermedio per l’erogazione ottimale.

L’ordine del giorno è stato accolto e sottoscritto da 4.313 Comuni delle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario su 5.500 totali, in media il 77% del totale con Regioni, come l’Emilia-Romagna, la Liguria e la Puglia, dove si è superato il 90% dell’adesione.

“Noi oggi dal Presidente della Repubblica abbiamo idealmente rappresentato queste comunità che chiedono a Parlamento e Governo di risolvere, con urgenza, questa situazione di incertezza sia finanziaria che istituzionale che ormai si trascina da troppo. Ma anche di considerare le Province come le istituzioni che possono contribuire al rilancio dello sviluppo del territorio, attraverso un piano degli investimenti che ci permetta di essere orgogliosi delle scuole e delle infrastrutture del Paese. Nelle prossime settimane – conclude il Presidente dell’UPI –  consegneremo questo elenco anche a Governo e Parlamento, insieme ad un piano dettagliato delle opere pubbliche pronte per essere trasformate in cantieri. Siamo certi che su questi temi sentiremo forte il sostegno del Presidente della Repubblica”.

 

Via libera in Conferenza unificata alle modifiche del Codice di Protezione Civile

La Conferenza Unificata ha dato  l’intesa sulle modifiche al Codice della protezione civile.

“Auspichiamo che in futuro si precisino meglio le funzioni di protezione civile a livello locale e si tenga conto del ruolo che le Province di fatto svolgono in questo settore a supporto delle richieste che provengono dai Comuni del territorio”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, rappresentante UPI in Conferenza.

Solai e controsoffitti: on line la graduatoria

E’ pubblicato sul sito del MIUR alla pagina  https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-ind-diag.shtml il Decreto Direttoriale 8 gennaio 2020 n.2 di approvazione delle graduatorie per le verifiche sui solai e sui controsoffitti degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico con i relativi elenchi che potete scaricare anche nel link che segue.

Decreto n. 2 dell’8.1.2020 di approvazione graduatoria verifiche solai

Decreto solai allegato A e B

Provincia di Monza Brianza: nasce il primo Comitato provinciale per le pietre di inciampo

Dalla Colonia (Germania) alla Brianza nel segno della memoria: con la posa di 21 nuove pietre d’inciampo anche la Provincia di Monza Brianza  partecipa alla costruzione del più grande monumento diffuso d’Europa, nato su iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, per ricordare le vittime della Shoah e della deportazione.
Le pietre di inciampo, infatti, sono installazioni che hanno la forma di piccoli blocchi quadrati di pietra (10×10 cm.), ricoperti di ottone lucente, che vengono posti davanti la porta della casa nella quale ebbe ultima residenza (nel selciato del posto di lavoro o di arresto) un deportato nei campi di sterminio nazisti per ricordarne il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione e la data di morte. Queste installazioni diffuse in diverse città dell’Europa rappresentano metaforicamente delle tessere per costruire un grande mosaico della memoria.

Dal 16 gennaio al 1° febbraio in 17 Comuni MB sono programmate 17 cerimonie di posa per ricordare i cittadini della Brianza che non fecero più ritorno a casa.

La prima cerimonia si terrà a Monza giovedì 16 gennaio alle 11 in via Prina, dove c’era la dimora dei coniugi Alessandro Colombo e Ilda Zamorani, italiani ebrei, morti ad Auschwitz nelle camere a gas.

L’arrivo delle pietre di inciampo è il risultato del lavoro promosso dal Comitato nato lo scorso anno su iniziativa di Aned, Anpi, Associazione Senza Confini di Seveso.
Si tratta del primo Comitato a valenza provinciale che si è costituito in Italia con l’obiettivo di realizzare una rete della memoria coinvolgendo le istituzioni e le associazioni locali.

Ne è Presidente Milena Bracesco, figlia di un deportato, Vice Presidente Aned Monza- Sesto San Giovanni, Vice Presidente Fabio Lopez, Figlio di un salvato dalla Shoah, segretaria Roberta Miotto, vice Presidente di “Senza confini” e consigliere Loris Maconi, Presidente sezione Provinciale di Anpi.

La Provincia MB ha aderito al progetto nel 2019 per allargare la partecipazione a tutti i Comuni MB portando all’attenzione dell’Assemblea dei Sindaci il progetto Europeo promosso dall’artista tedesco.
Lo scorso gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, sono state posate le prime pietre di inciampo a Cesano Maderno, Lissone, Seregno.
Quest’anno, oltre ai primi tre Comuni, hanno aderito altri 14 Comuni in cui saranno posate le nuove installazioni: Monza, Bernareggio, Bovisio Masciago, Briosco, Brugherio, Cogliate, Desio, Limbiate, Meda, Nova Milanese, Sovico, Sulbiate, Verano Brianza, Villasanta.

La volontà di costruire una rete provinciale della memoria si è concretizzata nella realizzazione del 1° Open data “Stolpersteine – Pietre di inciampo” in cui è possibile geolocalizzare la distribuzione delle pietre d’inciampo posate nei Comuni MB e ricostruire idealmente il mosaico delle installazioni che si realizzerà nel corso degli anni nel territorio.

L’Open data è il primo ad essere stato pubblicato nella sezione del portale dedicato ai dati aperti di Regione Lombardia e nelle pagine del portale Agid dati.gov.it.

“Siamo orgogliosi di essere riusciti a creare una rete della memoria lavorando in sinergia tra Comuni ed altri enti coinvolti grazie all’iniziativa di tutto il Comitato per le pietre di inciampo Monza e Brianza – spiega Luca Santambrogio il Presidente della Provincia MB – La memoria è un patrimonio che ci appartiene e che abbiamo la responsabilità di trasmettere ai giovani. Le pietre di inciampo sono un modo per portare il ricordo nella quotidianità legandolo ad un nome e ad un luogo. Ogni cerimonia ci porterà a ridare dignità ad un nostro concittadino riportando il suo ricordo nei luoghi che gli sono appartenuti. E’ un ritorno a casa. L’idea della geolocalizzazione nasce proprio dalla volontà di avere in piccolo il nostro mosaico della memoria sapendo dove poter inciampare nel ricordo di chi ha subito le barbarie della Shoah e delle deportazioni politiche”.

“La memoria è un vaccino che ci fa essere cittadini migliori” – ha detto il Sindaco di Monza Dario Allevi citando la Senatrice Liliana Segre per annunciare la posa delle Pietre d’Inciampo fissata per il prossimo mercoledì, 16 gennaio alle ore 10.30 in via Manara. “Siamo onorati di poter ospitare l’artista Gunter Demnig il prossimo 16 gennaio alla posa delle prime pietre d’inciampo nel nostro capoluogo: sarà una cerimonia densa di significato, alla quale invito fin d’ora a partecipare numerosi. Insieme ai familiari dei deportati abbiamo invitato una rappresentanza degli studenti monzesi e le massime autorità istituzionali del territorio per confermare che la città di Monza, dove nel 2018 abbiamo inaugurato il Bosco della Memoria, non dimentica. Anzi custodisce la Memoria e coltiva il valore del rispetto per i diritti umani e della convivenza civile”.

Per l’ideazione del logo e dell’immagine grafica coordinata del Comitato per le pietre di inciampo Monza e Brianza è stato deciso di coinvolgere i sette istituti che insegnano arte visiva grafica nel territorio attraverso un concorso di idee.

Sono stati raccolti 145 elaborati accuratamente selezionati da una Commissione ad hoc che ha scelto 13 proposte meritevoli di valutazione. Fra i 13 selezionati la Commissione ha ritenuto, unanime, vincitrice del concorso l’opera denominata “La memoria non è per un solo giorno” di Chiara Mafrica del Liceo Meroni di Lissone, che sarà utilizzata dal Comitato per tutte le iniziative. Il progetto vincitore sintetizza in pochi segni essenziali le Pietre d’Inciampo, associandole immediatamente all’idea del binario ferroviario, quel Binario 21 della Stazione Centrale di Milano da cui sono stati tradotti i martiri di gran parte del nord Italia.

“Le adesioni al bando sono state numerose e ci hanno piacevolmente sorpreso. Ogni elaborato ha dimostrato sensibilità e competenza. Il compito di selezionare non è stato facile, abbiamo cercato di prendere in considerazione quei lavori che meglio hanno rappresentato visivamente la complessità delle Deportazioni tutte. Congratulazioni vivissime a tutti quegli studenti che si sono cimentati in un lavoro così complesso e delicato. A nome del Comitato ringrazio studenti, insegnanti, la Provincia, i Comuni, le Associazioni protagonisti di questa bella riuscita del primo Concorso indetto. Ne seguiranno molto probabilmente altri negli anni a venire per un sempre importante coinvolgimento di tutte le realtà presenti nel territorio.” Spiega Milena Bracesco, Presidente del Comitato per le Pietre d’Inciampo, Vice Presidente Aned Monza, Sesto S. Giovanni. La vincitrice del concorso di idee e gli ideatori degli altri 12 progetti degni di menzione saranno premiati alla presenza del Prefetto Patrizia Palmisani.
Si ringrazia il professor Raffaele Mantegazza – docente di pedagogia interculturale all’Università di Milano-Bicocca – per il dono del volume “Al di là del niente”.
Il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea dove risiede anche il “Bosco dei Giusti”, protocollo d’intesa tra il Parco, “Senza confini” e Gariwo – la foresta dei Giusti, ha donato ai partecipanti alcuni gadgets come segno della partecipazione alle iniziative del Comitato.
Nell’atrio della sede provinciale – in Via Grigna 13 a Monza – fino a fine mese sono esposti i lavori delle scuole che hanno ricevuto la menzione.

Il Presidente della Provincia di Belluno da Papa Francesco

Il presidente della Provincia di Belluno ha partecipato questa mattina all’Udienza generale del Santo Padre, in Vaticano. Con l’occasione, ha omaggiato il pontefice di uno speciale ricordo della tempesta Vaia, dell’ottobre 2018. Un calendario dell’Avvento scolpito in uno dei tronchi schiantati dal maltempo, con i nomi di tutti i Comuni bellunesi colpiti, opera dello scultore Rudi De Candido, con la collaborazione del calligrafo Floriano Cian.

«È stata un’emozione grandissima poter incontrare Papa Francesco per portargli un regalo di rappresentanza della nostra terra – commenta il presidente Roberto Padrin -. La tempesta Vaia è stata un evento eccezionale, assolutamente disastroso. Ma da quella tragedia le nostre comunità si sono subito impegnate per la ricostruzione, e l’omaggio portato al Papa rappresenta proprio questo, un fortissimo segno di rinascita».
Il calendario dell’Avvento è stato consegnato a margine dell’Udienza generale, dal presidente Padrin, accompagnato dal consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, dall’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari e da una delegazione bellunese.
«Ho spiegato al Santo Padre il significato e la realizzazione dell’opera, e gli ho detto che lo aspettiamo a Belluno – prosegue Roberto Padrin -. Mi ha colpito la sua risposta: “Per la beatificazione di Papa Luciani”. Non posso nascondere l’emozione per le sue parole, che ci aprono la speranza di poter ricevere il Papa tra le nostre montagne. Sarebbe una benedizione enorme per tutto il territorio e per tutti i bellunesi».

Il Presidente della Provincia di Belluno da Papa Francesco

Il presidente della Provincia di Belluno ha partecipato questa mattina all’Udienza generale del Santo Padre, in Vaticano. Con l’occasione, ha omaggiato il pontefice di uno speciale ricordo della tempesta Vaia, dell’ottobre 2018. Un calendario dell’Avvento scolpito in uno dei tronchi schiantati dal maltempo, con i nomi di tutti i Comuni bellunesi colpiti, opera dello scultore Rudi De Candido, con la collaborazione del calligrafo Floriano Cian.

«È stata un’emozione grandissima poter incontrare Papa Francesco per portargli un regalo di rappresentanza della nostra terra – commenta il presidente Roberto Padrin -. La tempesta Vaia è stata un evento eccezionale, assolutamente disastroso. Ma da quella tragedia le nostre comunità si sono subito impegnate per la ricostruzione, e l’omaggio portato al Papa rappresenta proprio questo, un fortissimo segno di rinascita».
Il calendario dell’Avvento è stato consegnato a margine dell’Udienza generale, dal presidente Padrin, accompagnato dal consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, dall’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari e da una delegazione bellunese.
«Ho spiegato al Santo Padre il significato e la realizzazione dell’opera, e gli ho detto che lo aspettiamo a Belluno – prosegue Roberto Padrin -. Mi ha colpito la sua risposta: “Per la beatificazione di Papa Luciani”. Non posso nascondere l’emozione per le sue parole, che ci aprono la speranza di poter ricevere il Papa tra le nostre montagne. Sarebbe una benedizione enorme per tutto il territorio e per tutti i bellunesi».

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