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Scuole: Avviso pubblico MIUR per il finanziamento indagini e verifiche dei solai e dei controsoffitti

E’ pubblicato sul sito del MIUR l’Avviso pubblico per il finanziamento in favore di enti locali di indagini e verifiche dei solai e controsoffitti degli edifici scolastici pubblici, che potete scaricare dal link o qui Avviso pubblico finanziamento indagini e verifiche solai

Sono stanziati contributi per un importo complessivo di euro 40.000.000,00 che potranno essere utilizzati dagli enti locali proprietari degli edifici scolastici (o competenti ai sensi della legge 23/96) al solo fine di finanziare verifiche e indagini diagnostiche relative a elementi strutturali e non strutturali di solai e controsoffitti con riferimento a immobili pubblici adibiti a uso scolastico e censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica (SNAES).

Prevista poi una ulteriore quota pari a euro 25.900.000,00, da ripartire successivamente, per interventi urgenti che dovessero rendersi necessari all’esito delle suddette indagini e verifiche sui solai e controsoffitti.

Si precisa che il 30% dei contributi da assegnare sono destinati alle Province e alle Città metropolitane, mentre la restante percentuale è a favore dei Comuni e/o Unioni di Comuni.

L’importo massimo del contributo per le indagini e le verifiche relative agli elementi non strutturali e strutturali con riferimento a ciascun edificio scolastico ospitante scuole del secondo ciclo di istruzione (scuole secondarie di secondo grado) è pari ad € 10.000,00.

Gli enti locali interessati, tramite il legale rappresentante o suo delegato, devono far pervenire la propria candidatura, utilizzando esclusivamente la piattaforma informativa a tal fine realizzata, denominata I.D.E.S. collegandosi al seguente link: https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-ind-diag.shtml entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 29 novembre 2019.

 La piattaforma informativa per l’inserimento dei dati sarà accessibile dalle ore 10.00 del giorno 5 novembre 2019 fino alle ore 15.00 del giorno 29 novembre 2019.

Qualora l’ente locale intenda procedere alla richiesta di contributo per diversi edifici scolastici, lo stesso deve presentare una distinta candidatura per ciascun edificio scolastico, pena l’esclusione dalla presente procedura.

Per ulteriori informazioni: [email protected]

 

Al via Osservatorio nazionale sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali

Hanno preso il via i lavori dell’Osservatorio nazionale sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali,organismo  istituito al Ministero dell’Interno e presieduto dal ministro Luciana Lamorgese.

A rappresentare le Province per UPI sono il Presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Caruso e il Presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, che siedono al tavolo insieme al sottosegretario all’Interno Achille Variati, i vertici del Viminale, i rappresentanti dei ministeri della Giustizia e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e dell’Anci.

«I primi cittadini non saranno lasciati soli – ha affermato il ministro dell’interno Lamorgese nella nota diramata – convocherò periodicamente questo importante tavolo per condividere ed elaborare insieme strategie efficaci di prevenzione e contrasto degli atti intimidatori».

«Il Viminale è la casa dei diritti e delle libertà – ha aggiunto il ministro –  il nostro compito è garantire il libero e democratico esercizio delle funzioni da parte degli amministratori locali. Un ruolo di primo piano è quindi affidato agli Osservatori regionali, che rappresentano le sedi propositive di dialogo ed ascolto fra rappresentati degli enti locali, Forze di polizia, magistratura e amministrazione scolastica».

Nel link, il documento UPI depositato ai lavori del tavolo NOTA_OSSERVATORIO-INTIMIDAZIONI_11dicembre2019

FOTO FONTE MINISTERO INTERNO www.interno.gov.it

Def, De Pascale “Positiva delega revisione enti locali in risoluzione”

“Accogliamo positivamente la decisione di inserire tra i collegati alla Legge di bilancio 2020 anche un Disegno di legge di revisione del Testo Unico degli enti locali, votata ieri nelle risoluzioni di maggioranza al DEF. Segno che il Parlamento ha compreso quanto questo intervento di revisione profonda delle riforme su Province, Città metropolitane e Comuni, sia indispensabile, come noi ormai da mesi sottolineiamo, per porre fine all’incertezza istituzionale che condiziona l’amministrazione dei territori”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando le risoluzioni di maggioranza approvate ieri da Camera e Senato, nelle quali si impegna il Governo a considerare, quale collegato alla decisione di bilancio, il disegno di legge di Revisione del Testo Unico dell’ordinamento degli Enti Locali.

“Noi siamo pronti a contribuire con le nostre proposte alla definizione del Disegno di Legge, ma ribadiamo le nostre priorità: prima di tutto definire per le Province funzioni certe, che valorizzino il ruolo di semplificazione e di motore degli investimenti locali tipici di questa istituzione. Poi intervenire per risolvere tutte quelle storture rispetto alla governance di questi enti, che non consentono di assicurare la stabilità necessaria all’azione amministrativa. La delega deve essere anche l’occasione per semplificare il sistema, ricostruendo un quadro certo in cui le Regioni si occupano di legislazione e controllo e le funzioni amministrative sono assegnate a Comuni, Città metropolitane e Province, cancellando la miriade di enti strumentali intermedi, inutili e dispendiosi. L’obiettivo comune – conclude de Pascale – deve essere la risoluzione delle criticità che da troppi anni stanno pesando sui territori e le comunità e tornare ad assicurare agli Enti locali la piena capacità di portare a termine il compito assegnato loro prima di tutto dalla Costituzione e assicurare alle comunità e ai territori servizi efficienti in tutto il Paese”.

Def, De Pascale “Positiva delega revisione enti locali in risoluzione”

“Accogliamo positivamente la decisione di inserire tra i collegati alla Legge di bilancio 2020 anche un Disegno di legge di revisione del Testo Unico degli enti locali, votata ieri nelle risoluzioni di maggioranza al DEF. Segno che il Parlamento ha compreso quanto questo intervento di revisione profonda delle riforme su Province, Città metropolitane e Comuni, sia indispensabile, come noi ormai da mesi sottolineiamo, per porre fine all’incertezza istituzionale che condiziona l’amministrazione dei territori”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando le risoluzioni di maggioranza approvate ieri da Camera e Senato, nelle quali si impegna il Governo a considerare, quale collegato alla decisione di bilancio, il disegno di legge di Revisione del Testo Unico dell’ordinamento degli Enti Locali.

“Noi siamo pronti a contribuire con le nostre proposte alla definizione del Disegno di Legge, ma ribadiamo le nostre priorità: prima di tutto definire per le Province funzioni certe, che valorizzino il ruolo di semplificazione e di motore degli investimenti locali tipici di questa istituzione. Poi intervenire per risolvere tutte quelle storture rispetto alla governance di questi enti, che non consentono di assicurare la stabilità necessaria all’azione amministrativa. La delega deve essere anche l’occasione per semplificare il sistema, ricostruendo un quadro certo in cui le Regioni si occupano di legislazione e controllo e le funzioni amministrative sono assegnate a Comuni, Città metropolitane e Province, cancellando la miriade di enti strumentali intermedi, inutili e dispendiosi. L’obiettivo comune – conclude de Pascale – deve essere la risoluzione delle criticità che da troppi anni stanno pesando sui territori e le comunità e tornare ad assicurare agli Enti locali la piena capacità di portare a termine il compito assegnato loro prima di tutto dalla Costituzione e assicurare alle comunità e ai territori servizi efficienti in tutto il Paese”.

Manovra, de Pascale “Parte del fondo del Governo per il New Green Deal sia riservato a scuole superiori”

“Il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri,  ha annunciato che nella prossima Legge di Bilancio saranno istituiti nuovi fondi – che per il 2020 ammonteranno a 9 miliardi-  per investimenti nella difesa dell’ambiente e contrasto ai cambiamenti climatici. Una scelta che non possiamo che condividere, ma che deve tradursi in interventi concreti che diano il segno di considerare la scuola, e in particolare le scuole secondarie superiori, come la priorità del Paese. Per questo, considerato che i fondi saranno due –  uno per gli Enti territoriali e uno per lo  Stato –  chiediamo che il Governo riservi una parte del fondo nazionale per la realizzazione di un Piano di investimenti per l’efficientamento energetico degli oltre 7.400 edifici delle scuole secondarie superiori, assegnando le risorse direttamente a Province e Città metropolitane”.

E’ la proposta del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, che sottolinea come “i dati di Bilancio riportati dalla Banca dati Siope del Ministero del tesoro, che nel raffronto tra i primi 9 mesi del 2019 sul 2018 attestano una crescita della spesa per investimenti del 27% per le Province e del 29% per le Città metropolitane, sono il segno che con risorse dirette e procedure semplificate, Province e Città metropolitane possono davvero imprimere una svolta nella ripresa degli investimenti pubblici. Una capacità che deve essere valorizzata e utilizzata per assicurare agli oltre 2 milioni e 500 mila studenti delle superiori, scuole sicure, moderne e in grado di produrre risultati immediati nel contrasto ai cambiamenti climatici e per il risparmio energetico”.

 

Manovra, de Pascale “Parte del fondo del Governo per il New Green Deal sia riservato a scuole superiori”

“Il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri,  ha annunciato che nella prossima Legge di Bilancio saranno istituiti nuovi fondi – che per il 2020 ammonteranno a 9 miliardi-  per investimenti nella difesa dell’ambiente e contrasto ai cambiamenti climatici. Una scelta che non possiamo che condividere, ma che deve tradursi in interventi concreti che diano il segno di considerare la scuola, e in particolare le scuole secondarie superiori, come la priorità del Paese. Per questo, considerato che i fondi saranno due –  uno per gli Enti territoriali e uno per lo  Stato –  chiediamo che il Governo riservi una parte del fondo nazionale per la realizzazione di un Piano di investimenti per l’efficientamento energetico degli oltre 7.400 edifici delle scuole secondarie superiori, assegnando le risorse direttamente a Province e Città metropolitane”.

E’ la proposta del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, che sottolinea come “i dati di Bilancio riportati dalla Banca dati Siope del Ministero del tesoro, che nel raffronto tra i primi 9 mesi del 2019 sul 2018 attestano una crescita della spesa per investimenti del 27% per le Province e del 29% per le Città metropolitane, sono il segno che con risorse dirette e procedure semplificate, Province e Città metropolitane possono davvero imprimere una svolta nella ripresa degli investimenti pubblici. Una capacità che deve essere valorizzata e utilizzata per assicurare agli oltre 2 milioni e 500 mila studenti delle superiori, scuole sicure, moderne e in grado di produrre risultati immediati nel contrasto ai cambiamenti climatici e per il risparmio energetico”.

 

Manovra, de Pascale “Parte del fondo del Governo per il New Green Deal sia riservato a scuole superiori”

“Il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri,  ha annunciato che nella prossima Legge di Bilancio saranno istituiti nuovi fondi – che per il 2020 ammonteranno a 9 miliardi-  per investimenti nella difesa dell’ambiente e contrasto ai cambiamenti climatici. Una scelta che non possiamo che condividere, ma che deve tradursi in interventi concreti che diano il segno di considerare la scuola, e in particolare le scuole secondarie superiori, come la priorità del Paese. Per questo, considerato che i fondi saranno due –  uno per gli Enti territoriali e uno per lo  Stato –  chiediamo che il Governo riservi una parte del fondo nazionale per la realizzazione di un Piano di investimenti per l’efficientamento energetico degli oltre 7.400 edifici delle scuole secondarie superiori, assegnando le risorse direttamente a Province e Città metropolitane”.

E’ la proposta del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, che sottolinea come “i dati di Bilancio riportati dalla Banca dati Siope del Ministero del tesoro, che nel raffronto tra i primi 9 mesi del 2019 sul 2018 attestano una crescita della spesa per investimenti del 27% per le Province e del 29% per le Città metropolitane, sono il segno che con risorse dirette e procedure semplificate, Province e Città metropolitane possono davvero imprimere una svolta nella ripresa degli investimenti pubblici. Una capacità che deve essere valorizzata e utilizzata per assicurare agli oltre 2 milioni e 500 mila studenti delle superiori, scuole sicure, moderne e in grado di produrre risultati immediati nel contrasto ai cambiamenti climatici e per il risparmio energetico”.

 

Legge di Bilancio: ANCI e UPI scrivono a Presidente Conte

Il rilancio degli investimenti locali, la messa in sicurezza del patrimonio pubblico, la stesura dell’Agenda urbana e di un nuovo piano per le periferie, risorse certe per garantire ai cittadini i servizi essenziali, la ristrutturazione del debito degli enti locali: sono queste le priorità su cui il Presidente di ANCI, Antonio Decaro, e il Presidente di UPI, Michele de Pascale, hanno chiesto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’avvio di un confronto in vista della predisposizione della Legge di Bilancio 2020.

Non solo un incontro sottolineano nella lettera inviata al Presidente del Consiglio i due Presidenti, a nome dei sindaci che amministrano i Comuni, le Città metropolitane e le Province – ma l’apertura di un vero e proprio tavolo di confronto “per affrontare insieme questioni che se non risolte metteranno a rischio l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini” e condividere le possibili soluzioni, prima che la Legge di Bilancio sia approvata.

Legge di Bilancio: ANCI e UPI scrivono a Presidente Conte

Il rilancio degli investimenti locali, la messa in sicurezza del patrimonio pubblico, la stesura dell’Agenda urbana e di un nuovo piano per le periferie, risorse certe per garantire ai cittadini i servizi essenziali, la ristrutturazione del debito degli enti locali: sono queste le priorità su cui il Presidente di ANCI, Antonio Decaro, e il Presidente di UPI, Michele de Pascale, hanno chiesto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’avvio di un confronto in vista della predisposizione della Legge di Bilancio 2020.

Non solo un incontro sottolineano nella lettera inviata al Presidente del Consiglio i due Presidenti, a nome dei sindaci che amministrano i Comuni, le Città metropolitane e le Province – ma l’apertura di un vero e proprio tavolo di confronto “per affrontare insieme questioni che se non risolte metteranno a rischio l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini” e condividere le possibili soluzioni, prima che la Legge di Bilancio sia approvata.

Scuole, de Pascale “Chiediamo al Ministro di accendere un faro sullo stato delle scuole superiori”

“La convocazione di questo Osservatorio tra i primi atti è un segnale chiaro dell’attenzione che il Ministro Fioramonti vuole porre al tema dell’edilizia scolastica, attenzione confermata dall’avere assegnato al Viceminstro Ascani la delega su questo tema. E’ un segno di discontinuità che cogliamo con favore e come Province ci sarà massima disponibilità a dare un contributo fattivo, ma  chiediamo che si  di accenda un grande faro sulla situazione della scuole superiori italiane,  che negli ultimi anni sono state le grandi dimenticate dell’azione dl Governo. Per questo lancismonla proposta di organizzare una giornata degli Stati Generali delele scuole supeitori, in cui confrontarci, istituzioni, studenti, dirigenti scolastici associazioni, magari iin occssione della Settimana pet la sicurezza nelle scuole”. Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, intervenendo alla seduta di insediamento dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica oggi al Ministero dell’Istruzione alla presenza del Ministro Lorenzo Fioramonti e  del Viceministro Anna Ascani.
“Sono anni che le risorse per i  7.500 edifici nelle quali studiano gli otre 2 milioni e mezzo di studenti e studentesse, sono scarsissime. La  scorsa settimana questi ragazzi sono scesi in piazza per chiedere un futuro. Tutti noi li abbiamo sostenuti ed elogiati, e poi li abbiamo rimandati a studiare in classi che in buona parte certo non sono  modelli dal punto di vista della compatibilità ambientale  e spesso anche carenti rispetto alla stessa sicurezza. Invitiamo il Ministro a fare con noi un giro per l’Italia per vedere di persona le scuole superiori, per verificare direttamente  le condizioni in cui sono molte di queste scuole, ma anche gli esempi di edifici d’avanguardia che siamo riusciti comunque a costruire e che sono poli d’eccellenza. Con risorse mirate e procedure semplificate che non facciano trascorrere anni tra l’attribuzione dei fondi e l’avvio dei lavori, le Province possono realizzare una grande opera di rinnovamento delle scuole superiori”.

Scuole, de Pascale “Chiediamo al Ministro di accendere un faro sullo stato delle scuole superiori”

“La convocazione di questo Osservatorio tra i primi atti è un segnale chiaro dell’attenzione che il Ministro Fioramonti vuole porre al tema dell’edilizia scolastica, attenzione confermata dall’avere assegnato al Viceminstro Ascani la delega su questo tema. E’ un segno di discontinuità che cogliamo con favore e come Province ci sarà massima disponibilità a dare un contributo fattivo, ma  chiediamo che si  di accenda un grande faro sulla situazione della scuole superiori italiane,  che negli ultimi anni sono state le grandi dimenticate dell’azione dl Governo. Per questo lancismonla proposta di organizzare una giornata degli Stati Generali delele scuole supeitori, in cui confrontarci, istituzioni, studenti, dirigenti scolastici associazioni, magari iin occssione della Settimana pet la sicurezza nelle scuole”. Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, intervenendo alla seduta di insediamento dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica oggi al Ministero dell’Istruzione alla presenza del Ministro Lorenzo Fioramonti e  del Viceministro Anna Ascani.
“Sono anni che le risorse per i  7.500 edifici nelle quali studiano gli otre 2 milioni e mezzo di studenti e studentesse, sono scarsissime. La  scorsa settimana questi ragazzi sono scesi in piazza per chiedere un futuro. Tutti noi li abbiamo sostenuti ed elogiati, e poi li abbiamo rimandati a studiare in classi che in buona parte certo non sono  modelli dal punto di vista della compatibilità ambientale  e spesso anche carenti rispetto alla stessa sicurezza. Invitiamo il Ministro a fare con noi un giro per l’Italia per vedere di persona le scuole superiori, per verificare direttamente  le condizioni in cui sono molte di queste scuole, ma anche gli esempi di edifici d’avanguardia che siamo riusciti comunque a costruire e che sono poli d’eccellenza. Con risorse mirate e procedure semplificate che non facciano trascorrere anni tra l’attribuzione dei fondi e l’avvio dei lavori, le Province possono realizzare una grande opera di rinnovamento delle scuole superiori”.

Menesini, UPI “La riforma non ha funzionato. Sì a delega a Governo per revisione TUEL”

“La riforma delle Province non ha funzionato e ci sono cose urgenti da risolvere. È necessario intervenire. Per questo cogliamo con favore l’annuncio del Sottosegretario Variati di richiesta di una delega collegata alla Nota di aggiornamento al Def per la revisione del Testo Unico degli Enti Locali”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, intervenendo al Festival delle Città in corso a Roma.
“Le Province hanno funzioni essenziali: si occupano del 70% della rete di strade nazionale e delle 7.400 scuole superiori : garantire la sicurezza di questi luoghi e assicurare questi servizi è essenziale. deve essere messo nelle condizioni amminsitrare. Occorre chiarire le funzioni e assicurare risorse certe, riportando l’ambito regionale alla legislazione e controllo e valorizzando funzioni come quello di Stazione Unica Appaltante su cui ormai le Province si sono specializzate. Se uno degli obiettivi della riforms era il rafforzamento dei Comini, allora è fallita : anzi, i Comuni sono stato indeboliti e le Regioni rafforzate. Questi sono i temi che vanno affrontati anche in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata.

Le Province sono città territoriali, hanno il compito di assicurare a tutti i cittadini dei territori il diritto alla pari dignità. Dai territori può partire la spinta per riorganizzare il Paese. Noi abbiamo grandi aspettative “.

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