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Legge di Bilancio: ANCI e UPI scrivono a Presidente Conte

Il rilancio degli investimenti locali, la messa in sicurezza del patrimonio pubblico, la stesura dell’Agenda urbana e di un nuovo piano per le periferie, risorse certe per garantire ai cittadini i servizi essenziali, la ristrutturazione del debito degli enti locali: sono queste le priorità su cui il Presidente di ANCI, Antonio Decaro, e il Presidente di UPI, Michele de Pascale, hanno chiesto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’avvio di un confronto in vista della predisposizione della Legge di Bilancio 2020.

Non solo un incontro sottolineano nella lettera inviata al Presidente del Consiglio i due Presidenti, a nome dei sindaci che amministrano i Comuni, le Città metropolitane e le Province – ma l’apertura di un vero e proprio tavolo di confronto “per affrontare insieme questioni che se non risolte metteranno a rischio l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini” e condividere le possibili soluzioni, prima che la Legge di Bilancio sia approvata.

Scuole, de Pascale “Chiediamo al Ministro di accendere un faro sullo stato delle scuole superiori”

“La convocazione di questo Osservatorio tra i primi atti è un segnale chiaro dell’attenzione che il Ministro Fioramonti vuole porre al tema dell’edilizia scolastica, attenzione confermata dall’avere assegnato al Viceminstro Ascani la delega su questo tema. E’ un segno di discontinuità che cogliamo con favore e come Province ci sarà massima disponibilità a dare un contributo fattivo, ma  chiediamo che si  di accenda un grande faro sulla situazione della scuole superiori italiane,  che negli ultimi anni sono state le grandi dimenticate dell’azione dl Governo. Per questo lancismonla proposta di organizzare una giornata degli Stati Generali delele scuole supeitori, in cui confrontarci, istituzioni, studenti, dirigenti scolastici associazioni, magari iin occssione della Settimana pet la sicurezza nelle scuole”. Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, intervenendo alla seduta di insediamento dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica oggi al Ministero dell’Istruzione alla presenza del Ministro Lorenzo Fioramonti e  del Viceministro Anna Ascani.
“Sono anni che le risorse per i  7.500 edifici nelle quali studiano gli otre 2 milioni e mezzo di studenti e studentesse, sono scarsissime. La  scorsa settimana questi ragazzi sono scesi in piazza per chiedere un futuro. Tutti noi li abbiamo sostenuti ed elogiati, e poi li abbiamo rimandati a studiare in classi che in buona parte certo non sono  modelli dal punto di vista della compatibilità ambientale  e spesso anche carenti rispetto alla stessa sicurezza. Invitiamo il Ministro a fare con noi un giro per l’Italia per vedere di persona le scuole superiori, per verificare direttamente  le condizioni in cui sono molte di queste scuole, ma anche gli esempi di edifici d’avanguardia che siamo riusciti comunque a costruire e che sono poli d’eccellenza. Con risorse mirate e procedure semplificate che non facciano trascorrere anni tra l’attribuzione dei fondi e l’avvio dei lavori, le Province possono realizzare una grande opera di rinnovamento delle scuole superiori”.

Scuole, de Pascale “Chiediamo al Ministro di accendere un faro sullo stato delle scuole superiori”

“La convocazione di questo Osservatorio tra i primi atti è un segnale chiaro dell’attenzione che il Ministro Fioramonti vuole porre al tema dell’edilizia scolastica, attenzione confermata dall’avere assegnato al Viceminstro Ascani la delega su questo tema. E’ un segno di discontinuità che cogliamo con favore e come Province ci sarà massima disponibilità a dare un contributo fattivo, ma  chiediamo che si  di accenda un grande faro sulla situazione della scuole superiori italiane,  che negli ultimi anni sono state le grandi dimenticate dell’azione dl Governo. Per questo lancismonla proposta di organizzare una giornata degli Stati Generali delele scuole supeitori, in cui confrontarci, istituzioni, studenti, dirigenti scolastici associazioni, magari iin occssione della Settimana pet la sicurezza nelle scuole”. Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, intervenendo alla seduta di insediamento dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica oggi al Ministero dell’Istruzione alla presenza del Ministro Lorenzo Fioramonti e  del Viceministro Anna Ascani.
“Sono anni che le risorse per i  7.500 edifici nelle quali studiano gli otre 2 milioni e mezzo di studenti e studentesse, sono scarsissime. La  scorsa settimana questi ragazzi sono scesi in piazza per chiedere un futuro. Tutti noi li abbiamo sostenuti ed elogiati, e poi li abbiamo rimandati a studiare in classi che in buona parte certo non sono  modelli dal punto di vista della compatibilità ambientale  e spesso anche carenti rispetto alla stessa sicurezza. Invitiamo il Ministro a fare con noi un giro per l’Italia per vedere di persona le scuole superiori, per verificare direttamente  le condizioni in cui sono molte di queste scuole, ma anche gli esempi di edifici d’avanguardia che siamo riusciti comunque a costruire e che sono poli d’eccellenza. Con risorse mirate e procedure semplificate che non facciano trascorrere anni tra l’attribuzione dei fondi e l’avvio dei lavori, le Province possono realizzare una grande opera di rinnovamento delle scuole superiori”.

Menesini, UPI “La riforma non ha funzionato. Sì a delega a Governo per revisione TUEL”

“La riforma delle Province non ha funzionato e ci sono cose urgenti da risolvere. È necessario intervenire. Per questo cogliamo con favore l’annuncio del Sottosegretario Variati di richiesta di una delega collegata alla Nota di aggiornamento al Def per la revisione del Testo Unico degli Enti Locali”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, intervenendo al Festival delle Città in corso a Roma.
“Le Province hanno funzioni essenziali: si occupano del 70% della rete di strade nazionale e delle 7.400 scuole superiori : garantire la sicurezza di questi luoghi e assicurare questi servizi è essenziale. deve essere messo nelle condizioni amminsitrare. Occorre chiarire le funzioni e assicurare risorse certe, riportando l’ambito regionale alla legislazione e controllo e valorizzando funzioni come quello di Stazione Unica Appaltante su cui ormai le Province si sono specializzate. Se uno degli obiettivi della riforms era il rafforzamento dei Comini, allora è fallita : anzi, i Comuni sono stato indeboliti e le Regioni rafforzate. Questi sono i temi che vanno affrontati anche in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata.

Le Province sono città territoriali, hanno il compito di assicurare a tutti i cittadini dei territori il diritto alla pari dignità. Dai territori può partire la spinta per riorganizzare il Paese. Noi abbiamo grandi aspettative “.

Le Province al festival delle città

‼️Al #festivaldellecitta si parla di Province.
✔️Ecco l’intervento del Direttore dell’UPI Piero Antonelli
“I sindaci qui oggi testimoniano che la riforma delle Province non ha avuto effetti di se non quello di mettere i ginocchio i servizi e i territori.
E sono servizi essenziali, come la manutenzione della rete viaria, la sicurezza delle scuole superiori, gli interventi per salvaguardare i territori. I comuni capoluogo devono cogleire la sfida della ricostruzione delle Province sui territori.
Occorre ricostruzione le Province rimettere mano alla riforma, guardando a queste istituizioni come ad un ente snello, com funzioni mirate agli investimenti di rete sui territori e ai comuni con le funzioni di stazione appaltante, assistenza. Ripartiamo dalle funzioni e puliamo il sistema, cancellando tutti quegli organismi, ato enti, che operano suo territori e riportiamo le funzioni in capo ad un ente costituzionale. Per quanto riguarda le questioni finanziarie, ricordo che dal 2013 al 2017 mentre la spesa pubblica centrale è salita di 30 miliardi, quella delle amministrazioni locali è scesa di 10 miliardi: 4 miliardi per le sole Province. È stata del tutto annullata l’autonomia tributaria sancita dalla Costituzione. Su questo occorre un cambio di passo nella prossima legge di bilancio”.

Menesini, UPI “La riforma non ha funzionato. Sì a delega a Governo per revisione TUEL”

“La riforma delle Province non ha funzionato e ci sono cose urgenti da risolvere. È necessario intervenire. Per questo cogliamo con favore l’annuncio del Sottosegretario Variati di richiesta di una delega collegata alla Nota di aggiornamento al Def per la revisione del Testo Unico degli Enti Locali”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, intervenendo al Festival delle Città in corso a Roma.
“Le Province hanno funzioni essenziali: si occupano del 70% della rete di strade nazionale e delle 7.400 scuole superiori : garantire la sicurezza di questi luoghi e assicurare questi servizi è essenziale. deve essere messo nelle condizioni amminsitrare. Occorre chiarire le funzioni e assicurare risorse certe, riportando l’ambito regionale alla legislazione e controllo e valorizzando funzioni come quello di Stazione Unica Appaltante su cui ormai le Province si sono specializzate. Se uno degli obiettivi della riforms era il rafforzamento dei Comini, allora è fallita : anzi, i Comuni sono stato indeboliti e le Regioni rafforzate. Questi sono i temi che vanno affrontati anche in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata.

Le Province sono città territoriali, hanno il compito di assicurare a tutti i cittadini dei territori il diritto alla pari dignità. Dai territori può partire la spinta per riorganizzare il Paese. Noi abbiamo grandi aspettative “.

Le Province al festival delle città

‼️Al #festivaldellecitta si parla di Province.
✔️Ecco l’intervento del Direttore dell’UPI Piero Antonelli
“I sindaci qui oggi testimoniano che la riforma delle Province non ha avuto effetti di se non quello di mettere i ginocchio i servizi e i territori.
E sono servizi essenziali, come la manutenzione della rete viaria, la sicurezza delle scuole superiori, gli interventi per salvaguardare i territori. I comuni capoluogo devono cogleire la sfida della ricostruzione delle Province sui territori.
Occorre ricostruzione le Province rimettere mano alla riforma, guardando a queste istituizioni come ad un ente snello, com funzioni mirate agli investimenti di rete sui territori e ai comuni con le funzioni di stazione appaltante, assistenza. Ripartiamo dalle funzioni e puliamo il sistema, cancellando tutti quegli organismi, ato enti, che operano suo territori e riportiamo le funzioni in capo ad un ente costituzionale. Per quanto riguarda le questioni finanziarie, ricordo che dal 2013 al 2017 mentre la spesa pubblica centrale è salita di 30 miliardi, quella delle amministrazioni locali è scesa di 10 miliardi: 4 miliardi per le sole Province. È stata del tutto annullata l’autonomia tributaria sancita dalla Costituzione. Su questo occorre un cambio di passo nella prossima legge di bilancio”.

Organizzazione personale: un seminario UPI alla Provincia di Ferrara

“Orientamenti per la gestione del personale nelle Province”, è il titolo del seminario nazionale che Upi (Unione delle Province d’Italia) ha organizzato a Ferrara lunedì 30 settembre, nella sala dei Comuni in Castello Estense.

Dopo il saluto di benvenuto della presidente della Provincia di Ferrara, Barbara Paron, ha introdotto e coordinato i lavori Piero Antonelli, direttore generale dell’associazione che raggruppa e rappresenta le 76 Province italiane.

“Occorre una revisione profonda della legislazione sulle Province”, ha detto il direttore nazionale Upi citando un recente pronunciamento in merito del procuratore generale della Corte dei Conti. “Una revisione – ha insistito – che deve andare dalle funzioni, alle risorse disponibili e, soprattutto, all’organizzazione del personale, superando i limiti assunzionali attuali e omogeneizzando la disciplina delle Province a quella dei Comuni e delle Regioni”.

Gli interventi che si sono succeduti nella mattinata hanno trattato i Piani di riassetto organizzativo, le facoltà di assunzione e le spese per il personale. Un tema di perdurante attualità, dopo la legge Delrio che nell’aprile del 2014 ha ridimensionato funzioni e compiti delle Province e in previsione di un loro rilancio visto l’esito referendario del dicembre 2016, che, per volontà popolare, le ha confermate come livello istituzionale di rango costituzionale.

In questa sessione dei lavori si sono succeduti al microfono Carlo Rapicavoli, direttore generale della Provincia di Treviso, Gaetano Palombelli, responsabile del personale Upi, Elena Brandolini, della Corte dei Conti e Roberta Fusco, di Igop-Rgs.

“Costituzione e utilizzo dei fondi risorse decentrate e contrattazione integrativa territoriale”, è stato invece il titolo della sessione pomeridiana dei lavori, alla quale hanno preso parte Valentina Lealini, dirigente della Provincia di Ferrara, Giuseppe Canossi, esperto del Comitato di settore enti locali, e Agostino Bultrini di Anci.

Intervento Carlo Rapicavoli, Direttore Generale della Provincia di Treviso

Intervento Gaetano Palombelli, Responsabile del Personale Upi

Intervento Roberta Fusco, Dirigente Igop-Rgs

Intervento Valentina Lealini, Dirigente Provincia di Ferrara

Intervento Giuseppe Canossi, esperto del Comitato di settore enti locali (Esempio distribuzione ICLPEO)

 

Per ulteriori informazioni http://www.upi.emilia-romagna.it/index.php/notiziee/in-primo-piano/591-convegno-orientamenti-per-la-gestione-del-personale-nelle-province

 

 

Organizzazione personale: un seminario UPI alla Provincia di Ferrara

“Orientamenti per la gestione del personale nelle Province”, è il titolo del seminario nazionale che Upi (Unione delle Province d’Italia) ha organizzato a Ferrara lunedì 30 settembre, nella sala dei Comuni in Castello Estense.

Dopo il saluto di benvenuto della presidente della Provincia di Ferrara, Barbara Paron, ha introdotto e coordinato i lavori Piero Antonelli, direttore generale dell’associazione che raggruppa e rappresenta le 76 Province italiane.

“Occorre una revisione profonda della legislazione sulle Province”, ha detto il direttore nazionale Upi citando un recente pronunciamento in merito del procuratore generale della Corte dei Conti. “Una revisione – ha insistito – che deve andare dalle funzioni, alle risorse disponibili e, soprattutto, all’organizzazione del personale, superando i limiti assunzionali attuali e omogeneizzando la disciplina delle Province a quella dei Comuni e delle Regioni”.

Gli interventi che si sono succeduti nella mattinata hanno trattato i Piani di riassetto organizzativo, le facoltà di assunzione e le spese per il personale. Un tema di perdurante attualità, dopo la legge Delrio che nell’aprile del 2014 ha ridimensionato funzioni e compiti delle Province e in previsione di un loro rilancio visto l’esito referendario del dicembre 2016, che, per volontà popolare, le ha confermate come livello istituzionale di rango costituzionale.

In questa sessione dei lavori si sono succeduti al microfono Carlo Rapicavoli, direttore generale della Provincia di Treviso, Gaetano Palombelli, responsabile del personale Upi, Elena Brandolini, della Corte dei Conti e Roberta Fusco, di Igop-Rgs.

“Costituzione e utilizzo dei fondi risorse decentrate e contrattazione integrativa territoriale”, è stato invece il titolo della sessione pomeridiana dei lavori, alla quale hanno preso parte Valentina Lealini, dirigente della Provincia di Ferrara, Giuseppe Canossi, esperto del Comitato di settore enti locali, e Agostino Bultrini di Anci.

Intervento Carlo Rapicavoli, Direttore Generale della Provincia di Treviso

Intervento Gaetano Palombelli, Responsabile del Personale Upi

Intervento Roberta Fusco, Dirigente Igop-Rgs

Intervento Valentina Lealini, Dirigente Provincia di Ferrara

Intervento Giuseppe Canossi, esperto del Comitato di settore enti locali (Esempio distribuzione ICLPEO)

 

Per ulteriori informazioni http://www.upi.emilia-romagna.it/index.php/notiziee/in-primo-piano/591-convegno-orientamenti-per-la-gestione-del-personale-nelle-province

 

 

L’appello delle Province del Sud

“Le Province del Sud vogliono essere considerate una risorsa, una chiave essenziale per lo sviluppo del Paese. Abbiamo tanti problemi, bilanci ancora in crisi e risorse insufficienti per  assicurare i servizi ai cittadini. Ma abbiamo grandi potenzialità e capacità di progettare un futuro diverso per le nostre comunità. Chiediamo di essere ascoltati e di avviare con il Governo una nuova stagione di confronto e collaborazione. Ci rivolgiamo in particolare al Ministro per  il sud, Giuseppe Provenzano, perché convochi quanto prima una riunione con gli amministratori del mezzogiorno. Le Province sono pronte a dare il loro contributo”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, componente del Direttivo UPI, ai lavori della riunione dei Presidenti delle Province del Mezzogiorno.

“Senza riequilibrio territoriale il futuro e’ piu’ debole per tutti, quindi dobbiamo partire dal
Sud perche’ e’ al centro del Mediterraneo e potrebbe essere una potenzialita’, non solo per se stesso ma per l’intera Italia” ha aggiunto il presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano, che ha promosso l’iniziativa di  oggi.
Messaggio rilanciato dai Presidenti della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, e  di Caranzaro, Sergio Abramo, che hanno puntaro l’attenzione anche sulla necessità di maggiore impegno da parte delle Regioni a sostegno degli enti locali.
Il Presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, e il Direttore di UPI Puglia Roberto Serra, hanno invece sottolineato la necessità di fare rete, di costruire sinergie per valorizzare le tante potenzialità del sud.

L’appello delle Province del Sud

“Le Province del Sud vogliono essere considerate una risorsa, una chiave essenziale per lo sviluppo del Paese. Abbiamo tanti problemi, bilanci ancora in crisi e risorse insufficienti per  assicurare i servizi ai cittadini. Ma abbiamo grandi potenzialità e capacità di progettare un futuro diverso per le nostre comunità. Chiediamo di essere ascoltati e di avviare con il Governo una nuova stagione di confronto e collaborazione. Ci rivolgiamo in particolare al Ministro per  il sud, Giuseppe Provenzano, perché convochi quanto prima una riunione con gli amministratori del mezzogiorno. Le Province sono pronte a dare il loro contributo”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, componente del Direttivo UPI, ai lavori della riunione dei Presidenti delle Province del Mezzogiorno.

“Senza riequilibrio territoriale il futuro e’ piu’ debole per tutti, quindi dobbiamo partire dal
Sud perche’ e’ al centro del Mediterraneo e potrebbe essere una potenzialita’, non solo per se stesso ma per l’intera Italia” ha aggiunto il presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano, che ha promosso l’iniziativa di  oggi.
Messaggio rilanciato dai Presidenti della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, e  di Caranzaro, Sergio Abramo, che hanno puntaro l’attenzione anche sulla necessità di maggiore impegno da parte delle Regioni a sostegno degli enti locali.
Il Presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, e il Direttore di UPI Puglia Roberto Serra, hanno invece sottolineato la necessità di fare rete, di costruire sinergie per valorizzare le tante potenzialità del sud.

Fridays For Future, de Pascale “I ragazzi ci chiedono atti concreti: il new green deal parta dalle scuole superiori”

“Oggi in tutte le scuole superiori italiane si stanno svolgendo migliaia di riunioni, incontri, assemblee, cui partecipano anche le Province, e bene ha fatto il Ministro Fioramonti a sostenere queste iniziative e ad incoraggiare docenti e ragazzi a partecipare alla mobilitazione. Ma l’ascolto che dobbiamo a queste ragazze e ragazzi deve tradursi in risposte reali”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, dando ascolto alle migliaia di ragazze e ragazzi che oggi si stanno mobilitando per difendere il diritto al futuro del Pianeta.

“Il sostegno alla mobilitazione di oggi è doveroso, ma non basta. Servono atti concreti: il l New Green Deal che questo Governo dichiara di volere realizzare nella prossima legge di bilancio deve tradursi in politiche programmatiche di investimenti per lo sviluppo sostenibile. A partire proprio dai luoghi in cui questa generazione si sta formando: partiamo dalle scuole superiori, con un piano di modernizzazione ed efficientamento energetico degli oltre 7.400 edifici scolastici delle scuole superiore. Avanziamo questa proposta prima di tutto al Ministro dell’istruzione, che ha da subito dimostrato grande attenzione a questi temi, e la presenteremo ufficialmente alla riunione dell’osservatorio sull’edilizia scolastica che si terrà la prossima settimana. E’ l’impegno che le Province oggi prendono con questi giovani, il nostro messaggio al  Friday for future”.

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