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Il Sottosegretario Candiani in visita alla Provincia di Matera

La necessità di procedere con la revisione della riforma delle Province, l’urgenza di restirurie a queste istituzioni un ruolo chiaro e maggiori risorse per aiutare le Province a svolgere le proprie funzioni. Questi i temi affrontati nell’incontro tra il Sottosegretario al Ministero degli Interni Stefano Candiani, e il Presidente della Provincia di Matera, Pietro Marrese.
“Abbiamo discusso delle criticità e difficoltà in cui si trovano ad operare le Province. Il sottosegretario ha confermato il suo sostegno e la necessità di rafforzare le province attraverso interventi mirati e volti all’interesse della collettività e alla maggiore sicurezza dei cittadini.
Sul tema organizzeremo a breve un evento di portata nazionale, che si terrà proprio a Matera”.

Il Sottosegretario Candiani in visita alla Provincia di Matera

La necessità di procedere con la revisione della riforma delle Province, l’urgenza di restirurie a queste istituzioni un ruolo chiaro e maggiori risorse per aiutare le Province a svolgere le proprie funzioni. Questi i temi affrontati nell’incontro tra il Sottosegretario al Ministero degli Interni Stefano Candiani, e il Presidente della Provincia di Matera, Pietro Marrese.
“Abbiamo discusso delle criticità e difficoltà in cui si trovano ad operare le Province. Il sottosegretario ha confermato il suo sostegno e la necessità di rafforzare le province attraverso interventi mirati e volti all’interesse della collettività e alla maggiore sicurezza dei cittadini.
Sul tema organizzeremo a breve un evento di portata nazionale, che si terrà proprio a Matera”.

2 giugno: buona Festa della Repubblica dalle Province

Articolo 114 della Costituzione 

“La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione”.

Buona Festa della Repubblica e grazie al corpo della Polizia Provinciale della Provincia di Latina che accompagna il gonfalone dell’Unione delle Province d’Italia alla sfilata del 2 giugno.

 

2 giugno: buona Festa della Repubblica dalle Province

Articolo 114 della Costituzione 

“La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione”.

Buona Festa della Repubblica e grazie al corpo della Polizia Provinciale della Provincia di Latina che accompagna il gonfalone dell’Unione delle Province d’Italia alla sfilata del 2 giugno.

 

Sentenza Corte Costituzionale: illegittimo articolo 2 Legge Regione Toscana riordino Province

La Corte Costituzionale, con la sentenza  129/2019  che pubblichiamo nel link che segue sentenza corte costituzionale regione toscana, ha dichiarato illegittimo l’articolo 2 della legge regionale 3 marzo 2015, n. 22 della Regione Toscana di attuazione della Legge 56/14 sul riordino delle funzioni provinciali.

Secondo queste disposizoni, la Regione aveva avocato a sè funzioni sanzionatorie amministrative e di autorizzazioni semplificate in materia di rifiuti.

“La pronuncia dell’illegittimità da parte della Corte Costituzionale fa cadere il teorema centralista dell’intera riforma delle Province dando nuovamente corpo al principio di sussidiarietà e centralità degli Enti locali – ha dichiarato Antofrancesco Vivarelli Colonna, Presidente della Provincia di Grosseto cui la Corte ha dato ragione – Presto ci riprenderemo le nostre competenze che la legge nazionale ci riconosce ma che la Regione Toscana ha voluto sottrarci con una visione accentratrice che ha causato e sta causando danni e riduzione dei servizi al territorio in materia di controllo e salvaguardia dell’ambiente”.

Sblocca cantieri: l’UPI a Palazzo Chigi. De Pascale “Servono risorse e semplificazione”

 Finanziamenti, semplificazioni e personale qualificato. Queste le richieste prioritarie avanzate dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale, convocato a Palazzo Chigi in riunione con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Vicepremier Luigi Di Maio e il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli .

“Per noi i temi sono sono tre . Il primo è quello delle risorse, ossia stanziare maggiori risorse per opere che possono essere messe a cantiere in pochi mesi. Il secondo è la semplificazione delle norme, a partire dalla tempistica che passa dallo stanziamento delle risorse all’apertura dei cantieri. L’ultima è la necessità urgente che abbiamo di personale tecnicno specializzato, che chiediamo di potere assumere direttamente e al di fuori da ogni vincolo”.

Lo ha detto Michele de Pascale al termine del vertice. “Abbiamo grandi aspettative, ma abbiamo anche grande urgenza”, ha continuato De Pascale. Su alcuni interventi, come “le scuole superiori e le strade, servono milioni di euro immediatamente stanziati”.

Il Presidente ha poi consegnato al Governo il documento che trovate in questo link  Nota Tavolo Sblocca Cantieri 15 marzo 2019, con il dettaglio delle Opere che le Province possono aprire già nel 2019

Province: Upi al Ministro Toninelli “Le istituzioni non sono enti intermedi.

“Ha ragione il Ministro Toninelli, in Italia ci sono troppi enti intermedi. La Corte dei conti ha censito più di 5.000 Enti strumentali, strutture che spesso si sovrappongono, sommando burocrazia e sprechi, e che dopo la riforma delle Province sono aumentate. Agenzie, Consorzi, enti strumentali cui sono state assegnate le funzioni che prima svolgevano le Province, dall’ambiente all’agricoltura, dal turismo al lavoro.

Le Province, invece, sono istituzioni previste dalla Costituzione, e il confronto che in questi mesi abbiamo tenuto al Ministero dell’interno con tutto il Governo ha proprio questo scopo: di semplificare il sistema, ridurre centri di spesa e aumentare le risorse a favore dei servizi.

L’augurio è che, terminata la campagna elettorale, si possa tornare con serenità a confrontarci in maniera razionale sull’assetto istituzionale più utile al Paese”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, alle dichiarazioni sugli enti intermedi rilasciate dal Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

 

 

Province: Upi al Ministro Toninelli “Le istituzioni non sono enti intermedi.

“Ha ragione il Ministro Toninelli, in Italia ci sono troppi enti intermedi. La Corte dei conti ha censito più di 5.000 Enti strumentali, strutture che spesso si sovrappongono, sommando burocrazia e sprechi, e che dopo la riforma delle Province sono aumentate. Agenzie, Consorzi, enti strumentali cui sono state assegnate le funzioni che prima svolgevano le Province, dall’ambiente all’agricoltura, dal turismo al lavoro.

Le Province, invece, sono istituzioni previste dalla Costituzione, e il confronto che in questi mesi abbiamo tenuto al Ministero dell’interno con tutto il Governo ha proprio questo scopo: di semplificare il sistema, ridurre centri di spesa e aumentare le risorse a favore dei servizi.

L’augurio è che, terminata la campagna elettorale, si possa tornare con serenità a confrontarci in maniera razionale sull’assetto istituzionale più utile al Paese”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, alle dichiarazioni sugli enti intermedi rilasciate dal Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

 

 

Investimenti: i decreti “Crescita” e “Sblocca cantieri” in Conferenza Unificata

“Il Decreto Crescita e il Decreto Sblocca Cantieri devono costituire, insieme, una strategia unica per sostenere la ripresa economica del Paese. Se lo Sblocca Cantieri si occupa di semplificare le procedure, il Decreto Crescita devono garantire finanziamenti ad hoc per gli investimenti in opere pubbliche. Altrimenti l’effetto sui cantieri delle amministrazioni territoriali, le Province in primis, sarà nullo”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, rappresentante UPI nella Conferenza Unificata, illustrando le richieste avanzate da UPI sui due decreti all’esame del Parlamento.

“Chiediamo che nei due provvedimenti vi siano misure per rilanciare le opere pubbliche sui territori – ha sottolineato il Presidente nel suo intervento al tavolo – assicurando, nel decreto crescita, risorse ad hoc per l’avvio di un piano delle piccole opere pubbliche delle Province per permettere l’apertura dei 1.712 cantieri su strade, ponti e gallerie in gestione alle Province e per cui sono già pronti i progetti. Chiediamo inoltre un fondo di 129 milioni a favore delle Province e delle Città metropolitane, per gli investimenti per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza delle scuole, ad oggi previsto per i soli Comuni, così da potere avviare l’opera di modernizzazione degli oltre 7.000 edifici delle scuole secondarie superiori in cui studiano oltre 2 milioni e 500 mila ragazzi e ragazze.

Quanto al decreto sblocca cantieri, riteniamo prioritario, tra l’altro, la qualificazione delle Stazioni Uniche Appaltanti provinciali e metropolitane, per favorire il ricorso a queste strutture da parte dei Comuni e degli enti locali del loro territorio. Una vera semplificazione che determinerebbe la drastica riduzione delle 42 mila stazioni appaltanti oggi esistenti.

In entrambi i provvedimenti – ha concluso il rappresentante UPI – chiediamo poi di risolvere il nodo del rafforzamento del personale delle Province, indebolito dal dimezzamento delle piante organiche a seguito della riforma del 2015 e da anni di blocco delle assunzioni ormai del tutto ingiustificabile”.

 

Cantieri: L’UPI al convegno ANCE “Le semplificazioni da sole non bastano. Senza risorse gli investimenti non partono”

“Se si semplificano le procedure ma non si prevedono risorse a favore degli investimenti per le opere pubbliche, non si aprono i cantieri. Per rilanciare gli investimenti servono sia la semplificazione delle norme, sia misure economiche ad hoc.  Il decreto ‘sbolccacantieri’ ha effetto solo se ne nel decreto ‘crescita’ si prevedono fondi per fare ripartire le opere pubbliche, soprattutto quelle locali: strade, scuole, ponti, interventi per contrastare il dissesto idrogeologico. ”

Lo ha detto la Presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini, intervenendo per l’Upi al convegno dell’ANCE – Associazione Nazionale dei Costruttori “Sblocca Cantieri: quali risorse, quali regole”.

“Le Province – ha evidenziato la Presidente –  hanno pronto un piano delle piccole opere pubbliche che da qui al 2023 permetterebbe al Paese di portare a termine interventi essenziali di cura del patrimonio pubblico: 1.712 progetti per la modernizzazione delle  strade provinciale, 592 progetti per mettere in sicurezza altrettante scuole secondarie superiori 1.918 progetti per mettere in sicurezza ponti, viadotti e gallerie che necessitano di interventi urgenti. Opere che sono essenziali per garantire diritti e sicurezza. e promuovere occasioni di sviluppo per le imprese, soprattutto quelle locali.

Questi numeri – ha poi concluso la Presidente Chiassai – disegnano un ente, la Provincia, estremamente attivo e reattivo, che dopo la profonda crisi economica ed istituzionale causata dai tagli ai bilanci subiti e dall’incertezza di una riforma rimasta in sospeso, ha ricominciato a pieno a svolgere il ruolo chiave che le è stato assegnato dalla Costituzione e dalle leggi: promuovere e accompagnare lo sviluppo locale. Tornare adesso a rimettere in discussione questa istituzione, a creare di nuovo un clima di incertezza e di instabilità, non farebbe che generare caos.

L’ultima volta che un Governo ha scelto questa strada, indebolendo le Province e abbandonando di fatto i territori e le comunità lontani dalle grandi aree urbane, gli investimenti in strade provinciali, scuole secondarie superiori e difesa del suolo sono crollate di oltre il 60%. Un Paese che vuole crescere non può essere di nuovo squassato da riforme costituzionali”.

Edilizia Scolastica: Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto MUTUI BEI 2018 e elenco interventi finanziati

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 6 maggio 2019 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell’Istruzione dell’Università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, n. 87 del 1 febbraio 2019 recante “Autorizzazione alla stipula dei mutui da parte delle regioni per la programmazione 2018-2020 e individuazione interventi finanziati”.

 Alleghiamo quindi il testo del Decreto e gli elenchi degli interventi finanziati, come pubblicati sul sito del MIUR, ricordando che in base all’Accordo sancito in Conferenza Unificata il 6 settembre 2018, gli enti beneficiari dei finanziamenti avranno termini differenziati per l’aggiudicazione dei lavori:

  • 180 giorni dalla pubblicazione in GU in caso di progetti esecutivi;
  • 270 giorni dalla pubblicazione in GU in caso di progetti definitivi;
  • 365 giorni dalla pubblicazione in GU per progetti di fattibilità;
  • Fino a 18 mesi dalla pubblicazione in GU per progetti di nuove costruzioni.

Autorizzazione mutui 2018 e individuazione enti (D.I. n. 87 del 2019)

Elenco interventi finanziati Abruzzo -Veneto

Conferenza Permanente Finanza Pubblica: Marrese “Valorizzare le Province sulle politiche di investimento”

“Domani saremo ascoltati alla Camera dei Deputati sul cosiddetto Decreto Crescita, che insieme al Decreto Sblocca Cantieri dovrebbe costituire nelle intenzioni del Governo, lo strumento per muovere la crescita economica. Noi ci auguriamo che in questi provvedimenti siano previste misure in grado di esaltare il ruolo delle Province per la ripresa degli investimenti”.
Lo ha detto il rappresentante UPI alla Conferenza Permanente per la finanza pubblica, Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera, intervenendo oggi alla riunione presso il Ministero degli Affari regionali e delle autonomie locali.
“Nei due decreti – ha detto Marrese – non sono presenti in alcun modo riferimenti agli investimenti per la messa in sicurezza di ponti, strade e scuole secondarie superiori, né provvedimenti normativi che introducendo procedimenti di semplificazione, valorizzino il ruolo delle Province nella gestione degli investimenti locali. Occorre invece che con Governo e Parlamento si trovi piena condivisione riguardo alla necessita di responsabilizzare queste istituzioni quali strumento di gestione diretta e indiretta degli investimenti pubblici territoriali”.

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