Piena solidarietà di tutte le Province alla Sindaca Chiara Appendino per le gravi minacce subite.
Siamo tutti al suo fianco, perché si sappia che le donne e gli uomini delle Istituzioni non si lasciano intimidire.
Piena solidarietà di tutte le Province alla Sindaca Chiara Appendino per le gravi minacce subite.
Siamo tutti al suo fianco, perché si sappia che le donne e gli uomini delle Istituzioni non si lasciano intimidire.
“Un vero e proprio piano delle piccole opere, che potrebbe immediatamente dare avvio all’apertura di mille cantieri in tutto il Paese”. Così il Presidente dell’UPI scrive oggi nella lettera inviata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai Vicepresidenti Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e ai Ministri Tria, Toninelli e Stefani, con la quale ha trasmesso ufficialmente gli esiti del monitoraggio operato dall’UPI nel mese di marzo con l’elenco dei progetti delle Province per la viabilità.
“Progetti che potrebbero essere immediatamente cantierati – scrive de Pascale – se il Governo ne prevederà il finanziamento nei provvedimenti in procinto di varare per sbloccare i cantieri pubblici e dare impulso alla crescita con gli investimenti statali e territoriali”.
Il monitoraggio riporta l’elenco per Regione e Provincia di 1.712 progetti in tutta Italia per un fabbisogno totale 2,5 miliardi, con il dettaglio di ogni intervento: tratto stradale interessato, tipo di intervento proposto, opera interessata, motivo della necessità di intervento.
“Gli effetti sull’economia di un piano per le piccole opere così capillare – scrive il Presidente de Pascale – sarebbero immediati già nel 2019, considerato che, come ci spiegano gli istituti di ricerca, un investimento di 1 miliardo nel settore delle costruzioni ne attiva altri 2,9 miliardi in modo indiretto e indotto, e crea 21.419 posti di lavoro per addetti a tempo pieno per un anno.
Ma altrettanto importante è la valenza sociale della modernizzazione della rete viaria provinciale, considerato che gli interventi in queste piccole opere producono maggiore sicurezza, innanzitutto, con la riduzione dei costi umani, sociali ed economici dovuti agli incidenti e il pieno rispetto del diritto alla mobilità che deve essere garantito ai cittadini e alle cittadine in tutto il Paese.
Per questo chiediamo che questi progetti trovino spazio di finanziamento nei provvedimenti per lo sblocco dei cantieri e il rilancio della crescita”.
La revisione della riforma delle Province, la necessità di garantire su tutto il territorio pari qualità dei servizi offerti ai cittadini, la centralità degli investimenti locali per assicurare la ripresa e mettere in sicurezza un patrimonio pubblico che è presidio di cittadinanza, la sida del regionalismo differenziato per le autonomie locali: sono questi i temi che il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale insieme ai Vicepresidenti Carlo Riva Vercellotti e Stefano Marcon hanno portato all’attenzione della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.
“Il Parlamento sarà impegnato a breve su alcuni dossier che riguardano direttamente le Province – hanno detto i rappresentanti UPI – a partire dalla revisione della riforma di queste istituzioni, le cui linee guida si stanno scrivendo al Tavolo del Ministero dell’Interno e che dovranno poi essere tradotte in norme.
Ma di altrettanta importanza sono gli interventi normativi che riguarderanno i cantieri e le opere pubbliche, nei quali ci auguriamo si riesca a trovare risposta all’urgenza di investimenti sul patrimonio gestito dalle Province: 130 mila chilometri di strade e oltre 5.000 scuole secondarie superiori.
Alla Presidente abbiamo poi rivolto la nostra richiesta affinché il Parlamento abbia un ruolo centrale nel percorso di attuazione del regionalismo differenziato, perché crediamo che una riforma di tale impatto sul sistema Paese debba trovare spazi di confronto tra tutte le istituzioni.
Su questi temi – concludono de Pascale, Vercellotti e Marcon – abbiano riscontrato piena attenzione da parte della Presidente, che non possiamo che ringraziare per il suo ascolto”.
L’UPI sostiene , ringrazia ed incoraggia i ragazzi e le ragazze che oggi in piazza manifesteranno in modo pacifico per chiedere al mondo intero, a tutti noi, politiche più incisive per l’ambiente e contro l’emergenza del riscaldamento globale .
Oggi, , raccogliendo l’invito di Greta Thunmberg, si stanno mobilitando per difendere il diritto al futuro del Pianeta, in tutte le scuole superiori italiane si stanno svolgendo migliaia di riunioni, incontri, assemblee, cui partecipano anche le Province .
Studentesse e studenti hanno creato, molto spesso con il supporto dei propri insegnanti, occasioni di confronto e di riflessione sul destino del mondo e sugli strumenti che bisogna adottare per invertire la crisi climatica.
Inq eusta giornata sono loro i protagonisti assoluiti e noi, come Province italiane, non possiamo che sentirci vicini alle istanze delle piazze di oggi e ancora più impegnati a lavorare per garantire, anche attraverso la richiesta di maggiori fondi al Governo e al Parlamento, scuole sempre più sicure, accoglienti ed energicamente efficienti.
L’UPI sostiene , ringrazia ed incoraggia i ragazzi e le ragazze che oggi in piazza manifesteranno in modo pacifico per chiedere al mondo intero, a tutti noi, politiche più incisive per l’ambiente e contro l’emergenza del riscaldamento globale .
Oggi, , raccogliendo l’invito di Greta Thunmberg, si stanno mobilitando per difendere il diritto al futuro del Pianeta, in tutte le scuole superiori italiane si stanno svolgendo migliaia di riunioni, incontri, assemblee, cui partecipano anche le Province .
Studentesse e studenti hanno creato, molto spesso con il supporto dei propri insegnanti, occasioni di confronto e di riflessione sul destino del mondo e sugli strumenti che bisogna adottare per invertire la crisi climatica.
Inq eusta giornata sono loro i protagonisti assoluiti e noi, come Province italiane, non possiamo che sentirci vicini alle istanze delle piazze di oggi e ancora più impegnati a lavorare per garantire, anche attraverso la richiesta di maggiori fondi al Governo e al Parlamento, scuole sempre più sicure, accoglienti ed energicamente efficienti.
L’UPI sostiene , ringrazia ed incoraggia i ragazzi e le ragazze che oggi in piazza manifesteranno in modo pacifico per chiedere al mondo intero, a tutti noi, politiche più incisive per l’ambiente e contro l’emergenza del riscaldamento globale .
Oggi, , raccogliendo l’invito di Greta Thunmberg, si stanno mobilitando per difendere il diritto al futuro del Pianeta, in tutte le scuole superiori italiane si stanno svolgendo migliaia di riunioni, incontri, assemblee, cui partecipano anche le Province .
Studentesse e studenti hanno creato, molto spesso con il supporto dei propri insegnanti, occasioni di confronto e di riflessione sul destino del mondo e sugli strumenti che bisogna adottare per invertire la crisi climatica.
Inq eusta giornata sono loro i protagonisti assoluiti e noi, come Province italiane, non possiamo che sentirci vicini alle istanze delle piazze di oggi e ancora più impegnati a lavorare per garantire, anche attraverso la richiesta di maggiori fondi al Governo e al Parlamento, scuole sempre più sicure, accoglienti ed energicamente efficienti.
Riorganizzazione delle funzioni, garanzia delle risorse per i servizi essenziali ai cittadini, valorizzazione del patrimonio di professionalità del personale delle Province, rilancio degli investimenti locali, avvio di una stagione di semplificazione amministrativa.
Sono stati questi i temi al centro del primo incontro avuto oggi tra i rappresentanti delle Segreterie Confederali di CGIL, CISL e UIL e il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale.
“Quello di oggi – è stato detto dai partecipanti – segna l’avvio di un percorso stabile di confronto tra UPI e Sindacati Confederali, con l’obiettivo di definire una piattaforma comune di proposte rispetto al percorso di revisione della riforma delle Province ormai considerata ineludibile”.
Un documento che, partendo dalla Costituzione e riaffermando il valore democratico delle istituzioni, riconosca il ruolo delle Province quali enti di presidio del territorio, di regia dello sviluppo locale, di promozione degli investimenti territoriali; ribadisca la necessità di garantire l’autonomia finanziaria per assicurare i servizi essenziali ai cittadini e recuperare la piena capacità di programmazione della spesa; confermi la voltontà di assicurare ai dipendenti il riconoscimento dei dritti contrattuali.
Su questo modello si aprirà una riflessione strutturata tra Sindacati Confederali ed UPI, che potrà essere la base per singoli protocolli tematici anche a livello territoriale.
Riorganizzazione delle funzioni, garanzia delle risorse per i servizi essenziali ai cittadini, valorizzazione del patrimonio di professionalità del personale delle Province, rilancio degli investimenti locali, avvio di una stagione di semplificazione amministrativa.
Sono stati questi i temi al centro del primo incontro avuto oggi tra i rappresentanti delle Segreterie Confederali di CGIL, CISL e UIL e il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale.
“Quello di oggi – è stato detto dai partecipanti – segna l’avvio di un percorso stabile di confronto tra UPI e Sindacati Confederali, con l’obiettivo di definire una piattaforma comune di proposte rispetto al percorso di revisione della riforma delle Province ormai considerata ineludibile”.
Un documento che, partendo dalla Costituzione e riaffermando il valore democratico delle istituzioni, riconosca il ruolo delle Province quali enti di presidio del territorio, di regia dello sviluppo locale, di promozione degli investimenti territoriali; ribadisca la necessità di garantire l’autonomia finanziaria per assicurare i servizi essenziali ai cittadini e recuperare la piena capacità di programmazione della spesa; confermi la voltontà di assicurare ai dipendenti il riconoscimento dei dritti contrattuali.
Su questo modello si aprirà una riflessione strutturata tra Sindacati Confederali ed UPI, che potrà essere la base per singoli protocolli tematici anche a livello territoriale.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi era a Belluno, per ricordare le vittime della tempesta Vaia
Ad accoglierlo, anche il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che nel suo intervento al Teatro Comunale ha sottolineato la “imponderabilità della pianificazione territoriale di fronte a cambiamenti climatici, alla fragilità dei territori montani che collassano, all’urgenza sempre più pressante di politiche specifiche per la montagna con azioni puntuali ed efficaci”.
Foto tratta dal video Ufficiale del Qurinale
“E’ indispensabile consentire alle Province di sostituire il personale che utilizzerà l’opportunità offerta dalla “Quota cento”, con assunzioni pari al cento per cento delle uscite e senza vincoli finanziari. Altrimenti tutto il lavoro di rilancio degli investimenti, di messa in sicurezza delle strade e delle scuole superiori, su cui stiamo puntando il ruolo delle nuove Province, sarà vanificato dall’assenza di personale adeguato”. Lo ha detto il Vicepresidente di UPI, Carlo Riva Vercellotti intervenendo alla riunione della Commissione Unificata Stato, che oggi ha esaminato il decreto per il Reddito di cittadinanza e Quota cento.
“Per le Province, che hanno già subito il dimezzamento del personale e su cui negli ultimi anni è stato imposto un blocco totale delle assunzioni – ha sottolineato Vercellotti – c’è il rischio di restare sguarniti nei ruoli tecnici, a partire dagli uffici di progettazione e lavori pubblici: uffici in cui già il personale è ridotto all’osso. Se non si tolgono tutti i vincoli imposti, compresi quelli finanziari, in molte Province non sarà possibile coprire i posti vacanti, con pesanti ripercussioni sul funzionamento degli enti e quindi sull’erogazione dei servizi a cittadini e imprese”.
“E’ indispensabile consentire alle Province di sostituire il personale che utilizzerà l’opportunità offerta dalla “Quota cento”, con assunzioni pari al cento per cento delle uscite e senza vincoli finanziari. Altrimenti tutto il lavoro di rilancio degli investimenti, di messa in sicurezza delle strade e delle scuole superiori, su cui stiamo puntando il ruolo delle nuove Province, sarà vanificato dall’assenza di personale adeguato”. Lo ha detto il Vicepresidente di UPI, Carlo Riva Vercellotti intervenendo alla riunione della Commissione Unificata Stato, che oggi ha esaminato il decreto per il Reddito di cittadinanza e Quota cento.
“Per le Province, che hanno già subito il dimezzamento del personale e su cui negli ultimi anni è stato imposto un blocco totale delle assunzioni – ha sottolineato Vercellotti – c’è il rischio di restare sguarniti nei ruoli tecnici, a partire dagli uffici di progettazione e lavori pubblici: uffici in cui già il personale è ridotto all’osso. Se non si tolgono tutti i vincoli imposti, compresi quelli finanziari, in molte Province non sarà possibile coprire i posti vacanti, con pesanti ripercussioni sul funzionamento degli enti e quindi sull’erogazione dei servizi a cittadini e imprese”.
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Ad accoglierlo, anche il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che nel suo intervento al Teatro Comunale ha sottolineato la “imponderabilità della pianificazione territoriale di fronte a cambiamenti climatici, alla fragilità dei territori montani che collassano, all’urgenza sempre più pressante di politiche specifiche per la montagna con azioni puntuali ed efficaci”.
Foto tratta dal video Ufficiale del Qurinale