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Riforma Province: de Pascale “Apprezziamo le parole del Ministro Tria al quotidiano Il Sole 24 Ore: è questo l’approccio necessario per affrontare le riforme istituzionali”

“Apprezziamo le parole del Ministro Tria sul dibattito in corso sulle Province. Il Ministro richiama alla necessità di affrontare in maniera razionale una questione così delicata come la riforma delle istituzioni, fuori dalle polemiche elettorali e con il solo obiettivo di garantire a tutte le cittadine e i cittadini i servizi essenziali. Ci auguriamo che sarà possibile riprendere con questo spirito di collaborazione il confronto con il Governo, così come d’altronde è sempre stato in questi mesi nel tavolo di lavoro sulla revisione della riforma delle Province”.

 

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria al quotidiano Il Sole 24 Ore, nelle quali a proposito del dibattito politico in corso sulle Province, il Ministro, sottolineando la necessità che questo tema si affronti in modo più razionale, afferma di non avere mai condiviso la campagna per l’abolizione delle Province né “le norme che ne sono scaturite, che le hanno rese inefficienti. Le campagne basate sull’antipolitica, prosegue il Ministro nell’intervista al Sole 24 Ore – pensano che l’eliminazione di organi di governo produca risparmi che invece a conti fatti si rivelano pochi o nulli”.

 

 

Conferenza Permanente Finanza Pubblica: Marrese “Valorizzare le Province sulle politiche di investimento”

“Domani saremo ascoltati alla Camera dei Deputati sul cosiddetto Decreto Crescita, che insieme al Decreto Sblocca Cantieri dovrebbe costituire nelle intenzioni del Governo, lo strumento per muovere la crescita economica. Noi ci auguriamo che in questi provvedimenti siano previste misure in grado di esaltare il ruolo delle Province per la ripresa degli investimenti”.
Lo ha detto il rappresentante UPI alla Conferenza Permanente per la finanza pubblica, Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera, intervenendo oggi alla riunione presso il Ministero degli Affari regionali e delle autonomie locali.
“Nei due decreti – ha detto Marrese – non sono presenti in alcun modo riferimenti agli investimenti per la messa in sicurezza di ponti, strade e scuole secondarie superiori, né provvedimenti normativi che introducendo procedimenti di semplificazione, valorizzino il ruolo delle Province nella gestione degli investimenti locali. Occorre invece che con Governo e Parlamento si trovi piena condivisione riguardo alla necessita di responsabilizzare queste istituzioni quali strumento di gestione diretta e indiretta degli investimenti pubblici territoriali”.

Riforma Province: de Pascale “Apprezziamo le parole del Ministro Tria al quotidiano Il Sole 24 Ore: è questo l’approccio necessario per affrontare le riforme istituzionali”

“Apprezziamo le parole del Ministro Tria sul dibattito in corso sulle Province. Il Ministro richiama alla necessità di affrontare in maniera razionale una questione così delicata come la riforma delle istituzioni, fuori dalle polemiche elettorali e con il solo obiettivo di garantire a tutte le cittadine e i cittadini i servizi essenziali. Ci auguriamo che sarà possibile riprendere con questo spirito di collaborazione il confronto con il Governo, così come d’altronde è sempre stato in questi mesi nel tavolo di lavoro sulla revisione della riforma delle Province”.

 

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria al quotidiano Il Sole 24 Ore, nelle quali a proposito del dibattito politico in corso sulle Province, il Ministro, sottolineando la necessità che questo tema si affronti in modo più razionale, afferma di non avere mai condiviso la campagna per l’abolizione delle Province né “le norme che ne sono scaturite, che le hanno rese inefficienti. Le campagne basate sull’antipolitica, prosegue il Ministro nell’intervista al Sole 24 Ore – pensano che l’eliminazione di organi di governo produca risparmi che invece a conti fatti si rivelano pochi o nulli”.

 

 

Sblocca cantieri: l’UPI in conferenza unificata “Passi in avanti, ma restano priorità”

“Apprezziamo l’impegno delle Commissioni in Senato, che hanno accolto diverse istanze presentate dalle Province, ma restano ancora alcune priorità su cui chiediamo l’attenzione del Parlamento” lo ha detto il rappresentante dell’UPI Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone intervenendo alla Conferenza unificata di oggi in cui si è trattato il cosiddetto decreto Sblocca Cantieri. Diverse le richieste avanzate, dall’abolizione dell’Albo ANAC dei commissari di gara agli incentivi per la progettazione.

“Consideriamo essenziale – ha detto poi Pompeo – che il decreto preveda la qualificazione delle Stazioni Uniche Appaltanti provinciali e metropolitane  per favorire il ricorso a queste strutture da parte dei Comuni e degli enti locali del loro territorio. Si tratta di una misura di semplificazione che avrebbe effetti estremamente positivi nella riduzione dei tempi e del contenzioso negli appalti pubblici. Per questo chiediamo di rafforzare la struttura  tecnica di queste stazioni appaltanti  attraverso l’accelerazione delle procedure di assunzione delle 120 unità di personale tecnico qualificato, assegnato alle Province dalla legge di bilancio 2019, prevedendo che siano le Province stesse ad assumere questo personale, al di fuori dei limiti ora previsti.

Crediamo che le Province abbiano tutte le potenzialità – ha concluso il rappresentante dell’UPI – per contribuire alla ripresa degli investimenti locali. Per questo chiediamo di potere avere gli strumenti necessari per sostenere, per la nostra parte, la crescita del Paese”

L’elenco dei progetti sulla viabilità cantierabili nel 2019 e 2020

Pubblichiamo l’elenco dei progetti delle Province sulla viabilità cantierabili nel 2019 e 2020, risultanti dal monitoraggio effettuato nel marzo 2019 tra le 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario.

L’elenco è stato trasmesso al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai Vicepresidenti Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e ai Ministri Erika Stefani, Giovanni Tria e Danilo Toninelli.

Le tabelle riportano, aggregate per Regione, i progetti delle Province per investimenti sulla viabilità i cui cantieri potrebbero essere aperti già nel 2019, se finanziati: si tratta di 1.712 progetti in tutta Italia per un fabbisogno totale 2,5 miliardi.

’UPI dispone del dettaglio e della relazione tecnica di ogni intervento (tratto stradale interessato, tipo di intervento proposto, opera interessata, motivo della necessità di intervento): un vero e proprio piano delle piccole opere, che potrebbe immediatamente dare avvio all’apertura di mille cantieri in tutto il Paese.

Gli effetti economici della destinazione di risorse a queste finalità sarebbero evidenti, considerato che, come ci spiegano gli istituti di ricerca, un investimento di 1 miliardo nel settore delle costruzioni ne attiva altri 2,9 miliardi in modo indiretto e indotto, e crea 21.419 posti di lavoro per addetti a tempo pieno per un anno, in modo diretto, indiretto e indotto.

Ma altrettanto importante è la valenza sociale della modernizzazione della rete viaria provinciale, poiché è indubbio che gli interventi in queste piccole opere producono maggiore sicurezza, innanzitutto, con la riduzione dei costi umani, sociali ed economici dovuti agli incidenti; minori tempi di spostamento, per la riduzione delle limitazioni di velocità e alla congestione derivante dai restringimenti di carreggiata; migliore accessibilità, nel pieno rispetti del diritto alla mobilità che deve essere garantito ai cittadini e alle cittadine in  tutto il Paese.

Monitoraggio UPI Progetti cantierabili Viabilità 2019

RASSEGNA STAMPA: IL FATTO QUOTIDIANO SULLE PROVINCE

Su Il Fatto Quotidiano l’articolo approfondito sulle Province “Province, i servizi rimasti nel limbo dopo la riforma a metà di Delrio: ‘Su strade e scuole tocca ancora a noi, ma senza soldi’
Province, i servizi rimasti nel limbo dopo la riforma a metà di Delrio: ‘Su strade e scuole tocca ancora a noi, ma senza soldi’

“In un dossier dell’Upi visionato da Ilfatto.it – si legge nell’articolo – la dimensione del caos e della disomogeneità a causa dell’incompiuta del governo Renzi: gestiscono ancora oltre 5100 scuole e l’80% della rete viaria nazionale, ma non hanno più dipendenti né risorse. Dal 2016 si va avanti con fondi “tampone” e ogni Regione ha riorganizzato in autonomia le funzioni. Il presidente Michele De Pascale: “Ci dicano di cosa dobbiamo occuparci e assegnino le risorse. Abbiamo pronti 3,5 miliardi di progetti cantierabili nel prossimo biennio. Piccole opere che aiuterebbero le imprese dei territori. L’elezione diretta di cui discutono Lega e M5s? Decida il Parlamento, non è un nostro mantra”

RASSEGNA STAMPA: IL FATTO QUOTIDIANO SULLE PROVINCE

Su Il Fatto Quotidiano l’articolo approfondito sulle Province “Province, i servizi rimasti nel limbo dopo la riforma a metà di Delrio: ‘Su strade e scuole tocca ancora a noi, ma senza soldi’
Province, i servizi rimasti nel limbo dopo la riforma a metà di Delrio: ‘Su strade e scuole tocca ancora a noi, ma senza soldi’

“In un dossier dell’Upi visionato da Ilfatto.it – si legge nell’articolo – la dimensione del caos e della disomogeneità a causa dell’incompiuta del governo Renzi: gestiscono ancora oltre 5100 scuole e l’80% della rete viaria nazionale, ma non hanno più dipendenti né risorse. Dal 2016 si va avanti con fondi “tampone” e ogni Regione ha riorganizzato in autonomia le funzioni. Il presidente Michele De Pascale: “Ci dicano di cosa dobbiamo occuparci e assegnino le risorse. Abbiamo pronti 3,5 miliardi di progetti cantierabili nel prossimo biennio. Piccole opere che aiuterebbero le imprese dei territori. L’elezione diretta di cui discutono Lega e M5s? Decida il Parlamento, non è un nostro mantra”

Province: L’UPI “In Provincia non ci sono poltrone. Ci sono servizi da garantire ai cittadini “

“Da giorni il Paese è preso a parlare di 2.500 poltrone che non ci sono: noi continuiamo a chiedere che piuttosto ci si occupi dei diritti dei cittadini da garantire”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale alla polemica rilanciata oggi sulle Province. “Da giorni si parla di Province per slogan: incarichi politici, costi, sprechi.  Il tutto senza portare un dato a conferma. Senza ricordare, per esempio, che ad oggi nelle Province non ci sono poltrone, visto che i non più di 900 amministratori che le governano lo fanno gratis. Abolire le Province oggi, quindi produrrebbe un risparmio pari a 0 in termini di costi della politica, in cambio di nuovo caos nel sistema.

Per questo, con un lavoro intenso che va avanti, voglio ricordarlo,  dal mese di dicembre e non dalla scorsa settimana, Governo, Regioni, Province e Comuni, stanno cercando di ridefinire tutto l’assetto locale per assicurare che servizi essenziali per i cittadini siano svolti nella maniera più efficiente possibile e senza sprechi. Per semplificare il sistema – conclude de Pascale – basta attuare la Costituzione. Chiediamo al Vicepremier Di Maio di discuterne senza pregiudizi di sorta, lasciando da parte il sistema elettorale che noi non abbiamo mai considerato la priorità, e concentrandoci esclusivamente su come semplificare l’amministrazione locale ripartendo al meglio i compiti tra le istituzioni costitutive della Repubblica: Comuni Province, Città metropolitane e Regioni”.

Province: L’UPI “In Provincia non ci sono poltrone. Ci sono servizi da garantire ai cittadini “

“Da giorni il Paese è preso a parlare di 2.500 poltrone che non ci sono: noi continuiamo a chiedere che piuttosto ci si occupi dei diritti dei cittadini da garantire”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale alla polemica rilanciata oggi sulle Province. “Da giorni si parla di Province per slogan: incarichi politici, costi, sprechi.  Il tutto senza portare un dato a conferma. Senza ricordare, per esempio, che ad oggi nelle Province non ci sono poltrone, visto che i non più di 900 amministratori che le governano lo fanno gratis. Abolire le Province oggi, quindi produrrebbe un risparmio pari a 0 in termini di costi della politica, in cambio di nuovo caos nel sistema.

Per questo, con un lavoro intenso che va avanti, voglio ricordarlo,  dal mese di dicembre e non dalla scorsa settimana, Governo, Regioni, Province e Comuni, stanno cercando di ridefinire tutto l’assetto locale per assicurare che servizi essenziali per i cittadini siano svolti nella maniera più efficiente possibile e senza sprechi. Per semplificare il sistema – conclude de Pascale – basta attuare la Costituzione. Chiediamo al Vicepremier Di Maio di discuterne senza pregiudizi di sorta, lasciando da parte il sistema elettorale che noi non abbiamo mai considerato la priorità, e concentrandoci esclusivamente su come semplificare l’amministrazione locale ripartendo al meglio i compiti tra le istituzioni costitutive della Repubblica: Comuni Province, Città metropolitane e Regioni”.

Riforma Province, de Pascale ” Lasciare le istituzioni fuori dalla campagna elettorale”

 “Il tavolo Candiani sta lavorando da mesi per cercare di riportare alla normalità il sistema istituzionale di governo dei territori, destabilizzato da riforme sbagliate e che hanno lasciato i cittadini senza servizi. Sarebbe un errore per il Paese se si usassero le Province come tema di scontro di campagna elettorale. Anche perché da uno scontro sulle spalle dei servizi e dei diritti dei cittadini, non ne uscirebbe nessun vincitore, e la politica perderebbe di credibilità “. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Michele de Pascale, sulle polemiche che si stanno sollevando intorno ai lavori del Tavolo per la revisione della riforma di Province e Città metropolitane che ormai da dicembre è insediato al Ministero dell’Interno. ” Grazie al lavoro del Sottosegretario Stefano Candiani e della Viceministro Laura Castelli, stiamo cercando di dare ai territori una amministrazione coerente: al tavolo c’è la consapevolezza di tutti che occorre intervenire per assicurare alle Province funzioni che servono per gestire al meglio i territori, semplificando il sistema e producendo risparmi rendendo più efficienti i servizi. Il sistema elettorale è l’ultima delle questioni, ma non possiamo nasconderci che la legge attuale presenta molte falle e incongruenze che vanno risolte, a prescindere da quale modello elettorale si deciderà. Lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, negli incontri che abbiamo avuto in questi mesi, ha sempre ribadito la necessità di restituire stabilità economica e istituzionale alle Province. La cosa più sbagliata per il Paese sarebbe trasformare un lavoro così importante che si sta facendo in piena collaborazione istituzionale tra Governo, Regioni, Province e Comuni, in un tema da campagna elettorale. Quando è stato fatto, nel recente passato, i risultati sono stati pessimi. Ripetere l’errore sarebbe davvero incomprensibile”.

Riforma Province, de Pascale ” Lasciare le istituzioni fuori dalla campagna elettorale”

 “Il tavolo Candiani sta lavorando da mesi per cercare di riportare alla normalità il sistema istituzionale di governo dei territori, destabilizzato da riforme sbagliate e che hanno lasciato i cittadini senza servizi. Sarebbe un errore per il Paese se si usassero le Province come tema di scontro di campagna elettorale. Anche perché da uno scontro sulle spalle dei servizi e dei diritti dei cittadini, non ne uscirebbe nessun vincitore, e la politica perderebbe di credibilità “. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Michele de Pascale, sulle polemiche che si stanno sollevando intorno ai lavori del Tavolo per la revisione della riforma di Province e Città metropolitane che ormai da dicembre è insediato al Ministero dell’Interno. ” Grazie al lavoro del Sottosegretario Stefano Candiani e della Viceministro Laura Castelli, stiamo cercando di dare ai territori una amministrazione coerente: al tavolo c’è la consapevolezza di tutti che occorre intervenire per assicurare alle Province funzioni che servono per gestire al meglio i territori, semplificando il sistema e producendo risparmi rendendo più efficienti i servizi. Il sistema elettorale è l’ultima delle questioni, ma non possiamo nasconderci che la legge attuale presenta molte falle e incongruenze che vanno risolte, a prescindere da quale modello elettorale si deciderà. Lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, negli incontri che abbiamo avuto in questi mesi, ha sempre ribadito la necessità di restituire stabilità economica e istituzionale alle Province. La cosa più sbagliata per il Paese sarebbe trasformare un lavoro così importante che si sta facendo in piena collaborazione istituzionale tra Governo, Regioni, Province e Comuni, in un tema da campagna elettorale. Quando è stato fatto, nel recente passato, i risultati sono stati pessimi. Ripetere l’errore sarebbe davvero incomprensibile”.

Le Province accolte da Papa Francesco. De Pascale “Le parole del Santo Padre ci danno nuovo coraggio”

“Oggi Papa Francesco ci ha riservato parole che ci hanno riempito di coraggio: ci ha esortato a continuare con determinazione perché le Province sono il presidio della difesa del territorio, ha ribadito l’importanza delle funzioni che ci sono assegnate, ha parlato di istituzioni necessarie. L’incontro di oggi ci dà nuova forza per proseguire, rispondendo all ‘invito del Santo Padre a presidiare la cura della Casa Comune e garantire l’opera di manutenzione e di messa in sicurezza delle scuole, delle strade e dell’ambiente ponendo questo come una delle questioni centrali della nostra missione di governo”. È il commento del Presidente dell’Upi Michele de Pascale al termine dell’udienza con il Santo Padre Papa Francesco, che ha accolto nella Sala della Clementina i Presidenti delle Province italiane.

Leggi il messaggio di saluto pronunciato dal Presidente de Pascale al Santo Padre messaggio di saluto al Santo Padre

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