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Seminario nazionale su “Orientamenti per la gestione del personale nelle Province”

Sulla base delle richieste avanzate da molte Province, l’Unione delle Province d’Italia ha organizzato a Ferrara un Seminario nazionale per offrire orientamenti concreti per la gestione del personale delle Province, sui profili relativi ai piani di riassetto organizzativo e alle facoltà di assunzione, alle spese di personale, alla costituzione e gestione dei fondi per il
salario accessorio, alla gestione della contrattazione integrativa, anche a livello territoriale.

Il Seminario si terrà in Provincia di Ferrara, nella Sala dei Comuni – Castello Estense, il prossimo Lunedì 30 settembre 2019, dalle ore 10.30 alle ore 16.30, ed è stato organizzato con l’obiettivo di permettere, in una giornata di lavoro, un approfondimento e un confronto sugli orientamenti tra le Province e le diverse istituzioni competenti nella materia della
gestione del personale, come da programma allegato che potete scaricare a questo link Seminario_personale_Ferrara_30settembre2019
“Vogliamo offrire un contributo concreto per favorire la riorganizzazione degli enti – spiega il Direttore dell’UPI Piero Antonelli – coerente con l’assetto costituzionale vigente e con la prospettiva del rafforzamento delle Province come istituzioni della Repubblica fortemente legate ai Comuni e volano di una strategia di semplificazione della pubblica amministrazione e di rilancio degli investimenti nei territori”.

Per parteicpare al seminario, compilare la scheda allegata Scheda iscrizione seminario Ferrara 30 settembre

Seminario nazionale su “Orientamenti per la gestione del personale nelle Province”

Sulla base delle richieste avanzate da molte Province, l’Unione delle Province d’Italia ha organizzato a Ferrara un Seminario nazionale per offrire orientamenti concreti per la gestione del personale delle Province, sui profili relativi ai piani di riassetto organizzativo e alle facoltà di assunzione, alle spese di personale, alla costituzione e gestione dei fondi per il
salario accessorio, alla gestione della contrattazione integrativa, anche a livello territoriale.

Il Seminario si terrà in Provincia di Ferrara, nella Sala dei Comuni – Castello Estense, il prossimo Lunedì 30 settembre 2019, dalle ore 10.30 alle ore 16.30, ed è stato organizzato con l’obiettivo di permettere, in una giornata di lavoro, un approfondimento e un confronto sugli orientamenti tra le Province e le diverse istituzioni competenti nella materia della
gestione del personale, come da programma allegato che potete scaricare a questo link Seminario_personale_Ferrara_30settembre2019
“Vogliamo offrire un contributo concreto per favorire la riorganizzazione degli enti – spiega il Direttore dell’UPI Piero Antonelli – coerente con l’assetto costituzionale vigente e con la prospettiva del rafforzamento delle Province come istituzioni della Repubblica fortemente legate ai Comuni e volano di una strategia di semplificazione della pubblica amministrazione e di rilancio degli investimenti nei territori”.

Per parteicpare al seminario, compilare la scheda allegata Scheda iscrizione seminario Ferrara 30 settembre

Gli auguri delle Province al Presidente Conte “Riconoscere e valorizzare il ruolo delle Province. I cittadini siano al centro dell’azione di Governo”

Riconoscere e valorizzare il ruolo di tutte le istituzioni locali, Province, Comuni e Città metropolitane, ponendo i cittadini al centro dell’azione di Governo, rilanciando gli investimenti locali e cogliendo la sfida della semplificazione.

Lo scrive il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, nella lettera di auguri delle Province inviata oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Il nuovo Governo – scrive de Pascale – ha il compito di assicurare al Paese stabilità economica ed istituzionale, di rilanciare l’economia, di proseguire nel confronto e nel dialogo con l’Europa, per riaffermare la centralità delle nostre istanze e consolidare il quadro finanziario.  Un compito che pone al centro i cittadini, le comunità, e che chiama anche noi, amministrazioni delle istituzioni locali, a partecipare al fianco del Governo contribuendo, ciascuno secondo le proprie responsabilità, al benessere del Paese.

Per questo ci auguriamo che Lei vorrà, nella Sua azione di Governo, riconoscere e valorizzare il ruolo centrale delle istituzioni locali, Comuni, Province e Città metropolitane, dando piena attuazione ai principi sanciti dalla Costituzione”.

“Si tratta di cogliere la grande sfida della semplificazione, concentrando negli enti costituzionalmente riconosciuti le funzioni amministrative oggi disperse in miriadi di enti strumentali, agenzie e consorzi, inutili e troppo spesso fonti di spreco.

Ma anche di mettere a disposizione di Comuni, Province e Città metropolitane, gli strumenti necessari per svolgere a pieno il compito di promozione dello sviluppo attraverso gli investimenti sui territori: un piano di piccole opere per liberare da subito risorse essenziali e dare il via alla manutenzione del patrimonio pubblico, strade, scuole, ponti, ambiente, che è ormai indispensabile per la stessa sicurezza dei cittadini”.

Gli auguri delle Province al Presidente Conte “Riconoscere e valorizzare il ruolo delle Province. I cittadini siano al centro dell’azione di Governo”

Riconoscere e valorizzare il ruolo di tutte le istituzioni locali, Province, Comuni e Città metropolitane, ponendo i cittadini al centro dell’azione di Governo, rilanciando gli investimenti locali e cogliendo la sfida della semplificazione.

Lo scrive il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, nella lettera di auguri delle Province inviata oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Il nuovo Governo – scrive de Pascale – ha il compito di assicurare al Paese stabilità economica ed istituzionale, di rilanciare l’economia, di proseguire nel confronto e nel dialogo con l’Europa, per riaffermare la centralità delle nostre istanze e consolidare il quadro finanziario.  Un compito che pone al centro i cittadini, le comunità, e che chiama anche noi, amministrazioni delle istituzioni locali, a partecipare al fianco del Governo contribuendo, ciascuno secondo le proprie responsabilità, al benessere del Paese.

Per questo ci auguriamo che Lei vorrà, nella Sua azione di Governo, riconoscere e valorizzare il ruolo centrale delle istituzioni locali, Comuni, Province e Città metropolitane, dando piena attuazione ai principi sanciti dalla Costituzione”.

“Si tratta di cogliere la grande sfida della semplificazione, concentrando negli enti costituzionalmente riconosciuti le funzioni amministrative oggi disperse in miriadi di enti strumentali, agenzie e consorzi, inutili e troppo spesso fonti di spreco.

Ma anche di mettere a disposizione di Comuni, Province e Città metropolitane, gli strumenti necessari per svolgere a pieno il compito di promozione dello sviluppo attraverso gli investimenti sui territori: un piano di piccole opere per liberare da subito risorse essenziali e dare il via alla manutenzione del patrimonio pubblico, strade, scuole, ponti, ambiente, che è ormai indispensabile per la stessa sicurezza dei cittadini”.

Settimana nazionale della Protezione civile: iniziative delle Province

E’ stata ufficialmente istituita la “Settimana nazionale della Protezione Civile”, che si svolgerà ogni anno in corrispondenza del 13 ottobre, data in cui si celebra la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri, designata dall’Onu. Lo ha stabilito una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri che potete scaricare a questo link Direttiva 1 aprile 2019 protezione civile

L’iniziativa è volta in particolare alla diffusione sul territorio nazionale della conoscenza e della cultura di protezione civile, allo scopo di promuovere tra i cittadini l’adozione di comportamenti consapevoli e di misure di autoprotezione, nonché a favorire l’informazione alle popolazioni sugli scenari di rischio, le buone pratiche da adottare e la conoscenza sulla moderna pianificazione di protezione civile, soprattutto alla luce delle novità introdotte con il decreto legislativo n. 1/2018.

In coordinamento con tutte le componenti e le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, ogni anno nell’ambito della manifestazione il Dipartimento della Protezione Civile promuoverà una campagna di iniziative di informazione e comunicazione finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare i giovani, sui temi della protezione civile e della resilienza, sulla riduzione dei rischi e della conoscenza delle capacità operative e di intervento delle diverse articolazioni del Servizio. In calendario, inoltre, una conferenza nazionale delle autorità di protezione civile, in occasione della quale saranno condivise le linee strategiche di azione comune per la riduzione dei rischi.

Nell’ambito delle iniziative, si terrà anche la Conderenza Nazionale delle Autorità di protezione civile, che coinvolgerà tra gli altri, i Presidenti di ANCI, UPI e UNCEM.

L’auspicio è che in tutte le Province si possano animare iniziative in collaboraizone con tutte le istituzioni interessate, coinvolgendo i cittadini, il mondo dell’economia, della scuola, delle Università e della ricerca scientifica, le professioni e la pubblica amministrazione.

Tutte le iniziative realizzate dalla Province saranno promosse sul nostro sito

 

Settimana nazionale della Protezione civile: iniziative delle Province

E’ stata ufficialmente istituita la “Settimana nazionale della Protezione Civile”, che si svolgerà ogni anno in corrispondenza del 13 ottobre, data in cui si celebra la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri, designata dall’Onu. Lo ha stabilito una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri che potete scaricare a questo link Direttiva 1 aprile 2019 protezione civile

L’iniziativa è volta in particolare alla diffusione sul territorio nazionale della conoscenza e della cultura di protezione civile, allo scopo di promuovere tra i cittadini l’adozione di comportamenti consapevoli e di misure di autoprotezione, nonché a favorire l’informazione alle popolazioni sugli scenari di rischio, le buone pratiche da adottare e la conoscenza sulla moderna pianificazione di protezione civile, soprattutto alla luce delle novità introdotte con il decreto legislativo n. 1/2018.

In coordinamento con tutte le componenti e le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, ogni anno nell’ambito della manifestazione il Dipartimento della Protezione Civile promuoverà una campagna di iniziative di informazione e comunicazione finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare i giovani, sui temi della protezione civile e della resilienza, sulla riduzione dei rischi e della conoscenza delle capacità operative e di intervento delle diverse articolazioni del Servizio. In calendario, inoltre, una conferenza nazionale delle autorità di protezione civile, in occasione della quale saranno condivise le linee strategiche di azione comune per la riduzione dei rischi.

Nell’ambito delle iniziative, si terrà anche la Conderenza Nazionale delle Autorità di protezione civile, che coinvolgerà tra gli altri, i Presidenti di ANCI, UPI e UNCEM.

L’auspicio è che in tutte le Province si possano animare iniziative in collaboraizone con tutte le istituzioni interessate, coinvolgendo i cittadini, il mondo dell’economia, della scuola, delle Università e della ricerca scientifica, le professioni e la pubblica amministrazione.

Tutte le iniziative realizzate dalla Province saranno promosse sul nostro sito

 

DOSSIER UPI : LE PROVINCE OGGI E DOMANI

Nelle slide, il racconto delle Province dalla Legge 56/14 ad oggi.

Il risparmio inesistente, la semplificazione mancata, i talgi ai servizi, il caos sui territori.

Ma anche la ripresa degli investimenti, il ruilancio di un ente che è motore di sviluppo.

Il piano per i mille cantieri.

Il Profilo di una nuova Provincia con le proposte per migliorare i servizi ai territori attraverso la semplificazione

LEGGI TUTTO QUI slide UPI convegno 18 luglio 2019  

e nel DOSSIER con tutti i dati analizzati Dossier le Province il futuro luglio 2019

 

UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA: CI PRESENTIAMO

L’Unione delle  Province  d’Italia  fu  istituita nell’Assemblea che si svolse il 23 e 24 marzo del 1908  nell’aula  del  consiglio  della  Provincia  di Roma:  vi  aderirono  57  Province  sulle  69  allora esistenti.

Primo  Presidente  dell’Associazione  fu  Giuseppe  Cerutti,  Presidente della deputazione provinciale di Venezia.

Il giorno  dopo  la  chiusura  dei  lavori  una  delegazione dell’Upi fu ricevuta dal Primo Ministro Giovanni  Giolitti,  che  la  riconobbe  ufficialmente  e avviò  i  primi  accordi  per  inserirne  una  rappresentanza nelle Commissioni di governo chiamate a studiare regolamenti sulle autonomie locali.

Sciolta  dal  regime  fascista,  l’associazione  continuò  ad  operare,  attraverso  la  pubblicazione  de “La Rivista delle Province”.

Nel 1946 fu ricostituita ed ebbe un ruolo determinate negli anni tra il ‘50 e il  ’70, nel riaffermare il ruolo delle Province.

Abbiamo il piacere di presentarci e di raccontarvi la nostra storia e chi siamo oggi.

TROVATE TUTTO QUI presentazione UNIONE PROVINCE D’ITALIA

UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA: CI PRESENTIAMO

L’Unione delle  Province  d’Italia  fu  istituita nell’Assemblea che si svolse il 23 e 24 marzo del 1908  nell’aula  del  consiglio  della  Provincia  di Roma:  vi  aderirono  57  Province  sulle  69  allora esistenti.

Primo  Presidente  dell’Associazione  fu  Giuseppe  Cerutti,  Presidente della deputazione provinciale di Venezia.

Il giorno  dopo  la  chiusura  dei  lavori  una  delegazione dell’Upi fu ricevuta dal Primo Ministro Giovanni  Giolitti,  che  la  riconobbe  ufficialmente  e avviò  i  primi  accordi  per  inserirne  una  rappresentanza nelle Commissioni di governo chiamate a studiare regolamenti sulle autonomie locali.

Sciolta  dal  regime  fascista,  l’associazione  continuò  ad  operare,  attraverso  la  pubblicazione  de “La Rivista delle Province”.

Nel 1946 fu ricostituita ed ebbe un ruolo determinate negli anni tra il ‘50 e il  ’70, nel riaffermare il ruolo delle Province.

Abbiamo il piacere di presentarci e di raccontarvi la nostra storia e chi siamo oggi.

TROVATE TUTTO QUI presentazione UNIONE PROVINCE D’ITALIA

DOSSIER UPI : LE PROVINCE OGGI E DOMANI

Nelle slide, il racconto delle Province dalla Legge 56/14 ad oggi.

Il risparmio inesistente, la semplificazione mancata, i talgi ai servizi, il caos sui territori.

Ma anche la ripresa degli investimenti, il ruilancio di un ente che è motore di sviluppo.

Il piano per i mille cantieri.

Il Profilo di una nuova Provincia con le proposte per migliorare i servizi ai territori attraverso la semplificazione

LEGGI TUTTO QUI slide UPI convegno 18 luglio 2019  

e nel DOSSIER con tutti i dati analizzati Dossier le Province il futuro luglio 2019

 

Decreto sicurezza”Perplessità sulla cancellazione della non punibilità per la “particolare tenuità del fatto”.

Decreto sicurezza, de Pascale UPI
“Perplessità sulla cancellazione della non punibilità per la “particolare tenuità del fatto”.”

“Ci associamo alle perplessità  espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rispetto alla cancellazione della non punibilità nei casi di ‘particolare tenuità del fatto’  prevista dal decreto sicurezza. Non si tratta di non sostenere la giusta pena per chi oppone violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, ma di consentire al giudice di valutare la reale portata della gravità del reato commesso. Il rischio è che aumenti il conflitto sociale tra chi, nella pubblica amministrazione, esercita il proprio compito di pubblico ufficiale a vari livelli, dalla polizia provinciale all’impiegato del catasto, e i cittadini. A tutto danno del sistema giudiziale che rischierebbe di essere ulteriormente intasato anche per questioni non pericolose e risolvibili con il buon senso. Su questo invitiamo il Parlamento a riflettere”. È il commento del Presidente dell’Upi Michele de Pascale, in merito a quanto previsto dall’articolo 16 lettera b) del cosiddetto Decreto sicurezza, che modifica l’art. 131 bis del codice penale, rendendo inapplicabile la causa di non punibilità per la “particolare tenuità del fatto” alle ipotesi di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e oltraggio a pubblico ufficiale “quando il reato è commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni”, su cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso forti perplessità.

Antincendio: via libera a piano straordinario. Proroga a 31 dicembre 2021 per adeguamento

Entro il 31 dicembre 2021 tutti gli edifici e le strutture adibite a servizi scolastici dovranno essere in regola con la normativa antincendio e a questo scopo è definito un piano straordinario con un fondo di 25 milioni di euro per l’anno 2019, di 25 milioni di euro per l’anno 2020 e di 48 milioni di euro per l’anno 2021.

A prevederlo è un emendamento, fortemente sostenuto da UPI assieme ad ANCI, approvato nella conversione in legge del DL 59/2019 recante “Misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020”, che il Parlamento ha definitivamente licenziato il 6 agosto.

Si tratta dell’articolo 4-bis che prevede l’adozione di un piano straordinario per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico.  Nelle more dell’attuazione del piano, viene prorogato (dal 31 dicembre 2018) al 31 dicembre 2021 il termine di adeguamento delle strutture adibite a servizi scolastici, nei casi in cui a ciò non si sia già proceduto. Differisce, inoltre (dal 31 dicembre 2018) al 31 dicembre 2019 il termine per l’adeguamento degli asili nido. Con decreto interministeriale sono definite misure gestionali di mitigazione del rischio, da osservarsi fino al completamento dei lavori di adeguamento e, nell’ambito del termine massimo previsto per gli edifici scolastici, scadenze differenziate per il completamento dei lavori.

Riportiamo di seguito il testo integrale dell’art. 4-bis:

« Art. 4-bis. – (Modifiche all’articolo 4 del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, e piano straordinario per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico) –

  1. Al fine di garantire la sicurezza nelle scuole, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è definito un piano straordinario per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico. All’attuazione del piano straordinario di cui al primo periodo si provvede, nei limiti di 25 milioni di euro per l’anno 2019, di 25 milioni di euro per l’anno 2020 e di 48 milioni di euro per l’anno 2021, mediante utilizzo delle risorse assegnate al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri attuativo dell’articolo 1, commi 95 e 98, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
  2. Nelle more dell’attuazione del piano straordinario di interventi di cui al comma 1, all’articolo 4 del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, sono apportate le seguenti modificazioni:
  1. al comma 2, le parole: “al 31 dicembre 2018” sono sostituite dalle seguenti: “al 31 dicembre 2021”;
  2. al comma 2-bis, le parole: “al 31 dicembre 2018” sono sostituite dalle seguenti: “al 31 dicembre 2019”.
  1. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono definite idonee misure gestionali di mitigazione del rischio, da osservare sino al completamento dei lavori di adeguamento. Con lo stesso decreto, fermo restando il termine del 31 dicembre 2021, sono altresì definite scadenze differenziate per il completamento dei lavori di adeguamento a fasi successive ».

 

Il testo originario del provvedimento è scaricabile al seguente link https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/06/29/19G00067/sg, in allegato le modifiche approvate dal Parlamento in sede di conversione in legge del DL 59/2019 (tra cui art. 4-bis).

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