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“Open Public Libraries. Sviluppare comunità competenti inclusive nella strategia Europa 2020”

“Open Public Libraries. Sviluppare comunità competenti inclusive nella strategia Europa 2020” (OPL2020) è un progetto di cooperazione tra le Province di Brescia, Sondrio e Mantova che, anche grazie alla partecipazione di TECLA, associazione di enti locali specializzata nella ricerca di fondi europei, ha trovato nel Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 un importante sostegno per migliorare il controllo di gestione e la governance multilivello nelle reti bibliotecarie.

Anche dopo la stretta di competenze e finanziaria imposta dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56 di riforma degli enti locali  (“Legge Delrio”), nel settore delle biblioteche di pubblica lettura diverse Province non solo hanno saputo mantenere il loro ruolo di coordinamento e di centro servizi a favore dei Comuni, ma si sono anche impegnate a ricercare e offrire innovazioni in linea con i cambiamenti sociali e istituzionali. Tra i compiti fondamentali indicate dalla riforma rivestono un ruolo essenziale per lo sviluppo dei territori la raccolta ed elaborazione di dati e l’assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali: ed è proprio con riferimento a queste funzioni che, nell’ambito del progetto OPL2020, la Provincia di Brescia (ente cedente) ha messo a disposizione delle Province di Sondrio (ente capofila e riusante) e di Mantova (ente riusante) un modulo software per il controllo di gestione nelle biblioteche e nei sistemi bibliotecari.

In estrema sintesi, la soluzione al centro del progetto OPL2020 applica alcuni strumenti di data analysis al database dell’ILS ClavisNG per la gestione del servizio di pubblica lettura nei sistemi o reti di biblioteche. Con interrogazioni periodiche del database crea un oggetto OLAP che può essere a sua volta interrogato per produrre statistiche secondo parametri customizzabili.

La soluzione si basa su alcuni concetti e pratiche dei servizi di pubblica lettura. Il suo punto di partenza è certamente la tradizionale raccolta di dati numerici, come la consistenza e lo sviluppo delle collezioni e le caratteristiche e le attività dell’utenza (prestiti, consultazioni, prenotazioni). Questi dati sono stati in genere archiviati in serie storiche, originariamente su supporti cartacei e, via via che la gestione veniva informatizzata, anche in database più o meno evoluti e operabili; la loro importanza è sempre stata riconosciuta non solo per il monitoraggio del servizio, ma anche per la sua pianificazione e gestione. Allo stesso tempo si sono dimostrati importanti chiavi di lettura del territorio e della comunità a cui il servizio viene offerto, non solo in termini di profilazione ed eventuale targhettizzazione, ma anche nella lettura di linee di evoluzione.

Un altro aspetto di cui la soluzione tiene conto è il processo di standardizzazione e centralizzazione di componenti significativi del servizio bibliotecario, che si è evoluto in sistemi e reti che oggi innervano territori sempre più ampi e diversificati. Questa spiccata scalabilità ha aumentato il bisogno di dati per la programmazione e la coscienza di quanto fosse essenziale una loro lettura adeguata per un servizio di pubblica lettura rispondente alle peculiarità del suo territorio.

Oggi appare sempre più chiaro che la biblioteca di pubblica lettura, soprattutto per Comuni di dimensioni medio-piccole, se non piccolissime (tipiche dei territori italiani), è uno dei canali più efficaci per la costruzione di una relazione “calda” tra l’istituzione e la cittadinanza. La natura di servizio “a bassa soglia” si è rivelata estremamente utile per la costruzione di reti informali e per migliorare la coesione della comunità. Questa accresciuta consapevolezza richiede una capacità via via maggiore di leggere anche in quest’ottica i dati che il servizio di pubblica lettura è in grado di restituire a tutti i livelli della sua organizzazione.

Per questo OPL2020 si propone di rendere disponibile e di sviluppare uno strumento per analizzare dati e comunicarli in modo efficace a chi si occupa di programmazione e progettazione dei servizi all’interno di reti, sistemi e biblioteche; con la loro pubblicazione online il progetto risponde inoltre a un’esigenza di rendicontazione e trasparenza verso i cittadini. Siamo indubbiamente di fronte a un esempio virtuoso di come le Province possano offrire agli altri enti locali servizi di raccolta ed elaborazione di dati che per le loro caratteristiche necessitano di tecnologie e competenze da applicare su vasta scala.

Il progetto, che è stato presentato agli operatori del settore in occasione del Convegno nazionale “La biblioteca che cresce” (Milano il 14 e 15 marzo 2019), verrà condiviso sulle piattaforme di Open Community PA 2020 e messo a disposizione attraverso uno specifico “kit del riuso della buona pratica”, previsto dal Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 per consentire un completo e autonomo trasferimento delle soluzioni tra Amministrazioni.

 

L’UPI e le Province in udienza dal Santo Padre: l’incontro sabato 27 aprile con tutti i Presidenti di Provincia

La cura delle comunità e dei territori assegnati alle Province, da presidiare e non contrapporre alle grandi aree urbane; l’urgenza di porre la questione ambientale tra le priorità in agenda anche a partire dalle istituzioni locali; la responsabilità di garantire agli studenti italiani scuole sicure e all’avanguardia.

Saranno questi i temi che le Province, guidate dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale, porteranno all’attenzione del Santo Padre Papa Francesco, nell’Udienza che si terrà sabato 27 aprile presso la Sala Clementina della Città del Vaticano.

L’incontro, cui prenderanno parte i 76 Presidenti di Provincia, si aprirà alle ore 12,00, con il messaggio di saluto che il Presidente de Pascale rivolgerà al santo Padre a nome dell’UPI.

La copertura dell’evento sarà assicurata dal Servizio Fotografico Vaticano e dal Centro Televisivo Vaticano.

Riforma Province: riunione del Tavolo al Ministero dell’Interno

“Prosegue e fa passi in avanti il lavoro di condivisione con il Governo, che dovrà portare alla stesura delle Linee Guida per la revisione profonda della riforma delle Province. Siamo certi che a breve si riuscirà ad arrivare a definire proposte comuni in grado di risolvere la complicata situazione di incertezza in cui si trovano ad operare questi enti da ormai 5 anni”.

 

Lo dichiara il Vicepresidente dell’UPI, Stefano Marcon, Presidente della Provincia di Treviso, intervenuto oggi al Ministero dell’Interno al Tavolo presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani,  che sta lavorando alla definizione di linee guida da sottoporre al Governo e che dovranno tradursi in norme di revisione dell’ordinamento delle Province e delle Città metropolitane.

 

“Alla riunione di oggi, cui era presente anche la Viceministra  Laura Castelli – aggiunge Marcon – abbiamo ribadito le nostre proposte, di valorizzare il ruolo e le funzioni delle Province come istuzioni territoriali chiamate a promuovere lo sviluppo e la semplificazione amministrativa.

Quanto al sistema elettorale, considerate le tante incongruenze e lacune di quello attuale, riteniamo necessario che una istituzione costitutiva della Repubblica chiamata a gestire una parte del bilancio pubblico per assicurare servizi essenziali che gli sono affidati dalla legge e dalla Costituzione, abbia organi di governo eletti direttamente dai cittadini

Su queste posizioni non abbiamo oggi riscontrato contrarietà da parte del Governo. Ci auguriamo che la prossima riunione, fissata per metà maggio, possa essere quella definitiva e che si possa arrivare ad approvare una proposta comune e condivisa”.

 

Riforma Province: riunione del Tavolo al Ministero dell’Interno

“Prosegue e fa passi in avanti il lavoro di condivisione con il Governo, che dovrà portare alla stesura delle Linee Guida per la revisione profonda della riforma delle Province. Siamo certi che a breve si riuscirà ad arrivare a definire proposte comuni in grado di risolvere la complicata situazione di incertezza in cui si trovano ad operare questi enti da ormai 5 anni”.

 

Lo dichiara il Vicepresidente dell’UPI, Stefano Marcon, Presidente della Provincia di Treviso, intervenuto oggi al Ministero dell’Interno al Tavolo presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani,  che sta lavorando alla definizione di linee guida da sottoporre al Governo e che dovranno tradursi in norme di revisione dell’ordinamento delle Province e delle Città metropolitane.

 

“Alla riunione di oggi, cui era presente anche la Viceministra  Laura Castelli – aggiunge Marcon – abbiamo ribadito le nostre proposte, di valorizzare il ruolo e le funzioni delle Province come istuzioni territoriali chiamate a promuovere lo sviluppo e la semplificazione amministrativa.

Quanto al sistema elettorale, considerate le tante incongruenze e lacune di quello attuale, riteniamo necessario che una istituzione costitutiva della Repubblica chiamata a gestire una parte del bilancio pubblico per assicurare servizi essenziali che gli sono affidati dalla legge e dalla Costituzione, abbia organi di governo eletti direttamente dai cittadini

Su queste posizioni non abbiamo oggi riscontrato contrarietà da parte del Governo. Ci auguriamo che la prossima riunione, fissata per metà maggio, possa essere quella definitiva e che si possa arrivare ad approvare una proposta comune e condivisa”.

 

L’UPI nella Cabina di Regia Strategia Italia

“Ringraziamo il Presidente del Consiglio per avere riunito intorno a questo tavolo tutti i soggetti che possono avere un ruolo essenziale per facilitare, nella collaborazione istituzionale, la promozione dello sviluppo del Paese. Noi come Province siamo qui perché la legge ci assegna, sul territorio, le funzioni fondamentali che in questa sede vengono esaltate a livello nazionale: difesa del suolo, interventi contro il dissesto idrogeologico, difesa dell’ambiente, infrastrutture, gestione della sicurezza degli edifici, in particolare le scuole secondarie superiori”.

Lo ha detto il rappresentate dell’’UPI, Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera, all’insediamento a Palazzo Chigi della Cabina di Regia Strategia Italia.

“È essenziale – ha poi aggiunto – che questa sede non si limiti esclusivamente a monitorare e verificare lo stato di attuazione dei programmi, perché trasformerebbe uno straordinario strumento in un’occasione sprecata.
Per questo come primo contributo ai lavoro offriamo il piano delle piccole opere immediatamente cantierabili che le Province possono mettere in campo, a partire dagli investimenti per la messa in sicurezza della rete viaria, dei ponti e delle gallerie, delle scuole secondarie superiori.
Mille cantieri in tutto il Paese, che possano consentire l’avvio delle opere subito e che si chiudano in tempi brevi, non più di un anno”.

Riforme: l’UPI al convegno della Corte dei Conti “Rafforzare la collaborazione tra Province e Corte dei Conti”

Ricostruire un sistema di norme coerente che consenta alle Province di potere assicurare la piena operatività e garantire ai cittadini servizi efficienti, tenendo come caposaldo il principio della “sana gestione” anche grazie al rafforzato rapporto di collaborazione con la Conte dei Conti.

È il messaggio lanciato oggi dal Vicepresidente dell’UPI Carlo Riva Vercellotti, nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti “La riforma del TUEL ed il ruolo della Corte dei conti”.

“Le Province – ha sottolineato Vercellotti – sono impegnate a “ristrutturare” l’ente, dopo anni di profonda incertezza sia istituzionale che finanziaria. Anni in cui, e di questo gliene siamo molto grati, la Corte dei Conti ha sempre assicurato il massimo supporto, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi ai cittadini nel rispetto del principio della sana gestione dei conti pubblici.  Proprio in questi mesi, grazie al tavolo insediato al Ministero dell’Interno e presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, stiamo lavorando alla scrittura di linee guida per Governo e Parlamento, per operare una revisione profonda della riforma che ha interessato queste istituzioni e riportare a pieno le Province, in un percorso di consolidamento e valorizzazione del loro ruolo, nella cornice delle norme del Testo Unico per gli Enti locali.

In questo percorso – sottolinea Vercellotti – l’azione di affiancamento collaborativo della magistratura contabile può essere strategica per il livello di governo provinciale, anche per la ripresa degli investimenti nel territorio e l’azione di assistenza della Province ai Comuni Medi e piccoli”.

Tra le questioni chiave da affrontare, rispetto alla gestione dei bilanci, il Vicepresidente UPI ha sottolineato la necessità di  “rivedere, all’interno del TUEL, la disciplina del dissesto e predissesto, in primo luogo per ‘ripulire’ gli effetti che si sono  determinati in questi ultimi anni, dalla stratificazione successiva di norme di volta in volta emanate, sempre prevedendo un controllo più serrato e la massima collaborazione”.

 

Riforme: l’UPI al convegno della Corte dei Conti “Rafforzare la collaborazione tra Province e Corte dei Conti”

Ricostruire un sistema di norme coerente che consenta alle Province di potere assicurare la piena operatività e garantire ai cittadini servizi efficienti, tenendo come caposaldo il principio della “sana gestione” anche grazie al rafforzato rapporto di collaborazione con la Conte dei Conti.

È il messaggio lanciato oggi dal Vicepresidente dell’UPI Carlo Riva Vercellotti, nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti “La riforma del TUEL ed il ruolo della Corte dei conti”.

“Le Province – ha sottolineato Vercellotti – sono impegnate a “ristrutturare” l’ente, dopo anni di profonda incertezza sia istituzionale che finanziaria. Anni in cui, e di questo gliene siamo molto grati, la Corte dei Conti ha sempre assicurato il massimo supporto, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi ai cittadini nel rispetto del principio della sana gestione dei conti pubblici.  Proprio in questi mesi, grazie al tavolo insediato al Ministero dell’Interno e presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, stiamo lavorando alla scrittura di linee guida per Governo e Parlamento, per operare una revisione profonda della riforma che ha interessato queste istituzioni e riportare a pieno le Province, in un percorso di consolidamento e valorizzazione del loro ruolo, nella cornice delle norme del Testo Unico per gli Enti locali.

In questo percorso – sottolinea Vercellotti – l’azione di affiancamento collaborativo della magistratura contabile può essere strategica per il livello di governo provinciale, anche per la ripresa degli investimenti nel territorio e l’azione di assistenza della Province ai Comuni Medi e piccoli”.

Tra le questioni chiave da affrontare, rispetto alla gestione dei bilanci, il Vicepresidente UPI ha sottolineato la necessità di  “rivedere, all’interno del TUEL, la disciplina del dissesto e predissesto, in primo luogo per ‘ripulire’ gli effetti che si sono  determinati in questi ultimi anni, dalla stratificazione successiva di norme di volta in volta emanate, sempre prevedendo un controllo più serrato e la massima collaborazione”.

 

Riforme: l’UPI al convegno della Corte dei Conti “Rafforzare la collaborazione tra Province e Corte dei Conti”

Ricostruire un sistema di norme coerente che consenta alle Province di potere assicurare la piena operatività e garantire ai cittadini servizi efficienti, tenendo come caposaldo il principio della “sana gestione” anche grazie al rafforzato rapporto di collaborazione con la Conte dei Conti.

È il messaggio lanciato oggi dal Vicepresidente dell’UPI Carlo Riva Vercellotti, nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti “La riforma del TUEL ed il ruolo della Corte dei conti”.

“Le Province – ha sottolineato Vercellotti – sono impegnate a “ristrutturare” l’ente, dopo anni di profonda incertezza sia istituzionale che finanziaria. Anni in cui, e di questo gliene siamo molto grati, la Corte dei Conti ha sempre assicurato il massimo supporto, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi ai cittadini nel rispetto del principio della sana gestione dei conti pubblici.  Proprio in questi mesi, grazie al tavolo insediato al Ministero dell’Interno e presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, stiamo lavorando alla scrittura di linee guida per Governo e Parlamento, per operare una revisione profonda della riforma che ha interessato queste istituzioni e riportare a pieno le Province, in un percorso di consolidamento e valorizzazione del loro ruolo, nella cornice delle norme del Testo Unico per gli Enti locali.

In questo percorso – sottolinea Vercellotti – l’azione di affiancamento collaborativo della magistratura contabile può essere strategica per il livello di governo provinciale, anche per la ripresa degli investimenti nel territorio e l’azione di assistenza della Province ai Comuni Medi e piccoli”.

Tra le questioni chiave da affrontare, rispetto alla gestione dei bilanci, il Vicepresidente UPI ha sottolineato la necessità di  “rivedere, all’interno del TUEL, la disciplina del dissesto e predissesto, in primo luogo per ‘ripulire’ gli effetti che si sono  determinati in questi ultimi anni, dalla stratificazione successiva di norme di volta in volta emanate, sempre prevedendo un controllo più serrato e la massima collaborazione”.

 

Riforme: l’UPI ricevuta dal Presidente della Camera, Roberto Fico

“Il Parlamento deve considerare la questione della revisione dell’assetto istituzionale delle Province come un tema centrale: l’incertezza in cui sono stati lasciati i territori dopo la legge 56/14, che ha lasciato i servizi ma ha cancellato le risorse per assicurarli, ha avuto ripercussioni pesanti sui cittadini. Occorre intervenire con urgenza per restituire certezza delle funzioni e risorse per garantire a chi abita nelle grandi metropoli come a chi vive nelle aree interne, pari diritti di cittadinanza”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nell’incontro avuto oggi insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, con il Presidente della Camera Roberto Fico.

“Un incontro molto positivo – commenta de Pascale – che ci ha permesso di condividere con il Presidente Fico in modo franco e lontano da qualunque pregiudizio le forti preoccupazioni che abbiamo per l’incertezza in cui siamo stati lasciati. Preoccupazioni condivise, visto che siamo chiamati ad amministrare funzioni che sono essenziali per i cittadini, dalle scuole secondari superiori all’80% della viabilità nazionale”.

“Non si tratta di tornare al passato – sottolinea de Pascale – ma di assegnare alle Province, che sono istituzioni della Repubblica, tutte quelle funzioni che non possono essere svolte né dai Comuni né dalle Regioni, puntando su questo ente per portare a compimento quel processo di semplificazione amministrativa e burocratica che ci chiedono cittadini e imprese. Un processo – ha aggiunto – che è essenziale anche per contribuire alla crescita economica. La ripresa degli investimenti infatti parte dalle piccole opere e le Province hanno pronti oltre 1.700 progetti per mettere in sicurezza le strade provinciali e per aprire i cantieri in 592 scuole secondarie superiori”.

“Credo – conclude il Presidente dell’UPI – che il Presidente Fico abbia mostrato chiaramente di non avere preclusioni o pregiudizi, in un rapporto di leale collaborazione istituzionale. Le Province, sono istituzioni della Repubblica al servizio dei cittadini, e obiettivo comune della classe dirigente del Paese è che possano esercitare al meglio questa missione, per il bene delle comunità”.

 

Riforme: l’UPI ricevuta dal Presidente della Camera, Roberto Fico

“Il Parlamento deve considerare la questione della revisione dell’assetto istituzionale delle Province come un tema centrale: l’incertezza in cui sono stati lasciati i territori dopo la legge 56/14, che ha lasciato i servizi ma ha cancellato le risorse per assicurarli, ha avuto ripercussioni pesanti sui cittadini. Occorre intervenire con urgenza per restituire certezza delle funzioni e risorse per garantire a chi abita nelle grandi metropoli come a chi vive nelle aree interne, pari diritti di cittadinanza”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nell’incontro avuto oggi insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, con il Presidente della Camera Roberto Fico.

“Un incontro molto positivo – commenta de Pascale – che ci ha permesso di condividere con il Presidente Fico in modo franco e lontano da qualunque pregiudizio le forti preoccupazioni che abbiamo per l’incertezza in cui siamo stati lasciati. Preoccupazioni condivise, visto che siamo chiamati ad amministrare funzioni che sono essenziali per i cittadini, dalle scuole secondari superiori all’80% della viabilità nazionale”.

“Non si tratta di tornare al passato – sottolinea de Pascale – ma di assegnare alle Province, che sono istituzioni della Repubblica, tutte quelle funzioni che non possono essere svolte né dai Comuni né dalle Regioni, puntando su questo ente per portare a compimento quel processo di semplificazione amministrativa e burocratica che ci chiedono cittadini e imprese. Un processo – ha aggiunto – che è essenziale anche per contribuire alla crescita economica. La ripresa degli investimenti infatti parte dalle piccole opere e le Province hanno pronti oltre 1.700 progetti per mettere in sicurezza le strade provinciali e per aprire i cantieri in 592 scuole secondarie superiori”.

“Credo – conclude il Presidente dell’UPI – che il Presidente Fico abbia mostrato chiaramente di non avere preclusioni o pregiudizi, in un rapporto di leale collaborazione istituzionale. Le Province, sono istituzioni della Repubblica al servizio dei cittadini, e obiettivo comune della classe dirigente del Paese è che possano esercitare al meglio questa missione, per il bene delle comunità”.

 

Piano nazionale per l’Open Government 2019-2021 e Premio Opengov Champion – PRESENTAZIONE CANDIDATURE POSTICIPATE AL 30 APRILE

Sul sito http://www.open.gov.it è disponibile la bozza del nuovo Piano nazionale per l’open government 2019-2021, elaborato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, ed è stato pubblicato il bando della terza edizione del Premio OpenGov Champion. Tutte le Province possono partecipare alla consultazione pubblica prevista per il Piano Nazionale e possono presentare candidature per il Premio all’indirizzo http://open.gov.it/premio/.

Si comunica che il termine per la presentazione delle candidature, inizialmente previsto per il 17 aprile, è prorogato al 30 aprile 2019.

In allegato

  • lettera del presidente alle Province sul Piano nazionale per l’Open Government 2019-2021 e Premio Opengov Champion
  • Lettera del Ministro per la Pubblica Amministrazione

148allegato Pres.De Pascale

148DePascale_EGOV_11aprile2019

Scuola: il MIUR pubblica i decreti su Piano Palestre e Piano Antincendio

Sono stati  pubblicati sul sito Miur due decreti molto attesi:

  • DM n.94 dell’11 febbraio 2019  – PIANO PALESTRE. Si tratta di un fondo del MIUR di 50 milioni di euro, destinato al MIUR con DPCM 28 novembre 2018 (art. 1, c. 1072, L. 205/2017), per l’annualità 2018, ripartito tra le Regioni per il finanziamento di interventi di nuove costruzioni o di messa in sicurezza di edifici esistenti da destinare a palestre e/o a strutture sportive. Le Regioni hanno selezionato gli interventi nell’ambito della programmazione triennale 2018-2020 e hanno trasmesso al MIUR gli elenchi dei beneficiari, che costituiscono  l’allegato al decreto. Gli enti locali di cui all’allegato elenco sono autorizzati ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione ed esecuzione dei lavori. Il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è stabilito in 12 mesi dalla data di adozione del presente decreto

PER ACCEDERE AL DECRETO E  AGLI ELENCHI DEI BENEFICIARI CLICCARE A QUESTO LINK DECRETO PALESTRE

 

  • DM n. 101 del 13 febbraio 2019 – PIANO ANTINCENDIO. Si tratta di un fondo del MIUR pari a euro 114.160.000,00, destinato al MIUR con DPCM 28 novembre 2018 (art. 1, c. 1072, L. 205/2017) , per le annualità 2019-2022, ripartito tra le Regioni ai fini della concessione di contributi per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici. Le Regioni hanno redatto i singoli piani per la concessione di contributi dell’importo massimo di euro 50.000,00 per le scuole di infanzia e del primo ciclo di istruzione e di euro 70.000,00 per le istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione, che costituiscono l’allegato al decreto. Gli enti locali di cui all’allegato elenco sono autorizzati ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è stabilito in 12 mesi dalla data di adozione del presente decreto.

 

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