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Proposta di legge Legautonomie indennità Presidenti Province: Variati “Si riconosce la responsabilità di chi esercita funzioni pubbliche”

“Accogliamo positivamente la proposta di Legge presentata oggi da Legautonomie, che ripristina un’indennità per i Presidenti di Provincia, perché riconosce le grandi responsabilità che hanno questi amministratori, chiamati a guidare istituzioni della Repubblica”. E’ il commento del Presidente dell’UPI Achille Variati, alla proposta di Legge presentata oggi dal Presidente di Legautonomie Matteo Ricci, che interviene anche ad assicurare indennità minime per i Sindaci dei piccoli Comuni.

“Le Province – sottolinea Variati – sono le uniche istituzioni in Italia in cui gli amministratori non ricevono alcun compenso per il loro mandato. Eppure, sono responsabili di funzioni essenziali e strettamente legate alla stessa sicurezza dei cittadini, dalla manutenzione delle strade provinciali alla gestione delle scuole superiori, agli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico.

Ripristinare indennità minime per i Presidenti di Provincia, che in nessun modo sono stipendi né tantomeno vitalizi – conclude il Presidente dell’UPI- significa riconoscere a chi esercita funzioni pubbliche per conto dei cittadini la possibilità di farlo nel pieno delle possibilità e consentire a tutti, a prescindere dalle possibilità economiche personali, di potere contribuire a prestare la propria opera al servizio delle istituzioni”.

 

Proposta di legge Legautonomie indennità Presidenti Province: Variati “Si riconosce la responsabilità di chi esercita funzioni pubbliche”

“Accogliamo positivamente la proposta di Legge presentata oggi da Legautonomie, che ripristina un’indennità per i Presidenti di Provincia, perché riconosce le grandi responsabilità che hanno questi amministratori, chiamati a guidare istituzioni della Repubblica”. E’ il commento del Presidente dell’UPI Achille Variati, alla proposta di Legge presentata oggi dal Presidente di Legautonomie Matteo Ricci, che interviene anche ad assicurare indennità minime per i Sindaci dei piccoli Comuni.

“Le Province – sottolinea Variati – sono le uniche istituzioni in Italia in cui gli amministratori non ricevono alcun compenso per il loro mandato. Eppure, sono responsabili di funzioni essenziali e strettamente legate alla stessa sicurezza dei cittadini, dalla manutenzione delle strade provinciali alla gestione delle scuole superiori, agli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico.

Ripristinare indennità minime per i Presidenti di Provincia, che in nessun modo sono stipendi né tantomeno vitalizi – conclude il Presidente dell’UPI- significa riconoscere a chi esercita funzioni pubbliche per conto dei cittadini la possibilità di farlo nel pieno delle possibilità e consentire a tutti, a prescindere dalle possibilità economiche personali, di potere contribuire a prestare la propria opera al servizio delle istituzioni”.

 

Scuola: pubblicato dal MIUR l’elenco per l’assegnazione di 50 milioni di euro per le palestre: 93 gli interventi finanziati

Il MIUR  ha pubblicato sul sito istituzionale l’elenco dei  93  interventi per la costruzione di nuove palestre e per la messa in sicurezza di quelle esistenti che verranno finanziati con i 50 milioni di euro stanziati dal MIUR nell’ambito della programmazione triennale nazionale per l’edilizia 2018-2020.

I finanziamenti più cospicui – si legge sul sito del MIUR andranno alla Lombardia (oltre 6,6 milioni di euro), alla Campania (5 milioni), alla Sicilia (4,6 milioni), al Lazio (4,1 milioni) e al Veneto (3,8 milioni). Sardegna ed Emilia Romagna, rispettivamente con 16 e 12 progetti, sono le Regioni nelle quali si realizzeranno più interventi; seguite da Basilicata, Campania e Lazio, tutte con 7 interventi ciascuna.

Sono nove le Regioni nelle quali verranno realizzate le 16 nuove palestre, che in alcuni casi sostituiranno edifici ormai inutilizzabili: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria.

L’elevato tasso di dispersione scolastica, l’assenza di strutture sportive e le condizioni di forte deprivazione territoriale sono stati, insieme al livello di progettazione, alcuni dei criteri utilizzati per l’individuazione dei progetti da finanziare.

Scuola: pubblicato dal MIUR l’elenco per l’assegnazione di 50 milioni di euro per le palestre: 93 gli interventi finanziati

Il MIUR  ha pubblicato sul sito istituzionale l’elenco dei  93  interventi per la costruzione di nuove palestre e per la messa in sicurezza di quelle esistenti che verranno finanziati con i 50 milioni di euro stanziati dal MIUR nell’ambito della programmazione triennale nazionale per l’edilizia 2018-2020.

I finanziamenti più cospicui – si legge sul sito del MIUR andranno alla Lombardia (oltre 6,6 milioni di euro), alla Campania (5 milioni), alla Sicilia (4,6 milioni), al Lazio (4,1 milioni) e al Veneto (3,8 milioni). Sardegna ed Emilia Romagna, rispettivamente con 16 e 12 progetti, sono le Regioni nelle quali si realizzeranno più interventi; seguite da Basilicata, Campania e Lazio, tutte con 7 interventi ciascuna.

Sono nove le Regioni nelle quali verranno realizzate le 16 nuove palestre, che in alcuni casi sostituiranno edifici ormai inutilizzabili: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria.

L’elevato tasso di dispersione scolastica, l’assenza di strutture sportive e le condizioni di forte deprivazione territoriale sono stati, insieme al livello di progettazione, alcuni dei criteri utilizzati per l’individuazione dei progetti da finanziare.

Il Presidente Variati incontra il Santo Padre nell’Udienza con gli uomini e le donne della Protezione civile

Il Presidente dell’UPI Achille Variati ha partecipato in rappresentanza di tutte le Province italiane all’Udienza con il Santo Padre Papa Francesco riservata alle donne e agli uomini del Servizio Nazionale della Protezione Civile, presso l’Aula Paolo VI in Vaticano.

L’incontro con il Santo Padre era stato programmato nel settembre 2016 ma venne annullato a seguito dei drammatici eventi sismici che colpirono il Centro Italia.

All’Udienza erano presenti i massimi vertici delle diverse articolazioni del Servizio Nazionale di Protezione Civile rappresentate dalle Strutture Operative dello Stato, delle Regioni e Province Autonome, dei Comuni, dalle Organizzazioni di volontariato e dalle Amministrazioni ed Enti che ne costituiscono parte integrante.

Davanti agli oltre 6mila partecipanti, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, si è rivolto al Pontefice ringraziandolo per la straordinaria occasione di incontro.

 

L’UPI ricevuta dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti

Un  Tavolo politico di confronto stabile tra Ministero dell’Istruzione ANCI e UPI  in cui discutere e trovare soluzioni sulle priorità rispetto alla gestione degli edifici scolastici in capo agli Enti locali. Questa la proposta lanciata oggi nell’incontro avuto al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca dai rappresentanti dell’UPI, il Presidente Achille Variati, il Vice Presidente Carlo Riva Vercellotti, e il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini rappresentante delle Province nell’Osservatorio Nazionale per l’Edilizia scolastica, al Ministro Marco Bussetti.

Al centro dell’incontro, gli interventi necessari per garantire la sicurezza di 2 milioni e mezzo di alunni che studiano nelle oltre 5.100 scuole superiori,  una priorità questa su cui far convergere gli sforzi comuni.

Al Ministro i rappresentanti delle Province hanno esposto le proposte e le richieste presentate alla Legge di Bilancio 2019 , ed in particolare lo stanziamento di 300 milioni di euro annui per cinque anni necessari ad assicurare la copertura del fabbisogno degli oltre 1.300 progetti già passati al vaglio dei bandi regionali, considerati ammissibili ma privi del necessario finanziamento per essere posti in opera.

L’UPI ha poi ribadito la necessità di un Piano nazionale antincendio che finanzi gli interventi, necessari per garantire queste misure nel 74% degli edifici che ancora sono privi della certificazione necessaria.

L’UPI ricevuta dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti

Un  Tavolo politico di confronto stabile tra Ministero dell’Istruzione ANCI e UPI  in cui discutere e trovare soluzioni sulle priorità rispetto alla gestione degli edifici scolastici in capo agli Enti locali. Questa la proposta lanciata oggi nell’incontro avuto al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca dai rappresentanti dell’UPI, il Presidente Achille Variati, il Vice Presidente Carlo Riva Vercellotti, e il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini rappresentante delle Province nell’Osservatorio Nazionale per l’Edilizia scolastica, al Ministro Marco Bussetti.

Al centro dell’incontro, gli interventi necessari per garantire la sicurezza di 2 milioni e mezzo di alunni che studiano nelle oltre 5.100 scuole superiori,  una priorità questa su cui far convergere gli sforzi comuni.

Al Ministro i rappresentanti delle Province hanno esposto le proposte e le richieste presentate alla Legge di Bilancio 2019 , ed in particolare lo stanziamento di 300 milioni di euro annui per cinque anni necessari ad assicurare la copertura del fabbisogno degli oltre 1.300 progetti già passati al vaglio dei bandi regionali, considerati ammissibili ma privi del necessario finanziamento per essere posti in opera.

L’UPI ha poi ribadito la necessità di un Piano nazionale antincendio che finanzi gli interventi, necessari per garantire queste misure nel 74% degli edifici che ancora sono privi della certificazione necessaria.

Il ringraziamento dell’UPI ai Presidenti che hanno guidato le Province dal 2014 al 2018

Oggi giornata speciale per l’UPI: il Presidente Achille Variati ha voluto riunire i Presidenti che hanno guidato le Province dal 2014 al 2018 “per ricordare il grande impegno mostrato nel governare queste istituzioni in un momento così difficile”.

Variati ha voluto aprire l’incontro con una citazione di Nilde Iotti, la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati :”Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione”. “E le Province – ha voluto ribadire Variati, leggendo gli articoli 5, 114, 118 e 119 della Carta – sono nella Costituzione”.

Parole di stima sono venute dalla Ministro degli Affari Regionali, Erika Stefani, che ha ospitato i Presidenti nella sala delle Conferenze del suo Dicastero “Avete guidato le Province in un momento in cui c’era la nebbia fitta intorno a queste istituzioni. A voi deve andare la nostra riconoscenza”.

Ai Presidenti di Provincia l’Upi ha voluto lasciare una copia della Costituzione in ricordo del loro mandato.

Il ringraziamento dell’UPI ai Presidenti che hanno guidato le Province dal 2014 al 2018

Oggi giornata speciale per l’UPI: il Presidente Achille Variati ha voluto riunire i Presidenti che hanno guidato le Province dal 2014 al 2018 “per ricordare il grande impegno mostrato nel governare queste istituzioni in un momento così difficile”.

Variati ha voluto aprire l’incontro con una citazione di Nilde Iotti, la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati :”Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione”. “E le Province – ha voluto ribadire Variati, leggendo gli articoli 5, 114, 118 e 119 della Carta – sono nella Costituzione”.

Parole di stima sono venute dalla Ministro degli Affari Regionali, Erika Stefani, che ha ospitato i Presidenti nella sala delle Conferenze del suo Dicastero “Avete guidato le Province in un momento in cui c’era la nebbia fitta intorno a queste istituzioni. A voi deve andare la nostra riconoscenza”.

Ai Presidenti di Provincia l’Upi ha voluto lasciare una copia della Costituzione in ricordo del loro mandato.

Manovra, l’Upi scrive al Presidente Conte. “Sostenere i territori: risorse per investimenti e servizi per i cittadini”

“Il Governo sostenga in Senato le nostre proposte e approvi una legge di bilancio che, dopo anni di tagli insostenibili, risponda finalmente ai bisogni dei territori, alle esigenze delle comunità, all’Italia delle Province”.  È l’appello lanciato dal Presidente dell’Upi, Achille Variati, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“La manovra approvata dalla Camera dei Deputati dimentica completamente i territori, arrivando ad escludere dalla possibilità di accedere alle fonti di finanziamento, gli investimenti per la viabilità provinciale e le scuole superiori. Il passaggio in Senato deve correggere queste scelte, che appaiono incredibili – spiega Variati – per questo abbiamo inviato oggi a Governo e Senatori una lettera di appello e una serie di proposte emendative (che potete scaricare a questo link: Emendamenti AS 981 legge di Bilancio 2019) per chiedere di inserire nella Legge di Bilancio interventi che hanno come obiettivo prioritario quello di continuare a garantire ai cittadini diritti essenziali. Senza queste modifiche molte Province saranno costrette a non dare ai territori, alle imprese, alle comunità le risposte che si aspettano dallo Stato”.

La lettera, indirizzata anche ai Ministri dell’Economia, Giovanni Tria, dell’Interno Matteo Salvini e degli Affari regionali, Erika Stefani, evidenzia in particolare, tre priorità su cui l’Upi chiede sostegno a Governo e Senato: la costituzione di un fondo per garantire a tutte le Province di approvare il bilancio di previsione 2019-2021; l’accesso anche per le Province alle risorse per gli investimenti per lanciare un piano per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico:  scuole superiori, strade provinciali, ponti, viadotti e gallerie, in tutto il Paese; la richiesta di assicurare i fondi per la messa in sicurezza di tutti i ponti, e non solo quelli del bacino del Po, come ora previsto: “una scelta questa – sottolinea Variati – che risulta incomprensibile”.

“Le Province – scrive poi Variati al Presidente del Consiglio Conte – sono in grado di aprire cantieri già nel 2019: l’assegnazione di risorse per gli investimenti a queste istituzioni renderebbe pertanto immediatamente realizzabile l’intento del Governo di fare ripartire da subito lo sviluppo”.

“Ai Senatori – conclude Variati – chiediamo di sostenere le nostre richieste e di considerarle come prioritarie, dando così un segnale chiaro di impegno a favore dei territori e delle comunità locali”.

Manovra, l’Upi scrive al Presidente Conte. “Sostenere i territori: risorse per investimenti e servizi per i cittadini”

“Il Governo sostenga in Senato le nostre proposte e approvi una legge di bilancio che, dopo anni di tagli insostenibili, risponda finalmente ai bisogni dei territori, alle esigenze delle comunità, all’Italia delle Province”.  È l’appello lanciato dal Presidente dell’Upi, Achille Variati, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“La manovra approvata dalla Camera dei Deputati dimentica completamente i territori, arrivando ad escludere dalla possibilità di accedere alle fonti di finanziamento, gli investimenti per la viabilità provinciale e le scuole superiori. Il passaggio in Senato deve correggere queste scelte, che appaiono incredibili – spiega Variati – per questo abbiamo inviato oggi a Governo e Senatori una lettera di appello e una serie di proposte emendative (che potete scaricare a questo link: Emendamenti AS 981 legge di Bilancio 2019) per chiedere di inserire nella Legge di Bilancio interventi che hanno come obiettivo prioritario quello di continuare a garantire ai cittadini diritti essenziali. Senza queste modifiche molte Province saranno costrette a non dare ai territori, alle imprese, alle comunità le risposte che si aspettano dallo Stato”.

La lettera, indirizzata anche ai Ministri dell’Economia, Giovanni Tria, dell’Interno Matteo Salvini e degli Affari regionali, Erika Stefani, evidenzia in particolare, tre priorità su cui l’Upi chiede sostegno a Governo e Senato: la costituzione di un fondo per garantire a tutte le Province di approvare il bilancio di previsione 2019-2021; l’accesso anche per le Province alle risorse per gli investimenti per lanciare un piano per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico:  scuole superiori, strade provinciali, ponti, viadotti e gallerie, in tutto il Paese; la richiesta di assicurare i fondi per la messa in sicurezza di tutti i ponti, e non solo quelli del bacino del Po, come ora previsto: “una scelta questa – sottolinea Variati – che risulta incomprensibile”.

“Le Province – scrive poi Variati al Presidente del Consiglio Conte – sono in grado di aprire cantieri già nel 2019: l’assegnazione di risorse per gli investimenti a queste istituzioni renderebbe pertanto immediatamente realizzabile l’intento del Governo di fare ripartire da subito lo sviluppo”.

“Ai Senatori – conclude Variati – chiediamo di sostenere le nostre richieste e di considerarle come prioritarie, dando così un segnale chiaro di impegno a favore dei territori e delle comunità locali”.

Manovra: le Province in Conferenza Unificata “Servono risorse per la messa in sicurezza del Paese. Il Paese non è solo il Po”

Se in Senato non saranno approvati gli emendamenti che l’Upi presenterà, non sarà possibile per le Province dare parere favorevole alla manovra economica 2019.  Lo ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati intervenendo alla riunione di oggi dellla Conferenza Unificata, riportando quanto deciso dal Comitato direttivo Upi riunito oggi a Roma.

“Emendamenti – ha sottolineato Variati – che riguardano principalmente le risorse per la manutenzione di ponti, gallerie e strade, ma in generale di tutte le infrastrutture che sono sotto la diretta responsabilità delle Province. Non si può pensare di stanziare 50 milioni di euro per 5 anni solo per le infrastrutture del bacino del Po, dopo che, con il monitoraggio che ci hanno cheisto di fare e che abbiamo portato a termine a settembre, abbiamo chiaramente evidenziato che la situaizone di criticità è molto più complessa e diffusa su tutto il Paese. Come se il Governo di quello studio abbia deciso di non tenere conto. Il problema è che bisogna garantire la sicurezza a tutti,mettere in sicurezza tutta la rete stradale, perchè se viene abbandonata la manutenzione si mette a rischio la vita stessa dei cittadini.

E poi, è incredibile che i 7 miliardi di fondi previsti per gli investimenti locali che dovranno passare dalle Regioni, siano diretti esclusivamnte al patrimonio pubblico dei Comuni, escludendo le Province e le Città Metropolitane”.

Consegneremo al Senato queste nostre richieste – ha poi concluso – che sono semplici e dirette esclusivamente a garantire i servizi e la sicurezza dei cittadini. Se non saranno approvati, il nostro parere sulla manovra non potrà essere positivo e i Presidenti delle Province prenderanno atto del fatto che il Parlamento si è dimenticato di garantire la sicurezza di 130 mila chilometri di strade provinciali e di tutte le 5.100 scuole superiori”.

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