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XXXIV ASSEMBLEA CONGRESSUALE DELL’UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA

Le Province nell’Italia di domani. Questo il titolo della XXXIV Assemblea Congressuale dell’Unione delle Province d’Italia in programma a Roma martedì 12 febbraio prossimo dalle 9,30 alle 14,00 a Roma presso il Centro Congressi Frentani (Via dei Frentani 4).

L’Assemblea sarà chiamata ad eleggere nuovo Presidente dell’UPI, che succederà, al termine dei quattro anni di mandato, al Presidente Achille Variati.

Ma sarà anche l’occasione per discutere dei tanti dossier aperti che attendono le Province, dalla revisione delle riforme istituzionali agli interventi indispensabili per assicurare la stabilità finanziaria a tutte le Province; dalle sfide che si apriranno con l’attuazione del regionalismo differenziato, al ruolo delle Province nello sviluppo locale. “Problematiche e opportunità – sottolinea il Presidente Varaiti – che dovranno essere affrontate avendo sempre come obiettivo prioritario la necessità di assicurare servizi sempre più efficienti ed ottimali ai cittadini e alle imprese. Si tratta di un appuntamento molto importante per l’Associazione – aggiunge Variati –  durante il quale si traccerà il percorso compiuto negli ultimi quattro anni e si indicheranno le prospettive e linee programmatiche, con l’elezione del nuovo Presidente dell’Unione delle Province d’Italia. L’occasione per cercare di individuare, grazie al contributo che nascerà dal confronto tra diversi livelli istituzionali che inviteremo a parteciapre, le strade possibili per costruire un disegno certo delle Province nel quadro istituzionale del Paese”.

Il regolamento congressuale approvato dal Comitato Direttivo

In occasione della XXXIV Assemblea Congressuale che si terrà a Roma martedì 12 febbraio (ore 9,30 – 14,00) presso il Centro Congressi Frentani (Via dei Frentani, 4) il Comitato Direttivo ha approvato il Regolamento Congressuale che potete scaricare da questo link. Regolamento Assemblea Congressuale approvato dal Comitato Direttivo 23 gennaio 2019

Pubblicato in Gazzetta il decreto di riparto dei contributi per l’assistenza gli alunni disabili

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2019 (Serie Generale n.23) il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2018 con il  “Riparto del contributo di 75 milioni di euro, per l’anno 2018, a favore delle Regioni a Statuto Ordinario e degli Enti territoriali che esercitano le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali”

Potete accedere al Decreto attraverso questo link al sito della Gazzetta Ufficiale

 

Ponti Province: l’UPI scrive al Ministro Toninelli“Serve un piano investimenti per interventi in tutta Italia”

 “È certo importante il fondo che il Governo ha inserito nella Legge di Bilancio 2019 per la messa in sicurezza dei ponti del bacino del Po. Ma dalla mappatura delle criticità che il Ministero delle Infrastrutture ci ha chiesto di realizzare lo scorso agosto, è emersa chiaramente l’urgenza di intervenire in tutta Italia.  Serve un piano degli investimenti e messa in sicurezza delle infrastrutture di competenza delle Province, in particolare per i ponti, relativo però a tutto il bacino idrografico italiano, alla stregua di quanto oggi previsto per il solo bacino del Po”.

E’ quanto scrive il Presidente dell’UPI Achille Variati, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai Ministri dell’Economia Giovanni Tria e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, tornando a chiedere un programma straordinario pluriennale di manutenzione e messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti di competenza delle Province, sulla scorta del monitoraggio ponti effettuato dalle Province all’indomani della tragedia del Ponte Morandi.

Monitoraggio da cui era risultato che, dei circa 30.000 tra ponti, viadotti e gallerie gestiti dalle Province, molti dei quali costruiti più di 50 anni fa con tecniche ormai superate, 1.918 necessitano di interventi urgenti, in quanto già soggetti a limitazione del transito o della portata, se non chiusi, e per oltre 14.000 sono necessarie indagini tecnico diagnostiche.

“Un piano di investimenti e messa in sicurezza di queste infrastrutture – sottolinea Variati – sarebbe anche un impulso importante per l’economia locale, considerato che dei 2000 interventi urgenti monitorati, le Province hanno già pronti quasi 1.000 progetti, su cui sarebbe possibile aprire in tempi rapidi i cantieri”.

La lettera si chiude con la piena disponibilità dell’UPI a fornire tutto il supporto, anche tecnico, per riuscire a trovare quanto prima le soluzioni necessarie.

 

Settimana della memoria: UPI e Associazione treno della memoria siglano un protocollo d’intesa

Difendere la memoria del ‘900, tenere viva tra i giovani la conoscenza degli orrori della Shoah, proseguire nell’opera di cura della testimonianza viva delle persone e dei luoghi che furono teatro di uno dei momenti più bui dell’umanità, per trasformare la storia non solo in un monito ma anche in strumento di valutazione dei progressi fatti nella tutela dei diritti umani.

Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato oggi dai Presidenti dell’Associazione Treno della Memoria, Paolo Paticchio, e dell’Unione delle Province d’Italia, Achille Variati.

Tra le azioni previste dal protocollo, la costruzione di una rete di “Province della memoria” per promuovere un programma condiviso di iniziative rivolte prevalentemente, ma non esclusivamente, a giovani cittadini, per contribuire alla loro formazione e crescita.  A partire dai viaggi della memoria indirizzati agli studenti, che ormai da anni rappresentano un percorso educativo e culturale di cittadinanza attiva in cui i giovani partecipanti negli anni diventano prima animatori e poi organizzatori, in una catena di trasmissione dell’impegno.

“Come rappresentanti delle istituzioni e della società civile – sottolineano i due Presidenti Paticchio e Variati – sentiamo forte il dovere di rispondere alla richiesta che ci è stata rivolta dai testimoni della Shoah, quel monito a “ricordare che questo è stato”, nella piena consapevolezza che la promozione di queste iniziative è essenziale per rafforzare la costruzione di una società aperta e inclusiva che promuove e valorizza il dialogo tra culture diverse, l’integrazione dei cittadini stranieri e il rispetto delle minoranze in genere”.

 

Province: intesa in Conferenza Stato Città su riparto 250 milioni per sicurezza strade e scuole

Soddisfazione per l’intesa raggiunta oggi in Conferenza Stato Città, che dà il via libera al decreto di riparto dei 250 milioni assegnati dalla Legge di Bilancio 2019 alle Province per la messa in sicurezza di strade e scuole di competenza.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, sottolineando che “Si tratta di risorse che le Province avranno a disposizione in maniera stabile da qui al 2033, e che saranno destinate a garantire i servizi di manutenzione dei 130 mila chilometri di rete viaria provinciale e delle 5.100 scuole superiori, due servizi essenziali per la crescita economica e lo sviluppo del Paese.

Queste risorse, che sono state ripartite tra le Province anche considerando l’ammontare dei tagli subiti dagli enti negli anni passati, sono una boccata d’ossigeno anche se per qualche Provincia ancora non del tutto sufficienti per assicurare la piena efficienza dei servizi. Rappresentano comunque una misura strutturale che consentirà di tornare finalmente a programmare gli interventi. Un risultato che è stato raggiunto grazie al franco confronto che abbiamo avuto in questi mesi con il Governo e in particolare con i Viceministri all’Economia Laura Castelli e Massimo Garavaglia.

Ora – conclude Variati – occorre affrontare con lo stesso spirito di collaborazione le questioni istituzionali, a partire dalla revisione della riforma delle Province, temi di cui parleremo anche con i rappresentanti del Governo e delle altre istituzioni territoriali nell’Assemblea Congressuale che si terrà martedì 12 febbraio a Roma, nella quale in verrà eletto il nuovo Presidente dell’Upi”.

 

Province: intesa in Conferenza Stato Città su riparto 250 milioni per sicurezza strade e scuole

Soddisfazione per l’intesa raggiunta oggi in Conferenza Stato Città, che dà il via libera al decreto di riparto dei 250 milioni assegnati dalla Legge di Bilancio 2019 alle Province per la messa in sicurezza di strade e scuole di competenza.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, sottolineando che “Si tratta di risorse che le Province avranno a disposizione in maniera stabile da qui al 2033, e che saranno destinate a garantire i servizi di manutenzione dei 130 mila chilometri di rete viaria provinciale e delle 5.100 scuole superiori, due servizi essenziali per la crescita economica e lo sviluppo del Paese.

Queste risorse, che sono state ripartite tra le Province anche considerando l’ammontare dei tagli subiti dagli enti negli anni passati, sono una boccata d’ossigeno anche se per qualche Provincia ancora non del tutto sufficienti per assicurare la piena efficienza dei servizi. Rappresentano comunque una misura strutturale che consentirà di tornare finalmente a programmare gli interventi. Un risultato che è stato raggiunto grazie al franco confronto che abbiamo avuto in questi mesi con il Governo e in particolare con i Viceministri all’Economia Laura Castelli e Massimo Garavaglia.

Ora – conclude Variati – occorre affrontare con lo stesso spirito di collaborazione le questioni istituzionali, a partire dalla revisione della riforma delle Province, temi di cui parleremo anche con i rappresentanti del Governo e delle altre istituzioni territoriali nell’Assemblea Congressuale che si terrà martedì 12 febbraio a Roma, nella quale in verrà eletto il nuovo Presidente dell’Upi”.

 

Slitta al 31 marzo 2019 il termine per l’approvazione dei bilanci

Slitta al 31 marzo 2019 il termine di approvazione dei bilanci di previsione di Province e Comuni.

La decisione è stata presa nella seduta della Conferenza Stato Città Autonomie Locali del 17 gennaio,  riunita al Ministero dell’Interno e presieduta dla Sottosegretario Stefano Candiani.

La Conferenza Stato-città ed autonomie locali è un organo collegiale con funzioni consultive e decisionali che opera per favorire la cooperazione fra lo Stato e gli Enti locali.
È presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, dal Ministro dell’Interno o dal Ministro per gli Affari regionali nelle materie di rispettiva competenza.

La Conferenza è sede istituzionale di:

  • confronto e raccordo tra lo Stato e gli Enti locali;
  • di studio, informazione e confronto sulle problematiche connesse agli indirizzi di politica generale che possono incidere sulle funzioni proprie o delegate di Province, Comuni e Comunità montane;
  • di esame dei problemi relativi all‘ordinamento ed al funzionamento degli Enti Locali, nonché delle iniziative legislative e degli atti generali di Governo a ciò attinenti.

 

 

 

 

Proposta di legge Legautonomie indennità Presidenti Province: Variati “Si riconosce la responsabilità di chi esercita funzioni pubbliche”

“Accogliamo positivamente la proposta di Legge presentata oggi da Legautonomie, che ripristina un’indennità per i Presidenti di Provincia, perché riconosce le grandi responsabilità che hanno questi amministratori, chiamati a guidare istituzioni della Repubblica”. E’ il commento del Presidente dell’UPI Achille Variati, alla proposta di Legge presentata oggi dal Presidente di Legautonomie Matteo Ricci, che interviene anche ad assicurare indennità minime per i Sindaci dei piccoli Comuni.

“Le Province – sottolinea Variati – sono le uniche istituzioni in Italia in cui gli amministratori non ricevono alcun compenso per il loro mandato. Eppure, sono responsabili di funzioni essenziali e strettamente legate alla stessa sicurezza dei cittadini, dalla manutenzione delle strade provinciali alla gestione delle scuole superiori, agli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico.

Ripristinare indennità minime per i Presidenti di Provincia, che in nessun modo sono stipendi né tantomeno vitalizi – conclude il Presidente dell’UPI- significa riconoscere a chi esercita funzioni pubbliche per conto dei cittadini la possibilità di farlo nel pieno delle possibilità e consentire a tutti, a prescindere dalle possibilità economiche personali, di potere contribuire a prestare la propria opera al servizio delle istituzioni”.

 

Proposta di legge Legautonomie indennità Presidenti Province: Variati “Si riconosce la responsabilità di chi esercita funzioni pubbliche”

“Accogliamo positivamente la proposta di Legge presentata oggi da Legautonomie, che ripristina un’indennità per i Presidenti di Provincia, perché riconosce le grandi responsabilità che hanno questi amministratori, chiamati a guidare istituzioni della Repubblica”. E’ il commento del Presidente dell’UPI Achille Variati, alla proposta di Legge presentata oggi dal Presidente di Legautonomie Matteo Ricci, che interviene anche ad assicurare indennità minime per i Sindaci dei piccoli Comuni.

“Le Province – sottolinea Variati – sono le uniche istituzioni in Italia in cui gli amministratori non ricevono alcun compenso per il loro mandato. Eppure, sono responsabili di funzioni essenziali e strettamente legate alla stessa sicurezza dei cittadini, dalla manutenzione delle strade provinciali alla gestione delle scuole superiori, agli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico.

Ripristinare indennità minime per i Presidenti di Provincia, che in nessun modo sono stipendi né tantomeno vitalizi – conclude il Presidente dell’UPI- significa riconoscere a chi esercita funzioni pubbliche per conto dei cittadini la possibilità di farlo nel pieno delle possibilità e consentire a tutti, a prescindere dalle possibilità economiche personali, di potere contribuire a prestare la propria opera al servizio delle istituzioni”.

 

Scuola: pubblicato dal MIUR l’elenco per l’assegnazione di 50 milioni di euro per le palestre: 93 gli interventi finanziati

Il MIUR  ha pubblicato sul sito istituzionale l’elenco dei  93  interventi per la costruzione di nuove palestre e per la messa in sicurezza di quelle esistenti che verranno finanziati con i 50 milioni di euro stanziati dal MIUR nell’ambito della programmazione triennale nazionale per l’edilizia 2018-2020.

I finanziamenti più cospicui – si legge sul sito del MIUR andranno alla Lombardia (oltre 6,6 milioni di euro), alla Campania (5 milioni), alla Sicilia (4,6 milioni), al Lazio (4,1 milioni) e al Veneto (3,8 milioni). Sardegna ed Emilia Romagna, rispettivamente con 16 e 12 progetti, sono le Regioni nelle quali si realizzeranno più interventi; seguite da Basilicata, Campania e Lazio, tutte con 7 interventi ciascuna.

Sono nove le Regioni nelle quali verranno realizzate le 16 nuove palestre, che in alcuni casi sostituiranno edifici ormai inutilizzabili: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria.

L’elevato tasso di dispersione scolastica, l’assenza di strutture sportive e le condizioni di forte deprivazione territoriale sono stati, insieme al livello di progettazione, alcuni dei criteri utilizzati per l’individuazione dei progetti da finanziare.

Scuola: pubblicato dal MIUR l’elenco per l’assegnazione di 50 milioni di euro per le palestre: 93 gli interventi finanziati

Il MIUR  ha pubblicato sul sito istituzionale l’elenco dei  93  interventi per la costruzione di nuove palestre e per la messa in sicurezza di quelle esistenti che verranno finanziati con i 50 milioni di euro stanziati dal MIUR nell’ambito della programmazione triennale nazionale per l’edilizia 2018-2020.

I finanziamenti più cospicui – si legge sul sito del MIUR andranno alla Lombardia (oltre 6,6 milioni di euro), alla Campania (5 milioni), alla Sicilia (4,6 milioni), al Lazio (4,1 milioni) e al Veneto (3,8 milioni). Sardegna ed Emilia Romagna, rispettivamente con 16 e 12 progetti, sono le Regioni nelle quali si realizzeranno più interventi; seguite da Basilicata, Campania e Lazio, tutte con 7 interventi ciascuna.

Sono nove le Regioni nelle quali verranno realizzate le 16 nuove palestre, che in alcuni casi sostituiranno edifici ormai inutilizzabili: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria.

L’elevato tasso di dispersione scolastica, l’assenza di strutture sportive e le condizioni di forte deprivazione territoriale sono stati, insieme al livello di progettazione, alcuni dei criteri utilizzati per l’individuazione dei progetti da finanziare.

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