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Riforme: l’UPI al convegno della Corte dei Conti “Rafforzare la collaborazione tra Province e Corte dei Conti”

Ricostruire un sistema di norme coerente che consenta alle Province di potere assicurare la piena operatività e garantire ai cittadini servizi efficienti, tenendo come caposaldo il principio della “sana gestione” anche grazie al rafforzato rapporto di collaborazione con la Conte dei Conti.

È il messaggio lanciato oggi dal Vicepresidente dell’UPI Carlo Riva Vercellotti, nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti “La riforma del TUEL ed il ruolo della Corte dei conti”.

“Le Province – ha sottolineato Vercellotti – sono impegnate a “ristrutturare” l’ente, dopo anni di profonda incertezza sia istituzionale che finanziaria. Anni in cui, e di questo gliene siamo molto grati, la Corte dei Conti ha sempre assicurato il massimo supporto, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi ai cittadini nel rispetto del principio della sana gestione dei conti pubblici.  Proprio in questi mesi, grazie al tavolo insediato al Ministero dell’Interno e presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, stiamo lavorando alla scrittura di linee guida per Governo e Parlamento, per operare una revisione profonda della riforma che ha interessato queste istituzioni e riportare a pieno le Province, in un percorso di consolidamento e valorizzazione del loro ruolo, nella cornice delle norme del Testo Unico per gli Enti locali.

In questo percorso – sottolinea Vercellotti – l’azione di affiancamento collaborativo della magistratura contabile può essere strategica per il livello di governo provinciale, anche per la ripresa degli investimenti nel territorio e l’azione di assistenza della Province ai Comuni Medi e piccoli”.

Tra le questioni chiave da affrontare, rispetto alla gestione dei bilanci, il Vicepresidente UPI ha sottolineato la necessità di  “rivedere, all’interno del TUEL, la disciplina del dissesto e predissesto, in primo luogo per ‘ripulire’ gli effetti che si sono  determinati in questi ultimi anni, dalla stratificazione successiva di norme di volta in volta emanate, sempre prevedendo un controllo più serrato e la massima collaborazione”.

 

Riforme: l’UPI al convegno della Corte dei Conti “Rafforzare la collaborazione tra Province e Corte dei Conti”

Ricostruire un sistema di norme coerente che consenta alle Province di potere assicurare la piena operatività e garantire ai cittadini servizi efficienti, tenendo come caposaldo il principio della “sana gestione” anche grazie al rafforzato rapporto di collaborazione con la Conte dei Conti.

È il messaggio lanciato oggi dal Vicepresidente dell’UPI Carlo Riva Vercellotti, nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti “La riforma del TUEL ed il ruolo della Corte dei conti”.

“Le Province – ha sottolineato Vercellotti – sono impegnate a “ristrutturare” l’ente, dopo anni di profonda incertezza sia istituzionale che finanziaria. Anni in cui, e di questo gliene siamo molto grati, la Corte dei Conti ha sempre assicurato il massimo supporto, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi ai cittadini nel rispetto del principio della sana gestione dei conti pubblici.  Proprio in questi mesi, grazie al tavolo insediato al Ministero dell’Interno e presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, stiamo lavorando alla scrittura di linee guida per Governo e Parlamento, per operare una revisione profonda della riforma che ha interessato queste istituzioni e riportare a pieno le Province, in un percorso di consolidamento e valorizzazione del loro ruolo, nella cornice delle norme del Testo Unico per gli Enti locali.

In questo percorso – sottolinea Vercellotti – l’azione di affiancamento collaborativo della magistratura contabile può essere strategica per il livello di governo provinciale, anche per la ripresa degli investimenti nel territorio e l’azione di assistenza della Province ai Comuni Medi e piccoli”.

Tra le questioni chiave da affrontare, rispetto alla gestione dei bilanci, il Vicepresidente UPI ha sottolineato la necessità di  “rivedere, all’interno del TUEL, la disciplina del dissesto e predissesto, in primo luogo per ‘ripulire’ gli effetti che si sono  determinati in questi ultimi anni, dalla stratificazione successiva di norme di volta in volta emanate, sempre prevedendo un controllo più serrato e la massima collaborazione”.

 

Riforme: l’UPI al convegno della Corte dei Conti “Rafforzare la collaborazione tra Province e Corte dei Conti”

Ricostruire un sistema di norme coerente che consenta alle Province di potere assicurare la piena operatività e garantire ai cittadini servizi efficienti, tenendo come caposaldo il principio della “sana gestione” anche grazie al rafforzato rapporto di collaborazione con la Conte dei Conti.

È il messaggio lanciato oggi dal Vicepresidente dell’UPI Carlo Riva Vercellotti, nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti “La riforma del TUEL ed il ruolo della Corte dei conti”.

“Le Province – ha sottolineato Vercellotti – sono impegnate a “ristrutturare” l’ente, dopo anni di profonda incertezza sia istituzionale che finanziaria. Anni in cui, e di questo gliene siamo molto grati, la Corte dei Conti ha sempre assicurato il massimo supporto, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi ai cittadini nel rispetto del principio della sana gestione dei conti pubblici.  Proprio in questi mesi, grazie al tavolo insediato al Ministero dell’Interno e presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, stiamo lavorando alla scrittura di linee guida per Governo e Parlamento, per operare una revisione profonda della riforma che ha interessato queste istituzioni e riportare a pieno le Province, in un percorso di consolidamento e valorizzazione del loro ruolo, nella cornice delle norme del Testo Unico per gli Enti locali.

In questo percorso – sottolinea Vercellotti – l’azione di affiancamento collaborativo della magistratura contabile può essere strategica per il livello di governo provinciale, anche per la ripresa degli investimenti nel territorio e l’azione di assistenza della Province ai Comuni Medi e piccoli”.

Tra le questioni chiave da affrontare, rispetto alla gestione dei bilanci, il Vicepresidente UPI ha sottolineato la necessità di  “rivedere, all’interno del TUEL, la disciplina del dissesto e predissesto, in primo luogo per ‘ripulire’ gli effetti che si sono  determinati in questi ultimi anni, dalla stratificazione successiva di norme di volta in volta emanate, sempre prevedendo un controllo più serrato e la massima collaborazione”.

 

Riforme: l’UPI ricevuta dal Presidente della Camera, Roberto Fico

“Il Parlamento deve considerare la questione della revisione dell’assetto istituzionale delle Province come un tema centrale: l’incertezza in cui sono stati lasciati i territori dopo la legge 56/14, che ha lasciato i servizi ma ha cancellato le risorse per assicurarli, ha avuto ripercussioni pesanti sui cittadini. Occorre intervenire con urgenza per restituire certezza delle funzioni e risorse per garantire a chi abita nelle grandi metropoli come a chi vive nelle aree interne, pari diritti di cittadinanza”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nell’incontro avuto oggi insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, con il Presidente della Camera Roberto Fico.

“Un incontro molto positivo – commenta de Pascale – che ci ha permesso di condividere con il Presidente Fico in modo franco e lontano da qualunque pregiudizio le forti preoccupazioni che abbiamo per l’incertezza in cui siamo stati lasciati. Preoccupazioni condivise, visto che siamo chiamati ad amministrare funzioni che sono essenziali per i cittadini, dalle scuole secondari superiori all’80% della viabilità nazionale”.

“Non si tratta di tornare al passato – sottolinea de Pascale – ma di assegnare alle Province, che sono istituzioni della Repubblica, tutte quelle funzioni che non possono essere svolte né dai Comuni né dalle Regioni, puntando su questo ente per portare a compimento quel processo di semplificazione amministrativa e burocratica che ci chiedono cittadini e imprese. Un processo – ha aggiunto – che è essenziale anche per contribuire alla crescita economica. La ripresa degli investimenti infatti parte dalle piccole opere e le Province hanno pronti oltre 1.700 progetti per mettere in sicurezza le strade provinciali e per aprire i cantieri in 592 scuole secondarie superiori”.

“Credo – conclude il Presidente dell’UPI – che il Presidente Fico abbia mostrato chiaramente di non avere preclusioni o pregiudizi, in un rapporto di leale collaborazione istituzionale. Le Province, sono istituzioni della Repubblica al servizio dei cittadini, e obiettivo comune della classe dirigente del Paese è che possano esercitare al meglio questa missione, per il bene delle comunità”.

 

Riforme: l’UPI ricevuta dal Presidente della Camera, Roberto Fico

“Il Parlamento deve considerare la questione della revisione dell’assetto istituzionale delle Province come un tema centrale: l’incertezza in cui sono stati lasciati i territori dopo la legge 56/14, che ha lasciato i servizi ma ha cancellato le risorse per assicurarli, ha avuto ripercussioni pesanti sui cittadini. Occorre intervenire con urgenza per restituire certezza delle funzioni e risorse per garantire a chi abita nelle grandi metropoli come a chi vive nelle aree interne, pari diritti di cittadinanza”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nell’incontro avuto oggi insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, con il Presidente della Camera Roberto Fico.

“Un incontro molto positivo – commenta de Pascale – che ci ha permesso di condividere con il Presidente Fico in modo franco e lontano da qualunque pregiudizio le forti preoccupazioni che abbiamo per l’incertezza in cui siamo stati lasciati. Preoccupazioni condivise, visto che siamo chiamati ad amministrare funzioni che sono essenziali per i cittadini, dalle scuole secondari superiori all’80% della viabilità nazionale”.

“Non si tratta di tornare al passato – sottolinea de Pascale – ma di assegnare alle Province, che sono istituzioni della Repubblica, tutte quelle funzioni che non possono essere svolte né dai Comuni né dalle Regioni, puntando su questo ente per portare a compimento quel processo di semplificazione amministrativa e burocratica che ci chiedono cittadini e imprese. Un processo – ha aggiunto – che è essenziale anche per contribuire alla crescita economica. La ripresa degli investimenti infatti parte dalle piccole opere e le Province hanno pronti oltre 1.700 progetti per mettere in sicurezza le strade provinciali e per aprire i cantieri in 592 scuole secondarie superiori”.

“Credo – conclude il Presidente dell’UPI – che il Presidente Fico abbia mostrato chiaramente di non avere preclusioni o pregiudizi, in un rapporto di leale collaborazione istituzionale. Le Province, sono istituzioni della Repubblica al servizio dei cittadini, e obiettivo comune della classe dirigente del Paese è che possano esercitare al meglio questa missione, per il bene delle comunità”.

 

Piano nazionale per l’Open Government 2019-2021 e Premio Opengov Champion – PRESENTAZIONE CANDIDATURE POSTICIPATE AL 30 APRILE

Sul sito http://www.open.gov.it è disponibile la bozza del nuovo Piano nazionale per l’open government 2019-2021, elaborato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, ed è stato pubblicato il bando della terza edizione del Premio OpenGov Champion. Tutte le Province possono partecipare alla consultazione pubblica prevista per il Piano Nazionale e possono presentare candidature per il Premio all’indirizzo http://open.gov.it/premio/.

Si comunica che il termine per la presentazione delle candidature, inizialmente previsto per il 17 aprile, è prorogato al 30 aprile 2019.

In allegato

  • lettera del presidente alle Province sul Piano nazionale per l’Open Government 2019-2021 e Premio Opengov Champion
  • Lettera del Ministro per la Pubblica Amministrazione

148allegato Pres.De Pascale

148DePascale_EGOV_11aprile2019

Scuola: il MIUR pubblica i decreti su Piano Palestre e Piano Antincendio

Sono stati  pubblicati sul sito Miur due decreti molto attesi:

  • DM n.94 dell’11 febbraio 2019  – PIANO PALESTRE. Si tratta di un fondo del MIUR di 50 milioni di euro, destinato al MIUR con DPCM 28 novembre 2018 (art. 1, c. 1072, L. 205/2017), per l’annualità 2018, ripartito tra le Regioni per il finanziamento di interventi di nuove costruzioni o di messa in sicurezza di edifici esistenti da destinare a palestre e/o a strutture sportive. Le Regioni hanno selezionato gli interventi nell’ambito della programmazione triennale 2018-2020 e hanno trasmesso al MIUR gli elenchi dei beneficiari, che costituiscono  l’allegato al decreto. Gli enti locali di cui all’allegato elenco sono autorizzati ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione ed esecuzione dei lavori. Il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è stabilito in 12 mesi dalla data di adozione del presente decreto

PER ACCEDERE AL DECRETO E  AGLI ELENCHI DEI BENEFICIARI CLICCARE A QUESTO LINK DECRETO PALESTRE

 

  • DM n. 101 del 13 febbraio 2019 – PIANO ANTINCENDIO. Si tratta di un fondo del MIUR pari a euro 114.160.000,00, destinato al MIUR con DPCM 28 novembre 2018 (art. 1, c. 1072, L. 205/2017) , per le annualità 2019-2022, ripartito tra le Regioni ai fini della concessione di contributi per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici. Le Regioni hanno redatto i singoli piani per la concessione di contributi dell’importo massimo di euro 50.000,00 per le scuole di infanzia e del primo ciclo di istruzione e di euro 70.000,00 per le istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione, che costituiscono l’allegato al decreto. Gli enti locali di cui all’allegato elenco sono autorizzati ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è stabilito in 12 mesi dalla data di adozione del presente decreto.

 

Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili – Progetti delle Province

Come vi avevamo annunciato in questa notizia  lo scorso 13 febbraio in Conferenza Unificata è stata sancita una Intesa tra Governo, Regioni, Anci ed UPI sulla ripartizione per l’anno 2019 del “Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili”, che assegna una quota del 3% all’UPI, per un ammontare di risorse in valore assoluto pari a euro 1 milione 119 mila 646 euro, per promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province.

Occorre ora concordare le modalità di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle iniziative con il Dipartimento della Gioventù, per poi siglare un Accordo in cui valorizzare le esperienze di eccellenza messe in campo dalle Province.

Per questo vi chiediamo di volerci inviare entro mercoledì 17 aprile all’indirizzo email [email protected] una scheda sintetica dei progetti sulle politiche giovanili indicando anno di realizzazione, obiettivi, risultati raggiunti e partenariato,  realizzati di recente dalla vostra Provincia, negli ambiti già individuati dal “Bando Fermenti” della Presidenza del Consiglio dei Ministri (consultabile sul sito www.fermenti.gov.it), ossia:

  • Spazi, Ambiente e Territorio (compresa la viabilità e la sicurezza stradale);
  • Formazione e Cultura (incluse attività con le scuole superiori);
  • Autonomia, Welfare, Benessere e Salute (compresa la promozione dello sport e dell’utilizzo dell’impiantistica sportiva delle Province);
  • Uguaglianza per tutti i generi;
  • Inclusione e partecipazione.

Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili – Progetti delle Province

Come vi avevamo annunciato in questa notizia  lo scorso 13 febbraio in Conferenza Unificata è stata sancita una Intesa tra Governo, Regioni, Anci ed UPI sulla ripartizione per l’anno 2019 del “Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili”, che assegna una quota del 3% all’UPI, per un ammontare di risorse in valore assoluto pari a euro 1 milione 119 mila 646 euro, per promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province.

Occorre ora concordare le modalità di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle iniziative con il Dipartimento della Gioventù, per poi siglare un Accordo in cui valorizzare le esperienze di eccellenza messe in campo dalle Province.

Per questo vi chiediamo di volerci inviare entro mercoledì 17 aprile all’indirizzo email [email protected] una scheda sintetica dei progetti sulle politiche giovanili indicando anno di realizzazione, obiettivi, risultati raggiunti e partenariato,  realizzati di recente dalla vostra Provincia, negli ambiti già individuati dal “Bando Fermenti” della Presidenza del Consiglio dei Ministri (consultabile sul sito www.fermenti.gov.it), ossia:

  • Spazi, Ambiente e Territorio (compresa la viabilità e la sicurezza stradale);
  • Formazione e Cultura (incluse attività con le scuole superiori);
  • Autonomia, Welfare, Benessere e Salute (compresa la promozione dello sport e dell’utilizzo dell’impiantistica sportiva delle Province);
  • Uguaglianza per tutti i generi;
  • Inclusione e partecipazione.

Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili – Progetti delle Province

Come vi avevamo annunciato in questa notizia  lo scorso 13 febbraio in Conferenza Unificata è stata sancita una Intesa tra Governo, Regioni, Anci ed UPI sulla ripartizione per l’anno 2019 del “Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili”, che assegna una quota del 3% all’UPI, per un ammontare di risorse in valore assoluto pari a euro 1 milione 119 mila 646 euro, per promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province.

Occorre ora concordare le modalità di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle iniziative con il Dipartimento della Gioventù, per poi siglare un Accordo in cui valorizzare le esperienze di eccellenza messe in campo dalle Province.

Per questo vi chiediamo di volerci inviare entro mercoledì 17 aprile all’indirizzo email [email protected] una scheda sintetica dei progetti sulle politiche giovanili indicando anno di realizzazione, obiettivi, risultati raggiunti e partenariato,  realizzati di recente dalla vostra Provincia, negli ambiti già individuati dal “Bando Fermenti” della Presidenza del Consiglio dei Ministri (consultabile sul sito www.fermenti.gov.it), ossia:

  • Spazi, Ambiente e Territorio (compresa la viabilità e la sicurezza stradale);
  • Formazione e Cultura (incluse attività con le scuole superiori);
  • Autonomia, Welfare, Benessere e Salute (compresa la promozione dello sport e dell’utilizzo dell’impiantistica sportiva delle Province);
  • Uguaglianza per tutti i generi;
  • Inclusione e partecipazione.

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ricevuto dal Presidente della Repubblica

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale è stato ricevuto oggi al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tema centrale, il futuro delle Province, dalla revisione della riforma alle risorse necessarie per assicurare ai cittadini servizi essenziali e tornare ad investire nella messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale.

“L’incontro è stata l’occasione per informare il Presidente rispetto alle proposte che l’UPI sta portando avanti nel Tavolo per la revisione istituzionale delle Province – commenta de Pascale –  a partire dalla necessità di consolidare le funzioni assegnate a queste istituzioni e dalla urgenza di rivedere il sistema di elezione.

Ma abbiamo anche voluto consegnare al Presidente Mattarella i nostri dossier con il contributo che siamo pronti a mettere in campo per assicurare la messa in sicurezza delle strade, dei ponti e delle scuole superiori e rilanciare gli investimenti.

Il Presidente Mattarella – conclude de Pascale – si è mostrato pienamente consapevole della importanza delle questioni che abbiamo posto, per la cui soluzione, ne siamo certi, potremo contare sulla sua attenzione”.

 

 

 

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ricevuto dal Presidente della Repubblica

Il Presidente dell’UPI Michele de Pascale è stato ricevuto oggi al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tema centrale, il futuro delle Province, dalla revisione della riforma alle risorse necessarie per assicurare ai cittadini servizi essenziali e tornare ad investire nella messa in sicurezza delle scuole superiori e della rete viaria provinciale.

“L’incontro è stata l’occasione per informare il Presidente rispetto alle proposte che l’UPI sta portando avanti nel Tavolo per la revisione istituzionale delle Province – commenta de Pascale –  a partire dalla necessità di consolidare le funzioni assegnate a queste istituzioni e dalla urgenza di rivedere il sistema di elezione.

Ma abbiamo anche voluto consegnare al Presidente Mattarella i nostri dossier con il contributo che siamo pronti a mettere in campo per assicurare la messa in sicurezza delle strade, dei ponti e delle scuole superiori e rilanciare gli investimenti.

Il Presidente Mattarella – conclude de Pascale – si è mostrato pienamente consapevole della importanza delle questioni che abbiamo posto, per la cui soluzione, ne siamo certi, potremo contare sulla sua attenzione”.

 

 

 

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