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Fondi europei a gestione diretta, seminario a Brescia

Il Dipartimento per gli Affari Europei organizza il 28 aprile 2025 a Brescia (Sala delle Danze presso il Centro per le nuove culture – Palazzo MO.CA) il seminario formativo “Fondi europei a gestione diretta” con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza e diffusione dei programmi europei a gestione diretta.

L’iniziativa – promossa in partenariato con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e in condivisione con l’Ufficio di Segreteria della Conferenza Stato città ed autonomie locali – è rivolta ai funzionari degli enti locali e ad altri soggetti interessati ed è realizzata in collaborazione con ANCI e UPI.

Il seminario sarà aperto dai saluti istituzionali di Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, cui seguiranno gli interventi del Presidente UPI Pasquale Gandolfi, e del Presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini.

L’iniziativa ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per favorire un più efficace accesso ai fondi diretti: lettura ‘strategica’ della call, ideazione di un ‘progetto europeo’, individuazione di attività e risorse, costruzione del budget, attuazione del progetto e disseminazione dei risultati. Risponde a un’esigenza particolarmente sentita dalle amministrazioni locali per agevolare una più efficace partecipazione ai bandi e un supporto operativo ai potenziali beneficiari, favorendo una strategia di sistema.

Il programma prevede inoltre due focus tematici dedicati ai programmi Horizon Europe e Invest EU.

Puoi iscriverti al seminario, compilando il modulo di registrazione!

Il seminario di Brescia è il secondo appuntamento di un ciclo di seminari formativi che si è aperto a Roma il 3 dicembre 2024.

Programma del seminario seminario-fondi-diretti_programma-brescia-new

 

Comitato delle Regioni e Commissione europea lanciano la rete per rafforzare la cooperazione con città e regioni

Il 10 aprile è stata lanciata ufficialmente una nuova rete per incoraggiare i politici eletti a livello locale e regionale a impegnarsi maggiormente con l’Unione europea, e a cogliere le opportunità che essa può apportare alle loro comunità. La rete dei consiglieri locali dell’UE, che conta già 3.000 partecipanti, si basa sul successo di due iniziative analoghe esistenti e mira ad avvicinare il progetto europeo ai cittadini coinvolgendo il livello di governo di cui si fidano di più.

Il progetto, gestito congiuntamente dal Comitato europeo delle Regioni e dalla Commissione europea, le cui iniziative parallele esistenti formano ora la nuova rete che mira ad avvicinare le tematiche dell’UE alle comunità locali, coinvolgendo più efficacemente i sindaci, i presidenti di regione e i consiglieri regionali e locali.

L’adesione alla rete è aperta ai politici eletti a livello locale o regionale di tutta l’UE. I membri beneficiano di una serie di prodotti e servizi, tra cui visite di studio a Bruxelles, sessioni di formazione e seminari per migliorare la comprensione dei processi dell’UE. Questi strumenti, che sono adattati alle loro esigenze e ai loro interessi, consentiranno ai membri di raggiungere in modo più efficace i loro elettori sulle questioni relative all’Unione. I membri si impegnano inoltre a garantire che le tematiche più importanti relative all’UE siano discusse all’interno delle loro comunità locali, ad esempio attraverso eventi o discussioni regolari nelle riunioni delle assemblee di cui fanno parte. I politici eletti a livello regionale e locale interessati ad aderire alla rete possono candidarsi tramite il sito web.

 

Maggiori informazioni

  • La rete dei consiglieri locali dell’UE è un’iniziativa europea che riunisce politici eletti a livello locale e regionale con l’obiettivo di migliorare la comunicazione sull’Unione europea attraverso un’alleanza innovativa con le istituzioni dell’UE. Riunisce i membri delle due iniziative precedentemente separate e conta già oltre 3.000 membri in tutti i paesi dell’UE.
  • L’adesione alla rete dei consiglieri locali dell’UE è aperta ai rappresentanti eletti a livello locale e regionale che si impegnano a dialogare con le loro comunità su questioni europee. I consiglieri interessati sono invitati a candidarsi attraverso la piattaforma ufficiale dell’iniziativa.

La rete offre ai consiglieri una serie di risorse e sostegno, tra cui:

  • Accesso a informazioni e materiali dell’UE: i membri ricevono informazioni aggiornate sulle politiche e le iniziative dell’UE, insieme a materiali di comunicazione per contribuire a informare le loro comunità.
  • Formazione e sviluppo delle capacità: la rete offre l’opportunità di effettuare visite di studio a Bruxelles, sessioni di formazione e seminari per migliorare la comprensione del funzionamento dell’UE da parte dei membri e aiutarli a comunicare in modo più efficace.
  • Opportunità di networking: i consiglieri possono mettersi in contatto con i loro omologhi in tutta l’UE per condividere esperienze, buone pratiche e collaborare alla ricerca di soluzioni a sfide comuni.
  • Sostegno alle azioni di comunicazione sul campo: la rete può assistere i membri nell’organizzazione di eventi locali, nello sviluppo di iniziative di comunicazione volte a informare i cittadini sull’UE e a incoraggiarne l’impegno.

Tutte le info qui https://cor.europa.eu/it/notizie/comitato-delle-regioni-e-commissione-europea-lanciano-la-rete-rafforzare-la-cooperazione-con-citta-e

Aree interne, UPI “Accettiamo la sfida del Ministro Foti. Le Province al fianco dei Comuni per dare assistenza nell’attuazione del Piano”

“Come UPI non possiamo che apprezzare e cogliere la sfida lanciata oggi dal Ministro Foti alle Province, di assumere un ruolo chiaro di assistenza tecnica ai piccoli e piccolissimi comuni delle Aree interne. È un compito che rivendichiamo e che, ne siamo convinti, è essenziale per permettere ai piccoli enti di utilizzare al meglio le opportunità del Piano. Anzi, come UPI ribadiamo la necessità di assegnare alle Province la programmazione e il coordinamento degli investimenti di questo Piano, per evitare che si disperdano risorse in micro-interventi inefficaci e slegati dalla strategia dello sviluppo territoriale”.

Lo ha detto il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila, intervenendo alla Cabina di Regia convocata dal Ministro Tommaso Foti per approvare il nuovo Piano delle Aree interne.

“Per le Province – ha detto poi Caruso – questo Piano è uno strumento di particolare importanza, perché impatta con le azioni di sviluppo territoriale programmate e coordinate da queste istituzioni.
Basti pensare alla viabilità provinciale e alle scuole secondarie superiori, servizi essenziali per le piccole comunità per assicurare la coesione territoriale, economica e sociale.

Per questo – ha detto o il Vicepresidente UPI al Ministro Foti – in fase di attuazione del Piano daremo seguito al suo invito e ci proporremo ai Comuni per dare assistenza tecnica nella messa a terra delle opere e per programmare gli investimenti, così da costruire politiche di sviluppo integrate, strutturate ed incisive, evitando interventi disallineati che non producono un vero cambiamento sui territori”.

Decreto elezioni, UPI: “Forti preoccupazioni per emendamento sui consigli provinciali”

“Se venisse accolto l’emendamento al decreto-legge sulle elezioni che introduce lo scioglimento dei consigli provinciali e la mozione di sfiducia al Presidente di Provincia, senza modificare il sistema elettorale delle Province, si aggiungerebbe nuova instabilità ad una situazione già ora critica, a discapito dei cittadini, dei loro diritti, dei servizi essenziali. Siamo molto preoccupati perché ci sembra che, nonostante i tanti proclami, non solo non si portano a termine i tentativi di revisione delle norme sulle Province, ma si ritiene di intervenire in un decreto-legge con norme estemporanee su aspetti ordinamentali, andando tra l’altro contro a quanto più volte ribadito dalla Corte Costituzionale”.

Lo dichiara il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi, in merito all’emendamento presentato al cosiddetto Decreto Elezioni, che introduce disposizione in materia di decadenza dalla carica del Presidente della Provincia e scioglimento del consiglio provinciale, al vaglio della Commissione Affari costituzionali del Senato.

“Il sistema elettorale delle Province – ha ricordato Gandolfi- presenta molte anomalie, che da anni chiediamo di risolvere, attraverso una revisione complessiva del sistema elettorale che preveda l’elezione diretta degli organi e una durata del mandato di cinque anni analoga a tutte le altre cariche istituzionali. Nelle condizioni in cui siamo, con il Presidente di Provincia che dura in carica quattro anni, e il Consiglio Provinciale che ne dura solo due, non si può introdurre la previsione della mozione di sfiducia. C’è poi un dato politico di fondo: da anni ormai tutti i partiti dichiarano in Parlamento e al Governo che la legge che regola le Province è stato un errore che ha portato all’ indebolimento dei territori. Eppure, tutti i tentativi di riforma, sia parlamentari che governativi, non vanno avanti. Se davvero c’è questa consapevolezza, che si traduca in norme coerenti, in maniera organica e strutturata, come si deve ad una istituzione della Repubblica. Auspichiamo per questo che in Senato si comprendano le ragioni di queste preoccupazioni e che si ritiri l’emendamento”.

 

Denatalità e futuro delle scuole: il ruolo delle Province nel convegno promosso da UPI Toscana

Il convegno “Denatalità quale futuro per le nostre scuole?”. E’ questo il titolo del convegno promosso da UPI Toscana insieme alla Provincia di Lucca, nel quale si è affrontato il tema dell” ‘Inverno demografico’, il fenomeno statistico e sociologico che riguarda la sensibile diminuzione, nel prossimo ventennio, della popolazione italiana più giovane e le sue ripercussioni sul mondo scuola.

L’evento si è aperto con i saluti dell’Assessora Nardini e del Presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci che ha ricordato l’importante ruolo della Provincia di collegamento e raccordo del territorio. Un ruolo che la provincia deve avere in vari ambiti, dall’urbanistica alla scuola. È intervenuto anche il Presidente di Upi toscana Gianni Lorenzetti che ha ricordato quanto sia importante guardare il fenomeno della denatalità non come un evento a sè, ma insieme ad altri fenomeni critici, a cominciare da quello dell’edilizia scolastica, della disabilità e del trasporto degli studenti.

Si rende necessaria una discussione e un confronto che vada al di là anche delle zone. Le province sono il luogo giusto di mitigazione per affrontare vari temi, a partire dalla scuola, perché senza la scuola non c’è futuro.

Manutenzioni e sfalci del verde, pianificati dalla Provincia di Trevisi gli interventi per i prossimi mesi

Con l’arrivo della nuova stagione, la Provincia di Treviso ha redatto il piano di viabilità che prevede tutti gli interventi di manutenzione e sfalci del verde: dall’inizio della prossima settimana cominceranno infatti, in tutto il territorio, le opere di sfalcio lungo le strade provinciali e le rotatorie di competenza.

Seguiranno poi altri quattro macro interventi, a cadenza regolare: uno verso la fine di maggio, un secondo a metà luglio, un terzo entro la prima metà di settembre e un quarto a fine ottobre, che consisterà anche in una operazione ad hoc di pulizia dei fossati.

Naturalmente sarà cura del Settore Viabilità dell’Ente monitorare ulteriori necessità di intervento eventualmente determinate dalle condizioni climatiche.

Decreto elezioni, UPI: “Forti preoccupazioni per emendamento sui consigli provinciali”

“Se venisse accolto l’emendamento al decreto-legge sulle elezioni che introduce lo scioglimento dei consigli provinciali e la mozione di sfiducia al Presidente di Provincia, senza modificare il sistema elettorale delle Province, si aggiungerebbe nuova instabilità ad una situazione già ora critica, a discapito dei cittadini, dei loro diritti, dei servizi essenziali. Siamo molto preoccupati perché ci sembra che, nonostante i tanti proclami, non solo non si portano a termine i tentativi di revisione delle norme sulle Province, ma si ritiene di intervenire in un decreto-legge con norme estemporanee su aspetti ordinamentali, andando tra l’altro contro a quanto più volte ribadito dalla Corte Costituzionale”.

Lo dichiara il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi, in merito all’emendamento presentato al cosiddetto Decreto Elezioni, che introduce disposizione in materia di decadenza dalla carica del Presidente della Provincia e scioglimento del consiglio provinciale, al vaglio della Commissione Affari costituzionali del Senato.

“Il sistema elettorale delle Province – ha ricordato Gandolfi- presenta molte anomalie, che da anni chiediamo di risolvere, attraverso una revisione complessiva del sistema elettorale che preveda l’elezione diretta degli organi e una durata del mandato di cinque anni analoga a tutte le altre cariche istituzionali. Nelle condizioni in cui siamo, con il Presidente di Provincia che dura in carica quattro anni, e il Consiglio Provinciale che ne dura solo due, non si può introdurre la previsione della mozione di sfiducia. C’è poi un dato politico di fondo: da anni ormai tutti i partiti dichiarano in Parlamento e al Governo che la legge che regola le Province è stato un errore che ha portato all’ indebolimento dei territori. Eppure, tutti i tentativi di riforma, sia parlamentari che governativi, non vanno avanti. Se davvero c’è questa consapevolezza, che si traduca in norme coerenti, in maniera organica e strutturata, come si deve ad una istituzione della Repubblica. Auspichiamo per questo che in Senato si comprendano le ragioni di queste preoccupazioni e che si ritiri l’emendamento”.

 

Protezione Civile, l’ UPI al Ministro Musumeci “Si restituisca alle Province un ruolo chiaro”

“L’’aver cancellato le Province dalle autorità di Protezione civile ha aperto un vuoto che è stato evidente in tutti gli eventi di crisi che si sono verificate in questi anni.Tant’è che nelle emergenze i Presidenti delle Province sono stati sempre in prima linea, chiamati dalle prefetture nelle cabine di crisi al fianco della Protezione civile e dei Sindaci, anche in assenza di un riconoscimento formale. E’ evidente però che una questione così essenziale per la stessa incolumità dei cittadini, come la certezza delle funzioni dei ruoli di ciascuno nelle catastrofi, deve essere regolato, secondo un modello nazionale condiviso in tutte le Regioni.

Non si tratta di immaginare una sovrapposizione con quanto di competenza delle Prefetture o dei Sindaci, ma di riconoscere il lavoro delle Province durante le fasi di emergenza soprattutto al fianco dei piccoli comuni”.

Al Ministro Musumeci chiediamo di aprire al più presto un tavolo con UPI per arrivare a una proposta condivisa, ma chiediamo sostegno anche al Dipartimento della Protezione civile, a cui ci lega una forte di collaborazione.

Lo ha detto il presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, intervenendo in rappresentanza di UPI agli Stati Generali della Protezione civile in corso a Roma.

Gandolfi “Il raccordo tra ANCI UPI e ALI dà forza alle autonomie”

“Comuni, Province e Città metropolitane sono le istituzioni più vicine ai territori e ai cittadini: il raccordo tra le associazioni che le rappresentano, ANCI e UPI insieme ad ALI è indispensabile per assicurare sempre più centralità alle questioni che riguardano le autonomie locali nella dialettica politica nazionale”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi intervenendo all’Assemblea Nazionale di ALI – Legautonomie. “Ringrazio il Presidente di Ali, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, per il sostegno alle Province che anche in questi giorni ha voluto ribadire. Restituire certezze a queste istituzioni, sia dal punto di vista ordinamentale che delle risorse per i servizi, significa rafforzare i territori e assicurare servizi ai cittadini, soprattutto nelle aree interne e lontano dalle grandi città, diritti essenziali e una amministrazione efficiente. Con ALI e insieme ad ANCI come UPI continueremo a portare avanti la richiesta di avviare una riforma strutturale delle norme di Province ed Enti locali, per mettere gli amministratori locali nelle condizioni di rispondere al meglio al loro servizio”.

BOLLETTINI UPI, 3: “Pillole di trasformazione digitale: La Gestione Documentale Parte 1”.

E’ stato pubblicato su Pi.Co. il terzo numero della collana di Bollettini UPI, a cura dell’esperto nel settore della Innovazione e Digitalizzazione, nell’ambito del progetto strategico “Province&Comuni”, dal titolo: “Pillole di trasformazione digitale: La Gestione Documentale Parte 1”.

Il documento ha lo scopo di illustrare alcuni punti relativi alla gestione documentale. Una buona gestione documentale deve consentire anche di gestire i processi di dematerializzazione degli archivi e la gestione corretta dei dati di propria competenza attraverso l’anonimizzazione dei dati personali e la generazione di indici sintetici.

L’obiettivo è  di sintetizzare e riassumere quanto previsto dalla normativa e dalle Linee Guida AgID relativamente ai processi di formazione e gestione della documentazione. La parte relativa ai processi di conservazione saranno oggetto di un approfondimento successivo.

Il documento è strutturato in quattro capitoli e racchiude le fasi della gestione documentale dalla formazione alla gestione dei documenti nell’archivio corrente.

1. Contesto normativo

2. Modello Organizzativo

3. Processi di gestione e Manuale

4. Schema di Manuale

SCARICA QUI IL BOLLETTINO Bollettino 3 – Pillole di trasformazione digitale La Gestione Documentale – parte 1

Stefano Bandecchi proclamato oggi nuovo Presidente della Provincia di Terni

Stefano Bandecchi, Sindaco di Terni, è il nuovo Presidente della Provincia. La proclamazione è avvenuta stamattina poco dopo le 10,00 in sala del Consiglio provinciale a seguito dei risultati ottenuti con voto ponderato nell’elezione di secondo grado svoltasi ieri domenica 30 marzo. A proclamare il nuovo Presidente è stato l’Ufficio elettorale della Provincia coordinato dal Segretario generale Paolo Ricciarelli.

Il Presidente Bandecchi ha ottenuto 38.523 voti ponderati.
“La Provincia deve essere un ente a servizio di tutti i Comuni e di tutti i Sindaci. A queste elezioni hanno vinto la buona politica, coloro che vogliono dare la giusta importanza ai vari enti territoriali e il partito della buona volontà e del buon fare”, ha dichiarato il Presidente Bandecchi commentando la sua elezione ed annunciando di volersi mettere subito al lavoro.

Elezioni Provinciali – Massimiliano Presciutti è il nuovo presidente della Provincia di Perugia

Con il 58%, corrispondente a 356 voti assoluti e 49794 ponderati Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino dal 2014 è il nuovo presidente della Provincia di Perugia.

Ricordiamo che potevano votare per il rinnovo del presidente i sindaci e i consiglieri comunali in carica dei Comuni compresi nel territorio della provincia di Perugia, per un totale di 830 “grandi elettori”.

“Questa vittoria – ha commentato a caldo il neo presidente – è frutto di un lavoro di squadra, non certo di un singolo. Una vittoria bella e larga, grazie al lavoro fatto da tante persone sul territorio. Sono contento di aver ricevuto anche consensi che non mi aspettavo”.

Le operazioni di voto si sono chiuse alle ore 20 presso il seggio costituito all’interno della Scuola Umbra di Amministrazione pubblica di Pila. Qui nell’arco dell’intera giornata si sono recati a votare 626 “grandi elettori”, ovvero il 75,42% degli aventi diritto.

 

Massimiliano Presciutti nato il 26 agosto del 1971 a Monthey in Svizzera, vive attualmente a Gualdo Tadino.

Possiede una Laurea in Scienze Politiche ed ha accumulato nel corso degli anni una lunga esperienza sindacale, nella cooperazione sociale e nel campo della formazione.

Oltre ad essere Sindaco di Gualdo Tadino dal giugno 2014, ricopre anche altri ruoli. Dal 2020 è Presidente ALI Umbria (Autonomie Locali Italiane) con nomina a Responsabile alla Cooperazione Internazionale per ALI Nazionale dal 2023.

 

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