Si è svolto presso Villa Recalcati l’incontro tra la Provincia di Varese e i Dirigenti scolastici degli istituti secondari di secondo grado statali. L’appuntamento, voluto dall’Amministrazione provinciale in raccordo con l’Ambito Territoriale di Varese, ha avuto l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca tra le istituzioni e approfondire le tematiche di competenza provinciale in ambito scolastico.
Dopo il saluto introduttivo del Presidente della Provincia, Marco Magrini, il Vicepresidente Giacomo Iametti, delegato all’edilizia scolastica, ha presentato i Consiglieri provinciali presenti Michele Di Toro e Carmelo Lauricella. Successivamente, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Giuseppe Carcano, ha illustrato alcuni dati che offrono una panoramica sul sistema scolastico provinciale e ha presentato i dirigenti scolastici, quasi tutti presenti.
Edilizia e manutenzione scolastica
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato quello relativo all’edilizia scolastica. I dati complessivi forniti hanno impressionato i presenti: la Provincia gestisce 32 istituti superiori per un totale di 82 edifici, tra scuole e palestre, che “cubano” circa 4 milioni di metri cubi!
Il budget annuale destinato alla manutenzione ammonta a 4,75 milioni di euro, ai quali si aggiungono i costi per le utenze (circa 5 milioni di euro). È stata ricordata la prassi, per le scuole che ricevono finanziamenti per lavori straordinari, di richiedere l’autorizzazione preventiva alla Provincia per garantire la conformità degli interventi alle certificazioni di sicurezza.
Programmazione dell’offerta formativa
Un altro punto chiave è stato il coordinamento sulla programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2026-2027. La Provincia, in sinergia con l’Ufficio Scolastico Territoriale, raccoglierà le proposte delle scuole entro luglio 2025.
Inoltre, i dati forniti in tema demografico fanno prevedere che il dimensionamento scolastico, soprattutto del primo ciclo, sarà un tema fondamentale da trattare in base alle necessità del territorio.
Servizi e gestione degli spazi scolastici
La discussione si è poi focalizzata sulla gestione delle risorse per il funzionamento degli istituti, compresi trasporti, spazi sportivi e servizi integrati. La Provincia ha previsto un budget di 874.000 euro per queste esigenze e continuerà a monitorare l’occupazione degli spazi scolastici, al fine di garantire sicurezza e razionalizzazione degli ambienti.
L’incontro si è concluso con uno spazio dedicato alle domande e agli interventi dei dirigenti scolastici, evidenziando la volontà di instaurare un dialogo continuo tra le scuole e l’amministrazione provinciale.
“La scuola è una delle priorità della Provincia, non solo per le competenze dirette che gestiamo nella programmazione dei percorsi di istruzione, nell’edilizia e manutenzione delle strutture di nostra proprietà, ma perché siamo convinti che investire nell’istruzione significa investire nel futuro del nostro territorio – ha dichiarato il Presidente Magrini – L’analisi ricognitiva e la dettagliata mappatura degli edifici scolastici, sarà effettuata insieme alle scuole e sarà alla base di un piano pluriennale di interventi e di investimenti che tenga conto delle esigenze degli istituti per adeguare spazi, e ambienti a tali necessità.
“La Provincia continuerà a lavorare con impegno per garantire edifici sicuri, funzionali e un sistema scolastico all’altezza delle aspettative di studenti e famiglie” – ha affermato il Consigliere Iametti – Provincia vuole essere punto di riferimento e sintesi tra le istanze del territorio e il mondo scolastico. Per raggiungere questo obiettivo, era fondamentale organizzare questo incontro per definire le competenze della Provincia e per illustrare le risorse messe in campo. È importante mantenere aperti i canali di comunicazione con le scuole perché le scuole possono essere il volano per rilanciare il nostro territorio. Come Consigliere delegato, sto effettuando dei sopralluoghi con gli uffici tecnici nelle scuole e abbiamo in programma di incontrare a breve i Dirigenti dei singoli istituti”.
Abbiamo davanti sfide importanti: dall’ottimizzazione degli spazi scolastici alla gestione delle risorse, fino alla programmazione dell’offerta formativa che deve saper fronteggiare il disallineamento tra le competenze disponibili sul mercato del lavoro e quelle effettivamente richieste dalle imprese – aggiunge il Consigliere Lauricella – Compatibilmente con i vincoli regionali, Provincia cercherà di rispondere alle esigenze di spazi delle scuole e alla necessità di un’adeguata distribuzione sul territorio”.
“Questo incontro aveva l’obiettivo di creare un canale di comunicazione efficace tra le scuole e l’ente provinciale, affinché i Dirigenti possano avere risposte tempestive e soluzioni concrete alle esigenze delle scuole che amministrano – ha messo in evidenza il Consigliere Di Toro – Abbiamo illustrato i progetti in corso, la grande attenzione che abbiamo verso le scuole del territorio e la filiera a cui fare riferimento sia all’interno degli istituti sia all’interno di Provincia, con gli uffici tecnici preposti. È importante portare avanti la sinergia creatasi tar Provincia, i Dirigenti scolastici con il supporto del Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale”.
“Ringrazio il Presidente Magrini per l’organizzazione dell’incontro, molto apprezzato dai dirigenti scolastici: è stata un’occasione davvero importante e non scontata per riflettere quanto fondamentale sia il rapporto tra le scuole e la Provincia e quanto sia necessario un dialogo costante sui tanti temi che ci accomunano: certamente in primis la gestione degli 82 edifici frequentati ogni giorno da 40.000 utenti tra studenti, docenti e personale amministrativo ed ausiliario ma anche i trasporti, la ricca e articolata offerta formativa, il dimensionamento scolastico, l’orientamento in entrata, tutti argomenti che richiedono un lavoro di rete che non può che essere favorito da iniziative come quella di oggi” ha commentato il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Carcano.

Si è svolto presso Villa Recalcati l’incontro tra la Provincia di Varese e i Dirigenti scolastici degli istituti secondari di secondo grado statali. L’appuntamento, voluto dall’Amministrazione provinciale in raccordo con l’Ambito Territoriale di Varese, ha avuto l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca tra le istituzioni e approfondire le tematiche di competenza provinciale in ambito scolastico.
Dopo il saluto introduttivo del Presidente della Provincia, Marco Magrini, il Vicepresidente Giacomo Iametti, delegato all’edilizia scolastica, ha presentato i Consiglieri provinciali presenti Michele Di Toro e Carmelo Lauricella. Successivamente, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Giuseppe Carcano, ha illustrato alcuni dati che offrono una panoramica sul sistema scolastico provinciale e ha presentato i dirigenti scolastici, quasi tutti presenti.
Edilizia e manutenzione scolastica
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato quello relativo all’edilizia scolastica. I dati complessivi forniti hanno impressionato i presenti: la Provincia gestisce 32 istituti superiori per un totale di 82 edifici, tra scuole e palestre, che “cubano” circa 4 milioni di metri cubi!
Il budget annuale destinato alla manutenzione ammonta a 4,75 milioni di euro, ai quali si aggiungono i costi per le utenze (circa 5 milioni di euro). È stata ricordata la prassi, per le scuole che ricevono finanziamenti per lavori straordinari, di richiedere l’autorizzazione preventiva alla Provincia per garantire la conformità degli interventi alle certificazioni di sicurezza.
Programmazione dell’offerta formativa
Un altro punto chiave è stato il coordinamento sulla programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2026-2027. La Provincia, in sinergia con l’Ufficio Scolastico Territoriale, raccoglierà le proposte delle scuole entro luglio 2025.
Inoltre, i dati forniti in tema demografico fanno prevedere che il dimensionamento scolastico, soprattutto del primo ciclo, sarà un tema fondamentale da trattare in base alle necessità del territorio.
Servizi e gestione degli spazi scolastici
La discussione si è poi focalizzata sulla gestione delle risorse per il funzionamento degli istituti, compresi trasporti, spazi sportivi e servizi integrati. La Provincia ha previsto un budget di 874.000 euro per queste esigenze e continuerà a monitorare l’occupazione degli spazi scolastici, al fine di garantire sicurezza e razionalizzazione degli ambienti.
L’incontro si è concluso con uno spazio dedicato alle domande e agli interventi dei dirigenti scolastici, evidenziando la volontà di instaurare un dialogo continuo tra le scuole e l’amministrazione provinciale.
“La scuola è una delle priorità della Provincia, non solo per le competenze dirette che gestiamo nella programmazione dei percorsi di istruzione, nell’edilizia e manutenzione delle strutture di nostra proprietà, ma perché siamo convinti che investire nell’istruzione significa investire nel futuro del nostro territorio – ha dichiarato il Presidente Magrini – L’analisi ricognitiva e la dettagliata mappatura degli edifici scolastici, sarà effettuata insieme alle scuole e sarà alla base di un piano pluriennale di interventi e di investimenti che tenga conto delle esigenze degli istituti per adeguare spazi, e ambienti a tali necessità.
“La Provincia continuerà a lavorare con impegno per garantire edifici sicuri, funzionali e un sistema scolastico all’altezza delle aspettative di studenti e famiglie” – ha affermato il Consigliere Iametti – Provincia vuole essere punto di riferimento e sintesi tra le istanze del territorio e il mondo scolastico. Per raggiungere questo obiettivo, era fondamentale organizzare questo incontro per definire le competenze della Provincia e per illustrare le risorse messe in campo. È importante mantenere aperti i canali di comunicazione con le scuole perché le scuole possono essere il volano per rilanciare il nostro territorio. Come Consigliere delegato, sto effettuando dei sopralluoghi con gli uffici tecnici nelle scuole e abbiamo in programma di incontrare a breve i Dirigenti dei singoli istituti”.
Abbiamo davanti sfide importanti: dall’ottimizzazione degli spazi scolastici alla gestione delle risorse, fino alla programmazione dell’offerta formativa che deve saper fronteggiare il disallineamento tra le competenze disponibili sul mercato del lavoro e quelle effettivamente richieste dalle imprese – aggiunge il Consigliere Lauricella – Compatibilmente con i vincoli regionali, Provincia cercherà di rispondere alle esigenze di spazi delle scuole e alla necessità di un’adeguata distribuzione sul territorio”.
“Questo incontro aveva l’obiettivo di creare un canale di comunicazione efficace tra le scuole e l’ente provinciale, affinché i Dirigenti possano avere risposte tempestive e soluzioni concrete alle esigenze delle scuole che amministrano – ha messo in evidenza il Consigliere Di Toro – Abbiamo illustrato i progetti in corso, la grande attenzione che abbiamo verso le scuole del territorio e la filiera a cui fare riferimento sia all’interno degli istituti sia all’interno di Provincia, con gli uffici tecnici preposti. È importante portare avanti la sinergia creatasi tar Provincia, i Dirigenti scolastici con il supporto del Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale”.
“Ringrazio il Presidente Magrini per l’organizzazione dell’incontro, molto apprezzato dai dirigenti scolastici: è stata un’occasione davvero importante e non scontata per riflettere quanto fondamentale sia il rapporto tra le scuole e la Provincia e quanto sia necessario un dialogo costante sui tanti temi che ci accomunano: certamente in primis la gestione degli 82 edifici frequentati ogni giorno da 40.000 utenti tra studenti, docenti e personale amministrativo ed ausiliario ma anche i trasporti, la ricca e articolata offerta formativa, il dimensionamento scolastico, l’orientamento in entrata, tutti argomenti che richiedono un lavoro di rete che non può che essere favorito da iniziative come quella di oggi” ha commentato il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Carcano.

Nella mattina del 3 febbraio è stata inaugurata la palestra dell’Istituto di istruzione superiore ‘S. Pertini- E. Santoni’ a seguito degli interventi di adeguamento funzionale e messa in sicurezza delle aree da gioco e degli impianti sportivi ad uso didattico, presso la struttura di Crotone.
I lavori sono stati finanziati per un importo di 250 mila euro da fondi PON ‘Per la scuola’ – Programma Operativo Complementare (POC).
Si è anche intervenuti sul quadro elettrico di controllo e sull’impianto di illuminazione, riscaldamento e di protezione ad oggi installato nell’ambiente della palestra. Sono state sostituite le porte di accesso alla struttura deteriorate e malfunzionanti.
A tagliare il nastro il Presidente della Provincia Sergio Ferrari, il vice Presidente Fabio Manica con delega all’Edilizia Scolastica, la Dirigente scolastica Annamaria Maltese e il Sindaco di Crotone Vincenzo Voce.
“Oggi è un’altra bella giornata per il territorio dell’intera provincia di Crotone perché consegniamo all’istituto ‘Pertini-Santoni’ la palestra ristrutturata e riqualificata grazie ai fondi PON ‘Per la scuola’ – ha dichiarato il Presidente Sergio Ferrari -. Si tratta del quarto intervento fatto nel territorio provinciale dopo il Liceo Classico ‘Pitagora’, il Liceo Scientifico ‘Filolao’ e il Satriani di Petilia Policastro. Oggi – prosegue il Presidente – consegniamo ai nostri ragazzi una palestra con tutti i requisiti di sicurezza affinchè si possa svolgere un’ attività sportiva in piena tranquillità. Siamo molto soddisfatti perché, nonostante le grandi difficoltà che le province hanno sulle loro spalle, riusciamo ad intercettare risorse extra bilancio e mettere in cantiere importanti lavori a disposizione della scuola. Perché per noi – conclude – la scuola è prima di tutto!” .

La Provincia ha speso oltre 34 milioni per la viabilità e circa 15 milioni per edilizia scolastica. Cinquanta milioni di euro che sono entrati in circolo nell’economia teramana. A questi bisogna aggiungere i 123.656.741 euro destinati agli adeguamenti sismici di 13 Istituti scolastici, Fondi Sisma 2016/2017 gestiti direttamente da Invitalia, tutti assegnati (progettisti e gare) nel 2024. In molti di questi Istituti sono già partiti i rilievi; i tempi di progettazione variano da quattro a sei mesi e, dalla approvazione degli esecutivi, la tempistica dell’intervento ha un range dai due ai quattro anni.
Quest’anno è stato completato e collaudato il Ponte sul Vomano e l’Ente ha acceso un mutuo di 3 milioni e 700 mila euro per il completamento viario. Il sequestro del Convitto Delfico di Teramo che ha caratterizzato l’ultimo periodo dell’anno ha visto l’amministrazione impegnata in una complessa ricollocazione di circa 1200 fra studenti, docenti e corpi amministrativi fra il Polo scolastico della Cona e l’ex Consorzio Agrario, mentre venivano avviati i lavori una nuova scuola modulare collocata alla Cona con un impegno di spesa di circa 1 milione e trecentomila euro.
“E’ iniziata una nuova fase, la ricostruzione post sisma è entrata nel vivo con tutti i vantaggi, una ritrovata sicurezza e la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato che comporterà un rilancio del mercato immobiliare, e tutti gli svantaggi che inevitabilmente questa fase può comportare, L’Aquila insegna. A soffrire, in termini di disagio sociale, sono i centri storici. Lo vediamo con la vicenda del Convitto Delfico, economie che entrano in crisi, altre che mutano e si trasformano – dichiara il presidente Camillo D’Angelo – noi enti locali dobbiamo fare ogni sforzo per velocizzare questa fase semplificando i passaggi per quanto in nostro potere. Ma l’aspetto più importante è costruire una visione d’insieme rispetto al prossimo futuro: non solo edifici più sicuri ma luoghi nuovi con nuove destinazioni per rilanciare l’economia di questo territorio: quindi particolare attenzione ai giovani, al mondo impresa, al turismo. Non lo possiamo fare da soli, i principali alleati sono i Comuni e naturalmente la Regione con la quale il dialogo fino ad oggi non è stato proprio felice. Mi auguro che si possa invertire questa rotta”.
La Provincia ha speso oltre 34 milioni per la viabilità e circa 15 milioni per edilizia scolastica. Cinquanta milioni di euro che sono entrati in circolo nell’economia teramana. A questi bisogna aggiungere i 123.656.741 euro destinati agli adeguamenti sismici di 13 Istituti scolastici, Fondi Sisma 2016/2017 gestiti direttamente da Invitalia, tutti assegnati (progettisti e gare) nel 2024. In molti di questi Istituti sono già partiti i rilievi; i tempi di progettazione variano da quattro a sei mesi e, dalla approvazione degli esecutivi, la tempistica dell’intervento ha un range dai due ai quattro anni.
Quest’anno è stato completato e collaudato il Ponte sul Vomano e l’Ente ha acceso un mutuo di 3 milioni e 700 mila euro per il completamento viario. Il sequestro del Convitto Delfico di Teramo che ha caratterizzato l’ultimo periodo dell’anno ha visto l’amministrazione impegnata in una complessa ricollocazione di circa 1200 fra studenti, docenti e corpi amministrativi fra il Polo scolastico della Cona e l’ex Consorzio Agrario, mentre venivano avviati i lavori una nuova scuola modulare collocata alla Cona con un impegno di spesa di circa 1 milione e trecentomila euro.
“E’ iniziata una nuova fase, la ricostruzione post sisma è entrata nel vivo con tutti i vantaggi, una ritrovata sicurezza e la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato che comporterà un rilancio del mercato immobiliare, e tutti gli svantaggi che inevitabilmente questa fase può comportare, L’Aquila insegna. A soffrire, in termini di disagio sociale, sono i centri storici. Lo vediamo con la vicenda del Convitto Delfico, economie che entrano in crisi, altre che mutano e si trasformano – dichiara il presidente Camillo D’Angelo – noi enti locali dobbiamo fare ogni sforzo per velocizzare questa fase semplificando i passaggi per quanto in nostro potere. Ma l’aspetto più importante è costruire una visione d’insieme rispetto al prossimo futuro: non solo edifici più sicuri ma luoghi nuovi con nuove destinazioni per rilanciare l’economia di questo territorio: quindi particolare attenzione ai giovani, al mondo impresa, al turismo. Non lo possiamo fare da soli, i principali alleati sono i Comuni e naturalmente la Regione con la quale il dialogo fino ad oggi non è stato proprio felice. Mi auguro che si possa invertire questa rotta”.
“Potenziare ruolo e funzioni della Polizia provinciale, anche attraverso la collaborazione inter istituzionale, per aumentare i controlli in materia ittico-venatoria e ambientale”. Il Presidente Francesco Maria Ferranti torna sulla questione facendo riferimento alla prossima presentazione di un’interrogazione da parte della consigliera regionale di FI Laura Pernazza.
“L’interrogazione della Pernazza, fino a poco tempo fa Presidente della Provincia – dice il Presidente Ferranti – è importante e va nella direzione da me recentemente auspicata. E’ un’ottima modalità quella di lavorare tra livelli istituzionali in modo utile per il nostro territorio. Nell’ultimo Consiglio provinciale – sottolinea – ho infatti parlato della necessità di un’azione congiunta delle istituzioni per dare risposte concrete su un settore di particolare interesse. La collaborazione istituzionale tra la Provincia e gli altri enti – sostiene il Presidente – può essere strategica per affrontare in modo corretto materie di grande rilievo.
Ritengo che questa sia l’impostazione corretta per centrare l’obiettivo del potenziamento della Polizia provinciale e per fare in modo che la Regione preveda lo stanziamento di risorse adeguate alle funzioni da svolgere. Le attuali 20mila euro previste dalla convenzione annuale sono infatti largamente insufficienti”, conclude Ferranti.
Il Presidente ricorda poi che nell’interrogazione la consigliera regionale chiede di aumentare l’attuale importo rispetto al volume di interventi annui e alle reali necessità operative e di estendere la convenzione con la Provincia di Terni anche alla Provincia di Perugia per potenziare il coordinamento delle attività di abbattimento della fauna selvatica. Chiede inoltre di estendere il coinvolgimento della Polizia in materia ittica e venatoria e di emanare una legge regionale per disciplinare il ruolo delle Polizie provinciali nella gestione faunistico-venatoria e nella tutela ambientale.
“Potenziare ruolo e funzioni della Polizia provinciale, anche attraverso la collaborazione inter istituzionale, per aumentare i controlli in materia ittico-venatoria e ambientale”. Il Presidente Francesco Maria Ferranti torna sulla questione facendo riferimento alla prossima presentazione di un’interrogazione da parte della consigliera regionale di FI Laura Pernazza.
“L’interrogazione della Pernazza, fino a poco tempo fa Presidente della Provincia – dice il Presidente Ferranti – è importante e va nella direzione da me recentemente auspicata. E’ un’ottima modalità quella di lavorare tra livelli istituzionali in modo utile per il nostro territorio. Nell’ultimo Consiglio provinciale – sottolinea – ho infatti parlato della necessità di un’azione congiunta delle istituzioni per dare risposte concrete su un settore di particolare interesse. La collaborazione istituzionale tra la Provincia e gli altri enti – sostiene il Presidente – può essere strategica per affrontare in modo corretto materie di grande rilievo.
Ritengo che questa sia l’impostazione corretta per centrare l’obiettivo del potenziamento della Polizia provinciale e per fare in modo che la Regione preveda lo stanziamento di risorse adeguate alle funzioni da svolgere. Le attuali 20mila euro previste dalla convenzione annuale sono infatti largamente insufficienti”, conclude Ferranti.
Il Presidente ricorda poi che nell’interrogazione la consigliera regionale chiede di aumentare l’attuale importo rispetto al volume di interventi annui e alle reali necessità operative e di estendere la convenzione con la Provincia di Terni anche alla Provincia di Perugia per potenziare il coordinamento delle attività di abbattimento della fauna selvatica. Chiede inoltre di estendere il coinvolgimento della Polizia in materia ittica e venatoria e di emanare una legge regionale per disciplinare il ruolo delle Polizie provinciali nella gestione faunistico-venatoria e nella tutela ambientale.
“Corsa degli appalti nelle Province: nel 2024 gare per 10 miliardi (+13,6%). Oltre duemila i Comuni convenzionati con gli enti di area vasta” Così titola oggi il quotidiano Il Sole24Ore in un articolo a firma Gianni Trovati che dà conto della forte spinta agli investimenti che le Province stanno imprimendo, soprattutto grazie al PNRR.
Le Province, scrive il giornalista “puntano a consolidare un ruolo di perno nel sistema amministrativo territoriale da far pesare anche quando, prima o poi, la riforma del Testo Unico degli enti locali abbandonerà la naftalina dove è finito”.
“Ai tavoli di confronto i Presidenti di Provincia potranno andare forti di qualche numero eloquente – sottolinea il giornalista evidenziando l’impennata del +156% del totale del valore degli appalti gestiti dalle SUA Provinciali dal 2020 ad oggi, un risultato, si evidenzia nell’articolo “figlio di una scelta di strategia avviata qualche anno fa”.
L’articolo riporta il commento del Presidente UPI Pasquale Gandolfi “Siamo orgogliosi perchè i dati attestano l’impatto positivo delle stazioni appaltanti delle Province sia sugli investimenti pubblici sia nel supporto ai Comuni. Ma siamo anche preoccupati che, in mancanza di una politica economica che punti sui territori questa spinta positiva si interrompa dopo il 2026. Servono risorse mirate e piani di investimento”.
Nel link che segue, il Monitoraggio con tutti i dati InfodataProvince – News aggiornamento – 29-genn-2205
“Corsa degli appalti nelle Province: nel 2024 gare per 10 miliardi (+13,6%). Oltre duemila i Comuni convenzionati con gli enti di area vasta” Così titola oggi il quotidiano Il Sole24Ore in un articolo a firma Gianni Trovati che dà conto della forte spinta agli investimenti che le Province stanno imprimendo, soprattutto grazie al PNRR.
Le Province, scrive il giornalista “puntano a consolidare un ruolo di perno nel sistema amministrativo territoriale da far pesare anche quando, prima o poi, la riforma del Testo Unico degli enti locali abbandonerà la naftalina dove è finito”.
“Ai tavoli di confronto i Presidenti di Provincia potranno andare forti di qualche numero eloquente – sottolinea il giornalista evidenziando l’impennata del +156% del totale del valore degli appalti gestiti dalle SUA Provinciali dal 2020 ad oggi, un risultato, si evidenzia nell’articolo “figlio di una scelta di strategia avviata qualche anno fa”.
L’articolo riporta il commento del Presidente UPI Pasquale Gandolfi “Siamo orgogliosi perchè i dati attestano l’impatto positivo delle stazioni appaltanti delle Province sia sugli investimenti pubblici sia nel supporto ai Comuni. Ma siamo anche preoccupati che, in mancanza di una politica economica che punti sui territori questa spinta positiva si interrompa dopo il 2026. Servono risorse mirate e piani di investimento”.
Nel link che segue, il Monitoraggio con tutti i dati InfodataProvince – News aggiornamento – 29-genn-2205
Anna Antonacci, fondatrice a Lecce dell’Istituto per l’istruzione e il ricovero di giovani ciechi, paladina dei diritti delle persone con disabilità in un periodo storico in cui tali tematiche erano spesso trascurate e Michela Doria Pastore, giovane dirigente dell’Archivio di Stato di Lecce, docente di Archivistica presso l’Università salentina, instancabile autrice di monografie, saggi, articoli, membro di comitati scientifici e associazioni, esempio di eccellenza femminile unico nel panorama culturale provinciale e regionale.
Sono le due donne poco conosciute, ma protagoniste con la propria storia del processo di emancipazione femminile, che la Provincia di Lecce ha scelto di candidare nell’ambito dell’Avviso pubblico “L’Italia delle donne”, lanciato dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri con l’obiettivo di individuare figure femminili da promuovere a livello nazionale e locale.
“La promozione della parità di genere, ad ogni livello, è una missione dell’Ente. Su input della consigliera delegata Loredana Tundo, abbiamo voluto cogliere l’opportunità di questa iniziativa per valorizzare sul nostro territorio e, al tempo stesso, far entrare nella memoria nazionale due donne che hanno stretto un legame profondissimo con il Salento e lasciato un’eredità significativa in termini di progresso sociale, civile, culturale. Anna Antonacci, esempio straordinario di determinazione nel perseguire un ideale di inclusione e istruzione per i non vedenti e Michela Doria Pastore, che ha scritto una pagina di eccellenza femminile nel mondo culturale meridionale, sono due donne diverse, vissute in un periodo storico diverso, su cui vogliamo proiettare nuova luce. Far emergere e diffondere la conoscenza del loro operato, del loro impegno civico, sociale e culturale, restituire il posto che meritano nella Storia, sono le ragioni per cui abbiamo voluto partecipare al progetto nazionale, d’intesa con gli organismi di parità provinciali”, spiega il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva.
La candidatura delle due figure femminili proposta dalla Provincia di Lecce, su iniziativa della consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità Loredana Tundo, è stata condivisa con la Commissione Pari opportunità provinciale, guidata da Anna Toma e con la Consigliera di parità Antonella Pappadà che, nei mesi scorsi, ha promosso la diffusione dell’avviso pubblico nazionale sul territorio provinciale. A sostegno della doppia candidatura anche l’associazione Fidapa BPW Italy – sezione Gallipoli, mentre la candidatura di Michela Doria Pastore è supportata dall’Archivio di Stato di Lecce con il direttore Donato Pasculli.
“Ritengo che questo progetto sia di fondamentale importanza per valorizzare figure femminili dimenticate o poco celebrate e mi auguro che le nostre candidature vengano accolte. La Provincia di Lecce ha compiuto una scelta eccellente proponendo Anna Antonacci e Michela Doria Pastore. Sono convinta che queste due figure femminili possano essere d’ispirazione per le giovani generazioni e che la loro memoria debba essere preservata e valorizzata. Ringrazio il presidente Stefano Minerva per aver creduto in questo progetto, la presidente della Cpo provinciale Anna Toma, tutte le componenti e, in particolare, Giovanna Bino e Teresa Chianella per il loro fattivo contributo e al contempo la consigliera di Parità Antonella Pappadà per il sostegno”, evidenzia la consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità Loredana Tundo.
Fondamentale nell’iter di individuazione delle figure femminili da proporre è stato il contributo di Giovanna Bino, componente della Cpo provinciale, studiosa e specialista di storia di genere, in particolare, di quella pugliese e salentina. La partecipazione all’avviso nazionale è un ulteriore tassello che si aggiunge al progetto ‘I luoghi delle donne’, ideato e già avviato sul territorio dalla Cpo provinciale proprio con l’obiettivo di far conoscere ed emergere, a partire dalla comunità locale, donne sconosciute o poco conosciute, che hanno fatto la storia del Salento.
La vita di Anna Antonacci (Tricarico 1879- Lecce 1938) e quella di Michela Doria Pastore (Napoli 1920- Lecce 1983) sono legate indissolubilmente alla città di Lecce: la prima, segnata da una grave disabilità e la seconda, giovane dirigente statale dell’Archivio di Stato di Lecce.
Cieca sin dall’età di nove anni, Anna Antonacci sceglie il Capoluogo salentino con l’idea di fondare un istituto per il ricovero e l’istruzione di giovani ciechi, per elevarli alla dignità di cittadini. La sua esistenza si intreccia con il Palazzo Giaconìa. In un contesto storico lontano dall’idea di emancipazione femminile, Anna dichiara che la sua disabilità non può fermare il progetto. La sua vita è il simbolo di una lotta costante per l’inclusività, la formazione, il riscatto sociale dei più fragili.
Dal carattere schivo e semplice, Michela Doria Pastore giunge a Lecce per dirigere l’Archivio provinciale poi, Archivio di Stato di Lecce, il cui patrimonio documenta la vita dell’antica Provincia di Terra d’Otranto. Infaticabile, brillante archivista e rara presenza femminile nel Ministero, conscia della preziosità del patrimonio culturale salentino, precorre i tempi, promuovendo una rete di collaborazione con gli Enti locali, incentivando la democratizzazione della Storia. Riferimento scientifico non solo per la terra salentina, Michela Doria avvia le basi per la costruzione narrativa di una memoria identitaria, incentivando con i suoi studi e laboratori universitari, l’amore per le “carte”, patrimonio di tutti.
L’Avviso pubblico “L’Italia delle donne” punta ad individuare figure femminili che abbiano istituito un legame significativo con il territorio e che meritano di essere sottratte all’oblio e di far parte della memoria nazionale, con il coinvolgimento dei territori interessati. Il progetto viene realizzato in attuazione della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 che prevede, tra le misure di carattere trasversale, la diffusione di modelli femminili positivi e la promozione di role model per la parità di genere e per il superamento degli stereotipi.
I soggetti proponenti includono Regioni e Province autonome, Enti locali, Archivi di Stato, Biblioteche, Enti di ricerca e Università, invitati a presentare, con il contributo sia degli organismi di parità dove presenti (Consigliere/i, Commissioni e Comitati di parità e pari opportunità), sia di realtà territoriali, biografie di donne che si sono distinte nei campi delle lettere, delle arti teatrali e cinematografiche, e dell’impegno civico e istituzionale.