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Contratto nazionale di lavoro dei dipendenti degli enti locali

Il nuovo contratto nazionale del personale del comparto delle Funzioni Locali, che comprende i dipendenti di Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Camere di Commercio è stato sottoscritto in via definitiva in ARAN il 21 maggio scorso, acquisita la certificazione positiva della Corte dei Conti.
Con la sottoscrizione definitiva, il contratto divine efficace ed è dunque pienamente applicabile fin dal 22 maggio 2018. Si tratta del punto di arrivo di un lungo percorso, dopo un blocco della contrattazione che è durato quasi 10 anni. Gli incrementi economici e gli arretrati saranno inseriti in busta paga dal prossimo mese di giugno.
In allegato la circolare del Direttore Generale dell’Upi, il testo del nuovo contratto di lavoro per le funzioni locali e le linee guida per il piano di riassetto organizzativo delle Province.

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Sostenibilita’ ambientale: con “Triplo” parte da Lucca la sfida all’inquinamento acustico

Parte da Lucca la sfida all’inquinamento acustico nell’area transfrontaliera per quanto riguarda, in particolare, il trasporto merci, la logistica e i nodi strategici dell’industria locale in rapporto alle aree più densamente abitate.
Oggi a Palazzo Ducale, infatti, si è tenuta la conferenza di lancio del progetto europeo Triplo che punta ad attuare una strategia transfrontaliera per ridurre l’inquinamento acustico nelle aree comprese tra i porti commerciali e le aree retro-portuali dove sono situati scambi-merci (ad esempio la zona del Frizzone), tramite l’adozione di modelli di regolarizzazione dei flussi di traffico da applicarsi alla movimentazione terrestre delle merci.
La conferenza è stata aperta dall’intervento del presidente della Provincia Luca Menesini che ha ribadito quanto “i temi della mobilità sostenibile, del rispetto dell’ambiente e della necessità di fare rete per ridurre ogni forma di inquinamento siano importanti a tutti i livelli territoriali, anche in quello transfrontaliero, come in questo caso, grazie ad un progetto finanziato dall’Unione Europea”.
La Provincia di Lucca è ente capofila di “TRIPLO” (acronimo di TRasporti e collegamenti Innovativi e sostenibili tra Porti e piattaforme LOgistiche), progetto europeo con un budget complessivo di oltre 1,2 milioni di euro che pianificherà specifiche strategie per la sfida della gestione del rumore concentrandosi sulle aree interessate che rappresentano le zone più popolate e quindi quelle che espongono al rischio di inquinamento acustico un più elevato numero di persone.
Gli interventi attuativi del progetto, che a livello locale vede la partecipazione anche di Lucense, consentiranno di inserire lo scalo merci del Frizzone a pieno titolo dentro il più ampio nodo logistico che parte dal Porto di Livorno proprio per sfruttare al meglio la risorsa ferroviaria per il trasporto della carta dal polo industriale di Capannori e Porcari verso i mercati europei raggiungibili via mare.
Il progetto avrà una durata di 30 mesi con la conclusione prevista nella primavera del 2020 quando dovrà esser pronto il Piano di governance approvato dai partner istituzionali e scientifici che sono, oltre alla Provincia di Lucca, l’Autorità portuale di Livorno, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), la Confindustria centro-nord Sardegna e la Camera di Commercio e dell’Industria del dipartimento del Var, in qualità di ente gestore del Porto di Tolone, situato nella Francia del sud (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).
Nel corso della conferenza di lancio sono intervenuti, tra gli altri, l’arch. Francesca Lazzari, dirigente della Provincia di Lucca, che ha illustrato gli obiettivi di Triplo, Antonella Querci dirigente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, Stefan Guerra di Lucense con un intervento sulla sostenibilità nei trasporti tra porti e hinterland; e autorevoli esperti e docenti del CNR di Pisa e dell’università di Pavia.

La Provincia di Imperia vince il premio “Rating di legalità” iniziativa promosso dall’Associazione Italian Digital Revolution (Aidr).

La Provincia di Imperia ha vinto il Premio “Rating di legalità nella Pubblica Amministrazione”, istituito dall’Associazione Italian Digital Revolution (Aidr), presieduta da Mauro Nicastri, dirigente dell’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La cerimonia di premiazione è avvenuta ieri, martedì 15 maggio, a Roma, alle Scuderie del Quirinale, .
Il riconoscimento, in base al regolamento del Premio organizzato dall’Aidr, è attribuito alle amministrazioni centrali e locali che si sono distinte per aver realizzato concrete azioni di innovazione tecnologica, accessibilità, trasparenza amministrativa e contrasto alla corruzione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La Provincia di Imperia, è stata ritenuta la migliore tra le Province italiane dal comitato tecnico-scientifico del Premio, di cui fa parte anche Carlo De Masi, Presidente dell’Adiconsum.
Il Presidente della Provincia Fabio Natta commenta: “Esprimo grande soddisfazione per questo riconoscimento e prima di qualsiasi commento voglio ringraziare tutto il personale dell’Amministrazione per questo risultato, figlio dell’impegno e della collaborazione di tutti.
Non potendo citare i dipendenti uno ad uno, anche se lo meriterebbero, mi limito almeno alla “squadra” più strettamente legata al coordinamento delle attività dalle quali il premio deriva: Francesca Mangiapan, Mirella Ferrari, Chiara Cascella e Giacomo Schenardi.Ho accolto volentieri l’invito degli organizzatori e ricevo in nome e per conto della Provincia di Imperia questo graditissimo riconoscimento che, per una felice coincidenza, mi viene consegnato nel giorno del mio cinquantesimo compleanno”.
Fabio Natta aggiunge: “Da amministratore pubblico non avrei potuto sperare in un regalo migliore: è un’iniezione di ottimismo e di fiducia che certamente ci aiuterà a continuare, con rinnovato entusiasmo, ad impegnarci per lo sviluppo del rapporto dell’Ente con i cittadini”.
 

 

Revisione delle reti stradali di interesse nazionalale e regionale

Clicca qui per scaricare il testo dalla Gazzetta Ufficiale http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/04/28/18A02715/sg

Banda Ultra Larga: protocollo d’intesa Upi MISE Conferenza delle Regioni

Nell’ambito delle attività che il Governo italiano sta sviluppando per la realizzazione del Piano Banda Ultra Larga, l’Unione delle Province d’Italia ha stipulato nel 2017 un Protocollo di intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e la Conferenza delle Regioni (in allegato), al cui interno è contenuto lo schema di convenzione con Infratel, schema che può essere utilizzato dalle Province per disciplinare le procedure amministrative di propria competenza e facilitare l’attuazione delle attività di realizzazione della rete BUL da parte di Infratel e del concessionario Open Fiber. Il Protocollo è finalizzato a favorire tra l’altro la semplificazione e l’armonizzazione delle procedure per superare proprio i ritardi, le difficoltà e le criticità che in diverse realtà potrebbero compromettere il buon esito, se non la stessa possibilità, della realizzazione di progetti che andrebbero a beneficio della comunità nazionale. La realizzazione di una rete a banda ultralarga, infatti, è una delle più grandi opere infrastrutturali del nostro Paese, un’opera di urbanizzazione primaria tale da favorire – rispondendo agli obiettivi dell’Agenda Europea 2020 – la crescita e l’innovazione nel paese, costituendo un fattore essenziale per attrarre gli investimenti da parte delle imprese. La connessione di tutte le sedi delle pubbliche amministrazioni centrali e locali – prevista dal progetto – consentirà alle Province e a tutti i Comuni del territorio di avere a disposizione un’infrastruttura tale da favorire la più avanzata collaborazione tra gli enti e la modernizzazione della pubblica amministrazione nel suo insieme. 
Il Piano Banda Ultra Larga di infrastrutturazione delle cosiddette aree “bianche” (nella quali si è cioè registrato un fallimento di mercato nel generare un’offerta di servizi di connettività a banda ultralarga), coinvolge 6.735 Comuni nelle 17 Regioni interessate dai due bandi fino ad ora aggiudicati da parte di Infratel alla società Open Fiber. Il Piano comporta la presentazione di circa 50.000 richieste di autorizzazioni ad una molteplicità di soggetti titolari di autorizzazioni, quali i Comuni, le Province, le Sovrintendenze, l’ANAS, ecc. In quest’ottica è opportuno prestare la massima attenzione e collaborazione in merito a temi che costituiscono oggi i principali motivi ostativi ad un’efficace realizzazione del progetto. Tra i temi più rilevanti emergono: a) la richiesta da parte delle Province di oneri aggiuntivi oltre COSAP e TOSAP in deroga all’art. 93 del codice delle comunicazioni elettroniche che dispone invece l’esclusiva esigibilità di tali oneri; b) la prevalenza del regolamento degli enti locali o prassi consolidate non coerenti con la normativa nazionale (come definite nel c.d. “Decreto Scavi”); c) la richiesta di fideiussioni, polizze e depositi cauzionali per la garanzia della corretta esecuzione delle opere che, secondo quanto stabilito nel protocollo d’intesa, sono già state prodotte dal concessionario Open Fiber a favore di Infratel per coprire i rischi e i danni connessi al progetto. Oltre al Protocollo, si allegano anche i documenti che illustrano le finalità dell’intervento di Open Fiber e i territori interessati, auspicando una piena collaborazione delle Province.
Per incontri tecnici e di approfondimento con i funzionari coinvolti delle Province interessate, anche in collaborazione con le Unioni regionali, è possibile contattare gli uffici di Open Fiber ai seguenti indirizzi:
• Affari istituzionali territoriali area nord: Costantino D’avanzo – [email protected]
• Affari istituzionali territoriali area centro: Nadine Chirizzi – [email protected] 
• Affari istituzionali territoriali area sud: Viviana Solari – [email protected]

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I Presidenti delle Province della Lombardia incontrano il Presidente Fontana

“Le Province sono vive nonostante il tentativo di omicidio e dobbiamo rigenerarle” . Così il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha accolto la delegazione dei Presidenti delle Province lombarde capitanati da Pier Luigi Mottinelli, che ha chiesto al Governatore regionale di “incontrare con la nuova Giunta tutti i territori in ciascuna sede provinciale, come casa dei Comuni e rappresentanza delle forze economiche e sociali, rilanciando il rapporto istituzionale tra gli enti che già nella precedente legislatura era indirizzato nel massimo rispetto reciproco. Ora però dobbiamo fare altri passi valorizzando l’autonomia che dovrà essere rivista in relazione alla Legge Delrio superata dall’esito del referendum”. L’Unione delle Province Lombarde (UPL) ha quindi presentato una relazione al Presidente Fontana toccando i temi più rilevanti ed urgenti; confermare le funzioni delegate (che attualmente non prevedono agricoltura, caccia e pesca), ampliare le attività svolte con adeguate
risorse, defnire il ruolo e le funzioni delle Province in relazione al mercato del lavoro attraverso i centri per l’impiego; sostenere le funzioni ambientali e di edilizia scolastica, che necessita di sempre maggiori interventi e attenzione sia nell’ambito del programma triennale che nei certifcati antincendio; rafforzare il nuovo ruolo della Provincia in relazione al sistema istituzionale di Regione, a cominciare dal governo del territorio e dell’urbanistica.
Dopo una serie di osservazioni tecniche e mirate presentate dai diversi Presidenti di Provincia, l’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, ha confermato come Regione Lombardia si attiverà per sostenere “le Province, enti in cui crediamo assolutamente, anche nell’ottica della semplifcazione”.
Durante l’incontro sono intervenuti i Presidenti: Matteo Rossi (Provincia di Bergamo), Maria Rita Livio (Provincia di Como), Ivana Cavazzini (Consigliera provinciale Cremona), Flavio Polano (Provincia di Lecco), Francesco Passerini (Provincia di Lodi), Beniamino Morselli (Provincia di Mantova), Roberto Invernizzi (Provincia di Monza e della Brianza), Vittorio Poma (Provincia di Pavia), Luca Della Bitta (Provincia di Sondrio), Nicola Gunnar Vincenzi (Provincia di Varese) e Dario Rigamonti (Direttore UPL).

Scuola: pubblicato il decreto sulla normativa antincendio

Vi informiamo che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 marzo scorso il decreto a firma congiunta dei Ministri dell’Interno e dell’Istruzione con il quale si forniscono indicazioni programmatiche per la messa a norma antincendio delle scuole e degli asili nido.
Il decreto prende atto che alla data del 31 dicembre 2017 è scaduto sia il termine di adeguamento alla normativa antincendio, più volte prorogato, degli edifici e dei locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado (prescrizioni indicate dal decreto del Ministro dell’interno del 26 agosto 1992) sia il termine di adeguamento degli edifici e locali adibiti ad asili nido (prescrizioni indicate all’art. 6, comma 1, lettera a, del decreto del Ministro dell’interno 16 luglio 2014).
Alla luce di questa presa d’atto, e ipotizzando un numero considerevole di scuole e asili nido sprovvisti di CPI/Scia Antincendio, i due ministri considerano “la necessità di definire, in materia, indicazioni programmatiche prioritarie ai fini dell’adeguamento delle predette strutture alla normativa di sicurezza antincendio”. 
Viene così adottato il decreto che suddivide in tre livelli di priorità, le disposizioni (rispettivamente indicate nel citato DM del 1992 per le scuole e nel citato DM del 2014, art. 6, c. 1, lett. a, per gli asili nido) di cui si deve tenere conto nel programmare le attività di adeguamento degli edifici e dei locali adibiti a scuole. 
Il testo definitivo del decreto contiene, in ogni caso, la definizione di “indicazioni programmatiche prioritarie” che potranno essere utilizzate dai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco per impartire prescrizioni graduali e graduate, in presenza della rilevazione di carenze o lacune negli adempimenti inseriti nei diversi livelli di priorità dal decreto.
Il testo del decreto è scaricabile tramite il seguente linK:
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-03-29&atto.codiceRedazionale=18A02229&elenco30giorni=false.

Terremoto centro Italia : borse di studio Upi per studenti di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto.

Le Province di Rieti e Ascoli Piceno, grazie alla raccolta fondi organizzata dall’UPI – Unione Province d’Italia, mettono a disposizione borse di studio destinate a studenti residenti al 24 agosto 2016, nei Comuni di Accumoli, Amatrice ed Arquata del Tronto, iscritti alla terza media o alle scuole superiori, a copertura totale delle spese di partecipazione ad un programma all’estero, durante l’estate 2018. Il programma, il cui bando che trovate in allegato, si svolge in collaborazione con la Fondazione Intercultura e l’Associazione Intercultura, Onlus che da oltre 60 anni promuove il dialogo interculturale attraverso programmi di scambi internazionali che coinvolgono migliaia di giovani e famiglie in tutto il mondo.

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BILANCI. VIA LIBERA DA CASSA DEPOSITI E PRESTITI A RINEGOZIAZIONE MUTUI 2018 PER PROVINCE E CITTA’ METROPOLITANE

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, nella seduta del 28 marzo 2018, ha accolto l’istanza avanzata da UPI e ha deliberato un’operazione di rinegoziazione dei prestiti concessi alle Province e alle Città metropolitane. Questa la notizia riportata nella lettera inviata dalla Presidenza di CDP al Presidente di Upi Achille Variati.  “Una notizia – commenta Variati – che accogliamo con soddisfazione perché potrebbe rivelarsi determinante per riuscire a chiudere i bilanci preventivi di diverse Province. Come Upi avevamo avanzato questa richiesta perché ci era stata presentata dall’Assemblea dei Presidenti di Provincia, e spero potrà contribuire a risolvere almeno in parte alcune delle situazioni di criticità finanziaria, tenendo sempre ben chiaro l’obiettivo di riaprire quanto prima con il nuovo Governo e Parlamento la partita delle indispensabili risorse aggiuntive”.
Nella lettera della CDP, che potete scaricare in allegato, si forniscono le prime informazioni utili sull’operazione, mentre è demandato ad una prossima circolare della Cassa, la specifica sulle condizioni, i termini e le modalità di rinegoziazione nonché il periodo entro cui gli enti potranno presentare le richieste di adesione per il semestre in corso.

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Bilanci: Le Province alla Conferenza Stato Città Valluzzi “Forti criticità e impossibilità di approvazione”.

“Saranno molte le Province che non riusciranno ad approvare il bilancio entro il termine del 31 marzo, ma il vero problema è che con le forti criticità che stiamo registrando, senza nuovi interventi urgenti lo stato di emergenza dei bilanci non riuscirà ad essere sanato”. Lo ha detto il rappresentante Upi in Conferenza Stato Città, Nicola Valluzzi, presidente della Provincia di Potenza, nella riunione che era stata richiesta dall’associazione proprio per rappresentare al Governo l’impossibilità di rispettare i termini di approvazione del bilancio e per chiedere una nuova proroga. “Proroga – spiega Valluzzi – che non è stata accordata, e che avevamo richiesto non solo per l’impossibilità ad ottemperare l’obbligo normativo, quanto per potere avere il tempo necessario a portare all’attenzione del nuovo Governo e Parlamento questa emergenza. Ricordiamo che la grave crisi finanziaria delle Province è stata causata dai prelievi forzosi della Legge di Bilancio 2015, che la Corte dei Conti ha definito manifestamente insostenibili, tanto che per il 2018 al comparto mancano 450 milioni, che la legge di bilancio 2018 ha assegnato solo in parte. che sono state assegnate solo in parte. L’incertezza in cui ora si trovano diverse Province, che si riflette sulla impossibilità di assicurare servizi efficienti ai cittadini e alle comunità – sottolinea il Presidente –  non è però solo di natura finanziaria: continuiamo a riscontrare pesanti incongruenze causate dalla mancata rispondenza tra la legge 56/14, che ha riformato le Province, e il Testo Unico degli Enti Locali non è mai stato adeguato a quella riforma. È anche su questi temi e sulla necessità di risolvere le criticità istituzionali che chiederemo al nuovo Governo e al nuovo Parlamento di avviare quanto prima un confronto”.
Quanto al quesito presentato dall’Upi rispetto alle procedure in caso di mancata approvazione dei bilanci, la Conferenza Stato Città si è espressa nel senso della non applicabilità dell’articolo 141 del Dlgs 267/2000 alle Province e alle Città metropolitane.

Bilanci: dalla Conferenza Stato Città no a proroga per Province ma approvata delibera su inapplicabilità 141 TUEL

Pubblichiamo in allegato il testo del report della seduta straordinaria della Conferenza Stato – Città ed Autonomie locali di oggi, 27 marzo 2018. Quanto alla richiesta di Upi di proroga del termine di approvazione dei bilanci, la Conferenza ha confermato il 31 marzo 2018. Approvata una delibera in merito alla inapplicabilità alle Province e alle Città metropolitane dell’articolo 141 del Dlgs 267/2000 (TUEL)  relativamente alla mancata approvazione dei bilanci.

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“La XVIII Legislatura riparta dai territori. Serve un Patto delle Istituzioni e delle Comunità”

“La confusione intorno al ruolo delle Province e la mancanza di risorse per i servizi essenziali che queste istituzioni erogano ha avuto negli ultimi anni riflessi negativi immediati sulle comunità. La prossima legislatura deve ripartire dai territori: serve un Patto delle Istituzioni e delle Comunità per costruire insieme lo sviluppo”. Da queste riflessioni ha preso il via l’intervento del Presidente dell’Upi, Achille Variati, al seminario di Treviso del 19 e 20 marzo.

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