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Investimenti, alle Province la regia . Oggi su Il Sole 24 Ore

“Appalti, Province capofila” Titola così oggi in prima pagina l’analisi a firma Gustavo Piga, economista e docente di Economia politica all’Università di Tor Vergata e Gaetano Scognamiglio, Presidente della Fondazione Promo PA,  pubblicata dal quotidiano Il Sole 24 ORE.

A muovere la riflessione, la norma contenuta nella Legge di Bilancio 2019 che assegna a Province e Città metropolitane il ruolo di Stazioni Uniche Appaltanti per i Comuni, che i due considerano un passaggio positivo verso la razionalizzazione del sistema degli appalti pubblici “ispirata alla logica di valorizzare l’esistente”

Nella loro analisi, Piga e Scognamiglio citano infatti una ricerca elaborata da Promo PA e Università di Tor Vergata, dove le Province “si configurano come centri strategici di aggregazione e di innovazione nerl sistema degli acquisti a livello locale”.

“Perciò- affermano i due – gli uffici delle Province vanno messi in grado di far fronte alle nuove funzioni” attraverso corsi di aggiornamento del personale presente e l’assunzione di nuove figure professionali da immettere nel sistema.

 

L’Upi alla Giornata Nazionale per la sicurezza nelle scuole

“La firma oggi del protocollo d’intesa tra i Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia e la Banca Europea degli investimenti per la nuova programmazione triennale sull’edilizia scolastica 2018/20 è una notizia importante. Si tratta di 1 miliardo e 500 milioni che potranno essere utilizzati per investire nel miglioramento delle scuole pubbliche italiane. Certo, le risorse sono ancora insufficienti a coprire il fabbisogno reale, ma da oggi può iniziare un percorso virtuoso”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, intervenendo a rappresentare l’Upi al Tavolo dell’edilizia scolastica, che si è riunito oggi al Miur alla presenza del Ministro Marco Bussetti.

“Le Province – ha ricordato Menesini – hanno presentato migliaia di progetti, e di questi circa 770 sono stati accolti e considerati ammissibili, per un fabbisogno totale di circa 2 miliardi. Se tutte le Regioni rispetteranno l’impegno preso di riservare alle scuole superiori almeno il 30% delle risorse a disposizione, la copertura massima arriverebbe a non più di 500 milioni: un quarto del fabbisogno. Ma i 770 progetti riguardano interventi necessari: le 5.100 scuole superiori italiane hanno bisogno di investimenti per la messa in sicurezza, per la modernizzazione di aule e laboratori, per l’efficientamento energetico. Dobbiamo garantire ai 2 milioni e mezzo di ragazzi e ragazze che ci studiano, aule accoglienti e sicure, edifici e strutture in grado di accompagnarli nella loro formazione e nel percorso di istruzione.

Per questo oggi a questo tavolo chiediamo al Ministro Bussetti di sostenere le nostre richieste avanzate in Parlamento sulla Legge di Bilancio 2019, perché si riesca almeno a coprire con 1 miliardo e mezzo tutti gli investimenti per le scuole superiori”.

L’Upi alla Giornata Nazionale per la sicurezza nelle scuole

“La firma oggi del protocollo d’intesa tra i Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia e la Banca Europea degli investimenti per la nuova programmazione triennale sull’edilizia scolastica 2018/20 è una notizia importante. Si tratta di 1 miliardo e 500 milioni che potranno essere utilizzati per investire nel miglioramento delle scuole pubbliche italiane. Certo, le risorse sono ancora insufficienti a coprire il fabbisogno reale, ma da oggi può iniziare un percorso virtuoso”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, intervenendo a rappresentare l’Upi al Tavolo dell’edilizia scolastica, che si è riunito oggi al Miur alla presenza del Ministro Marco Bussetti.

“Le Province – ha ricordato Menesini – hanno presentato migliaia di progetti, e di questi circa 770 sono stati accolti e considerati ammissibili, per un fabbisogno totale di circa 2 miliardi. Se tutte le Regioni rispetteranno l’impegno preso di riservare alle scuole superiori almeno il 30% delle risorse a disposizione, la copertura massima arriverebbe a non più di 500 milioni: un quarto del fabbisogno. Ma i 770 progetti riguardano interventi necessari: le 5.100 scuole superiori italiane hanno bisogno di investimenti per la messa in sicurezza, per la modernizzazione di aule e laboratori, per l’efficientamento energetico. Dobbiamo garantire ai 2 milioni e mezzo di ragazzi e ragazze che ci studiano, aule accoglienti e sicure, edifici e strutture in grado di accompagnarli nella loro formazione e nel percorso di istruzione.

Per questo oggi a questo tavolo chiediamo al Ministro Bussetti di sostenere le nostre richieste avanzate in Parlamento sulla Legge di Bilancio 2019, perché si riesca almeno a coprire con 1 miliardo e mezzo tutti gli investimenti per le scuole superiori”.

Manovra, UPI “Se il Governo investe su Province, apriamo cantieri per strade e scuole “

“Se il Governo vuole davvero fare una manovra di sviluppo, allora ci assegni le risorse necessarie per mettere in sicurezza strade, ponti e scuole. Servono 3 miliardi in cinque anni, ma abbiamo progetti pronti che ci permettono di aprire subito i cantieri”.

E’ l’appello lanciato dal Presidente dell’Upi Achille Variati dall’Assemblea dei Presidenti di Provincia, che si è tenuta oggi a Roma e cui hanno preso parte per la prima volta anche i nuovi presidenti e amministratori eletti nella tornata del 31 ottobre scorso.

“Dal monitoraggio che abbiamo fatto a fine agosto, dopo la tragedia del Ponte Morandi – ha spiegato Variati – abbiamo ottenuto indicazioni chiare: con 300 milioni l’anno per 5 anni possiamo mettere in sicurezza quasi 6.000 ponti, e siamo pronti a partire da subito, se il Governo stanzierà le risorse in finanziaria, perché abbiamo oltre 800 progetti già definiti.

Lo stesso vale per l‘edilizia scolastica – ha proseguito Variati – per le oltre 5.100 scuole superiori italiane che hanno bisogno di investimenti per la messa in sicurezza, l’efficientamento energetico, la modernizzazione di aule e laboratori. Dall’analisi dei bandi regionali per il fondo nazionale per l’edilizia scolastica 2019 – 21, risultano 770 progetti di province ritenuti ammissibili, per un totale di circa 1,9 miliardi. Vuol dire che questi 770 progetti  sono stati considerati validi e che sono immediatamente cantierabili;  solo che del 1,4/ 1,7 miliardi in tutto di cui dispone il fondo, non più del 30% andrà alle scuole superiori. Se va bene, si tratterà di 500 milioni al massimo. Ma se quei progetti sono stati ritenuti ammissibili, vuol dire che sono necessari, e allora il miliardo e 500 milione che manca per coprirne le spese deve essere trovato nella Legge di Bilancio”.

“Noi siamo convinti che le Province italiane possano fare gli investimenti necessari per il Paese, e questo vuol dire sviluppo diretto e indiretto – ha spiegato Variati –  Ci sono le grandi opere ma gli investimenti sono fatti anche di tante piccole opere importanti. Se il governo ci darà quelle risorse che ancora in legge di stabilità non sono chiare  noi possiamo dimostrare di aprire i cantieri nel 2019”.

Stabilita la data della prossima Assemblea Congressuale UPI: martedì 12 febbraio 2019

Si terrà martedì 12 febbraio 2019 la prossima Assemblea Congressuale Upi. A stabilire la data è stato il Comitato Direttivo Upi, che ne ha dato oggi notizia all’Assemblea dei Presidenti, riuniti a Roma per discutere di Legge di Bilancio e proposte di riforme.

Ad illustrare le procedure congressuali che accompagneranno l’Associazione da qui alla data stabilita è stato il Direttore Generale Upi, Piero Antonelli, che nel suo intervento all’Assemblea ha inoltre ricordato ai tanti neo Presidenti appena eletti nella tornata elettorale del 31 ottobre scorso, la storia, il ruolo e i compiti dell’Unione delle Province d’Italia.

L’assemblea congressuale di febbraio avrà il compito di eleggere il nuovo presidente che raccoglierà il  testimone di Achille Variati.

Stabilita la data della prossima Assemblea Congressuale UPI: martedì 12 febbraio 2019

Si terrà martedì 12 febbraio 2019 la prossima Assemblea Congressuale Upi. A stabilire la data è stato il Comitato Direttivo Upi, che ne ha dato oggi notizia all’Assemblea dei Presidenti, riuniti a Roma per discutere di Legge di Bilancio e proposte di riforme.

Ad illustrare le procedure congressuali che accompagneranno l’Associazione da qui alla data stabilita è stato il Direttore Generale Upi, Piero Antonelli, che nel suo intervento all’Assemblea ha inoltre ricordato ai tanti neo Presidenti appena eletti nella tornata elettorale del 31 ottobre scorso, la storia, il ruolo e i compiti dell’Unione delle Province d’Italia.

L’assemblea congressuale di febbraio avrà il compito di eleggere il nuovo presidente che raccoglierà il  testimone di Achille Variati.

Manovra, UPI “Se il Governo investe su Province, apriamo cantieri per strade e scuole “

“Se il Governo vuole davvero fare una manovra di sviluppo, allora ci assegni le risorse necessarie per mettere in sicurezza strade, ponti e scuole. Servono 3 miliardi in cinque anni, ma abbiamo progetti pronti che ci permettono di aprire subito i cantieri”.

E’ l’appello lanciato dal Presidente dell’Upi Achille Variati dall’Assemblea dei Presidenti di Provincia, che si è tenuta oggi a Roma e cui hanno preso parte per la prima volta anche i nuovi presidenti e amministratori eletti nella tornata del 31 ottobre scorso.

“Dal monitoraggio che abbiamo fatto a fine agosto, dopo la tragedia del Ponte Morandi – ha spiegato Variati – abbiamo ottenuto indicazioni chiare: con 300 milioni l’anno per 5 anni possiamo mettere in sicurezza quasi 6.000 ponti, e siamo pronti a partire da subito, se il Governo stanzierà le risorse in finanziaria, perché abbiamo oltre 800 progetti già definiti.

Lo stesso vale per l‘edilizia scolastica – ha proseguito Variati – per le oltre 5.100 scuole superiori italiane che hanno bisogno di investimenti per la messa in sicurezza, l’efficientamento energetico, la modernizzazione di aule e laboratori. Dall’analisi dei bandi regionali per il fondo nazionale per l’edilizia scolastica 2019 – 21, risultano 770 progetti di province ritenuti ammissibili, per un totale di circa 1,9 miliardi. Vuol dire che questi 770 progetti  sono stati considerati validi e che sono immediatamente cantierabili;  solo che del 1,4/ 1,7 miliardi in tutto di cui dispone il fondo, non più del 30% andrà alle scuole superiori. Se va bene, si tratterà di 500 milioni al massimo. Ma se quei progetti sono stati ritenuti ammissibili, vuol dire che sono necessari, e allora il miliardo e 500 milione che manca per coprirne le spese deve essere trovato nella Legge di Bilancio”.

“Noi siamo convinti che le Province italiane possano fare gli investimenti necessari per il Paese, e questo vuol dire sviluppo diretto e indiretto – ha spiegato Variati –  Ci sono le grandi opere ma gli investimenti sono fatti anche di tante piccole opere importanti. Se il governo ci darà quelle risorse che ancora in legge di stabilità non sono chiare  noi possiamo dimostrare di aprire i cantieri nel 2019”.

Scambio di buone pratiche tra la Provincia di Bolzano e UPI

Oggi e domani una delegazione Upi guidata dal Presidente Achille Variati è a Bolzano con Arno Kompatscher Presidente della Provincia Bolzano e del Trentino Alto Adige per un scambio di khow how su edilizia scolastica ed energia.

“Vogliamo  proporre alla Provincia di Bolzano la condivisione e la sottoscrizione di un Protocollo di intesa con l’Unione delle Province d’Italia che promuova una serie di workshop e scambi di buone prassi nei settori di comune interesse – ha detto il Presidente Variati intervenendo all’incontro. “A partire dalla sostenibilità ambientale, dal pianificazione territoriale;dal risparmio energetico su edifici pubblici ;dall’edilizia scolastica alla formazione.

Nell’ambito di questo Protocollo più generale – ha aggiunto  Variati si potrebbe inoltre prevedere un Accordo specifico tra CasaClima e le Province interessate, per  assicurare loro un supporto nella elaborazione e nell’implementazione di un piano per l´uso sostenibile dell’energia e per il clima, valutando i consumi energetici e idrici di edifici e di impianti pubblici, la produzione di energia a livello locale, il concetto di mobilità sostenibile e la gestione dei rifiuti”. 

Scambio di buone pratiche tra la Provincia di Bolzano e UPI

Oggi e domani una delegazione Upi guidata dal Presidente Achille Variati è a Bolzano con Arno Kompatscher Presidente della Provincia Bolzano e del Trentino Alto Adige per un scambio di khow how su edilizia scolastica ed energia.

“Vogliamo  proporre alla Provincia di Bolzano la condivisione e la sottoscrizione di un Protocollo di intesa con l’Unione delle Province d’Italia che promuova una serie di workshop e scambi di buone prassi nei settori di comune interesse – ha detto il Presidente Variati intervenendo all’incontro. “A partire dalla sostenibilità ambientale, dal pianificazione territoriale;dal risparmio energetico su edifici pubblici ;dall’edilizia scolastica alla formazione.

Nell’ambito di questo Protocollo più generale – ha aggiunto  Variati si potrebbe inoltre prevedere un Accordo specifico tra CasaClima e le Province interessate, per  assicurare loro un supporto nella elaborazione e nell’implementazione di un piano per l´uso sostenibile dell’energia e per il clima, valutando i consumi energetici e idrici di edifici e di impianti pubblici, la produzione di energia a livello locale, il concetto di mobilità sostenibile e la gestione dei rifiuti”. 

Emergenza Ponti Province: il reportage de Il Sole 24 Ore sul quotidiano in edicola oggi

Viabilità, ponti e strade, 2 mila opere hanno bisogno di intevrenti urgenti. 3 miliardi le risorse indicate dalle 76 Province italiane per la messa in sicurezza delle infrastrutture considerate a rischio. Così titola l’articolo a firma Livia Zancaner pubblicato oggi sul quotidiano Il Sole 24 Ore.

Un reportage sulle infrasttture a rischio che riparte dal monitoraggio Upi e ricorda gli interventi indispensabili e urgenti.

Nell’inchiesta, fari puntati su alcune delle priorità evidenziate dalle Province, come il viadotto Sente, in Provincia di Isernia con il racconto del Presidente Lorenzo Coia, o il Ponte di Salle  in Provincia di Pescara e il Cavalcaferrovia nel cuore della Versilia raccontato dal Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini.

Nel link, il testo testo dell’articolo

Manovra, Vercellotti “Il Governo assegni alle Province i fondi tagliati all’Anas per il 2019”

“Aprendiamo dalla stampa che il Governo avrebbe tagliato nella legge di bilancio 2019 1 miliardo 800 milioni di finanziamenti all’Anas, perché la società non riesce a spendere le risorse a disposizione.

Piuttosto che spostare al 2020 questi fondi, chiediamo al Governo di assegnarli alle Province, incrementando il fondo pluriennale che già esiste ma che è del tutto insufficiente: appena 300 milioni per il 2019, per 130 mila chilometri di strade gestiti da Province e Città metropolitane.

Poco più di 2 mila euro a chilometro, dunque, contro gli oltre 22 mila euro a chilometro di cui dispone Anas per la rete stradale, o ai 120 mila euro al chilometro per la rete autostradale; fondi che, a quanto pare, non si riescono nemmeno a spendere”.

Lo dichiara il Vicepresidente dell’Upi, Carlo Riva Vercellotti, commentando l’analisi fatta da alcuni quotidiani, secondo cui nel Disegno di Legge di Bilancio 2019 il Governo Conte avrebbe tagliato risorse all’Anas per 1,8 miliardi, spostandole al 2020.

 

Elezioni: il saluto di Variati ai Presidenti uscenti e il benvenuto ai nuovi eletti

Amicizia e riconoscenza per chi termina dopo quattro anni il mandato da Presidente e le congratulazioni e un ben arrivato ai nuovi Presidenti e Consiglieri appena eletti. Questi i messaggi inviati dal Presidente dell’Upi Achille Variati a chi ha condiviso “quattro anni di impegno al servizio della comunità, insieme nell’UPI.  Sono stati anni complicatissimi – ricorda Variati nella lettera inviata ai Presidenti uscenti – in cui ci siamo ritrovati, spesso in solitudine, ad affrontare una situazione di crisi tale che molti al nostro posto avrebbero gettato la spugna. E invece insieme, non abbiamo mollato. Abbiamo scelto di resistere, di mettere al primo posto gli interessi delle nostre comunità, di continuare tenacemente a difendere i diritti dei nostri cittadini.  Perché noi sapevano di essere nel giusto. E’ indubbio che le tante, tantissime, difficoltà che abbiamo dovuto affrontare – prosegue nella lettera – ci hanno spinto a tenerci più stretti, a trovare nell’UPI lo strumento per portare avanti le nostre battaglie. Abbiamo avuto tanti momenti difficili, eppure mai ci siamo divisi: con la cura che si riserva alle cose preziose, abbiamo ricostruito e ricucito ogni piccolo strappo e abbiamo riempito le fratture di cemento, per renderci ancora più forti, insieme. Dalle formalità tra colleghi siamo passati presto ad un confronto franco, che ci ha fatti crescere e maturare e che ci ha permesso di arricchirci dal punto di vista umano di esperienze, di amicizie e affetti. Un patrimonio, questo, che non deve andare disperso e che mi impegno personalmente a coltivare. Per questo – conclude la lettera ai Presidenti uscenti –  ti incoraggio ad avere di questi anni non un ricordo buio e faticoso, ma di un tempo difficile in cui hai avuto la capacità di esprimere a pieno la missione di politico al servizio delle istituzioni e soprattutto del tuo territorio”.

Ai 46 Presidenti che proprio in questi giorni hanno ufficialmente inziato il loro mandato, Variati  presenta già le prime sfide ” Il tuo mandato – scrive – inizia in una fase molto delicata del confronto politico istituzionale, in piena discussione sulla legge di Bilancio 2019, nella quale sarà indispensabile trovare risposte in termini di risorse sia per i servizi essenziali che per gli investimenti per la manutenzione e la messa in sicurezza del patrimonio pubblico che ci è affidato in gestione. Vi è inoltre la necessità di promuovere una nuova fase di riflessione e confronto sul ruolo istituzionale delle Province per riconoscere e valorizzare le potenzialità di questi enti nella promozione dello sviluppo locale e nella modernizzazione della pubblica amministrazione”.

Primo appuntamento con i nuovi eletti sarà l’Assemblea dei Presidenti di Provincia, che si terrà a Roma mercoledì 21 novembre a partire dalle ore 10,30  (Sala Bernini del Centro Congressi Residence Ripetta).

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