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Tagli Province, Variati “Doloroso depositare l’esposto”

“Tutte le Province stanno depositando esposti cautelativi, ma i Presidenti stanno compiendo questo atto con profonda tristezza. C’è la consapevolezza che quando ci si rivolge alla magistratura, sia un po’ la sconfitta della politica”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati, a proposito delle iniziative di mobilitazione che le Province hanno messo in campo per portare l’attenzione sullo stato di emergenza che si sta creando sui territori a causa dei tagli insostenibili ai bilanci degli enti, che mettono a rischio l’erogazione dei servizi essenziali.

“Il nostro – ha detto Variati – è un grido di dolore non a difesa di una istituzione ma a difesa di ciò che le Province sono tenute a garantire ai propri cittadini in termini di servizi che sono diritti fondamentali e che riguardano la loro stessa sicurezza.  Ci auguriamo che sia colto, e speriamo che questo momento così difficile si possa superare quanto prima, nel decreto legge sugli enti locali che continuiamo ad attendere con fiducia”.

 

Settimana di mobilitazione delle Province a difesa dei diritti e della sicurezza delle Comunità e dei territori: i titoli della stampa.

Ha avuto grande risalto sulla stampa nazionale e locale l’annuncio della mobilitazione delle Province esposti, ha avuto un ottimo riscontro sia sui quotidiani nazionali che sulla stampa locale. Un successo che discende dal grande lavoro di squadra che tutti insieme stiamo portando avanti e che rende chiaramente l’unitarietà e la compattezza di tutte le Province a difesa dei propri cittadini e dei territori. Nella foto, alcuni dei titoli dei giornali.

Ieri inoltre c’è stata un’altra conferma tecnica importantissima della reale situazione di emergenza finanziaria dei nostri enti: la Sose – la Società del Ministero dell’Economia che calcola i fabbisogni standard delle funzioni fondamentali degli Enti locali – chiamata in audizione alla Commissione bicamerale per il federalismo fiscale, ha depositato un rapporto nel quale si attesta che lo squilibrio tra le entrate e le spese per le funzioni delle Province è – 651,5 milioni di euro.

Province: parte la settimana di mobilitazione per difendere servizi e sicurezza

Esposti cautelativi alle Procure della Repubblica, assemblee e incontri pubblici in tutte le Province per far comprendere a cittadini e alle forze economiche e sociali dei territori i rischi per la sicurezza che derivano dalla mancanza di risorse per i servizi essenziali, e se non arriverà nessuna risposta dal Governo, una manifestazione a Roma insieme ai sindaci e alle comunità.

Queste le iniziative della “Settimana di mobilitazione delle Province a difesa dei diritti e della sicurezza delle Comunità e dei territori” presentate oggi a Roma dal Presidente dell’Upi, Achille Variati, e dal Vice Presidente dell’Upi Carlo Riva Vercellotti.

“Facciamo appello al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni – hanno detto – perché si comprenda che stiamo parlando di una emergenza nazionale. Le Province garantiscono servizi da cui dipende la stessa sicurezza dei cittadini: non aspettiamo le tragedie per intervenire.”.

“Oggi perfino il Sose, la società del Ministero dell’Economia – hanno ricordato poi Presidenti – ha confermato, in una audizione alla Commissione bicamerale per il federalismo fiscale, che a causa dei tagli imposti dalle manovre economiche, nel 2017 alle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario mancheranno 651 milioni per coprire le spese ordinarie delle funzioni fondamentali. Uno squilibrio che, senza interventi, manda in dissesto tutti gli enti. “

A partire da oggi ed entro il 25 marzo prossimo, dunque, tutte le Province depositeranno un esposto cautelativo alle Procure della Repubblica, alle prefetture e alla sezione regionale della Corte dei Conti per tutelare l’amministrazione, ma soprattutto il personale, perché la mancanza di risorse per garantire i servizi non permette agli enti di essere in grado di far fronte alle proprie specifiche funzioni istituzionali.

Nella settimana dal 20 al 25 marzo poi in tutte le Province si terranno iniziative per denunciare lo stato di continua erosione dei diritti essenziali che mette a rischio la stessa sicurezza dei cittadini: mercoledì 22 marzo sarà la giornata dedicata al tema della messa in sicurezza, gestione, e investimenti per le strade provinciali e si chiameranno a raccolta tutti coloro che utilizzano la viabilità provinciale e che per primi sono penalizzati dalla scarsa manutenzione: le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei cittadini legati alla viabilità. ”Chi insomma – spiegano i Presidenti Variati e Vercellotti – paga le tasse sulla viabilità che poi vengono sottratte dallo Stato per altri scopi”

Venerdì 24 marzo sarà la giornata delle Province dedicata agli incontri per denunciare la situazione riguardo alla sicurezza, manutenzione e investimenti sulle scuole superiori. Agli incontri saranno invitati a partecipare tutti i dirigenti scolastici delle scuole superiori delle Province e rappresentanze dei Consigli d’istituto: studenti, docenti, personale scolastico, rappresentanti delle famiglie. “Vogliamo denunciare il fatto che tra qualche mese non avremo neanche più i soldi per pagare le utenze”.  

“Il 31 marzo scade il termine per l’approvazione dei bilanci preventivi – concludono Variati e Vercellotti –  se non interviene prima un decreto legge non siamo in grado di approvare i bilanci né di garantire il diritto a fruire di servizi efficienti e sicuri ai nostri cittadini. Il Presidente del Consiglio Gentiloni ascolti questo drammatico appello”.

#Sbloccascuole2017: oltre 1.400 interventi di edilizia scolastica.

1.400 richieste online da 771 Enti, di cui 730 Comuni, 33 Province e 8 Città Metropolitane, per un totale di spazi finanziari richiesti che ammonta a oltre 446 milioni di euro.

Questi i numeri dell’operazione #sbloccascuole2017, gestita dalla Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri –  in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze – presentata oggi in Conferenza Stato – Città e Autonomie Locali.   

Le 829 richieste pervenute per le casistiche prioritarie A, B e C sono state accolte completamente per oltre 272 milioni, mentre le altre istanze saranno trasmesse al Ministero dell’Economia e delle Finanze che – secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2017 – darà priorità agli interventi di edilizia scolastica.  Sono 154 gli interventi in continuità con #sbloccascuole2016 già avviati e che hanno ottenuto oltre 58 milioni di allentamento degli spazi finanziari.  Sessanta sono interventi di nuova costruzione, 615 i casi di ristrutturazione e messa in sicurezza con progetti esecutivi già pronti. I dettagli dell’operazione sono pubblicati sul sito.www.italiasicura.governo.it

“Sono molto soddisfatta: anche quest’anno, grazie all’impegno del Governo, gli Enti locali hanno puntato sull’edilizia scolastica, portando avanti quella rivoluzione culturale necessaria a garantire scuole sicure e moderne”. Così Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica a margine della Conferenza.  “Inoltre – aggiunge Galimberti – grazie ad una procedura ancora più chiara e dettagliata, quest’anno abbiamo ricevuto richieste mirate. L’auspicio è quello dia accompagnare gli Enti locali nella gestione dei propri spazi finanziari anche nel futuro”.

“Si tratta di un provvedimento su cui esprimiamo grande soddisfazione perché spinge sugli investimenti e quelli sulla scuola sono in assoluto i più urgenti per il Paese”. Così il vicepresidente Anci e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, al termine della Conferenza Stato-Città.

“Non parliamo di risorse ma di spazi finanziari – ha precisato Ricci – grazie ai quali i Comuni potranno dare il via a progetti esecutivi, inoltre il governo ha anche dato grande disponibilità ad accettare gran parte dei progetti non ancora esecutivi ma ritenuti importanti e di interesse pubblico. E’ uno degli aspetti più importanti dell’ultima Legge di bilancio – ha concluso il vicepresidente Anci – che mette i Comuni nelle condizioni di cogliere al meglio questa opportunità. Si tratta di spazi di saldo per 300 milioni e il nostro auspicio è che anche le restanti richieste siano esaudite”.

“Si tratta – ha detto Nicola Valluzzi, rappresentante Upi in Conferenza Stato Città e Presidente della Provincia di Potenza – di un intervento importante che consentirà a molte Province di partire da subito con lavori di messa in sicurezza nelle scuole superiori. Un primo passo cui siamo certi faranno seguito altri interventi con la previsione di  risorse finanziarie specifiche a favore degli oltre  5.100 edifici scolastici delle Province, in cui studiano oltre 2 milioni e 500 mila alunni”.

 

Terremoto: Upi al fianco delle Province dell’Abruzzo. Variati:“Risorse ad hoc per questi territori. Non si abbandoni Centro Italia”

“Bisogna trovare risorse ad hoc all’interno del decreto legge sisma per le Province devastate non solo dal terremoto ma anche dal maltempo. Siamo al fianco delle Province dell’Abruzzo che oggi hanno guidato i propri concittadini a Roma per fare sentire a Governo e Parlamento tutta la loro frustrazione. Non si può abbandonare il Centro Italia”. È la dichiarazione del Presidente dell’Upi Achille Variati, a commento della manifestazione organizzata a Roma dalle Province dell’Abruzzo e con il sostegno dell’Unione delle Province per chiedere che interventi urgenti sul decreto sisma all’esame del Parlamento.

“Al disastro del sisma – ha ricordato Variati –  su questi territori si sono aggiunti i danni gravissimi causati dal maltempo, che hanno reso ancora più drammatica l’emergenza: c’è bisogno che una parte dei fondi destinati alla ricostruzione nel decreto sisma venga finalizzata a questi interventi. Per questo come Upi chiediamo che i 30 milioni stanziati nel mese di gennaio dal Governo per l’emergenza neve siano prioritariamente assegnati a favore delle Province colpite da terremoto e maltempo”.

In allegato, gli emendamenti al decreto sisma elaborato da Upi

Documenti allegati:

Disposizioni Generali

Disposizioni generali

In questa sezione sono riportati i documenti e le informazioni previsti dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni”, relativamente a:

  • Programma per la Trasparenza e l’Integrità
  • Attestazioni OIV o struttura analoga
  • Atti Generali
  • Oneri informativi per cittadini e le imprese

 

Ai fini di quanto indicato nel Comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione in data 14 maggio 2015 inerente l’inconferibilità degli incarichi nelle Pubbliche Amministrazioni, si riporta di seguito l’art. 5 del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione Triennio 2015-2017, pubblicato per intero nella sezione Altri Contenuti-Corruzione, che individua le procedure interne e gli Organi che in via sostitutiva possono procedere al conferimento degli incarichi nel periodo di interdizione degli Organi titolari, come previsto dall’art.18 del D.lgs. n.39/2013.

Articolo 5 – Attività in Materia di Inconferibilità e Incompatibilità

“Al Responsabile della Prevenzione della Corruzione, nell’ambito della cura dell’osservanza delle norme relative all’inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, compete l’obbligo, previa contestazione all’interessato, di dichiarare la nullità dei provvedimenti di nomina adottati in violazione delle disposizioni dettate dal decreto legislativo n. 39/2013.

Il suddetto Responsabile assume, quindi, nel periodo di interdizione (tre mesi) stabilito dalla Legge, la funzione di Organo sostitutivo competente nei casi di nullità di provvedimenti emanati dagli Organi titolari del potere di nomina in via ordinaria.

Di tutte le sopra citate attività il Responsabile ne dà notizia al Presidente dell’Associazione e all’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) anche ai fini delle valutazioni sulla performance individuale.”

Il Responsabile della Trasparenza, nonché Responsabile per la Prevenzione della Corruzione, ricorrendo i presupposti indicati nella deliberazione n. 50/2013 della Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (CIVIT), al fine di assicurare il miglior esercizio possibile del diritto di Accesso Civico, così come introdotto dall’articolo 5 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33,  oltre che essere in grado di esercitare il potere sostitutivo in caso di inerzia, ha ritenuto di delegare  le funzioni relative all’esercizio dell’Accesso Civico al Dott. Piero antonelli, Direttore Generale dell’Unione Province d’Italia.

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che azzera il taglio 2017 per le Province

In allegato, il testo dle DPCM che assegna alle Proivnce 650 milioni del fondone previsto dalla Legge di Bilancio 2017 per gli enti territoriali, per l’azzeramento del taglio 2017.

Documenti allegati:

AVVISO PUBBLICO PER LA NOMINA DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO NELL’AMBITO DEL PROGETTO “RETE SITI UNESCO” (D.M. 13/1272010)

A seguito della conclusione dei lavori della Commissione di valutazione delle domande pervenute per il Comitato Tecnico Scientifico, i nominativi individuati quali esperti nei rispettivi ambiti sono i seguenti:

 

Ambito 1: Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali: Prof. Vittorio Sgarbi

Ambito 2: Marketing turistico e sviluppo locale: Prof. Giovanni Ruggieri

Ambito 3: Comunicazione, stampa e organizzazione eventi: Prof. Francesco Paolo Salcuni

Ambito 4: Web e social marketing applicato al turismo: Ing. Francesco Cipollone

Si ringraziano tutti i partecipanti all’avviso pubblico per l’invio della propria candidatura, avendo così preso parte all’iniziativa.

Province: azzerato il taglio di 650 milioni per il 2017

“Oggi con questa intesa abbiamo affrontato solo una parte del problema dei bilanci delle Province: finalmente si azzera il taglio di 650 milioni che avrebbe dovuto ricadere sulle Province nel 2017. Ma certo non si risolve la situazione di grave emergenza e resta l’impossibilità di riuscire a garantire la continuità dei servizi essenziali e la sicurezza dei cittadini. Per porre fine a questa emergenza servono risorse”.

Lo ha detto oggi il Presidente dell’Upi, Achille Variati, intervenendo alla riunione della Conferenza Unificata, nella quale è stata sancita l’intesa per l’azzeramento per il 2017 del taglio di 650 milioni che era stato imposto alle Province dalla manovra finanziaria del 2015.

“Perfino la Corte dei Conti – ha detto Variati al termine della riunione –intervenendo proprio oggi alla Commissione bicamerale per il federalismo fiscale ha usato parole durissime, affermando che i tagli sulle Province sono stati irragionevoli, e che le risorse a diposizione per i servizi sono del tutto insufficienti. L’ennesima attestazione che i Presidenti delle Province, per senso di responsabilità e perché in quanto Sindaci sentono fortissimo il legame con le comunità amministrate, hanno fatto l’impossibile in condizioni drammatiche pur di garantire i servizi essenziali.

 Il Governo oggi in Conferenza Unificata – ha poi aggiunto – ci ha assicurato che il decreto legge che chiediamo arriverà a breve e che si aprirà un tavolo di concertazione sulle norme da predisporre. Noi non possiamo che ribadire la necessità di ulteriori risorse, esclusivamente per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali, delle scuole superiori e dell’ambiente. Aspettiamo comunicazioni a riguardo già dalla prossima settimana “. 

 

Variati al Governo “Basta con la demagogia. Si guardi la situazione che si è creata nel Paese tagliando i servizi delle Province”

“Basta con la demagogia: non si è voluto capire che i tagli insostenibili alle Province avrebbero prodotto il crollo dei servizi ai cittadini. C’è un disalinneamento totale tra il centro e i territori: invitiamo il Governo a dare un’occhiata alla situazione che si è creata nel Paese con il taglio ai servizi delle Province”.
Lo ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati, nel suo intervento all’Assemblea dei Presidenti di Provincia che si è tenuto oggi a Roma. Nel tardo pomeriggio, una delegazione dell’Upi guidata dal Presidente Variati sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Faremo appello al Capo dello Stato, garante della Costituzione, perchè sia permesso alle Province di assicurare stessi diritti e dignità a tutti i cittadini”.
Il Preisdnete ha poi illustrato alcuni dei dati critici della finazna provincale “Le tasse provinciali che i cittadini versano e che dovrebbero servire a coprire i costi dei servizi locali ci vengono quasi integralmente sottratti dallo stato centrale: sui territori resta solo il 3%. Un cifra irrisoria con cui dovremmo occuparci della gestione e sicurezza di 130 mila chilometri di strade e di 5.100 edifici scolastici”.
“Chiediamo al Governo di smettere di esitare e affrontare e risolvere le questioni di estrema urgenza che ben conosce con un dcreto legge. Le rassicurazioni – ha aggiunto Variati – non sono più sufficienti: abbiamo bisogno di fatti e ne abbiamo bisogno subito”.
in allegato, le slide della relazione del Presidente Achille Variati

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Il Giornale di Vicenza – Province a rischio crac Variati va da Mattarella “Lo stato ci dissangua”

“Combatteremo senza gettare la spugna”. Così apre l’articolo pubblicato oggi sul Giornale di Vicenza, con la cronaca della giornata di ieri delle Province, dall’assemblea nazionale dei Presidenti all’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Ogni giorno in Italia ci sono strade provinciali che chiudono – si legge in evidenza su uno tra i più diffusi quotidiani del Veneto –  perchè mancano soldi per ripararle. Siamo pronti a combattere. Siamo la voce del 70% degli italiani che vivono nei territori”. Nella pagina, ampio spazio anche alla denuncia del Presidente Variati rispetto alla situazione di caos istituzionale nelle Province delle Regioni a Statuto Speciale.

Le Province ricevute dal Presidente della Repubblica: Variati “Abbiamo sentito forte il sostegno del Capo dello Stato”

Lo stato di emergenza dei servizi essenziali ai cittadini che le Province devono garantire, i tagli iniqui delle manovre economiche stanno mandando al collasso un intero livello istituzionale costituivo della Repubblica, la necessità di intervenire con la massima urgenza per restituire dignità e autonomia finanziaria, istituzionale e organizzativa a questi enti.  Questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e una delegazione di Presidenti di Provincia guidati dal Presidente dell’Upi Achille Variati.

“Abbiamo sentito forte il sostegno del Capo dello Stato – dichiara il Presidente Variati –  e abbiamo constatato, ma non avevamo dubbi, che il Presidente ha ben chiaro lo stato di crisi in cui come Presidenti di Provincia stiamo operando, con i bilanci tagliati al punto da non potere garantire la sicurezza dei 130 mila chilometri di strade provinciali, delle 5.100 scuole superiori italiane in cui studiano 2 milione 500 mila ragazzi, di non poter realizzare gli interventi necessari a contrastare il dissesto idrogeologico. Al Presidente Mattarella abbiamo esposto le nostre ragioni rispetto all’urgenza di un decreto legge che affronti e risolva le questioni di estrema emergenza che riguardano i territori e la tutela dei diritti e della dignità di quel 70% di cittadini che vive e opera fuori dalle aree metropolitane. Siamo certi che il suo sostegno, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali, non ci verrà a mancare”. Nel corso dell’incontro il Presidente Variati ha consegnato al Capo dello Stato un appello, che alleghiamo, firmato da tutti i settantasei Presidenti di Provincia.

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