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NOTA UPI ELEZIONI PROVINCE

In merito a quanto fatto rilevare rispetto alla questione delle prossime scadenze elettorali nella Provincia di Cosenza, si ricorda che Upi, in quanto associazione istituzionale, non ha in alcun modo mai espresso posizioni riconducibili a valutazioni politiche per l’una o per l’altra parte.

Si evidenzia pertanto che i documenti tecnici interni Upi, che sono da considerarsi a tutti gli effetti esclusivamente bozze di lavoro in continuo aggiornamento, non rappresentano in alcun modo posizioni ufficiali dell’associazione rispetto ai temi indicati.

 

ELEZIONI DI SECONDO LIVELLO DELLE PROVINCE: TUTTE LE INFO E LA MODULISTICA PER L’APPUNTAMENTO 2016

Cliccando sul banner nella colonna destra del sito è possibile accedere alla sezione interamente dedicata alle elezioni di secondo livello che interesseranno gli Enti di Area Vasta. Per 7 Province si tratterà della prima elezione in attuazione della Legge Delrio.

IN ALLEGATO, UN DOSSIER SINTETICO CON I PRINCIPALI ADEMPIMENTI

Documenti allegati:

Elezioni di secondo livello dei Presidenti di Provincia e Consigli Provinciali 2016

In allegato, un breve dossier di sintesi in merito ai principali adempimenti previsti dalla procedura elettorale per l’elezione dle Presidente e del Consiglio delle nuove Province

Documenti allegati:

Provincia Ferrara, presidente Tagliani condivide l’iniziativa Upi rivolta a Governo e Parlamento sulla situazione delle strade provinciali

“Condivido pienamente l’allarme lanciato dal Direttivo Upi nazionale sul problema di mantenere la sicurezza sui 130mila chilometri di strade provinciali sul territorio nazionale”.
È il commento del presidente della Provincia di Ferrara – Tiziano Tagliani – al comunicato diffuso dall’associazione delle Province italiane.
“Con una diminuzione delle risorse imposta dalla finanziaria del 2015 pari al 60 per cento – prosegue Tagliani – è oggettivamente un problema sempre più insostenibile garantire la manutenzione di una rete viaria rimasta la stessa a carico delle Province”.
“Solo per la Provincia di Ferrara – precisa il presidente – significa circa 900 chilometri di strade cui dobbiamo provvedere continuamente per nuovi asfalti, frane, ponti, guard rail, segnaletica, potature alberi e sfalci erba e le risorse a disposizione sono complessivamente meno della metà di quelle che occorrerebbero”.
“Hanno ragione i cittadini – insiste -, un po’ meno amministratori come il consigliere regionale Alan Fabbri che ha fatto parte del Consiglio provinciale e che sa bene che non è un problema di responsabilità del presidente della Provincia. È quindi da condividere l’appello di Upi a Governo e Parlamento per prevedere nella finanziaria del 2017 le risorse necessarie per dare risposte adeguate che tutti vorremmo dare sul piano della tutela della sicurezza, anche per arrestare il danno che nel frattempo questa situazione insostenibile sta provocando all’intero patrimonio viario del paese”.
“Infine – conclude Tagliani – anche introdurre il reato di omicidio stradale scarica ancora una volta sugli amministratori locali in modo assolutamente intollerabile responsabilità oggettive, invece di affrontare il nodo risorse”.

Costituzione dell’ufficio elettorale e gestione del corpo elettorale Le procedure di candidatura e di voto

Alleghiamo il dossier elaborato dalla D.ssa Giulia Colangelo, Segretario Generale della Provincia di Savona e della Provincia di Imperia, in merito alla “Costituzione dell’ufficio elettorale e gestione del corpo elettorale Le procedure di candidatura e di voto”

Documenti allegati:

Scadenze elettorali ed eventuali emendamenti al DL enti locali Stefano Bellotta (Segretario Generale della Provincia di Isernia)

Alleghiamo il dosseir su “Scadenze elettorali ed eventuali emendamenti al DL enti locali” elaborato dal Dr.  Stefano Bellotta, Segretario Generale della Provincia di Isernia. 

 

Documenti allegati:

Elezioni di secondo grado dei presidenti delle province e dei consigli provinciali nelle regioni a statuto ordinario. Le procedure di candidatura e di voto

Alleghiamo il dossier su “Elezioni di secondo grado dei presidenti delle province e dei consigli provinciali nelle regioni a statuto ordinario. Le procedure di candidatura e di voto (Legge 7 aprile 2014, n. 56) (Circolari Ministero Interno n. 32 dell’1/07/2014 e n. 35 del 19/08/2014)” a cura del dott. Pasquale Bitonto,  Segretario Generale
della Provincia di Ancona.

Documenti allegati:

SCADENZE ELEZIONI PROVINCE 2016:IL VERBALE DELLA CONFERENZA STATO CITTA’ CON LE DICHIARAZIONI DEL GOVERNO

Pubblichiamo in  allegato il testo del Verbale della Conferenza Stato Città della seduta del 7 luglio 2016 nel quale, a domanda del Preisdnete Variati, il Governo risponde in merito ai termini di scadenza della convocazione delle elezioni per i Presidenti e i Consigli delle 7 Proivnce in prima applicazione della Legge 56/14.

Documenti allegati:

Emergenza bilanci: svincolo avanzi vincolati, Variati scrive al Presinnete della conferenza delle Regioni

Svincolare quanto prima gli avanzi di amministrazione sottoposti a vincolo regionale, così da potere permettere alle Province, come previsto dalle misure urgenti stabilite con il decreto legge 78/15, di utilizzare anche queste risorse per tentare di chiudere bilanci in equilibrio.

Questa la richiesta inviata in una lettera dal Presidente dell’Upi Achille Variati al Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

“Come ti è certamente noto – scrive il Sindaoc Variati a Bonaccini – la situazione finanziaria delle Province per l’anno 2016, presenta delle condizioni di criticità molto marcate, risultato di tagli pesanti e non proporzionati e di una riforma istituzionale che sta progredendo in modo disomogeneo sui territori.

Proprio per tentare di lenire queste difficoltà – ricorda il Presidente dell’Upi –  sia il decreto legge n.78/15 che la legge di stabilità n. 208/2015 hanno previsto una serie di interventi puntuali (bilancio solo annuale, contributi per equilibri, applicazione avanzi, ecc…) tra i quali ricordo il comma 758, art. 1 della legge di stabilità, con il quale il legislatore ha previsto che, ai fini dell’equilibrio della situazione corrente, le Province possano utilizzare le risorse derivanti da trasferimenti correnti e in conto capitale loro attribuite dalle Regioni e confluiti nell’avanzo vincolato.

Per dare gambe a tale disposizione, è stata siglata apposta intesa in data 14 aprile u.s., con la quale gli enti hanno proceduto alla richiesta di svincolo di tali somme alle rispettive Regioni, somme che in alcuni casi rappresentano un tassello fondamentale e imprescindibile per il conseguimento degli equilibri.

Purtroppo ad oggi stiamo verificando che tale processo è in molte realtà sostanzialmente fermo o fortemente rallentato, e ciò pone in serio dubbio la concreta realizzazione della disposizione normativa, con le conseguenze negative che Tu ben immaginerai.

Ti chiedo dunque- conclude Variati – di farti carico, in qualità di Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, di rappresentare questa mia ai Tuoi colleghi, pregandoTi di sottolineare l’urgenza e l’esigenza che tali fondi vengano svincolati entro il più breve tempo possibile, stante l’approssimarsi della data di scadenza del termine per l’approvazione dei bilanci che per le Province è il 31 luglio”.

 

In allegato il testo della lettera

Documenti allegati:

Provincia Livorno, Protezione civile: regia unica tra Prefettura e Provincia per la gestione delle emergenze

La Prefettura di Livorno e la Provincia hanno sottoscritto due protocolli d’intesa per  una gestione integrata delle emergenze di Protezione civile a livello provinciale.
Tenuto conto delle rispettive competenze in materia, l’obiettivo è quello di ottimizzare gli interventi e predisporre un modello operativo integrato per la pianificazione e la gestione dei soccorsi in caso emergenza.
Uno degli aspetti principali della collaborazione è incentrato sulla revisione del Piano Provinciale di Protezione civile, che sarà strutturato come Piano Provinciale Integrato, alla cui redazione concorreranno, oltre alla Prefettura e alla Provincia, anche tutti i soggetti che fanno parte del sistema di Protezione civile: Vigili del fuoco, Asl, comuni, associazioni di volontariato, etc.
A questo è strettamente collegata la nascita di una nuova struttura, denominata Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS) che avrà compiti di direzione unitaria  nella gestione delle emergenze e che si raccorderà con enti, amministrazioni e strutture operative presenti sul territorio provinciale.
Nella CCS, che avrà sede presso la Prefettura, confluisce anche l’Unità di Crisi dell’Amministrazione Provinciale, mentre per le fasi di intervento in caso di emergenza, il CCS si avvarrà della Sala Operativa Provinciale Integrata, già allestita a Livorno presso la sede della Protezione civile della Provincia in via Terreni.
In presenza di un evento calamitoso, alla Prefettura spetterà l’attivazione delle risorse statali (Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, forze armate, gestori di servizi pubblici, delle infrastrutture viarie e della rete ferroviaria. La Provincia, invece, coordinerà le risorse afferenti agli enti locali (Comuni, Centri Intercomunali, Servizio di piena, consorzi di Bonifica, gestori di trasporto pubblico, autorità di Bacino e Arpat), nonché il volontariato. Una sezione del CCS sarà istituita anche a Portoferraio, presso la sede distaccata della Prefettura, per la gestione delle  emergenze che interesseranno il territorio elbano.
“In caso di emergenza – sottolinea il presidente della Provincia Alessandro Franchi – è di vitale importanza la capacità di attivare rapidamente tutte le risorse in campo per portare soccorso alle persone e limitare le situazioni di pericolo. Per questo è fondamentale che le istituzioni collaborino fattivamente tra loro, per sfruttare al meglio competenze, professionalità, risorse tecnologiche e strumentali, al fine di garantire interventi efficienti a tutela della popolazione e delle cose”.
“Con la firma dei due protocolli – evidenzia il Prefetto di Livorno Tiziana Costantino – si attua il piano integrato di protezione civile con l’istituzione del Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS) presso la Prefettura e la Sala Operativa Provinciale integrata presso la Provincia, a supporto dell’attività del CCS. Attraverso questi strumenti e soprattutto con la piena collaborazione dei soggetti coinvolti nel sistema di protezione civile, si da ulteriori risposte alle esigenze dei cittadini di avere strutture sempre più efficienti e in grado di assicurare tutele sempre più adeguate”.

La Conferenza Stato Città attesta: 40 Province in squilibrio per tagli Legge stabilità

Secondo i dati forniti dal Governo oggi in Conferenza Stato Città sono 40 su 74 – 2 sono già in dissesto – le Province in squilibrio a causa dei tagli imposti dalla Legge di stabilità 2015. In totale, solo per coprire la spesa inderogabile – stipendi del personale, mutui e contributi allo stato – secondo il Governo mancano all’appello 123 milioni. Ma lo squilibrio è ben maggiore visto che gli Enti di Area Vasta, oltre a pagare stipendi, svolgono funzioni essenziali, prime fra tutti garantire la sicurezza di 130 mila chilometri di strade e rendere accessibili, agibili e sicure le oltre 5000 scuole superiori italiane.

 

Questa la situazione drammatica ed emergenziale che oggi il Governo ha portato in Conferenza Stato Città, depositando le tabelle di riparto per singolo ente dei 650 milioni di tagli imposti alle Province dalla Legge di Stabilità 2015.

 

“Una situazione – ha sottolineato la delegazione dell’Ufficio di Presidenza Upi al Ministero dell’Interno, composta dai Vice Presidenti Upi Marco Filippeschi di Pisa, e Carlo Riva Vercellotti di Vercelli, e dal Presidente dell’Upi Lombardia Daniele Bosone, Presidente di Pavia, e dell’Upi Basilicata Nicola Valluzzi  Presidente di Potenza –  su cui non possiamo che opporre tutta la nostra contrarietà. Perché queste tabelle, che confermano quello che abbiamo sempre detto, e cioè che la manovra fatta nel 2015 sulle Province era sbagliata, aprono una crisi profonda nel Paese. Nei fatti, il Governo attesta l’impossibilità di garantire servizi essenziali ai cittadini che vivono in Provincia, il 76% della popolazione italiana.

 

“Noi – dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati, Sindaco di Vicenza – facciamo appello a Governo e Parlamento, perché si trovino soluzioni finanziarie per riportare equità e assicurare eguali servizi a tutti i cittadini”.

 

Lavoro: ANCI e UPI, è emergenza su Centri per Impiego, Garantire coperture

“Apertura di un immediato confronto sulla grave situazione dei Centri per l’Impiego, che veda tutti gli attori istituzionali coinvolti: Governo, Regioni, Città metropolitane e nuovi Enti di area vasta, affinché venga assicurata a questi ultimi la copertura integrale delle spese di personale e di funzionamento, sia da parte delle Regioni che del Governo”. Lo chiedono i presidenti di ANCI e Upi, Piero Fassino e Achille Variati in una lettera inviata, tra gli altri, ai ministri Giuliano Poletti (Lavoro) ed Enrico Costa (Affari regionali), nonché ai sottosegretari Claudio De Vincenti (Presidenza del Consiglio), Gianclaudio Bressa (Affari regionali), Pier Paolo Baretta (Economia), Angelo Rughetti (Semplificazione e PA).
Variati e Fassino parlano di “una situazione di grave emergenza”, ripercorrendo poi la vicenda: “La legge n.56/2014 non ha ricompreso tra le funzioni fondamentali delle Città metropolitane e province quelle relative alla gestione dei Centri per l’Impiego – ricordano – mentre Governo e Regioni hanno assunto congiuntamente la gestione della fase transitoria per il biennio 2015 e 2016, sottoscrivendo un Accordo quadro volto a garantire la continuità del funzionamento dei Centri per l’impiego e del personale in essi impiegato facendosi carico delle risorse necessarie”.
“Mentre le Città Metropolitane e i nuovi Enti di area vasta hanno continuato ad assicurare fino ad oggi questa funzione essenziale per i cittadini, continuando a farsi carico, per tutto il 2015 e sei mesi del 2016 del pagamento degli stipendi, non risultano ancora trasferite le risorse per la copertura di questo personale”, avvertono però i rappresentanti di ANCI e Upi.    
“A tutto questo deve aggiungersi anche il peso delle spese di funzionamento dei Centri per l’impiego, che resta un problema ancora irrisolto su cui non ci sono ancora state prospettate soluzioni”, aggiungono.
Ne deriva che “la situazione sui territori sta ormai diventando drammatica: i contratti del personale a tempo determinato impegnato nei servizi non sono stati rinnovati; diversi Enti, cui se non ci saranno risposte se ne aggiungeranno altri nell’immediato, sono stati costretti a ridurre al minimo gli orari di apertura degli sportelli, per tagliare le spese. Sono state sottoscritte da Governo e  pressoché da tutte le Regioni le convenzioni con il Ministero, ma non risulta erogato alcuno stanziamento agli Enti a copertura dei costi a distanza da più di un anno dalla previsione. Questa situazione si complica ulteriormente se consideriamo l’approssimarsi del 2017. Ci preme infatti sottolineare – concludono Fassino e Variati – che qualora la gestione transitoria non dovesse chiudersi entro il 2016, occorre peraltro un intervento normativo che assicuri anche dopo tale data l’attribuzione della funzione alle Province e alle Città Metropolitane con la relativa e integrale copertura finanziaria”.

In allegato, la lettera inviata

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