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Il Sottosegretario Bressa: “Risultati raggiunti grazie a impegno tenace dei Presidenti delle Province”

“Con l’approvazione al Senato del decreto legge sugli enti locali, a dispetto degli scettici, dei tanti che hanno scommesso sul fallimento della riforma Delrio, le amministrazioni territoriali sono state messe nelle condizioni di affrontare il delicatissimo 2015, tanto anomalo, nella sua straordinarietà, quanto decisivo per il futuro della riforma”. Lo scrive oggi il Sottosegretario per gli Affari Regionali Gianclaudio Bressa in un intervento sul quotidiano “Il Gazzettino” nel qule sottolinea come il risultato è stato possibile grazie “all’impegno tenace dei presidenti delle nuove province – enti di area vasta che, caso più unico che raro in questo nostro paese, facendo volontariato puro, hanno dimostrato lo straordinario senso di responsabilità. Giova ricordare – continua il Sottosegretario – il contributo decisivo del presidente dell’Upi Achille Variati, punto di riferimento per il Govenro e per i nuovi amministratori provinciali”.

In allegato, il testo completo dell’intervento tratto da Il Gazzettino di oggi.

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DL Enti locali: Variati “Per le Province prime risposte positive”

“Il Decreto Legge sugli Enti locali,  come modificato dalla Commissione bilancio del Senato in accordo con il Governo,  presenta per le Province e le Città metropolitane  importanti positive novità, ma soprattutto segna una inversione di tendenza  rispetto alla considerazione delle problematiche legate alle aree vaste, sia di carattere finanziario che rispetto al necessario rilancio del processo di riordino. Confidiamo nel forte senso di responsabilità istituzionale dei Senatori, affinché si giunga all’approvazione in Aula quanto prima per arrivare alla conversione alla Camera dei deputati nei tempi previsti”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, sottolineando come “gli strumenti introdotti in sede di conversione, grazie al lavoro delle relatrici Chiavaroli e Zanoni  in accordo con il Governo,  sono tali da potere riportare in equilibrio i bilanci 2015 di buona parte delle  Province. Diamo atto, per questo, dell’impegno importante mostrato dalla Commissione, che ha saputo ascoltare e comprendere le ragioni delle autonomie locali.  La conversione del decreto – conclude il Presidente Variati – è attesa dagli amministratori, per potere chiudere i bilanci 2015 e garantire i servizi essenziali ai cittadini e ai territori”.

 

Legge Buona Scuola: le misure per l’edilizia scolastica delle Province

Di seguito anche il link al sito di Italia sicura che evidenzia in particolare le misure relative all’edilizia scolastica http://italiasicura.governo.it/site/home/news/news–scuole/articolo611.html.

Quanto alla richiesta di riduzione della sanzione per sforamento patto in attuazione dell’articolo 1, comma 164 della legge alleghiamo il link al sito della Ragioneria Generale dello Stato dove è scaricabile il relativo modello CHE VA INOLTRATO ENTRO IL TERMINE PERENTORIO DI QUINDICI GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE (e cioè entro il 30 luglio) http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Patto-di-S/2015/

Job Act Variati al Presidente Rossi “Utile approfondimento su Centri per l’impiego se produce riforma organica.”

“Una settimana di ulteriore approfondimento sul nodo dei Centri per l’impiego può essere utile, purché porti alla definizione di una riforma organica e duratura. Al Presidente Rossi ricordo che il tema della mancanza di risorse per gestire questi servizi  esiste già nel 2015”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, commentando quanto detto dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito della riforma dei Centri per l’impiego.

“Nonostante la riforma Delrio abbia tolto la competenza dei 550 Centri per l’impiego alle Province – aggiunge il Presidente dell’Upi – stiamo continuando responsabilmente a mantenere tutti i servizi, anche perché questi centri sono impegnati nell’erogazione della Garanzia Giovani e sappiamo bene che con la crisi occupazionale in atto sono veri e propri presidi sociali sul territorio. Ma non c’è più tempo per rimandi e balletti di competenze: la situazione di crisi sui Centri per l’impiego per la mancanza di risorse purtroppo non riguarda il 2016, ma è già in atto ora”.

 

 

Personale Province, dall’Upi via libera in Conferenza Unificata al Decreto mobilità

“Apprezziamo il lavoro svolto dal Dipartimento della funzione pubblica sul decreto per la mobilità dei dipendenti, che ha accolto le nostre osservazioni, ma non possiamo nasconderci che stiamo già scontando almeno sei mesi di ritardo”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Carlo Riva Vercellotti, al termine della Conferenza Unificata, dove l’Upi ha dato l’intesa al decreto che disciplina i criteri per la mobilità dei 20 mila dipendenti delle Province, in attuazione della Legge di stabilità 2015.

“Lo aspettavamo entro marzo – ha aggiunto Vercellotti – adesso non ci sono altri alibi:  ognuno faccia la propria parte, senza ulteriori ritardi per tutelare i lavoratori e i servizi ai cittadini. Ricordiamo che dal 1 gennaio ad oggi, nonostante le indicazioni della legge di stabilità, i costi di questo personale sono rimasti in carico alle Province, contribuendo a causare quelle criticità che stanno mettendo a rischio gli equilibri finanziari degli enti”.

Province, Variati “I numeri della legge di stabilità 2015 su Province sono sbagliati. Confidiamo in risposte dal Governo”

“I numeri da cui il Governo è partito per decidere il contributo delle Province e delle Città metropolitane alla manovra economica 2015 – 2017 sono sbagliati. Con 1 miliardo di taglio in più nel 2016 che diventano 2 miliardi nel 2017,  le entrate delle Province sono completamente azzerate e non ci sono risorse per garantire i servizi”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Achille Variati, intervenendo oggi all’Assemblea nazionale dei Presidenti di Provincia.

“I Sindaci che sono al Governo delle Aree vaste – ha detto Variati – sono abituati a risolvere i problemi, contenendo al massimo i costi, come ben sa il Presidente Renzi che è stato Sindaco. Non stiamo difendendo la Provincia, ma se i numeri dicono che al netto dei tagli 2015, si fa fatica a dare risposte per la manutenzione e la sicurezza di 130 mila chilometri di strade e di oltre 5.000 scuole superiori, come si fa a pensare  di tagliare altri 3 miliardi in due anni, 2016 e 2017, quasi azzerando le entrate delle Province? E’ evidente che i numeri passati al Presidente del Consiglio quando è stata scritta la Legge di stabilità erano sbagliati e rischiano di far fallire una buona legge, la riforma di province e città metropolitane, voluta dal Ministro Delrio e sempre sostenuta dal Presidente Renzi. Una legge – ha sottolineato Variati – che ha chiuso le vecchie Province e ha consegnato ai Sindaci la responsabilità di gestire i servizi di  area vasta. Confido – che Governo sappia comprendere e dare risposte utili. Apprezzo il lavoro che i Sottosegretari Bressa, Baretta e Rughetti, che stanno seguendo, per conto del Governo, la delicata trattativa delle Province, stanno portando avanti in nome dei servizi ai cittadini. Confido nel lavoro  del  Senato sul Dl Enti locali – ha concluso Variati –  per trovare soluzioni che evitino la crisi dei territori”. 

Riforma delle Province e delle Città metropolitane: a che punto siamo?

In allegato, il dossier con i dati sui bialnci, i talgi, il rishcio per i servizi e il cronoprogramma delle Province.

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Valluzzi, Upi: Impedire il dissesto indotto delle Province

“Da stasera anche la Provincia di La Spezia dichiara il dissesto finanziario. Dopo Biella e Vibo Valentia, l’insostenibile prelievo sulle entrate degli enti provinciali determinerà il collasso di strade, scuole e servizi fondamentali per la vita dei cittadini e delle imprese in un’altra parte del territorio italiano”.  Lo ha detto il Presidente dell’Upi Basilicata, Nicola Valluzzi, che coordina il gruppo delle Province in riequilibrio, intervenendo all’Assemblea nazionale dei Presidenti a Roma.

“Molto presto – ha aggiunto –  analogo epilogo potrebbe riguardare altre quattro Province, impossibilitate a rispettare gli impegni assunti per rientrare in equilibrio finanziario, per l’imposizione di ulteriori prelievi forzosi sulle proprie entrate. Nei prossimi mesi decine di Province si troveranno nella stessa situazione. Il Senato, che sta lavorando sul Decreto Enti locali,  intervenga – ha concluso Valluzzi – per ripristinare la verità sui conti delle Province, impedire il dissesto indotto e garantire i servizi e il futuro dei lavoratori di questi enti. Accolga le richieste dell’Upi, prima che il dissesto infrastrutturale e quello finanziario delle Province si abbatta sulle casse dello Stato”.

CONFERENZA STAMPA-Mercoledì 15 luglio, ore 13,00 – Sala del Tempio di Adriano – Piazza di Pietra

Che succede alle scuole superiori italiane e alle strade provinciali se le Province non chiudono i bilanci? Che fine fanno i Centri per l’impiego? Come assicurare i diritti degli alunni disabili dal settembre prossimo? I dati e le ricostruzioni nei dossier Upi sul Dissesto dei bilanci di Province e Città metropolitane indotto dalla manovra economica 2015 – 2017 e l’impatto per i servizi essenziali ai cittadini saranno illustrati dal Presidente dell’Upi Achille Variati, Presidente e Sindaco di Vicenza,  nel corso della Conferenza stampa che si terrà domani, al termine dell’Assemblea dei Presidenti di Provincia. La riunione è stata convocata per definire le iniziative unitarie dei sindaci che da ottobre 2014 guidano i nuovi  enti di area vastae accendere un faro sulle conseguenze per i servizi pubblici ai cittadini che deriverebbero dal fallimento della riforma Delrio causata dalla Legge di stabilità.

In allegato le slides sulla “Riforma delle Province e delle Città Metropolitane” illustrate dal Presidente dell’UPI Achille Variati.
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DL Enti locali: sul quotidiano Italia Oggi le richieste delle Province

I correttivi al DL Enti locali in discussione al Senato devono essere a costo zero. Questa la condizione posta dal Governo, secondo quanto riportato nell’articolo del quotidiano Italia Oggi a firma di Francesco Cerisano, che alleghiamo. Nel testo sono richiamate le dichiarazioni del Presidente dell’Upi Achille Variati alla commissione bilancio del Senato, il quale ha sototlineato come ” Se non si interviene le Province non potranno chiudere i bilanci 2015″. Secondo il giornalista, la relatrice del dl Magda Zanoni avrebbe confermato la possibilità di accogliere la richiesta Upi di approvare in via straordinaria il solo bilancio 2015.

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Variati al quotidiano Avvenire “Le Province in un limbo pericoloso: servizi a rischio”

Un forte allarme sui servizi pubblici e sul blocco della riforma avviata. Lo lancia il presidente dell’Upi Achille Variati  oggi dalle pagine del quotidiano Avvenire, in un lungo colloquio con il giornalista Diego Motta. “Se dovesse fallire il percorso della Delrio – dice – Variati – sarebbe un fallimento politico. Il decreto Enti locali così com’è non serve. Rischiamo, Province e Città metropolitane, di non essere in grado di fare bilanci a norma”. E sui dipendenti resta la domanda: che fine faranno? Dove andranno?

In allegato l’articolo completo

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L’Upi ascoltata dalla Corte dei Conti, Variati “Forte allarme sui servizi ai cittadini”

“Il progressivo deterioramento dei bilanci delle Province pone un forte allarme sul mantenimento dei servizi essenziali ai cittadini”.

Questo il quadro presentato dal Presidente dell’Upi Achille Variati, insieme al Vice Presidente Carlo Riva Vercellotti e dal Presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi, nell’incontro avuto alla Corte dei Conti con il Presidente Raffaele Squitieri e i magistrati della Sezione Autonomie locali.

“Come già chiaramente illustrato dalla Corte dei Conti nel recente referto sullo stato dei bilanci provinciali – ha detto Variati –  la manovra economica del 2015, se non modificata, rischia di compromettere la tenuta degli equilibri di bilancio degli Enti di Area Vasta.  Purtroppo, nonostante il referto della Corte dei Conti, il Decreto Legge sugli enti locali varato dal Governo non contiene risposte adeguate: la quasi totalità delle Province non è in grado di approvare un bilancio di previsione triennale. Senza il bilancio, non potranno essere assicurate le spese per i servizi essenziali, a partire dalla manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali e delle scuole superiori. La Corte dei Conti ha ascoltato con particolare attenzione il nostro resoconto, considerando i rilievi finanziari che abbiamo presentato. Ci auguriamo che il Parlamento faccia altrettanto, modificando il Decreto Legge così da garantire la tenuta del comparto. Ma è indispensabile che immediatamente dopo si apra una riflessione attenta in vista della prossima manovra finanziaria, per rivedere il taglio imposto agli Enti di Area Vasta per il 2016 e 2017 che senza modifiche non è sostenibile. Il necessario contributo richiesto a questo comparto al risanamento dei Conti pubblici deve essere tale da non portare al collasso di servizi essenziali per i cittadini e le imprese”.

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