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Dl Enti locali, Vercellotti “Per le Province nessuna vera soluzione, servono modifiche in Parlamento”

“Il decreto legge sugli Enti locali non offre nessuna vera soluzione alle emergenze dei bilanci delle Province”.  Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Carlo Riva Vercellotti, intervenendo oggi al Ministero dell’Interno nel corso della Conferenza Stato Città, sottolineando come “la situazione di crisi rischia di avere ripercussioni pesanti sui servizi erogati ai cittadini, con il blocco degli investimenti che non solo servono a garantire la sicurezza nelle strade provinciali e nelle scuole superiori, ma sono anche una leva importante dello sviluppo locale.  Se non si riusciranno ad introdurre nuove modifiche in Parlamento– ha concluso il Vice Presidente Vercellotti – il Decreto non avrà alcun effetto e lo stato di crisi dei servizi delle Province diventerà irreversibile”.

Corte dei Conti Province, Variati “Su criticità attuazione riforma aspettiamo risposte in Dl enti locali”

“Le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti devono trovare soluzione nel Decreto Legge sugli enti locali che il Governo si appresta a varare. Ci aspettiamo risposte che consentano ai Sindaci alla guida degli enti di area vasta di portare a termine il compito per cui si sono impegnati: attuare la riforma Delrio e innovare la pubblica amministrazione locale”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati sottolineando come “sarà necessario continuare un dialogo franco con Governo e Parlamento durante tutto l’iter di conversione del decreto, per sciogliere insieme quei nodi che oggi la Corte dei Conti solleva e che stanno bloccando il processo. A partire dal ricollocamento del personale delle Province, che è strettamente legato alla possibilità per gli Enti di area vasta di disporre di risorse per garantire i servizi essenziali”.

 

Variati ai sindacati: “Lavoriamo insieme per riforma della Pa”

“Abbiamo la possibilità di portare a termine riforme che possono rinnovare l’intero sistema di gestione della macchina pubblica, a partire dalla riforma della Pa e dalla riforma delle Province. Dobbiamo lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo”.

Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Achille Variati intervenendo oggi al Convegno della Uil sulla riforma delle Province. ” I Sindaci che sono alla guida delle Province  non sono conservatori, si sono messi in gioco per cogliere questa sfida in cui, nonostante la fase difficilissima, continuano a credere”.

 

 

Variati “Il Dl enti locali va nella strada giusta ma non risolve criticità sui servizi”

Dopo il confronto avuto con il Governo, riteniamo positive alcune norme previste dal decreto Enti locali, quali la possibilità di rinegoziare i mutui anche in assenza di bilancio di previsione approvato e di usare i risparmi ottenuti per gli equilibri di bilancio, o la possibilità di valorizzare gli immobili attraverso l’Invimit. Ma  ancora non sono risolti i problemi finanziari che sono stati creati dalla Legge di stabilità e che mettono a rischio i servizi che gli enti di area vasta assicurano ai cittadini: dal mantenimento della percorribilità degli oltre 130 mila chilometri di strade provinciali alla messa in sicurezza delle 5.000 scuole superiori del Paese, alla possibilità di mettere in campo interventi che contrastino il dissesto idrogeologico”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati, a proposito del Decreto Enti locali allo studio del Governo, che dovrebbe essere varato nei prossimi giorni.  “Occorre quindi – aggiunge Variati –  proseguire il confronto con Governo e Parlamento durante l’iter di conversione del decreto, come ben sa il Presidente Fassino”.

 

Rinegoziazione Mutui: il Presidente Variati “Prima risposta, continuerò confronto con Governo”

Accedere alla rinegoziazione dei mutui anche in assenza di bilancio di previsione approvato e utilizzare i risparmi ottenuti per gli equilibri di bilancio, anche con riferimento alla parte corrente. Queste le richieste avanzate al Governo dal Presidente dell’Upi, Achille Variati e che dovrebbero trovare spazio nel decreto enti locali in discussione a breve in Consiglio dei Ministri.

Lo scrive il Presidente in una lettera inviata oggi a tutte le Province, nella quale sottolinea come questi interventi “dovrebbero assicurare la piena operatività della procedura di rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, prevista  legge di stabilità 2015”.

“Ho avanzato queste due richieste dell’UPI al Governo – prosegue la lettera – in questa delicata fase di riorganizzazione istituzionale” per “rendere più sostenibile possibile la manovra prevista dalla legge di stabilità”.

Variati poi ricorda come “Cassa Depositi e Prestiti ha già previsto una proroga dei termini e delle scadenze per le procedure di rinegoziazione, al 1^ giugno (anziché 22 maggio) per l’adesione alle operazioni, e al 5 giugno per la ricezione della documentazione in originale (anziché 27 maggio), ciò per garantire agli enti il tempo necessario alla verifica delle condizioni di rinegoziazione dei prestiti indicati dall’ente, nonché per approntare la necessaria documentazione, termini che potrebbero essere modificati qualora il decreto dovesse slittare di qualche giorno”.

Il Presidente quindi sollecita le Province “a predisporre fin da subito le procedure e gli atti necessari previsti per l’adesione alla proposta di rinegoziazione” e ad attivarsi quanto prima per poter cogliere questa importante opportunità.

“Mi rendo conto – conclude Variati – che questa è solo una prima risposta, certamente non esaustiva, alle tante esigenze delle Province e per questo nei prossimi giorni proseguirò il confronto serrato con Governo e Parlamento, per riuscire ad ottenere gli ulteriori interventi urgenti e necessari per il sistema delle aree vaste”

In allegato, il testo della lettera

Documenti allegati:

DDL Madia, Filippeschi “La riforma della PA sia coerente con la riforma delle Province”

“Questa riforma, che vuole riorganizzare la pubblica amministrazione, semplificando il sistema e valorizzando il capitale umano di tutte le istituzioni, deve essere coerente e  coordinata alla riforma delle Aree Vaste, e, anzi, può rappresentare il consolidamento del processo avviato con la Legge Delrio”

Lo ha detto il Presidente e Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, intervenendo per l’Ufficio di Presidenza dell’Upi all’audizione alla Camera sul Disegno di Legge sulla “Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.

“Bisogna dare massima coerenza tra il ridisegno dell’amministrazione statale e periferica e quello in atto della riforma dei nuovi Enti di area vasta. Proprio sui temi della semplificazione, i nuovi enti di area vasta possono essere messi alla prova per il loro ruolo di Case dei Comuni, promuovendo la gestione di servizi e funzioni associati, valorizzando il potenziale delle Centrali Uniche di committenza con risparmi e garanzia di servizi su tutto il territorio,  sostenendo i processi di unioni e fusioni dei Comuni. 

I nuovi enti di area vasta  guidati dai Sindaci si stanno mettendo in gioco su questi temi, valorizzando nei loro statuti questo, anche in assenza di legislazione regionale che promuova queste opportunità. Il Parlamento può intervenire attraverso questo disegno di legge per sostenere, rilanciare e consolidare questo percorso, anche individuando le dimensioni territoriali  ottimali dell’intero sistema della pubblica amministrazione centrale, periferica  e delle Autonomie territoriali, per costruire un quadro coerente e di massima efficienza. Sollecito però il Parlamento- ha concluso Filippeschi rivolgendosi ai Deputati – a porre grande attenzione a quanto emerso anche nel referto della Corte dei Conti sullo stato dei bilanci provinciali, che appare in una situazione evidente di collasso finanziario, perché qualunque processo normativo, compreso questo disegno di legge, rischia di essere compromesso se non si trovano soluzioni alla situazione finanziaria degli enti”.

In allegato, il documento unitario ANCI – UPI consgenato alla Commissione Affari Costituzionali

Documenti allegati:

DDL Madia, Filippeschi “La riforma della PA sia coerente con la riforma delle Province”

“Questa riforma, che vuole riorganizzare la pubblica amministrazione, semplificando il sistema e valorizzando il capitale umano di tutte le istituzioni, deve essere coerente e  coordinata alla riforma delle Aree Vaste, e, anzi, può rappresentare il consolidamento del processo avviato con la Legge Delrio”

Lo ha detto il Presidente e Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, intervenendo per l’Ufficio di Presidenza dell’Upi all’audizione alla Camera sul Disegno di Legge sulla “Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.

“Bisogna dare massima coerenza tra il ridisegno dell’amministrazione statale e periferica e quello in atto della riforma dei nuovi Enti di area vasta. Proprio sui temi della semplificazione, i nuovi enti di area vasta possono essere messi alla prova per il loro ruolo di Case dei Comuni, promuovendo la gestione di servizi e funzioni associati, valorizzando il potenziale delle Centrali Uniche di committenza con risparmi e garanzia di servizi su tutto il territorio,  sostenendo i processi di unioni e fusioni dei Comuni. 

I nuovi enti di area vasta  guidati dai Sindaci si stanno mettendo in gioco su questi temi, valorizzando nei loro statuti questo, anche in assenza di legislazione regionale che promuova queste opportunità. Il Parlamento può intervenire attraverso questo disegno di legge per sostenere, rilanciare e consolidare questo percorso, anche individuando le dimensioni territoriali  ottimali dell’intero sistema della pubblica amministrazione centrale, periferica  e delle Autonomie territoriali, per costruire un quadro coerente e di massima efficienza. Sollecito però il Parlamento- ha concluso Filippeschi rivolgendosi ai Deputati – a porre grande attenzione a quanto emerso anche nel referto della Corte dei Conti sullo stato dei bilanci provinciali, che appare in una situazione evidente di collasso finanziario, perché qualunque processo normativo, compreso questo disegno di legge, rischia di essere compromesso se non si trovano soluzioni alla situazione finanziaria degli enti”.

In allegato, il documento unitario ANCI – UPI consgenato alla Commissione Affari Costituzionali

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In Provincia di Reggio Emilia nasce il Comune di Ventasso dalla fusione di quattro Comuni

“Ieri i cittadini di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto – da oggi di Ventasso – sono stati protagonisti di una importante prova di democrazia e di rilancio del nostro territorio. Il loro sì convinto alla fusione di questi 4 Comuni è un risultato significativo non solo per l’alta affluenza alle urne – quasi il doppio di votanti in più rispetto alle ultime elezioni regionali dello scorso novembre – ma anche per il segnale che viene lanciato a tutta la provincia e alle istituzioni reggiane”. Questo il commento del Preisdente delle Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, sul risultato dle referendum che ha dato il via libera alla fusione di 4 Comuni, per far nascere il nuovo Comune di Ventasso. “I cittadini di Ventasso – sottolinea Manghi – hanno dato il loro contributo alla modernizzazione e all’innovazione del sistema Paese, così come i sindaci e gli amministratori dei quattro Comuni ed anche della Regione, che ha accompagnato questo cammino, hanno dimostrato la capacità della classe politica di rispondere alle nuove esigenze di cambiamento. Ai cittadini di Ventasso ed ai loro sindaci, che si sono spesi in prima persona per questa fusione, va il mio ringraziamento. Sono certo che questa nuova tappa nel percorso di riordino complessivo degli enti locali tracciato dalla legge Delrio – conclude il Presidente – rappresenterà una svolta importante anche grazie alle economie di scala che, con la fusione, si realizzeranno, liberando nuove risorse per aumentare sia quantitativamente sia qualitativamente i servizi a favore delle comunità. La Provincia dà il suo caloroso benvenuto al Comune di Ventasso, dal quale ci attendiamo un contributo rilevante allo sviluppo del nostro territorio”.

 

Provincia Barletta Andria Trani: istanze di edilizia sismica per via telematica

A far data dal prossimo 1 giugno il Settore Urbanistica, Assetto del Territorio, Ptcp, Paesaggio, Genio Civile e Difesa del Suolo della Provincia di Barletta – Andria – Trani rende disponibile un portale informatico per la trasmissione in modalità telematica delle istanze inerenti la realizzazione di strutture in zona sismica, denominato P.I.E.SIS. (Portale Informatico Edilizia Sismica).

 

«Si tratta di un adempimento richiesto dal Decreto Legislativo n. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale) e reso possibile grazie alla collaborazione fra la Provincia di Barletta – Andria – Trani ed i Comuni del territorio, in attuazione di apposito Protocollo di Intesa sottoscritto dalle rispettive Amministrazioni lo scorso anno – ha affermato il Presidente della Provincia Francesco Spina – Dopo aver semplificato le procedure di richiesta per autorizzazioni ambientali, grazie al Protocollo stipulato con Cna Bat nei giorni scorsi, siamo pronti a replicare per quanto riguarda le istanze di edilizia sismica, confermandoci una Provincia sempre più snella, efficace ed al passo con i tempi».

 

In una prima fase transitoria è previsto l’uso della procedura telematica per i procedimenti relativi alle Attestazioni di avvenuto deposito (Art. 93 del D.P.R. n. 380/01) ed alle Autorizzazioni per l’inizio lavori (Art. 94 del D.P.R. n. 380/01). Sono fatte salve tutte le altre procedure, fino a diversa disposizione, per le quali al momento non è ancora possibile la gestione telematica.

Per la gestione delle pratiche di edilizia sismica relative ad istanze inerenti i suddetti procedimenti, è possibile accedere dal portale istituzionale della Provincia, all’indirizzo www.provincia.bt.it, mediante apposito link, alla piattaforma P.I.E.SIS. (Portale Informatico Edilizia Sismica).

Per ottenere le credenziali di accesso al portale P.I.E.SIS, l’utente dovrà compilare la relativa scheda di registrazione che compare selezionando la funzione “Registrazione” presente in tale pagina web; in esito alla predetta procedura vengono fornite nome utente e password all’indirizzo PEC indicato.

Per la gestione delle pratiche edilizie occorrerà possedere, necessariamente, firma digitale e casella di posta elettronica certificata (PEC). In alternativa, l’interessato potrà avvalersi, mediante procura speciale, della casella di posta elettronica e della firma digitale di un professionista di fiducia, affinché proceda alla compilazione della documentazione in formato elettronico ed alla relativa trasmissione telematica.

In una prima fase transitoria sarà ancora possibile presentare istanze in modalità tradizionale (cartacea) sino all’avvio a regime della procedura telematica. Al termine della fase transitoria le pratiche presentate in modalità tradizionale, per legge, saranno irricevibili e quindi non produrranno alcun effetto giuridico.

Per informazioni è possibile  contattare il Settore Urbanistica, Assetto del territorio, Ptcp, Paesaggio, Genio Civile e Difesa del Suolo della Provincia, ubicato in P.zza Plebiscito n. 34, a Barletta, negli orari di ricevimento oppure spedire una mail all’indirizzo [email protected].

 

Provincia di Ancona: al via seminari formativi per ridurre i costi ed aumentare l’efficienza energetica negli edifici pubblici

Inizierà il prossimo 5 giugno 2015 presso la sala consiliare provinciale sita in Ancona, Via Strada di Passo Varano n. 19/a, il programma formativo regionale rivolto a professionisti e dipendenti pubblici in particolare tecnici e dirigenti scolastici per approfondire la tematica dell’efficienza energetica degli edifici pubblici in particolare gli edifici scolastici.

Il primo dei dodici seminari di diffusione di pratiche energetiche e di sensibilizzazione delle amministrazioni, che toccherà tutte e cinque le province marchigiane, tratterà del progetto europeo ZEMEDS e sarà occasione per fare il punto sulla normativa degli appalti pubblici in materia e sulle fonti di finanziamento europee e nazionali disponibili.   

La Presidente della Provincia di Ancona Liana Serrani aprirà i lavori e a seguire relazioneranno: l’ing. Roberta Ansuini, ricercatrice e responsabile scientifico del Progetto ZEMEDS; il dott. Marco Battello presidente dell’associazione Tecla Europa, esperto di finanziamenti europei e l’avv. Luigi Pianesi professore universitario esperto di diritto amministrativo e di normativa sugli appalti.

Al seminario di Ancona, l’Ordine degli Avvocati ha concesso 4 crediti formativi.

 

I successivi seminari saranno accreditati dagli ordini degli ingegneri delle province di Ancona e di Fermo e si svolgeranno il 12 giugno presso la sala consiliare della Provincia di Fermo, il 18 giugno presso la sala consiliare del Comune di Civitanova Marche, il 26 giugno presso l’auditorium San Rocco di Senigallia. Il ciclo seminariale proseguirà dopo la pausa estiva con altri appuntamenti a settembre ed ottobre nelle città di Pesaro, Jesi, San Benedetto del Tronto, Fabriano, Macerata, Camerino, Loreto ed uno fuori regione a Modena.

 

Il seminario gratuito si rivolge a professionisti, dirigenti scolastici, tecnici comunali, personale amministrativo degli uffici tecnici, amministratori e chiunque voglia approfondire la tematica della riduzione dei consumi energetici.

 

Per iscriversi al seminario e, per ora, ai successivi di giugno occorre registrarsi al sito www.provincia.ancona.it nella sezione contraddistinta con il banner del progetto ZEMEDS (seminari formativi).

Per approfondimenti sul progetto europeo si invita a visitare il sito web ufficiale www.zemeds.eu.

Mobilitazione personale Province: Filippeschi “Servono risorse per attuare la riforma, garantire servizi e personale”

“Noi sindaci, che gestiamo le nuove province, siamo già sulla graticola per l’impossibilità di garantire la manutenzione di scuole e strade. La mobilitazione dei lavoratori e la richiesta d’impegno rivolta ai candidati alle elezioni regionali hanno sacrosante ragioni. Servono risorse per attuare la legge Delrio. Vanno garantiti i bisogni irrinunciabili delle comunità e le prospettive del personale. Il governo deve dare un segnale concreto a partire dal decreto enti locali”.

Così il Presidente e Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, Presidente dell’Upi Toscana, commenta la giornata di proteste e di dialogo con i candidati alle elezioni regionali promossa dai sindacati sulla situazione delle provincie italiane. Filippeschi ha partecipato alla manifestazione svoltasi a Pisa, che si è conclusa di fronte alla Prefettura.

“Il referto consegnato recentemente dalla Corte dei Conti al Parlamento attesta la situazione ingestibile per le province, dato il taglio fatto con la legge di stabilità sulle entrate tributarie dei nuovi enti. In Toscana abbiamo dimostrato che otto province su nove andranno al dissesto già nel 2015, dissesto provocato dai tagli – precisa Filippeschi – e dunque non potranno approvare i bilanci entro il 31 luglio. Inoltre è impossibile fare la programmazione finanziaria triennale prevista per legge. E’ una situazione inaccettabile e non l’accetteremo”.

“E’ giusto che ognuno si assuma proprie chiare responsabilità. Non sono accettabili i conformismi o le disattenzioni – aggiunge Filippeschi – noi sindaci, che ci siamo messi a disposizione gratuitamente per realizzare la riforma, rischiamo personalmente, come chi dirige le nuove province. E non ci stiamo a fare i commissari liquidatori. E’ importante che le regioni facciano la propria parte e che il governo assicuri le risorse necessarie. La Toscana ha fatto la legge, ciò è positivo e stiamo collaborando per attuarla. Ma le risorse disponibili non sono sufficienti. Serve chiarezza. Il governo intervenga. Il gioco dello scaricabarile fra governo e regioni a cui assistiamo è fatto sulla pelle delle nostre comunità e in contrasto con la parità e la collaborazione fra istituzioni che la Costituzione garantisce”.

 

Intervista al Presidente Mottinelli: “La presunzione di diventare un modello”

In allegato, vi proponiamo l’intervista al Presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, che traccia i primi 200 giorni alla guida del nuovo ente di area vasta. “Le riuofrme si attuano – dice Mottinelli – non si enunciano per poi essere messe in discussione e disattese”

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