Esplora tutte le news

Tagli ai bilanci: l’Upi chiede un incontro alla Corte dei Conti

Un incontro urgente con il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, per portare l’attenzione su un taglio complessivo ai bilanci delle Province, che per il solo anno 2012 ammonta a 1.415 milioni di euro, che diventeranno 2.115 milioni di euro dal 2013. Ma anche per sollevare la questione dei 2,8 miliardi di residui perenti passivi che lo Stato deve alle Province.

 La richiesta in una lettera inviata oggi dal Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, al Presidente Giampaolino, per ribadire come: “le Province, interessate da un delicato processo di riordino, hanno subito con le ultime manovre economiche tagli alle risorse che stanno producendo effetti deleteri sulla concreta capacità di offrire servizi qualitativamente e quantitativamente sufficienti alle collettività e ai territori amministrati dalle Province. Numeri abnormi che tagliano fondi destinati a servizi per strade, scuole, tutela ambientale e protezione civile, ma anche per l’esercizio di funzioni delegate o trasferite dalle Regioni e dunque spese non discrezionali dell’ente”. 

Da qui la richiesta di un incontro “in virtù dell’importante e fondamentale ruolo della Corte dei Conti sugli equilibri e sulla qualità della finanza pubblica, soprattutto in vista del rafforzato ruolo che la Corte assumerà ai sensi del decreto legge n.174/12, ora in fase di conversione in Parlamento”.

Il Vice Presidente dell’Upi, Angelo Vaccarezza, “Con un decreto non si può impedire al ghiaccio di formarsi”

«Per decreto si avrà la possibilità di impedire alla neve di scendere, alla pioggia di cadere, al ghiaccio di formarsi. Con i tagli imposti dal governo Monti la Provincia non potrà garantire interventi di asfaltatura delle strade, sgombero neve e ghiaccio, sicurezza delle strutture scolastiche, agibilità e riscaldamento delle aule». A dirlo il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza. Da pochi giorni è diventato vicepresidente vicario dell’Upi, l’Unione delle Province italiane, una nomina giunge nel momento più delicato perla storia delle province italiane, il cui destino è strettamente legato al piano di riordino «imposto» dal Governo. Dice Vaccarezza: «E’ un riordino che, di fatto, afferma il loro continuare ad esistere, ad essere governate e ad essere elette. Nel Ponente vi sarà la cosiddetta “Provincia lunga” nata dall’accorpamento di Savona con Imperia. Tutto già fatto. Tutto già deciso. Non stiamo più ragionando su questo, che è oramai storia, ma su ben altro: sui servizi che questi Enti dall’oggi al domani, cesseranno di erogare ai loro cittadini. Sono inaccettabili i tagli di 500 milioni di euro per l’anno 2012 e di un miliardo e duecento milioni per il 2013. Cifre impressionanti, che non mettono solo a rischio i servizi, ma li annulleranno del tutto. Dati che confermano l’impossibilità da parte delle province di svolgere le funzioni per le quali sono state istituite, percentuali che variano dal 60 al 70% delle quote messe a bilancio per l’erogazione di servizi fondamentali per la comunità. Servizi a rischio a causa di un decreto arrogante». Aggiunge: «Il nostro tanto celebrato Governo tecnico ha fatto della razionalizzazione delle province il simbolo del taglio dei costi della politica. Ebbene vorrei che fosse chiaro ai cittadini che i costi della parte politica del nostro Ente equivalgano allo 0,47%. I tagli invece previsti riguardano ben il 60-70% delle quote a bilancio. Evidente quindi che questo decreto dipinto come una legge “anti-casta” rappresenterà so- lo un ulteriore impoverimento della qualità di vita dei cittadini. Ho sempre ritenuto che fare l’amministratore locale fosse il modo migliore per rendere un servizio alla comunità, ed è per spirito di responsabilità che ho intenzione di portare avanti il mio mandato. Una considerazione che prescinde dal ruolo istituzionale che sono a ricoprire, sono un presidente, è vero, ma sono anche un cittadino, un padre che vuole vedere i propri figli andare in scuole calde e sicure. Una doppia responsabilità che da padre di famiglia e amministratore vive nella pro- pria quotidianità il profondo disagio che milioni di famiglie si troveranno ad affrontare». Termina Vaccarezza: «In questo momento, grazie al consenso di migliaia di cittadini che hanno creduto in me tre anni fa, ho la possibilità di tutelare i diritti di una comunità e sarò in prima fila in tutte le sedi competenti per difenderli. Non mi tirerò indietro per future prospettive professionali più appetibili. Sono, con orgoglio, il presidente di tutti i savonesi»

Cooperazione al futuro. Futuro alla cooperazione.

Con l’obiettivo di offrire un contributo ed una risposta del nostro territorio agli spunti e alle riflessioni emersi nel Forum Nazionale di Milano del 1 e 2 ottobre scorsi, l’Istituzione organizza a Pisa il prossimo 20 novembre nella Sala del Consiglio Provinciale della Provincia di Pisa (piazza Vittorio Emanuele II, 14) dalle 9:30 il Forum provinciale della cooperazione dal titolo:Cooperazione al futuro. Futuro alla cooperazione.

All’iniziativa prenderà parte anche Iacopo Viciani,  Consigliere del Ministro per l’Integrazione e la Cooperazione Andrea Riccardi.

L’Istituzione Centro Nord Sud rilancia fortemente il tema della cooperazione decentrata e territoriale ponendo particolare attenzione al ruolo delle istituzioni pubbliche locali nei processi di cooperazione e alla valorizzazione dei migranti quali potenziali attori dei processi di co-sviluppo. 
Il nostro obbiettivo è quella di offrire a tutto il territorio un’occasione per fare il punto sui progetti di cooperazione attivi, per testimoniare e documentare le proprie attività, anche attraverso materiale multimediale, per costruire un momenti di analisi e di riflessione sui punti di forza e le criticità della cooperazione decentrata e territoriale e sul ruolo che i migranti svolgono o potrebbero svolgere nei processi di sviluppo dei propri Paesi. Questi due temi infatti sono rimasti un po’ a margine anche della discussione a livello nazionale.

L’edizione 2012 del Forum ha tra i suoi obiettivi:
lo sviluppo, anche a livello locale, di un dibattito sul processo di revisione della Legge 49/87;
il rilancio del tema della cooperazione decentrata e territoriale, con particolare attenzione alle istituzioni pubbliche locali e, nello specifico, ai Comuni nei processi di cooperazione;
lo sviluppo di riflessioni critiche e di strumenti concreti sul tema dei migranti, quali potenziali attori di co-sviluppo.

La giornata sarà pertanto suddivisa in tre sessioni. Al termine dopo le conclusioni, abbiamo pensato di fare cosa gradita a tutti i partecipanti di programmare alle 19:00 circa lo spettacolo “Non Dimenticateci” di e con Annet Henneman del Teatro di Nascosto di Volterra.

Documenti allegati:

Le Province costrette a ridurre i servizi per i tagli ai bilanci

La nostra protesta non vuole colpire la scuola, anzi, vuole sollevare il velo su un tema drammatico, quello della sicurezza nelle scuole, che ci pare sia poco considerato quando si parla di tagli ai bilanci”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino, che annuncia “nei prossimi giorni contatteremo l’Associazione dei Presidi e dei dirigenti scolastici, perche’ sappiamo che sono loro i primi a soffrire delle gravissime carenze nella manutenzione delle scuole. Vogliamo che i nostri ragazzi studino in scuole sicure e se possibile moderne, le Province vogliono continuare ad investire nelle scuole, ma se il Governo ci impedisce di utilizzare le risorse per investire e addirittura ci taglia i fondi per la manutenzione ordinaria, non siamo in grado di assicurare il servizio. Facciamo un appello al Ministro dell’istruzione, Profumo, perche’ sostenga nel Governo la nostra richiesta di liberare risorse per l’edilizia e di togliere dal blocco del patto questi investimenti. Questa – chiude Saitta – e’ una protesta per ricordare al Governo e al Paese che quando si tagliano risorse in maniera cosi drammatica agli Enti locali, sono i cittadini che perdono”.

In allegato, il Dossier sulle scuole delle Province e il Dossier sullo stato dell’edilizia scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione

Documenti allegati:

Tagli alle Province: Saitta “Chiedo che l’edilizia scolastica diventi una priorità per il Governo”

“Fino ad oggi le Province italiane hanno sempre sopperito con risorse proprie alla totale mancanza di stanziamento di fondi destinati all’edilizia scolastica da parte dei Governi che si sono succeduti nel tempo. Ora il taglio lineare applicato dal ministro dell’economia Grilli ai nostri bilanci ci impedirà addirittura di pagare le bollette. Siamo pronti a ridurre ogni altra spesa, pur di assicurare ai ragazzi scuole calde e sicure, ma non posso permettere che si continui a tenere sottovoce una questione così drammatica, che lo stesso Ministero della Pubblica istruzione ha dovuto mettere nero su bianco nel suo ‘focus sulla scuola’ pubblicato all’inizio dell’anno scolastico”.

 Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, sottolineando che “il Governo ci toglie 500 milioni di euro e ci impedisce di investire per scuole più sicure, moderne ed efficienti. Chiedo a studenti, famiglie, insegnanti e presidi di sostenere con noi questa battaglia per riportare la sicurezza della scuola pubblica al centro delle priorità del nostro Paese”.

“Come è possibile – aggiunge Saitta –  che il Governo, dopo aver pubblicato un dossier nel quale ammette che il 40% delle scuole italiane dovrebbero essere abbattute e ricostruite perché vecchie di 200 anni, insicure e non adatte ad accogliere i nostri ragazzi, poi non investa un solo euro per intervenire su questa emergenza e tolga mezzo miliardo di euro alle Province, che hanno il compito di presiedere proprio all’edilizia scolastica?”.

 

In allegato, il dossier sulle scuole delle Province e il dossier sull’edilizia scolastica del MIUR

Documenti allegati:

ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE DELL’UPI ANTONIO SAITTA, Presidente della Provincia di Torino.

A seguito delle due giornate del 7 e 8 Novembre durante le quali si è svolta la riunione dell’Ufficio di Presidenza e del Consiglio Direttivo unitamente all’Assemblea dei Presidenti di Provincia e dei Presidenti di Consiglio sono stati eletti i nuovi vertici dell’Associazione:

Antonio Saitta Presidente Upi, Presidente della Provincia di Torino;

Angelo Vaccarezza Vice Presidente Vicario Upi, Presidente della Provincia di Savona;

Enrico Di Giuseppantonio  Vice Presidente Upi, Presidente della Provincia di Chieti;

Leonardo Muraro  Presidente del Consiglio Direttivo Upi, Presidente della Provincia di Treviso.

________________________________________________________________

Chi è Antonio Saitta

Nato a Raddusa (Ct) il 15/07/1950. Esponente del Partito Democratico, nominato Grand’Ufficiale dal Presidente della Repubblica nel 2007.

Dall’8 novembre 2012 è presidente dell’Unione Province Italiane.

Sta svolgendo il secondo mandato come presidente della Provincia di Torino, essendo stato eletto una prima volta nel 2004 e rieletto poi nel giugno 2009.

Laureato in Scienze politiche, sposato, padre di Marilde, studentessa universitaria, vive a Rivoli fin da quando ha lasciato bambino la Sicilia insieme ai genitori e ai due fratelli. Di Rivoli è stato a lungo amministratore come consigliere comunale prima e come sindaco poi, dal 1988 al 1995. Ha una lunga esperienza amministrativa alle spalle: è stato consigliere e capogruppo della Democrazia Cristiana della Provincia di Torino dal 1985 al 1990. Eletto consigliere regionale nel 1995 nelle file del Partito popolare, rieletto per la Margherita nel 2000 per il secondo mandato, interrotto nell’estate del 2004 con l’elezione a Palazzo Cisterna.

 

Nel definire il suo impegno politico ama ricordare una citazione tratta dal libro di Siracide (180 a. C.): “dell’artista si ammira l’opera, del politico la saggezza della proposta. Ma se parla a vanvera è una minaccia per la città; se dice cose inconcludenti si fa odiare”.

DISEGNO DI LEGGE N. 3558

In allegato il testo

Documenti allegati:

“Le Province e i Servizi per l’Impiego per un mercato del lavoro più efficiente”

Trasmissione documento UPI “Le Province e i Servizi per l’Impiego per un mercato del lavoro più efficiente”

Documenti allegati:

ASSEMBLEA DEI PRESIDENTI DI PROVINCIA, DEI PRESIDENTI DI CONSIGLIO PROVINCIALE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO UPI

E’ convocata una riunione del Consiglio Direttivo Upi, unitamente all’Assemblea dei Presidenti di Provincia e dei Presidenti di Consiglio, per giovedì 8 novembre 2012, ore 10,30, a Roma presso la Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio 123/A. 

In allegato, la lettera di convocazione

Documenti allegati:

Province, la Corte Costituzionale rinvia

“E’ successo quello che temevamo, la Corte Costituzionale questa mattina non si è assunta la responsabilità di decidere sul ricorso di ben otto Regioni italiane  che contestavano la legittimità costituzionale del decreto Salva Italia sulle disposizioni legate al destino delle Province. Certamente non è stata casuale la mancata pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del nuovo decreto legge sul riordino delle Province, approvato ormai da 5 giorni, fermo nelle stanze del Governo e firmato dal capo dello Stato solo pochi minuti fa”.

Il vicepresidente vicario dell’unione Province italiane Antonio Saitta commenta così la scelta della Corte Costituzionale di rinviare a data da destinarsi l’esame dei ricorsi.

“Sono comprensibili – aggiunge Saitta – Le difficoltà dei giudici a prendere una decisione in una situazione di caos istituzionale e di modifiche legislative che si rincorrono, spesso in maniera contraddittoria. Il Governo è responsabile di un caos legislativo intorno alla riforma delle Province, che ha attuato in meno di un anno attraverso ben tre decreti legge. Questo continuo ricorso alla decretazione d’urgenza sta di fatto svuotando i principi costituzionali e lo stesso principio di legalità, poiché si crea una continua incertezza sulle funzioni e sull’esistenza stessa delle Province, che in Costituzione sono previste come istituzioni costitutive della Repubblica”.

L’UPI chiede al Governo di porre fine alla decretazione d’urgenza sulle tematiche istituzionali, per consentire al Parlamento di svolgere a pieno il suo ruolo indicando con certezza quali sono le funzioni, le dimensioni e il sistema di elezione degli organi di governo delle Province. Senza certezza sugli assetti istituzionali è difficile ipotizzare la ripresa dello sviluppo nel Paese.

 

RIORDINO PROVINCE: IL TESTO DE DECRETO APPROVATO DAL CDM

In allegato, la bozza di decreto legge sul riordino delle Province approvato dal Consiglio dei Ministri e la relazione illustrativa del testo

Documenti allegati:

Riordino Province: il commento del Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione

“Il decreto legge varato oggi dal Consiglio dei Ministri consegna al Paese una nuova organizzazione delle istituzioni locali. E’ un percorso che come Upi abbiamo contribuito a portare avanti, ma riteniamo che su alcuni territori siano state fatte forzature che non tengono conto a pieno delle realtà socio economiche delle comunità”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sottolineando che “le nuove Province non dovranno essere una banale riscrittura geografica dei confini, ma istituzioni chiamate ad esercitare funzioni determinati, capaci di tenere insieme in maniera unitaria comunità, tessuto sociale, economico e produttivo, spesso estremamente differenziato. Per questo  l’Upi aveva chiesto al Governo di rispettare alcune delle deroghe che erano emerse dalle proposte dei Consigli delle Autonomie Locali, laddove queste fossero state equilibrate, ragionevolmente motivate e tali da rispecchiare la volontà dei territori.

Riteniamo poi – aggiunge Castiglione – che sia sbagliato avere deciso di cancellare le giunte dal gennaio 2013, perché il vero processo di riordino inizia proprio adesso e non si può immaginare che un presidente, da solo, possa gestire tutti gli adempimenti che il decreto stesso gli impone di portare a termine, tra l’altro con scadenze strettissime. Ci sarà da unificare bilanci, piani territoriali, reti di trasporto, beni mobili e immobili e personale. Un percorso delicatissimo che va affrontato la massima cura. Per questo chiederemo al Parlamento di ripensare questa posizione e di prevedere giunte per gestire la fase transitoria.

Adesso – conclude Castiglione – ci aspettiamo che i Ministri Patroni Griffi e Cancellieri si facciano carico, come ci avevano assicurato, di promuovere un incontro tra l’Upi, il Presidente del Consiglio Monti e il Ministro dell’Economia Grilli, per intervenire immediatamente ad alleggerire i tagli sulle Province, altrimenti questo riordino rischierà di produrre forti elementi di crisi sui territori”.

 Nel link, la cartina sul riordino delle Province realizzata dal Governo

http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/20121031/Italian_regions_provinces.pdf

Il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=69636

 

Documenti allegati:

Cerca