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SAITTA SU PROVINCE “SIA RIFORMA NON SMEMBRAMENTO DI SERVIZI E SMOBILITAZIONE DEL PERSONALE”

“Se il lavoro della Convenzione delle riforme costituzionali si riducesse alla smobilitazione delle Province e allo smembramento dei servizi che queste erogano e del personale che vi lavora sarebbe l’ennesima burla per il Paese. Non si produrrebbero risparmi ma aumento della spesa pubblica, si metterebbe il personale in mobilità e crollerebbe il livello dei servizi ai cittadini”.  Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, a proposito della Convenzione per le riforme costituzionali annunciata ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta. “Chi conosce il Paese reale – ha detto Saitta – sa bene che i comuni italiani non sono in grado di esercitare le funzioni che oggi sono delle Province. Se si è detto che 107 province sono troppe perché troppo piccole per esercitare funzioni di area vasta, come si può ora dire che comuni piccoli e piccolissimi sarebbero in grado di farlo senza problemi? E siamo sicuri che le Regioni, cui da sempre si imputa di non svolgere la loro funzione essenziale, cioè legiferare, siano le istituzioni più idonee a gestire l’amministrazione di servizi diretti ai cittadini? Non è un caso se in tutta Europa le Province esistono ed esercitano le stesse funzioni di quelle italiane. La Convenzione – aggiunge Saitta – deve essere l’occasione per sciogliere questi dubbi, per ridefinire l’intero sistema istituzionale del Paese, per intervenire su Regioni, Province, Comuni, per ridurre la spesa pubblica tagliando gli enti strumentali, che sono inutili fonti di spreco,  e riducendo gli uffici dello stato sul territorio, un costo ormai insostenibile per la pubblica amministrazione, per rivedere il sistema bicamerale e dimezzare il numero dei parlamentari. Se si continua a raccontare ai cittadini che, tolte le Province, vedranno risolti tutti i loro problemi – conclude Saitta –  il riscatto della buona politica ancora una volta non ci sarà e quello dell’astensione alle elezioni di qualunque livello istituzionale diventerà il primo partito italiano”.

In allegato, un estratto dal discorso per la fiducia alle Camere del Presidente del Consiglio Enrico Letta, con i passaggi inerenti le Province e gli enti locali

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Governo Letta, Saitta “Le Province vogliono prendere parte alla Convenzione costituzionale. Intanto però non toglieteci le risorse per strade e scuole”

“Ci aspettiamo – afferma Saitta – che la Convenzione affronti il tema del riordino istituzionale partendo dai dati reali della spesa pubblica italiana. Se si decide di abolire le Province, che sono l’1% della spesa pubblica e non si interviene sulle Regioni e sugli enti strumentali, che sono i veri centri di costo del Paese, che almeno lo si dica con onesta’

ai cittadini. Ribadiamo pero’ – aggiunge Saitta – che il percorso di abolizione delle Province che si e’ deciso di seguire non deve essere considerato una scusa per non permettere, ora e finche’ queste istituzioni continueranno ad operare, di garantire i servizi essenziali ai cittadini. Le priorita’ di questo Paese  come ha detto lo stesso Presidente Letta, sono  il lavoro, che passa dallo sviluppo economico locale, la tenuta dello stato sociale, che si fonda sul sistema di welfare assicurato da Province e Comuni, il rilancio e la modernizzazione della scuola pubblica. I nodi dei drammatici tagli ai bilanci e della modifica del Patto di stabilita’ non devono essere elusi o lasciati indietro, con la scusa della riforma che si fara’, certo, ma con i suoi tempi. I cittadini devono ancora potere contare  su servizi essenziali efficienti e di qualita, le scuole e le strade hanno bisogno di investimenti e manutenzione che non mettano a rischio la sicurezza di chi ci studia o le percorre ogni giorno. Questi interventi vanno fatti subito'”

 

 

29 Aprile 2013

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AVVISO IMPORTANTE: RINVIO INIZIATIVA TAGLI PROVINCE DEL 29 APRILE

SI COMUNICA CHE L’INIZITIVA  NAZIONALE CONTRO I TAGLI AI BILANCI DELLE PROVINCE EMERGENZA SCUOLA prevista a Roma per LUNEDI 29 APRILE ore 15,00 – 18,00 è RINVIATA A NUOVA DATA

Incarico a Letta, Saitta “Dalle Province l’augurio di varare presto il Governo”

“Ci auguriamo che il Presidente incaricato Enrico Letta riesca a concludere positivamente e presto le consultazioni per il nuovo Governo, perché il Paese ha bisogno urgente di una guida e del ritorno alla normalità”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, ribadendo la necessità che “si torni a parlare presto delle vere emergenze del Paese, restituendo ai territori e agli enti locali la capacità e la forza necessarie per fare fronte alla drammatica crisi economica e sociale che stiamo attraversando. Per questo mi auguro che tra le priorità del Governo che si andrà formando – sottolinea Saitta – il Presidente incaricato Letta consideri anche quegli interventi attesi da Province e Comuni, a partire dalla revisione di tagli ai bilanci degli enti e dalle modifiche al patto di stabilità, indispensabili per consentire agli amministratori di promuovere lo sviluppo locale e di assicurare servizi essenziali efficienti e moderni di cui i cittadini hanno estremo bisogno.

Quanto alle riforme necessarie – aggiunge il Presidente dell’Upi – ci aspettiamo che il Presidente incaricato Letta preveda di istituire una Commissione speciale di confronto tra Stato, Regioni, Province e Comuni, in cui ci sia consentito di arrivare a definire in tempi rapidi un quadro di riforme condivise in grado di riorganizzare tutto il sistema istituzionale del Paese. Una sede in sui si possa fare chiarezza sullo stato dei conti della pubblica amministrazione e che permetta di verificare su una base certa di dati le inefficienze della spesa centrale e locale. E’ solo da queste premesse che si può e si deve partire per eliminare sprechi e inefficienze”.

 

 

DAL 6 AL 12 MAGGIO LA SETTIMANA MONDIALE SULLA SICUREZZA STRADALE

Si terrà dal 6 al 12 maggio prossimi la settimana mondiale sulla sicurezza stradale.

Si tratta della Seconda Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale, promossa dalle Nazioni Unite e dedicata quest’anno alla sicurezza dei pedoni. L’evento intende portare l’attenzione su questo tema, attraverso azioni concrete che consentano di raggiungere l’obiettivo definito per il decennio 2011-2020, salvare 5 milioni di vite.

Sul sito www.sicurezzastradale.anci.it  è possibile trovare tutte le iniziative di Anci e Upi, attraverso l’Osservatorio Sicurezza Stradale,  a sostegno dell’evento.

Direttiva del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, relativa ai Finanziamenti per interventi di edilizia scolastica-Fondi immobiliari

Sulla Gazzetta ufficiale n. 81 del 6 aprile 2013 è stata pubblicata la Direttiva del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (che Le allego) per interventi di edilizia scolastica attraverso l’utilizzo dello strumento del fondo immobiliare.

Al riguardo, il Miur mette a disposizione 38 milioni di euro (attualmente disponibili sugli appositi capitoli di bilancio facenti capo  al Miur) per cofinanziare interventi di edilizia scolastica da realizzarsi tramite lo strumento del fondo immobiliare quale requisito vincolante per la concessione del contributo  da parte del Miur.

Per accedere ai contributi gli Enti locali/Regioni dovranno presentare richiesta all’indirizzo di PEC: [email protected] – entro il termine perentorio di 15 giorni dalla pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta Ufficiale, specificando l’importo del contributo richiesto ed inviando il modello di protocollo di intesa (disponibile in G.U.), nel quale dovranno essere espressamente indicati gli interventi da realizzare ed il relativo costo totale.

 Il contributo sarà concesso secondo l’ordine cronologico di ricevimento delle domande fino ad esaurimento delle risorse disponibili e, per ciascun Ente locale/Regione, non potrà eccedere il 25% del costo totale previsto per la realizzazione degli interventi né essere superiore a quanto richiesto e, comunque, superare l’importo complessivo di 5 milioni di euro.

  

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Pagamenti Pa, Saitta “Oggi paghiamo quello che il Governo ci consente”

“Oggi la Provincia di Torino paga quello che il Governo le consente di pagare e poi si ferma; alle migliaia di altre ditte che aspettano da anni i loro soldi, cosa dirò? Che il decreto del Governo è da correggere?”

Se lo chiede il presidente della provincia di Torino e dell’Unione delle Province d’Italia Antonio Saitta che ha fatto i conti nel suo bilancio e solleva il problema per tutti gli Enti locali con liquidità di cassa: “oggi stesso abbiamo mandato in banca il pagamento delle fatture del 2012, iniziando  in ordine cronologico, quindi dalle più vecchie, relative a lavori su strade e scuole: tra i primi in pagamento,  gli interventi stradali per realizzare il primo lotto della circonvallazione di Borgaretto, i lavori di  messa in sicurezza all’Istituto d’arte Passoni di Torino e per la rimozione della copertura in amianto dall’istituto Galilei di Avigliana. Abbiamo però verificato che come Provincia di Torino abbiamo 1.746 fatture i cui crediti sono maturati  entro il 31 dicembre 2012 per un importo di circa 40 milioni di euro: a fronte di questa enormità di fatture ferme, abbiamo disponibili risorse capaci di coprire da subito l’intero importo, ma il Governo, con i vincoli che ci ha imposto ce ne lascia pagare solo  6.669.996,85. Chi ha liquidità di cassa non è agevolato, figuriamoci gli altri che dovranno chiedere  alla Cassa Depositi e prestiti. Per questo avevamo richiesto con forza al Governo di permettere a chi ne avesse la disponibilità di pagare subito almeno il 50% delle fatture. Le Province, con tutti i limiti imposti – conclude Saitta –  faranno comunque da subito la loro parte e già da oggi come Upi abbiamo attivato un monitoraggio per rendere noti i pagamenti che saranno effettuati in queste prime settimane dalle amministrazioni”.

Tagli alle Province: per più di 40 Province superiori a 10 milioni di Euro

“Se il Parlamento non interverrà a rivedere i tagli alle Province nel decreto sui pagamenti alla Pa, le Province non avranno soldi per finanziare i servizi ai cittadini”

Lo dichiara il Presidente dell’Upi Antonio Saitta, sottolineando come “nella tabella sul riparto dei tagli alle Province contenuta nel decreto pagamenti ci sono oltre 40 Province che saranno chiamate a subire un taglio superiore ai 10 milioni di euro.

Un intervento che nel totale è del 120% in più rispetto a quello affrontato per il 2012: da 500 milioni a 1,2 miliardi.  

Ci si chiede – sottolinea Saitta – di tagliare del 33% i nostri consumi intermedi, che sono i servizi ai cittadini: la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade e delle scuole, la difesa del territorio, i servizi per il lavoro e la formazione professionale, la gestione dei rifiuti.

E’ una situazione gravissima, che è stata sollevata dallo stesso Parlamento, che ha votato un ordine del giorno che impegnava il Governo a rivedere questa misura perché chiaramente iniqua, e dalla stessa Corte dei Conti che ha evidenziato nei suoi rapporti lo squilibrio della manovra tutta a carico degli enti locali.

Nei prossimi giorni incontreremo le Commissioni speciali di Camera e Senato e porteremo con noi la tabella dei tagli varata dal Governo, perché i parlamentari possano, dati alla mano, comprendere l’incompatibilità della manovra.

Bisogna rendere equa la ripartizione dei tagli – conclude Saitta – e lo stato centrale deve farsi carico quanto le Province del risanamento dei conti pubblici. Altrimenti i cittadini, che nel pieno della crisi stanno sopportando una situazione gravissima, si vedranno tagliati anche i servizi essenziali ”.

 

In allegato, la tabella dei tagli alle Province contenuta nel decreto sui pagamenti della Pa varato dal Consiglio dei Ministri.

 


 

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Pagamenti Pa, Saitta “Ristretto l’ambito dei pagamenti.

“Avevamo chiesto al Governo di permetterci di pagare da subito il 50% dei debiti con le imprese. Invece si è scelto di imbrigliare la prima parte dei pagamenti in norme che, nella maggior parte dei casi, permetteranno di coprire non più del 20% di quanto si aspettano le imprese. Ancora una volta si è scelta la strada dei vincoli per frenare gli enti locali”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, commentando il testo del decreto pagamenti approvato dal Consiglio dei Ministri e atteso per la giornata di oggi in Gazzetta Ufficiale.

Il testo, infatti, stabilisce che, da subito, Province e Comuni potranno effettuare pagamenti “nel limite massimo del 13% delle disponibilità liquide detenute presso la tesoreria statale al 31 marzo 2013” fino ad un massimo del 50%  dei debiti che dovranno pagare.

“Faccio l’esempio della mia Provincia, Torino: noi abbiamo pagamenti bloccati per le imprese pari a più di 40 milioni di euro e abbiamo in cassa soldi sufficienti a potere pagare l’intero ammontare, senza nemmeno bisogno di fare ricorso alla Cassa depositi e prestiti. Se avessimo avuto la possibilità di pagare subito la metà dei debiti, avremmo potuto pagare fatture per oltre 20 milioni di euro, ma con il vincolo del 13% invece ne potremo usare non più di 10 subito e gli altri, tra decreti attuativi e pratiche burocratiche, non  prima di tre mesi. Se l’obiettivo era di immettere da subito denaro – sottolinea Saitta – allora sarebbe stato più opportuno evitare tutti questi vincoli. Le procedure poi continuano ad essere troppo complesse e si parla di due decreti attuativi solo per pagare i debiti di Province e Comuni. Ribadiamo che riteniamo indispensabile un intervento correttivo del Parlamento, che semplifichi la procedura e eviti di aggiungere lungaggini inutili. Le imprese si aspettano di potere ricevere i loro soldi ora, non entro l’anno. C’è poi da lavorare in Parlamento perché attraverso questo decreto si possano finalmente modificare le regole del patto di stabilità interno, che sono quelle che hanno permesso che si arrivasse a questa situazione assurda. Sarebbe grave rimandare ancora un intervento strutturale che tutti i partiti hanno definito urgente”.

Tagli alle Province Saitta “A rischio la sicurezza di strade e scuole”

“Se verrà confermato il taglio di 1,2 miliardi di euro, saranno a rischio la sicurezza di decine di migliaia di km di strade provinciale e di migliaia di edifici scolastici, dove non potremo più garantire servizi e manutenzione”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, sottolineando come “anche ieri, nell’incontro con il Ministro Grilli, abbiamo ribadito che la situazione per le Province è del tutto insostenibile. Non siamo in grado di reggere un taglio di 1,2  miliardi per quest’anno,  abbiamo già sopportato negli ultimi tre anni manovre pesantissime che hanno ridotto i bilanci all’osso.  Facciamo un appello al Parlamento nel quale siedono tanti  rappresentanti dei territori italiani e conoscono bene il lavoro che le province assicurano su servizi essenziali per i cittadini: tutti chiedono strade e scuole sicure, il Governo ci taglia un  miliardo e duecentomilioni che avremmo destinato ad interventi indispensabili su questi settori”.

Saitta aggiunge: “abbiamo avuto una gestione virtuosa dei bilanci, visto che, come  attesta la Corte dei Conti, le nostre spese correnti, quelle che servono a mandare avanti la macchina amministrativa, sono scese del – 6,12%, nonostante i tagli drammatici e nonostante il crollo delle entrate, che è stato di – 14%. Vogliamo che sia chiaro che se non si interviene a modificare questa situazione, sono a rischio tutti i servizi che eroghiamo, e anche gli stipendi per il personale.  Il Parlamento – ricorda Saitta –  nelle ultime sedute della scorsa legislatura, aveva votato all’unanimità due ordini del giorno nel quale si riconosceva che la situazione dei tagli alle Province era sproporzionata e iniqua e si impegnava il Governo ad intervenire per risolvere questa grave ingiustizia. Chiediamo – conclude il Presidente dell’Upi – che questo impegno sia rispettato e che si prenda atto della necessità di intervenire subito”.

Debiti Pa, Saitta “Il decreto sia coerente con risoluzione parlamentare”.

“Il Decreto Legge sui pagamenti degli Enti locali alle imprese deve essere coerente con la risoluzione parlamentare approvata ieri all’unanimità e deve consentire di liberare realmente e in tempi rapidi tutti i pagamenti in conto capitale degli enti locali, quelli dovuti alle imprese per investimenti in opere e infrastrutture” .

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, in vista del Consiglio dei Ministri di questa sera in cui si prevede l’approvazione del decreto sui debiti della pubblica amministrazione.

“La votazione all’unanimità della risoluzione parlamentare di ieri – sottolinea Saitta –dimostra che su questo tema e sulla necessità di modificare le regole del patto di stabilità, che hanno mortificato la capacità di promuovere investimenti da parte di Province e Comuni, ormai c’è piena convergenza di tutte le forze politiche. Per questo chiediamo al Governo di cogliere questa opportunità e fare di questo decreto lo strumento per rilanciare l’economia del Paese, a fronte di un crollo degli investimenti locali che per le sole Province, in 5 anni, è stato di oltre il 44%.

Il decreto poi – aggiunge il Presidente dell’Upi – deve essere l’occasione per ridurre i tagli imposti agli enti locali, che stanno mandando in crisi le amministrazioni. Con un taglio di 1,2 miliardi ai bilanci delle Province per il 2013 non riusciamo a garantire nemmeno il mantenimento dei servizi essenziali. Abbiamo bisogno di risorse per intervenire nella manutenzione delle strade, e i danni causati dal maltempo di questi giorni, con frane e smottamenti ovunque, dimostrano ancora una volta di quanti interventi ha bisogno il nostro sistema viario. E abbiamo bisogno delle risorse necessarie per continuare a garantire scuole aperte, calde e sicure. Se non si utilizza questo decreto per risolvere queste emergenze, che ormai sono chiare a tutti, non faremo che produrre l’ennesimo provvedimento tampone, mentre il Paese, le istituzioni locali, le imprese e i cittadini,  aspettano interventi che siano in grado davvero di fare ripartire e subito l’economia”. 

 

“Verso l’armonizzazione. La riforma contabile degli Enti Territoriali”

Nel link di seguito è possibile scaricare gli atti del Seminario di Palazzo Valentini realizzato dall’Upi in collaborazione con la Provincia di Roma”Verso l’armonizzazione. La riforma contabile degli Enti Territoriali”.

 

http://www.provincia.roma.it/news/verso-larmonizzazione-la-riforma-contabile-degli-enti-territoriali-gli-atti-del-seminario-di-pa

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