Esplora tutte le news

Via libera della Provincia di Lucca al progetto  di valorizzazione e adeguamento di Palazzo Ducale

Un progetto di riqualificazione, adeguamento impiantistico e funzionale di Palazzo Ducale da quasi 3 milioni di euro.

In questi giorni il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, ha firmato il decreto che approva il progetto tecnico definitivo, nonché il quadro economico dell’intervento che riguarda diversi lavori in uno dei più grandi e antichi complessi architettonici della città di Lucca.

Le risorse, in gran parte di provenienza ministeriale, serviranno all’amministrazione provinciale di Lucca per riqualificare le sale monumentali: sala del Trono, Ademollo, sala dei Camerieri, sala Staffieri, Teatro di Elisa e sala Maria Luisa.

Soddisfatto il presidente Pierucci che sottolinea il valore culturale dei lavori, ma anche la futura nuova funzionalità degli spazi. 

«L’antico palazzo del Governo – commenta – non è solo la sede amministrativa della Provincia e della Prefettura di Lucca, ma è anche un prezioso tesoro artistico e architettonico del capoluogo. Le grandi sale del Quartiere di Parata sono spesso teatro di importanti appuntamenti istituzionali, ma anche di mostre ed eventi culturali, cito solo ad esempio Lucca Comics e Photolux, e le mostre sulla Memoria. Dopo i grandi lavori di restauro del Palazzo in occasione del Giubileo del 2000, è giunto il momento di adeguare funzionalmente alcune sale, migliorando la climatizzazione e l’impianto di illuminazione affinché questo straordinario edificio storico continui ad essere fruito da cittadini e turisti come bene culturale da valorizzare sempre di più. Una valorizzazione che servirà a dare lustro al palazzo ma anche ai ‘contenuti’ che qui saranno ospitati”.

Gli interventi nel dettaglio. Il progetto definitivo – avallato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggi per le Province di Lucca e Massa Carrara – ha un quadro economico di oltre 2,9 milioni di euro di cui 2,4 finanziati dal Ministero della Cultura. 

​Si prevedono opere che garantiranno una migliore fruibilità degli spazi soprattutto in occasione di eventi ed esposizioni, nonché per la salvaguardia degli elementi architettonici e decorativi che caratterizzano tutte le sale del piano nobile che affacciano su piazza Napoleone e Cortile degli Svizzeri. In via prioritaria, si tratta di interventi di climatizzazione e controllo dell’umidità della sala dei Consiglieri – Accademia I; nel Gabinetto del Sovrano – Accademia II; nella sala del Trono – ex Sala del Consiglio; così come nelle sale Maria Luisa, Ademollo, Staffieri, sala dei Camerieri. Nella sale Ademollo e Staffieri sono previsti lavori di adeguamento illuminotecnico poiché l’impianto attuale risulta obsoleto e poco funzionale. Ulteriori lavori riguarderanno le superfici del “Teatro di Elisa” con la demolizione di alcune paretine incongrue e il consolidamento delle strutture lignee e di restauro del soffitto rifinito a stucco su supporto di incannicciato della Sala Maria Luisa, attualmente chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza. 

Nel progetto, inoltre, è prevista anche la realizzazione di una nuova centrale termica con conseguente sostituzione degli apparecchi attualmente in funzione.

Stante l’urgenza di realizzare l’intervento, saranno differite a una seconda fase alcune opere il cui costo eccede l’attuale disponibilità finanziaria del bilancio della Provincia, tenuto conto che le stesse potranno essere affidate ed eseguite non appena l’ente avrà a disposizione le relative risorse. Le opere previste in questa seconda tranche riguardano le lavorazioni al Teatro di Elisa, l’area esterna del parcheggio/cortile interno lato piazza S. Romano e al piano terra della Palazzina del Nottolini.

Il cronoprogramma. Dal punto di vista amministrativo, l’iter prevede adesso l’approvazione del progetto esecutivo, e la successiva gara di appalto per l’affidamento dei lavori. L’amministrazione guidata dal presidente Pierucci conta di aprire i cantieri entro giugno.

Via libera della Provincia di Lucca al progetto  di valorizzazione e adeguamento di Palazzo Ducale

Un progetto di riqualificazione, adeguamento impiantistico e funzionale di Palazzo Ducale da quasi 3 milioni di euro.

In questi giorni il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, ha firmato il decreto che approva il progetto tecnico definitivo, nonché il quadro economico dell’intervento che riguarda diversi lavori in uno dei più grandi e antichi complessi architettonici della città di Lucca.

Le risorse, in gran parte di provenienza ministeriale, serviranno all’amministrazione provinciale di Lucca per riqualificare le sale monumentali: sala del Trono, Ademollo, sala dei Camerieri, sala Staffieri, Teatro di Elisa e sala Maria Luisa.

Soddisfatto il presidente Pierucci che sottolinea il valore culturale dei lavori, ma anche la futura nuova funzionalità degli spazi. 

«L’antico palazzo del Governo – commenta – non è solo la sede amministrativa della Provincia e della Prefettura di Lucca, ma è anche un prezioso tesoro artistico e architettonico del capoluogo. Le grandi sale del Quartiere di Parata sono spesso teatro di importanti appuntamenti istituzionali, ma anche di mostre ed eventi culturali, cito solo ad esempio Lucca Comics e Photolux, e le mostre sulla Memoria. Dopo i grandi lavori di restauro del Palazzo in occasione del Giubileo del 2000, è giunto il momento di adeguare funzionalmente alcune sale, migliorando la climatizzazione e l’impianto di illuminazione affinché questo straordinario edificio storico continui ad essere fruito da cittadini e turisti come bene culturale da valorizzare sempre di più. Una valorizzazione che servirà a dare lustro al palazzo ma anche ai ‘contenuti’ che qui saranno ospitati”.

Gli interventi nel dettaglio. Il progetto definitivo – avallato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggi per le Province di Lucca e Massa Carrara – ha un quadro economico di oltre 2,9 milioni di euro di cui 2,4 finanziati dal Ministero della Cultura. 

​Si prevedono opere che garantiranno una migliore fruibilità degli spazi soprattutto in occasione di eventi ed esposizioni, nonché per la salvaguardia degli elementi architettonici e decorativi che caratterizzano tutte le sale del piano nobile che affacciano su piazza Napoleone e Cortile degli Svizzeri. In via prioritaria, si tratta di interventi di climatizzazione e controllo dell’umidità della sala dei Consiglieri – Accademia I; nel Gabinetto del Sovrano – Accademia II; nella sala del Trono – ex Sala del Consiglio; così come nelle sale Maria Luisa, Ademollo, Staffieri, sala dei Camerieri. Nella sale Ademollo e Staffieri sono previsti lavori di adeguamento illuminotecnico poiché l’impianto attuale risulta obsoleto e poco funzionale. Ulteriori lavori riguarderanno le superfici del “Teatro di Elisa” con la demolizione di alcune paretine incongrue e il consolidamento delle strutture lignee e di restauro del soffitto rifinito a stucco su supporto di incannicciato della Sala Maria Luisa, attualmente chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza. 

Nel progetto, inoltre, è prevista anche la realizzazione di una nuova centrale termica con conseguente sostituzione degli apparecchi attualmente in funzione.

Stante l’urgenza di realizzare l’intervento, saranno differite a una seconda fase alcune opere il cui costo eccede l’attuale disponibilità finanziaria del bilancio della Provincia, tenuto conto che le stesse potranno essere affidate ed eseguite non appena l’ente avrà a disposizione le relative risorse. Le opere previste in questa seconda tranche riguardano le lavorazioni al Teatro di Elisa, l’area esterna del parcheggio/cortile interno lato piazza S. Romano e al piano terra della Palazzina del Nottolini.

Il cronoprogramma. Dal punto di vista amministrativo, l’iter prevede adesso l’approvazione del progetto esecutivo, e la successiva gara di appalto per l’affidamento dei lavori. L’amministrazione guidata dal presidente Pierucci conta di aprire i cantieri entro giugno.

Provincia di Ferrara: al via i lavori del nuovo ponte Pietropoli a Serravalle

Avranno inizio lunedì 13 gennaio i lavori per il nuovo ponte Pietropoli, cantiere della Provincia di Ferrara che prevede il completo rifacimento del ponte.

L’intervento comporta un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro, interamente finanziati con fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti, e consiste nella demolizione dell’attuale impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri.

Sarà sostituito con uno in acciaio di 24 metri e con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.

I lavori termineranno con la stesura del manto stradale, la posa delle barriere laterali e il collaudo del nuovo ponte.

Nella zona saranno ammessi solo i mezzi di cantiere, i residenti, i mezzi di soccorso, delle forze di polizia e della nettezza urbana, fino al punto di interruzione del transito.

Sul luogo l’amministrazione provinciale ha anche provveduto a installare la segnalazione di deviazione del traffico sulla Sp 17 Jolanda di Savoia-Berra e Sp 56 Contane-Serravalle.

La durata dei lavori è prevista, salvo imprevisti, in circa sei mesi.

 

Provincia di Ferrara: al via i lavori del nuovo ponte Pietropoli a Serravalle

Avranno inizio lunedì 13 gennaio i lavori per il nuovo ponte Pietropoli, cantiere della Provincia di Ferrara che prevede il completo rifacimento del ponte.

L’intervento comporta un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro, interamente finanziati con fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti, e consiste nella demolizione dell’attuale impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri.

Sarà sostituito con uno in acciaio di 24 metri e con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.

I lavori termineranno con la stesura del manto stradale, la posa delle barriere laterali e il collaudo del nuovo ponte.

Nella zona saranno ammessi solo i mezzi di cantiere, i residenti, i mezzi di soccorso, delle forze di polizia e della nettezza urbana, fino al punto di interruzione del transito.

Sul luogo l’amministrazione provinciale ha anche provveduto a installare la segnalazione di deviazione del traffico sulla Sp 17 Jolanda di Savoia-Berra e Sp 56 Contane-Serravalle.

La durata dei lavori è prevista, salvo imprevisti, in circa sei mesi.

 

L’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Lecce approva all’unanimità il bilancio di previsione 2025/27

Con il risultato record della presenza in sala consiliare di 66 Comuni, per un totale di 591.032 abitanti, e l’approvazione all’unanimità del documento, l’Assemblea dei sindaci ha dato il via libera al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025-2027 della Provincia di Lecce.

L’importante provvedimento è stato preso in esame nella seduta che si è svolta oggi a Palazzo dei Celestini.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Stefano Minerva che, dopo aver fatto un minuzioso excursus del lavoro fatto e delle iniziative, progetti, risultati raggiunti nei vari ambiti di competenza (e non solo) della Provincia, ringraziando per questo tutto il Consiglio provinciale e i sindaci, ha dichiarato: “Questo bilancio conferma l’impegno quotidiano, con lo sguardo sempre rivolto alle esigenze del territorio, e la bontà del lavoro di raccordo fin qui svolto dagli uffici e dagli organi amministrativi. È un risultato straordinario, figlio del costante coinvolgimento delle comunità e degli amministratori locali. L’ampia presenza dei Comuni in questa fase consultiva, prevista per legge, ne è la testimonianza”.

Ha proseguito: “Nonostante i minori trasferimenti nei confronti del nostro Ente, abbiamo realizzato maggiori investimenti, in ogni settore di competenza.
È la conferma di un’attività sempre puntuale e della straordinaria capacità progettuale di un Ente che consolida la sua centralità nel coordinamento e nella risposta alle istanze e che interpreta con sempre maggiore attenzione il ruolo di Casa dei Comuni, abbracciando e vincendo sfide che vanno ben oltre le funzioni assegnategli. La Provincia di Lecce ha un bilancio solido su cui il parere positivo dei comuni presenti oggi è stato unanime”.

Il dirigente dei Servizi finanziari Pantaleo Isceri è intervenuto per presentare in sintesi all’Assemblea dati e contenuti del documento finanziario triennale, con cui la Provincia di Lecce prosegue la sua attività “nel solco virtuoso del precedente bilancio, confermandosi una Provincia sana che offre servizi e assistenza al territorio”.

Con un totale di entrate ed uscite pari a 183.915.134 euro, il Bilancio 2025-2027 vede la Provincia di Lecce sempre più solida finanziariamente, con tutte le sue società partecipate in buona salute e con ulteriore rafforzamento delle sue funzioni fondamentali: manutenzione degli edifici scolastici, viabilità, assistenza agli Enti Locali, ambiente. Continua, inoltre, la politica di rafforzamento della struttura organizzativa dell’Ente, con progressioni di carriera interne e assunzioni dall’esterno. Il cronoprogramma del Pnrr prosegue in linea con quanto previsto e si affiancano nuovi investimenti, sempre con finanziamento esterno, mantenendo bloccato l’indebitamento con conseguente riduzione degli interessi passivi. In particolare, il totale degli investimenti per il 2025 sarà di 53mila euro circa.

Il primo step dell’iter di approvazione del Bilancio preventivo e dei relativi allegati si era già svolto, rispettando i tempi previsti dalla legge, il 17 dicembre scorso, durante l’ultima seduta del Consiglio provinciale.

Dopo il via libera odierno da parte anche dell’Assemblea dei sindaci, il Bilancio di previsione 2025-2027, con gli allegati, tornerà di nuovo in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva, ultimo passaggio previsto dalla normativa.

L’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Lecce approva all’unanimità il bilancio di previsione 2025/27

Con il risultato record della presenza in sala consiliare di 66 Comuni, per un totale di 591.032 abitanti, e l’approvazione all’unanimità del documento, l’Assemblea dei sindaci ha dato il via libera al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025-2027 della Provincia di Lecce.

L’importante provvedimento è stato preso in esame nella seduta che si è svolta oggi a Palazzo dei Celestini.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Stefano Minerva che, dopo aver fatto un minuzioso excursus del lavoro fatto e delle iniziative, progetti, risultati raggiunti nei vari ambiti di competenza (e non solo) della Provincia, ringraziando per questo tutto il Consiglio provinciale e i sindaci, ha dichiarato: “Questo bilancio conferma l’impegno quotidiano, con lo sguardo sempre rivolto alle esigenze del territorio, e la bontà del lavoro di raccordo fin qui svolto dagli uffici e dagli organi amministrativi. È un risultato straordinario, figlio del costante coinvolgimento delle comunità e degli amministratori locali. L’ampia presenza dei Comuni in questa fase consultiva, prevista per legge, ne è la testimonianza”.

Ha proseguito: “Nonostante i minori trasferimenti nei confronti del nostro Ente, abbiamo realizzato maggiori investimenti, in ogni settore di competenza.
È la conferma di un’attività sempre puntuale e della straordinaria capacità progettuale di un Ente che consolida la sua centralità nel coordinamento e nella risposta alle istanze e che interpreta con sempre maggiore attenzione il ruolo di Casa dei Comuni, abbracciando e vincendo sfide che vanno ben oltre le funzioni assegnategli. La Provincia di Lecce ha un bilancio solido su cui il parere positivo dei comuni presenti oggi è stato unanime”.

Il dirigente dei Servizi finanziari Pantaleo Isceri è intervenuto per presentare in sintesi all’Assemblea dati e contenuti del documento finanziario triennale, con cui la Provincia di Lecce prosegue la sua attività “nel solco virtuoso del precedente bilancio, confermandosi una Provincia sana che offre servizi e assistenza al territorio”.

Con un totale di entrate ed uscite pari a 183.915.134 euro, il Bilancio 2025-2027 vede la Provincia di Lecce sempre più solida finanziariamente, con tutte le sue società partecipate in buona salute e con ulteriore rafforzamento delle sue funzioni fondamentali: manutenzione degli edifici scolastici, viabilità, assistenza agli Enti Locali, ambiente. Continua, inoltre, la politica di rafforzamento della struttura organizzativa dell’Ente, con progressioni di carriera interne e assunzioni dall’esterno. Il cronoprogramma del Pnrr prosegue in linea con quanto previsto e si affiancano nuovi investimenti, sempre con finanziamento esterno, mantenendo bloccato l’indebitamento con conseguente riduzione degli interessi passivi. In particolare, il totale degli investimenti per il 2025 sarà di 53mila euro circa.

Il primo step dell’iter di approvazione del Bilancio preventivo e dei relativi allegati si era già svolto, rispettando i tempi previsti dalla legge, il 17 dicembre scorso, durante l’ultima seduta del Consiglio provinciale.

Dopo il via libera odierno da parte anche dell’Assemblea dei sindaci, il Bilancio di previsione 2025-2027, con gli allegati, tornerà di nuovo in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva, ultimo passaggio previsto dalla normativa.

Sondrio, Belluno e Verbania: le province interamente montane fanno squadra

Le province di Sondrio, Belluno e Verbano-Cusio-Ossola, uniche in Italia interamente montane secondo la legge 56/2014, rinsaldano la collaborazione per affrontare problematiche comuni e valorizzare le opportunità del territorio.

Tra i temi centrali, su cui i tre presidenti Davide Menegola, Roberto Padrin e Alessandro Lana intendono centrare l’azione:   la fragilità idrogeologica, la carenza di infrastrutture, le azioni di contrasto allo spopolamento.

In vista delle Olimpiadi invernali, le tre province mirano a presentare un’azione coordinata alle Regioni e al Governo per garantire interventi concreti e sostenere le comunità alpine. Il dialogo, giudicato proficuo, proseguirà con la creazione di un tavolo interprovinciale e interregionale, per dare voce unitaria alle esigenze delle aree montane e promuovere un futuro sostenibile per le Alpi.

Ecco i commenti dei tre Presidenti.

Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio: “Ringrazio i colleghi Padrin e Lana per questa bellissima visita. Questo incontro, a mio avviso, segna l’inizio di una nuova fase di cooperazione tra le province, mirata a costruire un fronte comune per affrontare le sfide che caratterizzano i territori montani. La condivisione di esperienze e strategie sarà fondamentale per promuovere strategie efficaci per sostenere concretamente  lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse locali”.

Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno: “Abbiamo analizzato la situazione delle nostre tre province e i rapporti con i rispettivi Governi regionali. Diversi i temi affrontati stamane: dall’utilizzo dei canoni idrici alla gestione dei fondi di confine, esaminandone le diverse modalità di erogazione e impiego. Un incontro molto proficuo dal quale sono emersi diversi spunti per elaborare una sintesi da sottoporre agli enti sovraordinati. Da questo percorso comune, sono certo, emergeranno proposte concrete per riconsiderare il ruolo della montagna e di conseguenza la sua valorizzazione”

Alessandro Lana, presidente della Provincia di Verbano-Cusio-Ossola: “Questo incontro segna l’inizio di un percorso comune. La specificità montana, riconosciuta e normata, deve tornare ad essere argomento di discussione tanto sui tavoli regionali quanto su quelli  del Governo centrale. Questa “unione” non può che avere effetti positivi. Stamane abbiamo condiviso problemi e opportunità nel pieno rispetto delle differenze delle nostre tre province. Credo che lavorando insieme si possa dare voce alle nostre istanze di amministratori di montagna”.

Sondrio, Belluno e Verbania: le province interamente montane fanno squadra

Le province di Sondrio, Belluno e Verbano-Cusio-Ossola, uniche in Italia interamente montane secondo la legge 56/2014, rinsaldano la collaborazione per affrontare problematiche comuni e valorizzare le opportunità del territorio.

Tra i temi centrali, su cui i tre presidenti Davide Menegola, Roberto Padrin e Alessandro Lana intendono centrare l’azione:   la fragilità idrogeologica, la carenza di infrastrutture, le azioni di contrasto allo spopolamento.

In vista delle Olimpiadi invernali, le tre province mirano a presentare un’azione coordinata alle Regioni e al Governo per garantire interventi concreti e sostenere le comunità alpine. Il dialogo, giudicato proficuo, proseguirà con la creazione di un tavolo interprovinciale e interregionale, per dare voce unitaria alle esigenze delle aree montane e promuovere un futuro sostenibile per le Alpi.

Ecco i commenti dei tre Presidenti.

Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio: “Ringrazio i colleghi Padrin e Lana per questa bellissima visita. Questo incontro, a mio avviso, segna l’inizio di una nuova fase di cooperazione tra le province, mirata a costruire un fronte comune per affrontare le sfide che caratterizzano i territori montani. La condivisione di esperienze e strategie sarà fondamentale per promuovere strategie efficaci per sostenere concretamente  lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse locali”.

Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno: “Abbiamo analizzato la situazione delle nostre tre province e i rapporti con i rispettivi Governi regionali. Diversi i temi affrontati stamane: dall’utilizzo dei canoni idrici alla gestione dei fondi di confine, esaminandone le diverse modalità di erogazione e impiego. Un incontro molto proficuo dal quale sono emersi diversi spunti per elaborare una sintesi da sottoporre agli enti sovraordinati. Da questo percorso comune, sono certo, emergeranno proposte concrete per riconsiderare il ruolo della montagna e di conseguenza la sua valorizzazione”

Alessandro Lana, presidente della Provincia di Verbano-Cusio-Ossola: “Questo incontro segna l’inizio di un percorso comune. La specificità montana, riconosciuta e normata, deve tornare ad essere argomento di discussione tanto sui tavoli regionali quanto su quelli  del Governo centrale. Questa “unione” non può che avere effetti positivi. Stamane abbiamo condiviso problemi e opportunità nel pieno rispetto delle differenze delle nostre tre province. Credo che lavorando insieme si possa dare voce alle nostre istanze di amministratori di montagna”.

La Provincia di Lucca soddisfatta per la sospensione degli accorpamenti scolastici

La decisione della Regione Toscana di sospendere gli accorpamenti scolastici, come richiesto anche dalla Provincia di Lucca per l’Isi ‘Marconi’ e l’Iis ‘Don Lazzeri-Stagi’ in Versilia è accolta con soddisfazione dall’ente di Palazzo Ducale che vede così riconosciuto il valore della propria richiesta.

«Il presidente Giani e l’assessora Nardini – commenta il presidente della Provincia, Marcello Pierucci – hanno preso atto di come la decisione fosse stata presa su basi non così solide e che i numeri, di fatto, non giustificassero quegli accorpamenti previsti dal Governo. Non può che farmi piacere, quindi, che un ordine del giorno nato nel nostro consiglio provinciale ad opera del consigliere Federico Gilardetti, sia stato tra i fattori che hanno innescato la riflessione che ha portato a decidere tale proroga».

L’accorpamento dei due istituti versiliesi aveva fatto discutere e suscitato non poche proteste da parte di insegnanti, studenti e genitori, in quanto ritenuto penalizzante da un punto di vista didattico per le studentesse e gli studenti che frequentano ambedue gli istituti e che avrebbe comportato anche un dimensionamento dell’organico dei due istituti con la conseguente perdita di posti di lavoro.

Proteste che avevano fatto approdare la questione in sede consiliare, dove, a metà dicembre, in occasione del dibattito sul dimensionamento della rete scolastica e l’offerta formativa provinciale, il consigliere di maggioranza, Federico Gilardetti, aveva presentato un ordine del giorno, nel quale chiedeva il rinvio di un anno della decisione di accorpamento dei due istituti scolastici. Richiesta che, adesso, diviene reale, grazie al provvedimento della Regione.

«Il ricorso al Tar e alla Corte Costituzionale intrapreso dalla Regione Toscana e motivato dal non aggiornamento dei numeri della popolazione scolastica – spiega il presidente della Provincia -, può sembrare solo tecnico, ma di fatto non è così. Attraverso i numeri, possiamo comprendere le esigenze delle scuole, sia in termini di offerta formativa, sia per quanto concerne eventuali accorpamenti. Personalmente, resto convinto che di fronte a un ambito importante quale quello della formazione scolastica – conclude Pierucci -, non si può né si deve portare avanti una politica di tagli come quella che sta effettuando il Governo, senza considerare le esigenze dei territori e dei singoli istituti, bensì si deve guardare alla scuola come a uno dei settori nei quali è più importante investire, perché è quello che parla del nostro futuro, del futuro delle nuove generazioni e, in definitiva, del nostro stesso Paese».

 

La Provincia di Lecco lancia il portale Geo.works: semplificazione e digitalizzazione per autorizzazione e nullaosta sulle strade provinciali

La Provincia di Lecco prosegue le attività per una sempre maggiore semplificazione e digitalizzazione dei rapporti con l’ente. A partire dal 1° gennaio 2025 è attivo il nuovo portale GEO.works per la presentazione delle richieste di autorizzazione e nullaosta sulle strade di competenza della Provincia di Lecco.

La Presidente Alessandra Hofmann e il Vicepresidente Mattia Micheli evidenziano che “con l’avvio di questa nuova piattaforma collaborativa si concretizza un significativo incremento del livello di informatizzazione delle centinaia di pratiche, che annualmente vengono gestite dalla Provincia per gli interventi sulla rete stradale e nelle pertinenze stradali da privati e operatori specializzati nella distribuzione di servizi essenziali (come Lario Reti, Le Reti, Enel, Telecom ecc.).  L’obiettivo è quello di offrire un servizio sempre più efficiente ai cittadini e ai Comuni, che spesso sono direttamente interessati alla presentazione delle pratiche.

È significativo sottolineare che questo nuovo sistema di gestione delle pratiche permetterà, con il passare degli anni, di costruire un archivio georeferenziato dei lavori e degli impianti interrati, nonché avere una gestione più coordinata con tutti gli operatori che utilizzano la rete stradale provinciale per il passaggio di condotte e infrastrutture lineari”.

Il portale GEO.works è una suite di moduli per la gestione del suolo pubblico pensata in modo specifico per la Provincia di Lecco: le pratiche amministrative e tecniche vengono gestite in un’unica soluzione, che integra dinamicamente la cartografia (WebGIS) e consente di costruire un sistema di Geospatial Intelligence; il portale permette di gestire il Canone Unico Patrimoniale ed è integrato con i sistemi di protocollazione, PagoPA e SPID.

In particolare, sarà possibile presentare pratiche relative a:

  • scavi e sottoservizi con servizi di rete
  • accessi a strade provinciali
  • realizzazione e installazione di mezzi pubblicitari
  • occupazioni di opere viabilistiche e di urbanizzazione
  • occupazioni temporanee di aree stradali (ponteggi, gru di cantiere ed altri)

 

Per accedere ai servizi on-line del portale è necessaria la registrazione. L’utente registrato potrà accedere direttamente ai servizi e monitorare costantemente lo stato della pratica presentata.

 

La Provincia di Lecco lancia il portale Geo.works: semplificazione e digitalizzazione per autorizzazione e nullaosta sulle strade provinciali

La Provincia di Lecco prosegue le attività per una sempre maggiore semplificazione e digitalizzazione dei rapporti con l’ente. A partire dal 1° gennaio 2025 è attivo il nuovo portale GEO.works per la presentazione delle richieste di autorizzazione e nullaosta sulle strade di competenza della Provincia di Lecco.

La Presidente Alessandra Hofmann e il Vicepresidente Mattia Micheli evidenziano che “con l’avvio di questa nuova piattaforma collaborativa si concretizza un significativo incremento del livello di informatizzazione delle centinaia di pratiche, che annualmente vengono gestite dalla Provincia per gli interventi sulla rete stradale e nelle pertinenze stradali da privati e operatori specializzati nella distribuzione di servizi essenziali (come Lario Reti, Le Reti, Enel, Telecom ecc.).  L’obiettivo è quello di offrire un servizio sempre più efficiente ai cittadini e ai Comuni, che spesso sono direttamente interessati alla presentazione delle pratiche.

È significativo sottolineare che questo nuovo sistema di gestione delle pratiche permetterà, con il passare degli anni, di costruire un archivio georeferenziato dei lavori e degli impianti interrati, nonché avere una gestione più coordinata con tutti gli operatori che utilizzano la rete stradale provinciale per il passaggio di condotte e infrastrutture lineari”.

Il portale GEO.works è una suite di moduli per la gestione del suolo pubblico pensata in modo specifico per la Provincia di Lecco: le pratiche amministrative e tecniche vengono gestite in un’unica soluzione, che integra dinamicamente la cartografia (WebGIS) e consente di costruire un sistema di Geospatial Intelligence; il portale permette di gestire il Canone Unico Patrimoniale ed è integrato con i sistemi di protocollazione, PagoPA e SPID.

In particolare, sarà possibile presentare pratiche relative a:

  • scavi e sottoservizi con servizi di rete
  • accessi a strade provinciali
  • realizzazione e installazione di mezzi pubblicitari
  • occupazioni di opere viabilistiche e di urbanizzazione
  • occupazioni temporanee di aree stradali (ponteggi, gru di cantiere ed altri)

 

Per accedere ai servizi on-line del portale è necessaria la registrazione. L’utente registrato potrà accedere direttamente ai servizi e monitorare costantemente lo stato della pratica presentata.

 

Provincia Lucca: oltre 100 milioni di investimenti per adeguare gli istituti superiori

Oltre 100 milioni di euro. A tanto ammonta l’investimento complessivo in corso d’opera della Provincia di Lucca per la messa in sicurezza, l’adeguamento e la costruzione degli edifici scolastici di propria competenza.

Un investimento enorme per l’ente di Palazzo Ducale che ha numerosi cantieri aperti su Lucca, in Mediavalle e Garfagnana e in Versilia.

 

La cifra è sottolineata dal presidente della Provincia Marcello Pierucci che a due mesi e mezzo dell’inizio del suo mandato conferma che l’edilizia scolastica è la priorità dell’azione di governo.

 

“Gli uffici provinciali – dichiara Pierucci – sono stati bravi ad elaborare progetti di recupero adeguati e avveniristici che hanno consentito di ottenere un poderoso pacchetto di fondi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, ma anche finanziamenti statali e regionali attraverso vari bandi. L’obiettivo in questi anni sarà concludere gli interventi avviati e avviare quelli per i quali si sono stati approvati i progetti. L’impegno è diffuso e capillare tra piana di Lucca, Mediavalle, Garfagnana e Versilia. Molte delle scuole su cui stiamo intervenendo sono state costruite negli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso e hanno necessità di adeguamenti strutturali importanti, ma anche perché molte esigenze della didattica negli anni sono cambiate e soprattutto nelle scuole professionali c’è la necessità di avere laboratori tecnologicamente attrezzati e all’avanguardia”.

 

I finanziamenti per le opere sono di derivazione molteplice: fondi Pnrr, mutui Bei, stanziamenti ministeriali e regionali, nonché fondi propri dell’ente e contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

 

Nel confermare questo suo impegno, Pierucci annuncia che effettuerà vari sopralluoghi con i tecnici dell’ente per verificare personalmente lo stato dell’arte dei numerosi cantieri degli edifici scolastici e di quelli che si apriranno all’inizio del 2025.

Dopo aver visitato l’antico convento di S. Nicolao che ospiterà il rinnovato Civitali-Paladini di Lucca (a settembre scorso sono state consegnate 7 aule dell’indirizzo moda del Civitali); le prossime tappe saranno le tre sedi del Passaglia di Lucca, il Marconi di Viareggio, il Liceo scientifico Vallisneri e l’istituto agrario Busdraghi di Lucca, nonché l’Isi di Barga.

 

Ricordiamo che al momento i cantieri aperti dall’ente di Palazzo Ducale sono molti. Qui di seguito il dettaglio nelle tre macro-zone della provincia.

 

PIANA DI LUCCA: il più importante, se si considera l’entità dell’investimento da 16,5 milioni di euro, riguarda il nuovo Civitali-Paladini nello storico complesso trecentesco del S. Nicolao a Lucca. I lavori sono nella fase conclusiva con un 75-80% di opere realizzate e nelle prossime settimane saranno effettuate le opere impiantistiche, poi infissi e rifiniture.

I corso di realizzazione il nuovo padiglione del Liceo scientifico Vallisneri (11 milioni di euro) per il quale si stanno costruendo le fondamenta, coi lavori che procedono spediti (weekend compresi).

 

All’istituto agrario di Mutigliano sono in stato avanzato i lavori per i nuovi laboratori (circa 2,8 milioni di investimento) e a gennaio partirà l’intervento di riparazione della copertura della palazzina annessa, e sarà costruita la palestra ex novo: 4 milioni di euro di fondi Pnrr.

All’ITE Carrara va avanti la ristrutturazione completa del corpo palestre (3,5 milioni di euro), mentre entro la fine dell’anno andrà a gara l’intervento per rinnovare il blocco C della scuola per ulteriori 2,7 milioni di euro.

 

VERSILIA. Sono tuttora in corso gli interventi di ristrutturazione del Marconi di Viareggio (ex Collegio Colombo) con la costruzione dell’annesso grande Laboratorio delle nuove cucine per complessivi 12 milioni di euro (Pnrr). Lavori in corso per 4 milioni di euro anche alla succursale del Marconi, a Seravezza, dove sono in via di conclusione le opere per la nuova sala da pranzo, così come proseguono gli interventi per la nuova sede dei laboratori per gli indirizzi lapideo e meccanico.

Allo Stagi di Pietrasanta (circa 20 milioni di euro di investimento) è in costruzione la nuova cabina elettrica esterna che prima era interna alla scuola che sarà completamente demolita e ricostruita grazie ad un avveniristico progetto architettonico.

 

A Viareggio conclusi gli interventi sulle coperture del Galilei (270 mila euro) e il restauro delle facciate del Liceo classico Carducci (800 mila euro circa), è stato aperto il cantiere all’istituto Piaggia dove sarà ricostruita la palestra (4,3 milioni di fondi Pnrr) che ha ricevuto il preventivo parere favorevole dal Coni.

Al liceo scientifico Barsanti e Matteucci effettuati i lavori di sistemazione del piazzale della scuola ora la Provincia interverrà per sistemare definitivamente la porzione di tetto che fu oggetto di crollo nel maggio scorso.

Da avviare anche l’intervento di realizzazione della nuova palestra dell’istituto Galilei per 1,4 milioni di quadro economico, in parte finanziato con il Bando Missione sport e periferie del ministero.

 

In calendario, nel 2025, anche l’intervento di ampliamento del Liceo  “Chini” di Lido di Camaiore per il quale proprio in questi giorni la Regione Toscana ha deliberato un cofinanziamento di 1,5 milioni di euro a fronte di un progetto da 2 milioni di euro che copriranno il primo lotto di lavori.

 

VALLE DEL SERCHIO: a Castelnuovo Garfagnana si sono conclusi i lavori per l’adeguamento dei servizi igienici dell’istituto Campedelli (90 mila euro fondi Pnrr); ma la Provincia è impegnata soprattutto a Barga dov’è in corso la ricostruzione dell’ampio edificio dell’Isi. Per la demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico principale sono stati investiti 4 milioni di fondi Bei; affiancato dagli altri lavori per i nuovi laboratori di cucina dell’Istituto alberghiero “Pieroni” per ulteriori 4 milioni di euro di risorse Pnrr che completano un progetto enorme di recupero per la scuola che accoglie nel complesso oltre 1000 studenti provenienti dalla Piana di Lucca, dalla Mediavalle e dalla Garfagnana.

Cerca