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Sì alla sfida del riordino e della razionalizzazione

“In una stagione di crisi economica come quella che stiamo attraversando riteniamo non sia praticabile la strada che porta allo stravolgimento della Costituzione e delle Istituzioni che in essa sono state immaginate. E’, invece, urgente costruire un quadro istituzionale che garantista gli strumenti per fronteggiare la crisi e promuovere lo sviluppo dei territori, vero cuore della necessaria ripresa del “Sistema Italia”. Per questo riteniamo azione prioritaria quella di andare a definire Province con ambiti di competenza territoriale sempre più vasti, procedendo così ad una diminuzione nel numero delle Province e ad un aumento della capacità delle stesse di incidere nel governo dell’area vasta”. “I tagli ai costi politica dovranno essere effettuati eliminando la miriade di enti di secondo livello che, nella confusione di questi ultimi anni, hanno sottratto competenze alle Istituzioni democraticamente elette e fatto aumentare i costi della gestione pubblica”. “Mettiamo a disposizione del Presidente del Consiglio, del Consiglio dei Ministri e del Parlamento le dieci proposte che sono state approvate in data odierna dall’Ufficio di Presidenza della nostra associazione”.

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INCONTRO CON IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INCARICATO MARIO MONTI

Dall’incontro di oggi usciamo ottimisti. Il Prof. Monti ci ha sottolineato la sua piena volontà di considerare le istituzioni locali come risorse decisive per contribuire alla ripresa del Paese. Noi abbiamo manifestato al Presidente del Consiglio incaricato la nostra più leale collaborazione”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, al termine dell’incontro con il Prof. Mario Monti, nell’ambito delle consultazioni avviate dal Presidente del Consiglio incaricato di formare il nuovo Governo.
Al Prof. Monti, Castiglione ha sottolineato alcune delle questioni prioritarie, per le Province e per la ripresa dello sviluppo “In questa fase delicatissima – ha detto – dobbiamo ricordare che il 60% degli investimenti del Paese dipendono da Regioni, Province e Comuni. C’è bisogno di fare il punto sullo stato di attuazione del federalismo fiscale, e completare un percorso che ormai è avviato e non può restare sospeso. Bisogna fare partire la Commissione permanente per la finanza pubblica e quella per le riforme istituzionali, intervenendo con modifiche al patto di stabilità interno per liberare risorse per lo sviluppo locale. Sono convinto che da queste premesse si potrà ripartire con determinazione e rilanciando un legame forte tra istituzioni locali e Governo, attraverso un patto interistituzionale che ci consenta di mettere in campo misure capaci di grantire una crescita equa”.

Incontro alle ore 17 con il Premier incaricato Mario Monti

Il professore riceverà la delegazione dei rappresentanti degli Enti locali oggi pomeriggio alle 17.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE 2011. LE PROVINCE, STORIE D’ITALIA

Si svolgerà il 5 e 6 dicembre prossimi l’Assemblea Nazionale delle Province italiane ,  a Roma (Centro Congressi Roma Eventi  Via Alibert, 5 – 00187 Roma).
  
Due giornate di lavoro per raccontare quanto le Province siano concretamente una parte della storia presente, e quindi anche futura, del Paese perché istituzioni moderne, aperte all’innovazione, pronte al cambiamento proprio perché fortemente legate ai territori e attente ai bisogni delle comunità.

L’evento, il cui titolo sarà “Le Province, storie d’Italia”,  avrà dunque inizio nel pomeriggio di lunedì 5 dicembre con la sessione inaugurale, cui prenderanno parte le autorità nazionali e locali.
    
Martedì 6 dicembre, proseguirà con due sessioni di lavoro, organizzate nelle due mezze giornate, con dibattiti e tavole rotonde incentrate sui temi strettamente legati alle Province, dallo sviluppo economico agli investimenti in opere e infrastrutture, – con particolare riguardo  alla promozione delle energie da fonti rinnovabili e alla difesa del suolo; dalle politiche per la scuola, la formazione ed il lavoro al sostegno alle imprese.
    
Ovviamente non mancherà una riflessione attenta sulle riforme istituzionali e sul futuro dell’area vasta, supportata anche da una ricerca che l’Università Bocconi  che sarà presentata  ufficialmente nel corso dei lavori.
    
Nell’occasione, saranno chiamati ad intervenire rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle forze economiche e produttive, della società civile, che discuteranno con gli amministratori delle Province e con i rappresentanti dei Comuni e delle Regioni sui temi all’ordine del giorno.  
    
L’assemblea, dunque, terminerà nella serata del 6 dicembre stesso.

A breve, pubblicheremo la prima bozza di programma, insieme alle convenzioni con gli alberghi e alla nota organizzativa.

Il sito dedicherà una sezione all’evento, in cui troverete tutti gli aggiornamenti.

Albi Provinciali delle imprese

In allegato,  le due note inviate al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in ordine al recepimento del Regolamento comunitario 1071/09 e alle conseguenze sull’attività amministrativa delle Province, cui compete la gestione degli Albi Provinciali delle Imprese.

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Castiglione “Questi sono i risultati dei tagli agli Enti locali”

L’Ufficio di Presidenza dell’Unione delle Province d’Italia ha espresso piena solidarietà ai cittadini e agli amministratori  della Liguria e della Toscana, drammaticamente colpiti dall’alluvione che ha sconvolto il Paese.

 

“Il contrasto al dissesto idrogeologico dovrebbe essere una priorità per l’Italia – ha detto il Presidente Giuseppe Castiglione – ma con i tagli ai bilanci delle Province e degli Enti locali e soprattutto con i vincoli imposti dal patto di stabilità, che ci impediscono di investire proprio nelle opere di infrastrutturazione, questi sono i risultati.

Come Unione delle Province d’Italia abbiamo in questi mesi ribadito in tutte le sedi che serve un piano straordinario, almeno triennale, che ci consenta di intervenire con opere che permettano la messa in salvaguardia dei territori, per prevenire disastri come quelli che hanno colpito la Liguria e la Toscana in questi giorni. Abbiamo anche chiesto al Governo e al Parlamento di mettere da parte i progetti delle grandi opere, che in questo momento non sono realizzabili, e destinare le risorse invece ai tanti piccoli interventi che servono ad assicurare la messa in sicurezza dei territori.

 Siamo ancora in tempo per cambiare strada – ha sottolineato il Presidente Castiglione –  inserendo risorse espressamente destinate a questo scopo  nel Decreto Legge sullo sviluppo”.  

 

Roma, 27 ottobre 2011

 

 

“I costi economici e sociali dell’illegalità. Corruzione, evasione fiscale, ecomafie. Leggi, buone prassi e strumenti per una politica trasparente e responsabile”

Si intitola “I costi economici e sociali dell’illegalità. Corruzione, evasione fiscale, ecomafie. Leggi, buone prassi e strumenti per una politica trasparente e responsabile” il corso di formazione che si apre sabato a Milano, presso la Sala delle Commissioni di Palazzo Marino, promosso dal gruppo consiliare comunale del Partito Democratico con la collaborazione tecnico-organizzativa di Avviso Pubblico. La prima giornata del corso, aperto ai rappresentati di tutte le forze politiche, tratterà questi temi: “La corruzione nella pubblica amministrazione, i derivati e il rapporto tra mafie e mondo dell’economia. Analisi del contesto e proposte di buone prassi”. Relatori saranno: Marco Arnone (Direttore CeMaFir di Milano), Giuliano Palagi (Direttore generale della Provincia di Pisa), Rocco Sciarrone (Docente di sociologia all’Università di Milano). Le prossime giornate di formazione si svolgeranno il 12 novembre, il 26 novembre e il 3 dicembre.

Tutte le informazioni.

PROVINCE: IL PRESIDENTE EMERITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE VALERIO ONIDA

“L’idea di sopprimere le Province, non solo non ha alcun razionalità, ma non ha alcun nesso con la storia più profonda delle istituzioni italiane. E’ irrealistica, prima che sbagliata”. Lo ha detto il Presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, intervenendo alla seduta del Consiglio Provinciale della Provincia di Perugia dedicato al riordino degli enti locali. Secondo il Prof. Onida “Si fa una grande confusione tra razionalizzazione di assetti istituzionali e apparati da una parte e generica critica della politica che ‘costerebbe troppo’ dall’altra. E questo è sfociato in diversi slogan, fino alla proposta di legge costituzionale sulla soppressione e sostituzione delle Province”.
“Sarebbe grave – ha detto – se si arrivasse a pensare che la rappresentanza elettiva non servisse. Quando si discute di assetti il parametro deve essere l’aderenza alla realtà del territorio e del paese. La realtà italiana è fatta di un grande frazionamento (8.000 comuni, 20 regioni). La variabile della storia non può essere ignorata, tanto meno in un paese come il nostro”. Da qui la sua contrarietà all’ipotesi di soppressione delle Province. “Se venisse attuata – ha detto – il primo effetto sarebbe la produzione di nuovi fenomeni di accentramento, andando contro lo spirito costituzionali che promuove e riconosce le autonomie locali”.

Al Presidente Onida si è unito il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, a Perugia per l’evento promosso dalla Provincia di Perugia. ”E’ giunto il momento di parlare sempre meno di costi della politica e sempre piu’ di efficacia delle nostre istituzioni – ha detto – anche perchè in quanto a riduzione dei costi le Province sono in prima fila. Vogliamo parlare di quelle funzioni in capo alle Province che non possono che appartenere ad un ente intermedio. Va ripresa una iniziativa molto forte all’interno della Commissione paritetica per le riforme istituzionali, per lasciarci alle spalle il momento politico che abbiamo vissuto e confrontaci seriamente sui veri dati. Tutela dei territori, rappresentatività, democrazia – ha proseguito il Presidente Castiglione – sono termini in via di estinzione che noi vorremmo recuperare, facendo una grande operazione culturale. Insieme a Comuni e Regioni abbiamo avviato un dibattito serrato con il Governo. Dividerci sarebbe un grave errore. Il nostro intento e’ quello di proseguire sulla strada del completamento del disegno istituzionale previsto della riforma del Titolo V”.

Province: Castiglione, Upi “Di Pietro rifaccia i conti.

“Se è sulle cifre che ha diffuso oggi l’On Di Pietro che sono state raccolte le firme per l’abolizione delle Province, allora dobbiamo dire chiaramente che l’IDV ha preso in giro 400 mila cittadini italiani. D’altronde il metodo della demagogia spiccia, cui peraltro il Presidente dell’IDV ci ha abituato da tempo, non si sposa con l’analisi corretta dei dati né con il rispetto delle istituzioni”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, commentando le dichiarazioni rilasciate oggi dal Presidente dell’IDV, Antonio Di Pietro, in merito ai costi delle Province.
“Visto che il suo partito continua a fornirgli dati errati, ci permettiamo di invitare Di Pietro a rifare i conti: i bilanci delle Province ammontano a 12 miliardi di euro, e non è una cifra che può essere ‘stimata’ perché è certificata dal Ministero dell’Economia, dal Ministero dell’Interno, dalla Corte dei Conti.  
Il personale politico delle Province da tempo non è più composto da 4200 persone, perché, a differenza del Parlamento, negli Enti locali i tagli alla politica sono stati fatti, e per un totale del 70%.  Così, con le manovre economiche del 2010 e del 2011, il numero degli amministratori provinciali, tra Consiglieri, Assessori e Presidenti, è stato fissato a non più di 1.700 persone.
Il compenso degli amministratori nelle Province, dopo  le riduzioni operate sia nel numero che nelle retribuzioni, scenderà da qui al prossimo anno dagli attuali 113 milioni di euro a 35 milioni di euro, nemmeno l’1% dei bilanci totali, perché sugli amministratori provinciali, a differenza che sugli onorevoli, sono stati operati i tanto proclamati tagli ai costi della politica.
Ristabilite queste verità, ci sentiamo di dire all’On. Di Pietro che da una  forza politica presente in Parlamento, e nelle Province stesse, ci si aspetta che sia capace di proporre riforme in grado di costruire un Paese migliore, con istituzioni più efficaci, più efficienti, e non di denigrare gli amministratori locali e stravolgere la Costituzione.
L’unico auspicio che abbiamo è che attraverso questa iniziativa del Presidente Di Pietro, esperto uomo di comunicazione e marketing, sia concesso alle Province di avere sui media un confronto serio e franco su questi temi, per ristabilire quantomeno la verità delle cose. Un confronto che fino ad oggi ci è stato totalmente negato”.  

Economia Verde: la proposta delle Province al Campus Enea

“Gli investimenti nella green economy sono moltiplicatori di opportunità: aprono alle imprese nuovi spazi di sviluppo, impongono agli Stati di promuovere la ricerca ed hanno ricadute decisive sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini e delle comunità. L’Italia deve trovare strumenti che consentano di avere sempre più risorse a disposizione per fare crescere l’economia verde: una soluzione percorribile è liberare una quota di almeno il 10% del patto di stabilità interno da destinare a questo scopo”.

Lo ha detto il Responsabile Ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza, intervenendo oggi al Campus Energia promosso dall’Enea sull’Efficienza Energetica negli Edifici.

“Dobbiamo utilizzare tutte le opportunità che abbiamo: il Poin Energia che l’Unione Europea destina alle aree del Mezzogiorno e il Fondo Europeo per l’efficienza energetica sono indirizzati proprio a investimenti in edilizia, trasporti e innovazione d’impresa. Il Fondo, in particolare, mette a diposizione 265 milioni di euro per progetti cofinanziati tra imprese e istituzioni locali. Ma se non si escludono dal patto di stabilità le quote di cofinanziamento, ci troveremo nell’assurdo di non potere partecipare ai bandi, con un inaccettabile spreco di risorse. Dentro la crisi – ha aggiunto Lacorazza – è  necessario far ripartire investimenti guardando a tutti gli snodi della filiera: per le Province è necessaria la pianificazione e la promozione degli investimenti liberando quote di patto; per le imprese è indispensabile  sostenere innovazioni di processo e di prodotto nel campo della economia verde. Ma bisogna incentivare i consumatori a rinnovare: per questo chiediamo che, nel prossimo Decreto per lo Sviluppo, siano previsti sgravi fiscali del 55% per le ristrutturazioni per efficienza energetica.

Le Province  – ha concluso –  hanno un ruolo centrale in questa strategia, perché possono intervenire sui 5000 edifici scolatici e sui 130 mila kilometri si strade che gestiscono, e aprire ad un vero Piano strutturale di modernizzazione che attivi investimenti e riduca le emissioni di C02 . Ma possono giocare una parte decisiva anche nel contrasto alla riduzione delle emissioni di CO2, con i Piani provinciali di Coordinamento territoriale e con lo strumento del Patto dei Sindaci per il quale circa la meta’ delle province sono state riconosciute strutture di supporto e coordinamento”.

 

Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione all’Assemblea dell’Anci

“Governo e Parlamento, dovendo affrontare il vento dell’antipolitica, hanno scelto di usare come capro espiatorio  le Province e i Comuni, su cui si sono accaniti con norme che diminuiscono drasticamente il livello di democrazia del Paese”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, rispondendo alla tavola rotonda in corso al congresso dell’Anci. “Il vero problema – ha detto – è che piuttosto che confrontarsi con Regioni, Province e Comuni sulla manovra economica, su come fare ripartire lo sviluppo, sulle modifiche al patto di stabilità indispensabili per liberare le risorse bloccate nei bilanci degli Enti locali, si sta perdendo tempo ed energie preziose giocando a fare i costituenti e a cambiare la Costituzione. La Costituzione è una cosa seria – ha detto – così come la crisi. Concentriamoci sulle riforme possibili, e utilizziamo al meglio l’opportunità di riaprire un confronto vero che ci viene dalla Commissione paritetica per le riforme istituzionali. E’ quello il luogo dove possiamo individuare insieme le riforme necessarie, senza cancellare quelle istituzioni territoriali che sono una vera ricchezza e non un peso per il Paese”. A margine della tavola rotonda Castiglione ha inoltre annunciato che a rappresentare le Province nella Commissione paritetica, saranno lo stesso Presidente dell’Upi e il Presidente del Consiglio Direttivo Fabio Melilli, Presidente della Provincia di Rieti.  

ANCI: GLI AUGURI DELLE PROVINCE AL PRESIDENTE DELRIO

“Congratulazioni ed auguri al nuovo Presidente dell’Anci Graziano Delrio. Sono certo che insieme potremo lavorare a tenere unito il fronte delle Autonomie territoriali e lavorare con decisione alla costruzione di una proposta di riforma delle istituzioni locali, che consegni al Paese un nuovo sistema di governance in grado di sostenere la ripresa e rendere efficiente e moderna la pubblica amministrazione”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sottolineando che “con la sua autorevolezza, da tutti noi apprezzata,  il Presidente Delrio saprà a guidare  l’Associazione dei Comuni attraverso le difficili sfide che abbiamo di fronte. Un percorso  che può essere affrontato e superato solo se le rappresentanze di Regioni, Province e Comuni continueranno a mantenersi unite”.

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