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IPT E REGIONI A STATUTO SPECIALE: LE PROVINCE SCRIVONO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“Pur nella consapevolezza della garanzia costituzionale che, con particolare riferimento alle Province Autonome di Trento e Bolzano, i rispettivi Statuti hanno in materia di autonomia finanziaria, si ritiene debba allo stato attuale avviarsi una importante riflessione circa la possibilità che vengano ancora oggi autorizzate o quanto meno permesse forme neanche tanto surrettizie di dumping fiscale tra territori di uno stesso Paese, consentendo che determinate imprese, pur mantenendo la sede fiscale in Regioni a Statuto ordinario (dove si presume continuino, ad esempio, ad essere soggette all’IRAP), possano trarre indebiti vantaggi fiscali dall’utilizzo distorto, pur se non contrastante con alcune specifiche disposizioni, di strumenti idonei ad ottenere un risparmio fiscale”. Lo scrive il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una nota dettagliata inviata al Presidente del Consiglio, Mario Monti, sottolineando come “nella attuale situazione finanziaria, e nella consapevolezza della volontà e dello sforzo che il Governo sta attuando nella direzione delle liberalizzazioni, della ripresa della crescita economica e dell’equità fiscale, appare quanto meno singolare – e certamente anacronistico – il mantenimento di determinate posizioni di vantaggio in alcuni territori a scapito di altri, favorendo abuso del diritto così evidentemente distorsivo nei suoi effetti reali”.
In allegato, il testo della lettera.

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LE PROVINCE SCRIVONO AL GOVERNO MONTI: GRAVI DIFFICOLTA’ A PREDISPORRE I BILANC

“In queste settimane le Province sono impegnate nella predisposizione dei bilanci per il 2012, ed ovviamente rappresentano estreme difficoltà per gli equilibri di bilancio a fronte di questa imponente riduzione di risorse finanziarie”.  Lo sottolinea il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo “una riflessione circa la necessità di favorire, attraverso apposita norma di legge, l’espressa eliminazione della sospensione del potere di deliberare aumenti dei tributi e delle addizionali provinciali, previsto dall’art. 1, comma 123 della legge 13 dicembre 2010, n.220, con la quale si indicava nell’attuazione del federalismo fiscale il termine entro il quale restava confermata la sospensione di tale potere, essendo appunto stato emanato il decreto legislativo n.68/11”.
In allegato, il testo della lettera.

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CONSIGLI PROVINCIALI APERTI 31 GENNAIO 2012

Come deciso nell’Assemblea straordinaria del 21 dicembre scorso, il 31 gennaio 2012 si terranno in contemporanea in tutta Italia riunioni straordinarie dei Consigli Provinciali aperti ai cittadini, alle forze economiche e sociali, alle associazioni del volontariato e dei consumatori, la stampa locale, per portare all’attenzione dei territori la questione dell’abolizione delle Province.

L’obiettivo è di fare comprendere quanto più possibile alle comunità il grave danno che si produrrebbe dall’attuazione delle norme previste dalla manovra economica, che di fatto svuotano le Province delle loro funzioni, fino a portarle ad una chiusura definitiva.

“Come abbiamo avuto modo di sottolineare in tutte le sedi istituzionali e negli interventi sulla stampa – sottolinea il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione –  questo processo, peraltro del tutto incostituzionale, non solo non porterebbe alcun tipo di risparmio economico per le casse dello Stato, ma anzi provocherebbe un drastico aumento della spesa pubblica e, cosa ancora più grave, nell’immediato rischia di bloccare completamente lo sviluppo economico dei territori, poiché di fatto ferma tutti gli investimenti in atto delle Province.

A subirne le drammatiche conseguenze, da subito, quindi sarebbe tutto il tessuto imprenditoriale locale, che verrebbe privato da subito di una fonte di reddito, con evidenti ripercussioni sui livelli di disoccupazione locale e quindi dell’intero sistema economico dei territori.

Vi è poi la complicatissima vicenda legata al trasferimento del personale delle Province, che rischia di essere inserito, a causa della oggettiva impossibilità di riassorbimento totale da parte delle altre istituzioni locali, nel circuito della mobilità.

Di tutto ciò l’opinione pubblica appare ancora poco consapevole. L’occasione del 31 gennaio – conclude Castiglione- vuole essere una operazione verità, quantomeno per informare correttamente i cittadini di quanto avverrà da qui ai prossimi anni”.           

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Il Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, e il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, al Corriere della Sera

Dal Corriere della Sera di oggi, pubblichiamo l’intervento del Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, e del Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, Vice Presidente Upi. “Oggi – scrivono i Presidenti – tutti vogliono fare dimenticare le proprie responsabilità diventando persino paladini della cancellazione di tutte le Province, e non degli uffici periferici dello Stato, come se le amministrazioni provinciali appartenessero al regno del male e lo Stato e le Regioni al regno del bene”. I Presidenti Podestà e Saitta lanciano una proposta, che passa dalla razionalizzazione delle Province all’istituzione delle città metropolitane, e comporta la cancellazione del numero del numero degli uffici periferici dello Stato e delle società ed enti, consorzi, agenzie. Un percorso realistico, che, sottolineano i Presidenti, si può attuare immediatamente attraverso decreti regionali e statali che “ha il vantaggio di essere realistico e in grado di produrre veramente il contenimento della spesa pubblica e può mettere alla prova – rilanciano Podestà e Saitta – la classe dirigente nazionale per capire se vuol passare ai fatti, abbandonando le dichiarazioni altisonanti che non producono effetti”.
In allegato, il testo completo dell’articolo

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Sul quotidiano L’Unità, l’intervento dell’Assessore al bilancio della Provincia di Roma, Antonio Rosati

L’Assessore Rosati parte dal tema dei ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione ai fornitori, per raccontare il caso della Provincia di Roma. La lettera è pubblicata sul quotidiano l’Unità di oggi. In allegato, pubblichiamo il testo completo.

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Quanto aumenterebbe la spesa pubblica con il taglio delle Province? Solo per il Friuli Venezia Giulia costerebbe 27 milioni in più.

Ecco l’articolo pubblicato oggi sul quotidiano Il Messaggero Veneto, nel quale il direttore dell’Upi Friuli Venezia Giulia, Rodolfo Ziberna, attraverso l’analisi dei dati dei bilanci delle Province, stima l’aumento dei costi che lo Stato dovrebbe sostenere con l’abolizione delle Province. “Se le Province in Friuli Vg fossero cancellate – spiega – l’operazione costerebbe 27 milioni in più rispetto alle spese attuali”.

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RIFORME PROVINCE: APPREZZAMENTO UPI SU COMMISSIONE RISTRETTA ALLA CAMERA

L’Unione delle Province d’Italia considera un importante passo in avanti la decisione presa dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati di istituire un comitato ristretto per accelerare i tempi di esame delle proposte di leggi costituzionali sulle Province. L’Ufficio di Presidenza dell’Upi, riunito a Roma per discutere della piattaforma di proposte da presentare oggi alla prima riunione della Commissione paritetica, valuta la decisione presa dai deputati come una ulteriore conferma della totale inattuabilità delle norme sulle Province previste dalla passata manovra economica.
“La riforma della Costituzione, la razionalizzazione delle istituzioni – commenta il Presidente dell’Upi – non può che essere definita dal Parlamento. Le norme previste dalla cosiddetta manovra Salva Italia sono incostituzionali e inattuabili, tanto che anche in Parlamento si è  scelto di accelerare proprio per riuscire ad intervenire prima che le norme previste dalla manovra vengano attuate”.

L’UPI SCRIVE ALL’ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA

Attraverso il comunicato INU del 20 dicembre us, avente ad oggetto la recente manovra economica,  ed in particolare l’intervento normativo in essa contenuta nei confronti delle Province, si evince dalle considerazioni espresse che accanto alla preoccupazione per il vuoto che si creerebbe per le funzioni attualmente svolte dalle Province, si vuole indicare anche una prospettiva di soluzione al problema delineato.
Di fatto il comunicato stampa predispone l’INU in una condizione di supporto al percorso tecnico/politico che inevitabilmente si aprirà nel momento in cui il legislatore si appresterà a dare concretezza a quanto previsto dall’art. 23 del dl 201/11, per quanto riguarda il trasferimento delle funzioni provinciali ad altri livelli di governo.
Ferma restando evidentemente l’autonomia dell’Istituto, non posso non rilevare come, anche a tutela delle Province associate ad INU, la posizione assunta di fatto supera e cancella una delle funzioni principali – direi quasi fisiologica e connaturata alla dimensione – dell’ente Provincia, quale ente di governo di area vasta in grado di qualificare e sostenere, anche grazie alla capacità di offrire una conoscenza ed una capacità di sintesi che va oltre i particolarismi dei singoli territori, i progetti di sviluppo strategici di importanti aree sovra comunali. L’UPI resta comunque disponibile per un incontro qualora l’INU non abbia ancora assunto una posizione definitiva in materia, per un approfondimento di merito.

In allegato, pubblichiamo la lettera di risposta inviata dal segretario Generale dell’Inu, Giuseppe De Luca

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BILANCI DI PREVISIONE: PROROGA AL 31 MARZO 2012

L’approvazione dei bilanci di previsione 2012 delle Province e degli altri Enti locali è stata prorogata al 31 marzo 2012. La Conferenza Stato-Città, che si é riunita questa mattina, ha infatti deciso di approvare la richiesta avanzata dagli Enti locali.

ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI PRESIDENTI DI PROVINCIA E DEI PRESIDENTI DI CONSIGLIO PROVINCIALE

L’Assemblea straordinaria dei Presidenti delle Province e dei Presidenti dei Consigli Provinciali ha stabilito di non tornare ai tavoli di lavoro con il Governo fino a quando non saranno chiare le decisioni che si intendono portare avanti rispetto alla riforma delle Province. Per questo oggi l’Upi non è intervenuta alla riunione della Conferenza Unificata, mentre parteciperà ai lavori della Commissione bilaterale per le riforme istituzionali, in programma il 12 gennaio 2012.
Al termine dei lavori l’Assemblea ha votato all’unanimità l’ordine del giorno allegato, che tra l’altro indice per la data del 31 gennaio 2012 una giornata di mobilitazione straordinaria dei 107 Consigli Provinciali.

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L’ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 21 DICEMBRE 2011

In allegato, il testo dell’Oridne del giorno

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