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GREEN ECONOMY A POTENZA: RIFKIN “LE PROVINCE FONDAMENTALI”

“Le Province hanno un ruolo fondamentale come facilitatori dei territori, soprattutto in regioni dove ci sono piccoli Comuni, per il passaggio dalla seconda alla “terza rivoluzione industriale”, che si basa sulla Green Economy, capace di generare occupazione per i giovani e crescita per le piccole e medie imprese”. Lo ha affermato Jeremy Rifkin, nel corso della sua lectio magistralis all’Università di Potenza, che ha chiuso la due giorni su “Abitare il futuro, sviluppo del Mezzogiorno e Green economy”, organizzata dal responsabile Ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza, presidente della Provincia di Potenza.
“La promozione delle energie da fonti rinnovabili è ormai una competenza di punta delle Province, che hanno avviato sui territori politiche di sviluppo fortemente innovative e si candidano a diventare sempre più fattore di sviluppo e aggregazione per il nostro territorio”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Catania e dell’Unione Province Italiane, Giuseppe Castiglione, commentando le affermazioni del noto economista americano.
“Stiamo dimostrando di poter dare un contributo decisivo per il raggiungimento degli obiettivi della strategia 2020, in materia di sostenibilità energetica e ambientale fissati dalla UE – ha affermato Castiglione . Attraverso il “Patto dei Sindaci”, che vede impegnate oltre 47 amministrazioni in progetti a coordinamento e sostegno dei Municipi per la produzione di energia alternativa, stiamo lavorando come strutture di supporto dei Comuni, e questo conferma il ruolo strategico che il sistema delle Province italiane sta giocando nella sfida per la sostenibilità ambientale.  L’Italia – prosegue il presidente Upi – deve trovare strumenti che consentano di avere sempre più risorse a disposizione per fare crescere l’economia verde: una soluzione percorribile è liberare una quota del Patto di stabilità interno da destinare a questo scopo. Occorre, infine, predisporre Piani concreti che consentano di usufruire delle risorse comunitarie a disposizione, soprattutto pensando che sino d’ora il Mezzogiorno ha utilizzato soltanto il 10% delle stesse. Basti pensare – ha concluso Castiglione – che la Regione Siciliana in tal senso sta sprecando 800 milioni di euro”.

PROVINCIA DI ANCONA: DEMANIO IDRICO, PROVINCIA, COMUNI E PRIVATI INSIEME PER LA TUTELA DEI CORSI D’ACQUA

Prevenzione, coordinamento, sicurezza. Sono queste la parole d’ordine al centro del confronto promosso dalla Provincia di Ancona con i sindaci dei comuni del territorio sulla tutela e la manutenzione del demanio idrico provinciale. Obiettivo fare chiarezza sui numerosi progetti già realizzati e sulle competenze di ciascun ente nella realizzazione dei futuri interventi.

L’incontro è seguito a quello svolto alcune settimane fa tra la Provincia, l’Anas e Rete Ferrovie dello Stato, che aveva individuato in questi ultimi soggetti la titolarità di mantenere puliti i tratti dei fiumi in corrispondenza di opere quali ponti e viadotti di loro competenza, dove più spesso si accumulano detriti e rifiuti che poi ostacolano il regolare deflusso delle acque in caso di piena.

“Stiamo svolgendo un’importante opera di coordinamento degli enti locali – afferma la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande – per tutelare l’assetto idrogeologico del nostro territorio e garantire la massima sicurezza dei cittadini. Condividere la responsabilità degli interventi significa un controllo più capillare e dunque maggiore efficienza del servizio”.

In particolare, si è fatta chiarezza rispetto alle classificazioni dei vari corsi d’acqua e alle esclusive competenze di manutenzione da parte dei Comuni e dei cosiddetti frontisti rispetto al reticolo idrografico minore.

“La tutela del territorio non può restare in capo ad un solo ente – spiega l’assessore provinciale al Demanio Carla Virili – ed è dunque necessario costruire le condizioni per una manutenzione diffusa dell’assetto idrogeologico attraverso un’azione preventiva di coordinamento sia dei Comuni che dei privati e delle imprese agricole”.

L’assemblea ha infine fatto proprio la necessità di una maggiore vigilanza sul rispetto della normativa relativa alla distanza dai corsi d’acqua delle nuove costruzioni, degli attraversamenti e delle centraline idroelettriche.

OPENDATA: LE INZIATIVE DELLE PROVINCE

Da ottobre 2011 è in linea il Portale dei dati aperti della PA, www.dati.gov.it  progettato e sviluppato da Formez PA, su indicazione del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione nato per consentire la fruizione completa del patrimonio informativo della pubblica amministrazione.

Con il lancio del portale dati.gov.it si è aperta una nuova stagione per la trasparenza e l’innovazione nella PA, una strada verso l’Open Data italiano, che s’ispira alle azioni europee previste dall’Agenda Digitale Europea 2010-2020 per l’apertura ed il riuso dei dati pubblici.

I dati pubblici in formato aperto rilasciabili dalla PA rendono realizzabili applicazioni per smartphone (App), servizi web e visualizzazioni creative utili per i cittadini, imprese e per le altre amministrazioni pubbliche.

Occorre pertanto una strategia nazionale sui dati pubblici che consenta, da un lato, di mettere a disposizione del Paese i diversi set di dati che le Province comunicano alle amministrazioni centrali e, dall’altro, che coinvolga le Province come nodo territoriale e tematico nella produzione, raccolta e messa a disposizione di dati aperti in raccordo con i livelli istituzionali regionali e nazionali.

Una prima opportunità per le Province per vedere realizzate applicazioni utili anche per il proprio territorio è quella di “liberare” subito dei dati per il concorso Apps4Italy –  www.appsforitaly.org – aperto il 20 novembre 2011, dedicato alla progettazione e realizzazione di soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici aperti, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico.

Le province italiane hanno dati pubblici molto importanti per la costruzione di informazioni e servizi su base territoriale. Si chiede alle amministrazioni provinciali di rendere aperti i dati ed in particolare:

  • affrontare il tema dei dati aperti partendo dal Vademecum sugli Open Data  http://www.dati.gov.it/content/voglio-capire#Vademecum_su_OpenData e consultando i dati già aperti da altre amministrazioni e segnalati su http://www.dati.gov.it/ricerca_dataset;
  • definire le tipologie di set di dati pubblicati o pubblicabili, caratterizzanti le attività delle province già disponibili da rendere aperti ( es. dati cartografici, dati su scuole, formazione e lavoro, dati turistici, etc);
  • pubblicare direttamente set di dati e segnalarlo al portale nazionale http://www.dati.gov.it/node/add/dataset;
  • collegarsi agli eventuali sistemi regionali per l’apertura dei dati  in considerazione del fatto che il sistema nazionale dei dati aperti è collegato allo sviluppo dei portali regionali degli open data.

In questo contesto, l’UPI si farà carico di facilitare la pubblicazione dei dati disponibili attraverso i lavori già realizzati in progetti di innovazione che vedono la partecipazione coordinata di un insieme di Province.

FORMEZ PA si rende disponibile ad organizzare, insieme all’UPI,  attività diretta di assistenza, anche in forma di seminari on line, sul portale www.dati.gov.it  e sul tema degli OpenData per gli operatori delle amministrazioni provinciali.

 

Per maggiori informazioni: www.formez.it   

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Green Economy: le Province in Europa per il Patto dei Sindaci

“Il Patto dei Sindaci compie tre anni e in Italia è ormai una realtà consolidata. Oltre 42 Province stanno lavorando per assistere le città a promuovere uno sviluppo sostenibile, ancora più efficace in questi tempi di crisi. Ora però dobbiamo fare un passo in avanti, per affermare, nelle scelte di governo, la necessità di trovare una via preferenziale agli investimenti degli Enti locali a favore dell’energia sostenibile”.
Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, intervenendo oggi a Bruxelles alla  cerimonia annuale del Patto dei Sindaci, programma che vede raccolte oltre 3000 amministrazioni locali dei 27 paesi dell’Unione in rappresentanza di più di 140 milioni di cittadini europei.
“E’ un impegno ambizioso – ha aggiunto Castiglione – su cui le Province hanno investito molto in risorse e impegno: crediamo fortemente che la Green economy possa essere il volano di un nuovo modello di sviluppo, in grado di muovere l’economia, di dare nuovo spazio alle imprese e di creare occupazione, all’interno di un quadro certo di regole che parta dal pieno rispetto dell’ambiente e dal corretto uso del suolo. Un tema su cui abbiamo sollecitato l’attenzione del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, cui abbiamo chiesto un incontro proprio per avviare insieme un confronto e individuare tutti i possibili ed idonei percorsi in grado di favorire politiche di sviluppo sostenibili, a partire dal lavoro delle Province per il Patto dei Sindaci”.  
Di questo si parlerà, a partire da domani 30 novembre, nella tre giorni “Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy” , nella quale i principali attori delle istituzioni nazionali ed Europee, del mondo delle imprese e della società civile, discuteranno di politiche di coesione, di efficienza energetica e crescita sostenibile dei territori e di sviluppo energetico sostenibile dei territori. A chiudere l’evento sarà il 2 dicembre una Lectio Magistralis di Jeremy Rifkin Economista e Presidente della Foundation on Economic Trends.

In allegato, il Programma dell’evento “Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy”

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PROVINCE: INTERVISTA AL PROF. VINCENZO CERULLI IRELLI

In una intervista pubblicata sul quotidiano l’unità in edicola oggi, il Prof Vincenzo Cerulli Irelli spiega quale tipo di riordino degli Enti  locali sarebbe funzionale per il Paese.

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ABITARE IL FUTURO: SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO E GREEN ECONOMY

Abitare il futuro: sviluppo del mezzogiorno e Green Economy è una inzitaiva promossa dalle Province di Potenza e Matera, in collaborazione con Upi e con l’Associazione Tecla.
L’evento, come da programma allegato, si svolgerà a Potenza il 30 novembre e l’1-2- dicembre.

Il futuro del Paese, e del Mezzogiorno, può essere immaginato e costruito solo a partire da un nuovo modello di sviluppo, in linea con gli orientamenti europei. La strategia Europa 2020 rappresenta non solo uno strumento di programmazione denso di risorse e opportunità economiche ma anche un motore culturale che può, a partire dall’agenda digitale e dalla sostenibilità ambientale ed energetica, costituire una possibile
via d’uscita alla crisi. Sulla base di questa premessa la tre giorni di confronto-dibattito “Abitare il futuro. Sviluppo del mezzogiorno e green economy” fornirà l’occasione per scambiarsi idee ed esperienze, nel settore dell’efficienza energetica, e per analizzare il tema della sostenibilità ambientale ed energetica, con una delle personalità maggiormente influenti in tale campo:l’economista statunitense Jeremy Rifkin.
Fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, Rifkin teorizza l’avvento della “terza rivoluzione industriale”, ovvero un nuovo ordine economico caratterizzato da profonde innovazioni nelle reti e nelle fonti energetiche.

Contatti
Segreteria organizzativa
Ref. Giovanna Angiulli
Associazione Tecla
via Boncompagni, 93 int. 16 00187 Roma
tel. 06 42884756/42013006
fax. 0039 06 42010906
[email protected]

Provincia di Potenza
Ref. Franco Colucci
piazza Mario Pagano 85100 Potenza
tel. 0971 417279
[email protected]
Informazioni logistiche e prenotazioni alberghiere
www.provincia.potenza.it
www.provinceditalia.it

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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE. INFO PRENOTAZIONI ALBERGHIERE

LA LISTA E I RIFERIMENTI DEGLI ALBERGHI CONVENZIONATI IN OCCASIONE DELL’ASSEMBLEA DELL’UPI.

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CONFERENZA STAMPA Lunedì 21 novembre 2011 – Ore 12,30 Sala Giunta Provincia di Milano Palazzo Isimbardi, via Vivaio 1

L’analisi dei costi delle Province in una ricerca dell’Università Bocconi di Milano, per chiarire il ruolo di queste istituzioni e analizzare quale e quanto risparmio si avrebbe dalla loro abolizione, e quali sarebbero invece i costi che lo Stato si troverebbe a dovere sostenere a seguito della cancellazione dell’ente: questi i contenuti della Conferenza stampa, nella quale saranno illustrati gli obiettivi dello studio e i primi dati di inquadramento. 

Alla conferenza stampa interverranno il Prof. Lanfranco Senn, Professore ordinario di Economia Regionale dell’Università  Bocconi, curatore della ricerca; Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia; On. Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano; Antonio Saitta, Vice presidente Vicario Upi e Presidente della Provincia di Torino; Dario Galli Vice presidente Vicario Upi e Presidente della Provincia di Varese.

L’INTERVISTA DEL PRESIDENTE DELL’UPI GIUSEPPE CASTIGLIONE AL QUOTIDIANO ‘LA STAMPA’

“Parlando per slogan, dire aboliamo le Province funziona. Ma poi quando entriamo nel merito della vicenda tutti ci danno ragione. Il Presidente Monti eredita frasi fatte dalla lettera alla BCE, ma ci confronteremo e nel confronto siamo sempre vincenti”. Questi alcuni dei temi affrontati dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, nell’intervista pubblicata oggi sul quotidiano ‘La Stampa’. In allegato, il testo integrale dell’articolo.

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Sì alla sfida del riordino e della razionalizzazione

“In una stagione di crisi economica come quella che stiamo attraversando riteniamo non sia praticabile la strada che porta allo stravolgimento della Costituzione e delle Istituzioni che in essa sono state immaginate. E’, invece, urgente costruire un quadro istituzionale che garantista gli strumenti per fronteggiare la crisi e promuovere lo sviluppo dei territori, vero cuore della necessaria ripresa del “Sistema Italia”. Per questo riteniamo azione prioritaria quella di andare a definire Province con ambiti di competenza territoriale sempre più vasti, procedendo così ad una diminuzione nel numero delle Province e ad un aumento della capacità delle stesse di incidere nel governo dell’area vasta”. “I tagli ai costi politica dovranno essere effettuati eliminando la miriade di enti di secondo livello che, nella confusione di questi ultimi anni, hanno sottratto competenze alle Istituzioni democraticamente elette e fatto aumentare i costi della gestione pubblica”. “Mettiamo a disposizione del Presidente del Consiglio, del Consiglio dei Ministri e del Parlamento le dieci proposte che sono state approvate in data odierna dall’Ufficio di Presidenza della nostra associazione”.

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INCONTRO CON IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INCARICATO MARIO MONTI

Dall’incontro di oggi usciamo ottimisti. Il Prof. Monti ci ha sottolineato la sua piena volontà di considerare le istituzioni locali come risorse decisive per contribuire alla ripresa del Paese. Noi abbiamo manifestato al Presidente del Consiglio incaricato la nostra più leale collaborazione”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, al termine dell’incontro con il Prof. Mario Monti, nell’ambito delle consultazioni avviate dal Presidente del Consiglio incaricato di formare il nuovo Governo.
Al Prof. Monti, Castiglione ha sottolineato alcune delle questioni prioritarie, per le Province e per la ripresa dello sviluppo “In questa fase delicatissima – ha detto – dobbiamo ricordare che il 60% degli investimenti del Paese dipendono da Regioni, Province e Comuni. C’è bisogno di fare il punto sullo stato di attuazione del federalismo fiscale, e completare un percorso che ormai è avviato e non può restare sospeso. Bisogna fare partire la Commissione permanente per la finanza pubblica e quella per le riforme istituzionali, intervenendo con modifiche al patto di stabilità interno per liberare risorse per lo sviluppo locale. Sono convinto che da queste premesse si potrà ripartire con determinazione e rilanciando un legame forte tra istituzioni locali e Governo, attraverso un patto interistituzionale che ci consenta di mettere in campo misure capaci di grantire una crescita equa”.

Incontro alle ore 17 con il Premier incaricato Mario Monti

Il professore riceverà la delegazione dei rappresentanti degli Enti locali oggi pomeriggio alle 17.

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