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Provincia di Chieti: al via “A scuola di nuoto”

E’ stata firmata questa mattina e sarà operativa a partire dal mese di novembre la convenzione per il progetto “A Scuola di nuoto” di cui beneficeranno i 285 studenti delle 13 classi del “Luigi Di Savoia” di Chieti, temporaneamente ospitate presso il De Sterlich per i lavori di demolizione e ricostruzione in corso nella scuola di via d’Aragona. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra la Provincia di Chieti, ESA Life e l’Istituto Scolastico Superiore “Luigi Di Savoia” di Chieti, mira a promuovere lo sport e il benessere fisico tra gli studenti, offrendo un percorso alternativo alle ore di educazione fisica che per le 13 classi non potranno essere svolte in palestra per i lavori di demolizione e ricostruzione in corso presso il “Di Savoia” di Chieti. Il progetto, proposto dal professor Euro Pantalone del “Di Savoia”, prevede due ore di educazione fisica settimanale per ogni classe nello “Stadio del Nuoto” di via Maestri del Lavoro con gli istruttori della scuola nuoto Esa Life. La Provincia di Chieti e la Esa finanzieranno l’iniziativa per tutto l’anno scolastico in corso.

“La firma di questa convenzione rappresenta un’opportunità concreta per i nostri studenti – commentano il presidente Francesco Menna e la consigliera provinciale delegata alle scuole di Chieti, Silvia Di Pasquale – Grazie al progetto ‘A Scuola di nuoto’ offriamo un’alternativa valida alle attività di educazione fisica, in un periodo in cui i lavori di riqualificazione delle strutture scolastiche ci impongono delle limitazioni. È un esempio di come, lavorando in sinergia con enti e realtà locali che vivono il territorio come Esa Life, possiamo garantire il diritto allo sport e al benessere dei ragazzi, valorizzando anche le risorse del nostro territorio”.

Provincia di Chieti: al via “A scuola di nuoto”

E’ stata firmata questa mattina e sarà operativa a partire dal mese di novembre la convenzione per il progetto “A Scuola di nuoto” di cui beneficeranno i 285 studenti delle 13 classi del “Luigi Di Savoia” di Chieti, temporaneamente ospitate presso il De Sterlich per i lavori di demolizione e ricostruzione in corso nella scuola di via d’Aragona. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra la Provincia di Chieti, ESA Life e l’Istituto Scolastico Superiore “Luigi Di Savoia” di Chieti, mira a promuovere lo sport e il benessere fisico tra gli studenti, offrendo un percorso alternativo alle ore di educazione fisica che per le 13 classi non potranno essere svolte in palestra per i lavori di demolizione e ricostruzione in corso presso il “Di Savoia” di Chieti. Il progetto, proposto dal professor Euro Pantalone del “Di Savoia”, prevede due ore di educazione fisica settimanale per ogni classe nello “Stadio del Nuoto” di via Maestri del Lavoro con gli istruttori della scuola nuoto Esa Life. La Provincia di Chieti e la Esa finanzieranno l’iniziativa per tutto l’anno scolastico in corso.

“La firma di questa convenzione rappresenta un’opportunità concreta per i nostri studenti – commentano il presidente Francesco Menna e la consigliera provinciale delegata alle scuole di Chieti, Silvia Di Pasquale – Grazie al progetto ‘A Scuola di nuoto’ offriamo un’alternativa valida alle attività di educazione fisica, in un periodo in cui i lavori di riqualificazione delle strutture scolastiche ci impongono delle limitazioni. È un esempio di come, lavorando in sinergia con enti e realtà locali che vivono il territorio come Esa Life, possiamo garantire il diritto allo sport e al benessere dei ragazzi, valorizzando anche le risorse del nostro territorio”.

La Provincia di Padova avvia la pianificazione concertata del Piano di Assetto del Territorio

Bagnoli di Sopra, Lozzo Atestino, Vescovana: sono i tre Comuni che ieri hanno firmato l’accordo di pianificazione con la Provincia di Padova per l’avvio della progettazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT). Il PAT è lo strumento di pianificazione che delinea le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio, tenendo conto della tutela fisica e ambientale, nonché dell’identità culturale e paesaggistica.

Serve per orientare le scelte verso una trasformazione urbanistica funzionalmente equilibrata e armonica e promuovere uno sviluppo adeguato a soddisfare le esigenze socio-economiche del presente, senza compromettere la conservazione e l’utilizzo futuro delle risorse del territorio, in particolare di quelle non riproducibili.

Con la firma di questo documento, la Provincia di Padova si impegna a coordinare i rapporti con questi Comuni nella redazione del Piano urbanistico in forma concertata e a erogare un contributo per il sostegno delle relative spese tecniche. Il gruppo di progettazione sarà composto dai progettisti incaricati dal Comune affiancati da personale del Servizio Pianificazione Territoriale-Urbanistica provinciale. I Comuni firmatari si impegnano a rendere concreto il Piano entro un anno.

Commenta Daniele Canella, vicepresidente vicario e consigliere delegato alla Pianificazione territoriale e Urbanistica della Provincia di Padova: «Con queste firme si entra nel vivo del lavoro avviato. I Comuni di Bagnoli di Sopra, Vescovana e Lozzo Atestino arriveranno ad avere un Piano che li allineerà alle disposizioni della legge regionale (la LR 11/2004) sulla pianificazione urbanistica con il PAT, attraverso il quale riusciranno ad avere una visione strategica del territorio, dato che oggigiorno non si parla più di Piano Regolatore Generale, bensì di Piano Strategico e Piano Operativo.

«Il percorso di “allineamento” – continua – è iniziato due anni fa con un censimento che ha riguardato tutti i 13 Comuni della Provincia di Padova che ancora non avevano il PAT, per indagarne le difficoltà e i motivi per i quali non avevano ancora adottato il Piano. Nella quasi totalità dei casi, si trattava di piccole e medie municipalità che riscontravano difficoltà economiche – qualcuno anche a livello di personale -. Come Provincia, abbiamo quindi convinto la Regione Veneto a finanziare la revisione dei vecchi Piani Regolatori attraverso un bando, a cui come Provincia abbiamo aggiunto altre risorse, per un totale di circa 18 mila euro per ciascun Comune. Abbiamo inoltre messo a disposizione la struttura e il supporto del personale tecnico del Servizio Urbanistica.

«In questo modo – conclude il vicepresidente – tutto il territorio avrà gli stessi strumenti così da poter fare dei ragionamenti unitari e avere una pianificazione moderna e in linea con le disposizioni regionali».

Matteo Ruzzon, sindaco di Bagnoli di Sopra, commenta: «Ringrazio la Provincia di Padova e il vicepresidente Daniele Canella per questa grande opportunità che il Comune di Bagnoli di Sopra ha avuto, di giungere alla firma del PAT, anche grazie ai contributi erogati, senza i quali sarebbe stato impegnativo per il nostro Comune arrivare a questo risultato. Si tratta di uno strumento urbanistico indispensabile per la progettazione futura, attraverso il quale sarà possibile incrementare il nostro territorio con nuove costruzioni residenziali e industriali. È prioritario individuare nuove aree dove realizzare abitazioni, in quanto le lottizzazioni sono ferme da diversi anni. Con questo piano, inoltre, riusciremo a snellire le procedure per le ristrutturazioni con ampliamenti necessari per la ripartenza e l’aumento demografico del nostro piccolo Comune».

Marzio Pattaro, sindaco di Vescovana, osserva: «Con la firma del documento, oggi compiamo un passo fondamentale per arrivare alla conclusione del Piano di Assetto del territorio comunale di Vescovana, un processo iniziato ormai qualche anno fa. Oggi viene siglato il parternariato con la Provincia di Padova che ci permetterà di procedere spediti: nel nostro territorio è importante regolare tutta la parte urbanistica e delle aree di sviluppo, individuando le aree residenziali che potranno sorgere in futuro».

Conclude Luca Ruffin, sindaco di Lozzo Atestino: «La firma di questo documento è molto importante per noi, in particolare perché il Comune di Lozzo è inserito nel territorio del Parco Regionale dei Colli Euganei, pertanto il PAT sarà in co-pianificazione con il Piano dei Colli. Questo è uno strumento importante sia per il Comune, sia a livello di coordinamento dei 15 Comuni del Parco e l’iniziativa della Provincia di Padova promossa dal vicepresidente Canella, di dare un contributo per la Pianificazione, è stata una bellissima iniziativa anche in virtù dei progetti tematici che si potranno realizzare sui 15 Comuni. Era importante essere allineati e aggiornati e soprattutto compatibili con i nuovi obiettivi che il PATI darà in termini di turismo, piste ciclabili, sostenibilità, e oggi è stato compiuto un ulteriore, importante, passo avanti».

 

 

La Provincia di Padova avvia la pianificazione concertata del Piano di Assetto del Territorio

Bagnoli di Sopra, Lozzo Atestino, Vescovana: sono i tre Comuni che ieri hanno firmato l’accordo di pianificazione con la Provincia di Padova per l’avvio della progettazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT). Il PAT è lo strumento di pianificazione che delinea le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio, tenendo conto della tutela fisica e ambientale, nonché dell’identità culturale e paesaggistica.

Serve per orientare le scelte verso una trasformazione urbanistica funzionalmente equilibrata e armonica e promuovere uno sviluppo adeguato a soddisfare le esigenze socio-economiche del presente, senza compromettere la conservazione e l’utilizzo futuro delle risorse del territorio, in particolare di quelle non riproducibili.

Con la firma di questo documento, la Provincia di Padova si impegna a coordinare i rapporti con questi Comuni nella redazione del Piano urbanistico in forma concertata e a erogare un contributo per il sostegno delle relative spese tecniche. Il gruppo di progettazione sarà composto dai progettisti incaricati dal Comune affiancati da personale del Servizio Pianificazione Territoriale-Urbanistica provinciale. I Comuni firmatari si impegnano a rendere concreto il Piano entro un anno.

Commenta Daniele Canella, vicepresidente vicario e consigliere delegato alla Pianificazione territoriale e Urbanistica della Provincia di Padova: «Con queste firme si entra nel vivo del lavoro avviato. I Comuni di Bagnoli di Sopra, Vescovana e Lozzo Atestino arriveranno ad avere un Piano che li allineerà alle disposizioni della legge regionale (la LR 11/2004) sulla pianificazione urbanistica con il PAT, attraverso il quale riusciranno ad avere una visione strategica del territorio, dato che oggigiorno non si parla più di Piano Regolatore Generale, bensì di Piano Strategico e Piano Operativo.

«Il percorso di “allineamento” – continua – è iniziato due anni fa con un censimento che ha riguardato tutti i 13 Comuni della Provincia di Padova che ancora non avevano il PAT, per indagarne le difficoltà e i motivi per i quali non avevano ancora adottato il Piano. Nella quasi totalità dei casi, si trattava di piccole e medie municipalità che riscontravano difficoltà economiche – qualcuno anche a livello di personale -. Come Provincia, abbiamo quindi convinto la Regione Veneto a finanziare la revisione dei vecchi Piani Regolatori attraverso un bando, a cui come Provincia abbiamo aggiunto altre risorse, per un totale di circa 18 mila euro per ciascun Comune. Abbiamo inoltre messo a disposizione la struttura e il supporto del personale tecnico del Servizio Urbanistica.

«In questo modo – conclude il vicepresidente – tutto il territorio avrà gli stessi strumenti così da poter fare dei ragionamenti unitari e avere una pianificazione moderna e in linea con le disposizioni regionali».

Matteo Ruzzon, sindaco di Bagnoli di Sopra, commenta: «Ringrazio la Provincia di Padova e il vicepresidente Daniele Canella per questa grande opportunità che il Comune di Bagnoli di Sopra ha avuto, di giungere alla firma del PAT, anche grazie ai contributi erogati, senza i quali sarebbe stato impegnativo per il nostro Comune arrivare a questo risultato. Si tratta di uno strumento urbanistico indispensabile per la progettazione futura, attraverso il quale sarà possibile incrementare il nostro territorio con nuove costruzioni residenziali e industriali. È prioritario individuare nuove aree dove realizzare abitazioni, in quanto le lottizzazioni sono ferme da diversi anni. Con questo piano, inoltre, riusciremo a snellire le procedure per le ristrutturazioni con ampliamenti necessari per la ripartenza e l’aumento demografico del nostro piccolo Comune».

Marzio Pattaro, sindaco di Vescovana, osserva: «Con la firma del documento, oggi compiamo un passo fondamentale per arrivare alla conclusione del Piano di Assetto del territorio comunale di Vescovana, un processo iniziato ormai qualche anno fa. Oggi viene siglato il parternariato con la Provincia di Padova che ci permetterà di procedere spediti: nel nostro territorio è importante regolare tutta la parte urbanistica e delle aree di sviluppo, individuando le aree residenziali che potranno sorgere in futuro».

Conclude Luca Ruffin, sindaco di Lozzo Atestino: «La firma di questo documento è molto importante per noi, in particolare perché il Comune di Lozzo è inserito nel territorio del Parco Regionale dei Colli Euganei, pertanto il PAT sarà in co-pianificazione con il Piano dei Colli. Questo è uno strumento importante sia per il Comune, sia a livello di coordinamento dei 15 Comuni del Parco e l’iniziativa della Provincia di Padova promossa dal vicepresidente Canella, di dare un contributo per la Pianificazione, è stata una bellissima iniziativa anche in virtù dei progetti tematici che si potranno realizzare sui 15 Comuni. Era importante essere allineati e aggiornati e soprattutto compatibili con i nuovi obiettivi che il PATI darà in termini di turismo, piste ciclabili, sostenibilità, e oggi è stato compiuto un ulteriore, importante, passo avanti».

 

 

Lavoro sicuro, UPI “Senza le Province c’è un vuoto nel coordinamento delle politiche del lavoro.

“L’aver tolto alle Province le funzioni sulle politiche attive del lavoro e sulla sorveglianza del lavoro sicuro ha creato sui territori un vero e proprio vuoto istituzionale, che certo non aiuta la definizione e la realizzazione di programmi che necessariamente devono essere locali. Occorre restituire alle Province queste funzioni, in modo da ricostruire un presidio forte al servizio dei lavoratori e delle lavoratrici come delle imprese, anche nelle aree più deboli del Paese”.

Lo ha detto il rappresentante dell’UPI, Gianni Lorenzetti, Presidente della Provincia di Massa-Carrara, intervenendo agli Stati generali della salute e sicurezza sul lavoro promossi dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.
“Le Province – ha proposto Lorenzetti alla Presidente della Commissione, Chiara Gribaudo – possono e devono diventare le istituzioni promotrici di intese con le forze economiche e sociali, per potenziare le azioni di contrasto e stringere a livello locale veri e propri patti di collaborazione tra gli attori del sistema: Istituzioni, Parti Sociali datoriali e Sindacali. Le Province poi, cui è affidata la gestione delle oltre 7100 scuole secondarie superiori, possono aprire canali diretti con gli oltre 2 milioni e mezzo di ragazzi e ragazze, e promuovere iniziative per costruire una nuova cultura della prevenzione, con l’inserimento della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro come materia da trattare nei programmi scolastici, qualunque sia l’indirizzo di studio”.
“Costruire politiche pubbliche del lavoro, della formazione e della tutela delle fragilità a livello provinciale -ha poi concluso il rappresentante dell’UPI – significa assicurare a tutti i territori, alle aree interne come alle comunità lontane dalle grandi città e alle zone montane, pari opportunità di accesso a servizi e diritti. E il diritto ad un lavoro sicuro è tra i principi fondanti del nostro Paese e della nostra Costituzione”.

Lavoro sicuro, UPI “Senza le Province c’è un vuoto nel coordinamento delle politiche del lavoro.

“L’aver tolto alle Province le funzioni sulle politiche attive del lavoro e sulla sorveglianza del lavoro sicuro ha creato sui territori un vero e proprio vuoto istituzionale, che certo non aiuta la definizione e la realizzazione di programmi che necessariamente devono essere locali. Occorre restituire alle Province queste funzioni, in modo da ricostruire un presidio forte al servizio dei lavoratori e delle lavoratrici come delle imprese, anche nelle aree più deboli del Paese”.

Lo ha detto il rappresentante dell’UPI, Gianni Lorenzetti, Presidente della Provincia di Massa-Carrara, intervenendo agli Stati generali della salute e sicurezza sul lavoro promossi dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.
“Le Province – ha proposto Lorenzetti alla Presidente della Commissione, Chiara Gribaudo – possono e devono diventare le istituzioni promotrici di intese con le forze economiche e sociali, per potenziare le azioni di contrasto e stringere a livello locale veri e propri patti di collaborazione tra gli attori del sistema: Istituzioni, Parti Sociali datoriali e Sindacali. Le Province poi, cui è affidata la gestione delle oltre 7100 scuole secondarie superiori, possono aprire canali diretti con gli oltre 2 milioni e mezzo di ragazzi e ragazze, e promuovere iniziative per costruire una nuova cultura della prevenzione, con l’inserimento della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro come materia da trattare nei programmi scolastici, qualunque sia l’indirizzo di studio”.
“Costruire politiche pubbliche del lavoro, della formazione e della tutela delle fragilità a livello provinciale -ha poi concluso il rappresentante dell’UPI – significa assicurare a tutti i territori, alle aree interne come alle comunità lontane dalle grandi città e alle zone montane, pari opportunità di accesso a servizi e diritti. E il diritto ad un lavoro sicuro è tra i principi fondanti del nostro Paese e della nostra Costituzione”.

“A scuola per concorrere”: corso di formazione e preparazione ai concorsi pubblici organizzato dalla Provincia di Novara

“A scuola per concorrere” è il titolo del corso che la Provincia di Novara organizza “come proposta formativa – spiegano il presidente della Provincia Federico Binatti, il consigliere delegato al Personale Marina Grassani e il consigliere delegato alle Politiche giovanili Mauro Gigantino – a supporto di quanti sono intenzionati a partecipare a un concorso pubblico. Dal momento che l’Amministrazione ha già messo in atto, negli ultimi anni, iniziative di carattere formativo rivolte, in particolare, ai giovani, nuovi Amministratori comunali e al personale degli Enti locali, abbiamo pensato di allargare ulteriormente la platea coinvolgendo tutte le persone che intendono partecipare a concorsi pubblici per prepararle in maniera mirata a quelle che sono le aspettative. Troppo spesso, infatti, si pone il problema di concorsi pubblici che raccolgono scarse adesioni. Ecco dunque l’esigenza di una formazione che consenta di ottenere una più salda preparazione teorica e pratica e che introduca virtualmente il potenziale luogo di lavoro. Il corso proporrà i fondamentali di Diritto costituzionale, Diritto amministrativo, Diritto e Ordinamento degli Enti locali, Contabilità degli Enti locali e verranno trattati argomenti come i contratti pubblici, le responsabilità del dipendente pubblico e saranno introdotti tematiche riguardanti i Servizi sociali, la Programmazione urbanistica, l’attività dell’Ufficio tecnico, i Servizi educativi, sportivi, culturali e le biblioteche, i Servizi demografici, i Servizi di Polizia locale, i Servizi di rete, i Servizi a favore del commercio e delle attività produttive”.

 

Come detto, l’iniziativa è rivolta a potenziali partecipanti a concorsi che vogliano avere una panoramica sul mondo di lavoro dove svolgeranno la propria attività, “ma anche – aggiungono il presidente e i consiglieri – a dipendenti con qualifiche di Istruttore e Funzionario amministrativo, contabile o tecnici con diploma e laurea triennale. Possono partecipare anche dipendenti pubblici che volessero rispolverare la propria preparazione di base, impiegati in organizzazioni private, stagisti, neo-diplomati, laureati”.

 

Il corso non sarà dispendioso in termini di tempo, “ma concentrato: avrà inizio – aggiunge in particolare il segretario generale della Provincia Sandro Rizzoni, coordinatore dell’iniziativa che ha personalmente curato la selezione degli argomenti e dei relatori – il prossimo 18 novembre e si concluderà il 12 dicembre. Il modello che sarà proposto identifica l’insegnamento a distanza con partecipazione diretta in “aula virtuale” e lezioni di due ore al giorno che si terranno da lunedì a giovedì, dalle 17 alle 19.

Le ore formative sono complessivamente trentadue. Le lezioni saranno tenute da Responsabili di Settore e Dirigenti di Comuni e Province, capaci di spiegare gli argomenti e di condividere le proprie esperienze, così da poter far conoscere il valore del lavoro pubblico e trasmettere i principi guida a coloro i quali potrebbero poi entrare a far parte del personale di un Ente locale: una docenza composta da persone che quotidianamente organizzano e gestiscono quanto espongono, una teoria che viene calata da subito nella realtà organizzativa, persone capaci di spiegare argomenti e condividere saperi, così da poter far materialmente conoscere il valore e l’importanza del lavoro nel settore pubblico.

La finalità formativa – conclude il dottor Rizzoni – è tracciare un quadro complessivo di “saperi” trasversali e fondamentali, generali e di servizio così da contribuire alla composizione delle abilità e competenze dei partecipanti al corso, iniziativa che non è sostitutiva alla singola preparazione, ma un sostegno per concorrere in maniera più sicura in una selezione pubblica”.

Il Programma del corso

Tutte le info per l’iscrizione al corso, sono disponibili sul stito della Provincia di Novara www.provincia.novara.it

 

 

“A scuola per concorrere”: corso di formazione e preparazione ai concorsi pubblici organizzato dalla Provincia di Novara

“A scuola per concorrere” è il titolo del corso che la Provincia di Novara organizza “come proposta formativa – spiegano il presidente della Provincia Federico Binatti, il consigliere delegato al Personale Marina Grassani e il consigliere delegato alle Politiche giovanili Mauro Gigantino – a supporto di quanti sono intenzionati a partecipare a un concorso pubblico. Dal momento che l’Amministrazione ha già messo in atto, negli ultimi anni, iniziative di carattere formativo rivolte, in particolare, ai giovani, nuovi Amministratori comunali e al personale degli Enti locali, abbiamo pensato di allargare ulteriormente la platea coinvolgendo tutte le persone che intendono partecipare a concorsi pubblici per prepararle in maniera mirata a quelle che sono le aspettative. Troppo spesso, infatti, si pone il problema di concorsi pubblici che raccolgono scarse adesioni. Ecco dunque l’esigenza di una formazione che consenta di ottenere una più salda preparazione teorica e pratica e che introduca virtualmente il potenziale luogo di lavoro. Il corso proporrà i fondamentali di Diritto costituzionale, Diritto amministrativo, Diritto e Ordinamento degli Enti locali, Contabilità degli Enti locali e verranno trattati argomenti come i contratti pubblici, le responsabilità del dipendente pubblico e saranno introdotti tematiche riguardanti i Servizi sociali, la Programmazione urbanistica, l’attività dell’Ufficio tecnico, i Servizi educativi, sportivi, culturali e le biblioteche, i Servizi demografici, i Servizi di Polizia locale, i Servizi di rete, i Servizi a favore del commercio e delle attività produttive”.

 

Come detto, l’iniziativa è rivolta a potenziali partecipanti a concorsi che vogliano avere una panoramica sul mondo di lavoro dove svolgeranno la propria attività, “ma anche – aggiungono il presidente e i consiglieri – a dipendenti con qualifiche di Istruttore e Funzionario amministrativo, contabile o tecnici con diploma e laurea triennale. Possono partecipare anche dipendenti pubblici che volessero rispolverare la propria preparazione di base, impiegati in organizzazioni private, stagisti, neo-diplomati, laureati”.

 

Il corso non sarà dispendioso in termini di tempo, “ma concentrato: avrà inizio – aggiunge in particolare il segretario generale della Provincia Sandro Rizzoni, coordinatore dell’iniziativa che ha personalmente curato la selezione degli argomenti e dei relatori – il prossimo 18 novembre e si concluderà il 12 dicembre. Il modello che sarà proposto identifica l’insegnamento a distanza con partecipazione diretta in “aula virtuale” e lezioni di due ore al giorno che si terranno da lunedì a giovedì, dalle 17 alle 19.

Le ore formative sono complessivamente trentadue. Le lezioni saranno tenute da Responsabili di Settore e Dirigenti di Comuni e Province, capaci di spiegare gli argomenti e di condividere le proprie esperienze, così da poter far conoscere il valore del lavoro pubblico e trasmettere i principi guida a coloro i quali potrebbero poi entrare a far parte del personale di un Ente locale: una docenza composta da persone che quotidianamente organizzano e gestiscono quanto espongono, una teoria che viene calata da subito nella realtà organizzativa, persone capaci di spiegare argomenti e condividere saperi, così da poter far materialmente conoscere il valore e l’importanza del lavoro nel settore pubblico.

La finalità formativa – conclude il dottor Rizzoni – è tracciare un quadro complessivo di “saperi” trasversali e fondamentali, generali e di servizio così da contribuire alla composizione delle abilità e competenze dei partecipanti al corso, iniziativa che non è sostitutiva alla singola preparazione, ma un sostegno per concorrere in maniera più sicura in una selezione pubblica”.

Il Programma del corso

Tutte le info per l’iscrizione al corso, sono disponibili sul stito della Provincia di Novara www.provincia.novara.it

 

 

35° Assemblea Congressuale UPI: la convenzione con Federalberghi per le PRENOTAZIONI

Al fine di favorire la presenza dei partecipanti, l’UPI ha stipulato una convenzione alberghiera con Federalberghi dedicata ai partecipanti al Congresso.

Per poter prenotare con le condizioni riservate ai congressisti è possibile accedere al link di seguito:

https://roma.italyhotels.it/index_convenzioni.htm?id_sc=281   ed inserire il codice convenzione CONGRESSOUPI

La Provincia di Padova presenta “La Provincia respira”

La Provincia di Padova presenta la nuova edizione del progetto “La Provincia Respira”, una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni locali sull’importanza della qualità dell’aria e delle pratiche sostenibili. Parte integrante del Piano Regionale di tutela dell’atmosfera, il progetto mira a coinvolgere attivamente i 101 Comuni della Provincia, promuovendo azioni concrete per ridurre le emissioni inquinanti.

La campagna prevede una serie di iniziative coordinate e strumenti di comunicazione che comprendono: affissioni pubblicitarie sugli autobus urbani e provinciali, la distribuzione di locandine con il “Manifesto delle Buone Pratiche” e l’attivazione di rubriche informative su social media come Instagram e Facebook. Ogni Comune potrà adattare i materiali ricevuti per iniziative locali, garantendo una diffusione uniforme del messaggio.

Il sito web laprovinciarespira.it sarà il cuore della campagna di comunicazione, e intende proporsi come un punto di riferimento per i cittadini e i Comuni. Il progetto prevede un restyling completo del sito attualmente esistente, con il passaggio ad una piattaforma avanzata, capace di offrire maggiori funzionalità e flessibilità nella gestione dei contenuti.

All’interno del sito, saranno sviluppate sezioni specifiche:

–        La mappa interattiva nella home del sito dà una panoramica immediata della situazione complessiva della Provincia di Padova, Comune per Comune, evidenziando i colori corrispondenti ai diversi livelli di allerta ambientale. Cliccando su ciascun Comune, è possibile accedere alla scheda con il livello di allerta attivo e le limitazioni.

–        Nella sezione dedicata ai Comuni aderenti, ogni municipalità ha una pagina personalizzata per fornire dati ambientali aggiornati e informazioni dettagliate sulle iniziative locali. Sarà possibile visualizzare parametri specifici come la qualità dell’aria e le azioni adottate nell’ambito del progetto, nonché scaricare le ordinanze comunali e consultare le limitazioni vigenti per ogni livello di allerta.

–        Sezione eventi ecologici: Una mappa georeferenziata interattiva, aggiornata in tempo reale grazie ai dati forniti da Arpav, mostra in modo chiaro e intuitivo tutti gli eventi ecologici organizzati dai Comuni. Gli utenti potranno facilmente trovare le informazioni di interesse e visualizzare gli eventi in programma, che saranno collegati alle pagine dei rispettivi Comuni.

Sarà inoltre pubblicato il Manifesto delle Buone Pratiche: 10 punti chiave, ciascuno focalizzato su azioni sostenibili, come l’uso di mezzi pubblici, la promozione dello smart working, la regolazione responsabile del termostato, l’adozione di sistemi di riscaldamento a basse emissioni. Tra i temi trattati, anche la gestione delle emissioni agricole, il divieto di abbruciamento e la promozione della vegetazione urbana.

La campagna “La Provincia Respira” si articolerà da novembre 2024 ad aprile 2025. Il piano editoriale prevede la pubblicazione mensile di contenuti sui social media che includono buone pratiche, aggiornamenti sui risultati ottenuti e comunicazioni legate alle Domeniche Ecologiche. Oltre alle locandine, saranno distribuiti dei segnalibi personalizzati ai Comuni aderenti.

Il progetto includerà una piattaforma digitale denominata Eventi Green: Il Futuro Respira con Noi, dedicata agli eventi sul territorio e nei Comuni, per promuovere sensibilizzazione e iniziative ecologiche in modo coordinato e visibile.

 

La Provincia di Padova presenta “La Provincia respira”

La Provincia di Padova presenta la nuova edizione del progetto “La Provincia Respira”, una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni locali sull’importanza della qualità dell’aria e delle pratiche sostenibili. Parte integrante del Piano Regionale di tutela dell’atmosfera, il progetto mira a coinvolgere attivamente i 101 Comuni della Provincia, promuovendo azioni concrete per ridurre le emissioni inquinanti.

La campagna prevede una serie di iniziative coordinate e strumenti di comunicazione che comprendono: affissioni pubblicitarie sugli autobus urbani e provinciali, la distribuzione di locandine con il “Manifesto delle Buone Pratiche” e l’attivazione di rubriche informative su social media come Instagram e Facebook. Ogni Comune potrà adattare i materiali ricevuti per iniziative locali, garantendo una diffusione uniforme del messaggio.

Il sito web laprovinciarespira.it sarà il cuore della campagna di comunicazione, e intende proporsi come un punto di riferimento per i cittadini e i Comuni. Il progetto prevede un restyling completo del sito attualmente esistente, con il passaggio ad una piattaforma avanzata, capace di offrire maggiori funzionalità e flessibilità nella gestione dei contenuti.

All’interno del sito, saranno sviluppate sezioni specifiche:

–        La mappa interattiva nella home del sito dà una panoramica immediata della situazione complessiva della Provincia di Padova, Comune per Comune, evidenziando i colori corrispondenti ai diversi livelli di allerta ambientale. Cliccando su ciascun Comune, è possibile accedere alla scheda con il livello di allerta attivo e le limitazioni.

–        Nella sezione dedicata ai Comuni aderenti, ogni municipalità ha una pagina personalizzata per fornire dati ambientali aggiornati e informazioni dettagliate sulle iniziative locali. Sarà possibile visualizzare parametri specifici come la qualità dell’aria e le azioni adottate nell’ambito del progetto, nonché scaricare le ordinanze comunali e consultare le limitazioni vigenti per ogni livello di allerta.

–        Sezione eventi ecologici: Una mappa georeferenziata interattiva, aggiornata in tempo reale grazie ai dati forniti da Arpav, mostra in modo chiaro e intuitivo tutti gli eventi ecologici organizzati dai Comuni. Gli utenti potranno facilmente trovare le informazioni di interesse e visualizzare gli eventi in programma, che saranno collegati alle pagine dei rispettivi Comuni.

Sarà inoltre pubblicato il Manifesto delle Buone Pratiche: 10 punti chiave, ciascuno focalizzato su azioni sostenibili, come l’uso di mezzi pubblici, la promozione dello smart working, la regolazione responsabile del termostato, l’adozione di sistemi di riscaldamento a basse emissioni. Tra i temi trattati, anche la gestione delle emissioni agricole, il divieto di abbruciamento e la promozione della vegetazione urbana.

La campagna “La Provincia Respira” si articolerà da novembre 2024 ad aprile 2025. Il piano editoriale prevede la pubblicazione mensile di contenuti sui social media che includono buone pratiche, aggiornamenti sui risultati ottenuti e comunicazioni legate alle Domeniche Ecologiche. Oltre alle locandine, saranno distribuiti dei segnalibi personalizzati ai Comuni aderenti.

Il progetto includerà una piattaforma digitale denominata Eventi Green: Il Futuro Respira con Noi, dedicata agli eventi sul territorio e nei Comuni, per promuovere sensibilizzazione e iniziative ecologiche in modo coordinato e visibile.

 

11° Conferenza sulla Sussidiarietà, MenEsini “Province e Comuni principali attuatori della legislazione UE. Coinvolgere questi enti nei processi decisionali”

“Il 70% della legislazione europea è attuata dagli enti locali. Comuni e Provincie; le Regioni svolgono il ruolo di autorità di gestione dei fondi strutturali, ma non di attuazione. Per questo occorre assicurare la partecipazione più attiva degli enti intermedi nei processi decisionali dell’UE. Questo consentirebbe di costruire risultato politiche e programmi dell’UE più efficaci e rispondenti a bisogni concreti, ma anche di attenuare le diversità nelle modalità di attuazione tra gli Stati membri e quindi nell’impatto delle politiche, soprattutto della politica di coesione, contribuendo a ridurre le disparità regionali”.
Lo ha detto Luca Menesini, rappresentante delle Province Italiane e della rete Europea Poteri Intermedi, CEPLI, intervenendo ai lavori dell’11° Conferenza della Sussidiarietà a Varsavia.
“Una migliore legiferazione – ha detto Menesini – è possibile solo migliorando il punto di osservazione delle dinamiche di sviluppo dei territori, che possono essere lette solo da una prospettiva subregionale. Le Province si trovano in una posizione ottimale rispetto ad altri livelli della pubblica amministrazione per valutare l’impatto delle politiche e dei programmi sui territori e per farsi soggetti promotori della revisione di tali strumenti sulla base degli effetti positivi e negativi prodotti sui territori.
La sussidiarietà attiva ed il principio della “prossimità” che porta con sé la governance multilivello, troverebbero in questo modo la loro corretta applicazione; il sistema consentirebbe davvero di avvicinare maggiormente le istituzioni UE ai cittadini e questi si sentirebbero maggiormente coinvolti nei processi decisionali dell’UE”.
“Dalla Conferenza sul futuro dell’Europa – ha poi detto – emerge, tra le varie proposte, il bisogno di una democrazia europea più forte: i cittadini chiedono di poter istituire una piattaforma digitale permanente in cui poter condividere idee ed interfacciarsi con i rappresentanti delle istituzioni dell’UE. Sono aspettative che non possono essere ignorate se vogliamo rafforzare il senso di cittadinanza europea”.

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