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PROGETTO IDEE: IL VIDEO

In allegato il video del progetto” Idee – Integrazione, Diritti ed educazione contro l’esclusione” promosso dall’Unione Province d’Italia in partenariato con le Province di Milano, Roma e dell’Aquila ed in collaborazione con Save the Children Italia Onlus, e  finalizzato a favorire l’inclusione di minori provenienti da Paesi Terzi e frequentanti istituti scolastici secondari superiori dei territori partner, mediante processi di socializzazione interculturale e contrasto ai pregiudizi ed azioni di supporto legale e accompagnamento alla genitorialità.

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STATO–CITTA’ – TERMINE APPROVAZIONE BILANCI PROVINCE PROROGATO AL 31 AGOSTO

Nel corso della riunione di oggi, 30 giugno, su proposta del Ministro dell’Interno e’ stato infatti deciso lo slittamento al 31 agosto prossimo.

Patto di stabilità: il Governo annuncia modifiche

“Il Governo oggi annuncia che introdurrà modifiche al Patto di stabilità per premiare gli enti virtuosi e sanzionare le amministrazioni inefficienti. Ci auguriamo che questo si traduca nella possibilità di allentare i vincoli per rilanciare gli investimenti, come le Province chiedono ormai da anni”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, commentando l’intervento del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che in Senato ha annunciato la decisione del Governo di modificare il Patto di stabilità interno.
“La prossima manovra finanziaria – aggiunge Castiglione – rischia di avere, ancora una volta, ricadute pesantissime sui bilanci delle Province e degli Enti locali. Se non si apre almeno la possibilità di modificare il Patto di stabilità e di riprendere ad investire per chi gestisce virtuosamente i propri bilanci, si mette davvero in pericolo la tenuta economica dei territori e la stessa capacità delle piccole imprese locali di continuare ad esistere. Che il Governo abbia finalmente deciso di ascoltarci e di aprire su questo fronte è importante: ci aspettiamo al più presto un incontro per chiarire in che modo si intenda modificare il patto, quali sono i criteri di virtuosità individuati e soprattutto per cominciare a discutere della manovra”.  

Castiglione “Basta tirare in ballo le Province nei battibecchi politici.Più rispetto per le istituzioni”

“In un Paese in perenne campagna elettorale, basta tirare in ballo le Province nei battibecchi tra maggioranza e opposizione e all’interno degli stessi partiti: chiediamo più rispetto per le istituzioni che rappresentiamo.
Rispetto che può realizzarsi solo se il dibattito è condotto all’interno di un confronto serio,  su cui l’Upi si è espressa con chiarezza, in cui la razionalizzazione delle Province rappresenta un tassello importante di una opera complessiva di semplificazione e riforma  di tutto il quadro istituzionale del Paese.  
Siamo stanchi di sentire rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche, economiche e sociali che nei dibattiti e negli incontri asseriscono la necessità di fare a meno delle Province, sottolineando,  che dalla loro abolizione ne deriverebbero risultati significativi, se non la soluzione stessa di tutti i problemi economici della Pubblica amministrazione.
Se non cominciamo a considerare prioritario portare a compimento a tutti i livelli l’opera di riforma ormai indispensabile che abbiamo avviato con il federalismo fiscale e la carta delle autonomie, non facciamo che creare specchietti per le allodole, che certo non servono al futuro dell’Italia.
L’Upi, lo ribadiamo, non è contraria a proposte di razionalizzazione delle Province. Aspettiamo con fiducia di poterne discutere con la serenità e la serietà che un tema di questa portata merita”.

Pedaggi raccordi autostradali: la Presidenza Upi al Governo

“Le Province non possono che contrastare in ogni modo l’ipotesi di introdurre pedaggi nei raccordi autostradali: un balzello iniquo, sulla cui inapplicabilità, tra l’altro, si è già espresso il Tar. Ribadiamo al Ministro Matteoli la necessità che su questo tema si apra subito un vero dibattito”.

Lo dichiara il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, responsabile per la Presidenza Upi del settore sviluppo economico.

“Sono mesi che chiediamo al Governo di aprire un tavolo di confronto, per discutere, prima di tutto, di come tutelare i cittadini pendolari delle 20 Province che potrebbero essere interessate dai nuovi pedaggi. A partire da Roma, che è davvero un caso emblematico, perché il Grande Raccordo Anulare che si vorrebbe tassare è un’arteria viaria che non interessa solo i pendolari della Provincia, ma i tanti che ogni giorno si recano nella Capitale per motivi di lavoro, di studio, per turismo, da tutta Italia. Ci rivolgiamo in particolare al Ministro Matteoli – conclude Di Giuseppantonio – perché accolga la nostra richiesta e apra il confronto con tutti i soggetti interessati, per trovare soluzioni condivise e rilanciare, piuttosto, il grande tema  della manutenzione e messa in sicurezza delle strade”.

ORGANIZZAZIONE DELLE PROVE D’ESAME PER ASPIRANTI ISTRUTTORI E INSEGNANTI DI SCUOLA GUIDA

Il Ministero delle Infrastrutture fornisce alcune indicazioni utili alla organizzazione delle prove d’esame (quiz patente)  per gli aspiranti istruttori e insegnanti di scuola guida.
In allegato, i documenti.

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CARTA DELLE AUTONOMIE. LE PROVINCE AL SENATORE BIANCO

“Apprezziamo l’appello del Sen. Bianco ad affrontare, in Senato ed in raccordo con la Camera, i lavori di definizione della Carta delle autonomie, e auspichiamo che l’indicazione che il Relatore oggi ha dato, di discussione e approvazione della legge in Aula entro luglio,  possa realizzarsi. E’ una legge decisiva che deve restare ancorata all’attuazione del federalismo fiscale, e che per questo non solo va approvata quanto prima, ma in un clima quanto più possibile di collaborazione e condivisione tra tutte le istituzioni, Governo, Parlamento e Autonomie territoriali”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, alle dichiarazioni del Sen. Enzo Bianco nel suo intervento al convegno promosso dall’Anci sulla Carta delle Autonomie locali in corso a Roma.
“Bianco – aggiunge Castiglione – oggi ha parlato di un pacchetto di emendamenti sostanzialmente condivisi, che modificherebbero il testo entrato in Senato. Come Upi, chiediamo a Governo e Parlamento di aprire subito un confronto su queste modifiche, per arrivare, attraverso un dialogo  aperto e leale e nello spirito della condivisione cui si faceva appello, alla definitiva approvazione del testo”.

AUMENTI RCA: IL PRESIDENTE CASTIGLIONE SCRIVE AI PRESIDENTI DI PROVINCIA

PUBBLICHIAMO LA LETTERA INVIATA DAL PRESIDENTE DELL’UPI A TUTTI I PRESIDENTI DI PROVINCIA.

Caro Presidente,
il recente Documento di Economia e Finanza – DEF –  presentato dal Governo lo scorso mese di aprile contiene le  analisi e le tendenze della finanza pubblica per il prossimo periodo. In particolare viene chiaramente indicato, quale strumento per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2014, il prossimo varo di una manovra finanziaria dal valore di circa 2,4 punti di pil ovvero circa 40 miliardi di euro. Tale significativa correzione dei conti pubblici peserà, presumibilmente, in maniera assai considerevole anche sul sistema delle regioni e degli enti locali che, come è noto, hanno subito un importante intervento di riduzione di risorse già con il decreto legge n. 78/2010.
In tale contesto, come certamente saprai, il 27 maggio scorso è entrato in vigore il decreto legislativo 6 maggio 2011 n. 68 recante autonomia di entrata per le Province. Nello specifico l’art. 17 reca la possibilità, fin dal 2011 di variare fino a 3,5 punti percentuali l’attuale aliquota dell’Imposta sulla RcAuto (pari ora a 12,5%), attraverso delibera di giunta ed approvazione o variazione di bilancio.
Nel merito mi preme sottolineare come il repentino ricorso a tale strumento di finanziamento, pur nelle estreme difficoltà in cui versano gli enti a causa dei vincoli del patto di stabilità e soprattutto a seguito dei tagli ai trasferimenti operati dal dl 78/10, sebbene appaia potenzialmente una interessante opportunità, rischia di rivelarsi un passaggio rischioso per le Province soprattutto in ordine alla indeterminatezza, ancora tutta evidente, del quadro complessivo della finanza provinciale così come definito dal dlgs 68/11.
Segnalando infatti che un incremento di gettito si registrerà con il decreto che il Ministero dell’Economia dovrà emanare entro fine giugno relativo alla soppressione della tariffa fissa dell’IPT per gli atti soggetti ad Iva (e sul quale l’UPI ha già sollecitato formalmente il Ministro per una rapida adozione del provvedimento), occorre riflettere che ad oggi non è ancora possibile identificare con una sostanziale chiarezza come si realizzerà il percorso che porterà alla individuazione dell’aliquota della compartecipazione provinciale all’Irpef, né come verrà delineato e perfezionato il fondo sperimentale di riequilibrio di cui all’art. 21 che questa compartecipazione alimenta. Ed ancora: il percorso di definizione dei fabbisogni standard per le funzioni fondamentali, che incidono direttamente sul riparto del fondo di riequilibrio e del fondo perequativo, si compirà solo nel 2013.
Anche sul versante della trasformazione dei trasferimenti regionali in compartecipazione alla tassa automobilistica regionale ad oggi non vi è una direzione chiara di operatività, essendo tutta l’attuazione del Capo II del dlgs 68/11 prevista secondo scadenze successive da qui ai prossimi 12/24 mesi.
In tal senso mi preme ribadire che l’utilizzo della leva tributaria sulla imposta RcAuto in un contesto ancora assai poco definito rischia di originare non solo effetti controproducenti dal punto di vista politico, ma soprattutto inutili dal punto di vista finanziario, essendo previsto anche un intervento, a breve, sull’IPT.
 Certo che comprenderai il senso di questa mia nota, Ti ringrazio per l’attenzione e Ti invio cordiali saluti.

PROVINCIA DI LIVORNO: FONTI RINNOVABILI, FOTOVOLTAICO PER I COMUNI

Le prospettive di risparmio legate all’utilizzo degli impianti fotovoltaici stanno suscitando l’attenzione dei Comuni del territorio, che hanno partecipato con vivo interesse alla prima riunione della Conferenza dei servizi convocata dalla Provincia per l’attuazione dell’Accordo di Programma relativo alla realizzazione di impianti  di energia rinnovabile da parte degli enti pubblici.
Alla riunione erano presenti gli amministratori dei Comuni di Livorno, Collesalvetti, Cecina, Rosignano M.mo, Bibbona, Castagneto C.ci, Piombino, Sassetta, Suvereto, Rio Marina, Marciana Marina, Campo nell’Elba, Campiglia M.ma. Tutti  i partecipanti hanno confermato l’adesione all’Accordo al quale avevano aderito i Comuni di Marciana, Porto Azzurro, Rio nell’Elba e San Vincenzo, assenti all’incontro.
Attraverso l’Accordo  la Provincia offre il proprio supporto ai Comuni nella realizzazione di progetti per l’ installazione di pannelli fotovoltaici sulle proprietà degli stessi Enti. “Come abbiamo già fatto   per le famiglie  con il progetto Gruppi di Acquisto Solare  e con le aziende con gli incentivi di Provincia Eternit Free – ha detto l’assessore provinciale Nicola Nista – proponiamo adesso alle Amministrazioni Comunali   di accedere alle opportunità offerte dagli incentivi riconosciuti con il nuovo Conto Energia, approvato di recente dal Ministero dell’Ambiente”.
L’Accordo di Programma  prevede la messa in campo di uno specifico progetto, denominato “Fotovoltaico negli Enti Pubblici”, con l’obiettivo di individuare, attraverso bandi di gara gestiti su scala provinciale, le imprese che realizzeranno, finanzieranno e gestiranno le opere.
L’iniziativa sarà a costo zero per i Comuni, ai quali sarà riconosciuta l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici e che potrà essere destinata a copertura dei propri consumi.
L’EALP (Agenzia Energetica Provinciale) gestirà, per conto della Provincia, tutte le attività previste dal programma di sviluppo del fotovoltaico presso le strutture di proprietà dei Comuni. In particolare seguirà, gli aspetti relativi agli studi di fattibilità, ai bandi di gara per individuare le imprese realizzatrici ed al monitoraggio degli impianti una volta in esercizio.
I Comuni intervenuti, che per la maggior parte hanno già fornito ad EALP tutte le informazioni necessarie per definire i progetti sulle strutture di proprietà, hanno sottolineato la necessità di un coinvolgimento anche della Soprintendenza, perché si possano chiarire gli aspetti legati ai territori soggetti a vincoli, come per esempio l’Elba.
Sulla base dei dati forniti, dei sopralluoghi alle strutture  e degli studi di fattibilità elaborati dall’EALP, gli impianti potenzialmente installabili potrebbero rendere più di 5 MW di energia. “Una quantità di potenza – ha sottolineato Nista – che sarà facilmente superata in quanto, al momento, sono stati presi in considerazione prevalentemente gli spazi offerti dalle coperture degli edifici di proprietà comunale. Sarà, quindi, necessario terminare la  ricognizione in tutti i Comuni per individuare anche altre possibili aree utilizzabili”.
Allo stato attuale, come ha affermato il direttore dell’EALP, Roberto Bianco, i dati disponibili consentono  già di andare, in tempi brevi, ad un primo bando  di gara per i progetti ritenuti cantierabili.

L’UPI LANCIA APPELLO A PROMUOVERE APPRENDISTATO ATTRAVERSO I SERVISI PER L’IMPIEGO

Collaborare attraverso i servizi per l’impiego alla promozione dell’ apprendistato tra le imprese ed i giovani, anche con titolo di studio universitario, e di sostenere alcune iniziative rivolte in questo senso, come il pacchetto giovani. Questo l‘appello lanciato dall’Upi attraverso una circolare inviata a tutti gli Assessori e  Dirigenti al lavoro delle Province.
“In questi mesi – si legge nella circolare – sono state avviate diverse iniziative per il rilancio dell’occupazione, tra le quali assume un rilievo prioritario quella relativa alla riforma ed alla promozione del nuovo apprendistato.
L’apprendistato tende a diventare, sulla base della normativa e delle intese con le parti sociali, lo strumento di riferimento per l’accesso dei giovani nel mercato del lavoro. Si tratta di un contratto come è noto più stabile e remunerato del tirocinio e con un contenuto formativo più garantito.
La strategia condivisa dal Ministero del Lavoro e dalle parti sociali tende a sostenere la diffusione del nuovo apprendistato, con diverse forme di incentivazione per le imprese.
Per questo l’Upi invita le Province a collaborare attraverso i servizi per l’impiego alla promozione dell’ apprendistato tra le imprese ed i giovani e a sostenere iniziative in questo senso.
“In questi giorni – ricorda l’Upi nella lettera – il Ministero del Lavoro sta perfezionando l’intesa con le regioni sugli incentivi alle imprese previsti dal pacchetto giovani, tra cui la diffusione dell’apprendistato”. Alle Province di chiede di essere pronte e di attivarsi “per programmare azioni di sistema per il lavoro giovanile in grado di utilizzare e diffondere queste risorse”.
In allegato, il testo della circolare inviata

Federalismo demaniale: i beni degli Enti locali

Pubblicata la white list dei beni demaniali attribuibili agli Enti locali. Cliccate nel link per accedere alla sezione del sito dell’Agenzia del Demanio dedicata ai beni patrimonio dello Stato trasferibili agli enti locali.

DIRIGENTI PA: Le Province scrivono al Ministro Brunetta

Non si possono applicare a Province e Comuni le rigide percentuali di limiti previste dal decreto legislativo 150/09, il cosiddetto Decreto Brunetta, per gli incarichi esterni a tempo determinato dei dirigenti di prima e seconda fascia, perché questa divisione negli Enti locali non esiste e per la difficoltà di utilizzare un’unica uniforme percentuale di riferimento nella grande varietà di esperienze organizzative che caratterizzano gli enti territoriali.
Lo ribadisce il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una lettera indirizzata oggi al Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta.
“In più occasioni – scrive Castiglione al Ministro – abbiamo avuto modo di condividere l’esigenza di un intervento che consentisse un’interpretazione corretta delle disposizioni introdotte dal decreto legislativo 150/09 in materia di incarichi dirigenziali a tempo determinato nei Comuni e nelle Province,  e che consentisse agli enti locali di conservare margini di autonomia nell’applicazione delle percentuali di incarichi esterni”. Il testo unico sul pubblico impiego, infatti, prevede disposizioni di principio che devono poi trovare concreta applicazione attraverso un adeguamento dei regolamenti degli enti locali.
“Per questo motivo – prosegue Castiglione – abbiamo predisposto emendamenti che chiariscono la non applicabilità agli enti locali delle percentuali stabilite dalla legge per i dirigenti di prima e seconda fascia, visto che la suddivisione in due fasce della dirigenza non esiste negli enti locali e in considerazione della difficoltà di utilizzare un’unica uniforme percentuale di riferimento nella grande varietà di esperienze organizzative che caratterizzano gli enti territoriali.
Allo stesso tempo – conclude Castiglione, auspicando la possibilità di trovare soluzioni condivise – abbiamo individuato delle norme che indicano chiaramente modalità e tempi affinché gli enti locali possano adeguare i loro ordinamenti al principio di limitazione degli incarichi dirigenziali previsto dalla Legge Brunetta. Soluzioni che possono essere risolte nell’ambito del decreto correttivo del 150/09, che in questi giorni è all’esame delle commissioni competenti di Camera e Senato”.

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