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MANOVRA: OGGI INCONTRO UPI –ALFANO

Il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione e i Vice Presidenti vicari Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, e Dario Galli, Presidente della Provincia di Varese, incontreranno oggi, 25 agosto 2011, alle 11,30 il Segretario del PDL Angelino Alfano.
L’incontro, per discutere della manovra economica, si svolgerà nella sede del Pdl, in via dell’Umiltà.  

INTERVISTA AL PROF. STELIO MANGIAMELI SULLE PROVINCE “SCELTA IRRAGIONEVOLE E NON CI FA RISPARMIARE”

“Questa norma non semplifica niente, anzi. Di fatto prevedo una grande complicazione a fronte di un articolo di decreto che somiglia più ad un manifesto che ad una disciplina giuridica”. E’ un passaggio dell’intevrista al Prof. Stelio Mangiameli, pubblicata sul quotidiano “Il Manifesto” di oggi, che pubblichiamo integralmente in allegato.

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Il Consigliere Zingoni e il Presidente Upi Toscana, Pieroni, al Giornale della Toscana

Zingoni: “Gli Assessori IDV si dimettano dalle Province Toscane.Che cosa ci stanno a fare in un ente che ritengono inutile?” Pieroni: “Stralciare le norme di riforma dal decreto legge”.

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MANOVRA: MERCOLEDI 24 AGOSTO ORE 15,00 RIUNIONE DELLE PROVINCE IN UPI

I presidenti delle Province di: Vercelli, Asti, Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Lodi, Rovigo, Gorizia, Trieste, Imperia, Savona, La Spezia, Piacenza, Massa Carrara, Pistoia, Prato, Terni, Ascoli Piceno, Fermo, Rieti, Campobasso, Isernia, Benevento, Crotone, Vibo Valentia, Caltanissetta, Enna, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia Iglesias sono stati convocati dal Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione per mercoledì 24 agosto allee ore 15,00 presso la Sala della Presidenza dell’Upi (Roma, Piazza Cardelli 4 – 1° piano). In allegato, la lettera di convocazione inviata.

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IL DOSSIER SULLE PROVINCE

In allegato, il Dossier  “Le Province allo Specchio”

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MANOVRA: CONVOCATI IN UPI I PRESIDENTI DELLE PROVINCE SOTTO I 300 MILA ABITANTI

Si riuniranno mercoledì prossimo a Roma, convocati dal Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, i Presidenti delle Province sotto i 300.000 abitanti e i 3000 chilometri quadrati, interessati dalla manovra del 13 agosto che ne prevede la soppressione.
“Definiremo insieme una strategia unitaria per contrastare questa manovra che, intervenendo in maniera del tutto improvvisata sul quadro istituzionale del Paese, non ha fatto altro che gettare nel caos le comunità”. La riunione con i Presidenti delle Province si terrà mercoledì 24 agosto, alle ore 15,00 nella Sala della Presidenza dell’Upi (Piazza Cardelli 4 – Roma), e seguirà gli incontri già previsti in mattinata tra i vertici dell’Upi, nei quali, accanto ai risvolti istituzionali, sarà analizzato anche l’impatto economico della manovra sui bilanci delle Province. “Accanto all’emergenza dettata dal tentativo di cancellare le Province con un decreto legge, che contrasteremo in ogni modo – sottolinea Castiglione – c’è infatti la gravità di una manovra che interviene di nuovo, per la terza volta nel giro di un mese, su Province e Comuni, tagliando risorse destinate ai servizi per i cittadini. I nostri bilanci sono ridotti all’osso: negli ultimi tre anni le entrate e le spese sono diminuite di oltre l’11%, con  un taglio di oltre 1,5 miliardi. Sono state tagliate le spese per la politica, con il taglio del 20% dei compensi degli amministratori provinciali e la riduzione di giunte e consigli; abbiamo ridotto dell’80% le spese per le missioni, per la comunicazione e l’informazione, per la realizzazione di eventi sui territori; abbiamo ridotto dell’11% anche le spese per il personale. Non c’è rimasto più nulla da tagliare: tutti gli interventi che si faranno andranno necessariamente ad incidere sui diritti dei cittadini, dal trasporto pubblico locale alla sicurezza delle strade, dalla difesa dell’ambiente ai servizi per l’impiego”.

MANOVRA,PROVINCE: RIUNONE DEI VERTICI UPI LA PROSSIMA SETTIMANA

Si riuniranno mercoledì prossimo a Roma i vertici dell’Upi, per stabilire il piano di azione per contrastare gli interventi contro le Province previsti dalla manovra economica, dalla riduzione delle Province ai nuovi tagli delle risorse.
“Non è pensabile immaginare un taglio delle Province al di fuori del percorso previsto dalla Costituzione” sottolinea il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione. “L’articolo 133 – aggiunge-  parla chiaro: il mutamento delle circoscrizioni provinciali nell’ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione. Non si può pensare di cambiare l’assetto istituzionale del Paese con un decreto legge. In questo momento – sottolinea Castiglione –  in Parlamento ci sono proposte di legge presentate da maggioranza e opposizione che vanno nella giusta direzione, spostando la competenza delle modifiche delle circoscrizioni provinciali dallo Stato alle Regioni. Noi riteniamo che questa sia la strada da percorrere, con l’attribuzione alle Regioni della facoltà di definire un nuovo assetto del territorio, legando strettamente questo processo alle decisioni dei Comuni. Per questo chiediamo al Parlamento di riprendere la discussione da qui, ma soprattutto chiediamo al Senato di approvare subito, la Carta delle Autonomie, il cui dibattito è ormai terminato. Basterebbe una sola seduta per approvare questo testo e dare il via ad una riforma complessiva, capace di assicurare un quadro istituzionale ordinato, lontano dalla confusione e dal caos che con la manovra di agosto si è creato”. A partire mercoledì prossimo, il Presidente, i Vice Presidenti e il Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi si riuniranno per stabilire il calendario delle riunioni straordinarie dell’Ufficio di Presidenza e del Consiglio Direttivo attraverso cui saranno definite le prossime azioni delle Province.

Castiglione: le Province a Comuni e Regioni “Insieme per uscire dalla crisi”

“Senza le Istituzioni territoriali, che sono gli attori che più contribuiscono agli investimenti pubblici, – conclude Castiglione – non è possibile uscire dalla crisi e avviare il rilancio del Paese “.

DIBATTITO SULL’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA MARINO FIASELLA RISPONDE A SUSANNA CAMUSSO

Dibattito sull’abolizione delle Province

Il Presidente della Provincia della Spezia Marino Fiasella risponde a Susanna Camusso: “Il costo delle Province è la pagliuzza rispetto alla trave dell’evasione fiscale, vero ‘cancro’ di questo Paese”

 

Marino Fiasella, Presidente della Provincia della Spezia e dell’URPL (Unione delle Province Liguri) e membro del Direttivo dell’UPI, risponde alla segretaria generale della Cgil Susanna Camusso che ha recentemente rilasciato al quotidiano “La Stampa” una dichiarazione sulla possibile abolizione delle Province.

“Susanna Camusso – dice Fiasella – ha dichiarato in una intervista al quotidiano “La Stampa” di essere disponibile a ragionare sull’abolizione delle Province se si trova il modo di attribuire in maniera funzionale i compiti “non irrilevanti” da esse ad oggi svolti. Mi sembra però che continuare ad alimentare il dibattito sull’abolizione delle Province senza dare rilievo non solo all’importante ruolo di presidio territoriale che esse svolgono ma anche su quanto poco esse incidano sulla spesa pubblica in termini di costi, sia inaccettabile. Che la spesa pubblica in Italia debba essere necessariamente ridimensionata è incontestabile nella stessa misura in cui è inconfutabile il fatto che, conti alla mano, il costo delle Province incide in maniera risibile su di essa. Questi sono i dati: a fronte di una spesa pubblica di 815 miliardi di euro, la spesa per le Province è di 12 miliardi, l’1,5 % del totale. La parte “politica” delle Province costa 113 milioni di euro: l’1% di una spesa che è già a sua volta l’1,5% della spesa pubblica totale. Credo quindi che il taglio di un Ente che costa così poco ai cittadini non possa davvero rappresentare una risposta decisiva alla necessaria razionalizzazione delle spese. Proprio Susanna Camusso faceva riferimento ad una delle tante mansioni importanti svolte dalle Province ovvero quella legata ai Centri per l’Impiego, evoluzione dei vecchi Uffici di Collocamento, che nel corso degli anni si sono migliorati e nei momenti di profonda crisi economica come quella che stiamo attraversando svolgono l’insostituibile ruolo di ammortizzatori sociali sui territori. Le Province svolgono poi altre funzioni essenziali: gestiscono ad esempio 125.000 km di strade, pari all’84% della rete stradale nazionale, oltre 5000 edifici scolastici, 3600 palestre, hanno competenze in materia di urbanistica, difesa del suolo e Protezione Civile. L’abolizione delle Province oltre che non risolvere il problema dei costi pubblici significherebbe quindi tagliare importanti servizi al cittadino ed al territorio.

Se davvero vogliamo affrontare il problema del taglio dei costi e del ridimensionamento del debito pubblico perché non ragioniamo seriamente sull’anomalia italiana relativa all’evasione fiscale? Il fisco italiano incassa solo il 10% dell’evasione accertata contro il 94% degli USA, il 91% dell’Inghilterra, l’87% della Francia e l’81% della Spagna. Occorre migliorare i meccanismi di riscossione che potrebbero avere un’immediata produzione sul gettito evitando manovre economiche fantasiose all’italica maniera come quelle che prevedono la soppressione delle Province, con il rischio che si taglino non spese ma servizi ai cittadini e lavoro a chi paga le tasse. L’evasione fiscale è la vera priorità del Paese e rappresenta un problema che ha bisogno di risposte serie e risolutive. Per questo motivo faccio un appello a tutti i Presidenti delle Province affinché proprio da loro nasca la proposta di  un patto nuovo tra Governo, Istituzioni, Enti Locali, Sindacati e classe politica che elabori una soluzione corale allo scandalo dell’evasione che ha raggiunto livelli inaccettabili per un Paese civile. Tutti insieme abbiamo il dovere morale di curare questo “cancro”, nel rispetto e nella tutela di quei lavoratori, compresi i 61.000 dipendenti delle Province, che pagano per intero le tasse. Mi sembra invece che continuare a proporre l’abolizione delle Province ogni qual volta si affronta il giusto tema dei tagli alla spesa pubblica sia fare solo demagogia, mi sembra che si dia evidenza solo alla pagliuzza dei costi ridicoli di questi Enti e non si voglia guardare la trave dell’evasione fiscale. Un Paese che non affronta il problema dell’evasione fiscale è un Paese in cui  faccio fatica a riconoscermi.”

Firmata la convenzione tra Dipartimento del Tesoro e Agenzia del territorio

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

  

Rendiconto patrimoniale a prezzi di mercato

 Firmata la convenzione tra Dipartimento del Tesoro
e Agenzia del territorio

 
Il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia del Territorio, nell’ambito del progetto “Rendiconto patrimonialea prezzi di mercato”, hanno firmato una convenzione per la condivisione dei rispettivi sistemi informativi.

L’accordo, esempio di dialogo e collaborazione fra le Istituzioni, pone le basi per lo sviluppo di un sistema integrato delle informazioni che consentirà di fornire a tutte le Amministrazioni Pubbliche uno strumento per la conoscenza e la valutazione del proprio patrimonio immobiliare e rappresenta, pertanto, un ulteriore contributo al miglioramento della gestione e al concreto processo di valorizzazione del patrimonio pubblico.

La convenzione mira, infatti, a condividere le informazioni delle banche dati dell’Agenzia del Territorio (Catasto e Osservatorio del Mercato immobiliare – O.M.I.) con quelle raccolte attraverso il portale del Dipartimento del Tesoro dedicato al progetto (Patrimonio della PA a valori dimercato – https://contodelpatrimonio.tesoro.it). Attraverso il Portale, inoltre, le Amministrazioni registrate avranno a disposizione una serie di servizi che permetteranno di identificare gli immobili di proprietà e di conoscerne il valore sulla base dei prezzi del mercato immobiliare.

Per le Amministrazioni interessate saranno, inoltre, predisposti servizi volti a favorire, presso l’Agenzia del Territorio, le attività di aggiornamento catastale.

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Pubblicati i risultati del bando Azione province giovani 2011

                                Pubblicati i risultati del bando Azione province giovani 2011

 

(per tutte le informazioni visitare il sito web www.azioneprovincegiovani.it)

 

69 proposte presentate, 31 progetti finanziati, per un totale di 67 Province italiane coinvolte provenienti da 15 Regioni, con un sostanziale equilibrio geografico Nord, Centro, Sud e Isole.

Sono questi i dati del Bando 2011, che confermano ancora una volta il successo di Azione ProvincEgiovani, iniziativa nata dall’intesa tra il Dipartimento della Gioventù e l’Unione delle Province d’Italia (UPI) e giunta alla quarta edizione, finalizzata a promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani, in grado di coinvolgere i diversi livelli istituzionali, l’associazionismo giovanile e tutti gli attori che a vario titolo si occupano di giovani.

I 31 progetti finanziati svilupperanno, grazie ai 2.600.000 euro resi disponibili dal Dipartimento della Gioventù, attività con e a favore dei giovani nei settori della sostenibilità ambientale e lotta ai cambiamenti climatici, occupabilità ed innovazione, sicurezza e salute, cultura digitale e nuove tecnologie, in partenariato con enti locali, mondo associazionistico, Università, ecc.

I risultati della valutazione delle proposte progettuali presentate da Province e UPI Regionali nel quadro dell’Avviso Pubblico 2011 di Azione ProvincEgiovani sono da oggi pubblicati sul sito web dell’Iniziativa www.azioneprovincegiovani.it

“Crediamo molto in questo modello di intervento – ha detto il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni – che ci vede muovere di concerto con gli enti locali per coinvolgere i ragazzi, le associazioni e le istituzioni che operano sul territorio focalizzando gli sforzi obiettivi comuni. Ritengo che proprio nelle comunità, nel rapporto con gli enti locali, si possano meglio intercettare i bisogni dei ragazzi. In questo modo siamo certi di utilizzare al meglio le risorse a disposizione, evitando inutili dispersioni, e sostenendo iniziative che, partendo dalle esigenze concrete, resteranno sul territorio e potranno fare davverola differenza. Il successo di questo quarto bando dimostra che la formula è vincente”.

“Siamo davvero soddisfatti dalla riuscita che avuto questa quarta edizione del bando – afferma il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione – ed è davvero un segnale positivo, di buona amministrazione, l’essere riusciti ad utilizzare a pieno l’opportunità che ci è stata offerta dal Ministero della Gioventù. Vuol dire che le Province, quando hanno a disposizione fondi, sono in grado di programmare interventi e sanno utilizzare al meglio tutte le risorse. Lo dimostra il fatto che i progetti finanziati, ma anche quelli che non hanno ottenuto il finanziamento, coinvolgono una grande varietà di soggetti, dal mondo della scuola e dell’università alle associazioni del sociale ai Comuni, e sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, confermando il ruolo e la vocazione delle Province ad essere istituzioni di coordinamento e raccordo politiche di sviluppo locale”.

Per vedere l’elenco dei progetti finanziati consultare il sito web www.azioneprovincegiovani.it

 

Roma 1-8-2011

 

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