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LE PROVINCE LIVE: ON LINE IL NUMERO 3

In questo numero

un intervento del Presidente dell’Unione delle Province Italiane, Giuseppe Castiglione.

Occupazione e mercato del lavoro: siglato un protocollo d’intesa tra Upi e Ministero del Lavoro per rilanciare i centri per l’impiego.

Il Presidente Zingaretti presenta a Barcellona l’incubatore di lavoro “Porta Futuro”.

I numeri precedenti sono pubblicati nella sezione Upi Live del sito

ATO ACQUA E RIFIUTI : Aprire un confronto con Regioni e Comuni

“Mancano davvero pochi giorni al termine della scadenza fissata dalla manovra finanziaria per il 2010, che stabilisce l’abolizione degli Ato Acqua e degli Ato rifiuti da parte delle Regioni entro il 31 dicembre 2010 e la ridefinizione delle competenze da questi svolti. Credo sia urgente che Regioni, Province e Comuni si incontrino per fare il punto su quanto sta avvenendo nei territori e tracciare un quadro complessivo che definisca, in maniera uniforme su tutto il territorio, le nuove competenze di Province e Comuni”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, ricordando come “è necessario fare chiarezza sulle competenze delle istituzioni sul ciclo dei rifiuti e delle acque, sia nella fase di programmazione che in quella di gestione.
Noi siamo convinti – aggiunge Castiglione – che le competenze di programmazione e regolazione  esercitate fino ad ora dagli Ato debbano essere poste in capo alle Province. E siamo altrettanto convinti che la gestione dei rifiuti e delle acque debba essere affidata ad aziende specializzate siano esse pubbliche che private, tramite gare e non con concessioni dirette. Abbiamo predisposto una nostra proposta che, attraverso le Upi Regionali, stiamo sottoponendo a tutte le Regioni. Siamo pronti a discuterne da subito con l’Anci, il Governo e le Regioni, per trovare soluzioni condivise che consentano al Paese di avere un quadro di riferimento univoco in tutti i territori ”.

Documenti allegati:

TAVOLO TECNICO PER LA FISCALITA’ LOCALE

In allegato il Verbale del Tavolo Tecnico per la fisclaità locale del 25 novembre 2010.

Documenti allegati:

IL SOSTEGNO DI LACORAZZA E SAITTA AI COSTRUTTORI

“Se il Governo non vuole ascoltare le richieste delle Province, almeno dia seguito a quelle che vengono dal mondo delle costruzioni, che oggi manifestano a Roma, perché senza gli investimenti degli enti locali le imprese sono sull’orlo del fallimento”. Lo dichiara il Vicepresidente dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, ribadendo la piena condivisione da parte dell’Upi della protesa degli Stati generali delle costruzioni in corso a Roma.

“Abbiamo più volte denunciato che con il blocco degli investimenti locali, quelli promossi principalmente dalle Province, si mette in crisi l’intero sistema economico e si ferma il Paese. Se non ci è permesso di pagare le imprese che lavorano per noi il settore finisce in ginocchio. Non possiamo permettere che questo avvenga, soprattutto in un così difficile momento di crisi economica globale: abbiamo risorse nei nostri bilanci, vogliamo che si sia permesso di spenderli. Bisogna rilanciare un piano nazionale delle piccole opere, puntando sugli investimenti per le infrastrutture viari provinciali, sulla manutenzione degli edifici scolastici, sulla messa in sicurezza del territorio. Solo così potremmo immettere nel breve periodo risorse nei sistemi economici locali, a favore delle piccole imprese. Ma prima di tutto – conclude Saitta – bisogna che ci consentano di pagare i nostri fornitori, sbloccando almeno il 4% dei residui passivi delle Province. E’ un allarme che lanciamo con ostinazione da tempo, fino ad oggi inascoltati: ci auguriamo che almeno il Governo sappia sentire le ragioni degli imprenditori”.

Dello stesso parere il Presidente della Provincia di Potenza e dell’Upi Basilicata, Piero Lacorazza, che ha espresso  il proprio sostegno alla mobilitazione generale dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) e degli stati generali dei costruttori in corso oggi a Roma.
“Comprendiamo e appoggiamo le richieste dei costruttori e chiediamo con forza  lo sblocco dei fondi Fas e dei fondi Cipe, per  favorire la ripresa generale degli investimenti, soprattutto su strade e scuole, e ridare ossigeno al sistema produttivo del Paese e, in particolare, del Mezzogiorno”.
“Come Upi Basilicata abbiamo firmato un documento – ha continuato –  per richiedere  un’applicazione meno rigida dei criteri del Patto di stabilità, per effetto dei quali vengono messi a rischio i pagamenti alle imprese, e ci stiamo muovendo per verificare gli investimenti a partire dal cosiddetto Piano per il Sud”.  
“Per quanto riguarda i Fas la priorità è quella di attivare una sinergia interistituzionale finalizzata a canalizzare gli investimenti su tre traiettorie principali: le principali infrastrutture di connessione al sistema viario e logistico del Mezzogiorno, senza le quali non ha senso la viabilità secondaria, i completamenti delle opere avviate e, soprattutto, un piano stralcio per la manutenzione e la messa in sicurezza che consenta, da un lato, di soddisfare la richiesta di migliori condizioni della viabilità proveniente da cittadini e amministrazioni e, dall’altro, di dare ossigeno al mondo dell’impresa locale. Questo anche perchè alla manutenzione della viabilità non si può più far fronte con le risicate risorse dei bilanci che riducono al minimo la capacità di indebitamento degli enti locali”.
“Per l’edilizia scolastica e per gli interventi sul patrimonio di edifici pubblici e privati – ha aggiunto Lacorazza – la  nuova traiettoria da seguire è quella della sostenibilità delle costruzioni. In questo campo la Provincia di Potenza, concretizzando un proprio obiettivo strategico, ha messo in campo una serie di investimenti importanti, dal progetto di scuola ecologica in scuola sicura al programma tetti fotovoltaici per la città capoluogo. Investimenti che, da un lato, rispondono ai principali obiettivi della politica europea in tema di risparmio ed efficienza energetica, dall’altro, creano interessanti opportunità di sviluppo per le imprese lucane e nuovi sbocchi professionali”.

MANIFESTAZIONE DEGLI STATI GENERALI DEI COSTRUTTORI

“Voglio manifestare a nome delle Province il pieno sostegno dell’Upi all’Associazione Nazionale dei Costruttori edili e agli Stati Generali delle Costruzioni che domani manifesteranno a Roma, portando avanti istanze che non solo condividiamo, ma che sono le richieste che con forza stiamo portando avanti in tutti i tavoli istituzionali”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, sottolineando come: “le Province chiedono di sbloccare il patto di stabilità per liberare le risorse che servono a pagare gli stati di avanzamento dei lavori delle opere realizzate nei nostri territori. Si tratta, per le Province, di 6 miliardi di euro, fermi nei nostri bilanci. La legge di stabilità ci consente di utilizzarne appena lo 0,75%: noi chiediamo a Governo e Parlamento di trovare insieme le soluzioni per potere liberare almeno il 4%, circa 300 milioni di euro, destinati a pagare le imprese che hanno lavorato e stanno lavorando nelle Province per la manutenzione delle strade, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, per il contrasto al dissesto idrogeologico.
Così come sosteniamo il bisogno di semplificare le procedure, fermo restando l’assoluta necessità di assicurare il pieno rispetto della legalità nell’assegnazione degli appalti e di garantire la sicurezza dei lavoratori, per rendere immediatamente cantierabili le opere e  fare ripartire un grande piano straordinario nazionale delle piccole opere infrastrutturali. E’ attraverso la ripresa degli investimenti sui territori, infatti – conclude il Presidente Castiglione – che si può ripartire per sostenere le imprese, che senza queste risorse rischiano di fallire, e portare il Paese fuori dalla crisi economica assicurando alle comunità quelle opere di cui davvero hanno  bisogno”.

BILANCIO AMBIENTALE DELLE PROVINCE

Nel 2008 l’UPI ha inteso avviare un gruppo di lavoro composto da alcune Province, con l’obiettivo di individuare un percorso utile alla strutturazione di un modello di   “bilancio ambientale” degli enti, secondo gli standard nazionali ed internazionali di riferimento. Il lavoro, articolato e complesso, ha consentito di realizzare delle linee guida sicuramente utili ed applicabili a tutti gli enti locali, coerenti e conformi anche rispetto all’attuale contesto normativo in materia di contabilità pubblica, da poco riformata dalla legge n.196/2009.

Il lungo lavoro è stato condotto insieme con Istat e Ragioneria Generale dello Stato, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare; attraverso la sistematizzazione di ogni informazione utile e necessaria a realizzare un quadro completo delle risorse utilizzate, si è pervenuti ad una approccio organico che tiene insieme in maniera integrata la contabilità economica e quella ambientale, in linea con la tendenza sempre più consolidata a livello internazionale in materia di contabilità pubblica di dare conto ed evidenza delle finalità per cui vengono impiegate le risorse pubbliche, nonché dei risultati conseguiti.

Il lavoro che si intende proporre rappresenta dunque uno strumento fondamentale a supporto degli amministratori e dei decisori politici nel momento in cui realizzano le proprie scelte, nella convinzione che lo stato dell’ambiente rappresenti inequivocabilmente un elemento di riferimento imprescindibile per la programmazione e la valutazione degli interventi sui territori.

In allegato, il programma dell’Evento e la circolare inviata dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e dal Responsabile Ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza.

Documenti allegati:

BANDO PER PROGETTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Il Ministero dell’Ambiente ha emanato un bando, con scadenza 17 dicembre 2010, riservato ad Associazioni, Fondazioni ed Organizzazioni non governative operanti nel settore della tutela ambientale per la presentazione di progetti in materia di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile.

Tutte le informazioni sono sul sito del Ministero: 

http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/bandi/bando_0007.html⟨=it

 

PROVINCIA DI TREVISO: I MODULI PER I DANNI DA MALTEMPO

Continua il monitoraggio della situazione maltempo in Provincia di Treviso. Nella pagina “Emergenza Alluvione” del sito della Provincia di Treviso è possibile visualizzare gli aggiornamenti di viabilità e frane.

Sempre nel sito della Provincia di Treviso sono presenti i moduli per la compilazione dei danni.

Si ricorda che il termine per la presentazione delle richieste di contributo è il 6 dicembre 2010.

http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/657210010300/M/250010010303

 

Opportunità di impiego alla Commissione Europea

Tali bandi, la cui scadenza per la presentazione delle candidature è il 12 dicembre 2010, sono reperibili nel sito www.esteri.it alla pagina: Ministero>Servizi>Italiani>Opportunità>Unione Europea>Istituzioni UE>Esperti Nazionali Distaccati>Posizioni aperte

PIANO SUD: CASTIGLIONE INCONTRA IL MINISTRO FITTO

“Il Piano per il Sud sarà una grande occasione di sviluppo per il Sud perché consentirà di utilizzare nell’immediato risorse che fino ad oggi sono rimaste bloccate”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, al termine di un incontro con il Ministro delle Regioni e per la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, nel quale il Ministro ha illustrato al Presidente il Piano per il Sud.
“Abbiamo avuto assicurazioni dal Ministro – riferisce Castiglione – che si darà piena attuazione alla perequazione infrastrutturale prevista dalla Legge 42, attraverso un apposito decreto. Inoltre per l’utilizzo delle risorse previste dal Piano del Sud si introdurranno procedure semplificate, grazie ad intese tra le Regioni e il Governo, in modo che possano essere immediatamente spendibili.
Oggi, infatti, molti dei fondi a disposizione restano bloccati a causa dei tanti procedimenti burocratici, che rallentano l’iter d’attuazione.
I fondi – ha sottolineato poi il Presidente – saranno destinati a finanziare interventi indispensabili per le Province, dalla manutenzione degli edifici scolastici al contrasto del dissesto idrogeologico, dalla manutenzione stradale alla tutela dell’ambiente.  
E’ indispensabile però – conclude Castiglione – che le risorse messe a disposizione dal Governo siano utilizzate in maniera complementare con i fondi strutturali dell’Unione Europea, perché grazie a questi strumenti si possa assicurare un vero rilancio per tutto il Mezzogiorno. Ci aspettiamo adesso che si proceda immediatamente con l’assegnazione delle risorse e la cantierabilità delle opere”.

Progetti per l’Energia: L’Ue elogia le Province

“Sono fiero dell’impegno delle Province italiane nell’attuazione dei programmi europei per l’energia. State dimostrando nei fatti che le Province sono il luogo chiave per salvaguardare il territorio”.

Lo ha detto il Direttore Generale Energia della Commissione Europea, Pedro Ballestreros, intervenendo oggi a Roma  all’incontro sul “Patto dei Sindaci” promosso dall’Upi.

“38 Province – ha sottolineato Ballesteros – hanno scelto di impegnarsi per salvaguardare il proprio territorio: bisogna che il Governo italiano riconosca questo impegno e comprenda che è anche da questi progetti che si può dare soluzioni dirette alla crisi economica”.

 “Abbiamo obiettivi chiari – ha detto il responsabile ambiente dell’Upi Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza – vogliamo dimostrare che l’investimento sulla tutela dell’ambiente, sulla riduzione delle emissioni di gas serra, sulle energie rinnovabili, previsti dalla strategia Europa 2020, non sono solo una scelta culturale, ma soprattutto una formidabile occasione per l’imprenditoria italiana per  uscire dalla crisi”

Il Patto dei Sindaci è una iniziativa promossa dalla Commissione Europea nel 2008 per coinvolgere attivamente le città europee nella strategia europea verso la sostenibilità energetica ed ambientale.

Il Patto fornisce alle amministrazioni locali l’opportunità di impegnarsi concretamente nella lotta al cambiamento climatico attraverso interventi che modernizzano la gestione amministrativa e influiscono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. La mobilità pulita, la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati e la sensibilizzazione dei cittadini in tema di consumi energetici rappresentano i principali settori sui quali si concentrano gli  interventi delle Province firmatarie del Patto.

Le Province che ad oggi hanno sottoscritto il Patto dei sindaci sono 38:

Benevento, Bergamo, Chieti, Foggia, Genova, La Spezia, Macerata, Milano, Modena, Perugia, Pescara, Roma, Salerno, Siena, Teramo, Torino, Potenza, Bologna, Isernia , Venezia, Messina Alessandria, Vicenza, Caserta, Ragusa, Matera, Lecce, Pisa, Siracusa, Grosseto, Crotone, L’Aquila, Arezzo Novara, Massa Carrara, Agrigento, Catania, Napoli

RIFIUTI CAMPANIA: L’UPI AL GOVERNO

“Le Province chiedono di essere coinvolte in tutte le fasi decisionali che interesseranno la soluzione della questione rifiuti in Campania”. Lo ha detto l’Assessore della Provincia di Salerno, Antonio Fasolino, intervenuto oggi a rappresentare l’Upi al tavolo di confronto con Governo, Regioni e Comuni convocato dal Ministro Raffaele Fitto.

“Le Province condividono la lettura del problema come esposto dal Governatore Caldoro. Oggi – ricorda Fasolino – il Ministro Fitto ha chiesto la solidarietà delle Regioni per risolvere il nodo Campania. Spero davvero che su questo tema si riesca a raggiungere un accordo che coinvolga tutto il Paese, perché non si può considerare la questione dei rifiuti a Napoli come un tema che non riguardi tutti”.

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