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MALTEMPO: BERTOLASO CONVOCA REGIONE E PROVINCE VENETE

Il presidente dell’URPV, Leonardo Muraro apprende con soddisfazione della convocazione pervenuta ieri sera dal Sottosegretario Bertolaso per un incontro organizzato domani mattina a Roma con il presidente della Regione e Commissario per l’Emergenza, Luca Zaia, e i presidenti delle sette Province del Veneto.

 “Apprendo con piacere che Bertolaso ha risposto subito positivamente alla mia richiesta – esordisce Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso – Nella mia lettera di ieri, inviata anche al governatore Zaia, avevo chiesto un incontro ufficiale per discutere del ripristino dei servizi essenziali di tutto il territorio veneto pensando anche ai futuri lavori da svolgere in prevenzione. La richiesta, oltre che in qualità di presidente della Provincia di Treviso, è stata avanzata come Unione delle Province del Veneto anche per conto di altri colleghi presidenti che, proprio perché direttamente impegnati quanto me nella gestione dell’emergenza sul territorio, non hanno ritenuto fosse il momento opportuno per incontrare direttamente il dott. Bertolaso nel corso della sua visita in Veneto, esclusivamente nelle località maggiormente colpite”.

 

Leonardo Muraro chiarisce: “Ero rimasto stupito del contenuto polemico di una nota del Dipartimento, diffusa nel pomeriggio di ieri, alla mia richiesta che non aveva altro scopo che richiedere un incontro congiunto, com’è facile constatare leggendone il testo.

Si è trattato, evidentemente, di un fraintendimento subito chiarito!

Anche perchè, se c’è qualcuno che “ha omesso di leggere i giornali degli ultimi giorni”, è stato chi ha stilato forse troppo frettolosamente a una semplice e legittima richiesta delle Istituzioni. Il Veneto è un popolo solidale, tutti siamo stati impegnati a gestire il proprio territorio e a essere d’aiuto, per quanto possibile, alle zone vicine maggiormente colpite. Nessuna polemica dunque, ma spirito di squadra in un momento così difficile”

“Sono certo – conclude Muraro – che l’incontro di domani , finalizzato condividere le iniziative che dovranno essere oggetto di previsione nell’ordinanza di protezione civile di prossima emanazione, sarà l’occasione per un confronto serio e sereno su tutte le problematiche da affrontare a tutti i livelli istituzionali, per un impegno comune, con il coordinamento del presidente Zaia individuato quale Commissario, a sostegno di tutte le popolazioni e i territori gravemente danneggiati da una calamità di enorme portata”.

Intanto sul sito della Provincia di Treviso continua il monitoraggio della situazione maltempo in Provincia di Treviso. Nella pagina “Emergenza Alluvione” del sito della Provincia di Treviso è possibile visualizzare gli aggiornamenti di viabilità e frane.

Federalismo fiscale e decreto sui fabbisogni standard

“Il parere espresso oggi in Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale, secondo cui alle Province e i Comuni delle Regioni a statuto speciale non si dovrebbe applicare quanto previsto dal decreto sui fabbisogni standard non ci convince, perché non è in linea con quanto stabilito dalla legge 42, ma soprattutto perché rischia, come affermato dalla stessa Copaff, di dare il via ad un federalismo fortemente mutilato, escludendo di fatto una parte importante del Paese dalla riforma”.

E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, alla notizia del parere espresso sul decreto sui fabbisogni standard, che domani dovrebbe essere votato dalla Commissione per poi tornare al Consiglio dei Ministri.

“Ci sono ragioni di ordine puramente normativo che  ci fanno contestare questa posizione, e cioè che nella legge 42 mai è scritto che il federalismo fiscale non possa essere attuato nelle Province e nei Comuni delle Regioni a statuto speciale.  

Ma c’è soprattutto una considerazione di ordine prettamente politico, perché è evidente che tagliare fuori parte del Paese da questo processo significa non assicurare l’avvio del federalismo fiscale su tutto il territorio nazionale ed escludere intere comunità da un epocale processo di riorganizzazione del sistema economico e finanziario che è destinato a favorire una maggiore trasparenza, funzionalità ed efficientemente  della macchina pubblica.

E non si può pensare di lasciare un tema così determinate per il futuro del Paese in mano alle sole Regioni a Statuto Speciale, perché si rischia di incorrere in ritardi assurdi, se non nel totale blocco dell’avvio del processo. Cito il caso della Regione Siciliana, dove la fantomatica Commissione paritetica che avrebbe il compito di recepire le norme non ha nemmeno ancora iniziato a lavorare, nonostante ormai l’attuazione del federalismo fiscale abbia fatto notevoli passi in avanti con il decreto sul federalismo demaniale approvato, e quelli sui fabbisogni standard di Province e Comuni e sull’autonomia tributaria a un passo dall’approvazione.

Questo vuol dire che la Sicilia è già oggi in forte ritardo e rischia di restare al palo, mentre il resto del Paese inizia a correre. Per questo – conclude Castiglione – ci auguriamo che domani la Commissione possa esprimersi in maniera differente e ritornare su questa posizione, consentendo a tutti i gli enti locali di partire insieme nell’attuazione del federalismo”.

LEGGE DI STABILITA’: ALLARME DALLE PROVINCE

”Il patto di stabilità non ci consente di far eseguire i lavori che i vigili del fuoco chiedono di fare alle scuole e saremo costretti a chiederne una serie” . E’ l’allarme lanciato dal Vicepresidente vicario dell’Upi e presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, al termine della Conferenza Unificata. “Tutte le Province – ha spiegato Saitta ai giornalisti –  hanno la responsabilità sulle scuole medie superiori che in Italia sono circa 5 mila, ma non possono fare investimenti, nemmeno per la manutenzione, perché sforerebbero il Patto di stabilità. Insomma, non possiamo usare i soldi, anche se li abbiamo e tutto questo è illogico. Il Governo a luglio si era impegnato a trovare con noi soluzioni, ma ancora non abbiamo risposte sull’utilizzo del 4% dei residui passivi, che corrispondono a 300 milioni di euro”.
La richiesta è stata rilanciata anche dal Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che in una nota alla stampa ha dichiarato “Il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta lancia un allarme che non possiamo ignorare. Allentare almeno per gli enti virtuosi il Patto di stabilità consentirebbe infatti agli enti locali di avviare nuove opere e di promuovere occupazione. Lo slittamento del parere sulla legge di stabilità, che la conferenza unificata avrebbe dovuto formulare oggi, non è quindi  di buon auspicio per le Province e i Comuni che hanno un enorme bisogno di nuova linfa per mettere in moto gli investimenti. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo la revisione del patto di stabilità è un mezzo indispensabile per rimettere in circolo immediatamente ingenti somme di denaro da parte degli enti locali e per intervenire su alcuni settori strategici come infrastrutture, sicurezza stradale e sicurezza delle scuole. I Comuni e le Province italiani – conclude Zingaretti – hanno risorse in cassa ma non possono spenderli e questo è un fatto inaccettabile”.

In allegato, il documento con la richiesta di emendamenti consegnato dall’Upi nella Conferenza Unificata

Documenti allegati:

RAPPORTO ISTAT SULL’INFORMATIZZAZIONE DELLA PA

“La fotografia dell’Istat sullo stato di informatizzazione della Pa descrive con chiarezza l’ottimo livello raggiunto dalle Province, che si piazzano al primo posto per diffusione ed efficienza dei servizi. Un risultato che da conto degli sforzi compiuti da queste amministrazioni per migliorare la qualità dei nostri uffici e offrire ai cittadini strumenti sempre più moderni ed immediati per rapportarsi con la pubblica amministrazione”.

E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, ai dati diffusi dall’Istat sul livello di informatizzazione degli uffici pubblici.

PROVINCIA DI VENEZIA: INTERVENTI PER MALTEMPO

Nelle giornate di ieri e di oggi sono state impiegate dalla Provincia di Venezia per controllo e interventi nel territorio 12 pattuglie della Polizia Provinciale in servizio su turni, circa 30 uomini del Settore Viabilità, oltre a 60 volontari della Protezione Civile provinciale. Gli interventi si sono concentrati nel Portogruarese, nel Sandonatese e nella parte meridionale della Provincia, aree di maggiore criticità. Nell’area centrale, dove non sono emersi particolari problemi, è stato svolto un continuo monitoraggio soprattutto lungo il Sile. «L’intervento delle squadre della Protezione Civile e delle pattuglie della Polizia Provinciale – ha dichiarato l’assessore Giuseppe Canali –  ha permesso di fronteggiare l’emergenza maltempo in collaborazione con le polizie locali in materia di viabilità e di protezione civile grazie al monitoraggio costante delle aste fluviali e delle strade provinciali arginali».  

PORTOGRUARESE – Intervento questa mattina di circa 20 volontari della Protezione Civile Provinciale che hanno bloccato l’insorgere di alcuni fontanazzi lungo la Livenza nei Comuni di Torre di Mosto e San Stino di Livenza con la posa di sacchetti di sabbia. Vietato già dalla notte scorsa il traffico pesante e posti limiti di velocità lungo la Strada Provinciale 62 “Torre di Mosto – Caorle”, che scorre lungo la Livenza, e quindi interessata da esondazioni, tra lo svincolo con la Statale 14 fino a Caorle. Il monitoraggio della strada, svolto da 10 uomini del Settore Viabilità in servizio notturno, si è concentrato sul ponte in località La Salute e sul Ponte Mobile dei Pesi a Caorle con la rimozione di alcune alberature che rischiavano di ostruirli. Prosegue il monitoraggio dell’area a cura di sei pattuglie della Polizia Provinciale.  

SANDONATESE – Riaperta al traffico alle 10 la S.P. 51 “Musile – Passarella” chiusa da ieri per l’esondazione del Piave all’altezza del Ponte della Vittoria in Comune di Musile di Piave al confine con San Donà. La riapertura della strada è stata possibile con un intervento di personale e mezzi del Settore Viabilità della Provincia, iniziato alle 4 di questa mattina quando il livello del fiume era sceso. Il tratto stradale incidente sulla golena è stato liberato dal fango con l’intervento di un escavatore e di tre autobotti per pulirne i residui. Si è reso necessario il taglio di due alberi abbattuti dalla corrente che ostruivano parzialmente il fiume. È stata quindi rimossa la segnaletica provvisoria posizionata ieri per deviare la circolazione stradale.

Nel resto del sandonatese sono stati impiegati in tutto 8 uomini che hanno svolto manutenzione straordinaria di alcune strade provinciali, limitatamente danneggiate dal maltempo, ed è stata rimossa la vegetazione caduta. Prosegue ancora oggi il controllo del territorio, iniziato nei giorni scorsi con l’utilizzo di 4 pattuglie della Polizia Provinciale in servizio per turni.

AREA SUD – Intervento questa mattina di circa 15 volontari della Protezione Civile Provinciale per fronteggiare esondazioni del Gorzone nella zona golenale di Punta Gorzone, area soggetta ciclicamente ad allagamenti. Nel resto dell’area territorio prosegue il monitoraggio del territorio da parte del Settore Viabilità della Provincia, che sta impiegando nell’area 10 uomini, e di due pattuglie della Polizia Provinciale. Il controllo ha riguardato in particolare i ponti lungo il Brenta a Sandon, Vigonovo e Stra e a Ca’ Pasqua, in Comune di Chioggia, all’altezza della confluenza tra il Bacchiglione e il Brenta. È stata svolta manutenzione straordinaria di limitati danneggiamenti causati dal maltempo alla viabilità provinciale.

 

 

UPI VENETO: MALTEMPO, IL VENETO E’ IN GINOCCHIO

“Il Veneto è in ginocchio. Non basta la dichiarazione di Stato di Calamità. Chiedo al Governo di togliere tasse e patto di stabilità per 3 anni ai territori veneti pesantemente colpiti dall’alluvione. Chiedo che al Veneto venga riconosciuto lo stesso regime giuridico e fiscale attribuito alle zone in Abruzzo colpite dal terremoto del 2009”, questo il chiaro appello  del presidente dell’URPV (Unione Province del Veneto), Leonardo Muraro.

“La calamità che ha colpito l’intera Regione Veneto – continua Leonardo Muraro – è di straordinaria entità e i danni sono pesantissimi. Ci sono interventi di immediata necessità per il ripristino dei servizi quotidiani. Senza parlare dei danni alle abitazioni e alle attività produttive,e all’agricoltura.

Come ha dichiarato il sottosegretario Bertolaso, ieri in sopralluogo nelle zone maggiormente colpite, il Governo nel prossimo Consiglio dei Ministri dichiarerà lo stato di emergenza. Ma questo non basta. Gli Enti Locali sono pronti a disporre gli interventi più urgenti al più presto. Perché questo avvenga, in attesa degli aiuti statali, è necessario che gli investimenti da effettuare -già difficilissimi nella situazione attuale dei bilanci e già fortemente limitati dai tagli imposti dalla manovra finanziaria- siano esclusi dal patto di stabilità.  Faccio, perciò appello al Governo perchè nell’ordinanza di Protezione Civile, oltre al reperimento delle risorse necessarie liberi i territori colpiti dai vincoli di spesa.  Così come già avvenuto con la Legge Finanziaria del 2009, che escluse dal  saldo  finanziario  utile per il rispetto del patto di stabilità le risorse provenienti dallo Stato e le relative spese di parte  corrente  e  in  conto capitale sostenute dalle province e dai comuni  per  l’attuazione  delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio  dei  ministri  a  seguito di dichiarazione dello stato di emergenza, chiediamo con forza di poter impiegare le limitate risorse che abbiamo disponibili per intervenire tempestivamente. Mi farò portavoce al Governo perché già da questa settimana, con l’ordinanza, si disponga che le spese – sia di parte corrente sia in conto capitale, che gli Enti Locali hanno già sostenuto o dovranno sostenere a breve per l’emergenza – siano esclusi dal computo per il rispetto del patto di stabilità per il triennio 2010-2012”.

E conclude Leonardo Muraro: “Come presidente della Provincia di Treviso, chiedo al Governatore Zaia che stanzi 50milioni di euro per il territorio trevigiano, per il ripristino urgente delle opere pubbliche”.

Finanziaria: Interventi su risorse agli Enti locali

“Non possiamo che sostenere la richiesta avanzata oggi dall’On. Armosino, di aprire immediatamente un tavolo per intervenire sulla difficile situazione dei bilanci degli Enti locali, a partire dal decreto milleproroghe”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, commentando la richiesta presentata oggi in Commissione Bilancio dal deputato Maria Teresa Armosino, Presidente della Provincia di Asti, di aprire un tavolo con il Governo in vista del decreto mille proroghe, attraverso cui trovare le risorse necessarie ad alleggerire i tagli agli Enti locali.
“E’ indispensabile – prosegue Castiglione – trovare risposte adeguate alle richieste degli Enti locali. Le Province  presenteranno le proprie proposte anche nella Conferenza Unificata di domani, quando saremo chiamati a dare parere sulla Legge di stabilità,  a partire dall’alleggerimento dei tagli sui bilanci delle Province e dalla richiesta di sbloccare almeno il 4% dei residui passivi per consentire il pagamento dei fornitori e di riavviare gli investimenti sul territorio. E’ sotto gli occhi di tutti la necessità del Paese di avviare una opera di interventi locali per prevenire il rischio idrogeologico, per mettere in sicurezza scuole e strade, per fare ripartire lo sviluppo: se ci fosse permesso di utilizzare il 4% dei residui, potremmo liberare immediatamente quasi 300 milioni di euro nel circuito economico”.

PORE: TERZA EDIZIONE DEL CORSO DI FORMAZIONE PER AMMINISTRATORI LOCALI

Dal 10 al 30 novembre sarà possibile partecipare al Bando della nuova edizione del corso “Governance locale e Unione europea”, destinato ad amministratori locali under 45 di Comuni e Province, che si svolgerà a Roma a partire dal 13 gennaio 2011, presso l’Università Roma Tre, e si concluderà con uno stage a Bruxelles.
 
Il corso, interamente gratuito, è organizzato dal PORE (Progetto Opportunità delle Regioni in Europa), struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri di diretta collaborazione del Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale, Raffaele Fitto, e dal DIPES (Dipartimento di Istituzioni pubbliche Economia e Società) dell’Università degli Studi di Roma Tre, con la collaborazione di Anci e Upi.
 
L’obiettivo del corso è fornire agli amministratori locali le competenze per sviluppare capacità progettuali e utilizzare quindi al meglio le opportunità di finanziamento offerte dall’Unione europea.

Le lezioni, oltre a migliorare le conoscenze sui meccanismi di partecipazione alle politiche comunitarie e alle opportunità di finanziamento offerte dall’UE, forniranno analisi e approfondimenti su temi di grande attualità e di interesse per gli amministratori locali, dalla valutazione delle politiche pubbliche al federalismo fiscale fino al patto di stabilità e alla gestione dei servizi pubblici locali.

Il percorso formativo, che riprende la formula adottata con successo nelle precedenti edizioni, prevede alcuni elementi innovativi: si articola in 7 moduli tematici per un totale di 98 ore d’aula complessive con lezioni il giovedì e il venerdì; prevede anche laboratori di progettazione ed esercitazioni pratiche sulle principali aree tematiche oggetto di finanziamento comunitario, oltre a offrire uno stage finale a Bruxelles a coloro che avranno frequentato con esito positivo il corso.

E’ possibile presentare la domanda, esclusivamente via email, all’indirizzo indicato nell’apposito bando scaricabile dal sito del P.O.R.E. www.pore.gov.it a partire dal 10 novembre fino al 30 novembre. Saranno ammessi alla frequenza 150 discenti proventi da tutta Italia, le selezioni saranno effettuate da un Comitato di valutazione ad hoc.

Le modalità di partecipazione e i criteri di selezione saranno elencati nel  bando.

A fine corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per maggiori informazioni contattare:

Gian Giacomo Castagna
tel 06/67794091
mail: [email protected]

 

PROVINCIA DI PESARO E URBINO: PROGETTO TROVAPARK

Ogni anno la Provincia di Pesaro e Urbino ha l’opportunità di finanziare, tramite il Fondo Sociale Europeo, la creazione e l’avvio di impresa sulla base di alcuni parametri e criteri particolari, tra i quali, sicuramente, uno dei più importanti è rappresentato dalla capacità di innovazione.
Quest’anno, insieme ad altre idee, la Provincia di Pesaro e Urbino ha ammesso a finanziamento un progetto geniale ed innovativo presentato da due giovani donne.
Si tratta del sistema Trovapark, una novità assoluta a livello mondiale e potenzialmente capace di apportare un notevole miglioramento della mobilità nelle nostre città e di conseguenza sulla qualità della vita delle nostre comunità.
Trovapark è un’applicazione gratuita per telefoni cellulari che permette, grazie alla connessione internet, di visualizzare su una mappa e in tempo reale dove si sono appena liberati uno o più posti auto nelle proprie vicinanze e che indica, al tempo stesso, la strada per arrivarci. Il tutto semplicemente premendo un pulsante sul proprio cellulare.

Nell’allegato, una scheda illustrativa relativa alla tecnologia

Documenti allegati:

Firmato un protocollo d’Intesa tra Ministero dell’Economia, UPI e Consip

E’ stato firmato oggi a Roma un Protocollo d’Intesa tra Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), Unione delle Province d’Italia (UPI) e Consip che intende promuovere, presso le province italiane, iniziative in tema di razionalizzazione dei processi di acquisto.

Il Protocollo è stato firmato dal Direttore dei Sistemi informativi e dell’innovazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Francesco Paolo Schiavo, dal Presidente dell’UPI, Giuseppe Castiglione e dall’Amministratore delegato di Consip, Danilo Broggi.

L’intesa ha come obiettivo la diffusione e l’utilizzo, da parte degli enti provinciali e del tessuto economico e produttivo di riferimento, degli strumenti e delle iniziative realizzate nell’ambito del Programma di razionalizzazione degli acquisti promosso dal MEF e gestito dalla Consip.

Il Protocollo firmato oggi, inoltre, pone un’attenzione specifica sulla definizione e sulla diffusione di interventi di efficienza energetica per gli edifici scolastici di competenza delle province.

Altro capitolo dell’intesa riguarda la promozione e la divulgazione delle attività svolte e delle best practice realizzate da MEF/Consip e dalle province relativamente agli acquisti verdi (Green Public Procurement), alla promozione delle fonti rinnovabili e al risparmio energetico.

Si evidenzia che nel corso del 2009, gli acquisti attraverso convenzioni Consip da parte delle province italiane hanno raggiunto gli 88 milioni di euro, con oltre 4.500 ordini, generando un risparmio medio del 20%; mentre, sul Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione gli acquisti delle province hanno superato i 6 milioni di euro, con più di 1.500 transazioni.

Documenti allegati:

RIFORMA FISCALE: COINVOLGERE REGIONI, PROVINCE E COMUNI IN PROCESSO RIFORMA FISCALE

‘’Un coinvolgimento effettivo ed immediato delle Regioni, dei Comuni e delle Province nel processo di elaborazione delle proposte in materia di riforma fiscale’’. E’ questa la richiesta contenuta nella lettera che Sergio Chiamparino, Giuseppe Castiglione e Vasco Errani, rispettivamente Presidenti di ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni, hanno inviato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Dopo aver condiviso l’intenzione del Governo di avviare una riforma fiscale che ‘’consideriamo necessaria’’ e dopo aver preso atto che l’esecutivo ‘’ha avviato il confronto su tali temi coinvolgendo le parti sociali’’ i tre Presidenti ritengono pero’ necessario ‘’richiamare l’attenzione sull’importanza di tenere insieme la riforma fiscale con l’attuazione in corso del federalismo fiscale, che riconosce agli Enti territoriali autonomia finanziaria e fiscale’’.

‘’Questo – sottolineano Chiamparino, Castiglione ed Errani – e’ un obiettivo fondamentale per migliorare le condizioni di funzionamento dell’intero sistema fiscale ed amministrativo in ambito centrale e locale e per assicurare un graduale alleggerimento della pressione fiscale sui cittadini e le imprese’’.

Da qui la richiesta di un coinvolgimento di ANCI, Upi e Regioni con l’auspicio ‘’che si possano condividere proposte, idee e dati per approfondire le principali questioni e ricercare le possibili soluzioni in un quadro di leale e reciproca collaborazione con tutti i livelli di governo’.

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