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SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI: APPREZZAMENTO ANCI E UPI PER AVVIO TAVOLO POLITICO

Il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni si e’ impegnato a fare nelle prossime settimane un incontro politico con i Comuni e le Province per discutere la questione relativa alla soppressione dell’Agenzia Autonoma per la gestione dell’Albo dei segretari comunali e provinciali e sulla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale.

Lo ha annunciato nel corso della seduta della Conferenza Stato-Citta’ e Autonomie locali.  ANCI e Upi hanno consegnato il proprio orientamento sugli eventuali effetti della soppressione dell’Agenzia sulla Sspal affermando l’assoluta separazione fra i due soggetti e la sopravvivenza della scuola auspicando che si realizzi anzi un salto di qualita’ nella formazione locale con la creazione della scuola delle Autonomie per il federalismo.

In allegato, il documento congiunto Anci Upi consegnato in commissione Stato Città

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IL PRESIDENTE DELL’UPI GIUSEPPE CASTIGLIONE INTERVISTATO DAL SETTIMANALE FAMIGLIA CRISTIANA

In una lunga intervista al settimanale Famiglia Cristiana oggi in edicola  il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione spiega perchè le Province sono “collante della Nazione, elemento essenziale dell’articolazione repubblicana dello Stato prevista dall’articolo 114 della Costituzione”.
Castiglione si sofferma poi sulla necessiatà di “riarticolare gli Enti locali dello Stato. Il neocentralismo delle Regioni che dovrebbero prevalentemente legiferare e coordinare a livello generale – risponde al giornalista – ormai è ipertrofico.
L’Italia è un Paese che non riesce ad affrontare il problema di 6 mila comuni sotto i 5000 abitanti. I compiti di miriadi di enti potrebbero essere assolti proprio dall’ente Provincia“.
In allegato, tutta l’intervista.

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BILANCI PROVINCE E COMUNI: SLITTA IL TERMINE AL 30 GIUGNO 2011

Approvato oggi, nella riunione della Conferenza Stato Città Autonomie locali, la proroga dei bilanci di Province e Comuni dal 31 marzo al 30 giugno 2011.
La decisione è stata presa anche per consentire il normale svolgimento delle elezioni amministrative, che si terranno nel prossimo mese di maggio.

SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI: I PRESIDENTI DI ANCI E UPI SCRIVONO AI MINISTRI MARONI, TREMONTI E CALDEROLI

“Nonostante la problematica relativa alle complesse e molteplici implicazioni derivanti dalla soppressione dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali, sia stata su richiesta dell’ANCI e dell’UPI, più volte affrontata in questi mesi in sede di Conferenza Stato Città ed autonomie locali e nonostante il  Governo abbia dato alcune rassicurazioni circa la possibilità di giungere ad una soluzione condivisa e praticabile, registriamo ancora una totale situazione di incertezza sulla gestione dell’Albo, sulla continuità delle attività di aggiornamento e di formazione dei segretari e del personale locale e sugli effetti ordinamentali sullo status dei segretari comunali e provinciali”.
E’ quanto scrivono il Presidente dell’Anci Sergio Chiamparino e il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, in una lettera inviata al Ministro dell’interno Roberto Maroni, al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti e al Ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli.
“Registriamo un diffuso e crescente malessere negli amministratori locali – scrivono i Presidenti Chiamparino e Castiglione – circa il protrarsi di questa situazione di incertezza, a fronte della quale – sottolineano  – i Comuni e le Province hanno avanzato più volte proposte di soluzione, del tutto in aderenza con la finalità del provvedimento volto a ridurre costi di gestione, salvaguardando nel contempo i principi di autonomia organizzativa ed istituzionale, che dovrebbero trovare ulteriore rafforzamento nel processo di attuazione di un assetto istituzionale in senso federale”.
A fronte di questa situazione,  i due Presidenti chiedono ai Ministri una proroga al termine del 30 marzo dell’Unità di missione, e ribadiscono “la necessità che nelle prossime settimane si  trovi una soluzione condivisa. ‘’Consideriamo del tutto del tutto inopportuna – sottolineano Chiamparino e Castiglione –  l’eventuale adozione in via unilaterale dei decreti previsti,  in particolare quello relativo al taglio ai trasferimenti statali a Comuni e Province per finanziare una funzione che allo stato ritornerebbe in capo all’Amministrazione centrale e non sarebbe più gestita autonomamente dagli Enti locali”.

Insediato Comitato di settore del comparto enti locali

Si è insediato ieri il Comitato di Settore per le Autonomie Locali, così come costituito a seguito della entrata in vigore del dlgs n. 150/2009, che ne ha rivisto la composizione. I membri, nominati da ANCI, UPI  ed Unioncamere, hanno proceduto all’elezione del Presidente, nella persona di Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e delegato ANCI per le politiche personale, e dei Vice Presidenti, nella persone di Maurizio Zingoni, Responsabile personale Ufficio di Presidenza UPI e Alberto Drudi, Presidente Camera di Commercio Pesaro Urbino. Il Comitato ha poi approvato il Regolamento che ne disciplina le modalità di funzionamento ed ha dato avvio ai suoi lavori esaminando l’Atto di indirizzo quadro all’ARAN, emanato dal  Dipartimento della Funzione Pubblica per la stipula di un accordo quadro che regoli il sistema di relazioni sindacali, alla luce della riforma recata dal dlgs n. 150/2009.

PROROGA TERMINI FEDERALISMO PROVINCIALE E REGIONALE

“La decisione presa oggi dalla Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale di prorogare i termini del parere sul decreto legislativo sull’autonomia tributaria di Regioni e Province è un segnale positivo, perché indica che da parte del Governo e del Parlamento c’è la volontà di  proseguire con il confronto e trovare soluzioni alle criticità che sono state sollevate”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, alla notizia che il termine per il parere della Commissione bicamerale per il federalismo fiscale sul decreto attuativo della Legge 42 sull’autonomia tributaria di Regioni e Province è spostato dall’11 al 23 marzo prossimo.
“Una decisione saggia – aggiunge Castiglione – perché consente ai tavoli politici e tecnici che stanno in questi giorni lavorando per risolvere le questioni che come Upi abbiamo sollevato di potere continuare con serenità e nello spirito di collaborazione istituzionale che ha contraddistinto fino ad oggi tutto il percorso di attuazione della riforma del fisco federale.
Siamo certi che, grazie a questa apertura mostrata da Governo e Parlamento, sarà possibile trovare soluzioni condivise per raggiungere su questo decreto – che insieme a quello del fisco municipale, è davvero il fulcro stesso della riforma federale dello Stato – un accordo che consenta di definire un sistema tributario semplificato, razionale e in grado di assicurare una reale autonomia alle Province”.

Riforma della Pa: le Province incontrano il Ministro Brunetta

Pieno sostegno delle Province alla attuazione della riforma della Pubblica amministrazione. Lo ha ribadito il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, nell’incontro avuto oggi, insieme all’Anci, con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta. “Un incontro molto positivo – dichiara Castiglione – nel quale con il Ministro abbiamo chiarito le finalità e l’ambito applicativo dell’accordo siglato il 4 luglio dal Ministro con le Organizzazione Sindacali. Accordo che, come ci ha detto il Ministro, vuole regolare il regime transitorio, di fronte al blocco dei contratti, e non ferma la riforma Brunetta nelle Province e nei Comuni. Ovviamente questo accordo ha valore solo per le amministrazioni statali.
Al Ministro abbiamo confermato la nostra ferma volontà di collaborare per assicurare la piena attuazione della riforma e abbiamo ribadito che l’Upi è impegnata, insieme all’Anci e alle Regioni, a stringere un accordo autonomo con le Organizzazioni sindacali, per definire il nuovo modello contrattuale per il rinnovo dei contratti del personale degli Enti locali”. Castiglione ha poi ribadito che le norme sul testo unico per il pubblico impiego hanno un carattere di principio per Province e Comuni, e che devono essere recepite attraverso i regolamenti degli enti, ed ha avanzato al Ministro alcune specifiche richieste, per incentivare i percorsi di produttività nelle amministrazioni locali”.

Federalismo provinciale: positivo incontro con il Ministro Calderoli

Un incontro interlocutorio, ma positivo. Così ha dichiarato il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, dopo la riunione con il Ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, richiesta per ribadire al Governo le criticità contenute nello schema di decreto sull’autonomia tributaria, all’esame della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale.
“Lo scambio di battute con il Ministro – ha detto ai giornalisti il presidente Castiglione – è stato interlocutorio e a seguito di questo verranno avviati dei tavoli tecnici tra Province e Ministero”. Al ministro Calderoli, ha spiegato il presidente dell’Upi, “abbiamo sollecitato la necessità di avere una territorializzazione della compartecipazione Irpef, ripetendo da parte nostra la volontà di operare sulle dimensioni virtuose di territori che possono esprimere di più in termini fiscali”. Altro tema affrontata, ha aggiunto, è stato quello del conto capitale, “relativo ai trasferimenti tra Stato, Regioni e Province, che sono fondamentali per tutta una serie di voci importanti non ultima la sicurezza nelle scuole e le infrastrutture diarie. Castiglione ha lamentato “una diffusa mancanza di chiarezza nel decreto”, soprattutto per quanto riguarda gli 1,7 miliardi di trasferimenti dalle Regioni alle Province e i 400 milioni tra Stato e Regioni. “Su questi fronti – ha sottolineato Castiglione – noi chiediamo la fiscalizzazione, ma questo deve essere ben scritto nel decreto legislativo”. Pesa inoltre sul bilancio delle Province, ha lamentato ancora il leader dell’Upi, il taglio effettuato nella Manovra di 500 milioni a partire dal 2012: “Queste risorse per noi sono importanti, visto che rappresentano il 40% dei trasferimenti alle Province”. In ogni caso, ha aggiunto, al ministro Calderoli “le Province hanno dato la loro piena disponibilità ad avviare un processo di semplificazione dei tributi e questo perché noi vogliamo essere all’avanguardia per quanto riguarda il concetto di virtuosismo territoriale, che ora manca del tutto nel testo”. Le Province hanno inoltre chiesto al ministro Calderoli di anticipare al 2014, invece dal 2017, le risorse del Fondo di riequilibrio. I tempi, ha concluso Castiglione, “sono molto stretti visto che bisognerà operare le modifiche opportune entro l’11 marzo, data di scadenza della delega, ma in ogni caso speriamo di avere un parere a queste nostre richieste al massimo tra un paio di giorni”.

Federalismo: domani le Province incontrano il Ministro Calderoli

Il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione e il Vice Presidente Vicario Dario Galli, responsabile per il federalismo fiscale, incontreranno domani alle 12,30 il Ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, presso la sede del Ministero in Piazza San Lorenzo in Lucina.
“Al Governo – sottolinea il Presidente Castiglione – ribadiremo le nostre richieste sulle criticità che abbiamo rilevato nel testo del decreto sull’autonomia tributaria delle Province, e che abbiamo già evidenziato nell’Audizione alla Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale. Ci aspettiamo dal Ministro risposte, perché così com’è, alle Province non è assicurata quella autonomia finanziaria indispensabile, se davvero vogliamo riformare il Paese in senso federalista.
Riteniamo – spiega Castiglione – che il meccanismo della compartecipazione all’Irpef debba essere modificato, perché non assicura il legame con il reddito prodotto sul territorio e non prevede dinamicità del gettito. Questo vuol dire che non c’è garanzia di copertura delle funzioni delle Province. La mancata fiscalizzazione dei trasferimenti regionali destinati alle spese per gli investimenti, poi, crea un buco di 1,5 miliardi nei bilanci provinciali e mette seriamente a rischio gli interventi per la messa in sicurezza delle scuole, delle strade, per la difesa dell’ambiente e il contrasto al dissesto idrogeologico.
Siamo fiduciosi  – conclude il Presidente dell’Upi – che nell’incontro di domani  con il Ministro Calderoli sarà possibile proseguire sulla strada del dialogo e del confronto, che fino ad oggi ha caratterizzato il percorso di attuazione del federalismo fiscale, e che riusciremo a trovare soluzioni adeguate ad assicurare anche per le Province l’indispensabile autonomia tributaria”.

Federalismo: le Province chiedono un incontro urgente a Calderoli

“Nel decreto sul federalismo fiscale delle Province ci sono ancora molti nodi da sciogliere, e c’è il rischio concreto che non si arrivi a definire una reale autonomia tributaria per le Province, senza la quale non si può parlare di vero federalismo”.
E’ quanto scrive oggi il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una lettera indirizzata al Ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli,  con la richiesta di “un incontro urgente, per affrontare questi nodi e trovare soluzioni utili, nel consueto spirito di collaborazione e cooperazione istituzionale che ha ispirato e contraddistinto fin qui tutto il processo di costruzione del federalismo fiscale”.
“Non vogliamo in alcun modo mettere in discussione l’Intesa che è stata raggiunta in Conferenza Unificata, che per noi rappresenta un passaggio essenziale, ma non possiamo non evidenziare le criticità che si stanno determinando. La compartecipazione all’Irpef, che avrebbe dovuto, nelle nostre intenzioni, essere lo strumento in grado di garantire l’autonomia agli Enti – sottolinea Castiglione – in realtà, per come è definita adesso, non è altro che l’ennesimo trasferimento erariale.
Occorre invece  rendere la compartecipazione Irpef agganciata all’andamento dell’economia del territorio, come deve essere un tributo davvero federalista. Senza autonomia non c’è nemmeno la responsabilità, l’altro principio guida di tutto questo processo.
Per questo ieri in Commissione Bicamerale abbiamo chiesto di intervenire sul testo per modificarlo, assicurando alle Province le risorse necessarie per coprire tutte le funzioni che sono loro assegnate, dalla difesa dell’ambiente alla promozione del lavoro, dalla messa in sicurezza delle scuole e delle strade alle politiche per la formazione.
Ci rivolgiamo oggi al Ministro Calderoli – conclude il Presidente Castiglione – perché siamo certi che, con un confronto franco e sereno sarà possibile arrivare nel breve tempo ad un chiarimento, che ci consenta di raggiungere quell’obiettivo cui tutti miriamo e su cui non faremo mai venire meno il nostro impegno, di riforma federale del Paese”.

150° Unità d’Italia: soddisfazione delle Province per la decisione del CdM

“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione presa oggi dal Consiglio dei Ministri, di confermare la giornata di festa nazionale per il 17 marzo prossimo. Una scelta saggia, che avevamo più volte auspicato e sollecitato, perché siamo fermamente convinti che tutti i cittadini insieme debbano ricordare in quella data il percorso, la storia, gli uomini, gli eventi che hanno fatto in questi 150 anni l’Italia”. Lo dichiarano il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Vice Presidente Vicario Antonio Saitta, Vicepresidente del Comitato 150.

“Le Province – aggiungono i Presidenti – sono già impegnate in prima fila a celebrare l’Unità d’Italia sui territori, attraverso iniziative che mirano principalmente alla promozione di iniziative di conoscenza, informazione e ricordo nelle scuole e con i giovani. Per il 16 marzo saranno molte le amministrazioni che organizzeranno Notti Bianche dell’Unità d’Italia. E’ il contributo che le Province vogliono offrire al Paese – concludono i Presidenti – affinché i valori dell’unità nazionale si consolidino come fondamentale patrimonio collettivo della vita civile e sociale  di tutto il popolo”.

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