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Energie rinnovabili e risparmio energetico

In allegato è possibile scaricare tutte le informazioni utili alle Province interessate.

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FEDERALISMO: REGIONI,PROVINCE E COMUNI INSIEME

Un gruppo di lavoro comune, formato da Regioni, Upi e Anci, per cercare di individuare un percorso unitario verso l’attuazione del federalismo fiscale.Lo hanno deciso ieri i Presidenti delle tre associazioni, Vasco Errani per le Regioni, Giuseppe Castiglione per le Province e Sergio Chiamparino peri i Comuni, in una riunione che si e’ tenuta ieri pomeriggio nella sede dell’Anci.

Il Gruppo di lavoro dovrà lavorare a sciogliere alcuni nodi inerenti l’attuazione del federalismo fiscale e sostenere l’apertura del tavolo presso il Governo, previsto dalla legge 42, per portare a termine al più presto la riforma.

“Il gruppo di lavoro –  ha detto ai giornalisti il Presidente Castiglione – sara’ utile per preparare un percorso che porti anche per le Province in settembre a definire la loro autonomia tributaria. In conferenza unificata, insieme ai Comuni – a poi anticipato il Presidente dell’Upi – daremo parere favorevole all’intesa sul decreto sull’individuazione dei fabbisogni standard, approvato nello scorso consiglio dei Ministri”.

”Abbiamo deciso questo gruppo di lavoro comune – ha dichiarato all’agenzia di stampa Ansa Vasco Errani – per metterci tutti sullo stesso piano per discutere dell’impianto e delle scelte strategiche del federalismo”.

”Insieme – ha commentato il presidente dell’Anci Chiamparino – dovremo cercare di trovare un percorso che ci porti approfondimenti e proposti sulle funzioni e le modalita’ della perequazione oltre che sui costi standard”.

SINERGIA TRA E PROVINCE DI POTENZA E SALERNO

“E’ necessario porre l’attenzione del Governo e delle Regioni Campania e Basilicata per costruire risposte concrete sulle infrastrutture essenziali per lo sviluppo e la contiguità territoriale tra le province di Salerno e Potenza”.

E’ quanto hanno dichiarato il Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli e il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza che oggi si sono incontrati a Roma per fare una prima riflessione sul futuro dei due territori. Territori che hanno un’antica storia comune ma soprattutto opportunità da cogliere nei prossimi anni sia per i cittadini sia per le imprese.

“Gli investimenti previsti nel Mezzogiorno sulle infrastrutture a sostegno della mobilità di persone e merci – hanno continuato – devono tener conto dei territori importanti e ricchi di potenzialità; milioni di cittadini e migliaia di imprese rischierebbero di restare fuori dai flussi e dalle traiettorie delle principali reti di comunicazione dell’Europa e del Mediterraneo, se il Governo nazionale e le due Regioni interessate non recepissero tale esigenza”.

“La nostra idea – hanno concluso i due Presidenti – è quella di aprire un confronto con le altre province contermini per costruire, insieme alle regioni interessate, una posizione comune su questioni cruciali che riguardano il destino della nostra terra. Quella delle infrastrutture è certamente la più scottante ed emergente. A settembre, quindi, inizieremo questo lavoro e questo confronto”.
 

TAR SOSPENDE AUMENTO PEDAGGI AUTOSTRADALI

 Soddisfazione dell’Upi per la sentenza del Tar del Lazio che sospende l’applicazione del pagamento dei pedaggi autostradali, a seguito del ricorso presentato dalla Provincia di Roma.

“Il Tar – ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione – ha riconosciuto quello che le Province hanno sostenuto da subito, e cioè che si trattasse di un balzello non solo ingiusto, ma illegittimo contrario, tra l’altro, anche alle norme dell’Unione Europea sulla circolazione”. Sono diverse le Province che hanno presentato ricorso sull’aumento del pedaggio: oltre a Roma, le Province di Torino, Catania, Rieti e Pescara, infatti hanno avviato azioni simili.

“Grazie al riscorso Tar che abbiamo condiviso con il presidente Zingaretti è stata resa giustizia ai pendolari della nostra provincia e della nostra regione. Era chiara l’illegittimità di un atto del Governo che, per introdurre un pedaggio sul Gra, aveva scelto la strada di aumentare il costo dell’ingresso a Roma: in questo modo si era costruito un meccanismo perverso per cui a pagare il raccordo erano anche coloro che non ne usufruivano.
Non posso che esprimere soddisfazione per la sospensiva che il Tar ci ha concesso e la speranza che il Governo rinunci definitivamente a imporre una vera e propria tassa a carico dei pendolari”.

E’ quanto dichiara il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, in merito alla sospensiva del Tar sull’aumento dei pedaggi autostradali.

 

 

PROVINCIA DELLA SPEZIA: CONFERENZA INTERNAZIONALE SULL’AMBIENTE

La Provincia della Spezia, in collaborazione con l’associazione nazionale Ambientevivo, organizzerà, dal 23 al 26 settembre prossimi presso l’Isola Palmaria nell’arcipelago di Porto Venere, la Conferenza Internazionale “La sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici”. L’evento rappresenterà un importante momento di incontro sui temi dell’ambiente e delle energie rinnovabili. All’iniziativa parteciperanno le Province italiane, francesi, e spagnole socie di Arcolatino, e rappresentanti degli enti locali dei Paesi della riva sud del Mediterraneo. Al centro del dibattito, la ricerca di soluzioni concrete che vedano come protagonisti gli enti locali che, in quanto soggetti istituzionali vicini ai cittadini, si trovano più di altri a dovere cogliere le grandi sfide che l’Europa ed il mondo intero pongono rispetto ai temi cruciali del cambiamento climatico, dello sviluppo sostenibile, delle nuove fonti di energia.

Adeguamento dei requisiti delle imprese di autotrasporto

E’ In corso di pubblicazione il decreto del Ministro delle Infrastrutture che individua il 4 dicembre 2011 quale termine per l’adeguamento dei requisiti delle imprese di autotrasporto di cose conto terzi.

Il allegato, il testo del decreto.

 

 

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FEDERALISMO DEMANIALE: L’AGENZIA DEL DEMANIO PUBBLICA LA LISTA DEI BENI

L’Agenzia del Demanio, dando seguito a Decreto sul federalismo demaniale,  ha reso pubblica la lista dei beni del Patrimonio dello Stato, ad eccezione di quelli in uso alle Pubbliche Amministrazioni, di quelli appartenenti al Demanio Storico Artistico, nonchè di quelli situati nelle Regioni a statuto speciale e nel Comune di Roma.

La lista, accesibile attraverso il link al sito dell’Agenzia del demanio, presenta un elenco diviso provincia per provincia e per categoria, ed è in continuo aggiornamento.

La lista definitva sarà emanata attraverso decreti del Consiglio dei Minsitri, presumibilmente entro la fine dell’anno: da quel momento Province, Comuni e Regioni avranno 60 giorni di tempo per fare richiesta di un bene che intendono valorizzare o vendere.

MANOVRA ECONOMICA 2010

L’Unione delle Province d’Italia sottolinea, ancora una volta, la volontà di contribuire e concorrere al processo di risanamento della finanza pubblica, fornendo il proprio contributo rispetto agli obiettivi individuati dalle diverse normative in materia finanziaria. In questo senso concorda sulla necessità e sulla portata complessiva della manovra oggetto di parere, anche in considerazione della delicata situazione economica-finanziaria dell’Unione Europea, nonché del difficile contesto dell’economia del nostro Paese.

L’Unione delle Province d’Italia vuole altresì ribadire il parere contrario che l’Associazione, attraverso i propri organi, ha già reso pubblico, mediante un ordine del giorno approvato dal Consiglio Direttivo UPI a Treviso il 18 giugno scorso, nonché un ordine del giorno approvato dall’Ufficio di Presidenza il 27 maggio.

Allo stesso tempo l’UPI, apprezzando l’impegno che il Governo ha preso con Comuni e Province sottoscrivendo l’accordo del 9 luglio scorso, sottolinea l’importanza di dare seguito al percorso di concertazione individuato.

“Il Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli – ha detto il Vice Presidente dell’Upi Dario Galli, Presidente della Provincia di Varese – ci ha confermato che entro settembre sarà pronto il decreto sull’autonomia tributaria delle Province, in attuazione della Legge sul federalismo fiscale. Abbiamo inoltre ribadito al Governo la necessità di rivedere, in autunno, la possibilità di portare dallo 0,78% al 4% l’utilizzo dei residui passivi delle Province, per potere investire sui territori e rispondere alle imprese, che aspettano pagamenti per cantieri già aperti”.

 IN ALLEGATO, IL TESTO DEL PARERE CONSEGNATO IN CONFERENZA UNIFICATA

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Edilizia scolastica ed istruzione

Gli investimenti sull’edilizia scolastica sono indifferibili, sia per garantire la sicurezza che per dare un nuovo volto alle scuole italiane e costruire aule in grado di accogliere gli studenti in ambienti sani, ecologicamente compatibili e dotati di strumentazioni tecnologicamente avanzate che permettano una migliore preparazione e fruizione delle lezioni. Lo hanno sottolineato gli assessori all’istruzione e all’edilizia scolastica, che si sono riuniti oggi a Roma, anche per fare il punto sulle risorse stanziate di recente dal Cipe per le ristrutturazioni degli edifici. A bloccare gli interventi, non solo la carenza di fondi a disposizione, ma anche il patto di stabilità interno che ne impedisce l’utilizzo. Per questo gli assessori hanno chiesto all’Upi di sollecitare al Governo la richiesta di consentire una deroga alle regole del patto, o , hanno detto “saremo costretti a vivere in una situazione di sostanziale illegalità”, visto lo scadere delle proroghe per il rispetto delle norme sulla sicurezza. Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, intervenendo alla riunione, ha ricordato che uno dei punti qualificanti dell’accordo sottoscritto con il Governo la scorsa settimana, prevede proprio l’impegno, in autunno, a verificare la possibilità di liberare una percentuale di almeno il 4% dei residui passivi, per gli investimenti in opere pubbliche, prioritariamente proprio nelle scuole. Gli assessori, coordinati da Francesco Pinto, assessore della Provincia di Napoli, e dal responsabile per l’istruzione della Presidenza Upi, Giovanni Florido, Presidente della Provincia di Taranto, si sono dati appuntamento a settembre, per ridiscutere di questi temi e della riforma dell’istruzione secondaria superiore, che sta producendo effetti negativi soprattutto per le classi che ne sono interessate essendo già avanti nei corsi.

Programma di sostegno alle Municipalità Palestinesi (PMSP). Obiettivi e Proposte.

Cari Colleghi,

come saprete, il Programma di sostegno alle Municipalità Palestinesi (PMSP), anche denominato “Ali della Colomba”, si configura come contributo italiano, finanziato dalla Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente (DGMM) (ex L.180/92), in sinergia con gli interventi di Banca Mondiale, Unione Europea ed altri donatori, destinato al rafforzamento delle capacità tecniche, amministrative e gestionali degli EE.LL Palestinesi in due Governatorati (Hebron e Betlemme), nell’area di Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza. Il programma tiene conto di un rapporto organico tra il Ministero degli Affari Esteri e gli Enti Regionali e Locali italiani (ERLI). Le istituzioni locali palestinesi e gli altri attori sociali coinvolti sono allo stesso tempo beneficiari del progetto e vi partecipano come controparti degli EE.LL Italiani. Il PSMP vuole: – Rafforzare le capacità tecniche, amministrative e gestionali degli Enti Locali palestinesi ed accompagnare il processo di riforma ripristinando la funzionalità dei servizi essenziali, nei governatorati di Betlemme, Hebron, a Gerusalemme est e nella Striscia di Gaza; – Migliorare l’erogazione dei servizi locali da parte delle Autorita’ Locali Palestinesi; – Migliorare le condizioni di vita della popolazione araba nei Governatorati di Betlemme, Hebron, nell’area di Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza operando nei settori raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani, Riabilitazione socio-saninataria, Acqua e potabilizzazione, Patrimonio culturale ed Istitutional Building; – Consolidare e incentivare i rapporti tra Regioni ed EE.LL Italiani ed EE.LL palestinesi, nonché migliorare il coordinamento e l’armonizzazione tra la cooperazione centrale e la cooperazione decentrata. Il Programma, che NON e’ un programma ordinario di cooperazione, si distingue per due peculiarità: – e’ incentrato sulla capacity building degli Enti Locali Palestinesi, non solo come attività specifica ma anche come metodologia di lavoro; – prevede e valorizza il forte ed articolato coinvolgimento degli Enti Locali Italiani come fornitori di esperienze e competenze sia nella squadra di assistenza tecnica (ITAU) che come partner realizzatori dei progetti (training on-the job). Gli Enti Locali Italiani realizzano i progetti di cooperazione con la controparte locale palestinese contribuendo con proprie risorse di natura materiale (in kind) o di natura finanziaria. Considerato che il PMSP ha una durata di tre anni fino al 31 Dicembre 2011, anche in relazione alla rinnovata necessità di contribuire dal basso alla ripresa di percorsi di pace e di affermazione dei diritti umani in un’area mediterranea così travagliata, ritengo utile trasmettere in allegato la lista dei progetti presentati al Programma PMSP ancora oggetto di approvazione ed aperti ad eventuali sinergia con gli enti locali italiani. Si rende noto, inoltre, che è in fase di progettazione un’azione di sostegno ai bambini del campo profughi di Aida (Betlemme), che prevede l’apertura di un asilo e di una scuola nei pressi del campo profughi, promossa da un partenariato italiano e fortemente sollecitata dalle autorità palestinesi. Infine, vista la natura del programma menzionato e le linee guida approvate, è stato elaborato un progetto di supporto e formazione diretta agli enti locali palestinesi, che avrebbe una evidente ricaduta sulla gestione dei servizi e sulla programmazione politica nei Territori Palestinesi. Si prega a quanti interessati alle ultime proposte descritte di far pervenire lettera d’interesse all’indirizzo email del Dott. Rino Maenza, Consigliere della Provincia di Bologna e referente dell’Unione della Province di Italia per il Programma Le Ali della Colomba” [email protected], al portavoce ufficiale della cooperazione decentrata dott. Paolo Ricci [email protected], oltre che al mio [email protected] e a quello dell’UPI [email protected]. Nel rinnovarVi l’invito a partecipare, Vi ringrazio per l’attenzione e porgo i più cordiali saluti.

Massimo ROSSI (Responsabile Nazionale Upi Cooperazione Decentrata)

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La Provincia di Firenze a Corleone

Saranno l’Assessore all’Istruzione, Giovanni di Fede e alle Politiche della legalità, Antonella Coniglio, a rappresentare la Provincia di Firenze nei campi confiscati alla mafia. Gli amministratori di Palazzo Medici si recheranno domani a Corleone, nell’ambito del progetto “LiberArci dalle spine”. L’esperienza formativa e di lavoro – a cui prendono parte ragazzi e ragazze del territorio provinciale fiorentino – si svolge nei territori di Corleone, Monreale, Roccamena e Canicattì, dove la Cooperativa sociale “Lavoro e non solo” gestisce alcuni appezzamenti confiscati alla mafia. “Mai come adesso – spiegano gli assessori Di Fede e Coniglio – il messaggio della Provincia di Firenze è forte e chiaro, sostenendo l’impegno politico e sociale contro l’illegalità, le mafie e la loro cultura. I giovani che sono partiti anche quest’anno per lavorare nei campi di ‘Libera’ hanno fatto propria la cultura della legalità e dell’impegno sociale di rete. Riteniamo dunque – concludono – che il maggiore sviluppo di pratiche educative e lavorative diffuse sui nostri territori rappresenti la migliore risposta tangibile al mal governo delle mafie”. Le attività giornaliere riguardano la mietitura del grano, la sistemazione e messa a dimora delle barbatelle di un nuovo vigneto, la sistemazione e la messa a dimora delle piantine di pomodoro, la vendemmia, la raccolta dei pomodori e delle mandorle. Sono previsti anche momenti di approfondimento incentrati sulle tematiche dell’informazione e della cultura, in quanto strumenti del fare antimafia.

La conferenza sulla PAC dopo il 2013 fa seguito alla consultazione pubblica

Lunedì e martedì prossimo si svolgerà a Bruxelles una conferenza sul futuro della Politica Agricola Comune dopo il 2013. Circa 600 delegati in provenienza da tutti i paesi dell’Unione europea si riuniranno per discutere i risultati della consultazione pubblica lanciata dalla Commissione in aprile e trarre alcune conclusioni. Le quattro domande fondamentali della consultazione erano: “Perché abbiamo bisogno della PAC? Cosa si aspettano i cittadini dall’agricoltura? Perché riformare la PAC? Di quali strumenti abbiamo bisogno per la PAC di domani?” Gli scambi che emergeranno dalla conferenza costituiranno un’utile piattaforma di discussione prima che la Commissione rediga una Comunicazione sul futuro della PAC che sarà pubblicata nel novembre 2010. In contemporanea alla conferenza, nel centro di Bruxelles (Place St. Catherine) si svolgerà una fiera che permetterà di presentare al grande pubblico i prodotti agricoli europei di qualità in tutta la loro diversità. Tutti gli Stati membri avranno uno stand in cui offriranno al pubblico i loro prodotti tipici. In una dichiarazione precedente alla conferenza, il commissario all’agricoltura e allo sviluppo rurale, Dacian Cioloș, ha sottolineato l’enorme successo riscosso dalla consultazione pubblica, con 6 000 risposte in linea pervenute in due mesi, oltre alle posizioni espresse da un’ottantina di think tanks e da 93 organizzazioni non governative. “Questo dimostra il grande interesse della gente per la PAC. Le risposte indicano che la nostra politica non riguarda “solo” la produzione agroalimentare, ma anche la fornitura di beni pubblici più vasti”, ha affermato il commissario. “Sono molto entusiasta dell’evento di domenica e lunedì a Place St. Catherine. Sarà una festa della diversità dei prodotti europei aperta a tutti e la conferma di una mia forte convinzione: la PAC non è fatta solo per gli agricoltori, ma per tutti i cittadini europei, contribuenti e consumatori.” La consultazione pubblica – Le vostre idee contano Dal 12 aprile all’11 giugno la Commissione ha tenuto una consultazione pubblica sul futuro della politica agricola comune, in cui si invitava il pubblico rispondere a quattro domande fondamentali. In questi due mesi sono pervenuti più di 5 800 contributi da parte del grande pubblico, oltre a quelli di 93 parti interessate e 80 think tanks. Dalla Germania e dalla Polonia sono arrivate oltre 1000 risposte e oltre un centinaio da paesi come la Francia, la Lettonia, l’Austria, la Spagna, il Belgio, il Regno Unito e l’Irlanda. Lunedì sarà presentata alla conferenza una sintesi dei contributi. In sostanza, la tendenza principale delle risposte si può così riassumere: 2 Perché abbiamo bisogno della politica agricola comune? Per garantire l’approvvigionamento alimentare, certo, ma non solo. Molti cittadini, molte ONG e molti think tanks hanno sottolineato l’importanza di garantire pari condizioni di concorrenza tra agricoltori, industria agroalimentare e settore della distribuzione. Un’altra forte preoccupazione espressa è la tutela della diversità dei prodotti agricoli in tutto il territorio dell’Unione. Cosa si aspettano i cittadini dell’agricoltura? Che offra cibi sicuri a prezzi abbordabili, che faccia un uso sostenibile dei suoli e che preservi la vitalità delle comunità rurali: queste le principali risposte e aspettative emerse. Perché riformare la PAC? Per combattere la volatilità dei prezzi dei prodotti alimentari e garantire un tenore di vita decoroso agli agricoltori europei, per contribuire a raccogliere la sfida dell’alimentazione nel mondo, per dotarci degli strumenti necessari per affrontare meglio i problemi dell’ambiente, della qualità e della sicurezza alimentare, per migliorare la competitività dell’agricoltura e infine per conservare la ricchezza dei paesaggi naturali che costituiscono il nostro patrimonio comune. Di quali strumenti abbiamo bisogno per la PAC di domani? Esiste un consenso sulla necessità di sviluppare ulteriormente i meccanismi che già abbiamo. Da parte di alcuni si preme perché gli agricoltori siano ricompensati per la fornitura di “beni pubblici”, legati in particolare alla protezione e alla preservazione dell’ambiente. La conferenza del 19-20 luglio 2010 – La PAC dopo il 2013 La conferenza di due giorni inizierà con la presentazione di una sintesi dei contributi alla consultazione pubblica e di informazioni su un nuovo studio di Eurobarometro su come i cittadini percepiscono la PAC. Seguirà quindi un panel di discussione di esperti nelle varie tematiche sollevate. Lunedì pomeriggio sarà dedicato a riunioni di vari gruppi di lavoro sulla sicurezza alimentare, sul futuro della società rurale, sull’ambiente e la fornitura di beni pubblici da parte dell’agricoltura, sulla qualità, sulla diversità e sulla salute. La sessione di martedì mattina, presieduta dal direttore generale della DG AGRI Jean-Luc Demarty, sarà dedicata all’analisi delle idee emerse dai workshop dei gruppi di lavoro. Si terranno poi altri workshop sul mantenimento della capacità di produzione alimentare, sulla preservazione della diversità della società rurale, sulla garanzia della fornitura di beni pubblici da parte dell’agricoltura, sulla promozione della qualità e della diversità dei prodotti agroalimentari. Nel pomeriggio di martedì si trarranno quindi le conclusioni dei vari dibattiti. Per ulteriori informazioni – Per maggiori dettagli: – http://ec.europa.eu/agriculture/cap-post-2013/conference/index_en.htm – http://ec.europa.eu/agriculture/events/flavour-for-life/index_en.htm – La conferenza sarà trasmessa in diretta online al seguente indirizzo: http://webcast.ec.europa.eu/ – Il commissario Ciolos terrà un incontro con la stampa nell’edificio Charlemagne alla fine della conferenza (dopo le 17.30) – I giornalisti accreditati avranno accesso alla conferenza, ma non sono garantiti posti a sedere nella sala principale 3 Fiera “Flavour for Life”– La festa della diversità dell’agricoltura europea Domenica mattina alle 11 il sindaco del comune di Bruxelles, Freddy Thielemans, raggiungerà il commissario Ciolos e la ministra belga dell’agricoltura, Sabine Laruelle, per inaugurare la fiera “Flavour for Life” sulla Place St. Catherine. Saranno presenti stand di specialità alimentari di tutti gli Stati membri, con un programma di animazione culturale che comprende ad es. una degustazione di olio d’oliva spagnolo, balli di gruppi folcloristici, una cantante di fado portoghese e altri gruppi musicali. La fiera si chiuderà lunedì sera con un ricevimento per i delegati della conferenza e la cerimonia di premiazione del recente concorso per la creazione del logo biologico dell’UE in vigore dal 1° luglio 2010.

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