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PROVINCIA DI PESARO URBINO SU CANCELLAZIONE TERZA EDIZIONE TG REGIONALE

Nel giorno dello sciopero audio-video dei giornalisti Rai contro la cancellazione della terza edizione del Tg regionale, anche Matteo Ricci ha espresso la sua solidarietà all’Usigrai: “Condividiamo le ragioni della protesta – ha spiegato il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino – e le motivazioni dell’astensione. Sosteniamo tutte le forme di informazione del nostro territorio e, nello specifico, siamo vicini alla redazione del Tg3 Marche”. La mobilitazione dei Cdr è stata sostenuta in questi giorni dai rappresentanti di Regioni, Province, Comuni e istituzioni locali.

ASSEMBLEA NAZIONALE 2010 SPECIALE TRASMISSIONE QUELLO CHE.. REGIONI IN ONDA SU RAI 2

Federalismo, ruolo delle province nella riforma federale e sicurezza i principali temi trattati nel corso dell’Assemblea nazionale delle province italiane.

Nella trasmissione “Quello che .. Regioni” , il settimanale di Rai Parlamento in onda tutti i sabati su Rai 2, la cronaca dei lavori. Inoltre, il racconto di due province italiane: Monza e Brianza nel nord e Pesaro – Urbino nel centro Italia.

ASSEMBLEA 2010: LE PUBBLICAZIONI DISTRIBUITE NEL CORSO DEI LAVORI

Pubblichiamo alcuni dei testi distribuiti in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’Upi 2010.

In particolare, cliccando nel link è possibile scaricare

La finanza provinciale 2008, testo che contiene una analisi dei bilanci delle Province

L’Analisi di alcune funzioni Fondamentali delle Province per l’individuazione del fabbisogno standard, una ricerca sull’attuazione del federalismo fiscale nelle province prodotta dall’Upi e dalla Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione Locale, coordinata da Francesco Delfino. Premessa di Baldovino de Sensi e Piero Antonelli

Documenti allegati:

SU RAI 2 PUNTATA SPECIALE ASSEMBLEA NAZIONALE UPI 2010 SABATO 23 OTTOBRE ORE 10,45

“Quelli che.. Regioni” è il nuovo settimanale di Rai Parlamento, in onda su Rai Due ogni sabato alle 10 e 45 e in replica domenica su Rai Uno alle ore 6.00.

Inchieste, storie, testimonianze per raccontare i fatti e gli scenari futuri con un linguaggio chiaro e diretto.

La redazione ha seguito sul posto tutti i lavori dell’Assemblea di Catania, tanto da avere prodotto una puntata, in onda sabato 23 ottobre, interamente dedicata alle Province e alle questioni emerse nella due giorni di lavoro.

SPECIALE ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE 2010 SU ANSA.IT

Nel Link tutti i servizi realizzati dall’Agenzia di stampa Ansa in occasione dell’Assemblea Nazionale Upi, che si è svolta a Catania dal 19 al 20 ottobre 2010, nell’ambito dell’Accordo quadro siglato tra Upi e Ansa. 

Un accordo per migliorare la comunicazione delle Province e facilitare la promozione dell’informazione tra i media.

Grazie a questo accordo, tutte le Province che lo vorranno, potranno accedere gratuitamente ai notiziari regionali Ansa delle regioni di competenza e al notiziario Enti locali fino al 31 dicembre 2010.

Nel caso in cui al 31 dicembre 2010 il numero dei nuovi abbonati al servizio di cui sopra sia non inferiore a 50, verrà applicato uno sconto pari al 20% a tutti coloro che vorranno abbonarsi al servizio, siano essi nuovi o vecchi abbonati.

A seguito di questo accordo, l’Ansa è diventata media partner dell’Assemblea Nazionale 2010 UPI, ed ha redatto sul proprio portale uno speciale dedicato all’evento.

All’interno di questo speciale viene garantito a tutti amministratori provinciali presenti la possibilità di comunicare attraverso lanci che verranno inseriti nei circuiti regionali di competenza dell’Ansa.

PESARO E URBINO: UN ORDINE DEL GIORNO SULL’UNITA’ D’ITALIA

In allegato, l’Ordine del giorno approvato, con la richiesta ai Presidenti di Camera e  Senato di interessare il Ministero dell’Interno affinché vengano adottate, in tempi brevi, misure normative che impediscano l’ostentazione, all’interno delle sedi istituzionali, di simboli inneggianti presunti nuovi stati e, più in generale, alla secessione ed alla divisione del Paese, che offendono e gettano discredito sulle Istituzioni pubbliche permettendo, così, anche a questo Consiglio provinciale di bandire tali simboli.

Documenti allegati:

INCONTRO IN UPI CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DELL’AGRICOLTURA

Semplificare il quadro normativo, per agevolare i piccoli agricoltori, e avviare un confronto tra il Ministero dell’Ambiente, le Associazioni di categoria e le Province, per arrivare a definire una proposta comune sulla gestione dei rifiuti agricoli, nel pieno rispetto delle direttive europee e della trasparenza e legalità dell’azione.

Questi i risultati di un incontro avuto oggi tra il Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, responsabile ambiente Upi, e le Associazioni degli Agricoltori CIA, Confagricoltura e Coldiretti, per discutere della modifica del codice ambientale, con l’introduzione del Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI).

“Nell’incontro – sottolinea il Presidente Lacorazza – abbiamo ascoltato le richieste delle associazioni, che invocano una semplificazione delle norme sulla gestione e lo smaltimento dei rifiuti agricoli, soprattutto per venire incontro alle esigenze dei piccoli produttori, che hanno molte difficoltà nell’espletare le pratiche burocratiche. Abbiamo proposto di costituire un tavolo tecnico tra Governo, Associazioni e Province, per individuare soluzioni comuni e nei prossimi giorni formalizzeremo questa richiesta con una lettera al Ministro dell’Ambiente”.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE 2010: APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO

L’assemblea dell’UPI, a conclusione dei suoi lavori, auspica un incontro urgente con il Presidente del Consiglio per la verifica dell’accordo del 9 luglio, per presentare le proposte approvate con il presente ordine del giorno e per aprire un confronto sui contenuti del Piano per il Sud annunciato dal Governo.
Questo l’ordine del giorno approvato all’unanimità dall’Assemblea Nazionale dell’Upi, che si è conclusa oggi a Catania.

“Una assemblea partecipata – ha detto concludendo i lavori il Presidente Castiglione – ricca di momenti di spunto e di riflessione, in cui le Province hanno saputo parlare al Paese e presentare con forza le proprie proposte. Abbiamo approvato un ordine del giorno che pone con forza quelle che sono le nostre richieste, le criticità che come Province abbiamo di fronte e su cui vogliamo trovare insieme al Governo e al Parlamento soluzioni condivise e fattive”.
Le Province italiane, si legge nell’Ordine del Giorno, richiedono al Governo e al Parlamento

– che venga approvato dal Senato in tempi rapidi il disegno di legge recante sulle funzioni fondamentali di Province e Comuni  e la Carta delle Autonomie, “che individua le funzioni di Comuni, Province e Città metropolitane e avvia un necessario processo di riordino delle istituzioni della Repubblica, anche grazie alla delega al Governo per approvare la nuova Carta delle autonomie locali e dare finalmente coerente attuazione alla Costituzione”;

– che sia data attuazione alla legge delega sul federalismo fiscale, in particolare attraverso  i decreti che riguardano la fiscalità delle Province, all’interno dei quali occorre prevedere:
o la copertura integrale delle funzioni fondamentali delle Province attraverso la definizione della spesa e dei fabbisogni standard per consentire il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle amministrazioni e dei servizi provinciali;
o il riconoscimento dell’autonomia tributaria delle Province attraverso la riconduzione in capo ad esse dei tributi sul trasporto su gomma  e la previsione di una compartecipazione al gettito di un grande tributo erariale per garantire il finanziamento in tutto il territorio delle funzioni fondamentali;
o la compartecipazione ai tributi regionali per coprire integralmente sia le spese correnti che le spese in conto capitale alle funzioni trasferite dalle Regioni alle Province;

– che sia data attuazione all’accordo sancito con il Governo nella Conferenza unificata del luglio scorso per giungere alla revisione del patto di stabilità in modo da renderlo più sostenibile e equilibrato e per consentire alle Province di raggiungere i previsti obiettivi di contribuzione alla riduzione della spesa pubblica senza penalizzare i servizi e gli investimenti essenziali per i territori;

– che sia consentito al sistema delle Province italiane di utilizzare almeno il 4% dei residui passivi per liberare risorse pari a 300 milioni di euro da immettere immediatamente nel circuito economico del Paese;

– che si operi  un alleggerimento dei tagli operati sui trasferimenti alle Province per garantire risorse adeguate per l’edilizia scolastica, la viabilità provinciale, il trasporto pubblico locale, la sicurezza dei territori e lo sviluppo locale.

Documenti allegati:

DIRETTIVA UE SUI PAGAMENTI DELLA PA

“Non sono le pubbliche amministrazioni che non rispettano le regole: è il patto di stabilità che ci impone vincoli proibitivi e ci impedisce di dare seguito ai pagamenti nei tempi stabiliti”.
Lo sottolinea il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, commentando le notizie in merito alla Direttiva dell’Unione Europea che riduce i tempi dei pagamenti dalla Pa alle imprese.
“L’Unione Europea – aggiunge Castiglione –  prenda una decisione: se vuole davvero che le Province, le Regioni e i Comuni rispettino i tempi di pagamento dei fornitori, allora elimini quei vincoli che noi stessi abbiamo denunciato come insostenibili. Anche ieri, nell’Ordine del Giorno approvato dall’Assemblea Nazionale delle Province di Catania, abbiamo ribadito che consideriamo assurdo non permetterci di investire le risorse destinate al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori.
Secondo le nostre stime – ricorda il Presidente dell’Upi – lo 0,75% di queste risorse corrisponde a 43 milioni di euro e se, come abbiamo chiesto al Governo e al Parlamento, la percentuale salisse al 4% potremmo liberare oltre 300 milioni di euro.
Siamo i primi a volere intervenire nel rispetto delle regole, per dare fiato agli investimenti, e non tanto per ‘dare il buon esempio’ ma perché siamo convinti che chi amministra il Paese abbia il dovere e la responsabilità di contribuire a sostenere l’economia.
Il problema è che non siamo messi nella condizione di poterlo fare, e siamo obbligati a dovere operare una scelta assurda, comunque penalizzante: se rispettiamo i tempi dei pagamenti, usciamo dal patto, con tutto ciò che questo comporta.
E’ questo il nodo che va sciolto – conclude il Presidente Castiglione –  e su cui abbiamo chiesto la riapertura di un confronto serrato, che coinvolga tutti, comprese le associazioni di categoria, nella ricerca di una soluzione che ci permetta di lavorare per sostenere la ripresa”.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE 2010: LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE CASTIGLIONE

La Relazione del Presidente Castiglione

L’Ordine del Giorno conclusivo

L’Ordine del Giorno sui Consigli provinciali

L’Ordine del Giorno delle amministratrici e delle elette nelle Province

L’Ordine del Giorno della Provincia di Bologna

L’Ordine del Giorno della Provincia di Enna

Documenti allegati:

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE: IL MINISTRO ALFANO ACCOGLIE LA PROPOSTA UPI

Un protocollo per  la legalità e la sicurezza dei territori, che favorisca la collaborazione tra le province, il Ministero della Giustizia e il Ministero dell’Interno per l’attuazione del Piano straordinario contro le mafie, approvato dal Parlamento con la legge 136/2010.
Questa la proposta lanciata oggi dal presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, a conclusione dei lavori dell’Assemblea NazIonale dell’Upi a Catania, e accolta con favore dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano.

“Le Province – ha detto rivolgendosi al Ministro Alfano il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, chiudendo i lavori dall’Assemblea Nazionale delle Province di Catania – hanno consapevolezza che lo sviluppo dei territori non possa essere costruito senza la sicurezza e la legalità. Abbiamo esperienze importanti, costruite negli anni in collaborazione con le Prefetture, i Comuni e le Associazioni di volontariato: grazie al nostro contributo sono stati realizzati Stazioni Uniche Appaltanti e Osservatori sulla legalità e sulla trasparenza nel settore degli appalti, per contrastare il fenomeno delle infiltrazioni criminali nelle opere pubbliche.
Abbiamo lavorato nelle scuole per promuovere una cultura della legalità tra i giovani, con progetti, iniziative, incontri, portando nei nostri istituti persone straordinarie, che rappresentano i simboli stessi della lotta alle mafie.
A partire da queste esperienze, e sulla base di quanto previsto dalla legge e dagli altri provvedimenti approvati dal Governo, vogliamo proporre un protocollo che ci consenta di intervenire al meglio su alcune problematiche che sono strettamente legate alle nostre funzioni”.
L’accordo proposto, che il Ministro Alfano ha voluto accogliere con pieno favore prevede:

– la costituzione, in tutte le Province, degli Osservatori per la legalità e la trasparenza degli appalti e dei relativi flussi finanziari; 

– la valorizzazione delle competenze e delle esperienze delle Province in materia di Stazioni Uniche Appaltanti;
 
– il supporto delle polizie provinciali per il controllo degli automezzi adibiti al trasporto dei materiali;

– il supporto dei Centri per l’impiego per l’identificazione degli addetti ai lavori nei cantieri e per attuare le indicazioni previste nel piano contro il lavoro sommerso;

– l’utilizzo immediato dei beni confiscati alla mafia, attraverso un partenariato fra istituzioni pubbliche e soggetti privati per valorizzare il patrimonio e restituirlo alle comunità locali;

– la diffusione della conoscenza dei fenomeni criminali e la promozione della cultura della sicurezza e della legalità nelle scuole secondarie superiori.

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