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AL VIA I LAVORI DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE 2010

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Gentile Presidente,

con sentimenti di ideale partecipazione rivolgo un cordiale saluto a lei, agli organismi direttivi, ai delegati e ai partecipanti all’Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, chiamata a confrontarsi sul tema “Federalismo, territorio, sicurezza e sviluppo”, che forma oggetto di un intenso dibattito politico e istituzionale.

Le giornate catanesi costituiscono l’occasione per approfondire le prospettive di una piena attuazione dell’articolo 5 della Carta Fondamentale in armonia con le nuove disposizioni del titolo VV nel testo modificato dalla legge costituzionale 118 ottobre 2001, n. 3.

Con l’auspicio che dalla vostra assemblea nazionale emergano importanti contributi per riforme condivise che semplifichino il sistema delle autonomie e ne garantiscano una m maggiore efficienza complessiva, rinnovo il mio apprezzamento per l’attività che l’Unione delle Province d’Italia svolge con alto senso di responsabilità a favore delle collettività locali e rivolgo a tutti i partecipanti un cordiale, sentito augurio di buon lavoro.

Giorgio Napolitano

 

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DEL SENNATO DELLA REPUBBLICA

Caro Giuseppe,

ti ringrazio per l’invito ad intervenire all’assemblea nazionale delle province italiane sul tema “Federalismo, territorio,, sicurezza e sviluppo”,, che avrà luogo i prossimi 19 e 20 ottobre a Catania. Concomitanti impegni mi impediscono di essere tra di voi ,, come pure avrei voluto, ma desidero esprimere il mio apprezzamento per questa iniziativa che ha il merito di affrontare un tema di grande attualità. Sono profondamente convinto che il federalismo possa rappresentare per il nostro Paese unna svolta epocale e segnare la complessiva trasformazione politica e istituzionale, sulla base delle responsabilità dei livelli di Governo. Il federalismo non solo potrà favorire l’uso efficiente delle risorse ma anche promuovere nuovi modelli di sviluppo per i nostri territori. Con l’occasione invio a te e agli intervenuti un sentito e cordiale saluto, oltre all’augurio di buon lavoro.

Renato Schifani 

 

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Gentile Presidente,

In occasione dell’Assemblea nazionale delle Province d’Italia, che avrà luogo a Catania dal 19 al 20 ottobre 2010, desidero rivolgere a Lei, gentile Presidente,, e a tutti i partecipanti il mio saluto più cordiale. Sono certo che i vostri lavori, incentrati sul tema “Federalismo, territorio, sicurezza e sviluppo”, forniranno un utile contributo di riflessione sul dibattito in corso sull’esigenza di definire una nuova articolazione dei livelli di Governo e di rafforzare la funzionalità delle autonomie,, nella consapevolezza che l’unità nazionale costituisce il bene primario e principio fondante della nostra Costituzione.

Nell’auspicare il pieno successo dell’evento,, rivolgo a Lei, gentile Presidente,, e a tutti coloro che vi prenderanno parte un sincero augurio di buon lavoro.

Gianfranco Fini

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

A nome mio personale e del governo invio a tutti i partecipanti un caloroso saluto e un cordiale augurio di buon lavoro.

 Tra i temi al centro del Vostro dibattito, il federalismo fiscale è la prima delle cinque grandi riforme a cui il Governo ha già dato il via e sottoposto all’esame del Parlamento, in attuazione del programma di legislatura approvato dagli italiani.

Le prossime riforme riguarderanno la sicurezza,, la giustizia,, il rilancio del sud e il fisco, e saranno approvate con cadenza ravvicinata,, con l’obiettivo di rendere l’Italia più moderna, più efficiente,, più giusta e più sicura. I contributi che usciranno dalla vostra assemblea annuale al riguardo saranno attentamente considerati.

Il federalismo fiscale punta a far si che gli italiani possano finalmente usufruire di servizi pubblici di uguale livello e qualità in tutto il territorio nazionale, nel nord come nel sud.

I comuni saranno coinvolti nell’accertamento dei redditi dei contribuenti per combattere l’evasione fiscale. Gli enti locali godranno di una maggiore autonomia nelle entrate, in linea con gli impegni sottoscritti da Governo, Anci e Upi il 9 luglio scorso. Gli amministratori dovranno operare con la massima trasparenza e dare conto ai loro amministrati di come vengono impiegati i soldi delle imposte.

Il federalismo fiscale non dovrà comportare maggiori costi per lo Stato e dovrà essere effettuato senza nessun aggravio della pressione fiscale complessiva, che sarà anzi destinata a diminuire progressivamente, in ragione sia della diminuzione degli sprechi, sia del restringersi dell’area dell’evasione fiscale.

Dall’attuazione del federalismo dovrà derivare una nuova Italia delle autonomie più attenta e vicina alle reali esigenze dei cittadini. La realizzazione del nuovo assetto dovrà avvenire attraverso la valorizzazione di tutte le autonomie ordinarie e degli enti locali nel rispetto delle autonomie speciali con l’impegno di salvaguardarne le peculiarità.

La Carta della autonomie, già approvata dalla camera e ora all’esame del Senato,, è condivisa dal Governo che ne auspica la definitiva approvazione:: la sua applicazione contribuirà alla semplificazione burocratica e alla riduzione dei costi della politica.

Il Governo ha operato al fine di portare l’Italia fuori dalla crisi, ha tenuto i conti pubblici in sicurezza senza mettere le mani nelle tasche degli italiani, ha garantito la coesione sociale ed ha agito con il consenso unanime di i tutti gli organismi di controllo europei e internazionali, preservando la stabilità. Nei prossimi due anni ci si dovrà impegnare per lo sviluppo, nell’interesse delle famiglie e delle imprese contando sulla collaborazione di tutte le istituzioni, a cominciare dalle istituzioni locali.

Ancora cordiali auguri di buon lavoro.

Silvio Berlusconi

MESSAGGIO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Caro Presidente,

la ringrazio per il cortese invito all’assemblea nazionale delle Province italiane. Concomitanti impegni istituzionali non mi consentono, purtroppo,, di prendere parte alla Vostra importante iniziativa. Rivolgo, comunque, a Lei e a tutti i partecipanti un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro.

Il protocollo di intesa sulla digitalizzazione e l’utilizzo di internet nella PA, che sarà siglato nel corso dell’assemblea e che reca già la mia firma, rappresenta un elemento chiave per la cooperazione innovativa tra Governo centrale e amministrazioni locali.

Una collaborazione che intendiamo valorizzare e potenziare per contribuire in maniera significativa alla crescita del Paese. Ritengo, infatti, che solo attraverso la creazione di un raccordo stretto e continuativo tra Governo centrale e governi territoriali finalizzato alla definizione di progetti calibrati sulle diverse esigenze territoriali, sia possibile realizzare con successo le grandi riforme strutturali, essenziali per rilanciare la competitività, al crescita e l’occupazione del nostro Paese.

Con la firma di questo protocollo, che va a consolidare le linee di indirizzo già delineate tra UPI E Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambio dell’ Accordo dello scorso febbraio, si estende la collaborazione anche al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.

Un’azione congiunta e coordinata consentirà di mettere a sistema competenze e progettualità contribuendo al rafforzamento dei piani di digitalizzazione avviati dal Governo. Al potenziamento delle reti di comunicazione ad alta capacità deve infatti essere affiancata anche la diffusione dei servizi telematici di supporto al cittadino, alle imprese e alla Pubblica Amministrazione.

In questo processo, la Gazzetta Amministrativa è lo strumento adeguato per sostenere, attraverso una comunicazione capillare, gli enti locali nell’attuazione delle novità normative introdotte nel campo della semplificazione amministrativa, dello sviluppo economico, della trasparenza e dell’innovazione tecnologica.

Certo che dalla Vostra Assemblea potranno derivare interessanti spunti di riflessione, che mi riprometto di esaminare con attenzione, rivolgo a tutti i partecipanti i migliori auguri per il pieno successo delle loro iniziative

Con viva cordialità, Paolo Romani

AL VIA I LAVORI DEL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE 2010

Si sono aperti con l’inno nazionale i lavori dell’Assemblea Nazionale delle Province d’Italia, con un forte richiamo al’Unità d’Italia, sottolineato nel messaggio inviato al Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Proprio al Capo dello Stato, le Province si sono rivolte, proponendo di istiturire per il 17 marzo 2011 una giornata di festa nazionale dell’Unità d’Italia.

Nell’appello che il Presidente dell’Upi a nome delle Province invierà al capo dello Stato, si legge “Noi, Signor Presidente, celebreremo l’Unità  d’Italia perchè ne siamo orgogliosi e proponiamo di istiturire il prossimo 17 marzo la festa nazionale dell’Unità d’Italia. Le Proivnce e i Comuni sosterranno questa richiesta, perchè crediamo che non ci sia alternativa al crescere insieme e riteniamo che i cittadini tutti debbano, insiem, ricordare in quella data il percorso, la storia, gli eventi che hanno fatto in questi 150 anni l’Italia”

ASSEMBLEA DELLE AMMINISTRATRICI E DELLE ELETTE NELLE PROVINCE 2010

“Dedichiamo il nostro impegno di donne elette ed amministratrici a tutte quelle donne che svolgendo nella vita quotidiana azioi ordinarie e straordinarie, tessono la storia del nostro Paese”. Così si apre l’Ordine del Giorno votato dall’Assemblea Nazionale delle amministratrici e delle elette, in occasione dell’Asseblea nazionale dell’Upi in corso a Catania. “Nel nostro Paese – ha detto Lidia Nobili, coordinatrice della Consulta delle Pari Opportunità  dell’Upi –  la maggioranza della popolazione è costituita da donne, ma il deficit di rappresentanza femminile nelle istituzioni è ancora troppo elevato. Un sistema politico democratico per essere equo ed equilibrato deve sapersi avvalere dell’uguale ricchezza di diversità di donne e uomini e la politica ha l’obbligo morale di contribuire ad infrangere quel che resta dei tabù culturali che impediscono alla donna una partecipazione attiva”.

Un appello colto dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, che ha assicurato al coordinamento pari opportunità delle Province il sostegno dell’Associazione in questa battaglia di democrazia.

In allegato il testo dell’ordine del giorno, uno studio sulla rappresentanza democratica femminile nel Paese e la relazione della Prof.ssa Ida Nicotra sulla rappresentanza di genere.

Documenti allegati:

Assemblea Nazionale delle Province Italiane – Catania, 18 ottobre 2010

Si sono aperti con un incontro dei Presidenti di Consiglio delle Province e di tutti i dipartimenti Upi i lavori dell’Assemblea Nazionale delle Province italiane, che domani a Catania vedranno l’avvio  ufficiale con la cerimonia inaugurale, cui prenderà parte in rappresentanza del Governo il Ministro della Difesa Ignazio La Russa.

Nel corso dell’incontro, cui ha partecipato il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, il Coordinamento dei Presidenti di Consiglio e di Dipartimenti Upi, hanno approvato un ordine del giorno nel quale si chiede un’azione di rivalutazione e legittimazione del ruolo delle Assemblee elettive come presidio democratico delle comunità territoriali rappresentate. Secondo il coordinamento è dunque essenziale l’approvazione da parte del Senato della Repubblica del disegno di legge sulle funzioni fondamentali di Province e Comuni, che contiene disposizioni che valorizzano  il ruolo di indirizzo e controllo dei Consigli, sia sull’amministrazione diretta che sulle società partecipate e inserisce il Consiglio nel circuito dei controlli attraverso la nomina degli organismi indipendenti di valutazione previste dal d. lgs. 150/09.

“L’Upi – ha detto nel suo intervento il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino – ritiene importante aprire una riflessione anche all’interno del sistema Province. La coerenza rispetto a politiche di contenimento della spesa pubblica in senso generale impone costi e spese standard non solo per i servizi al cittadino, ma anche per le spese degli organi istituzionali secondo le indicazioni del decreto del Ministero dell’Interno”.

“I Consigli provinciali – ha detto Bruno Dapei, Presidente del Consiglio della Provincia di Milano, coordinando i lavori – sono pronti a cogliere fino in fondo la sfida dell’efficienza e della efficacia dell’azione amministrativa, coniugata con la piena rappresentatività del corpo elettorale. E’ tempo che l’eterna riforma dell’ordinamento degli Enti locali sia portata a compimento, dando certezze a chi ha il compito di rappresentare le aspettative delle comunità”.

Documenti allegati:

Protocollo d’Intesa Upi – Associazione Insegnati Geografia per promuovere l’educazione allo sviluppo sostenibile

Questi gli obiettivi del Protocollo siglato oggi dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, e dal Prof. Gino De Vecchis Presidente dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia.
“L’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – si legge nell’accordo – alla luce dei ruoli ricoperti negli specifici ambiti d’intervento, nel riconoscimento dell’esistenza di ampie convergenze culturali, didattiche e scientifiche, intendono avviare una collaborazione che possa contribuire a stimolare la realizzazione di progetti comuni, a favorire processi di formazione didattica e scientifica e a diffondere informazioni e approfondimenti sul territorio.”
“Proprio per questo l’UPI e l’AIIG – hanno commentato i due Presidenti – si impegnano a promuovere un nuovo modello comportamentale mirato ad ottenere coscienze attente alla sostenibilità dell’ambiente di vita e delle relazioni, nella scuola e nelle comunità locali, per uno scambio proficuo, anche tra culture diverse, di conoscenze e di valori. Per fare questo intendono mettere a disposizione materiali, riviste e pubblicazioni per arricchire un patrimonio comune di documentazione.”
“Collaboriamo – hanno concluso Castiglione e De Vecchis – per la diffusione dell’Educazione allo sviluppo sostenibile. Per raggiungere questo obiettivo utilizzeremo i canali di comunicazione, partendo dall’utilizzo dei siti delle rispettive associazioni e arrivando alla pubblicazione di materiale apposito”

Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa – Edizione 2010/2011

La procedura di selezione è rivolta ad amministrazioni pubbliche e ONG, anche organizzate in
forma di consorzi, che abbiano realizzato interventi volti a dimostrare l’applicazione dei
principi della Convenzione stessa.
L’iniziativa intende individuare e promuovere i progetti più significativi, che siano risultato
evidente di politiche sostenibili volte all’integrazione con il territorio di appartenenza, che
costituiscano modelli esemplari di buone pratiche e che, allo stesso tempo, prevedano il
coinvolgimento della popolazione nelle diverse fasi decisionali. Interventi in grado, cioè, di
sensibilizzare le collettività locali sul patrimonio culturale presente nel proprio territorio e su
come esso si possa valorizzare ed implementare con progetti ed interventi di qualità, che
possano sviluppare le potenzialità dei luoghi, riabilitando quelli che hanno perso i propri
valori e potenziando quelli che già li posseggono. La selezione italiana intende dunque
promuovere l’impegno a favore del paesaggio in tutte le sue componenti, naturali e culturali
e nella accezione più ampia sottolineata dalla Convenzione, con una particolare attenzione
alla qualità dell’intervento contemporaneo.

Nell’anno in cui l’Italia si appresta ad ospitare le celebrazioni del Decennale della
sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio, l’organizzazione di una selezione
aperta, trasparente e condivisa anche da parte delle più rilevanti istituzioni e associazioni
nazionali permetterà di allestire un variegato panorama delle politiche territoriali messe in
atto dalle nostre amministrazioni e un’opportunità unica per promuovere una rinnovata
attenzione per la cultura del paesaggio, quale ambiente della vita dell’uomo, patrimonio
determinante per il futuro sviluppo, anche economico, del nostro Paese.

Documenti allegati:

Scuola Spa ipotesi improponibile

“L’ipotesi di creare una Scuola Spa per la gestione degli edifici scolatici è del tutto improponibile. Ci auguriamo che il Governo voglia quanto prima smentire le notizie diffuse in tal senso dalla stampa, dimostrando nei fatti la volontà di costruire un sistema istituzionale federale, abbandonando ogni proposta che riporta indietro il Paese ad un centralismo che ritenevamo ormai superato”.
Lo dichiara il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, commentando le notizie riportate dai quotidiani, secondo cui il Governo starebbe lavorando alla predisposizione di un provvedimento che accorperebbe in capo ad una Spa tutti gli interventi per le scuole pubbliche.
“Una ipotesi inaccettabile per gli Enti locali e per le Province in particolare, che gestiscono 3226 istituti scolastici di scuola secondaria (licei, istituti tecnici e professionali) ripartiti in 5179 edifici scolastici composti da 120.000 classi che accolgono complessivamente circa 2.700.000 alunni.
Invece di attardarsi in inutili dibattiti su interventi estemporanei – sottolinea il Presidente Saitta – il Governo lavori con le Province e con i Comuni alla definizione di un Piano nazionale straordinario per la scuola, e sblocchi i fondi destinati alla manutenzione e alla messa in sicurezza degli edifici. E’ in queste scelte che si misura la volontà di costruire un sistema istituzionale federalista che fondi sui territori e sulle istituzioni locali l’amministrazione del Paese”.

ASSEMBLEA NAZIONALE 2010 – IL PROGRAMMA DELL’EVENTO

Riportiamo in allegato il programma definitivo dell’Assemblea Nazionale delle Province d’Italia, che si terrà a Catania il 19 e 20 ottobre prossimo. (Centro Congressi Le Ciminiere – Viale Africa)
“Federalismo, territorio, sicurezza e sviluppo”: questi i temi che saranno trattati, tra le questioni più importanti ed urgenti su cui il Paese si sta interrogando in questa stagione caratterizzata dall’urgenza delle riforme e dall’impegno ad uscire dalla crisi economica, con nuovi modelli di sviluppo.
L’Assemblea si aprirà martedì 19 ottobre alle ore 11,00 e vedrà l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, subito dopo la relazione del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione.
Nel pomeriggio di martedì 19 ottobre, a partire dalle ore 15,30 e fino alle 19,00 circa si parlerà dei temi del federalismo fiscale e della riforma degli enti locali. Nel dibattito con i rappresentanti del Parlamento, delle forze economiche e produttive, della società civile, interverranno: il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto e il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Nella mattina di mercoledì 20 ottobre, dalle 10,30 alle 13,30 circa si parlerà invece di sicurezza e sviluppo economico locale e nazionale. In questa sessione, interverranno il Ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni, e il Ministro per la Giustizia, Angelino Alfano.


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Federalismo: dal Cdm primo via libera ad autonomia tributaria delle Province

“Oggi il Governo ha compiuto un passo in avanti nel percorso di attuazione del federalismo fiscale e nell’assicurare autonomia tributaria alle Province, come stabilito con la Legge 42, rispettando gli impegni presi a luglio. Per un giudizio puntuale, vogliamo aspettare di vedere le norme approvate, e soprattutto la relazione tecnica per capire quali risorse saranno a disposizione e secondo quali modalità sarà assicurata l’autonomia e la copertura delle funzioni delle Province”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, commentando l’approvazione oggi in Consiglio dei Ministri del decreto sul federalismo fiscale, che stabilisce i tributi autonomi delle Province.

“L’Upi – aggiunge Castiglione – ha avanzato, in questi giorni, proposte concrete al Governo, e dalle prime verifiche ci sembra che in parte siano state accolte. Continueremo a lavorare nei tavoli di concertazione per portare avanti le nostre posizioni e trovare un percorso condiviso”.

Federalismo: dal Cdm primo via libera ad autonomia tributaria delle Province

“Oggi il Governo ha compiuto un passo in avanti nel percorso di attuazione del federalismo fiscale e nell’assicurare autonomia tributaria alle Province, come stabilito con la Legge 42, rispettando gli impegni presi a luglio. Per un giudizio puntuale, vogliamo aspettare di vedere le norme approvate, e soprattutto la relazione tecnica per capire quali risorse saranno a disposizione e secondo quali modalità sarà assicurata l’autonomia e la copertura delle funzioni delle Province”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, commentando l’approvazione oggi in Consiglio dei Ministri del decreto sul federalismo fiscale, che stabilisce i tributi autonomi delle Province.

“L’Upi – aggiunge Castiglione – ha avanzato, in questi giorni, proposte concrete al Governo, e dalle prime verifiche ci sembra che in parte siano state accolte. Continueremo a lavorare nei tavoli di concertazione per portare avanti le nostre posizioni e trovare un percorso condiviso”.

Siglato un protocollo d’intesa tra Istat e Upi

L’Unione Province italiane e l’Istat hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione e garantire la produzione di informazioni certificate ed affidabili sui dati relativi ai territori e alle amministrazioni.
“Il processo di riforma federale e le riforme istituzionali” – ha dichiarato Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Upi – “ha bisogno di essere supportato da banche dati affidabili, da informazioni condivise e aggiornate. Tanto più per le Province che, governando i territori, hanno necessità di avere un quadro costante dei processi socio economici locali, per potere indirizzare al meglio la propria azione amministrativa. Da qui l’importanza di questo Protocollo con l’Istat, che ci permetterà, anche attraverso la comunicazione on line, di compiere un ulteriore passo in avanti nell’attuazione del federalismo fiscale e della riforma della pubblica amministrazione, imperniata sulla trasparenza e sulla valutazione dell’efficienza e della qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

“Questo protocollo” – ha dichiarato Enrico Giovannini, Presidente dell’Istat – “conferma la volontà dell’Istituto Nazionale di Statistica di collaborare con le istituzioni della Repubblica, per costruire un Sistema Statistico Nazionale sempre più rispondente alle esigenze del Paese. Con questo spirito abbiamo invitato tutti i soggetti del Sistan ad intervenire attivamente alla prima Giornata mondiale della Statistica, istituita dall’Onu e che si celebrerà il 20 ottobre prossimo”.

Il protocollo Istat-Upi prevede, tra l’altro, di promuovere l’adozione di indicatori statistici e di standard per la raccolta sistematica, regolare e tempestiva dei dati necessari per la misurazione e la valutazione delle performance delle amministrazioni provinciali e delle istituzioni pubbliche o controllate e/o partecipate dalle amministrazioni provinciali; di favorire lo scambio reciproco di dati e di informazioni, dando continuità ed ulteriore sviluppo alla realizzazione del progetto “Censimento degli archivi amministrativi”, promosso dal Coordinamento degli Uffici di Statistica delle Province (CUSPI); di rafforzare e promuovere il ruolo delle Province italiane nella organizzazione della raccolta dei dati statistici relativamente a quelle indagini che vedono il livello provinciale come primo snodo aggregativo nella raccolta di dati, per migliorare la qualità del dato raccolto e renderne più tempestiva la disponibilità a livello territoriale.

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Rimborsi spese di missione

La Conferenza Stato-Città e Autonomie locali ha dato il via libera all’accordo che ripristina le spese di missione per gli amministratori locali. L’Accordo stabilisce infatti che “nelle more dell’adozione del decreto previsto dall’articolo 84 comma 1 del TUEL, come modificato dal D.L. n. 78, esso non può superare l’80 per cento degli importi indicati nel D.M. del 12 febbraio 2009”. Si ricorda che la seduta odierna della Conferenza Stato-Città era stata richiesta proprio dai Comuni e dalle Province: secondo l’Anci e l’Upi, infatti le modifiche apportate dal decreto legge all’art. 84 del TUEL “si prestano a diverse possibilità di interpretazione”. La riunione di oggi è dunque servita a “sancire in via definitiva l’accordo con l’obiettivo di fornire un’interpretazione autentica alle modifiche apportate all’articolo 84 del Testo Unico degli Enti locali”.

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