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Il ruolo delle Province nel nuovo assetto istituzionale

“Il Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, ci ha assicurato che entro luglio, e comunque in uno delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri, saranno presentati due dei decreti legislativi attuativi della Legge 42 più importanti: il decreto legislativo sulla definizione dei fabbisogni standard, che saranno calcolati in base alle funzioni affidate a Regioni ed Enti locali con un meccanismo simile agli studi di settore, dei lavoratori autonomi; il decreto legislativo sull’autonomia tributaria, che dovrebbe indicare quali imposte saranno assegnate a Province e Comuni, a partire dal 2012.” Lo ha detto Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, intervenendo al dibattito organizzato dall’UPI Umbria a Perugia dal titolo “Il ruolo delle Province nel nuovo assetto istituzionale”. “Quello dell’individuazione dei fabbisogni standard – ha continuato Castiglione – è un passaggio fondamentale. I cittadini hanno diritto ad avere gli stessi servizi, ma questi servizi devono avere per la pubblica amministrazione costi uguali in tutto il territorio. E’ un lavoro complesso, ma indispensabile, e di certo uno degli strumenti più efficaci di contenimento della spesa pubblica offerto dal sistema di fisco federale “L’assegnazione dei tributi in base alle funzioni assegnate a ciascuna istituzione – ha concluso Castiglione – dovrà portare poi gradualmente alla cancellazione della finanza derivata, che oggi invece caratterizza buona parte dei bilanci degli Enti locali. Si dovrà, dunque, dare piena attuazione all’articolo 119 che assegna autonomia finanziaria di entrata e di spesa a Province e Comuni.”

La Provincia di Fermo e i piccolo Comuni.

In allegato il comunicato stampa.

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MANOVRA: REGIONI PROVINCE E COMUNI CHIEDONO INCONTRO AL PRESIDENTE BERLUSCONI

“Siamo consapevoli che questa manovra è necessaria, ma vogliamo che il Governo ascolti le nostre proposte e che si lavori insieme per renderla più equa e sostenibile”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, al termine dell’incontro tra Regioni, Province Comuni.
“Le Province ha detto Castiglione – scontano anche un sistema tributario che comporterà per quest’anno almeno il 10% in meno di risorse. Con i 300 milioni di tagli e il patto di stabilità che ci blocca rischiamo di non riuscire a chiudere i bilanci. Non chiediamo di ridurre il peso della manovra, perché come istituzioni vogliamo fare la nostra parte. Chiediamo però che siano distribuiti in maniera proporzionale e che siano liberate le risorse per gli investimenti. Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di riceverci, per trovare insieme soluzioni che consentano di fare fronte alla necessità di risanare i conti pubblici, senza compromettere i servizi per i cittadini e le imprese”.

 

 

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FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA CIVIT E L’UPI

In data odierna, presso la sede della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche, è stato firmato dal Presidente della Commissione Antonio Martone e dal Presidente dell’Unione Province Italiane Giuseppe Castiglione il protocollo d’intesa previsto dalla riforma Brunetta e che mira a creare le condizioni per l’applicazione di questa importante riforma alle Province, previo adeguamento dei loro statuti.

Il protocollo prevede l’istituzione di un tavolo tecnico permanente di confronto, per esaminare i problemi connessi alla valutazione della performance di ogni amministrazione e assicurare un corretto adempimento delle disposizioni in tema di trasparenza, nonché garantire adeguati standard dei servizi pubblici resi ai cittadini dalle Province.

Nella stessa sede, sono state anche previste una serie di concrete iniziative per sostenere e implementare progetti sperimentali e innovativi finalizzati a migliorare la qualità delle pubbliche amministrazioni in termini di efficacia, efficienza e razionale utilizzazione delle risorse.

In allegato, il protocollo firmato

 

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IL RILANCIO DELL’ITALIA CENTRALE OBIETTIVO DELLE PROVINCE DI AREZZO E PESARO E URBINO

Nel suggestivo scenario del rifugio di Casa del Re, all’interno del Parco del Sasso di Simone, si sono incontrare queste mattina le giunte provinciali di Arezzo e di Pesaro e Urbino, guidate dai rispettivi presidenti Roberto Vasai e Mattia Ricci.

Obiettivo dell’incontro, oltre al consolidamento dei rapporti istituzionali tra i due enti dopo l’incontro avvenuto a Borgo Pace nel febbraio scorso, le questioni legate a viabilità, infrastrutture, ambiente e caccia. “Siamo due provincie confinanti che collaborano sia sui problemi che abbiamo che sulle prospettive strategiche di questi territori – spiegano i due Presidenti Vasai e Ricci. Questa unità di intenti è necessaria per una parte d’Italia come quella centrale che è scomparsa mediaticamente ma che rappresenta invece uno dei cuori pulsanti del paese, oltre che essere la sua cerniera. Abbiamo quindi concordato azioni su varie questioni, a cominciare dalla Due Mari che per noi rappresenta la cartina di tornasole dell’impegno che chiediamo al Ministro Matteoli, quello di passare dalle parole ai fatti”. L’argomento principale affrontato, quindi, è stato quello della viabilità, facendo prima di tutto il punto della situazione sulla Due Mari dopo l’accordo dei mesi scorsi fra lo Stato e le Regioni interessate, Marche, Umbria e Toscana. Il fabbisogno per completare i tratti mancanti riguardanti la zona dell’appennino centrale è di circa 2 miliardi di euro, e le due giunte provinciali hanno concordato sulle due priorità rappresentate dal completamento del collegamento fra la galleria della Guinza e la Orte-Ravenna, con riferimento anche alla recente decisione della commissione tecnica ministeriale relativa al tracciato al confine tosco umbro, e quella del nodo di Arezzo. La proposta delle due province, in merito alle risorse necessarie per l’opera, è quella di impegnare il Governo ad un finanziamento diretto, anche in un’ipotesi pluriennale. Per ciò che riguarda la ferrovia adriatica, l’importante fatto nuovo è che la Provincia di Pesaro e Urbino ha annunciato che procederà con il proprio Piano territoriale di Coordinamento all’individuazione di un corridoio per collegare la ferrovia adriatica con Sansepolcro, secondo l’itinerario Fano-Borgo Pace-Sansepolcro. Altro obiettivo condiviso dalle due amministrazioni è quello di valorizzare il Parco del Sasso di Simone per attrarre turismo estivo e scolastico, mentre importanti convergenze si sono registrate nell’ambito delle politiche venatorie, sulle quali i due enti hanno agito in pieno spirito di collaborazione ormai da molti anni.

Camera dei Deputati : Approvata Carta Autonomie locali

“L’approvazione della Carta delle Autonomie locali alla Camera dei Deputati è un passo in avanti verso la riforma e la ridefinizione del sistema istituzionale del Paese”.
E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione che sottolinea quanto “nella Carta delle Autonomie sono stati stabiliti alcuni punti fermi, come l’individuazione delle funzioni fondamentali, che sanciscono per le Province il ruolo di governo di area vasta. Certo, ci sono ancora ampi margini di miglioramento, e noi ci auguriamo che il passaggio in Senato possa apportare alcune importanti modifiche che consentano la piena attuazione dell’articolo 118 della Costituzione, che assegna a Province e Comuni competenze amministrative esclusive.
Come Province chiederemo poi maggiore determinazione nell’attuazione della semplificazione dei livelli di governo, attraverso l’eliminazione di tutti gli enti inutili non previsti dalla Costituzione, che sono fonte di spreco di risorse e che producono quell’eccesso di burocrazia che i cittadini e le imprese ci chiedono di cancellare”.

MANOVRA: LE PROVINCE INSIEME ALLE REGIONI

“Non possiamo che rispondere positivamente alla richiesta lanciata ieri dalla Conferenza delle Regioni, di incontrarci – Regioni, Province e Comuni – per trovare insieme un percorso unitario delle Autonomie territoriali che sostenga le nostre richieste di modifica della manovra economica”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione.

“Non si tratta – aggiunge Castiglione – di portare avanti una posizione di difesa sterile. La manovra economica così come è impostata grava in maniera troppo squilibrata su Regioni, Province e Comuni e compromette i servizi ai cittadini. Sappiamo che si tratta di una manovra straordinaria e necessaria, ma siamo certi che esistono margini perché possa essere modificata e migliorata così da diventare più corretta e sopportabile, razionalizzando la spesa e rilanciando l’economia e gli investimenti”.

 

AVVISO CHIUSURA UFFICI UPI 29 GIUGNO 2010

Si informa che gli uffici dell’Associazione saranno chiusi il giorno MARTEDI’ 29 GIUGNO 2010 per la festività dei Patroni della città di Roma, Santi Pietro e Paolo.

Animal Friendly

COMPITI DEL COMITATO

1. Il Comitato ha il compito di analizzare il quadro normativo e sistemico relativo ai diritti degli animali in relazione a qualunque attività che possa incidere sull’immagine dell’Italia , nonché del quadro normativo relativo al turismo con animali al seguito al fine predisporre e realizzare ogni iniziativa necessaria allo sviluppo di una cultura “animal friendly” che possa contribuire al miglioramento dell’appeal nazionale anche verso i mercati esteri nonché d’individuare le opportune sinergie per innovare i servizi di ospitalità, di trasporto degli animali, e di convivenza sociale nella realizzazione delle proprie vacanze, nonché iniziative che possano attrarre fasce turistiche specializzate. Ha, inoltre, lo scopo di individuare le strategie e porre in essere le opportune attività per sviluppare e tutelare le realtà già presenti sul territorio legate alla promozione di offerte turistiche per chi viaggia con animali, nonché per promuoverne di nuove tenendo conto delle specifiche esigenze di tale fascia turistica. Il Comitato potrà, inoltre, lavorare alla realizzazione di campagne di comunicazione e alla promozione di eventi che possono favorire la diffusione di una cultura animal-friendly. Il Comitato ha l’obiettivo di attuare tutte le iniziative necessarie affinché ogni iniziativa posta in essere costituisca un’importante occasione per incrementare i flussi turistici nel Paese e migliorare l’immagine dell’Italia. 2. Il Comitato potrà predisporre un programma d’interventi per favorire il turismo delle persone con animali al seguito, anche in collaborazione con altre amministrazioni competenti e con gli altri soggetti preposti alla materia, nonché altre attività volte a salvaguardare sia i proprietari che i loro animali, non solo nell’ambito della propria scelta turistica, ma anche in un’ottica di miglioramento e promozione dell’immagine nazionale. 3. Il Comitato svolge la sua attività su indirizzo del Ministro del Turismo al quale deve presentare relazioni periodiche su quanto svolto.

COMPOSIZIONE DEL COMITATO

1. Il Comitato è coordinato dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla,

2. Il Comitato è composto, altresì, da: · Avv. Arianna Alessandri, coordinatore della segreteria tecnica del settore legislativo, con funzione di Vice-coordinatore. · Cons. Davide Ponte, Capo del settore Legislativo. · Avv. Maurizio Borgo, Vice Capo del settore Legislativo. · Dott. Giorgio Medail, Dirigente della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia · Dott.ssa Adele Cavalleri, Esperto della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia · Dott. Eugenio Magnani, Coordinatore della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia · Dr.ssa Barbara Bonura, Capo Ufficio Stampa · On. Fiorella Ceccacci Rubino. · On. Gabriella Giammanco · On. Basilio Catanoso · On. Gianni Mancuso · On. Manuela Repetti · On. Barbara Mannucci · On Ermete Realacci · Dott Chiamparino Sergio – Sindaco di Torino in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani – A.N.C.I. · Dott. Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia Regionale di Catania, in qualità di Presidente dell’Unione delle Province Italiane – U.P.I. · Dott. Gianluca Felicetti, Presidente della L.A.V. · Dott.ssa Carla Rocchi, Presidente dell’E.N.P.A. · Dott. Giuliano Tallone, Presidente della L.I.P.U. · Dott. Carlo Consiglio, Presidente della Lega per L’abolizione della Caccia- L.A.C. · Dott. Stefano Leoni, Presidente del W.W.F. ITALIA · Laura Rossi, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane · Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani ONLUS · Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente · Dott.ssa Annalaura Sagramora, Presidente dell’Associazione DOGWELCOME

Vestire il paesaggio.

Un «manifesto per il verde» a disposizione dell’Unione Europea per produzioni vivasitiche di qualità e migliorare gli standard ambientali nelle città a disposizione di tutta la rete di operatori, studiosi e addetti del settore. Sarà questo uno degli obiettivi della seconda edizione di “Vestire il paesaggio”, il meeting internazionale, a cadenza triennale, sull’incontro tra produzione e progettazione del verde, che si svolgerà a Pistoia dal 1 al 3 luglio 2010, con sede principale a Villa La Magia a Quarrata. Un evento organizzato dalla Provincia di Pistoia, Regione Toscana, Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia con la collaborazione del Comune di Quarrata, di Pescia, del Comune di Pistoia, del Distretto Vivaistico-Ornamentale Pistoiese e di molti altri partners.

Tutte le informazioni sono sul sito internet: http://vestireilpaesaggio.provincia.pistoia.it

Per tre giorni previsti dibatti e incontri con oltre 60 esperti tra architetti del paesaggio, agronomi, tecnici provenienti da Spagna, Francia, Belgio, Danimarca, Germania, Grecia e Olanda insieme a 30 giornalisti del settore e che vedrà il più ampio coinvolgimento degli operatori del settore vivaistico e dell’indotto pistoiese, con la seconda giornata dell’evento interamente dedicata alla visita delle aziende e dei luoghi di eccellenza del territorio, da Pistoia a Pescia, da Montecatini a Quarrata. Tra i relatori il “Renzo Piano” del paesaggio lo spagnolo Fernando Caruncho con la sua relazione “l’idea e il paesaggio” e poi interventi di rappresentanti dell’Università di Valencia, Pisa, Tuscia, Torino, Firenze, Reggio Calabria e Drama (Grecia), Reale Accademia delle Belle Arti di Copenhagen, associazione italiana architettura del paesaggio, CNR Firenze, Scuola Superiore Agricoltura Catalogna. Parteciperanno anche la Direzione generale Agricoltura della Commissione Europea, la Biennale del paesaggio di Barcellona, Università di Berlino. I lavori del convegno saranno divisi in sessioni dedicate al il sistema del verde per la città (1° luglio), la qualità delle opere a verdi e il verde per migliorare la qualità della vita (3 luglio). Proprio questo tema sarà il filo conduttire di tutto il meeting affrontato in tutti i suoi più diversi e molteplici aspetti: dall’ambiente, alla salute, la pianificazione territoriale, il benessere, turismo e cultura. Particolare attenzione sarà rivolta al legame tra le piante e la salute con tutta una serie di progetti innovativi come il verde negli ospedali, i giardini terapeutuci, quelli per i malati di Alzheimer, giardini olistici, giardini per ciechi e ipovedenti. E poi ci si confronterà sul grande tema della qualità del verde nelle città, la sua gestione e sostenibilità come le tipologie di piante da utilizzare, i fattori allergici e tanti altri aspetti che possono contribuire ad elevare la presenza del verde nelle nostre città. Ampio il coinvolgimento degli operatori del settore vivaistico e dell’indotto pistoiese ( 1500 imprese, 5000 addetti, 2500 specie coltivate, rapporti commerciali con oltre 50 paesi), con la giornata del 2 luglio interamente dedicata alla visita delle aziende e dei luoghi di eccellenza del territorio. Compreso nel programma di “Vestire il paesaggio” anche la quinta edizione del premio intitolato al famoso paesaggista toscano Pietro Porcinai, in programma venerdì 2 luglio al Parco Pinocchio di Collodi. Inoltre sono previste dodici mostre sul verde ed il paesaggio ad ingresso libero nei luoghi più a vocazione artista di Pistoia, esposte dal 24 giugno al 24 luglio, e un percorso all’interno di diversi siti artistici e significativi del territorio, tra cui viste guidate alla “Fattoria di Celle – Collezione Gori” a Santomato, sito conosciuto in tutto il mondo per l’unicità e la particolarità della collezione di arte ambientale. Infine un evento che vedrà protagonista la bellezza delle “Terme Tettuccio” di Montecatini Terme. I lavori del meeting potranno essere seguiti in diretta sul sito internet www.tvl.it

Da Pistoia quindi idee innovative per la progettazione del verde urbano che possono utilizzare le opportunità offerte dall’ampia gamma di piante coltivate nel distretto vivaistico. Nello stesso tempo potranno emergere nuovi indirizzi di ricerca per la produzione alberi ed arbusti sempre più rispondenti alle tendenze della paesaggistica ed alle diverse istanze della attuale realtà internazionale.

Le Province in piazza contro la manovra.

«Così perde l’Italia» lo slogan mostrato nelle «divise» Tagli, Provincia e Comuni in piazza con maglie azzurre listate a lutto

PESARO – Hanno manifestato contro la manovra indossando maglie azzurre listate a lutto. «Perché con i tagli agli enti locali, previsti nel decreto del Governo, ci saranno meno asili, meno sicurezza, più buche nelle strade, più biblioteche e teatri chiusi, più anziani soli. E così perde l’Italia». Le giunte delle amministrazioni del territorio sono scese in piazza, o meglio in «campo», con il numero «140» stampato sul retro della «divisa» azzurra. Sono i milioni di euro che, per effetto dei tagli, verranno a mancare alla Provincia e ai Comuni da qui al 2012. A capitanare la «Nazionale» degli amministratori Matteo Ricci, che ha lanciato l’iniziativa bipartisan, concertata in conferenza delle autonomie. «Abbiamo voluto creare una scenografia “calcistica” – ha spiegato il presidente della Provincia -, sfruttando il rimando ai Mondiali, per veicolare in modo ancora più immediato un concetto: se sarà approvato il decreto senza modifiche, i tagli non saranno diretti agli enti locali ma ricadranno direttamente sulle persone…». Poi ha aggiunto: «Bisogna cambiare linguaggio: i tagli non sono agli enti locali, ma alle persone e alle famiglie. Gli sprechi vanno combattuti, ma parliamo di qualche migliaia di euro. La manovra incide, invece, sui nostri servizi essenziali. E le conseguenze sono per le fasce medio-basse. Se chiuderanno gli asili, il problema non si porrà solo per chi potrà permettersi strutture private o babysitter…». Non solo: «Si rischia di svuotare la democrazia. La manifestazione di oggi non è la fine, ma solo l’inizio. Entro luglio la manovra, che allo stato attuale è il contrario del federalismo fiscale, dovrà essere approvata. E vogliamo fare di tutto per modificarla…». Sugli amministratori del Pdl assenti: «I tagli non hanno colore: saremmo scesi in piazza anche con un Governo di centrosinistra. Spiace che il Pdl provinciale si sia spaccato sul tema. Ci sono 6 amministrazioni (Apecchio, Auditore, Barchi, Borgo Pace, Cartoceto e Sassofeltrio) che hanno sottoscritto la nostra piattaforma di programma, concertata insieme in conferenza delle autonomie. Formigoni e Alemanno, in primis, hanno manifestato: vuol dire che ai Comuni assenti oggi la manovra sta bene così: è un loro problema…». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli. «E’ una manifestazione istituzionale, non contro il Governo. Il peso della manovra è eccessivo e sono a rischio servizi essenziali per la popolazione. Vogliamo difendere il nostro modello, basato sulla qualità: se il Governo vuole, può ascoltare la nostra voce. Siamo istituzioni al pari dello Stato…». Sul palco anche il sindaco di Borgo Pace Romina Pierantoni, a capo di una lista civica in Comune: «Anche le piccole amministrazioni subiranno gravi conseguenze dal decreto. Perché riusciamo a garantire i servizi solo grazie all’aiuto di Regione e Provincia, ma ci pioveranno addosso i tagli indiretti dei trasferimenti. Rischiamo di morire e rivendichiamo dignità…». In piazza, tra gli altri, consiglieri provinciali e comunali, associazioni di categoria, sindacati e cittadini. Poi il corteo si è trasferito nel Palazzo del governo, per la consegna al prefetto Alessio Giuffrida del documento unitario sottoscritto dalla Provincia e da 49 Comuni del territorio. Con incluse le richieste al Governo: «Modifica profonda del contenuto del decreto legge; riduzione significativa della manovra, posta a carico di Regioni, Province e Comuni; revisione delle regole del Patto di stabilità, per favorire il mantenimento dei servizi pubblici e il sostegno della spesa per gli investimenti…».

La presidente Casagrande partecipa alla manifestazione di Roma contro la modalità dei tagli previsti dalla manovra finanziaria.

La presidente dell’Upi Marche Patrizia Casagrande ha partecipato oggi alla manifestazione organizzata dall’Upi e dall’Anci a Roma contro la pesante ricaduta dei tagli della manovra finanziaria sulle Province e sui Comuni. “Non siamo qui per protestare contro l’entità della manovra né contro il governo – afferma la presidente Casagrande, – ma sulla modalità dei tagli. Di fatto 16 dei 24 mld di euro della manovra riguardano proprio i tagli alle spese e di questi ben più del 90% (14.8 mld) ricade sugli enti locali, come se solo questi fossero i responsabili di tutti gli sprechi. Al contrario, le Province sono tra quegli enti virtuosi disposti a fare sacrifici e ad ottimizzare le spese per contrastare gli effetti negativi della crisi sui territori. Tagli così elevati sono inaccettabili se rivolti in un’unica direzione perché – prosegue, – mettono a repentaglio l’attività di enti che garantiscono la sicurezza stradale e degli edifici scolastici, che evitano gravi rischi di disgregazione sociale e di dissesti idrogeologici in un momento di evidenti mutamenti climatici”. Dopo appena qualche minuto dall’inizio della manifestazione, giunge la notizia di un incontro con il Ministro Giulio Tremonti. E, mentre la protesta in piazza Navona prosegue con una folla di presidenti di Provincia e di sindaci provenienti da tutta Italia, i responsabili Upi e Anci nazionali incontrano il Ministro. “Un incontro – riferisce la presidente Casagrande, – che sembra portare un risultato modesto. La manovra rimane invariata, mentre le Province hanno l’unica facoltà di gestire i pesanti tagli (che rimangono intatti) come preferiscono nell’arco di tre anni”.

PROVINCE E COMUNI INSIEME PER CONTRASTARE LA MANOVRA

Prime importanti aperture alle richieste dell’Upi: questo il risultato dell’incontro con il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e con il Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, che si è avuto oggi dopo la manifestazione che ha visto in piazza Province e Comuni insieme contro la manovra economica.
“Il Ministro Tremonti – ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione – ci ha assicurato che saranno riviste le modalità del taglio dei trasferimenti alle Province, che è di 300 milioni nel 2011 e di 500 milioni del 2012, in modo non impattare in maniera così pesante sui bilanci delle Province. Inoltre ha accolto la nostra richiesta di introdurre modifiche al patto di stabilità interno, introducendo meccanismi di premio per le amministrazioni che si sono dimostrate virtuose rispetto alla riduzione dell’indebitamento o all’incidenza delle spese di personale.
Il Ministro ha accettato poi di rivedere, in autunno, i vincoli del patto di stabilità, per liberare parte di quei 2,6 miliardi di residui passivi che oggi sono bloccati nelle casse delle Province e che invece devono essere destinati agli investimenti per la messa in sicurezza di strade, scuole, e per il contrasto al dissesto idrogeologico.
Il Ministro Calderoli – ha aggiunto Castiglione – ci ha invece assicurato che il decreti attuativi del federalismo fiscale, in particolare quello che assegna autonomia tributaria a Province e Comuni, sono in dirittura d’arrivo”.

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