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MANOVRA: CASTGLIONE – DOPO CONFERENZA STAMPA UNITARIA CONVOCAZIONE INCONTRO

“La convocazione dell’incontro sulla manovra economica da parte del Presidente del Consiglio Berlusconi è un segnale importante e raccoglie le nostre richieste di ricomporre e riprendere la normale dialettica istituzionale. Il Presidente Berlusconi dimostra di avere compreso che la nostra richiesta di riaprire un confronto nasce dalla volontà comune di modificare una manovra che oggi ha un impatto eccessivo sui servizi ai cittadini e alle imprese “.
Così commenta il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, la notizia della convocazione dell’incontro con il Presidente Berlusconi, previsto per venerdì 11 luglio prossimo. “E’ chiaro che all’incontro dovranno essere chiamati a partecipare i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni, che lo hanno unitariamente richiesto per presentare proposte di modifica della manovra finanziaria a tutela degli interessi dei territori e delle comunità locali”.

In mattinata si era svolta la conferenza stampa unitaria della Conferenza delle regioni, Upi e Anci. “C’è ancora tempo per ricomporre e per riprendere la normale dialettica istituzionale. Il Presidente del Consiglio ascolti le nostre ragioni e ci convochi per un incontro prima della Conferenza Unificata di domani, oppure intervenga ai lavori della Conferenza”.
Così aveva detto il Presidente Castiglione, intervenendo alla Conferenza stampa. “Non facciamo richieste irragionevoli – aveva aggiuntoCastiglione – abbiamo sempre detto che non ci tireremo indietro e che faremo la nostra parte per risanare i conti dello Stato. Se il Governo accettasse la nostra proposta di spostare il totale dei tagli all’interno del patto di stabilità i risparmi sarebbero gli stessi, ma il peso della manovra sarebbe distribuito in maniera più equa e sarebbe quindi più sostenibile. Soprattutto, non andrebbe ad incidere direttamente sui servizi ai cittadini, sulla manutenzione scolastica, sul trasporto pubblico locale, sulla sicurezza stradale, come invece ora avviene.
Se questo incontro non ci sarà, non avremo altra possibilità, insieme alle Regioni e ai Comuni, se non quella di non intervenire alla Conferenza Unificata di domani”.

In allegato, l’ordine del giorno approvato dall’Ufficio di Presidenza Upi

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MANCATO INCONTRO CON IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“Non potremmo che considerare gravissimo ed inaccettabile il diniego circa la richiesta del sistema delle autonomie territoriali di avere un incontro con il Presidente del Consiglio e con i Ministri interessati dalla manovra”.

E’ quanto affermano in una nota congiunta Sergio Chiamparino (Anci), Vasco Errani (Conferenza delle Regioni), Giuseppe Castiglione (Upi) e Enrico Borghi (Uncem), a seguito della notizia che il Governo non intenderebbe svolgere l’incontro richiesto unitariamente la scorsa settimana.

“In questo modo – aggiungono – verrebbe meno il principio di leale collaborazione che è la base delle corrette relazioni istituzionali su cui si fonda la nostra Costituzione. E’ quindi necessario convocare in tempi rapidissimi una riunione di tutti i livelli istituzionali della Repubblica”.

Manovra: chiesto incontro unitario al Presidente del Consiglio

Dopo l’incontro avuto il 30 giugno scorso, che ha portato alla definizione di un ordine del giorno unitario sottoscritto dalla Conferenza delle Regioni, dall’Anci, dall’Upi e dall’Uncem, i Presidenti delle Associazioni hanno formalmente chiesto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, un incontro urgente.

Nella lettera si sottolinea la necessità di “giungere alla definizione condivisa delle misure da inserire in sede di conversione del decreto legge 78/2010.

In allegato, la lettera inviata al Presidente e l’ordine del giorno unitario.

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Aiuti di Stato temporanei

Il paragrafo 6 della comunicazione della Commissione Europea – Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica (del 22 gennaio 2009) impone la trasmissione alla Commissione Europea entro il prossimo 31 luglio della lista di tutte le misure di aiuti temporanei adottati fino al 30 giugno 2010. A tale scopo tutte le amministrazioni che hanno istituito aiuti di Stato temporanei dovranno darne comunicazione entro e non oltre il 15 luglio p.v. al Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri ([email protected]) che provvederà alla trasmissione dell’elenco alla Commissione Europea.

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Il ruolo delle Province nel nuovo assetto istituzionale

“Il Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, ci ha assicurato che entro luglio, e comunque in uno delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri, saranno presentati due dei decreti legislativi attuativi della Legge 42 più importanti: il decreto legislativo sulla definizione dei fabbisogni standard, che saranno calcolati in base alle funzioni affidate a Regioni ed Enti locali con un meccanismo simile agli studi di settore, dei lavoratori autonomi; il decreto legislativo sull’autonomia tributaria, che dovrebbe indicare quali imposte saranno assegnate a Province e Comuni, a partire dal 2012.” Lo ha detto Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, intervenendo al dibattito organizzato dall’UPI Umbria a Perugia dal titolo “Il ruolo delle Province nel nuovo assetto istituzionale”. “Quello dell’individuazione dei fabbisogni standard – ha continuato Castiglione – è un passaggio fondamentale. I cittadini hanno diritto ad avere gli stessi servizi, ma questi servizi devono avere per la pubblica amministrazione costi uguali in tutto il territorio. E’ un lavoro complesso, ma indispensabile, e di certo uno degli strumenti più efficaci di contenimento della spesa pubblica offerto dal sistema di fisco federale “L’assegnazione dei tributi in base alle funzioni assegnate a ciascuna istituzione – ha concluso Castiglione – dovrà portare poi gradualmente alla cancellazione della finanza derivata, che oggi invece caratterizza buona parte dei bilanci degli Enti locali. Si dovrà, dunque, dare piena attuazione all’articolo 119 che assegna autonomia finanziaria di entrata e di spesa a Province e Comuni.”

La Provincia di Fermo e i piccolo Comuni.

In allegato il comunicato stampa.

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MANOVRA: REGIONI PROVINCE E COMUNI CHIEDONO INCONTRO AL PRESIDENTE BERLUSCONI

“Siamo consapevoli che questa manovra è necessaria, ma vogliamo che il Governo ascolti le nostre proposte e che si lavori insieme per renderla più equa e sostenibile”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, al termine dell’incontro tra Regioni, Province Comuni.
“Le Province ha detto Castiglione – scontano anche un sistema tributario che comporterà per quest’anno almeno il 10% in meno di risorse. Con i 300 milioni di tagli e il patto di stabilità che ci blocca rischiamo di non riuscire a chiudere i bilanci. Non chiediamo di ridurre il peso della manovra, perché come istituzioni vogliamo fare la nostra parte. Chiediamo però che siano distribuiti in maniera proporzionale e che siano liberate le risorse per gli investimenti. Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di riceverci, per trovare insieme soluzioni che consentano di fare fronte alla necessità di risanare i conti pubblici, senza compromettere i servizi per i cittadini e le imprese”.

 

 

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FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA CIVIT E L’UPI

In data odierna, presso la sede della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche, è stato firmato dal Presidente della Commissione Antonio Martone e dal Presidente dell’Unione Province Italiane Giuseppe Castiglione il protocollo d’intesa previsto dalla riforma Brunetta e che mira a creare le condizioni per l’applicazione di questa importante riforma alle Province, previo adeguamento dei loro statuti.

Il protocollo prevede l’istituzione di un tavolo tecnico permanente di confronto, per esaminare i problemi connessi alla valutazione della performance di ogni amministrazione e assicurare un corretto adempimento delle disposizioni in tema di trasparenza, nonché garantire adeguati standard dei servizi pubblici resi ai cittadini dalle Province.

Nella stessa sede, sono state anche previste una serie di concrete iniziative per sostenere e implementare progetti sperimentali e innovativi finalizzati a migliorare la qualità delle pubbliche amministrazioni in termini di efficacia, efficienza e razionale utilizzazione delle risorse.

In allegato, il protocollo firmato

 

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IL RILANCIO DELL’ITALIA CENTRALE OBIETTIVO DELLE PROVINCE DI AREZZO E PESARO E URBINO

Nel suggestivo scenario del rifugio di Casa del Re, all’interno del Parco del Sasso di Simone, si sono incontrare queste mattina le giunte provinciali di Arezzo e di Pesaro e Urbino, guidate dai rispettivi presidenti Roberto Vasai e Mattia Ricci.

Obiettivo dell’incontro, oltre al consolidamento dei rapporti istituzionali tra i due enti dopo l’incontro avvenuto a Borgo Pace nel febbraio scorso, le questioni legate a viabilità, infrastrutture, ambiente e caccia. “Siamo due provincie confinanti che collaborano sia sui problemi che abbiamo che sulle prospettive strategiche di questi territori – spiegano i due Presidenti Vasai e Ricci. Questa unità di intenti è necessaria per una parte d’Italia come quella centrale che è scomparsa mediaticamente ma che rappresenta invece uno dei cuori pulsanti del paese, oltre che essere la sua cerniera. Abbiamo quindi concordato azioni su varie questioni, a cominciare dalla Due Mari che per noi rappresenta la cartina di tornasole dell’impegno che chiediamo al Ministro Matteoli, quello di passare dalle parole ai fatti”. L’argomento principale affrontato, quindi, è stato quello della viabilità, facendo prima di tutto il punto della situazione sulla Due Mari dopo l’accordo dei mesi scorsi fra lo Stato e le Regioni interessate, Marche, Umbria e Toscana. Il fabbisogno per completare i tratti mancanti riguardanti la zona dell’appennino centrale è di circa 2 miliardi di euro, e le due giunte provinciali hanno concordato sulle due priorità rappresentate dal completamento del collegamento fra la galleria della Guinza e la Orte-Ravenna, con riferimento anche alla recente decisione della commissione tecnica ministeriale relativa al tracciato al confine tosco umbro, e quella del nodo di Arezzo. La proposta delle due province, in merito alle risorse necessarie per l’opera, è quella di impegnare il Governo ad un finanziamento diretto, anche in un’ipotesi pluriennale. Per ciò che riguarda la ferrovia adriatica, l’importante fatto nuovo è che la Provincia di Pesaro e Urbino ha annunciato che procederà con il proprio Piano territoriale di Coordinamento all’individuazione di un corridoio per collegare la ferrovia adriatica con Sansepolcro, secondo l’itinerario Fano-Borgo Pace-Sansepolcro. Altro obiettivo condiviso dalle due amministrazioni è quello di valorizzare il Parco del Sasso di Simone per attrarre turismo estivo e scolastico, mentre importanti convergenze si sono registrate nell’ambito delle politiche venatorie, sulle quali i due enti hanno agito in pieno spirito di collaborazione ormai da molti anni.

Camera dei Deputati : Approvata Carta Autonomie locali

“L’approvazione della Carta delle Autonomie locali alla Camera dei Deputati è un passo in avanti verso la riforma e la ridefinizione del sistema istituzionale del Paese”.
E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione che sottolinea quanto “nella Carta delle Autonomie sono stati stabiliti alcuni punti fermi, come l’individuazione delle funzioni fondamentali, che sanciscono per le Province il ruolo di governo di area vasta. Certo, ci sono ancora ampi margini di miglioramento, e noi ci auguriamo che il passaggio in Senato possa apportare alcune importanti modifiche che consentano la piena attuazione dell’articolo 118 della Costituzione, che assegna a Province e Comuni competenze amministrative esclusive.
Come Province chiederemo poi maggiore determinazione nell’attuazione della semplificazione dei livelli di governo, attraverso l’eliminazione di tutti gli enti inutili non previsti dalla Costituzione, che sono fonte di spreco di risorse e che producono quell’eccesso di burocrazia che i cittadini e le imprese ci chiedono di cancellare”.

MANOVRA: LE PROVINCE INSIEME ALLE REGIONI

“Non possiamo che rispondere positivamente alla richiesta lanciata ieri dalla Conferenza delle Regioni, di incontrarci – Regioni, Province e Comuni – per trovare insieme un percorso unitario delle Autonomie territoriali che sostenga le nostre richieste di modifica della manovra economica”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione.

“Non si tratta – aggiunge Castiglione – di portare avanti una posizione di difesa sterile. La manovra economica così come è impostata grava in maniera troppo squilibrata su Regioni, Province e Comuni e compromette i servizi ai cittadini. Sappiamo che si tratta di una manovra straordinaria e necessaria, ma siamo certi che esistono margini perché possa essere modificata e migliorata così da diventare più corretta e sopportabile, razionalizzando la spesa e rilanciando l’economia e gli investimenti”.

 

AVVISO CHIUSURA UFFICI UPI 29 GIUGNO 2010

Si informa che gli uffici dell’Associazione saranno chiusi il giorno MARTEDI’ 29 GIUGNO 2010 per la festività dei Patroni della città di Roma, Santi Pietro e Paolo.

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