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BANDO DI CONCORSO ALLA SCOPERTA DEL TUO PAESE

In allegato, il testo del Concorso che ha lo scopo di promuovere gli scambi culturali, la conoscenza della storia nazionale e delle culture locali attraverso viaggi di istruzione di gruppi di studenti, e con il fine di rendere possibile la riscoperta delle comuni radici nello spirito delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. L’iniziativa intende stimolare il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti nella progettazione dei viaggi e contribuire allo sviluppo del turismo consapevole, accessibile e sostenibile.

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L’UFFICIO DI PRESIDENZA UPI INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA CAMERA ON GIANFRANCO FINI

 Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, ha partecipato oggi, in qualità di membro dell’ufficio di presidenza dell’Upi, a un incontro tra l’Unione delle Province Italiane e il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Questa sera alle 18.30 invece, l’incontro col presidente del Senato, Renato Schifani.

“Oggi, assieme al presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione e agli altri membri dell’ufficio di presidenza abbiamo incontrato Gianfranco Fini – spiega Leonardo Muraro – Molti gli argomenti al centro del dibattito, primo su tutti ovviamente il Federalismo Fiscale.  Proprio nell’indagine presentata venerdì scorso nel corso di un evento organizzato dall’Urpv, l’Unione Regionale delle Province Venete, è emerso come i cittadini della nostra Regione pongano fiducia nelle Province e chiedano più poteri e competenze per le stesse. Senza dimenticare che il 90% dei veneti si è dichiarato federalista – chiude Muraro – L’incontro con Fini è servito anche a confrontarci sulle riforme istituzionali, perché il federalismo istituzionale dovrà accompagnare di pari passo l’attuazione del federalismo fiscale. Nel tardo pomeriggio incontreremo anche Renato Schifani, per un altro importante confronto. Le Province sono pronte a fare la propria parte nel processo federalista assieme a Comuni e Regioni”.

L’UFFICIO DI PRESIDENZA DELL’UPI RICEVUTO DAI PRESIDENTI DI SENATO E CAMERA

Totale condivisione del Presidente del Senato, Renato Schifani, e del Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, alle richieste avanzate dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, negli incontri che si sono svolti Palazzo Madama e a Palazzo Montecitorio.

Riforme istituzionali, federalismo fiscale e carta delle Autonomie sono stati i temi affrontati.  “E’ evidente – ha detto il Presidente Castiglione al Presidente Fini – che nei prossimi tre anni si giocherà una partita importantissima, che dovrà portare a consegnare ai cittadini una Italia migliore, più efficiente, più moderna, capace di muovere lo sviluppo, nella quale le istituzioni nazionali e locali potranno essere i primi alleati delle comunità, delle imprese, delle forze sociali.
Per raggiungere questo risultato, è necessario operare un restyling dell’architettura del Paese, intervenendo con le riforme su alcuni nodi chiave. La riforma costituzionale, intanto, come necessaria cornice al nuovo disegno del Paese. Il dibattito politico su questo tema sembra maturo e si fa sempre più forte la convinzione, che anche noi condividiamo, che sia giunto il momento di rivedere il bicameralismo perfetto, per arrivare alla istituzione di un Senato federale in cui siano rappresentate Regioni, Province e Comuni”. Quanto al federalismo fiscale, il Presidente Castiglione ha ricordato che “il percorso di attuazione della delega è appena all’inizio, e i nodi ancora aperti non sono pochi. L’obiettivo comune è quello di assicurare al Paese la semplificazione del sistema tributario e la riduzione della pressione fiscale. Per giungere a questo risultato, noi crediamo che sia indispensabile avvicinare i cespiti dal centro alla periferia, riportando il prelievo fiscale sul territorio, dove si programmano i servizi ai cittadini.  E’ un sistema, questo, che permette un controllo maggiore e responsabilizza gli amministratori locali, chiamati a dare conto direttamente ai cittadini delle loro scelte programmatiche. Più efficienza, quindi, ma anche maggiore consapevolezza da parte delle comunità della necessità di contribuire, attraverso i tributi, alla buona gestione dei propri territori. Per questo – ha ricordato –  abbiamo chiesto che attraverso il federalismo fiscale si assicurasse la piena copertura delle funzioni fondamentali, esercitate da Comuni e Province. Non vorremmo trovarci ancora una volta a dovere essere titolari di nuovi competenze, senza avere a disposizione le risorse necessarie per poterle esercitare e per programmare lo sviluppo delle nostre Province. Ci auguriamo – ha poi aggiunto – che la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, che è stata appena istituita, possa cominciare presto a lavorare, e siamo pronti da subito ad indicare i rappresentanti delle Province che dovranno essere chiamati ad intervenire nel Comitato che affiancherà i lavori dei parlamentari. Questo perché riteniamo che il contributo di Regioni, Province e Comuni potrà essere prezioso non solo per la definizione dei decreti attuativi del federalismo fiscale, ma anche per assicurare il necessario legame tra questa riforma e la ridefinizione del sistema delle autonomie locali”.

Temi trattati anche con il Presidente Schifani, con cui l’Ufficio di Presidneza si è soffernato anche sulle questioni legate al patto di stabilita’ interna e ai bilanci delle Province. “Abbiamo ribadito al Presidente Schifani la necessita’ rivedere i vincoli del patto di stabilita’, per liberare le risorse e favorire gli investimenti. Il Presidente si e’ mostrato molto attento al problema e ha riconosciuto il grande contributo delle Province e degli enti locali nella tenuta dei conti pubblici, grazie ad una gestione virtuosa dei bilanci in questo momento di crisi economica. Mercoledì prossimo – ha concluso il Presidente Castiglione – porteremo questa questione all’attenzione della Commissione affari costituzionali della Camera, nell’audizione cui siamo stati chiamati ad intervenire i merito al decreto legge sugli enti locali”.

All’incontro erano presenti, insieme a  Giuseppe Castiglione, Presidente Provincia Catania e Presidente UPI:  Giovanni Franco Antoci, Presidente Provincia Ragusa e Vicepresidente UPI; Antonino Saitta, Presidente Provincia Torino e Vicepresidente UPI; Andrea Barducci, Presidente Provincia Firenze; Beatrice Draghetti, Presidente Provincia Bologna; Piero Lacorazza, Presidente Provincia Potenza; D’Ascanio Nicolino, Presidente Provincia Campobasso; Giovanni Florido, Presidente Provincia Taranto; Fabrizio Cesetti, Presidente Provincia Fermo; Nicola Bono, Presidente Provincia Siracusa; Leonardo Muraro, Presidente Provincia Treviso; Andrea Paparo, Assessore Provincia Piacenza;  Fabio Altitonante, Assessore Provincia Milano; Cesare Pianasso, Consigliere Provincia Torino.

In allegato l’intervento del Presidente Castiglione

 

 

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Dalle Province sostegno alle richieste dell’Anci

Pieno sostegno delle Province alle richieste espresse dal Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, nella lettera al Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, sottolineando come “il Decreto legge recante ‘Interventi urgenti concernenti enti locali e Regioni’ deve essere una occasione per ridiscutere le questioni relative alla finanza locale e riflettere in modo pacato sulle norme ordinamentali in esso contenute. L’allentamento dei vincoli del patto di stabilità – sottolinea Castiglione – era stato richiesto dalle Province già nella discussione sulla finanziaria.
Ci attendiamo che il Decreto Legge sia l’occasione anche per valutare la situazione finanziaria degli Enti locali e trovare soluzioni affinché i Comuni e le Province possano mettere in campo nel 2010 risorse e potenzialità a favore degli investimenti e della ripresa del Paese”.  

INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’UPI

A seguito dell’elezione del Consiglio Direttivo dell’UPI nel corso della XXXII Assemblea Congressuale dell’Associazione, si procederà all’insediamento formale dello stesso il 25 e 26 febbraio prossimo, a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, con due giornate di dibattito sul tema “Riformare il Paese. Le Province si confrontano con l’Italia che cambia”.

In particolare, nel pomeriggio del 25 febbraio, alle ore 15.30 si insedieranno ufficialmente il Consiglio Direttivo, i Dipartimenti ed i Coordinamenti dell’UPI, che saranno chiamati a discutere ed approvare un documento politico con la piattaforma di richieste degli amministratori provinciali ai candidati alle prossime elezioni regionali.

Il 26 febbraio, dalle ore 10,00 alle 13,30, si terrà un confronto sul tema “Riformare il Paese. Le Province si incontrano con l’Italia che cambia”, cui sono stati invitati ad intervenire rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle altre istituzioni territoriali e delle forze economiche e sociali.

L’iniziativa vuole ribadire il ruolo delle Province quali istituzioni determinanti nel dibattito sul nuovo assetto istituzionale, posizionandole tra le protagoniste delle sfide a venire.

In allegato, la lettera inviata dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e dal Presidente del Consiglio Direttivo, Fabio Melilli.

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UFFICIO DI PRESIDENZA DELL’UPI: RIORGANIZZAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

In allegato, la scheda con le materie e le deleghe assegnate a ciascun componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi.

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PROTOCOLLO D’INTESA UPI AICA

In allegato, il testo del Protocollo d’Intesa teso a valorizzare le conoscenze e le abilità professionali certificate possedute dai cittadini.

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UPI EMILIA ROMAGNA: IL PROGRAMMA DEI SEMINARI IN MATERIA AMBIENTALE DA GENNAIO AD APRILE

In allegato, il programma delle Giornate seminariali in materia AMBIENTALE Sessione Gennaio-Aprile 2010, con le informaizoni per le iscrizioni ai corsi.

ORGANIZZAZIONE E COORDINAMENTO
A cura di UPI Emilia-Romagna
Per informazioni: dott.ssa Luana Plessi – dott. Oriano Piraccini
Segreteria Organizzativa: [email protected]  
tel. 051 52 55 24/20  – fax 051 6494321

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PROVINCIA DI RAVENNA: GIORNATA DELLA MEMORIA

In occasione della Giornata della memoria, il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Non sono molte le ricorrenze importanti e cariche di significato come il 27 gennaio. La giornata della memoria, istituita nel 2000 dal Parlamento italiano per commemorare le vittime dell’Olocausto, del nazismo e del fascismo, ha il potere di toccare le coscienze di tutti noi, anche di quanti non hanno vissuto quei momenti. Perché ci ricorda quanto sia preziosa la nostra libertà, la possibilità di vivere in una mondo dove non vi sia il timore di essere incarcerati o deportati perché si appartiene a una razza, a una cultura o a una religione diversa.

Tutti i Comuni della nostra provincia hanno organizzato iniziative per celebrare il 27 gennaio (sono elencate sul sito della Provincia, all’indirizzo http://www.racine.ra.it/memoria): ognuno cercando di testimoniare quanto la lezione che ci viene dal sacrificio delle vittime dell’Olocausto sia ancora attuale. Mostre, presentazione di libri, film e soprattutto incontri con chi in prima persona ha dovuto subire le deportazioni nei campi di sterminio nazisti.

Nonostante siano passati tanti anni da quella tragedia, ancora oggi è importante che non abbassiamo la guardia perché la libertà e i diritti civili vanno difesi ogni giorno. La giornata della memoria è l’occasione perché ognuno si impegni perché non ci sia più spazio per ideologie di sopraffazione e di umiliazione. E dove le differenze siano un fattore di forza e di coesione, non di debolezza. Una società moderna, che ha memoria del proprio passato e per questo è capace di non ripeterne gli errori.”

ANCI UPI – INCONTRO PER DEFINIRE LINEA COMUNE

Definire una piattaforma programmatica comune sui temi delle riforme istituzionali e del federalismo fiscale; avviare iniziative unitarie, rafforzando il confronto politico e istituendo tavoli tecnici unitari sui temi chiave del dibattito intorno ai Comuni e alle Province; rafforzare insieme il ruolo delle autonomie locali italiane nel Comitato delle Regioni a Bruxelles, per assumere maggiore peso nelle decisioni in seno all’Unione Europea.
Queste le decisioni prese dal Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, e dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, che si sono incontrati oggi per definire iniziative per rafforzare il legame tra le due associazioni rappresentative degli enti locali.
“Anci e Upi – hanno detto i due Presidenti – sono le associazioni che rappresentano le istituzioni più vicine ai cittadini e al territorio. E’ fondamentale che sui temi delle riforme, del ridisegno del sistema Paese, del nuovo ruolo che il federalismo fiscale assegna a Comuni e Province, ci sia una unità di intenti. Per questo insieme presenteremo una piattaforma programmatica di proposte comuni per la semplificazione della pubblica amministrazione, che chiederemo a Governo e Parlamento di condividere nella Carta delle Autonomie locali.
Crediamo poi – hanno concluso – che ad oggi gli Enti locali non ricevano in Europa l’attenzione che meritano: vogliamo, insieme, fare pesare le nostre ragioni ed intervenire con maggiore incisività sulle decisioni che l’Unione Europea prende, e che ricadono direttamente sul lavoro degli amministratori locali”.

L’UPI INCONTRA IL MINISTRO BRUNETTA

“Il modello proposto dal Ministro Brunetta per l’assunzione del personale della P.a. sarà adottato anche dalle Province. Trasparenza ed efficienza sono parole d’ordine comuni, su cui non può che esserci il pieno impegno dell’Upi”.
Lo ha annunciato il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, dopo l’incontro avuto oggi con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e per l’innovazione, Renato Brunetta.
“Con il Ministro – ha detto Castiglione – abbiamo deciso di siglare un Protocollo d’intesa per la legalità, l’integrità e la trasparenza.
Un atto attraverso cui le Province si impegneranno anche a promuovere azioni ed interventi che consentano di assicurare trasparenza nell’assegnazione degli appalti pubblici per lavori, servizi e forniture, e nella assunzione del personale attraverso i concorsi pubblici.
Sarà questa la seconda tappa del percorso di collaborazione che abbiamo avviato con il Ministro Brunetta, iniziato con il progetto per la valorizzazione dell’efficienza delle Province, che ci vedrà impegnati per tutto il 2010 nella individuazione e nella diffusione delle migliori buone pratiche in tema di innovazione ed efficienza tra le nostre amministrazioni”.  

PROVINCIA DI CUNEO, SI ACCELERA SULL’OPEN SOURCE

“In tema di misure di riduzione della spesa di funzionamento, prevediamo – annuncia il presidente della Provincia Gianna Gancia – un ricorso via via più incisivo al software cosiddetto open source. Un piano puntuale di azione potrà consentire risparmi significativi all’ente e, magari, qualche profitto in meno a multinazionali spesso tendenti al monopolio, come testimoniano diverse iniziative d’indagine della Commissione europea negli ultimi anni”. L’utilizzo di software libero nella pubblica amministrazione, promosso da normative e iniziative a livello regionale, nazionale ed europeo, vede la Provincia di Cuneo in posizione di avanguardia: i sistemi informativi dell’Ente, attivi dal 2001, hanno da sempre utilizzato tecnologie open source nello sviluppo di progetti interni. Attualmente sono in uso numerosi prodotti che toccano i differenti settori di attività: tra gli altri Apache per il server web, Drupal per la gestione del servizio Intranet a disposizione del personale, MySQL per la gestione del data base. Una scelta che ha fruttato, nel tempo, un risparmio pari a 82 mila euro, riferito al solo costo di acquisizione sul mercato di prodotti analoghi. A questo va aggiunta la spesa ricorrente per la manutenzione e aggiornamento degli applicativi quantificabile in 15 mila euro annui. A partire dal 2010 la dotazione sarà ulteriormente incrementata con l’adozione di OpenOffice, in grado di generale un risparmio minimo stimato per ciascuno dei prossimi cinque anni pari a 36 mila euro. Al positivo dato economico si uniscono gli indubbi vantaggi gestionali, culturali e sociali come spiega l’assessore con delega all’Informatica e riduzione del digital divide, Federico Gregorio: “Un elemento a favore dell’adozione su vasta scala è l’indipendenza dai fornitori, consistente nel poter affidare il supporto di un prodotto open source a un’azienda scelta dal cliente, valorizzando anche le piccole realtà locali con forti competenze tecnico-specialistiche nel campo del software libero. Contiamo inoltre sull’emulazione da parte di altri enti locali, con conseguente incremento di risparmio del denaro pubblico”.

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