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Legge quadro sul Paesaggio: Upi e Istituto Nazionale Urbanistica insieme per la riforma

L’Associazione delle Province e l’INU ribadiscono la necessità di costruire una legge dei Principi fondamentali del governo del territorio, che chiarisca le competenze delle istituzioni e ponga fine alle sovrapposizioni o alle separatezze tra ruoli e competenze, riconoscendo in modo chiaro i profili della pianificazione comunale e provinciale e il ruolo della legislazione regionale.

E’ la richiesta contenuta nel documento congiunto sulla riforma del governo del territorio siglato ad Ascoli Piceno dall’Upi e dall’Istituto Nazionale di Urbanistica.

L’UPI e l’INU si impegnano poi a sostenere il principio secondo cui “la Provincia ed i Comuni concorrono in un processo di cooperazione e di copianificazione fra piani nel governo del territorio dell’area vasta, assumendo come riferimento il Piano territoriale provinciale. La pianificazione provinciale – prosegue il testo – individua con i Comuni gli ambiti di area vasta significativi, promuovendo e sostenendo lo sviluppo di forme associate per la pianificazione strutturale intercomunale, per ottimizzare le risorse e contenere i costi”. Forte l’attenzione ad un migliore utilizzo del suolo: il documento infatti afferma che “le Province, attraverso la pianificazione, promuovono il contenimento del consumo di suolo e delle altre risorse non rinnovabili, la definizione dell’assetto delle reti di mobilità e tecnologiche, la definizione di limiti di sostenibilità e delle prestazioni ambientali di area vasta, e attuano modalità, procedure e strumenti per favorire la copianificazione e il dialogo tra i comuni sui problemi di area vasta e sul relativo governo del territorio”.
“Il paesaggio – ha detto Massimo Rossi, Vice presidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Ascoli Piceno – è l’elemento attorno al quale dobbiamo costruire un modello di relazioni economiche ed ambientali: la pianificazione è la risposta che ci permette di contrastare la crisi, valorizzando le risorse naturale e ottimizzando gli investimenti a disposizione”.
“Il Paese ha davvero bisogno di una nuova legge quadro di riforma del governo del territorio – ha aggiunto Federico Oliva, Presidente dell’INU – in questo momento ci troviamo di fronte a delle leggi regionali che non hanno nulla a che vedere con le leggi nazionali, ormai obsolete, e questo non può che creare conflitti istituzionali. Secondo la nostra, i due livelli di pianificazione devono essere solo le Province e i Comuni: in questo contesto le Province sono fondamentali e ineliminabili”.

 

Documenti allegati:

TERREMOTO IN ABRUZZO 2

La Provincia Regionale di Siracusa invia soccorsi ai terremotati dell’Abbruzzo. E lo farà in più tornate.
Come primo intervento sono già partiti alcuni mezzi, forniti dalla associazione di protezione cvile AVCS . Mezzi utili al soccorso delle persone ma anche alla rimozione di detriti. In tal senso la Provincia invia in Abbruzzo anche un propiro mezzo polifunzionale utilizzato anche come spalaneve ma impiegabile per varie attività di movimeto terra.
Assieme alla colonna partono per l’Abbruzzo l’asssesore alla Protezione Civile Pippo Barbagallo con l’ingegnere Angelo Di Pace. Dopo questo primo contatto con la drammatica realtà provocata dal sisma i tecnici della Provincia potranno approntare un successivo intervento più mirato as specifiche esigenze di assistenza e protezine civile.

La Provincia di Reggio Emilia si è immediatamente mobilitata per aiutare le popolazioni dell’Abruzzo, colpite nella notte da una disastrosa scossa di terremoto. “Nella riunione di Giunta di domani proporrò misure di solidarietà concrete perché la situazione è davvero drammatica”, annuncia la presidente Sonia Masini, dopo un colloquio telefonico con la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, alla quale ha espresso la “l’affetto e il sostegno da parte di tutta la popolazione reggiana”.
Per quanto riguarda invece i soccorsi, la macchina della Protezione civile reggiana si è messa in moto e attende indicazioni dalla Regione per partire: “In queste ore è infatti indispensabile evitare iniziative autonome che rischierebbero solo di ostacolare i soccorsi e creare confusione”, spiega la presidente Masini, che da questa mattina è in stretto contatto, attraverso l’assessore provinciale alla Protezione civile Luciano Gobbi, con la Regione. Gli aiuti vengono infatti coordinati, attraverso i centri di coordinamento regionali, dalla Protezione civile nazionale: “Al momento – continua la presidente Masini – dalla Regione è partita una prima squadra di valutatori, composta da tecnici e geologi anche reggiani, incaricata di perimetrare i campi-base nelle zone ritenute sicure, nonché una squadra del Nucleo tecnico di valutazione, che abbiamo visto all’opera recentemente nel Reggiano dopo il terremoto del 23 dicembre. Il nostro Coordinamento provinciale ha poi già attivato, sempre su richiesta della Regione, una prima squadra di 6 volontari con tende e fuoristrada che nel pomeriggio – unendosi alle squadre degli altri otto Coordinamenti provinciali emiliano-romagnoli – formerà la prima colonna mobile regionale che verrà inviata in Abruzzo. La componente sanitaria del volontariato – quindi medici, infermieri e volontari delle pubbliche assistenze – viene invece coordinata autonomamente dalla rispettive strutture nazionali”
“Per quanto riguarda infine i volontari reggiani intenzionati a recarsi in Abruzzo per contribuire alle operazioni di soccorso, al momento è opportuno non muoversi in attesa di indicazioni da parte della Protezione civile nazionale – concludono la presidente Masini e l’assessore Gobbi – Se verrà richiesto anche questo aiuto, sarà nostra premura informare i reggiani, anche attraverso il sito Internet della Provincia, delle modalità con le quali assistere nel miglior modo possibile la popolazione abruzzese, a cui va tutta la nostra solidarietà”.

Per il momento sono una cinquantina i volontari della Protezione civile della Provincia di Parma in viaggio per Pizzoli il comune in provincia dell’Aquila a una decina di chilometri dal capoluogo abruzzese dove opererà la colonna parmigiana. In viaggio anche altrettanti volontari dell’Anpas, l’associazione che riunisce le Pubbliche assistenze. Sul posto anche quattro operatori della Croce Rossa, otto quelli pronti a partire; una decina i vigili del fuoco che nella notte sono arrivati con quattro mezzi nella zona colpita dal terremoto, una trentina i volontari che dovrebbero partire questa notte. “La Provincia è disponibile e in campo con tutte le professionalità che in questi anni abbiamo contribuito a formare. Quando avvengono questi fatti, va in blocco tutto il sistema che regola la vita dei territori – ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli – Ho avuto modo di vivere un’esperienza analoga durante il terremoto del Molise ed è importante seguire l’indicazione che il Prefetto ci ha dato cioè quella di agire in coordinamento perché rafforza tutti i livelli dell’organizzazione”.  Per la raccolta fondi si è deciso come in altre circostanze di utilizzare il conto corrente di Fondazione Caritas S. Ilario, presso Cariparma Credit Agricole, causale terremoto Abruzzo 2009, codice Iban IT420623012700000036322034

Volontari mantovani appartenenti alle associazioni di Protezione Civile pronti a partire per l’Abruzzo. In 77 hanno già dato la loro disponibilità e già nelle prossime ore potrebbero recarsi nelle località colpite dal violentissimo sisma delle notte scorsa. Tra loro vie è anche l’assessore provinciale alla Protezione Civile Dimitri Melli che assieme al presidente della Provincia di Mantova Maurizio Fontanili ha seguito per tutta la giornata l’evolversi della situazione. Già dalle prime ore della giornata l’Ufficio Provinciale di Protezione civile si era mobilitato: la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile aveva telefonato all’ufficio provinciale chiedendo di fornire un elenco di uomini e mezzi pronti a partire entro un’ora e mezza per i primi soccorsi alle popolazione colpite. In particolare si chiedono figure tecniche (geometri, ingegneri, ecc.) per le verifiche di stabilità degli edifici, oltre a mezzi, attrezzature e volontari generici.
Al momento nessun mantovano delle 19 associazioni che sono in preallerta è partito
In serata partirà una prima colonna mobile di province (di cui fanno parte uomini e mezzi delle province di Brescia, Lecco e Milano) per approntare un primo campo.
Disponibili sempre grazie alle associazioni di protezione civile 20 mezzi, 1 ambulanza, 1 cucina da campo, numerose torri faro e generatori, pompe, e attrezzature particolari quali 1 vibrafono.

Il Presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, ha commentato così la tragedia del terremoto “La terra d’Abruzzo colpita da un terremoto catastrofico piange i suoi morti e soccorre i feriti. Tutti i bresciani si sentono vicini con il cuore e pronti, con gli uomini ed i mezzi della Protezione civile, a portare un aiuto concreto.
Messa in stato d’allerta fin dalle prime ore del giorno, la colonna mobile provinciale si appresta a partire capofila dei gruppi provenienti da Milano, Pavia, Lecco e Lodi. Soltanto due giorni fa, nella grande esercitazione in Franciacorta, il capo dipartimento per la Protezione civile Guido Bertolaso ha verificato l’efficienza e la determinazione dei nostri volontari. Non faremo mancare, dunque, la nostra solidarietà e il nostro contributo a chi ha bisogno di un amico al suo fianco in questa terribile tragedia”.

La Protezione Civile della Provincia di Rimini è impegnata attivamente nella Colonna Mobile Regionale dell’Emilia Romagna nel portare soccorso alla popolazione abruzzese pesantemente colpita dal terremoto di queste ore.
I Volontari della Protezione Civile si stanno prodigando nell’allestire i mezzi di soccorso, attrezzature e gruppi cinofili, che probabilmente già dal pomeriggio di oggi partiranno per le zone della Provincia dell’Aquila.
Nel frattempo continua l’allerta anche nella nostra provincia e resta operativa 24 ore su 24 la Centrale della Protezione Civile dove nella notte sono pervenute al numero verde 800422233 decine di telefonate con richieste di informazioni da parte di persone spaventate dall’evento, ma senza segnalazioni di danni a cose o persone.
L’Assessore alla Protezione Civile Riziero Santi sta’ seguendo personalmente le diverse attività e lui stesso affiancherà i volontari nell’intervento di soccorso agli sfollati abruzzesi. La colonna della protezione civile parte alle 16 alla volta dell’Abruzzo.  

Appena giunta la drammatica notizia del terremoto che nelle ultime ore ha colpito l’Abruzzo ed in particolare la zona de L’Aquila, il Presidente della Provincia di Trapani Turano e l’Assessore alla Protezione Civile Avv. Lauria ,oltre ad esprimere la propria solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma,hanno immediatamente concordato di offrire aiuto a favore della popolazione di quella regione.”In momenti come questi -ha affermato il presidente Turano- la politica deve farsi da parte per lasciare spazio alla solidarietà. Noi siciliani sappiamo bene cosa vuol dire trovarsi in quelle condizioni dopo avere subito terremoti disastrosi di cui ancora restano i segni. E’ il momento di esprimere la nostra solidarietà e di agire portando un aiuto concreto alle comunità colpite dal sisma . Siamo vicini e ci stringiamo in un simbolico abbraccio con le famiglie delle vittime e con quanti hanno perso la casa. E’ a loro che la Provincia di Trapani principalmente intende destinare il proprio aiuto”. Con una nota indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, al Dipartimento della Protezione Civile Regionale, al Presidente della Regione Abruzzo, al Presidente della Provincia dell’Aquila e al Prefetto, il Presidente Turano e l’Assessore Lauria hanno offerto ogni possibile forma di collaborazione negli interventi di soccorso e di ricostruzione mettendo a disposizione personale, mezzi e risorse. Spiega l’Assessore Lauria: “Sia pure nei limiti delle nostre disponibilità abbiamo avvertito il dovere di offrire aiuti concreti che potranno trovare attuazione nelle forme e nei modi più utili e opportuni che concorderemo con la regia della Protezione Civile Nazionale: dall’invio dei nostri mezzi e dei nostri uomini – alcuni dei quali si sono già spontaneamente offerti – che potranno collaborare sotto il profilo logistico per il primo soccorso e per le successive operazioni di censimento dei danni e di ricostruzione, allo stanziamento di aiuti economici per il sostegno delle famiglie più colpite, non escludendo altre forme di aiuto come l’invio di materiali di prima necessità fino a forme di ospitalità a famiglie rimaste senza casa”.

 

 

 

TERREMOTO IN ABRUZZO 4

“Le Province italiane sono pronte a garantire pieno sostegno e immediato intervento al fianco della popolazione colpita dalla tragedia del terremoto in Abruzzo” .
Lo annuncia il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli che, a nome di tutte le Province esprime viva solidarietà alla Presidente della Provincia de L’Aquila, Stefania Pezzopane e alle famiglie e ai cittadini così drammaticamente colpiti in queste ore dal disastro del terremoto.
“Abbiamo avviato i primi contatti con la Presidente Pezzopane – aggiunge il Presidente Melilli – attendiamo di capire quale sia in questo momento l’intervento più utile da fare per contribuire concretamente al duro lavoro che volontari della protezione civile, forze armate, forze dell’ordine e personale sanitario stanno con coraggio portando avanti, nel tentativo di salvare vite umane”.

Secondo Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia dell’Aquila, “la situazione dei Comuni è stata sottovalutata”. Il Presidente della Provincia si è infatti recata personalmente nelle aree interessate seriamente dal sisma per registrare il numero delle vittime e riscontrare i danni, “spesso incalcolabili. Intere case sono cadute in pezzi – ha detto – innumerevoli abitazioni frantumate o compromesse. Molti edifici pubblici sono stati danneggiati. L’attività istituzionale pubblica attualmente è bloccata e resterà ferma per giorni. Le istituzioni sono occupate ad affrontare l’emergenza’.

DI SEGUITO, GLI INTERVENTI DELLE PROVINCE

Alle 23 di ieri sera, é partita dalla Lombardia la prima colonna mobile, quella delle Province lombarde.
Coordinata da Brescia dall’Assessore provinciale alla protezione civile, il Coordinatore UPL Corrado Scolari e guidata sul campo dal Dirigente bresciano Giovan Maria Tognazzi, la colonna mobile UPL – composta da 110 volontari (con 35 mezzi) delle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Lodi, Pavia e Varese, cui si sono aggiunti 34 volontari e 16 mezzi della provincia di Milano – é arrivata questa mattina alle 8.30 a Monticchio (Aq). La colonna delle Province lombarde é gia operativa da questa mattina ed é attualmente impegnata nella logistica e nel vettovagliamento; é in grado di gestire un campo di 250 sfollati ospitati in tende e di fornire 350 pasti all’ora. L’impegno della colonna sarà prolungato e il primo cambio non avverrà prima di domenica; chi darà il cambio viaggerà sabato notte in modo da arrivare domenica mattina e di essere completamente operativo da domenica sera. Alla luce delle disponibilità comunicate e delle forze già messe in campo da alcune Province, la prima turnazione (dal 12 al 19 aprile) potrebbe essere coperta da Mantova e Cremona, mentre la seconda (dal 19 al 26) da Como e Sondrio. Nelle prime ore del pomeriggio di ieri, nel frattempo, erano già partiti tre tecnici strutturisti della Provincia di Milano per aiutare nella valutazione dell’agibilità degli edifici ancora in piedi, ma danneggiati del terribile sisma.  La Provincia di Milano ha anche dato la disponibilità di scorte d’acqua potabile e di unità mobili per le emergenze idriche, rimanendo in attesa di indicazioni operative e di sapere dove indirizzare gli aiuti.  Attivissima in queste drammatiche ore anche la Protezione civile comasca. «Sono già partiti ieri mattina alla volta dell’Aquila 4 nostri uomini. Sono geologi e tecnici addetti alla verifica e all’organizzazione delle risorse sul campo – dice l’Assessore provinciale alla Protezione civile, Ivano Polledrotti – E altri 6 tecnici sono pronti a raggiungere l’area colpita». Ma sono già stati allertati anche altri uomini «È in preallarme l’intero dipartimento di Protezione civile della Provincia di Como – dice il dirigente capo, Claudio Comolli – Siamo pronti a intervenire con una settantina di uomini che hanno già dato la loro piena disponibilità. Si tratta perlopiù di volontari addetti alla logistica, tra cui cinque uomini con altrettanti “cani da macerie” della Croce Azzurra di Mariano Comense».

nche la Provincia di Pistoia, come ogni Provincia toscana allertata dalla Regione, sta organizzando d’intesa con la Prefettura, gli aiuti, come uomini e mezzi da inviare in Abruzzo nelle zone così gravemente colpite dal terremoto di domenica notte. La Provincia, come precisa l’Assessore alla protezione civile Mauro Mari, sta infatti organizzando la colonna mobile provinciale delle associazioni di volontariato per l’attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Le associazioni sono Misericordia, Anpas, Vab, Croce Rossa e Protezione Civile di Pescia.  Si tratta di una cinquantina di persone, volontari esperti di tali interventi, e di 25 mezzi di soccorso (ambulanze e mezzi fuori strada) forniti dalle associazioni. Sono a disposizione anche le attrezzature richieste dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile cioè torri faro, gruppi elettrogeni, e tende. Il gruppo così organizzato è in condizione di partire entro due ore dalla richiesta in tal senso formulata dal Dipartimento regionale protezione civile. Più che mai in queste drammatiche circostanze, l’assessore Mari sottolinea l’importanza della grande collaborazione tra istituzioni e volontariato, altamente preparato, per la salvaguardia della popolazione. Inoltre il Presidente della Provincia Gianfranco Venturi ha inviato oggi un telegramma alla Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane: “Anche a nome della Giunta provinciale – scrive il Presidente – esprimo piena solidarietà alla vostra comunità gravemente colpita dal sisma di questa notte. Mentre siamo vicini ai familiari delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che vivono la difficile situazione di queste ore, la informiamo che la nostra Amministrazione, in collaborazione con le organizzazioni di volontariato della provincia e d’intesa con la Prefettura, è pronta ad intervenire in aiuto delle aree colpite dal sisma non appena la Regione Toscana, che coordina le operazioni, ci fornirà istruzioni in merito”.

“La protezione civile della Provincia di Torino è pronta a garantire immediata operatività sia nel primo soccorso che negli interventi successivi alla popolazione abruzzese colpita dal sisma” ha detto il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta. La riunione indetta per oggi pomeriggio del Comitato provinciale e dell’Unità di crisi della Protezione civile verrà utilizzata per fare il punto, insieme al Coordinamento del volontariato, sulle risorse umane e logistiche da mettere a disposizione del Dipartimento nazionale di protezione civile per far fronte all’emergenza terremoto.  In mattinata sono già partite squadre di pronto intervento della Croce rossa italiana dal polo di protezione civile realizzato da CRI, Comune di Settimo torinese e Provincia di Torino per portare cucina da campo e tende all’ospedale dell’Aquila, e unità cinofile del Soccorso alpino e dell’Ana per la ricerca dispersi. “Siamo a disposizione da subito” ha aggiunto Saitta “ma sappiamo che gli interventi di soccorso devono evitare di accrescere il caos, perciò nella riunione di oggi faremo il punto in particolare su quelle ‘competenze mirate’ che il nostro ente e le forze del volontariato di protezione civile possono mettere in campo, come l’unità mobile di protezione civile, preziosa per la ricerca dispersi e per mantenere in ogni situazione attive le comunicazioni”.

La Protezione Civile della Provincia di Bergamo, che fa capo all’assessore Valter Milesi, si è subito attivata – di primissimo mattino – per reperire squadre di volontari con specifiche mansioni da inviare sulle zone colpite dal devastante terremoto di stanotte nell’Abruzzo. Sono più di duecento i volontari allertati che andranno a implementare la colonna mobile regionale, quando il Dipartimento nazionale di Protezione Civile – con sede a Roma – ne farà richiesta.  Due squadre di unità cinofile dell’ANA sono già in viaggio e alle ore 14 partiranno altre quattro squadre che avranno il compito di montare un campo di accoglienza per i primi sfollati. Al momento non è ancora possibile sapere dove saranno indirizzati. Alla PC bergamasca, che è coordinata dal responsabile provinciale Franco Sonzogni, è giunta una richiesta per l’invio di tecnici che avranno il compito di verificare le condizioni delle strutture, pubbliche e private, colpite dal terremoto di stanotte, così da fornire indicazioni agli organi preposti per gli interventi del caso.

“Siamo pronti a intervenire a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, mettendo a disposizione uomini e mezzi per affiancare gli operatori in campo”. Lo ha dichiarato Giovanni Avanti, presidente della Provincia regionale di Palermo e neo-presidente dell’Unione regionale delle Province siciliane (Urps). “Siamo in costante contatto con la Protezione civile regionale e siamo pronti a fornire l’aiuto che ci verrà richiesto”. In qualità di responsabile dell’Urps Avanti ha annunciato la stessa disponibilità ad un rapido intervento anche da parte delle altre amministrazione provinciali dell’isola. L’assessore alla Protezione civile, Gigi Tomasino ha partecipato questa mattina al vertice che si è tenuto nella sede della Protezione civile regionale. “Abbiamo espresso la nostra disponibilità a fornire supporto alla ‘colonna mobile’ che verrà organizzata seguendo le segnalazioni in arrivo dalle zone colpite”.

Il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni ha espresso alla collega Stefania Pezzopane, presidente della Provincia de L’Aquila, viva solidarietà e sincera partecipazione al dolore della popolazione abruzzese colpita dagli effetti del sisma. In accordo con la Prefettura e gli altri soggetti pubblici del territorio, la Provincia di Pisa contribuirà con interventi utili e mirati al lavoro dei soccorritori, nel tentativo di salvare vite umane e nelle successive attività per portare soccorso ai senza tetto e per avviare la ricostruzione. In particolare il presidente della Provincia ha messo a disposizione le risorse umane e le strutture tecniche dell’amministrazione competenti in materia di protezione civile, sicurezza impianti, infrastrutture varie e polizia provinciale.

Due mezzi pesanti, un pulmino, quattordici volontari specializzati: è il contributo che il Sistema provinciale della Protezione civile coordinato dalla Provincia di Novara sta offrendo all’organizzazione dei soccorsi alle popolazioni dell’Aquilano colpite dal sisma che ha provocato morte e devastazione. Il gruppo di volontari e i mezzi sono partiti intorno alla mezzanotte con una colonna di soccorso organizzata dalla Regione Piemonte: gli uomini e i mezzi provenienti dalle diverse province si sono concentrati ad Alessandria da dove poi hanno proseguito alla volta del capoluogo abruzzese. Complessivamente dal Piemonte sono giunte in Abruzzo due colonne Il primo convoglio, coordinato da Marco Bologna, è composto da 50 uomini e 25 mezzi, di cui 8 “merlo” (particolari semoventi attrezzati con piattaforme aeree che raggiungono i 20-25 metri di altezza e consentono di procedere allo sgombro di materiale pericolante dall’alto), quattro gruppi elettrogeni e radio faro, quattro mezzi di polisoccorso per assicurare gli interventi di puntellatura degli edifici pericolanti e il supporto per l’allestimento dei campi, quattro tende pneumatiche di grandi dimensioni in grado di ospitare 100 persone ciascuna, una cisterna di 1000 litri di acqua potabile, una cucina mobile in grado di preparare 350 pasti all’ora. Ne fanno parte anche sei mezzi con postazione medico avanzata e 32 posti letto, unità cinofile di soccorso su macerie, cinque pulmini con 50 alpini, due container che trasportano servizi igienici di grande dimensioni e pedane per montare le tende ed un altro polisoccorso con 20 alpini.  Il secondo contingente, di cui fanno parte gli uomini provenienti dalla Provincia di Novara è guidato dal coordinatore di volontariato Roberto Bertone ed è formato da circa 50 uomini. Trasporta un modulo di soccorso costituito da tende, brandine e lenzuola, tre cucine da campo, una mensa per 250 persone, viveri per assicurare inizialmente 1000 pasti, attrezzature da campo costituite da impianti elettrici, grelle, pavimentazione plastificata per allestire camminamenti e una postazione medica avanzata del118 con personale infermieristico. Questa squadra è arrivata in mattinata all’Aquila: qui è stata dislocate nell’area industriale alla periferia della città, dove sarà allestito un centro di accoglienza. 

Anche la Provincia Regionale di Agrigento sarà impegnata nelle prossime ore nei soccorsi alle vittime del terremoto in Abruzzo. Su impegno del Presidente D’Orsi e dell’Assessore Provinciale alla Protezione Civile Giuseppe Arnone, infatti, sono stati messi a disposizione delle squadre di soccorso uomini e mezzi. Il dr. Marzio Tuttolomondo, unitamente a quattro elementi del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, sono in viaggio verso l’Abruzzo con un fuoristrada della Provincia e la torre faro.  “Al momento è l’unica richiesta specifica che ci è stata fatta – dicono D’Orsi e Arnone – ed ovviamente siamo pronti in qualsiasi momento ad inviare ulteriori attrezzi ed unità. E’ una tragedia nazionale ed è giusto che anche la Provincia Regionale faccia la sua parte, viste le prerogative in materia di protezione civile attribuite dalla legge e dallo Statuto provinciale. Siamo vicini agli abruzzesi, che stanno pagato un pesantissimo tributo in vite umane e in danni permanenti al territorio e alle infrastrutture”. 

Avviare una sottoscrizione da parte degli amministratori e del personale della Provincia di Lecce in favore dei bisogno della popolazione abruzzese, drammaticamente provata dal terremoto. A questa proposta, avanzata al presidente Giovanni Pellegrino dal difensore civico della Provincia di Lecce Giacinto Urso, hanno aderito lo stesso presidente, la vice presidente Loredana Capone, gli assessori ed i consiglieri provinciali di Palazzo dei Celestini. Gli amministratori hanno deciso di devolvere il 10 per cento della loro indennità di carica del mese di aprile in favore dei familiari delle vittime e dei cittadini provati dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Ovviamente, per il presidente Pellegrino si fa riferimento all’indennità teorica, visto che non la percepisce. A questa iniziativa hanno aderito anche il direttore generale Cosimo Casilli, il segretario generale Antonio Scarascia, il capo di gabinetto Gianni Turrisi, il portavoce del presidente Massimo Manera e lo stesso difensore civico Giacinto Urso. Il presidente Giovanni Pellegrino, inoltre, ha rivolto un invito a tutto il personale dipendente della Provincia di Lecce a partecipare alla raccolta fondi da destinare alla popolazione abruzzese. 

TERREMOTO IN ABRUZZO 3

“Le Province italiane sono pronte a garantire pieno sostegno e immediato intervento al fianco della popolazione colpita dalla tragedia del terremoto in Abruzzo” .
Lo annuncia il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli che, a nome di tutte le Province esprime viva solidarietà alla Presidente della Provincia de L’Aquila, Stefania  Pezzopane e alle famiglie e ai cittadini così drammaticamente  colpiti in queste ore dal disastro del terremoto.
“Abbiamo avviato i primi contatti con la Presidente Pezzopane – aggiunge il Presidente Melilli – attendiamo di capire quale sia in questo momento l’intervento più utile da fare per contribuire concretamente al duro lavoro che volontari della protezione civile, forze armate, forze dell’ordine e personale sanitario stanno con coraggio portando avanti, nel tentativo di salvare vite umane”.

Melilli, inoltre, in quanto Presidente della Provincia di Rieti, ha chiesto ai propri uffici di avviare immediatamente una serie di verifiche sugli edifici scolastici e su tutta la rete stradale provinciale (con particolare attenzione a viadotti e ponti) dopo la devastante scossa di terremoto registrata questa mattina. Il presidente della Provincia, che segue da vicino l’evolversi della situazione, è in contatto con la prefettura e al momento sta compiendo una serie di sopralluoghi nei comuni reatini dove la popolazione ha maggiormente avvertito il susseguirsi delle scosse (Borgorose, Paganico Sabino e Antrodoco).  

Secondo Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia dell’Aquila, “la situazione dei Comuni è stata sottovalutata”. Il Presidente della Provincia si è infatti recata personalmente nelle aree interessate seriamente dal sisma per registrare il numero delle vittime e riscontrare i danni, “spesso incalcolabili. Intere case sono cadute in pezzi – ha detto – innumerevoli abitazioni frantumate o compromesse. Molti edifici pubblici sono stati danneggiati. L’attività istituzionale pubblica attualmente è bloccata e resterà ferma per giorni. Le istituzioni sono occupate ad affrontare l’emergenza’.

DI SEGUITO, GLI INTERVENTI DELLE PROVINCE

La Protezione Civile della Provincia di Venezia è in viaggio per garantire il proprio contributo all’Abruzzo colpito da un tragico terremoto. “Sin dalle prime ore del mattino – spiegano il Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia e l’Assessore Provinciale alla Protezione Civile, Lieta Smajato – abbiamo allertato i nostri volontari per poter garantire immediatamente il nostro contributo a quelle località e quelle popolazioni così fortemente colpite. Tutti i distretti di Protezione Civile nei quali è organizzata la nostra Provincia – continuano Zoggia e Smajato – hanno già assicurato la propria disponibilità. Anche la dotazione tecnica è stata immediatamente messa a disposizione e già oggi stanno radunandosi oltre una quarantina di squadre che domani, in colonna con le altre squadre venete, partiranno da Rovigo. In un momento tanto complesso – concludono il Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia e l’Assessore Smajato – oltre duecento tra uomini e donne, impegnati come volontari della Protezione Civile della Provincia di Venezia, stanno andando a garantire un apporto concreto alle popolazioni colpite dal sisma ed altrettanti sono in preallarme pronti a dare il cambio: una manifestazione incredibile di solidarietà che conferma, ancora una volta, la qualità umana della nostra struttura”.

Fin dalle prime ore di questa mattina è attiva la Sala Operativa della Protezione Civile della Provincia di Lucca, che sta operando a stretto contatto con la Regione Toscana, con la Prefettura, con il Comune di Lucca, gli altri enti e il volontariato. La Protezione Civile dell’amministrazione provinciale, infatti, sta gestendo la disponibilità di personale – sia degli enti che del volontariato – e mezzi da inviare, qualora ve ne sia la necessità, nelle zone colpite dal sisma.
Inoltre, si sta approntando un elenco dei tecnici sia della Provincia di Lucca, che di altri enti locali eventualmente attivabili per essere mandati in Abruzzo, mentre, di concerto con la Centrale Operativa del 118, si sta effettuando un censimento di medici e infermieri, disponibili ad intervenire nelle zone terremotate.

La Provincia di Viterbo pronta a inviare un’unità mobile a L’Aquila, qualora la Regione Lazio lo richiedesse. Intanto, partiti i primi volontari della Pro. Civ. Arci di Montalto di Castro, Viterbo, Ronciglione e dell’Asvom di Montefiascone, per un totale di una quarantina di persone. Si occuperanno, con turnazioni di 15 giorni, del montaggio delle tende per accogliere gli sfollati del terremoto. Allertati anche numerosi altri gruppi di volontari. “Da questa mattina – afferma il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli – ci siamo subito messi a disposizione per sostenere gli aiuti alle popolazioni de L’Aquila e dell’Abruzzo, colpite dal terremoto. Siamo stati allertati dalla centrale della Protezione civile di Roma e ci teniamo pronti per sostenere tutti gli interventi che si riterranno necessari”. Intanto, il dirigente del settore, Giancarlo Stoppacciaro, ha avviato una ricognizione su tutto il territorio del Viterbese per verificare eventuali danni arrecati dal terremoto che si è verificato questa notte e che è stato avvertito anche in tutta la Tuscia.

Roma, 6 aprile 2009

TERREMOTO IN ABRUZZO

La Provincia di Ancona mette a disposizione la sua struttura tecnica, composta da almeno dieci esperti, e macchine operatrici per gli interventi di immediata urgenza e per le verifiche agli edifici danneggiati dal grave terremoto che ha colpito questa notte l’Abruzzo. La giunta provinciale si è subito riunita, in via straordinaria, questa mattina e si è resa disponibile per affrontare ogni ulteriore richiesta da parte del dirigente del dipartimento della Protezione civile delle Marche, Roberto Oreficini, attualmente in Abruzzo per coadiuvare l’organizzazione dei soccorsi. “Faremo tutto il possibile – spiega la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande – per aiutare la popolazione colpita da questa terribile tragedia. Per noi ora questa è la priorità assoluta, mettendo a frutto l’esperienza che ci ha duramente segnato il 26 settembre del 1997″.

Anche la Provincia di Treviso in soccorso agli abitanti dell’Abruzzo, interessati da una forte scossa di terremoto durante la notte. Dopo le prime verifiche, anche in collegamento con il Coordinamento Regionale, l’Amministrazione Provinciale di Treviso ha dato mandato alla Protezione Civile di organizzarsi per partire immediatamente a sostegno dei gruppi operanti nella fascia colpita. “Ho dato disposizioni affinché, intorno alle 12 di oggi, parta immediatamente la prima colonna mobile della protezione civile trevigiana. Saranno portate, al momento, tende gonfiabili per circa 40 posti letto, inoltre una cucina da campo e servizi igienici. Partiranno oltre ai volontari anche due dipendenti dell’Ufficio provinciale – ha spiegato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro – Si tratta per il momento delle prime iniziative in programma per far fronte all’emergenza, ma stiamo organizzando altri interventi non solo per le prossime ore, ma anche per i giorni a seguire. Un ringraziamento ai nostri volontari di Protezione Civile come sempre disponibili a sacrificarsi in favore del prossimo soprattutto nelle grandi calamità naturali, così come fecero in occasione dell’alluvione del Piave del 2002. Oppure in campo internazione, nelle emergenze in Romania e in Iran”. E chiude il presidente Muraro “Il mio pensiero e quello di tutta l’Amministrazione ora va alle tante persone che in questo momento stanno vivendo un dramma davvero immane”.

“La Provincia di Novara è pronta a mettere a disposizione uomini e mezzi del Coordinamento Provinciale di Protezione Civile per dare sostegno alla popolazione colpita dalla tragedia del terremoto in Abruzzo”.
Il presidente della Provincia di Novara, Sergio Vedovato – condividendo anche le espressioni di solidarietà formulate dal Presidente dell’Unione delle Province Italiane, Fabio Melilli a nome di tutte le Province – ha disposto che il sistema provinciale di Protezione civile sia a disposizione delle richieste che verranno avanzate nelle prossime ore.
L’assessore provinciale alla Protezione Civile Gianni Barcellini con i funzionari del settore sono in contatto già dalle prime ore del mattino di oggi con la Protezione Civile regionale, che sta organizzando il coordinamento dei soccorsi, che saranno gestiti su base regionale, anche per evitare il moltiplicarsi disordinato delle iniziative locali. La sala operativa della Protezione Civile Piemontese sta contattando le associazioni di volontariato e le diverse organizzazioni che fanno parte del Coordinamento Provinciale.
Nelle prossime ore sarà possibile fornire un quadro più dettagliato degli aiuti in partenza dal nostro territorio.

Anche la struttura di protezione civile delle Provincia di Macerata è stata allertata nelle prime ore di questa mattina in relazione al tragico terremoto che ha colpito l’Abruzzo ed in particolare la provincia di L’Aquila. Il presidente Giulio Silenzi ha attivato gli organi delle protezione civile dell’Ente per ogni supporto alla protezione civile regionale, che ha già inviato uomini e mezzi nelle vicina regionale colpita dal sisma, ed è in contatto con il dirigente delle stessa protezione civile regionale, Roberto Oreficini, il quale sta operando per i soccorsi.
Il settore Genio civile della Provincia, da cui dipende strutturalmente il servizio protezione civile, ha pronti alcuni mezzi eventualmente da poter inviare e sta formando una squadra di tecnici da mettere a disposizione per verifiche alle strutture edilizie.
In un messaggio inviato al presidente delle Provincia di L’Aquila, Stefania Pezzopane, il presidente Silenzi ha espresso la piena solidarietà dell’intera comunità maceratese offrendo ogni possibile aiuto, anche sulla base dell’esperienza maturata nel sisma che colpì la provincia di Macerata nel 1997.

Provincia di Crotone “Siamo vicini alle popolazioni abruzzesi duramente colpite dal forte terremoto che ha seminato morte e dolore in tutto il territorio regionale. Stiamo cercando di poter dare il nostro piccolo contributo attraverso l’attrezzatura da campo di cui è stata dotata la Provic Arci di Isola Capo Rizzuto che partirà per l’Abruzzo nelle primissime ore di questo pomeriggio”. Queste le parole del presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, sull’immane tragedia che questa notte ha colpito le genti di Abruzzo, ed in particolare quelle della provincia di L’Aquila. Questo pomeriggio, intorno alle ore 14:30, partiranno alla volta dell’Abruzzo 20 unità dalla Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto ai quali si affiancheranno 4 unità da Crotone, 4 da San Mauro Marchesato e 4 da Belvedere Spinello. La Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto allestirà una cucina da campo, il cui progetto è stato cofinanziato dalla Provincia di Crotone, capace di sfornare mille pasti all’ora e composta anche da un tendone con panche e tavoli per 640 persone. Della colonna di aiuti farà parte anche un autoarticolato, messo a disposizione dall’ente intermedio, che servirà per il trasporto delle attrezzature e dei gruppi elettrogeni. In queste ore si stanno aspettando altre adesioni da parte di associazioni di Protezione civile che si uniranno a quelle già in partenza. Ancora non è dato sapere il luogo esatto in cui i volontari crotonesi saranno inviati. Si attendono, infatti, notizie dal responsabile emergenze nazionali della Prociv Arci, Emilio Garau.

La Provincia di Taranto farà il possibile, attraverso l’ufficio della Protezione civile, per aiutare la popolazione abruzzese duramente colpita dalla tragedia del terremoto”.
È quando fa sapere il capo dell’Amministrazione provinciale, Gianni Florido, che aggiunge: “Ho già parlato con i tecnici e con l’assessore Raffaella Quaranta per comprendere cosa possiamo fare e come intervenire. In questi casi, è fondamentale agire con prudenza per non complicare ulteriormente le cose. Capiremo di cosa c’è effettivamente bisogno e ci comporteremo di conseguenza.
Al presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, a tutte le istituzioni locali e alla cittadinanza, esprimiamo la nostra solidarietà. Siamo pronti a dare il nostro contributo – conclude Florido – la tragedia che ha colpito l’Abruzzo ci rende tutti tristi”.

Piano edilizia: il commento del Presidente dell’Upi

“Con questa Intesa sul piano per l’edilizia abbiamo ancora una volta dimostrato che per sciogliere i nodi importanti di questo Paese c’è bisogno dell’accordo, del concorso e della collaborazione di Regioni, Province e Comuni”. Lo dichiara Fabio Melilli, Presidente dell’Upi, commentando la sigla dell’Intesa sul piano per l’edilizia, avvenuta oggi a Palazzo Chigi in Conferenza Unificata.
“Questa intesa – aggiunge Melilli – ci consente di evitare fughe in avanti che avrebbero e creato confusione e reso la vita difficile ai cittadini. Decisivo poi – sottolinea – è che siamo riusciti a porre l’attenzione sul tema della casa, che in un momento di crisi economica e sociale come quella che stiamo attraversando è una vera e propria emergenza per le famiglie in difficoltà”.

 

 

Bilanci di previsione 2009: differimento del termine al 31 maggio 2009

Si comunica che sul sito www.finanzalocale.interno.it è disponibile il decreto ministeriale che differisce al 31 maggio 2009 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2009 degli enti locali.

 

 

Abolizione delle Province: Melilli risponde

“Leggo dalla stampa gli interventi del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e del presidente del Senato, Renato Schifani, al congresso del Pdl nei quali si dichiarano a favore dell’abolizione delle Province.
Attendiamo tutti che vengano a dircelo nei comizi elettorali quando sosterranno i loro candidati alle prossime elezioni provinciali.
Trasferire i poteri delle Province alle Regioni vuol dire indebolire il tessuto economico e sociale del territorio in modo irreversibile.
Mentre esponenti del Pdl discutono di tale tema, il 2 aprile con il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, firmeremo l’atto di trasferimento delle deleghe urbanistiche dalla Regione alla Provincia di Rieti.
Saranno i cittadini a giudicare chi lavora a favore del territorio e chi invece continua ad indebolirlo”.

E’ quanto dichiara il presidente della Provincia di Rieti e dell’Upi, Fabio Melilli

 

Le Province rispondono al Ministro Brunetta

“Dalle dichiarazioni rilasciate al TgCom dal ministro della Pubblica amministrazione sulle province sembrerebbe che per l’onorevole Brunetta la Costituzione non abbia alcun valore”.
Lo dichiara a nome delle Province italiane il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, dopo avere appreso dell’intervista rilasciata dal ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione al TgCom, nel quale l’On. Brunetta parla di una proposta di abolizione delle Province da realizzare nel Codice delle Autonomie locali.
“Se il Governo, con i suoi Ministri, vogliono abolire le Province – aggiunge Melilli – lo facciamo, assumendosene a pieno la responsabilità, utilizzando gli strumenti normativi previsti dalla nostra Costituzione. Fino ad oggi, nella elaborazione della carta delle autonomie predisposta dal ministero dell’Interno, abbiamo lavorato su testi che invece ne caratterizzano il ruolo, evitando le sovrapposizioni con gli altri enti locali”.
Una posizione confermata dal Parlamento, negli ordini del giorno approvati da maggioranza ed opposizione la scorsa settimana nella votazione sul federalismo fiscale, in cui si parla di semplificazione amministrativa e definizione delle funzioni di ciascun livello con il conseguente rafforzamento delle Province.
Il Ministro Brunetta, inoltre – conclude il Presidente Melilli – dimostra di non conoscere affatto la realtà italiana. Basterebbe che parlasse con qualche Sindaco per rendersi conto che la proposta di fare governare il territorio provinciale dal sindaco del comune capoluogo non è minimante praticabile e metterebbe in grandi difficoltà gli oltre 8000 Comuni italiani”.

 

La Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il Clima: verso Copenhagen

Il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, ANCI ed UPI invitano a partecipare alla Conferenza ‘La Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il Clima: verso Copenhagen’ che si terrà a Roma il 3 Aprile, presso la Sede ISPRA di Via Curtatone 7.
L’evento sarà l’occasione per la presentazione ufficiale de ‘La Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il Clima’, che rappresenta il contributo italiano nella Roadmap dei governi locali di tutto il mondo in preparazione della Conferenza delle Nazioni Unite – COP 15 – che si terrà a Copenhagen il prossimo dicembre.
L’evento ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed il patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il testo della Carta è in allegato, insieme al programma dell’iniziativa: le Province possono effettuare una preadesione inviando una email a [email protected]

Documenti allegati:

Concorso Europa alla Lavagna 2009

Presentiamo il concorso “Europa alla Lavagna 2009”, rivolto agli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore di ogni tipologia ed indirizzo presenti in Italia, con l’obiettivo di stimolare l’interesse degli studenti per la storia, i valori, le politiche e l’avvenire dell’Unione europea, permettendo ai partecipanti, attraverso la realizzazione dei loro progetti, di acquisire gli strumenti necessari per diventare cittadini europei attivi.
Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e dall’Unione Province d’Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Rai-Segretariato Sociale, che intende premiare i migliori spot video e audio sull’Unione europea.
L’iniziativa rientra nella campagna di informazione e comunicazione  rivolta ai giovani in vista delle elezioni del Parlamento Europeo che UPI, con la collaborazione dell’associazione TECLA, sta realizzando in vista della imminente scadenza elettorale.
Il concorso è stato presentato in occasione del Convegno “Cittadini in Provincia, Cittadini in Europa” dello scorso 23 Marzo, promosso dalla Provincia di Roma, UPI e TECLA, con l’obiettivo di promuovere un confronto con le Istituzioni nazionali ed europee sul ruolo delle Province nel favorire la partecipazione dei cittadini, in particolare dei giovani, alla costruzione dell’Europa attraverso processi di democrazia partecipativa.

Convinti che la cultura, la scuola e le istituzioni locali possano fornire un contributo determinante alla creazione ed al sostegno del sentimento europeo tra i giovani e dunque alla formazione del cittadino europeo e alla stessa crescita dell’idea di Europa, con la presente siamo a chiedervi di dare massima visibilità a tale iniziativa, attraverso la pubblicazione del concorso sul sito web ufficiale dell’ente, attraverso la promozione dello stesso presso le scuole secondarie della vostra Provincia e ogni altra attività di sensibilizzazione rivolta ai giovani che il vostro Ufficio Europa sta già promuovendo.
Si inviano in allegato il bando e la scheda di partecipazione al Concorso, che troverete già online sul sito web della Commissione Europea, dell’UPI e di TECLA.

In allegato il Bando di Concorso e la scheda di partecipazione

Documenti allegati:

Conferenza Stato-Città del 26 marzo 2009

La Conferenza Stato-Città del 26 marzo ha dato via libera alla proroga dei termini per l’approvazione dei bilanci preventivi. Nel corso della riunione, al Ministero dell’Interno, è stato deciso lo slittamento al 31 maggio prossimo.

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