Esplora tutte le news

Terremoto: gli interventi della Provincia di Rieti

Il presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli  ha incontrato il rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Ferdinando di Orio, alla presenza del presidente della VI Comunità montana del Velino, Giancarlo Cococcioni, e del sindaco di Antrodoco, Maurizio Faina, per mettere a disposizione dell’Ateneo abruzzese Villa Mentuccia. In questa struttura, situata ad Antrodoco, l’Università dell’Aquila, le cui sedi, come è noto, hanno subito danni rilevanti durante l’evento sismico iniziato il 6 aprile scorso, sposterà la propria Fondazione, la Casa editrice d’Ateneo (Una), dei Master e alcuni corsi di laurea. L’Amministrazione provinciale e il Comune di Antrodoco si attiveranno immediatamente per realizzare gli interventi di manutenzione necessari affinché i locali messi a disposizione dalla Comunità montana possano essere disponibili già nei prossimi giorni secondo le necessità dell’Ateneo abruzzese.

Il presidente Melilli ha inoltre già previsto di incontrare i responsabili della Protezione civile regionale per predisporre ulteriori interventi di miglioramento dell’edificio di Antrodoco. Tutto ciò verrà definito con uno specifico accordo di programma che la Comunità montana sta elaborando.

Terremoto: l’impegno dell’Upi Emilia Romagna

La Cabina di Regia del Sistema Emilia-Romagna, riunita in forma ristretta (Regione/Protezione Civile – ANCI – UPI – UNCEM) lunedì 11 maggio presso la Presidenza della Regione, ha definito gli obiettivi comuni di Regione ed Enti Locali dell’Emilia-Romagna nell’ambito del piano di ricostruzione delle zone colpite dal terremoto aquilano. Il Sistema Emilia-Romagna, costituito, in primo luogo dalle Istituzioni elettive (Regione, Province e Comuni) ma anche dal mondo economico produttivo, finanziario e di servizio, si farà carico della realizzazione, a L’Aquila, di una centrale operativa del 118 e di un poliambulatorio di base per i Comuni di Villa Sant’Angelo e Sant’Eusanio Forconese. Inoltre, in attuazione dell’intesa sottoscritta in questi giorni dal Presidente Errani con il Sottosegretario Bertolaso, il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e gli Amministratori locali delle zone terremotate, il Sistema Emilia-Romagna parteciperà, nell’ambito degli interventi di solidarietà da concordare con il Governo e le altre Regioni, alla realizzazione di case di transizione e si impegna ad organizzare attività tecnico-amministrative a supporto delle Istituzioni abruzzesi.

Alle Province e ai Comuni maggiori si chiederanno, tra l’altro, Tecnici e Amministrativi da utilizzare nelle strutture di assistenza alle Istituzioni abruzzesi, mentre la Centrale Operativa del 118 e il Poliambulatorio di base saranno progettati dall’Agenzia Regionale della Protezione Civile e dalla Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali.

Energia e ambiente: grande successo per le Province al Premio Sfide2009

Roma, Savona, Belluno, Milano, Siena, Vicenza, Cuneo, Mantova: sono queste le 8 Province che hanno vinto quest’anno il “PREMIO SFIDE 2009: le politiche energetiche occasioni di sviluppo locale”, promosso nell’ambito del ForumPA in collaborazione con  UPI, FORUM PA, LEGAUTONOMIE, DISET – Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Premio pone sotto l’obiettivo le buone pratiche degli Enti locali e delle Regioni come strumenti di sviluppo territoriale, per promuovere la sostenibilità energetica del territorio. Un riconoscimento che guarda alle buone idee, riconoscendone la valenza strategica, ma soprattutto alla capacità di realizzare scelte a impatto misurabile.

Dalla rosa dei 33 finalisti sono stati selezionati i 16 vincitori: per metà si tratta di «buone idee» dall’elevato grado di fattibilità, per l’altra metà sono «realizzazioni» già in atto dagli effetti a lunga durata.

Le Province si sono particolarmente distinte, tanto che sono riuscite a conquistare la metà dei premi a dispozione.

Al concorso hanno partecipato ben 91 progetti, che sono stati divisi in quattro ambiti: 35 progetti riguardano la ricerca e l’utilizzo di fonti rinnovabili; 23 i piani energetici locali; 16 le attività di miglioramento dell’autosufficienza energetica (rinnovabile e non); 17 l’uso virtuoso del ciclo dei rifiuti. Ogni categoria è divisa in “Realizzazioni” e “buone idee”.

Ecco le 4 categorie in cui sono stati suddivisi i progetti:
• i piani energetici (regionali, provinciali o comunali) in grado di assicurare ai cittadini un miglioramento della qualità della vita, un risparmio economico e una forte riduzione nel tempo delle emissioni inquinanti;
• le attività di sviluppo delle economie territoriali basate sulla localizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaica, eolica, geotermica ecc.);
• le attività di insediamento di grandi complessi per il miglioramento della autosufficienza e sostenibilità dei territori dal punto vista energetico (es. rigassificatori);
• le attività di sviluppo delle economie territoriali basate sull’uso virtuoso del ciclo dei rifiuti anche a fini di fonte di energia (es. uso nei termovalorizzatori, nei cementifici ecc.).

In allegato, proponiamo una breve sintesi di tutti i progetti usciti vittoriosi

Documenti allegati:

Patto di stabilità: Melilli ” Dare seguito a mozioni del Governo”

“Chi oggi critica i Presidenti di Provincia e i Sindaci perché denunciano la drammatica condizione causata ai bilanci degli Enti locali dai blocchi imposti dal patto di stabilità, dimentica che meno di un mese fa la Camera dei Deputati, dimostrando di avere colto questo allarme, anche grazie alle pressioni di Upi e Anci, ha approvato in un voto comune di maggioranza e opposizione una mozione che impegnava il Governo a rivedere questi vincoli, per consentire di liberare risorse a favore delle imprese e dell’economia”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, intervenendo nel dibattito sul patto di stabilità di Comuni e Province, al fianco del Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta.
“Invece di attaccare gli amministratori locali, dobbiamo chiedere, tutti insieme, al Governo di dare seguito a quell’impegno preso, che, lo ricordo, consentirebbe di liberare, per le Province, oltre 5 miliardi di euro, risorse che potrebbero essere immediatamente utilizzate per investimenti in infrastrutture sul territorio, dando nuovo ossigeno alle imprenditoria italiana.
Quei soldi veri – conclude Melilli – che le imprese continuano a chiedere”.

Provincia di Viterbo: Presentato l’Osservatorio sulla sicurezza stradale

“Una rivoluzione culturale per la sicurezza stradale”. Così l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Rizzello ha definito stamattina l’Osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale. Lo strumento informatico è stato presentatoe illustrato nella sala conferenze di Palazzo Gentili dal presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Mazzoli, dall’assessore Antonio Rizzello, dal dirigente del settore Giancarlo Stoppacciaro e da Paolo Di Giacomo dalla Apha consulting che ha redatto il progetto. “L’Osservatorio sulla sicurezza stradale – afferma Mazzoli – è uno strumento di lavoro che ci consente di fare un salto di qualità. Aggiungendo qualcosa di fondamentale al sistema della viabilità, come l’aggiornamento continuo di tutte le strade del territorio. Allo stesso tempo quindi migliora la viabilità perché grazie a questo strumento saranno compiute scelte mirate, proprio là dove si presentano le necessità. L’attenzione sulla sicurezza stradale per la Provincia è quindi ai massimi livelli – dice ancora il presidente – e il nostro sforzo non diminuirà ma anzi continuerà ad essere tale. Sia per quanto riguarda gli investimenti sulle strade sia per le campagne di sensibilizzazione rivolte ai soggetti più a rischio”.  L’Osservatorio così come realizzato contiene il catasto informatizzato delle strade provinciali e non. I dati, che possono inserire anche i comuni e tutti gli enti che hanno sottoscritto il protocollo, sono stati messi online dagli uffici interni con tecnologia WebGis. I data base spaziano dai dati anagrafici ai decreti alle componenti geografiche del grafo stradale. Lo scopo è quello di ottimizzare le risorse dell’ente per raggiungere il massimo risultato. Non a caso sono monitorate non solo le strade ma vengono registrati anche tutti gli incedenti stradali che si verificano lungo le arterie. L’Osservatorio sarà poi completato dalla consulta provinciale sulla sicurezza stradale che avrà il compito di fornire linee di indirizzo per gli interventi. Il sistema è aperto alla collaborazione di tutte le amministrazioni. “Quella di oggi è una giornata importante – dice Rizzello – una rivoluzione cultura all’approccio della sicurezza stradale. Siamo passai da un metodo empirico, basato sulla percezione diretta dei soggetti che operano sulle strade, a uno oggettivo. Da oggi infatti i dati cristallizzano una situazione per come è. Questo consente la dinamicità e l’aggiornamento continuo per il bene di tutta la comunità. Sono convinto che le scelte che saranno fatto da qui in poi risponderanno alle esigenze vere e gli interventi saranno più efficaci e puntuali. Su questa strada quindi oggi iniziamo un percorso nuovo – conclude l’assessore – che con la collaborazione di tutti proseguirà nel miglior modo aumentano gli standard qualitativi della sicurezza stradale”. 

Terremoto: il messaggio del Presidente della Provincia di Biella

Pubblichiamo il testo del messaggio rivolto dal Presidente della Provincia di Biella, Sergio Scaramal, ai volontari biellesi intervenuti all’Aquila per offirre il proprio sostegno nell’emergenza sisma.

“Voglio ringraziare tutti i volontari biellesi per il loro impegno nell’aiuto alla popolazione abruzzese colpita dal terremoto. Abbiamo appreso dagli organi di informazione quanto sia difficile la situazione di quelle persone e quanto prezioso sia stato l’aiuto arrivato da tutta Italia. Il Biellese ha dimostrato anche in questa occasione la sua pronta capacità di organizzarsi e di correre in appoggio di chi ha bisogno. Insieme alla Protezione civile molte associazioni e persone comuni del nostro territorio hanno raggiunto l’Abruzzo per fare la propria parte. Voglio ringraziare anche loro per lo spirito di solidarietà e la disponibilità a essere vicini a chi ha più bisogno. I racconti di chi è stato laggiù restituiscono uno scenario preoccupante: la terra non ha ancora smesso di tremare, le condizioni igieniche si deteriorano, la vita nelle tende comincia a farsi insostenibile. Ora all’impegno dell’emergenza e del sostegno è necessario che si accompagni l’impegno della ricostruzione. Che dovrà essere rapida, precisa, lungimirante. È quello che gli abruzzesi chiedono al loro Paese. La nostra presenza accanto a loro è la testimonianza che le loro richieste, i loro diritti, sono quelli di tutti noi e che non li lasceremo soli”.

Il Sindaco Chiamparino sostituisce Domenici alla guida dell’Anci

 “Auguro a nome di tutte le Province, un buon lavoro al nuovo Presidente dell’Anci, il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, che si appresta a guidare l’Associazione dei Comuni in una fase di importanti sfide per gli enti locali, dal federalismo fiscale alla riforma delle istituzioni”.
E’ il messaggio del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, al nuovo Presidente dell’Anci Sergio Chiamparino.
“Anci e Upi – prosegue Melilli- lavorano da sempre in un clima di pieno dialogo e collaborazione. Un clima che ha caratterizzato tutto il mandato del Presidente uscente Leonardo Domenici, cui va tutta la nostra stima ed amicizia ed il riconoscimento per il grande lavoro svolto alla guida dell’Anci”.

Il Governo Locale nella transizione federale

La “grande” riforma delle Autonomie locali avviata con la legge n. 142 del 1990 sta finalmente raggiungendo l’approdo definitivo?

L’ambito delle competenze dei Comuni e degli altri Enti locali e le modalità del loro esercizio sono state concepite e realizzate dal legislatore nazionale più come laboratorio sperimentale della grande riforma statale, ancora oggi incompiuta, piuttosto che quale coerente affermazione della piena autonomia locale come già concepita dal costituente nell’articolo 5 della Costituzione. Infatti l’autonomia degli enti locali risulta ancora oggi “dimezzata” nella sua dimensione politico-istituzionale (rapporti con lo Stato e con le Regioni) ed in quella economico-finanziaria.

Ora con l’ipotesi cosiddetta del federalismo fiscale, che dovrebbe concretizzarsi nel 2009, si cerca di realizzare la seconda parte della “grande” riforma, quella finanziaria, rimasta in attesa dopo i vari interventi di carattere primariamente istituzionale ed amministrativo.

A questo punto si pone la domanda principale a cui intende rispondere in termini di contenuti e di metodo di lavoro questo volume: dopo la riforma del Titolo V della Costituzione ed in presenza dell’articolo 114 che riconosce e legittima la pluralità degli ordinamenti (locali,regionali, statale) costituenti la Repubblica è possibile affermare che è garantito e quindi doveroso un principio di responsabilità degli attori politici ed amministrativi delle istituzioni locali “paritario” con quello riguardante i corrispondenti attori regionali e statali?

E come si può esercitare questa responsabilità paritaria nell’ordinaria azione politica ed amministrativa quotidiana? Quali limiti e contraddizioni emergono dalle prassi quotidiane e come possono essere affrontate e risolte “a ordinamenti vigenti”? Con questo volume si avvia una ricerca sperimentale, con la quale si intende favorire la convergenza nelle responsabilità di ogni operatore sia della dimensione concettuale ed interpretativa del proprio ruolo che della capacità di individuare metodi e/o contenuti per la risoluzione delle principali problematiche ed anche dei conflitti insorgenti nel corso di un mandato amministrativo e delle relative azioni di governo e di amministrazione.

La struttura del volume, che non vuole affrontare in maniera esaustiva e tantomeno pedantemente ricognitiva tutte le problematiche di governo locale, si caratterizza per la segnalazione e l’analisi delle tendenze in atto nei principali settori del governo locale e quindi nella individuazione delle metodologie e degli strumenti scaturenti dalla prassi e/o proposte dai vari livelli regolativi di competenza (statale, regionale, locale).

Per informazioni www.governolocale.eu

ALL’AQUILA L’ASSEMBLEA DELLE PROVINCE D’ITALIA.

E’ di circa 300 milioni di euro la stima degli interventi stilata dalla Provincia dell’Aquila per la ricostruzione, la messa in sicurezza e il consolidamento di scuole e di edifici pubblici, di pertinenza dell’Amministrazione provinciale. Il piano è stato presentato oggi nel capoluogo abruzzese all’Assemblea delle Province Italiane, organizzato a Coppito, presso la scuola della Guardia di Finanza, dall’Upi, a cui sono intervenuti oltre 160 amministratori da tutta Italia, tra Presidenti di Provincia e Assessori alla Protezione Civile.
Nell’elenco delle priorità, stilato dalla Provincia dell’Aquila, figurano 50 edifici, tra scuole e sedi di enti. Tra questi la Biblioteca provinciale, la Prefettura, l’archivio notarile, alcuni palazzi storici come Palazzo Gaglioffi o Palazzo Quinzi, sedi scolastiche.
Per la Biblioteca si prevede un intervento di 22.662.000 euro, per il Complesso monastico di Collemaggio 21.825.000 euro, per il Palazzo del Governo 18.578.000 euro e per l’Archivio notarile 1.050.000 euro. Consistente è anche la stima sugli edifici da adeguare sempre all’Aquila: 56.537.000 euro da destinare in maniera preponderante all’Itg e al Liceo scientifico (17.835.000 euro) e all’Itis (10.231.000 euro). Sempre all’ Aquila per gli edifici storici da consolidare la stima è di 32.687.500 euro, mentre per quelli in cemento armato da consolidare è di 30.115.500 euro. Oltre all’Aquila il piano prevede interventi anche ad Avezzano e nella Valle Peligna-Alto Sangro (Sulmona, Pratola Peligna, Castel di Sangro e Roccaraso). Per Avezzano 25.861.000 euro andrebbero destinati agli edifici da adeguare, 16.357.500 agli edifici storici da consolidare e 9.652.500 agli edifici in cemento da consolidare. Infine per la Valle Peligna e Alto Sangro ci sono 31.437.000 euro per edifici da adeguare, 8.609.500 per edifici da migliorare, 10.645.000 euro per edifici storici da consolidare e 18.594.000 euro per edifici in cemento da consolidare.
Ciascuna provincia adotterà un progetto, per garantire tempestività e trasparenza nella ricostruzione. Sarà poi un comitato operativo, composto dall’UPI, dalla Provincia dell’Aquila e dalla Protezione Civile a gestire l’emergenza e a coordinare i progetti da assegnare a ciascuna amministrazione. “Una bella prova di amicizia e di solidarietà – ha commentato la Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane- Sin dal primo giorno molti presidenti mi hanno contatto per testimoniare la loro disponibilità. Insieme all’UPI abbiamo pensato di non disperdere questa magnifica energia, ma di metterla a frutto. Oggi non facciamo solo un semplice elenco delle priorità, ma diamo inizio alla ricostruzione, grazie al contributo di tutti voi. Ogni provincia coordinerà l’opera dei comuni. Siamo sicuri che in questo modo non si disperderà neanche un solo euro. Un pezzo della nostra provincia apparterrà ad ognuno di voi”, ha concluso la presidente Pezzopane.
“Vedendo a lavoro Stefania Pezzopane – ha dichiarato Fabio Melilli, presidente dell’UPI-ho ripensato a coloro che in passato avevano più volte affermato che le Province sono ‘inutili burocrazie senza un cuore. Il presidente della Provincia dell’Aquila rappresenta per noi il simbolo di quello che sono le province e della loro forza. Il primo problema è quello delle case, proviamo ad accelerare i tempi per dare una degna accoglienza a questa comunità: noi possiamo mobilitarci per facilitare questo lavoro con scelte efficienti, razionali e di qualità. Le cose da fare sono molte e l’impegno da mettere in campo non è solo per gli edifici. L’Aquila deve rinascere e tornare ad essere la città simbolo del sapere e dell’università, non dimentichiamo che in questa terra ci sono 27mila studenti”.
Alla fine dell’incontro si è stabilito che il 6 maggio, ad un mese di distanza dal sisma sarà la
giornata italiana della ricostruzione.

 

Terremoto: le Province al Ministero dell’Interno

Inserire la Provincia dell’Aquila nell’ambito del nuovo “Obiettivo 1” europeo, al fine di ottenere agevolazioni necessarie per gli sfollati e per la ripresa delle attività produttive, o in alternativa, ampliare il raggio delle Zone Franche Urbane. Escludere dal patto di stabilità interno gli investimenti di Province e Comuni per fare fronte all’emergenza e per avviare la ricostruzione. Estendere gli ammortizzatori sociali, prorogare il processo di stabilizzazione dei precari che lavorano nella pubblica amministrazione delle zone terremotate, rinviare le elezioni amministrative almeno di un anno.
Queste alcune delle proposte lanciate dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, e dalla Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane, nella Conferenza Stato- città- enti locali, che si è tenuta questa mattina a Roma, presso il Ministero dell’Interno, alla presenza dei Ministro Maroni e del Ministro delle politiche comunitarie Ronchi.
“Un incontro positivo e costruttivo- ha commentato la Presidente Pezzopane- in cui abbiamo evidenziato al ministro Maroni le emergenze e le necessità. La priorità ora è la ricostruzione, di cui chiediamo di essere i protagonisti, anche considerando il fatto che la Provincia, insieme ai comuni, ha svolto un ruolo di primo piano. Al governo chiediamo di essere garante di questo ruolo attivo degli enti locali”.
“Le Province – ha confermato Melilli – sono pronte ad intervenire, coordinate dal Governo, per assicurare nel minor tempo possibile la ripresa della vita civile nelle zone disastrate dal terremoto. Proprio per questo giovedì prossimo tutte le Province saranno all’Aquila, ad incontrare il Governo e fare il punto sulla ricostruzione e sui progetti che ciascun ente adotterà”.

 

CONVOCAZIONE URGENTE DELLE PROVINCE ALL’AQUILA

come già annunciato nella lettera del 17 aprile scorso, vi confermo che il giorno giovedì 23 Aprile p.v., a partire dalle ore 11,30, presso la sala riunioni dell’edificio C1 della Caserma della Scuola Allievi della Guardia di Finanza dell’Aquila, Via delle Fiamme Gialle – Località Coppito – L’Aquila, si terrà una riunione tra tutti Presidenti delle Province o Assessori alla Protezione Civile per definire i prossimi interventi per fare fronte all’emergenza sisma in Abruzzo.
 
Alla riunione interverrà il Capo della Protezione Civile Nazionale, On. Sottosegretario Guido Bertolaso.

Vista l’importanza dell’iniziativa, vi preghiamo di volere garantire la vostra presenza o quella di un vostro qualificato delegato, comunicando i nominativi delle persone che interverranno per le Province e le Unioni regionali alla segreteria dell’Upi (tel 066840341) in modo da potere disporre di una prima indicativa lista dei partecipanti, da fare pervenire alla Direzione di Comando e Controllo – DI.COMA.C. – della Protezione Civile presente nella Caserma di Coppito.

Al fine di facilitare le operazioni di arrivo nel luogo, vi informiamo che abbiamo predisposto un servizio di pulmann navetta con partenza da Roma (Lungotevere Marzio – Angolo Via dei Somaschi) che partirà entro e non oltre le ore 9,30 del 23 aprile, per fare rientro a Roma nel pomeriggio. Per potere usufruire del servizio è indispensabile confermare la propria richiesta presso la segreteria dell’Upi, chiamando il numero 066840341 e indicando il numero di posti necessari.

Qualora invece intendiate raggiungere il luogo attraverso mezzi propri, riportiamo di seguito le indicazioni stradali:

USCITA AUTOSTRADA  L’AQUILA OVEST
Imboccare la Strada Statale 80 direzione TERAMO
Superare il primo semaforo (attualmente lampeggiante) mantenendo la direzione .
Superare il secondo semaforo  (sulla sinistra c’è l’ospedale) proseguendo diritti.
Si arriva a una rotatoria di nuova costruzione;  prendere la terza uscita (Sp33/Via Paolo Borsellino).
Dopo circa 80 metri girare a destra per Via delle Fiamme Gialle
Proseguire fino ad arrivare al complesso della Scuola della Guardia di Finanza sulla sinistra.

Vi informiamo comunque che, a partire dall’uscita dell’Autostrada Aquila Ovest, incontrerete una specifica cartellonistica che indicherà la direzione da seguire.

In allegato l’informativa per il Campo Base ANCI-UPI

Documenti allegati:

L’UPI ALL’AQUILA PER DEFINIRE INTERVENTI

L’Unione delle Province d’Italia è oggi all’Aquila per avviare i sopralluoghi necessari per individuare la sede su cui sistemare la prima temporanea ubicazione degli uffici della Provincia dell’Aquila, completamente distrutti dal terremoto.
“E’ necessario riavviare quanto prima all’Aquila tutte le attività istituzionali – commenta il Presidente dell’Upi Fabio Melilli.
“Per questo l’Upi ha deciso di donare all’amministrazione provinciale tre contanier di oltre 600 metri quadrati, capaci di ospitare più di 60 postazioni di lavoro. Gli uffici saranno montati e resi operativi entro i primi giorni di maggio”.
“Le tre strutture serviranno per superare la fase di emergenza – commenta la Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane – e permetteranno all’amministrazione di riprendere a pieno ritmo il proprio lavoro per garantire al meglio i servizi ai cittadini e tornare ad essere un ulteriore punto di riferimento anche per le tante richieste che ci vengono dalla comunità”.
Il Direttore Generale dell’Upi, Piero Antonelli, è oggi all’Aquila per individuare, con la Protezione Civile, il luogo più idoneo ad ospitare le tre strutture.
“Nel frattempo – aggiunge Melilli – le Province con l’Upi inizieranno i lavori necessari per assicurare la ricostruzione degli edifici della Provincia, secondo le indicazioni e le richieste che ci verranno dalla Presidente Pezzopane”.
Per fare il punto sugli interventi operativi e coordinare i progetti delle Province, l’Upi ha convocato tutti i Presidenti e gli Assessori alla Protezione Civile in una riunione operativa che si terrà il prossimo giovedì 23 Aprile, a partire dalle ore 11.30, presso la sala riunioni dell’edificio C1 della Caserma della Scuola Allievi della Guardia di Finanza dell’Aquila, a Coppito.
All’Assemblea è stato invitato ad intervenire il Commissario Straordinario della Protezione Civile, On. Sottosegretario Guido Bertolaso.

Cerca