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Giornata nazionale della Partecipazione

Oggi nei Consigli Provinciali il Paese reale ha potuto parlare delle riforme possibili e chiedere alla politica di ascoltare la voce dei territori“. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, commentando il successo ottenuto dalla Giornata Nazionale della Partecipazione voluta dalle Province per aprire, nelle aule dei Consigli provinciali, un confronto con tutti i rappresentanti delle realtà locali su come costruire il nuovo sistema istituzionale del Paese.
“Nei Consigli che si sono svolti e in quelli che sono ancora in corso è emersa chiaramente la volontà di contribuire a portare a termine riforme capaci di restituire fiducia ai cittadini e dare un nuovo slancio alla sviluppo. Voglio con orgoglio sottolineare che il successo più grande di questa Giornata, per noi amministratori provinciali, è stato ascoltare i sindaci, i rappresentanti delle Regioni, delle associazioni, delle forze economiche e sociali, intervenuti in tutte le Aule Consiliari per ribadire che le Province sono per loro una istituzione indispensabile, un riferimento che non può venire meno perché capace di ascoltare e dare voce a tutti i territori.

Un messaggio che ci conferma, ancora una volta, che troppo spesso chi si lascia prendere dalle facili demagogie è talmente lontano da quelli che sono i veri bisogni delle comunità da non riuscire più a coglierli ed interpretarli correttamente“.

 

Mobilitazione 30 gennaio 09

In occasione dei Consigli provinciali straordinari aperti convocatisi contemporaneamente il giorno 30 gennaio p.v. su decisione del Vs. Direttivo Nazionale, mi pregio portare il mio saluto, ben consapevole  del ruolo e dell’importanza che la nostra Costituzione assegna alle Province nello svolgimento delle funzioni di governo del territorio, dell’ambiente e delle infrastrutture, di sviluppo economico, sociale e delle attività produttive, di pianificazione territoriale.

Mi preme evidenziare il nostro impegno per giungere in tempi brevi alla semplificazione e la razionalizzazione delle funzioni di ogni livello di governo previsto dalla Costituzione. Lo abbiamo fatto con l’approvazione in Senato del disegno di legge delega sul federalismo fiscale e lo stiamo facendo con la presentazione in Consiglio dei Ministri dei nuovo disegni di legge sul Codice Autonomie, laddove abbiamo riaffermato il ruolo istituzionale delle Province, sia nel testo ordinamentale, sia nel testo sulle funzioni fondamentali.

Vi auguro buon lavoro, contando sulla Vostra forza propositiva e innovativa.

                                                      

Mobilitazione 30 gennaio 09

in allegato, la dichiarazione del Presidente dell’Anci Leonardo Domenici a sostegno della giornata nazionale dei Consigli provinciali

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Lecce: Consiglio provinciale 30 gennaio

L’Italia delle Province riparte dal confronto. Venerdì 30 gennaio, infatti, in tutto il Paese sono stati convocati in seduta straordinaria i Consigli Provinciali, aperti anche alla partecipazione di sindaci, forze sociali e politiche, dei rappresentanti di Parlamento e Regione, dei cittadini, per discutere delle riforme che dovranno portare alla riorganizzazione dello Stato, alla definizione di compiti e funzioni di ogni istituzione, all’eliminazione di enti strumentali, alla semplificazione del sistema, a partire dal federalismo fiscale.

Anche l’assise di Palazzo dei Celestini, a partire dalla ore 10,30, si riunirà per discutere e votare l’ordine del giorno proposto dall’Unione Province d’Italia.

“L’obiettivo unitario delle Province”, dichiara il presidente del Consiglio provinciale Sergio Bidetti, “è quello di sollecitare il Governo ed il Parlamento alla rapida approvazione di norme per razionalizzare le funzioni di ogni livello di governo previsto dalla Costituzione, a partire dall’approvazione del disegno di legge delega sul federalismo fiscale. Con questo ordine del giorno solleciteremo, altresì, a presentare i provvedimenti relativi all’individuazione delle funzioni di Comuni e Province ed alla scrittura della nuova Carta delle autonomie locali”.

“Come Provincia di Lecce, ma questo è l’intendimento delle altre Province sparse sul territorio nazionale, potranno essere approvati altri documenti unitari che difendano la dignità di tutte le istituzioni provinciali da attacchi denigratori che in quest’ultimo periodo si sono succeduti”, prosegue il presidente.

“Sarà una giornata in cui ricordare l’impegno che come amministratori provinciali stiamo profondendo per i territori e per rivendicare la centralità delle istituzioni che rappresentiamo”, conclude Sergio Bidetti.

Un evento che vedrà idealmente riunite le Province in contemporanea in tutta Italia, che intende manifestare come questi Enti svolgano una funzione fondamentale nell’erogazione dei servizi, tanto più di fronte a Comuni piccoli e piccolissimi che non sono in grado di garantire livelli ottimali di servizi ai cittadini.

“Non sarà una giornata di pura rivendicazione”, dichiara il vicepresidente del Consiglio provinciale e componente del direttivo nazionale dell’Upi Salvatore Negro, “ma intendiamo aprire un dibattito leale con quelli che come noi condividono la necessità di dare riforme concrete, per restituire ai cittadini la fiducia verso le istituzioni. Proprio per questo l’Upi ha scelto i Consigli provinciali come luogo per ribadire la volontà di proseguire questo percorso di riforma, che mai come in questa occasione saranno aule di dibattito democratico ed aperto al confronto”.

“Nel corso dei lavori ribadiremo l’infondatezza delle argomentazioni usate contro le Province, sottolineando, al contempo, la necessità di proseguire nel cammino verso le vere riforme”, conclude Salvatore Negro.

“Risulta evidente che la giornata di mobilitazione avrà maggiore successo quanto più le Province riusciranno a far convergere su questa scottante tema l’attenzione di tutta i media. Ed è proprio a loro che ci rivolgiamo per dare ancora più forza alla nostra voce, consapevoli che le nostre giuste rivendicazioni troveranno risposte nell’interesse generale di tutti i cittadini”, dichiara il vice presidente del Consiglio provinciale Antonio Cirio.

 

30 gennaio: giornata nazionale della partecipazione

L’Italia delle Province riparte dal confronto: il 30 gennaio prossimo, infatti, in tutto il Paese si terranno Consigli provinciali – aperti anche alla partecipazione dei sindaci, delle forze sociali e politiche, dei rappresentanti di Parlamento e Regioni, agli imprenditori e ai cittadini – per discutere delle riforme che dovranno portare alla riorganizzazione dello Stato, alla definizione delle funzioni di ciascuna istituzione, all’eliminazione degli enti strumentali e alla semplificazione del sistema, a partire dal Federalismo Fiscale e dal Codice delle Autonomie.
Un evento che vedrà idealmente riunite le Province in contemporanea in tutta Italia.

Vi proponiamo in allegato una selezione della Rassegna stampa dell’evento.

Documenti allegati:

30 gennaio 2009: Nei Consigli Provinciali di tutta Italia si parla di riforme

Con una adesione pressoché totale all’iniziativa lanciata dall’Upi, domani in tutta Italia i Consigli Provinciali si apriranno all’insegna del confronto sulle riforme e sul futuro assetto istituzionale del Paese.
Ad aderire all’iniziativa “Costruiamo insieme il nuovo sistema Paese” sono stati numerosissimi sindaci e rappresentanti dei Comuni e delle Regioni, Docenti Universitari, rappresentanti dei sindacati e delle forze economiche, che interverranno domani nelle Aule consiliari.
“Il Paese – dichiara il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – ha ormai imboccato la strada delle riforme, e la prima approvazione ricevuta in Parlamento la scorsa settimana dal federalismo fiscale né è la dimostrazione.
Ma proprio il federalismo fiscale, per essere attuato e raggiungere gli obiettivi di semplificazione del sistema tributario e riduzione della pressione fiscale che ci siamo prefissi, ha bisogno di un rafforzamento di Regioni, Province e Comuni. Per questo il prossimo passo deve essere la definizione delle funzioni fondamentali con la Carta delle Autonomie locali.
Il fatto che la proposta lanciata dall’Upi, di discutere per un giorno nei Consigli di questi temi, abbia avuto tanto successo, dimostra non solo che le Province, a livello locale, sono considerate una istituzione di riferimento per i Comuni, le Regioni e per gli attori economici e sociali, ma anche che il bisogno di riforme è tanto più sentito quanto più ci si avvicina ad ascoltare e a dare voce alle comunità”.
I Consigli Provinciali aperti si svolgeranno secondo modalità differenti nelle varie Province, in un arco temporale che andrà dalle 9,30 alle 21,00, a coprire l’intera giornata.

 

Firenze: Consiglio Provinciale 30 gennaio

L’Italia delle Province riparte dal confronto: domani, venerdì 30 gennaio, in tutto il Paese si terranno Consigli provinciali aperti anche alla partecipazione dei sindaci, delle forze sociali e politiche, dei rappresentanti di Parlamento e Regioni, agli imprenditori e ai cittadini per discutere delle riforme che dovranno portare alla riorganizzazione dello Stato, alla definizione delle funzioni di ciascuna istituzione, all’eliminazione degli enti strumentali e alla semplificazione del sistema, a partire dal Federalismo Fiscale e dal Codice delle Autonomie.

Il Consiglio provinciale di Firenze, alla presenza dell’Onorevole Maurizio Bianconi e dell’assessore regionale Agostino Fragai è convocato, dal Presidente del Consiglio provinciale Massimo Mattei per domani, venerdì 30 gennaio alle ore 10.00, presso la Sala Quattro Stagioni di Palazzo Medici Riccardi.

 

 

Venezia: Consiglio Provinciale 30 gennaio

Un evento che vedrà idealmente riunite le Province in contemporanea in tutta Italia
L’Italia delle Province riparte dal confronto: il 30 gennaio, infatti, in tutto il Paese si terranno Consigli provinciali – aperti anche alla partecipazione dei sindaci, delle forze sociali e politiche, dei rappresentanti di Parlamento e Regioni, agli imprenditori e ai cittadini – per discutere delle riforme che dovranno portare alla riorganizzazione dello Stato, alla definizione delle funzioni di ciascuna istituzione, all’eliminazione degli enti strumentali e alla semplificazione del sistema, a partire dal Federalismo Fiscale e dal Codice delle Autonomie. Un evento che vedrà idealmente riunite le Province in contemporanea in tutta Italia.

“Costruiamo insieme il nuovo sistema Paese” è il tema della giornata di confronto, voluta dall’Upi anche per ribadire la centralità delle Province, istituzioni chiamate a dare risposte alle crisi in atto attraverso i servizi che offrono ai cittadini e alle imprese e ad affrontare le vere questioni che interessano le comunità.

“A Venezia la discussione assumerà caratteristiche ancora più pregnanti – sottolineano il Presidente della Provincia, Davide Zoggia ed il Presidente del Consiglio, Mauro Boscolo Bisto – perché la nostra realtà è tra quelle che l’ipotesi dell’attuale riforma federalista in discussione in Parlamento prevede possa essere sostituita dalla Città Metrolitana. Il dibattito in Consiglio quindi potrà essere la prima occasione per valutare quale possa essere la forma migliore per garantire ai cittadini i servizi che oggi sono erogati dalla Provincia. Questa giornata infatti non vogliamo possa essere interpretata come una difesa corporativa delle Province, ma crediamo possa rappresentare un reale contributo perché si vada al di là dei nomi e si guardi agli obiettivi di efficacia e di efficienza dell’azione amministrativa. Vogliamo discuterne con i sindaci, con le rappresentanze sociali, con le voci vere della società civile e democratica e vogliamo farlo dirttamente, non con campagne di stampa e proclami o slogan che certamente non aiutano l’ammodernamento del sistema Paese”.

Il Consiglio Provinciale di Venezia si riunisce nella sede usuale di Ca’ Corner venerdì 30 gennaio alle ore 16.00 e si concluderà con una votazione su di un ordine del giorno nel quale, tra l’altro, si chiede a Governo e Parlamento di proseguire verso un “riordino istituzionale che semplifichi la pubblica amministrazione individuando le funzioni fondamentali di Province e Comuni e colpisca le reali inefficienze, eliminando enti e strutture ridondanti a livello nazionale e regionale.

 

 

Palermo: Consiglio Provinciale 30 gennaio

Consiglio provinciale straordinario domani, venerdì 30 gennaio, nella sala Belvedere di palazzo Comitini alle ore 10,30. Il Presidente Marcello Tricoli ha convocato l’assemblea dei 45 consiglieri nell’ambito della Giornata nazionale di mobilitazione delle Province, iniziativa promossa domani in tutta Italia dall’Unione delle Province per ribadire la necessità di aprire un reale confronto sulla riorganizzazione del sistema istituzionale statale. “Costruiamo insieme il nuovo sistema Paese” è il tema della giornata di dibattito, organizzata anche per ribadire la centralità del ruolo delle Province, contro le tesi che puntano invece alla loro abolizione. Alla seduta di domani parteciperà il Presidente della Provincia Giovanni Avanti. Nel corso della seduta saranno discussi i due ordini del giorno presentati dall’Unione delle Province italiane e dall’Unione regionale delle Province siciliane.

 

Foggia: Consiglio Provinciale 30 gennaio

“La convocazione dei Consigli Provinciali di tutta Italia sollecitata dall’Upi intende riportare nei giusti binari una discussione, quella sulla possibile abolizione delle Province, che si sta sviluppando con molto disordine e molta demagogia.
Il nostro parere è che l’abolizione delle Province sia una risposta sbagliata ad un’esigenza giusta, che è quella della razionalizzazione dei diversi livelli di governo e di una più precisa definizione dei loro compiti.
Va spiegato innanzitutto che l’abolizione delle Province non permetterebbe di risparmiare i dieci miliardi di cui si favoleggia; il personale delle 104 Province italiane sarebbe trasferito ad altri Enti e i compiti attualmente assegnati alle Province verrebbero svolti da altre istituzioni. Spenderemmo cioè la stessa cifra per un servizio meno legato al territorio e più burocratizzato. Quanto ai Consigli e alle Giunte Provinciali, costano tutte insieme in Italia centodiciannove milioni di euro all’anno.
È falso che le Province siano una specificità italiana. In Francia, in Germania, in Spagna e in generale in Europa ci sono enti intermedi fra Comuni e Regioni, e tutti prevedono un Consiglio eletto dai cittadini. È altrettanto falso che in Italia ci sia la corsa alla proliferazione delle Province: è vero invece che è in programma l’abolizione delle nove Province attualmente esistenti nelle nove aree in cui è prevista l’istituzione delle città metropolitane.
La nostra posizione è quella di sollecitare un riordino delle competenze, che a volte non sono chiaramente definite, causando conflitti di attribuzione, spreco e inefficienza. Per questo chiediamo che il Governo e il Parlamento diano rapidamente corso alla scrittura della nuova Carta delle autonomie locali”.

 

Consigli provinciali aperti 30 gennaio

Legautonomie aderisce alla giornata di mobilitazione promossa dall’UPI per venerdì, 30 gennaio, contro la minacciata abolizione delle province e a favore del suo ruolo e della sua funzione.

“Dopo l’attacco alle comunità montane parte ora l’attacco a un’altra istituzione locale. Anche in questo caso se ne sostiene l’inutilità e si individua in essa solo un’altra fonte di sprechi e di inefficienza. Diventa dunque sempre più massiccio e pesante l’attacco di stampo centralistico alle amministrazioni locali che sono invece l’articolazione territoriale giusta e necessaria della democrazia”, ha dichiarato il presidente di Legautonomie Oriano Giovanelli, che ha aggiunto: “Evidentemente il federalismo fiscale disturba le manovre dei fautori del neocentralismo, soprattutto del neocentralismo finanziario”.

Legautonomie ribadisce invece il ruolo fondamentale che, insieme al comune, alla comunità montana, alla città metropolitana, l’istituzione della provincia svolge in qualità di ente coordinatore di area vasta e di erogatore di numerosi servizi per i cittadini e le imprese, attento in particolare allo sviluppo locale, alla tutela ambientale, alla cura del territorio, alla mobilità, alla formazione professionale e ai servizi al mercato del lavoro.

La giornata sarà l’occasione per sostenere la piena attuazione del nuovo Titolo V della Costituzione, con l’approvazione dei disegni di legge sul federalismo fiscale e la Carta delle autonomie. Occorre, infatti, individuare senza indugi e allocare una volta per tutte le funzioni fondamentali degli enti locali, procedendo a una razionalizzazione del sistema istituzionale, secondo i principi di adeguatezza e differenziazione, ed eliminando ridondanze, duplicazioni e inefficienze.

Legautonomie invita i propri enti aderenti a condividere pienamente la giornata di mobilitazione, partecipando ai consigli provinciali aperti, sostenendo in tutte le sedi idonee la qualità dell’azione di governo delle province e opponendosi alla loro soppressione. A loro va il nostro pieno sostegno e l’augurio della piena riuscita della giornata di mobilitazione.

 

 

Agrigento: Consiglio Provinciale 30 gennaio

Come in tutte le città d’Italia, il 30 gennaio sarà riunito anche ad Agrigento il Consiglio provinciale, in una seduta aperta alla cittadinanza, alla deputazione agrigentina, alle forze economiche e sociali, ai segretari provinciali dei sindacati e ai sindaci. L’iniziativa è proposta dall’Unione province d’Italia, e il suo obiettivo è sollecitare il Governo ed il Parlamento nazionale alla rapida approvazione delle norme finalizzate alla semplificazione ed alla razionalizzazione delle funzioni di ogni livello di governo così come previsto dalla Costituzione italiana. Il mantenimento delle Province come organo di governo intermedio con maggiori competenze è un altro obiettivo del Consiglio
“Ritengo che a conclusione del dibattito di giorno 30, – ha commentato il presidente del Consiglio provinciale, Raimondo Buscemi – il Consiglio farà proprio l’ordine del giorno stilato dall’Unione province italiane che sintetizza egregiamente il punto di vista degli amministratori locali in merito alle riforme che il Governo nazionale dovrà varare per il riordino istituzionale dell’articolazione della pubblica amministrazione. Personalmente – conclude Buscemi -, per quanto attiene lo specifico problema della ventilata abolizione delle Province, ritengo che risulti incompatibile la loro abolizione nel momento in cui si vuol portare a compimento l’azione di decentramento amministrativo e fiscale per la trasformazione in senso federale dello Stato Italiano, e pertanto le forme intermedie di governo si rendono indispensabili per garantire il funzionamento dell’architettura di uno Stato federale”.
A conclusione del dibattito sul riordino delle Province, il Consiglio, in considerazione della esplosiva situazione di Lampedusa, affronterà anche il tema riguardante la gestione dell’immigrazione clandestina e l’ipotesi della costruzione di un centro per lo smistamento e l’espulsione dei immigrati.

 

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