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Indagine conoscitiva sulle nuove reti per le comunicazioni elettroniche

Nell’audizione della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati per “l’Indagine conoscitiva sull’assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche” è intervenuto per le province l’assessore della provincia di Brescia, Corrado Ghirardelli, coordinatore degli assessori all’innovazione dell’UPI.
Ghirardelli ha sottolineato “la necessità di un Piano strategico nazionale per lo sviluppo delle nuove reti di comunicazioni elettroniche che possa raccogliere il contributo di tutti i livelli di governo interessati (Stato, Regioni, Enti locali) e degli operatori privati che vogliono investire sulla sviluppo delle reti e dei servizi a banda larga”.
“Occorre partire da una ricognizione e dal monitoraggio della situazione esistente relativamente alla diffusione delle infrastrutture e verificare le iniziative e gli investimenti già programmati per definire insieme, nell’ambito della Conferenza unificata, un piano di utilizzo delle risorse aggiuntive previste dal Governo che possa consentire di realizzare le nuove reti di comunicazione tenendo conto di quanto è già stato fatto nel Paese”.
“Le province italiane in questi anni hanno investito sull’innovazione (nelle infrastrutture e nei servizi) soprattutto per includere nei benefici della società dell’informazione i territori più svantaggiati e i comuni più piccoli. Siamo pronti a fare la nostra parte sia per lo sviluppo delle reti, sia per lo sviluppo dei servizi e dei contenuti che su queste devono essere veicolati”.

A Padova il convegno “Il punto sul federalismo fiscale”

“Il federalismo rappresenta una svolta epocale nella restaurazione statale, finalmente avverto la volontà trasversale di portare avanti queste riforme”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, intervenuto quale membro del direttivo UPI (Unione Province Italiane)  al convegno nazionale “Il punto sul federalismo fiscale” organizzato a Padova dall’Università di Padova e la Regione. Interpellato dal moderatore Gentili sul ruolo delle Province nel federalismo, il presidente ha ribadito che “i territori hanno bisogno di un sistema di governo di area vasta: la presenza istituzionale comunale è eccessivamente frazionaria e la logica regionale appare a volte distante – ha detto Muraro – Sopprimere le Province per dover creare comunque delle agenzie esterne alle Regione che sopperiscano alle funzioni delle Province, non è di sicuro un passo verso la semplificazione amministrativa e nemmeno un segno di democrazia. I cittadini infatti, si troverebbero l’area vasta governata da persone che non hanno eletto direttamente ma che sono state nominate. Le Province non sono fatte solo di manutenzioni, ma offrono servizi al territorio che solo un ente di governo dell’area vasta può dare: strade, scuole, acqua, formazione e soprattutto urbanistica. Perché ricordiamo che i Comuni ragionano coi prg e la Provincia è l’unica in grado di dare una pianificazione sovracomunale. Certo, bisogna avere i numeri per definirsi area vasta, e le Province stesse sono disposte a definire i parametri minimi. Plaudo comunque al Ministro Calderoli che ha dato alle Province, anche nel federalismo, il ruolo che meritano. La vera riforma dello Stato, come quella che sta per varare Maroni, deve guardare alla cancellazione delle sovrapposizioni di competenze. Quindi, in poche parole, un vero riordino: competenze certe, ma anche tributi certi. Perché abbiamo visto che se lo stato non funziona, l’economia corre lo stesso. E la politica rimane indietro”.

Federalismo Fiscale: la Conferenza Unificata

“I tempi previsti per l’attuazione della delega si stanno dilatando: dagli iniziali 12 mesi siamo arrivati a 24 mesi. Abbiamo chiesto al Ministro Calderioli di differenziare la delega per anticipare l’approvazione dei decreti attuativi, la dove possibile”. Lo ha riferito alla stampa il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, al termine della prima riunione della Conferenza Unificata dedicata all’analisi del nuovo testo Calderoli sul federalsimo fiscale. Nel prossimo incontro, previsto per il 25 settembre, Regioni, Province e Comuni saranno chiamati ad esprimere il parere sul testo, ma nel frattempo si terranno nuovi incontri tecnici per definire il Disegno di legge. ” Il nuovo testo Calderoli  – ha detto Melilli – é per noi un passo indietro. Nella bozza che ci era stata illustrata all’inizio di settembre si prevedevano tributi locali, per i Comuni sugli immobili e per le Province sulle automobili, che ora invece non ci sono più. Nessuno, nè noi nè il Ministro, aveva immaginato di istituire nuove tasse: si sarebbero invece riorganizzate quelle esistenti semplificando il sistema fiscale del Paese. Noi crediamo che queste indicazioni dovranno tornare, magari formulate in modo tale da non ingenerare equivoci o facili polemiche, Oggi intanto abbiamo consegnato al governo i nostri emendamenti – ha concluso Melilli – dove chiediamo, per esempio di ridurre i tempi di approvazione dei decreti di attuazione da 24 a 12 mesi”.

Anci e Upi incontrano il Ministro Brunetta

Sul tema della trasparenza la Associazione dei Comuni italiani (ANCI) e l’Unione delle Province italiane (UPI) sono disponibili ad individuare forme congiunte di collaborazione che portino alla individuazione di criteri utili al raggiungimento degli obiettivi.
Questo quanto hanno assicurato Leonardo Domenici e Fabio Melilli, rispettivamente Presidenti di ANCI e Upi, nel corso di un incontro che hanno avuto oggi con il Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta.
ANCI e Upi si sono quindi dette disponibili a lavorare a processi di riforma, in linea con le proposte avanzate dallo stesso Ministro Brunetta, andando nella direzione di un logico aumento del decentramento.
‘’Si tratta – hanno affermato Domenici e Melilli – di una fase certamente non facile, per affrontare la quale e’ necessaria la maggiore condivisione possibile, unico strumento per centrare l’obiettivo del miglioramento delle efficienza della Pubblica Amministrazione locale e centrale”.
Da ANCI e Upi e’ quindi venuto un parere favorevole a forme stabili di organizzazione, con l’obiettivo di dare concretezza alle attivita’ individuate congiuntamente,

Accesso del pubblico all’informazione ambientale

Nella G.U. del 14 agosto 2008 n. 190 è stata pubblicata la Circolare 4 agosto 2008 che dà attuazione alla direttiva 2003/4/CEE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale.
E’ stata inoltre predisposta una scheda allegata alla Circolare che le Autorità Pubbliche sono tenute a compilare ed a inviare al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio entro la fine del mese di dicembre.

E’ Nicola Bono il nuovo Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi

Prestigioso incarico al presidente della Provincia di Siracusa On.le Nicola Bono che stamani è stato eletto presidente del Consiglio direttivo della Unione delle Province d’Italia.
Bono è stato votato alla unanimità dall’organo composto da 121 membri e rappresentativo di tutte le provincie italiane.
La carica dell’On.le Bono prevede una attività di attuazione delle linee di indirizzo politico emanate dalla assemblea generale della stessa UPI.
Il Presidente Bono, nell’accogliere con responsabilità la nuova carica dichiara di intendere ” rappresentare le istanze delle amministrazioni provinciali, ed in particolare di quelle del mezzogiorno in un momento storico particolarmente delicato in cui si stanno introducendo nell’ordinamento italiano le norme sul federalismo fiscale che, se male attuato, rischierebbe di penalizzare in maniera irreversibile le aree economicamente più deboli del paese.”
Particolare motivo di gratificazione è, per Bono, questo prestigioso incarico per il fatto che arriva nell’anno in cui si celebra il Centenario dell’UPI.

Federalismo fiscale: il commento del Presidente della Provincia di Treviso

Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, è intervenuto oggi all’assemblea dell’Upi (Unione Province Italiane) quale membro del Consiglio Direttivo. Il suo intervento ha riguardato soprattutto il federalismo. 

“Accogliamo con grande entusiasmo l’approvazione in via preliminare del ddl sul Federalismo – spiega Leonardo Muraro – finalmente, anche nel nostro paese si sta diffondendo una vera cultura federalista. Visto che nel direttivo Upi c’è stata larga condivisione in favore di un provvedimento di questo tipo, propongo di guardare avanti. Come direttivo Upi, dobbiamo lavorare per coordinarci maggiormente e avviare un confronto più serrato con il Ministro Maroni che, nell’ultimo incontro, ci ha illustrato come stia lavorando per il riordino dello Stato, eliminando le sovrapposizioni di competenze e stabilendo ruoli e tassazioni precise per le Province.

Proprio in questo senso – continua Muraro – lancio tre proposte da sottoporre al Governo:

1) La prima è che siano previste, per le Province, delle norme che agevolino la realizzazione di opere pubbliche senza inutili perdite di tempo o dispersioni di danaro, come avviene con le Leggi Obiettivo

2) Che nella finanziaria venga rivisto il parametro economico “entrate-uscite” per il 2011.

3) Che le Province siano coinvolte nella gestione delle Autostrade che attraversano il proprio territorio.

Penso davvero che il federalismo fiscale sarà forse l’unica via che riuscirà a smuovere un’Italia ormai ingolfata – prosegue Muraro – Significherà soprattutto responsabilizzare gli Amministratori e soprattutto i cittadini. Questi infatti saranno chiamati in prima persona ad interessarsi del funzionamento di tutti i livelli di responsabilità amministrativa. Avranno loro stessi la possibilità di punire o premiare con il voto l’operato dei propri Amministratori. E non ci saranno più “palliativi” statali: chi amministra male dovrà denunciare la propria incapacità, mentre chi lo farà bene sarà premiato.

Insomma – chiude Muraro – visto che si è parlato di distanza dalla politica, il federalismo è la ricetta giusta con la quale responsabilizzare i cittadini in merito alla vita pubblica. Penso soprattutto alle realtà del Sud, dove una volta per tutte, la cittadinanza potrà risollevare le sorti delle proprie terre, premiando chi veramente pensa al bene della comunità, senza compromessi. Il Federalismo, ne sono certo, contribuirà pure a eliminare la criminalità organizzata, smantellando una logica amministrativa vecchia di decenni nella quale mafia e camorra sguazzano a meraviglia”.

Federalismo fiscale: giudizio sospeso dal Consiglio Direttivo Upi

Apprezzamento per il varo in Consiglio dei Ministri dello schema di disegno di legge delega sul federalismo fiscale, e per il metodo adottato dal Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, di confronto e collaborazione con le istituzioni locali, ma giudizio sospeso nel merito, in attesa di ricevere e conoscere il testo definitivo.
Questa la posizione espressa oggi dal Consiglio Direttivo dell’Upi e dai Presidenti delle Province, riuniti oggi a Roma.
“A quanto apprendiamo dalla stampa – ha commentato il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – la proposta del Ministro Calderoli sul federalismo fiscale, approvata oggi dal Consiglio dei Ministri, dovrebbe presentare un arretramento rispetto al testo che ci era stata presentata la settimana scorsa, nella definizione chiara dei tributi assegnati a Comuni e Province. Se così fosse, sarebbe un passo indietro rispetto alle aspettative degli amministratori locali sul federalismo fiscale. Certo, le polemiche che si sono rincorse sulla stampa in questa settimana, non hanno contribuito a mantenere l’impostazione iniziale, nella quale si prevedeva non la istituzione di nuove tasse ma la riorganizzazione di tributi già esistenti in capo a Comuni e Province. Ci auguriamo che questa carenza venga colmata quanto prima, altrimenti il rischio è che dell’autonomia degli Enti locali resti ben poco “.
Il Presidente ha poi sottolineato positivamente la scelta operata dal Ministro Calderoli, di identificare un identica tipologia di imposizioni per i Comuni e per le Province, e ha aggiunto che l’Upi “lavorerà per arrivare a definire una posizione unitaria con Regioni e Comuni in vista delle prossime riunioni della Conferenza unificata”.
Al termine dell’incontro il Consiglio direttivo dell’Upi e l’Assemblea dei Presidenti di Provincia, ha sottolineato la necessità di porre grande attenzione a quello che sarà il cammino dei decreti attuativi in Parlamento, auspicando un pieno coinvolgimento delle Regioni, delle Province e dei Comuni durante tutta la fase di discussione e di definizione dei testi normativi.  

Upi Emilia Romagna: giornate seminariali in materia ambientale

UPI, Confservizi e Unioncamere Emilia-Romagna, in collaborazione e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna,  hanno programmato per il prossimo autunno, le giornate di approfondimento sul tema “Il  DLGS 152/2006 e le   altre norme ambientali  – Approfondimenti”, con la docenza del Dott. Bernardino Albertazzi, Giurista ambientale, e di altri esperti, rivolte a dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione, Aziende, Società, Organismi, Associazioni ed altri Enti che hanno competenze in materia.

In allegato, i programma seminariale, che potete trovare anche sul sito www.upi.emilia-romagna.it, dove è illustrato il calendario delle giornate formative e i costi di partecipazione. Per ogni ulteriore dettaglio contattate al numero 051 525529-20: dott.ssa Luana Plessi – dott. Oriano Piraccini, oppure via e-mail: [email protected] .

 

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Federalismo fiscale e Città metropolitane

Il Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia si dice deluso dalla bozza Calderoli presentata oggi ai rappresentanti di Comuni e Province e chiarisce come la Città Metropolitana di Venezia non sia assolutamente messa in discussione da quanto annunciato oggi dal Ministro. “Dalla proposta del Ministro Leghista – commenta il Presidente Zoggia – credo fosse lecito attendersi maggiore coraggio soprattutto per ciò che concerne gli strumenti appannaggio delle Province. Se le leve fiscali sulle quali noi Presidenti di Provincia dovremmo costruire il federalismo sono rappresentate esclusivamente da una tassa sulla circolazione ed una sui carburanti significa che di questo Ente si ha un’immagine distorta e legata al passato ben distante, quindi, dalla vitalità che oggi lo vede protagonista di numerosi processi amministrativi non soltanto di quelli legati a strade e trasporti. Le parole del Ministro – continua il Presidente della Provincia di Venezia – possono, poi, trarre in inganno: per parlare delle città con meno di 350 mila abitanti, e quindi escluse dalla proposta di riforma, usa il termine “metropolitano” facendo pensare a qualcuno che le nove città metropolitane, previste dalla Riforma Costituzionale, divengano sette escludendo, così, Venezia e Bari. La partita legata, invece, alla riforma degli assetti del nostro Paese e, quindi, anche alla creazione delle Città Metropolitane che prenderebbero il posto delle Province, per Venezia non è assolutamente chiusa: ci incontreremo, come previsto, con il Ministro Maroni entro la fine di settembre. Voglio  esprimere – conclude il Presidente Davide Zoggia – tutta la mia contrarietà all’esclusione di “Venezia Città” dal novero di quelle che, secondo la bozza Calderoli, saranno beneficiate dai meccanismi di autonomia impositiva e fiscale: credo che le problematiche uniche del nostro capoluogo impongano, così come accade per Roma, una specifica riflessione e delle risposte puntuali che non possono venir meno soltanto perché l’asticella che misura il numero degli abitanti non raggiunge i valori che ci si è prefissati.” 

 

 

Federalismo fiscale: il commento del Vice presidente della Provincia di Trieste

“Apprendo dalle agenzie di stampa che la nuova bozza sul federalismo fiscale del Ministro per la semplificazione Roberto Calderoli, conterrebbe anche l’ipotesi di garantire entrate certe alle Province attraverso una tassa che riguarda la circolazione. E’ una posizione che più volte abbiamo espresso sia in seno all’Upi regionale che portato all’attenzione dell’Unione delle Province a livello nazionale. Ritengo assolutamente giusta una previsione di questo tipo che consentirebbe alle Province, quali istituzioni coordinatrici e di gestione dei problemi di area vasta, di pianificare efficacemente le proprie attività potendo contare su entrate certe invece che dover agire continuamente a colpi di variazioni di bilancio, dipendendo in buona parte unicamente dai trasferimenti regionali”.

 

 

ASSEMBLEA GENERALE 2008 INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE

In allegato, la nota con le informazioni organizzative

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