In allegato, la nota con le informazioni organizzative
In allegato, la nota con le informazioni organizzative
In allegato, la lista degli alberghi
Governo del territorio e tutela del paesaggio, Aree natuarli protette, realizzazione di opere e impianti con particolare riguardo a quelli di produzione di energia da fonte rinnovabile. Questo il contenuto della Rassegna mensile prodotta dall’Upi Emilia Romagna sulle principal inovità legislative e giursiprudenziali sulle tematiche sopra riportate.
In allegato il numero di LUGLIO e AGOSTO
Tutti i testi sono consultabili sul sito dell’Upi Emilia Romagna www.upi.emilia-romagna.it
Si concluderanno entro il 30 settembre i lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici di cui la Provincia doterà le scuole superiori biellesi. Due sono gli impianti già pronti: quello dell’Ipsia e quello dell’Iti di corso Pella. Gli altri 12 saranno piazzati nei prossimi giorni grazie ai finanziamenti del bando ministeriale “Il sole a scuola”.
Gli impianti hanno una potenza di 1,5 kilowatt, quindi “naturalmente non bastano a coprire il fabbisogno di una intera scuola – commenta l’assessore provinciale all’ambiente Davide Bazzini – ma sono il primo passo nella direzione intrapresa da questa amministrazione, vale a dire dotare gli edifici pubblici di sistemi di riscaldamento e produzione di energia sostenibili e sicuri per la salute”.
Infatti, come afferma l’assessore all’edilizia scolastica Claudio Marampon, questa “è la seconda fase del nostro lavoro sulla sicurezza nelle scuole: nella prima abbiamo agito sulle strutture, rimuovendo l’eternit dai tetti, rimodernando gli impianti elettrici e idraulici, i serramenti, e abbattendo le barriere architettoniche. Ora inizia la fase più dinamica, dove all’attenzione per il risparmio energetico si accompagnerà un’attività didattica per sensibilizzare gli studenti all’utilizzo di tecnologie sostenibili”.
Il bando “Il sole a scuola” infatti prevede anche un ciclo di lezioni dedicate all’educazione ambientale e al risparmio energetico che i ragazzi frequenteranno da settembre a novembre. Un’attività affidata agli esperti di Cordar Energia, la società creata dalla Provincia per coordinare e gestire iniziative in materia di risparmio energetico e produzione di energia alternativa, e al Centro di educazione ambientale.
L’iniziativa era stata presentata lo scorso febbraio. Nel Biellese sono coinvolte tutte le scuole di proprietà della Provincia: i 14 impianti porteranno gradualmente verso l’autonomia energetica i singoli edifici grazie a un intervento complementare di ampliamento già in programma.
“La posa dei 14 impianti – spiega Bazzini – non è che il primo passo. Abbiamo l’obiettivo preciso di ampliarli e di installare nel territorio, nei prossimi due anni, circa 700 KiloWatt di moduli fotovoltaici per produrre energia elettrica dal sole e rispettare gli impegni assunti nell’ambito degli accordi di Kyoto”.
Sono misure che l’amministrazione provinciale aveva inserito nel Piano d’azione per l’energia, che si concretizza sia per le iniziative che riguardano gli immobili, sia coinvolgendo le famiglie e gli studenti sul fronte dell’educazione alla sostenibilità e al risparmio energetico.
Cordar Energia ha elaborato i progetti preliminari finanziati dal Ministero. La Provincia di Biella è riuscita a intercettare il 50 per cento dei finanziamenti concessi all’intero territorio piemontese: dei 29 impianti che saranno realizzati, 11 sono nel Torinese, 4 nel Cuneese e, appunto, 14 nel Biellese.
Nel “Rapporto sulla qualità nella scuola 2007”, una classifica delle Province e delle Regioni in base alla qualità del sistema di istruzione realizzato da Tuttoscuola (la rivista per insegnanti, genitori e studenti) le scuole del Biellese si erano classificate al terzo posto per la qualità dei livelli di istruzione, gestione del personale, dotazioni didattiche e informatiche, politiche finanziarie virtuose e buona funzionalità dei servizi e degli edifici.
La graduatoria comprendeva 152 indicatori tratti dalle rilevazioni ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Istat, del Ministero dell’Interno, della Ragioneria Generale dello Stato. Una base di oltre 63 mila dati elaborata con rigore scientifico da cui si ricava una approfondita e inedita radiografia del sistema scolastico italiano. Un lavoro unico: in 150 anni di storia della scuola italiana non era mai stato possibile stilare una classifica in base a criteri di qualità e analizzare con cognizione di causa i punti di forza e di debolezza delle diverse aree territoriali del Paese.
Gli impianti saranno posati da una ditta locale che si è aggiudicata la gara al geometri Vaglio Rubens di Biella, nei licei scientifici di Biella e di Cossato, al psicopedagogico di Biella, nelle due sedi dell’Iti a Biella e Vallemosso, all’Ipsia, al Bona e all’Itc di Mosso, al liceo classico di Biella, all’Istituto professionale di stato per i servizi commerciali e turistici di Mosso e nelle sedi dell’alberghiero a Trivero e a Cavaglià.
Le icone della memoria – Un bando per le scuole secondarie di secondo grado delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, dei Comuni non capoluogo.
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Il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) ha pubblicato un avviso per la presentazione di progetti da parte delle scuole, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Competenze in cambio di esperienze: i giovani sanno navigare, gli anziani sanno dove andare – Le icone della memoria”.
Le scuole beneficiarie dell’avviso sono le secondarie di secondo grado delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, ubicate nei Comuni non capoluogo.
Il coinvolgimento delle Province è necessario in relazione alla tipologia delle scuole beneficiarie.
Di seguito, si descrivono alcune caratteristiche fondamentali dell’iniziativa.
1. Icone della memoria – Da dove nasce
Il progetto nasce dalla Delibera CIPE N°1/2006, che fissa l’obiettivo di ridurre il deficit di conoscenza informatica da parte degli anziani, favorendone l’alfabetizzazione e l’accesso alle nuove tecnologie
Per raggiungere l’obiettivo, il CNIPA ha scelto un partenariato strategico con scuole, anche con l’intento di “aprirle” al territorio, come peraltro previsto dal PON “Ambienti per l’Apprendimento”.
2. Icone della memoria – I destinatari del progetto
Il progetto ha scelto le scuole come attuatrici dell’obiettivo di “formare gli anziani”.
I ruoli sono i seguenti: gli studenti svolgono compiti di formazione all’utilizzo degli strumenti; gli anziani forniscono i contenuti (racconti, storie, esperienze, cronache, ecc.) da trattare digitalmente.
Gli output saranno utilizzabili sia per formare i giovani (contenuti digitali per l’apprendimento) che per promuovere il protagonismo degli anziani su internet.
Saranno finanziate 116 scuole, ciascuna delle quali si impegna a formare almeno 15 anziani.
3. Icone della memoria – L’entità del finanziamento
Il finanziamento complessivo determinato per l’attuazione del progetto è di 3 milioni di euro.
Il finanziamento per singola scuola (scelte tra quelle site in Comuni non capoluogo delle regioni ob. 1, quindi le più esposte al digital divide) sarà pari a circa 24.000 €.
Un comitato strategico composto da rappresentanti CNIPA e da esperti di formazione e didattica monitorerà il progetto.
4. Icone della memoria – Un intervento per la “periferia”
Gli ambiti territoriali destinatari del progetto sono le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, con preferenza per i Comuni non capoluogo, dove si suppone possa essere più alto il digital divide e più vive le memorie da conservare.
5. Icone della memoria – Modalità di partecipazione da parte delle scuole
È stato pubblicato l’avviso di gara, sul sito internet del CNIPA (www.cnipa.gov.it), e tra pochi giorni sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il comunicato.
La candidatura dovrà essere presentata compilando il formulario on-line che sarà reso disponibile dal CNIPA sul proprio sito internet. Entro 15 giorni dalla compilazione del formulario on-line, l’istituto scolastico dovrà inviare copia della ricevuta (rilasciata dal sito) di avvenuta presentazione del progetto, firmata dal dirigente scolastico, a mezzo raccomandata A/R, indicando sulla busta “Iniziativa Icone della Memoria – secondaria di secondo grado”, al seguente indirizzo (fa fede il timbro postale):
CNIPA – Progetto “Icone della memoria”, Via Isonzo 21/b, 00198 – Roma.
I progetti devono essere presentati entro il 31 ottobre 2008.
Il termine per l’attuazione delle finalità dei progetti è previsto per il 30 giugno 2010.
E’ a disposizione delle scuole candidate un help desk via email attivo dal 1° settembre, all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
Le finalità del progetto sono state concertate con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e con il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, che pubblicheranno informazioni sul bando nei rispettivi siti.
Pubblichiamo nel link http://www.ascachannel.it/rassegne/ras01/rassegnaStampaView2.php?id=88729 l’articolo del Sole 24 ore, uscito il 14 agosto scorso, nel quale il Presidente Fabio Melilli presenta la proposta, formalizzata al Ministro della semplificazione Roberto Calderoli, di arrivare a definire una tassa propria per le Province, unendo IPT e RC auto.
Apprezzamento per il metodo e condivisione dell’impianto del testo del federalismo fiscale proposto dal Ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. Così è intervenuto oggi il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, nell’incontro di questa mattina tra il Ministro e le Province per discutere della bozza di disegno di legge di attuazione del federalismo fiscale, predisposto dal Governo. All’incontro, oltre al Presidente Melilli, erano presenti il Vice Presidente dell’Upi, Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano, l’On. Maria Piera Pastore, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi, il Presidente della Provincia di Varese, Dario Galli e la Presidente della Provincia di Asti On. Maria Teresa Armosino.
“Il nostro giudizio sull’impianto e sui principi enunciati nel testo è positivo – ha detto Melilli – ma abbiamo presentato una serie di osservazioni che riteniamo determinanti”.
L’Upi infatti ha presentato un testo con emendamenti puntuali alla bozza Calderoli nella quale si sottolineano alcuni punti chiave, primo fra tutti il fatto che mentre negli aspetti riguardanti la finanza regionale il testo è già molto approfondito, la parte sui Comuni e sulle Province appare ancora appena abbozzata.
Centrali, per le Province, due temi: il finanziamento delle funzioni e il sistema di perequazione. “Chiediamo – ha detto Melilli – che sia garantita autonomia finanziaria di entrata e di spesa per il finanziamento di tutte le funzioni oggi svolte dai Comuni e dalle Province. E’ chiaro che questo dovrà avvenire nello spirito di una profonda riforma del sistema tributario del Paese, che porti ad una semplificazione del fisco, indispensabile per dare risposte concrete ai cittadini e alle imprese”.
Quanto al sistema di perequazione, Melilli ha ribadito che “la questione principale è la definizione di un sistema di garanzie, che permetta ai Comuni e alle Province di amministrare i propri territori e le comunità con la certezza delle risorse”. Per questo ha proposto al Ministro un modello che prevede una perequazione statale per le funzioni fondamentali e una perequazione regionale per le altre funzioni. L’Upi ritiene che questo sistema possa essere attuato attraverso la previsione di tre strumenti: la definizione di un accordo tra Conferenza Unificata sul riparto delle risorse; la successiva intesa a livello territoriale tra le Regioni e le Autonomie locali; un intervento sostitutivo del Governo, nel caso le Regioni non trasferiscano le risorse agli enti locali.
“Apprezziamo la scelta – ha concluso il Presidente Melilli – di proseguire con speditezza verso l’attuazione del federalismo fiscale, coinvolgendo a pieno titolo tutte le istituzioni. Siamo certi che nei prossimi mesi si giocherà una partita decisiva per il nostro Paese alla cui riuscita vogliamo collaborare a pieno. Per questo ci auguriamo che lo stesso spirito di forte collaborazione istituzionale sia mantenuto quando si tratterà di scrivere i decreti legislativi, nei quali saranno indicati gli strumenti del federalismo fiscale”.
Uno sguardo al Pc prima di partire e poi via, cercando per quanto possibile di evitare le strade “rosse” (traffico congestionato) e quelle “arancio” (traffico rallentato). E’ questa la nuova abitudine che stanno prendendo gli automobilisti fiorentini.
L’idea di poter monitorare il traffico con un click è piaciuta, come dimostrano gli oltre 1600 accessi registrati sul sito della Provincia nel primo week-end, con la disponibilità di servirsi della tecnologia Fcd (Floating Car Data).
Da venerdì scorso la Provincia di Firenze ha messo gratuitamente a disposizione degli automobilisti una mappatura di sedici strade tra regionali e provinciali, permettendo così di scegliere itinerari alternativi in caso di congestione del traffico.
“Gli aggiornamenti – avverte l’Assessore Provinciale alla Mobilità e ai Trasporti, Maria Cristina Giglioli – avvengono ogni tre minuti. Oltre al servizio di utilità per i cittadini, questa novità rivoluzionaria permette anche di studiare i dati sul traffico in modo accurato. Il monitoraggio continuo risulta molto interessante per capire quali soluzioni adottare per evitare che il traffico si congestioni in alcuni tratti delle strade della provincia”.
Le informazioni, spiega l’Assessore Maria Cristina Giglioli, “sono messe a disposizione dei cittadini attraverso la consultazione on line dell’indirizzo http://www.provincia.fi.it/traffico.htm “.
La tecnologia Floating Car Data (Fcd) si basa sull’utilizzo di un elevato numero di terminali veicolari (dispositivi di tracciamento composti da Gps per la localizzazione e Gprs per la trasmissione mobile), installati prevalentemente su autovetture, che rilevano tutti gli eventi relativi alla guida delle stesse dal momento dell’accensione a quello dello spegnimento. Questi strumenti sono previsti nell’ambito di polizze assicurative. Grazie alla collaborazione con il Laboratorio di Termodinamica dell’Università di Salonicco (organo ufficiale riconosciuto dall’Eea, Agenzia Europea per l’Ambiente), la tecnologia Fcd consente anche di analizzare l’impatto ambientale delle auto sulla base della tipologia e delle caratteristiche di percorrenza dei veicoli. Le analisi includono non solo il CO2 ma anche tutti gli agenti inquinanti (CO, NOx PM10, PM2,5, Gas Esausti, ecc).
Nella provincia di Firenze ogni giorno circolano oltre 12.500 veicoli dotati di terminali di questo tipo, con una percentuale di veicoli di non residenti di oltre il 20%.
Erano 74, su un totale di 82, i primi cittadini presenti a palazzo Comitini per l’insediamento della Conferenza dei sindaci dei comuni del territorio provinciale.
Sala Martorana era gremita di fasce tricolori per l’avvio di un organismo voluto dal Presidente Giovanni Avanti come strumento permanente di confronto e di proposta sui temi più importanti che riguardano l’attività della Provincia e il territorio provinciale. A fianco del Presidente Avanti il sindaco di Palermo Diego Cammarata, alla sua prima uscita ufficiale come Presidente dell’Anci Sicilia.
La conferenza, così come previsto dal regolamento che è stato approvato nel corso della seduta, è presieduta dal Presidente della Provincia e si riunirà ogni semestre nei mesi di giugno e dicembre, ma può anche essere convocata per motivi straordinari su iniziativa del Presidente o di un terzo dei componenti.
La conferenza può approvare risoluzioni di intenti e di proposte su tematiche che riguardano fra l’altro la programmazione comunitaria, la programmazione economica e ambientale della Regione, la predisposizione dei programmi provinciali di protezione civile, la realizzazione di strutture e servizi di interesse sovracomunale, la realizzazione di infrastrutture al servizio dei comuni. “Vogliamo fare di questa conferenza – ha sottolineato il Presidente Avanti – un organismo operativo che sappia affrontare i problemi del territorio con un ruolo di coordinamento e di pianificazione, condividendo insieme strategie e soluzioni, razionalizzando risorse umane e finanziarie. Sono tanti i temi fondamentali a cominciare dalla viabilità che necessita di interventi urgenti.
Sul tappeto – ha aggiunto Avanti – anche questioni fondamentali come l’Ato rifiuti e l’Ato idrico. Per la prima questione abbiamo proposto al Governatore Lombardo, insieme a tutti i Presidenti di Provincia, una legge di riforma del sistema rifiuti in Sicilia che superi l’attuale impostazione. Sulla vicenda Ato idrico ho lavorato in queste settimane per giungere ad una tariffa che sia ancora più bassa rispetto a quella individuata. La proposta è stata avanzata alla società di gestione che dovrà approvarla, per poi sottoporla all’esame dell’assemblea dei sindaci. C’è poi il tema dei servizi sociali e della legge 328, per il quale bisognerà iniziare a ragionare in termini di distretti, evitando le duplicazioni di interventi fra i vari ambiti”. Il Presidente Avanti ha inoltre annunciato il prossimo insediamento del tavolo di partenariato fra i soggetti socio-economici che operano nel territorio provinciale.
Il sindaco Cammarata da parte sua ha sottolineato che “soprattutto in questo momento di grande difficoltà per i comuni c’è la necessità di un raccordo sempre più forte, anche perché si va diffondendo la consapevolezza che i comuni siano i colpevoli del deficit nazionale e anche il contenitore al quale sottrarre risorse per riparare ad altre soluzioni. I bilanci dei comuni invece non riescono a coprire contemporaneamente le spese correnti e quelle per lo sviluppo e della solidarietà sociale. E questo non certo per un cattivo uso delle risorse, ma semplicemente perché le risorse non bastano”.
Apprezzamento per l’istituzione della Conferenza è stato espresso dal sindaco di Termini Imerese Enzo Giunta (“Il Presidente Avanti è partito con il piede giusto.
La prima priorità è la ripresa dell’attività di concertazione per la programmazione dei fondi europei 2007-2013″), dal sindaco di Villabate Gaetano Di Chiara (“Sarà importante una fase di confronto costruttivo preventivo sul piano triennale delle opere pubbliche”), dal sindaco di Castelbuono Mario Cicero (“mi auguro che i territori vengano ascoltati e vengano valorizzate le specificità delle diverse aree”), dal sindaco di Bagheria Biagio Sciortino (“siamo di fronte ad un cambiamento culturale nel rapporto con i sindaci. La conferenza può diventare cassa di risonanza dei nostri problemi, senza steccati politici”), dal sindaco di Ustica Aldo Messina (“in una fase in cui i sindaci si sentono abbandonati da Stato e Regione, la Provincia diventa elemento di raccordo e coordinamento”), dal sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo (“Importante sarà dare un seguito a questa giornata e fare di questa Conferenza un organo non solo consultivo, ma operativo, che sappia interpretare le diverse esigenze del territorio”).
Complessivamente ammontano a quasi 800 mila euro le attività di riqualificazione e messa in sicurezza riguardanti il tratto finale dell’asta fluviale dell’Aso promossi dalla Provincia in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Pedaso e Altidona, la CIIP spa, l’Autorità di Bacino regionale e la Regione Marche.
Il cospicuo pacchetto di opere, in parte già realizzate o in fase d’avvio o di progettazione, è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamani presso “il Fosse delle Piene”, nel territorio del comune di Altidona, in occasione della consegna dei lavori alla ditta incaricata dalla Provincia.
Erano presenti l’assessore provinciale al Genio e Protezione civile Luigino Baiocco, il sindaco e il vice sindaco di Altidona Graziano Pagliarini e Palmarino Ferretti, l’assessore all’Ambiente del comune di Pedaso Gianfilippo Macchiati, il dirigente del Servizio Genio e Protezione civile della Provincia Stefano Babini, il consigliere d’amministrazione della CIIP spa Fabrizio Farina e Stefano Leonori, progettista e direttore dei lavori dell’importo di 230 mila euro che verranno attuati sul “Fosso delle Piene”. In questo caso si procederà all’allargamento della sezione del fosso al fine di consentire un più agevole deflusso delle acque in caso di forti piogge e prevenire il rischio di esondazione in un’area così densamente antropizzata del comprensorio costiero.
Questo intervento, che verrà realizzato nel giro di 3 mesi, si aggiunge a quello completato pochi giorni fa, sempre nel comune di Altidona, dalla CIIP spa su sollecitazione della Provincia. L’ente gestore del servizio idrico, con l’ autorizzazione dell’AATO 5 e sotto il coordinamento del Servizio Genio Civile della Provincia, aveva infatti provveduto alla demolizione del ponte-tubo sito in prossimità della foce dell’Aso ed alla realizzazione di una nuova condotta collocata sul ponte della Statale Adriatica.
“Oltre a questi importanti interventi – ha spiegato l’assessore Baiocco – dalla Regione sono stati assegnati alla Provincia, mediante l’Autorità di Bacino, circa 430 mila euro, risorse che verranno utilizzate per la sistemazione delle sponde del fiume Aso, attività di assetto idraulico che, insieme agli interventi di pulizia e di decespugliamento attuati in sinergia con i comuni di Altidona e Pedaso, contribuiranno ad aumentare la sicurezza pubblica ed a riqualificare un tratto essenziale della splendida valle dell’Aso, straordinaria realtà paesaggistica delle due nuove province di Ascoli e Fermo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Provincia Massimo Rossi che ha definito quest’intervento “parte integrante di un più complessivo processo di valorizzazione dell’Aso, corridoio di qualità tra il Parco nazionale dei Sibillini e il Parco Marino del Piceno. Tutte le opere previste – ha aggiunto il presidente Rossi – sono dirette, ovviamente, oltre che a chiari obiettivi di carattere ambientale, anche e soprattutto ad una valorizzazione che avrà risvolti positivi sul piano dello sviluppo e dell’occupazione”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dagli amministratori dei comuni di Altidona e Pedaso che all’unisono hanno sottolineato il rilievo di questi interventi in un’area dove insistono tre campeggi, numerose strutture ricettive e che ogni anno registra oltre 500 mila presenze.
La Giuria della nona edizione del Premio nazionale “La Città per il Verde”, organizzato da Il Verde Editoriale, che si è riunita il 17 giugno scorso, ha conferito alla Provincia di Chieti la Menzione per la categoria Enti Provinciali.
Durante la premiazione ufficiale del 12 settembre prossimo, al Salone internazionale della Fiera di Padova, verranno consegnati una targa di riconoscimento, il logo del Premio, che potrà essere utilizzato nei documenti dell’Ente, ed un abbonamento annuale alla rivista di settore Acer.
Premiata la costante attività sulle tematiche ambientali e sullo sviluppo sostenibile portate avanti dal Settore Ambiente ed Energia della Provincia di Chieti.
Premiati il progetto internazionale “Agenda Scolastica Europea per l’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile 2007-08” – realizzato dalla Provincia di Chieti, la Provincia di Barcellona, la Città di Tallin, la Municipalità di Minorca e la Provincia Huesca – ed il progetto partecipato “Casa e Contesto: recupero della dimensione naturale.
La biodiversità nel sistema insediativo” – capofila dell’iniziativa il C.E.A. Centro Risorse della Provincia di Chieti, coadiuvato dal C.E.A. CeD Terra, Centro di documentazione Permanente sulle Case di Terra, promosso dal Comune di Casalincontrada e dal C.E.A. “Il Riccio e la Castagna” della Coop. Linea Verde di Guardiagrele -.
L’Agenda, già alla quinta edizione e realizzata in quattro lingue, rappresenta un innovativo strumento educativo per stimolare la riflessione e il cambiamento di abitudini e comportamenti quotidiani a vantaggio di azioni, di tipo ambientale e sociale, più rispettosi.
Il progetto Casa e Contesto ha come tema centrale la conservazione della biodiversità, nella convinzione che questa non sia a carico solo di scienziati ed esperti, ma di tutti.
“Questo ennesimo riconoscimento – spiega l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Chieti, Nicola PETTA – testimonia il valido e costante impegno portato avanti dalla Provincia di Chieti e dalle sue strutture operative. Continuiamo, tra le altre attività, ad essere attivi sulle tematiche inerenti gli Acquisti Pubblici Verdi e, proprio in questi giorni, siamo stati anche coinvolti dall’ UPI – Unione Province Italiane – nella costituzione del gruppo di lavoro nazionale ristretto per realizzare delle linee guida per l’applicazione della contabilità ambientale alle province”.
Soddisfazione viene espressa anche dal presidente sen. Tommaso COLETTI “Gli sforzi compiuti dalla nostra amministrazione per aumentare la coscienza ecosostenibile, in particolare delle nuove generazioni, trova riscontro anche in questi riconoscimenti di carattere nazionale. Ogni anno oltre 4.000 studenti partecipano alle attività formative ed informative di carattere ambientale predisposte dalla provincia e l’essere considerati una “buona prassi nazionale” è di ulteriore stimolo a proseguire in azioni che riteniamo indispensabili per la crescita della nostra comunità”.
“La Provincia di Cuneo ha una buona economia, una sanità e una scuola valide e persino un elevato livello di sicurezza. Ma ha problemi di mobilità e trasporto che creano, da un lato situazioni di disagio economico per il mondo aziendale, dall’altro conseguenze sul fronte della sicurezza stradale. Una recente indagine rivela che i morti sulle strade della Granda da inizio 2007 ad oggi sono stati oltre 100: la situazione migliora rispetto a una decina di anni fa, ma è ancora grave”. Così il presidente della Provincia, Raffaele Costa, in apertura dell’incontro con il sottosegretario di Stato ai Trasporti, Bartolomeo Giachino. Una riunione, quella di venerdì 25 luglio in Provincia, preparatoria in vista di un successivo momento di confronto a Roma. “A fine settembre – ha annunciato il sottosegretario Giachino – convocherò i principali operatori del settore infrastrutturale e torneremo a parlare della Granda. L’incontro odierno è servito a fare chiarezza su priorità ed esigenze del territorio: servono proposte condivise per il bene dell’intera Provincia. Una Provincia come quella cuneese, che registra una crescita economica maggiore rispetto al dato nazionale e in controtendenza rispetto al Nord-Ovest, merita attenzione: l’inserimento di questo territorio sul mercato, il miglioramento dei collegamenti e l’aumento della velocità del trasporto delle merci è una priorità per il Governo che si
ripropone di rimettere in moto il Paese”. Quanto all’Asti-Cuneo: “Il completamento dell’autostrada risolve un problema della Granda, ma è anche di interesse per lo sviluppo dell’intera nazione”. Tanti i temi trattati nel corso dei numerosi interventi. In primo piano trasporti e logistica, con particolare riferimento all’esigenza di raddoppio per il tratto della
ferrovia Fossano-Cuneo e alla fattibilità di una piattaforma logistica. L’assessore provinciale ai Trasporti Ambrogio Invernizzi ha riportato l’attenzione sulle prospettive dell’aeroporto di Levaldigi, mentre l’assessore alla Viabilità
Giovanni Negro ha ricordato l’estensione della rete stradale cuneese, composta da oltre 3.800 chilometri di carreggiata. La richiesta di una bretella autostradale a servizio dell’area saluzzese è invece stata ricordata dall’on. Teresio Delfino.
Prioritari per il consigliere regionale Giorgio Ferraris anche i collegamenti con la Liguria e gli interventi sulle statali di Demonte e sulla statale 28. A seguire gli interventi del consigliere regionale Claudio Dutto, del presidente della
Camera di commercio Ferruccio Dardanello, del consigliere provinciale e presidente Sitraci Roberto Mellano, e dell’ing. Leonida che ha esposto in sintesi lo studio effettuato da Sitraci sulla possibile localizzazione della piattaforma
logistica cuneese. Oltre a Walter Lannutti in rappresentanza del mondo industriale e dell’autotrasporto, hanno parlato il consigliere regionale Elio Rostagno, il presidente di Fingranda Antonio Viglione, il responsabile provinciale di Forza Italia Matteo Viglietta, il direttore di Confindustria Cuneo Francesco Villani, l’assessore provinciale alla Cultura Vito Valsania. La seconda parte della giornata è stata dedicata alla sicurezza stradale. Il sottosegretario Giachino e il presidente Costa hanno incontrato la direzione provinciale della Motorizzazione civile, le associazioni delle autoscuole e le agenzie di pratiche auto.