In allegato il testo dell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea naizonale die Presidenti di Consiglio delel Porivnce il 27 settembre 2008 a Cagliari.
In allegato il testo dell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea naizonale die Presidenti di Consiglio delel Porivnce il 27 settembre 2008 a Cagliari.
“Il ministro Rotondi ha dichiarato che l’abolizione delle province e la riduzione dei parlamentari verrà approvata a fine legislatura. Ringraziamo il Ministro Rotondi per averci dato altri quattro anni di vita. Ci sembra il modo migliore per legittimare una classe dirigente che si prepara ad affrontare le prossime elezioni amministrative. Siamo certi che tutto ciò contribuirà ad aumentare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni siano esse nazionali che locali”. Così ha risposto il Presidnete dell’Upi, Fabio Melilli alle dichiariazoni circa l’abolizione delle Province e il taglio dei parlamentari rilasciate dal Ministro per l’attuazione del Programma, Rotondi.
Al via il monitoraggio per le acque del Lago di Vico. Stamattina a Palazzo Gentili l’assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai ha incontrato i rappresentanti di Regione Lazio, Comune di Ronciglione e Caprarola, Riserva naturale Lago di Vico, Centro studi Fogliano, Arpa e Università della Tuscia per la costituzione del tavolo per lo studio delle acque del lago di Vico.
“Durante la riunione – spiega Piazzai – abbiamo deciso di far partire le analisi per il monitoraggio delle acque nel mese di novembre e saranno tutte a carico della Provincia”.
E’ stato inoltre sottoscritto l’accordo per la costituzione del tavolo ed è stato stabilito che saranno fatti tre tipi di monitoraggi. “Il primo – continua Piazzai – andrà ad esaminare l’eventuale tossicità delle alghe e la loro presenza. Queste analisi saranno condotte dall’Istituto superiore di sanità. Il secondo, affidato all’Arpa, esaminerà la potabilità e balneabilità dell’acqua del lago. L’ultimo invece riguarda gli aspetti prettamente ecologici e sarà eseguito dall’Università della Tuscia”.
Al tavolo, che si riunirà di nuovo nei prossimi giorni, posso partecipare come uditori, per portare al centro dell’attenzione esigenze e criticità, anche le associazioni ambientaliste e quelle di categoria.
“Le Province non possono essere abolite, perché garantiscono una rete di servizi, ma laddove ci sono le città metropolitane, queste le sostituiranno”. Lo ha detto il Ministro Maroni all’assemblea dell’Anci, parlando delle città metropolitane, che faranno parte del codice delle autonomie. “Per quanto mi riguarda – ha detto – le province non possono essere abolite. Costituiscono una rete importantissima per i piccolissimi e piccoli comuni. Le città metropolitane – ha proseguito – sono state istituite nel 1990. Sono passati 18 anni e non si e’ fatto nulla. Dobbiamo stringere e non possiamo continuare a dibattere. Adesso ci vuole un governo e un parlamento che faccia sintesi e decida. Interverremo per definire le competenze e l’utilità degli enti intermedi tra comune e provincia (Ato, parchi, comunita’ montane). Va bene tutto – ha avvertito – ma ci deve essere un organismo che governa il territorio non 4, 5 o dieci, peggio ancora col diritto di veto”.
In allegato, il docuemento dell’Upi Lomabardia, presentato all’Assemblea di Torino
Proseguire in Parlamento il confronto avviato in questi mesi sul federalismo fiscale per raggiungere un risultato condiviso ed evitare un federalismo conflittuale e quindi dannoso.
E’ questo l’invito contenuto in una lettera che i Presidenti delle Associazioni rappresentative delle Autonomie locali, Leonardo Domenici (ANCI), Vasco Errani (Regioni e Province autonome) e Fabio Melilli (Upi) hanno indirizzato al Presidente della Camera, Gianfranco Fini e al Presidente del Senato Renato Schifani.
“Regioni, Province e Comuni – si legge nella lettera – ritengono che il dialogo avviato in questi mesi sul federalismo fiscale debba continuare ora in Parlamento e con le forze politiche di maggioranza e di opposizione, consapevoli che la condivisione dell’assetto finanziario e fiscale rappresenta un obiettivo di tutti, e che la realizzazione del più ampio consenso in Parlamento e con i livelli istituzionali sia la strada per evitare un Federalismo conflittuale e quindi dannoso”.
I Presidenti si dichiarano quindi “disponibili a concordare le forme e le modalità più utili per concorrere a rendere fecondo e completo l’esame del provvedimento, soprattutto al fine di inserire la discussione nell’ambito del disegno complessivo di attuazione del Titolo V della Costituzione e delle eventuali proposte di revisione costituzionale”.
“Con l’approvazione in via definitiva da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di disegno di legge delega in materia di federalismo fiscale – scrivono i tre Presidenti – si è percorso un primo importante tratto del tragitto, difficile e necessario, per avviare a definitivo compimento la lunga fase di transizione istituzionale”.
“Regioni, Province e Comuni – ricordano Errani, Melilli e Domenici – hanno in questi mesi sostenuto un confronto serio e responsabile con il Governo e con i Ministri proponenti per far sì che il futuro assetto fiscale e finanziario sia il più possibile equilibrato, non si risolva in un aggravio di costi ed oneri per i territori, con conseguenze sul soddisfacimento dei diritti fondamentali dei cittadini e sulla realizzazione dei principi di solidarietà e di coesione sociale”.
In allegato gli Ordini del Giorno
In allegato il documento
In allegato l’O.d.g.
In allegato, la relazione del Prof. Stelio Mangiameli “Il livello provinciale nell’ordinamento italiano e la comparazione con le forme di governo intermedio di Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Polonia”.
Andrà in onda sabato 18 ottobre, all’interno della trasmissione “Quello che, rubrica settimanale della testata Rai Parlamento” alle ore 10,45, lo speciale della rubrica “Regioni” dedicato all’Assemblea Generale dell’Upi e alle Province.
Il programma, di circa 20′, partirà dall’Assemblea dell’Upi per raccontare, con servizi e interviste, i lavori dell’assemblea di Torino, ma anche cosa fanno le Province in Italia e in Europa e ascoltare gli umori della gente sulle nuove Province. Il commento in studio è del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli.
In allegato l’intervento