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ASSEMBLEA DEGLI ASSESSORI PROVINCIALI ALL’ISTRUZIONE

Preoccupazione, allarme e sconcerto per il vulnus all’autonomia delle Istituzioni Locali, costituito dai vincoli alle operazioni di dimensionamento degli istituti e di razionalizzazione della rete scolastica, già impliciti nella manovra finanziaria e nelle indicazioni del piano programmatico contenuti nel Dcereto Gelmini.

E’  quanto si legge nell’Ordine del Giorno approvato dall’Assemblea Nazionale degli Assessori provinciali all’Istruzione, riuniti a Roma per discutere del decreto Gelmini.

Tra le altre cose, gli Assessori hanno voluto sottolineare “la frettolosità di provvedimenti” sul dimensionamento degli istituti e sulla ridefinizione dei piani degli indirizzi di studio superiore;la preoccupazione per la riduzione del tempo scuola, soprattutto nella scuola primaria “che comporterà una crescita qualitativa e quantitativa della domanda di servizi alle famiglie”; per l’innalzamento del rapporto studenti docenti “anche in termini di ricadute organizzative e strutturali, ed il taglio netto dell’orario di sostegno che interviene ad annullare ogni condizione per una reale integrazione degli studenti disabili, tanto dal punto di vista della didattica quanto in termini di servizi”.

In allegato, l’ordine del giorno approvato all’unanimità

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FEDERALISMO FISCALE: I RISULTATI DELLA CONFERENZA UNIFICATA

Ieri sera si è riunita la Conferenza Unificata per rilasciare il parere sullo schema di Disegno di legge delega sul federalismo fiscale.
La riunione non è stata affatto rituale, ma anzi ha visto un dibattito acceso tra tutti i partecipanti, tanto che si è prolungata fino a tarda notte.
Anci ed Upi hanno presentato alcune proposte unitarie di emendamenti, che trovate in allegato, ed hanno dichiarato di essere pronte a concedere il parere favorevole, solo dopo l’accoglimento di questi emendamenti.
Il testo è stato, che è stato oggi approvato dal Consiglio dei Ministri, sarà al centro di un dibattito approfondito nel corso dell’Assemblea Generale di Torino, nel quale è previsto anche un confronto con il Ministro Calderoli e con i rappresentanti di Regioni e Comuni.

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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE ELETTE NELLE PROVINCE

In allegato, il programma dell’assemblea Nazionale delle Amministratrici e delle Elette nelle Province, che si terrà a Torino il prossimo lunedì 13 ottobre.

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Provincia di Taranto: bilancio della Polizia provinciale

La Provincia di Taranto in prima linea per la tutela delle aree protette. Positivo il bilancio dell’attività svolta dalla competente sezione della Polizia provinciale che nel periodo estivo ha intensificato i controlli. Come sempre, si opera sia sul versante della prevenzione sia su quello della repressione e denuncia di eventuali abusi perpetrati ai danni del patrimonio paesaggistico.
Per quanto riguarda il territorio saline e dune di Torre Colimena, in agro di Manduria, appartenenti alla riserva naturale regionale “Litorale Tarantino Orientale”, gli agenti della Polizia provinciale hanno provveduto a comminare 63 sanzioni amministrative e costretto all’allontanamento centinaia di persone che a bordo di mezzi motorizzati, soprattutto auto, moto e camper, tentavano di introdursi in zone di particolare pregio ambientale, violando così i confini della riserva. Tale consuetudine stava determinando la distruzione sistematica delle specie vegetali tipiche della macchia mediterranea, tra cui lentisco, mirto, cisto, specificamente protette dal vincolo regionale. Di qui la necessità, per gli uomini della sezione Aree protette dell’Assessorato provinciale all’Ambiente, di pattugliare quotidianamente tutta la zona.
“Anche queste attività, unitamente al controllo stradale, venatorio e ambientale – commenta l’assessore provinciale all’Ambiente, Michele Conserva – attestano la presenza costante della Polizia provinciale sul territorio ionico. Ed è confortante, su questo tema, registrare l’apprezzamento di quanti, insieme a noi, ogni giorno si battono per la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio naturalistico. È il caso, per esempio, del dottor Andrea Occhilupo, direttore della riserva ‘Litotale tarantino orientale’ che ha condiviso e incoraggiato la nostra azione. A lui va il mio personale ringraziamento che mi sento di rivolgere anche a tutti gli uomini della Polizia provinciale coinvolti nell’operazione, ottimamente diretti dal capitano De Gennaro. Quasi superfluo aggiungere – conclude Conserva – che la nostra attività proseguirà senza sosta ed anzi, se possibile, sarà rafforzata”.

Indagine conoscitiva sulle nuove reti per le comunicazioni elettroniche

Nell’audizione della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati per “l’Indagine conoscitiva sull’assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche” è intervenuto per le province l’assessore della provincia di Brescia, Corrado Ghirardelli, coordinatore degli assessori all’innovazione dell’UPI.
Ghirardelli ha sottolineato “la necessità di un Piano strategico nazionale per lo sviluppo delle nuove reti di comunicazioni elettroniche che possa raccogliere il contributo di tutti i livelli di governo interessati (Stato, Regioni, Enti locali) e degli operatori privati che vogliono investire sulla sviluppo delle reti e dei servizi a banda larga”.
“Occorre partire da una ricognizione e dal monitoraggio della situazione esistente relativamente alla diffusione delle infrastrutture e verificare le iniziative e gli investimenti già programmati per definire insieme, nell’ambito della Conferenza unificata, un piano di utilizzo delle risorse aggiuntive previste dal Governo che possa consentire di realizzare le nuove reti di comunicazione tenendo conto di quanto è già stato fatto nel Paese”.
“Le province italiane in questi anni hanno investito sull’innovazione (nelle infrastrutture e nei servizi) soprattutto per includere nei benefici della società dell’informazione i territori più svantaggiati e i comuni più piccoli. Siamo pronti a fare la nostra parte sia per lo sviluppo delle reti, sia per lo sviluppo dei servizi e dei contenuti che su queste devono essere veicolati”.

A Padova il convegno “Il punto sul federalismo fiscale”

“Il federalismo rappresenta una svolta epocale nella restaurazione statale, finalmente avverto la volontà trasversale di portare avanti queste riforme”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, intervenuto quale membro del direttivo UPI (Unione Province Italiane)  al convegno nazionale “Il punto sul federalismo fiscale” organizzato a Padova dall’Università di Padova e la Regione. Interpellato dal moderatore Gentili sul ruolo delle Province nel federalismo, il presidente ha ribadito che “i territori hanno bisogno di un sistema di governo di area vasta: la presenza istituzionale comunale è eccessivamente frazionaria e la logica regionale appare a volte distante – ha detto Muraro – Sopprimere le Province per dover creare comunque delle agenzie esterne alle Regione che sopperiscano alle funzioni delle Province, non è di sicuro un passo verso la semplificazione amministrativa e nemmeno un segno di democrazia. I cittadini infatti, si troverebbero l’area vasta governata da persone che non hanno eletto direttamente ma che sono state nominate. Le Province non sono fatte solo di manutenzioni, ma offrono servizi al territorio che solo un ente di governo dell’area vasta può dare: strade, scuole, acqua, formazione e soprattutto urbanistica. Perché ricordiamo che i Comuni ragionano coi prg e la Provincia è l’unica in grado di dare una pianificazione sovracomunale. Certo, bisogna avere i numeri per definirsi area vasta, e le Province stesse sono disposte a definire i parametri minimi. Plaudo comunque al Ministro Calderoli che ha dato alle Province, anche nel federalismo, il ruolo che meritano. La vera riforma dello Stato, come quella che sta per varare Maroni, deve guardare alla cancellazione delle sovrapposizioni di competenze. Quindi, in poche parole, un vero riordino: competenze certe, ma anche tributi certi. Perché abbiamo visto che se lo stato non funziona, l’economia corre lo stesso. E la politica rimane indietro”.

Federalismo Fiscale: la Conferenza Unificata

“I tempi previsti per l’attuazione della delega si stanno dilatando: dagli iniziali 12 mesi siamo arrivati a 24 mesi. Abbiamo chiesto al Ministro Calderioli di differenziare la delega per anticipare l’approvazione dei decreti attuativi, la dove possibile”. Lo ha riferito alla stampa il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, al termine della prima riunione della Conferenza Unificata dedicata all’analisi del nuovo testo Calderoli sul federalsimo fiscale. Nel prossimo incontro, previsto per il 25 settembre, Regioni, Province e Comuni saranno chiamati ad esprimere il parere sul testo, ma nel frattempo si terranno nuovi incontri tecnici per definire il Disegno di legge. ” Il nuovo testo Calderoli  – ha detto Melilli – é per noi un passo indietro. Nella bozza che ci era stata illustrata all’inizio di settembre si prevedevano tributi locali, per i Comuni sugli immobili e per le Province sulle automobili, che ora invece non ci sono più. Nessuno, nè noi nè il Ministro, aveva immaginato di istituire nuove tasse: si sarebbero invece riorganizzate quelle esistenti semplificando il sistema fiscale del Paese. Noi crediamo che queste indicazioni dovranno tornare, magari formulate in modo tale da non ingenerare equivoci o facili polemiche, Oggi intanto abbiamo consegnato al governo i nostri emendamenti – ha concluso Melilli – dove chiediamo, per esempio di ridurre i tempi di approvazione dei decreti di attuazione da 24 a 12 mesi”.

Anci e Upi incontrano il Ministro Brunetta

Sul tema della trasparenza la Associazione dei Comuni italiani (ANCI) e l’Unione delle Province italiane (UPI) sono disponibili ad individuare forme congiunte di collaborazione che portino alla individuazione di criteri utili al raggiungimento degli obiettivi.
Questo quanto hanno assicurato Leonardo Domenici e Fabio Melilli, rispettivamente Presidenti di ANCI e Upi, nel corso di un incontro che hanno avuto oggi con il Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta.
ANCI e Upi si sono quindi dette disponibili a lavorare a processi di riforma, in linea con le proposte avanzate dallo stesso Ministro Brunetta, andando nella direzione di un logico aumento del decentramento.
‘’Si tratta – hanno affermato Domenici e Melilli – di una fase certamente non facile, per affrontare la quale e’ necessaria la maggiore condivisione possibile, unico strumento per centrare l’obiettivo del miglioramento delle efficienza della Pubblica Amministrazione locale e centrale”.
Da ANCI e Upi e’ quindi venuto un parere favorevole a forme stabili di organizzazione, con l’obiettivo di dare concretezza alle attivita’ individuate congiuntamente,

Accesso del pubblico all’informazione ambientale

Nella G.U. del 14 agosto 2008 n. 190 è stata pubblicata la Circolare 4 agosto 2008 che dà attuazione alla direttiva 2003/4/CEE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale.
E’ stata inoltre predisposta una scheda allegata alla Circolare che le Autorità Pubbliche sono tenute a compilare ed a inviare al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio entro la fine del mese di dicembre.

E’ Nicola Bono il nuovo Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi

Prestigioso incarico al presidente della Provincia di Siracusa On.le Nicola Bono che stamani è stato eletto presidente del Consiglio direttivo della Unione delle Province d’Italia.
Bono è stato votato alla unanimità dall’organo composto da 121 membri e rappresentativo di tutte le provincie italiane.
La carica dell’On.le Bono prevede una attività di attuazione delle linee di indirizzo politico emanate dalla assemblea generale della stessa UPI.
Il Presidente Bono, nell’accogliere con responsabilità la nuova carica dichiara di intendere ” rappresentare le istanze delle amministrazioni provinciali, ed in particolare di quelle del mezzogiorno in un momento storico particolarmente delicato in cui si stanno introducendo nell’ordinamento italiano le norme sul federalismo fiscale che, se male attuato, rischierebbe di penalizzare in maniera irreversibile le aree economicamente più deboli del paese.”
Particolare motivo di gratificazione è, per Bono, questo prestigioso incarico per il fatto che arriva nell’anno in cui si celebra il Centenario dell’UPI.

Federalismo fiscale: il commento del Presidente della Provincia di Treviso

Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, è intervenuto oggi all’assemblea dell’Upi (Unione Province Italiane) quale membro del Consiglio Direttivo. Il suo intervento ha riguardato soprattutto il federalismo. 

“Accogliamo con grande entusiasmo l’approvazione in via preliminare del ddl sul Federalismo – spiega Leonardo Muraro – finalmente, anche nel nostro paese si sta diffondendo una vera cultura federalista. Visto che nel direttivo Upi c’è stata larga condivisione in favore di un provvedimento di questo tipo, propongo di guardare avanti. Come direttivo Upi, dobbiamo lavorare per coordinarci maggiormente e avviare un confronto più serrato con il Ministro Maroni che, nell’ultimo incontro, ci ha illustrato come stia lavorando per il riordino dello Stato, eliminando le sovrapposizioni di competenze e stabilendo ruoli e tassazioni precise per le Province.

Proprio in questo senso – continua Muraro – lancio tre proposte da sottoporre al Governo:

1) La prima è che siano previste, per le Province, delle norme che agevolino la realizzazione di opere pubbliche senza inutili perdite di tempo o dispersioni di danaro, come avviene con le Leggi Obiettivo

2) Che nella finanziaria venga rivisto il parametro economico “entrate-uscite” per il 2011.

3) Che le Province siano coinvolte nella gestione delle Autostrade che attraversano il proprio territorio.

Penso davvero che il federalismo fiscale sarà forse l’unica via che riuscirà a smuovere un’Italia ormai ingolfata – prosegue Muraro – Significherà soprattutto responsabilizzare gli Amministratori e soprattutto i cittadini. Questi infatti saranno chiamati in prima persona ad interessarsi del funzionamento di tutti i livelli di responsabilità amministrativa. Avranno loro stessi la possibilità di punire o premiare con il voto l’operato dei propri Amministratori. E non ci saranno più “palliativi” statali: chi amministra male dovrà denunciare la propria incapacità, mentre chi lo farà bene sarà premiato.

Insomma – chiude Muraro – visto che si è parlato di distanza dalla politica, il federalismo è la ricetta giusta con la quale responsabilizzare i cittadini in merito alla vita pubblica. Penso soprattutto alle realtà del Sud, dove una volta per tutte, la cittadinanza potrà risollevare le sorti delle proprie terre, premiando chi veramente pensa al bene della comunità, senza compromessi. Il Federalismo, ne sono certo, contribuirà pure a eliminare la criminalità organizzata, smantellando una logica amministrativa vecchia di decenni nella quale mafia e camorra sguazzano a meraviglia”.

Federalismo fiscale: giudizio sospeso dal Consiglio Direttivo Upi

Apprezzamento per il varo in Consiglio dei Ministri dello schema di disegno di legge delega sul federalismo fiscale, e per il metodo adottato dal Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, di confronto e collaborazione con le istituzioni locali, ma giudizio sospeso nel merito, in attesa di ricevere e conoscere il testo definitivo.
Questa la posizione espressa oggi dal Consiglio Direttivo dell’Upi e dai Presidenti delle Province, riuniti oggi a Roma.
“A quanto apprendiamo dalla stampa – ha commentato il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – la proposta del Ministro Calderoli sul federalismo fiscale, approvata oggi dal Consiglio dei Ministri, dovrebbe presentare un arretramento rispetto al testo che ci era stata presentata la settimana scorsa, nella definizione chiara dei tributi assegnati a Comuni e Province. Se così fosse, sarebbe un passo indietro rispetto alle aspettative degli amministratori locali sul federalismo fiscale. Certo, le polemiche che si sono rincorse sulla stampa in questa settimana, non hanno contribuito a mantenere l’impostazione iniziale, nella quale si prevedeva non la istituzione di nuove tasse ma la riorganizzazione di tributi già esistenti in capo a Comuni e Province. Ci auguriamo che questa carenza venga colmata quanto prima, altrimenti il rischio è che dell’autonomia degli Enti locali resti ben poco “.
Il Presidente ha poi sottolineato positivamente la scelta operata dal Ministro Calderoli, di identificare un identica tipologia di imposizioni per i Comuni e per le Province, e ha aggiunto che l’Upi “lavorerà per arrivare a definire una posizione unitaria con Regioni e Comuni in vista delle prossime riunioni della Conferenza unificata”.
Al termine dell’incontro il Consiglio direttivo dell’Upi e l’Assemblea dei Presidenti di Provincia, ha sottolineato la necessità di porre grande attenzione a quello che sarà il cammino dei decreti attuativi in Parlamento, auspicando un pieno coinvolgimento delle Regioni, delle Province e dei Comuni durante tutta la fase di discussione e di definizione dei testi normativi.  

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