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Upi Emilia Romagna: giornate seminariali in materia ambientale

UPI, Confservizi e Unioncamere Emilia-Romagna, in collaborazione e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna,  hanno programmato per il prossimo autunno, le giornate di approfondimento sul tema “Il  DLGS 152/2006 e le   altre norme ambientali  – Approfondimenti”, con la docenza del Dott. Bernardino Albertazzi, Giurista ambientale, e di altri esperti, rivolte a dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione, Aziende, Società, Organismi, Associazioni ed altri Enti che hanno competenze in materia.

In allegato, i programma seminariale, che potete trovare anche sul sito www.upi.emilia-romagna.it, dove è illustrato il calendario delle giornate formative e i costi di partecipazione. Per ogni ulteriore dettaglio contattate al numero 051 525529-20: dott.ssa Luana Plessi – dott. Oriano Piraccini, oppure via e-mail: [email protected] .

 

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Federalismo fiscale e Città metropolitane

Il Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia si dice deluso dalla bozza Calderoli presentata oggi ai rappresentanti di Comuni e Province e chiarisce come la Città Metropolitana di Venezia non sia assolutamente messa in discussione da quanto annunciato oggi dal Ministro. “Dalla proposta del Ministro Leghista – commenta il Presidente Zoggia – credo fosse lecito attendersi maggiore coraggio soprattutto per ciò che concerne gli strumenti appannaggio delle Province. Se le leve fiscali sulle quali noi Presidenti di Provincia dovremmo costruire il federalismo sono rappresentate esclusivamente da una tassa sulla circolazione ed una sui carburanti significa che di questo Ente si ha un’immagine distorta e legata al passato ben distante, quindi, dalla vitalità che oggi lo vede protagonista di numerosi processi amministrativi non soltanto di quelli legati a strade e trasporti. Le parole del Ministro – continua il Presidente della Provincia di Venezia – possono, poi, trarre in inganno: per parlare delle città con meno di 350 mila abitanti, e quindi escluse dalla proposta di riforma, usa il termine “metropolitano” facendo pensare a qualcuno che le nove città metropolitane, previste dalla Riforma Costituzionale, divengano sette escludendo, così, Venezia e Bari. La partita legata, invece, alla riforma degli assetti del nostro Paese e, quindi, anche alla creazione delle Città Metropolitane che prenderebbero il posto delle Province, per Venezia non è assolutamente chiusa: ci incontreremo, come previsto, con il Ministro Maroni entro la fine di settembre. Voglio  esprimere – conclude il Presidente Davide Zoggia – tutta la mia contrarietà all’esclusione di “Venezia Città” dal novero di quelle che, secondo la bozza Calderoli, saranno beneficiate dai meccanismi di autonomia impositiva e fiscale: credo che le problematiche uniche del nostro capoluogo impongano, così come accade per Roma, una specifica riflessione e delle risposte puntuali che non possono venir meno soltanto perché l’asticella che misura il numero degli abitanti non raggiunge i valori che ci si è prefissati.” 

 

 

Federalismo fiscale: il commento del Vice presidente della Provincia di Trieste

“Apprendo dalle agenzie di stampa che la nuova bozza sul federalismo fiscale del Ministro per la semplificazione Roberto Calderoli, conterrebbe anche l’ipotesi di garantire entrate certe alle Province attraverso una tassa che riguarda la circolazione. E’ una posizione che più volte abbiamo espresso sia in seno all’Upi regionale che portato all’attenzione dell’Unione delle Province a livello nazionale. Ritengo assolutamente giusta una previsione di questo tipo che consentirebbe alle Province, quali istituzioni coordinatrici e di gestione dei problemi di area vasta, di pianificare efficacemente le proprie attività potendo contare su entrate certe invece che dover agire continuamente a colpi di variazioni di bilancio, dipendendo in buona parte unicamente dai trasferimenti regionali”.

 

 

Federalismo Fiscale: le Province incontrano il Ministro Calderoli

“Abbiamo ricevuto il nuovo testo ieri sera tardi. Il ministro ha recepito le nostre richieste che gli avevamo presentato sotto forma di emendamenti. Possiamo quindi sostenere che il nostro giudizio è positivo, anche se il testo è ancora in divenire”. Questo il primo commmento rilasciato ai giornalisti dal Presidente dell’Upi Fabio MELILLI, al termine dell’incontro avuto al Ministero della semplificazione con il Ministro Calderoli, cui era presente anche il Sottoseegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Aldo Brancher.
Le province italiane avranno una tassa propria che riguarderà la circolazione, senza escludere una accisa cui carburanti. E’ questa una delle novità contenute nel testo aggiornato del disegno di legge sul federalismo fiscale che il ministro per la semplificazione legislativa, Roberto Calderoli ha presentato questa mattina ai rappresentanti dell’Upi,  Tra le novità anche la possibilità per le province di una tassa di scopo per gli investimenti; il testo prevede questo tipo di tributo anche per i Comuni , e in particolare una tassa di scopo sul turismo.”Resta aperto – ha poi aggiunto Melilli – il problema della finanza derivata regionale. In base all’articolo 119 – ha aggiunto il presidente dell’Upi – anche le regioni dovranno trasformare i propri trasferimenti, che con il federalismo saranno solo perequativi, in gettiti propri per ciascun ente. Ad una funzione dovrà corrispondere una specifica risorsa”.  Secondo il Vice Presidente dell’Upi, Alberto Cavalli, Presidente della Provincia di Brescia, è stato “Un incontro positivo all’inizio di un mese, quello di settembre, che riteniamo decisivo per concludere il provvedimento sul federalismo fiscale. Il testo consegnato dal Ministro è una buona base per chiudere presto. Ho dato atto al Ministro Calderoli di affrontare il tema con grande concretezza e con il senso dell’urgenza. L’avvio del federalismo fiscale potrà infatti superare gli attuali vincoli connessi al patto di stabilità secondo parametri scelti dallo Stato, che non tengono conto delle differenze che caratterizzano il sistema degli enti locali e non riconoscono i meriti degli enti bene amministrati, né puniscono gli enti inefficienti o spreconi. Infine ho contestato al Ministro Calderoli che il provvedimento contenga sanzioni per quelle Regioni, Province e Comuni che non rispettano il Patto di stabilità, mentre non si prevede alcuna sanzione per lo Stato. E tuttavia è proprio nello Stato che sono cresciute le principali sacche di inefficienza e spreco. Una osservazione che non è dispiaciuta al Ministro, che forse ha cominciato a pensare anche a questa novità nell’approntare la versione definitiva del provvedimento”.

Il testo sarà oggetto di dibattito nella prossima assemblea del Consiglio Direttivo dell’Upi, che si terrà l’11 settembre a Roma.

 

 

 

ASSEMBLEA GENERALE 2008 INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE

In allegato, la nota con le informazioni organizzative

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ASSEMBLEA GENERALE 2008: CONVENZIONI ALBERGHIERE

In allegato, la lista degli alberghi

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Ambiente: la Rassegna mensile dell’Upi Emilia Romagna

Governo del territorio e tutela del paesaggio, Aree natuarli protette, realizzazione di opere e impianti con particolare riguardo a quelli di produzione di energia da fonte rinnovabile. Questo il contenuto della Rassegna mensile prodotta dall’Upi Emilia Romagna sulle principal inovità legislative e giursiprudenziali sulle tematiche sopra riportate.

In allegato il numero di  LUGLIO e AGOSTO

Tutti i testi sono consultabili sul sito dell’Upi Emilia Romagna www.upi.emilia-romagna.it

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Provincia di Biella: “Il sole a scuola”

Si concluderanno entro il 30 settembre i lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici di cui la Provincia doterà le scuole superiori biellesi. Due sono gli impianti già pronti: quello dell’Ipsia e quello dell’Iti di corso Pella. Gli altri 12 saranno piazzati nei prossimi giorni grazie ai finanziamenti del bando ministeriale “Il sole a scuola”.

Gli impianti hanno una potenza di 1,5 kilowatt, quindi “naturalmente non bastano a coprire il fabbisogno di una intera scuola – commenta l’assessore provinciale all’ambiente Davide Bazzini – ma sono il primo passo nella direzione intrapresa da questa amministrazione, vale a dire dotare gli edifici pubblici di sistemi di riscaldamento e produzione di energia sostenibili e sicuri per la salute”.

Infatti, come afferma l’assessore all’edilizia scolastica Claudio Marampon, questa “è la seconda fase del nostro lavoro sulla sicurezza nelle scuole: nella prima abbiamo agito sulle strutture, rimuovendo l’eternit dai tetti, rimodernando gli impianti elettrici e idraulici, i serramenti, e abbattendo le barriere architettoniche. Ora inizia la fase più dinamica, dove all’attenzione per il risparmio energetico si accompagnerà un’attività didattica per sensibilizzare gli studenti all’utilizzo di tecnologie sostenibili”.

Il bando “Il sole a scuola” infatti prevede anche un ciclo di lezioni dedicate all’educazione ambientale e al risparmio energetico che i ragazzi frequenteranno da settembre a novembre. Un’attività affidata agli esperti di Cordar Energia, la società creata dalla Provincia per coordinare e gestire iniziative in materia di risparmio energetico e produzione di energia alternativa, e al Centro di educazione ambientale.

L’iniziativa era stata presentata lo scorso febbraio. Nel Biellese sono coinvolte tutte le scuole di proprietà della Provincia: i 14 impianti porteranno gradualmente verso l’autonomia energetica i singoli edifici grazie a un intervento complementare di ampliamento già in programma.

“La posa dei 14 impianti – spiega Bazzini – non è che il primo passo. Abbiamo l’obiettivo preciso di ampliarli e di installare nel territorio, nei prossimi due anni, circa 700 KiloWatt di moduli fotovoltaici per produrre energia elettrica dal sole e rispettare gli impegni assunti nell’ambito degli accordi di Kyoto”.

Sono misure che l’amministrazione provinciale aveva inserito nel Piano d’azione per l’energia, che si concretizza sia per le iniziative che riguardano gli immobili, sia coinvolgendo le famiglie e gli studenti sul fronte dell’educazione alla sostenibilità e al risparmio energetico.

Cordar Energia ha elaborato i progetti preliminari finanziati dal Ministero. La Provincia di Biella è riuscita a intercettare il 50 per cento dei finanziamenti concessi all’intero territorio piemontese: dei 29 impianti che saranno realizzati, 11 sono nel Torinese, 4 nel Cuneese e, appunto, 14 nel Biellese.

Nel “Rapporto sulla qualità nella scuola 2007”, una classifica delle Province e delle Regioni in base alla qualità del sistema di istruzione realizzato da Tuttoscuola (la rivista per insegnanti, genitori e studenti) le scuole del Biellese si erano classificate al terzo posto per la qualità dei livelli di istruzione, gestione del personale, dotazioni didattiche e informatiche, politiche finanziarie virtuose e buona funzionalità dei servizi e degli edifici.

La graduatoria comprendeva 152 indicatori tratti dalle rilevazioni ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Istat, del Ministero dell’Interno, della Ragioneria Generale dello Stato. Una base di oltre 63 mila dati elaborata con rigore scientifico da cui si ricava una approfondita e inedita radiografia del sistema scolastico italiano. Un lavoro unico: in 150 anni di storia della scuola italiana non era mai stato possibile stilare una classifica in base a criteri di qualità e analizzare con cognizione di causa i punti di forza e di debolezza delle diverse aree territoriali del Paese.

Gli impianti saranno posati da una ditta locale che si è aggiudicata la gara al geometri Vaglio Rubens di Biella, nei licei scientifici di Biella e di Cossato, al psicopedagogico di Biella, nelle due sedi dell’Iti a Biella e Vallemosso, all’Ipsia, al Bona e all’Itc di Mosso, al liceo classico di Biella, all’Istituto professionale di stato per i servizi commerciali e turistici di Mosso e nelle sedi dell’alberghiero a Trivero e a Cavaglià.

 

 

CNIPA – Le icone della memoria

Le icone  della memoria – Un bando per le scuole secondarie di secondo grado delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, dei Comuni non capoluogo.

Il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) ha pubblicato un avviso per la presentazione di progetti da parte delle scuole, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Competenze in cambio di esperienze: i giovani sanno navigare, gli anziani sanno dove andare – Le icone della memoria”.
Le scuole beneficiarie dell’avviso sono le secondarie di secondo grado delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, ubicate nei Comuni non capoluogo.
Il coinvolgimento delle Province è necessario in relazione alla tipologia delle scuole beneficiarie.
Di seguito, si descrivono alcune caratteristiche fondamentali dell’iniziativa.

1. Icone della memoria – Da dove nasce
Il progetto nasce dalla Delibera CIPE N°1/2006, che fissa l’obiettivo di ridurre il deficit di conoscenza informatica da parte degli anziani, favorendone l’alfabetizzazione e l’accesso alle nuove tecnologie
Per raggiungere l’obiettivo, il CNIPA ha scelto un partenariato strategico con scuole, anche con l’intento di “aprirle” al territorio, come peraltro previsto dal PON “Ambienti per l’Apprendimento”.

2. Icone della memoria – I destinatari del progetto
Il progetto ha scelto le scuole come attuatrici dell’obiettivo di “formare gli anziani”.
I ruoli sono i seguenti: gli studenti svolgono compiti di formazione all’utilizzo degli strumenti; gli anziani forniscono i contenuti (racconti, storie, esperienze, cronache, ecc.) da trattare digitalmente.
Gli output saranno utilizzabili sia per formare i giovani (contenuti digitali per l’apprendimento) che per promuovere il protagonismo degli anziani su internet.
Saranno finanziate 116 scuole, ciascuna delle quali si impegna a formare almeno 15 anziani.

3. Icone della memoria – L’entità del finanziamento
Il finanziamento complessivo determinato per l’attuazione del progetto è di 3 milioni di euro.
Il finanziamento per singola scuola (scelte tra quelle site in Comuni non capoluogo delle regioni ob. 1, quindi le più esposte al digital divide) sarà pari a circa 24.000 €.
Un comitato strategico composto da rappresentanti CNIPA e da esperti di formazione e didattica monitorerà il progetto.

4. Icone della memoria – Un intervento per la “periferia”
Gli ambiti territoriali destinatari del progetto sono le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, con preferenza per i Comuni non capoluogo, dove si suppone possa essere più alto il digital divide e più vive le memorie da conservare.

5. Icone della memoria – Modalità di partecipazione da parte delle scuole
È stato pubblicato l’avviso di gara, sul sito internet del CNIPA (www.cnipa.gov.it), e tra pochi giorni sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il comunicato.
La candidatura dovrà essere presentata compilando il formulario on-line che sarà reso disponibile dal CNIPA sul proprio sito internet. Entro 15 giorni dalla compilazione del formulario on-line, l’istituto scolastico dovrà inviare copia della ricevuta (rilasciata dal sito) di avvenuta presentazione del progetto, firmata dal dirigente scolastico, a mezzo raccomandata A/R, indicando sulla busta “Iniziativa Icone della Memoria – secondaria di secondo grado”, al seguente indirizzo (fa fede il timbro postale):
CNIPA – Progetto “Icone della memoria”, Via Isonzo 21/b, 00198 – Roma.
I progetti devono essere presentati entro il 31 ottobre 2008.
Il termine per l’attuazione delle finalità dei progetti è previsto per il 30 giugno 2010.
E’ a disposizione delle scuole candidate un help desk via email attivo dal 1° settembre, all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
Le finalità del progetto sono state concertate con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e con il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, che pubblicheranno informazioni sul bando nei rispettivi siti.

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Federalismo: l’Upi al Sole 24 Ore

Pubblichiamo nel link http://www.ascachannel.it/rassegne/ras01/rassegnaStampaView2.php?id=88729 l’articolo del Sole 24 ore, uscito il 14 agosto scorso, nel quale il Presidente Fabio Melilli presenta la proposta, formalizzata al Ministro della semplificazione Roberto Calderoli, di arrivare a definire una tassa propria per le Province, unendo IPT e RC auto.

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Federalismo fiscale: le Province all’incontro con il Ministro Calderoli

Apprezzamento per il metodo e condivisione dell’impianto del testo del federalismo fiscale proposto dal Ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. Così è intervenuto oggi il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, nell’incontro di questa mattina tra il Ministro e le Province per discutere della bozza di disegno di legge di attuazione del federalismo fiscale, predisposto dal Governo. All’incontro, oltre al Presidente Melilli, erano presenti il Vice Presidente dell’Upi, Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano, l’On. Maria Piera Pastore, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi, il Presidente della Provincia di Varese, Dario Galli e la Presidente della Provincia di Asti On. Maria Teresa Armosino.
“Il nostro giudizio sull’impianto e sui principi enunciati nel testo è positivo – ha detto Melilli – ma abbiamo presentato una serie di osservazioni che riteniamo determinanti”.
L’Upi infatti ha presentato un testo con emendamenti puntuali alla bozza Calderoli nella quale si sottolineano alcuni punti chiave, primo fra tutti il fatto che mentre negli aspetti riguardanti la finanza regionale il testo è già molto approfondito, la parte sui Comuni e sulle Province appare ancora appena abbozzata.
Centrali, per le Province, due temi: il finanziamento delle funzioni e il sistema di perequazione. “Chiediamo – ha detto Melilli – che sia garantita autonomia finanziaria di entrata e di spesa per il finanziamento di tutte le funzioni oggi svolte dai Comuni e dalle Province. E’ chiaro che questo dovrà avvenire nello spirito di una profonda riforma del sistema tributario del Paese, che porti ad una semplificazione del fisco, indispensabile per dare risposte concrete ai cittadini e alle imprese”.
Quanto al sistema di perequazione, Melilli ha ribadito che “la questione principale è la definizione di un sistema di garanzie, che permetta ai Comuni e alle Province di amministrare i propri territori e le comunità con la certezza delle risorse”. Per questo ha proposto al Ministro un modello che prevede una perequazione statale per le funzioni fondamentali e una perequazione regionale per le altre funzioni. L’Upi ritiene che questo sistema possa essere attuato attraverso la previsione di tre strumenti: la definizione di un accordo tra Conferenza Unificata sul riparto delle risorse; la successiva intesa a livello territoriale tra le Regioni e le Autonomie locali; un intervento sostitutivo del Governo, nel caso le Regioni non trasferiscano le risorse agli enti locali.
“Apprezziamo la scelta – ha concluso il Presidente Melilli – di proseguire con speditezza verso l’attuazione del federalismo fiscale, coinvolgendo a pieno titolo tutte le istituzioni. Siamo certi che nei prossimi mesi si giocherà una partita decisiva per il nostro Paese alla cui riuscita vogliamo collaborare a pieno. Per questo ci auguriamo che lo stesso spirito di forte collaborazione istituzionale sia mantenuto quando si tratterà di scrivere i decreti legislativi, nei quali saranno indicati gli strumenti del federalismo fiscale”.

 

 

La Provincia di Firenze lancia “Floating car data”

Uno sguardo al Pc prima di partire e poi via, cercando per quanto possibile di evitare le strade “rosse” (traffico congestionato) e quelle “arancio” (traffico rallentato). E’ questa la nuova abitudine che stanno prendendo gli automobilisti fiorentini.
L’idea di poter monitorare il traffico con un click è piaciuta, come dimostrano gli oltre 1600 accessi registrati sul sito della Provincia nel primo week-end, con la disponibilità di servirsi della tecnologia Fcd (Floating Car Data).
Da venerdì scorso la Provincia di Firenze ha messo gratuitamente a disposizione degli automobilisti una mappatura di sedici strade tra regionali e provinciali, permettendo così di scegliere itinerari alternativi in caso di congestione del traffico.
“Gli aggiornamenti – avverte l’Assessore Provinciale alla Mobilità e ai Trasporti, Maria Cristina Giglioli – avvengono ogni tre minuti. Oltre al servizio di utilità per i cittadini, questa novità rivoluzionaria permette anche di studiare i dati sul traffico in modo accurato. Il monitoraggio continuo risulta molto interessante per capire quali soluzioni adottare per evitare che il traffico si congestioni in alcuni tratti delle strade della provincia”.
Le informazioni, spiega l’Assessore Maria Cristina Giglioli, “sono messe a disposizione dei cittadini attraverso la consultazione on line dell’indirizzo http://www.provincia.fi.it/traffico.htm “.
La tecnologia Floating Car Data (Fcd) si basa sull’utilizzo di un elevato numero di terminali veicolari (dispositivi di tracciamento composti da Gps per la localizzazione e Gprs per la trasmissione mobile), installati prevalentemente su autovetture, che rilevano tutti gli eventi relativi alla guida delle stesse dal momento dell’accensione a quello dello spegnimento. Questi strumenti sono previsti nell’ambito di polizze assicurative. Grazie alla collaborazione con il Laboratorio di Termodinamica dell’Università di Salonicco (organo ufficiale riconosciuto dall’Eea, Agenzia Europea per l’Ambiente), la tecnologia Fcd consente anche di analizzare l’impatto ambientale delle auto sulla base della tipologia e delle caratteristiche di percorrenza dei veicoli. Le analisi includono non solo il CO2 ma anche tutti gli agenti inquinanti (CO, NOx PM10, PM2,5, Gas Esausti, ecc).
Nella provincia di Firenze ogni giorno circolano oltre 12.500 veicoli dotati di terminali di questo tipo, con una percentuale di veicoli di non residenti di oltre il 20%.

 

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