Esplora tutte le news

Le proposte delle Province per la XVI Legislatura

In allegato, le Proposte delle Province per la XVI Legisltura

Documenti allegati:

Incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Colgo con grande piacere questa occasione per quello che rappresentate: i problemi che ponete sono problemi di fronte ai quali si trova l’intera comunità nazionale e l’insieme delle istituzioni.
Ho seguito con attenzione il discorso del vostro presidente, ben dosato tra rivendicazioni e sottolineature delle radici profonde dell’ente provincia – della realtà delle provincie nella storia del nostro paese – e la necessità di collaborare attivamente a provvedimenti di riforma e di riordino. Il Presidente ha citato anche qualche questione particolarmente scottante e complessa, come quella del cosiddetto federalismo fiscale, legge da tempo diventata ineludibile in attuazione della riforma del titolo V. Sappiamo che sarà un appuntamento molto delicato a cui bisognerà che ciascuno porti il suo contributo tenendo conto precisamente della linea qui indicata di un federalismo efficace, unitario e solidale. Non sarà semplice. Mi auguro che il nuovo governo terrà conto anche del lavoro che si è fatto nella scorsa legislatura – nella quale è stato presentato un disegno di legge precisamente in questa materia – naturalmente con tutte le proposte di revisione e le novità che si riterrà opportuno sottoporre all’esame del Parlamento.
Proprio raccogliendo il filo conduttore del suo discorso, presidente Melillo, mi permetto di ricordare quello che ho detto nel settembre del 2006, più di un anno e mezzo fa, nel corso di una mia visita in Puglia:
“S’impone, ormai, un’attenta rivisitazione dell’architettura dei livelli istituzionali via via sovrappostisi: ho apprezzato i segni di disponibilità manifestatesi in questo senso nell’intervento del presidente Divella (presidente della provincia di Bari). Vanno seriamente considerate innegabili esigenze di razionalizzazione e semplificazione di fronte a duplicazioni e confusioni di responsabilità e di poteri, a moltiplicazioni di istanze decisionali e di enti derivati, e quindi di incarichi elettivi e non elettivi retribuiti in modo ingiustificato. Combattere fenomeni di spreco da congestione istituzionale e, in special modo, di dilatazione del costo della politica, è parte importante del discorso sull’efficienza dell’azione di governo e amministrativa in particolare nel Mezzogiorno”.
Ritenni necessario dire allora queste cose che, forse, adesso sono diventate un po’ più di dominio comune, e me ne compiaccio: perché, naturalmente, posso richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su determinate tematiche, ma poi spetta ad altri, spetta alle istituzioni di governo e alle assemblee elettive definire le soluzioni che occorre dare. È comunque importante partire da una consapevolezza dei problemi per poter arrivare anche a delle soluzioni adeguate e io mi auguro che così sia.
Naturalmente, non possiamo nasconderci che si riscontra una estrema lentezza perché la riforma del titolo V è del 2001: siamo nel 2008 e non solo l’adeguamento della legislazione e delle regole in materia di entrate dello Stato e di finanza pubblica, ma anche l’adempimento di alcune specifiche previsioni in materia istituzionale non sono ancora al nostro esame.
L’elenco che lei ha indicato è per qualche aspetto almeno per me fonte di dubbi: i Comuni, le Province, le città metropolitane, le Regioni e lo Stato. Ho sempre avuto – vi confesso – una riserva su questa collocazione dello Stato accanto alle città metropolitane come parte della Repubblica. Insomma, ho un’idea un po’ diversa dello Stato storico. Comunque, a parte questo elemento di perplessità personale, noto che in particolare, le città metropolitane sono un ente ancora inesistente: se ne parla da molto tempo, perché già in una fase molto precedente di riforma della legislazione comunale e provinciale, si parlò di aree metropolitane, poi c’è stata questa più specifica previsione nella riforma del titolo V, che però è rimasta finora sulla carta. So bene quanto voi siate in modo particolare interessati a contribuire alla realizzazione di questo impegno e a discuterne le possibili implicazioni per il sistema delle province, per la istituzione Provincia. Quindi, vi incoraggio fortemente a muovervi in questo senso, a partorire vostre proposte, e vostre idee, insieme, per esempio, con l’associazione dei Comuni d’Italia.
Questa collaborazione è indispensabile ancor più con le Regioni che saranno protagoniste di qualsiasi proposta e progetto – in particolare in materia fiscale, in generale in materia istituzionale – per quel che riguarda il complessivo sistema delle autonomie.
Prendo atto anche della dichiarazione da lei fatta, dell’esservi da sempre opposti alla istituzione di nuove Province. Per la verità non ebbi questa sensazione quando una decina di anni fa, da Ministro dell’Interno, mi trovai piuttosto solo a osteggiare l’istituzione di alcune nuove Province. E in effetti, dopo che io lasciai il Viminale quelle nuove Province sono state create. Meglio tardi che mai, ma questo dato di proliferazione c’è stato: adesso bisogna vedere come porvi riparo.
Infine, l’ultima raccomandazione. Parto da quello che lei ha detto sugli sforzi e anche sulle risorse di bilancio che le Province dedicano ad alcuni interventi, per esempio per la pianificazione del ciclo dei rifiuti. Non voglio fare accenni specifici a una situazione che è motivo di assillo credo per tutti noi, per tutti noi italiani, la situazione in Campania. Dico soltanto una cosa: le Province facciano la loro parte; è essenziale non cedere mai a logiche di arroccamento, di cedimento a pressioni localistiche, di contrapposizione tra Province. È indispensabile, nel rispetto delle autonomie e delle funzioni di tutti, una visione regionale, unitaria e solidale, altrimenti non è possibile dare soluzione a un problema di quella natura. Sono sicuro che da parte vostra non mancherà l’apporto necessario. Auguri.

 

 

Le Province ricevute dal Presidente della Repubblica

“Condividiamo pienamente il richiamo del Presidente a dare piena attuazione al titolo V della Costituzione, ad eliminare sovrapposizioni, duplicazioni e ridurre i costi, a definire con chiarezza le funzioni di ciascuno, a partire dai Comuni e dalle Province, portando a termine riforme che sono ormai ineludibili”.

E’ il commento del Presidente dell’Upi al discorso pronunciato oggi dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’incontro al Quirinale con l’Unione delle Province italiane.
“Il Presidente – ha aggiunto Melilli – ha voluto ricordarci il nostro ruolo, riaffermandolo, e per questo ci ha richiamati ad intervenire con proposte e progetti nel dibattito sulle riforme.
Anche sul tema dell’emergenza rifiuti, il Presidente ha ricordato quanto sia indispensabile la presenza delle Province come istituzione di area vasta per superare i localismi e ricomporre le strategie all’interno di piani coordinati. Una necessità questa, su cui le Province sono pronte ad impegnarsi in tutto il Paese, per evitare che l’emergenza di oggi colpisca altre realtà nell’immediato futuro”. 

Celebrazione del centenario dell’Upi, Udienza delle Province al Quirinale

In allegato i due testi.

Documenti allegati:

Udienza delle Province dal Presidente della Repubblica

Patrizia Casagrande, Presidente della Provincia di Ancona “Una cerimonia istituzionale, ma niente affatto formale. Con la sua consueta cordialità, il Presidente Napolitano ha sottolineato il senso di responsabilità che  accomuna tutti noi amministratori pubblici di un Paese che deve poter andare ad un’unica velocità, da nord a sud. Come dice il Presidente Napolitano, non è questo il momento di creare nuove Province, e quindi nuovi capoluoghi, ma di proseguire nella necessaria e corretta governace di area vasta”. Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma “Penso che il Capo dello Stato abbia apprezzato la concretezza delle Province, l’utilità delle Province governate bene e l’assoluta disponibilità verso le riforme, a partire dalla nascita delle città metropolitane”. Paola Turchelli, Vice Presidente della Provincia di Novara “Condividiamo pienamente il richiamo del Presidente a dare piena attuazione al titolo V della Costituzione, ad eliminare sovrapposizioni, duplicazioni e ridurre i costi, a definire con chiarezza le funzioni di ciascuno, a partire dai Comuni e dalle Province. Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano “Il Presidente Napolitano ha toccato il tema dell’essenzialità delle Province, ha chiesto di dare piena attuazione alla riforma del Titolo V della Costituzione e ha fatto un grande discorso sul federalismo fiscale”. Maria Teresa Bassa Poropat, Presidente della Provincia di Trieste“Ho apprezzato molto il richiamo del Presidente Napolitano a dare piena attuazione al titolo V della in modo da eliminare sovrapposizioni, duplicazioni e a ridurre i costi, grazie ad una definizione chiara delle reciproche competenze degli enti”. Alberto Cavalli, Presidente della Provincia di Brescia “Mi fa piacere che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbia sottolineato l’urgenza del federalismo fiscale: ogni rilancio sociale ed economico del Paese, passa attraverso la corrispondenza tra responsabilità e risorse”. Leonardo Carioni,  Presidente della Provincia di Como “Sono lieto che il Presidente Napolitano abbia detto di avere apprezzato le posizioni dell’Upi, dalla necessità di avviare le riforme istituzionale, per semplificare il sistema e eliminare inutili doppioni, all’ineludibilità dell’attuazione del federalismo fiscale”. Laura Bandini, Assessore della Provincia di Livorno  “E’ stato un incontro di grande importanza per le Province italiane che, fuori dalle logiche rituali,  ha messo in luce le problematiche delle Province, ma anche la capacità propositiva che questi enti stanno  dimostrando nel percorso di rinnovamento dell’attività amministrativa”. Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino “Concordiamo pienamente sulle priorità richiamate nel suo discorso dal Presidente Napolitano – ha aggiunto Saitta – a partire dall’attuazione del federalismo fiscale, che dovrà avvenire trovando un equilibrio tra Regioni Province e Comuni.”

Celebrazioni centenario Upi – Udienza dal Presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, ha concesso una udienza ai Presidenti di tutte le Province italiane, in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’Upi.

L’udienza  si svolgerà il 27 maggio prossimo, alle ore 12,00 al Quirinale.

Si tratta di un evento di straordinaria importanza, perché consentirà a tutte le Province italiane, insieme, di essere ascoltate dal Presidente della Repubblica.

Celebrazioni centenario Upi – Udienza dal Presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, ha concesso una udienza ai Presidenti di tutte le Province italiane, in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’Upi.

L’udienza si svolgerà il 27 maggio prossimo, alle ore 12,00 al Quirinale.

Si tratta di un evento di straordinaria importanza, perché consentirà a tutte le Province italiane, insieme, di essere ascoltate dal Presidente della Repubblica.

Il 22 Marzo 2007 la Provincia di Pisa organizza un seminario sulle opportunità di finanziamento dei progetti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico all’interno del VII Programma Quadro dell’Unione Europea.

L’Assessorato allo Sviluppo Economico della Provincia di Pisa, in collaborazione con l’Agenzia APRE di Roma, CNR di Pisa e Università di Pisa e con la partecipazione dei funzionari della DG Società dell’Informazione della Commissione Europea, organizza una giornata informativa sulle opportunità di finanziamento dei progetti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico all’interno del VII Programma Quadro dell’Unione Europea.

È prevista una sessione pomeridiana per incontri bilaterali con i relatori per presentare le proprie proposte progettuali.

Informazioni e iscrizioni
Sportello Strumenti Finanziari per lo Sviluppo
Claudia Bernardi e Tiziana Gueli 
050-929748/755 [email protected]

Documenti e modulo d’scrizione sono disponibile nelle pagine dedicate dello Sportello

Memorandum. Di Palma Upi: “Innovare la Pubblica Amministrazione per offrire servizi più efficienti”

COMUNICATO STAMPA
Memorandum. Di Palma Upi:
“Innovare la Pubblica Amministrazione per offrire
servizi   più efficienti”


“Con la firma del Memorandum su lavoro pubblico e la riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche- afferma Riccardo Di Palma presidente della Provincia di Napoli che ha partecipato, stamattina, per l’Unione delle Province d’Italia alla sottoscrizione a Palazzo Chigi-  abbiamo compiuto un passo avanti perché è la prima volta che tutte le istituzioni della Repubblica- Governo, Regioni, Province e Comuni- sono state  coinvolte in un rapporto paritario. In un  ambito importante come quello che detta le premesse per un rinnovo di tutta la P.A.” 

“Le province condividono – ha affermato Di Palma- la necessità di creare condizioni di misurabilità e incentivazione della qualità dei servizi e delle funzioni pubbliche, valorizzando, nel contempo, le professionalità dei lavoratori pubblici e rafforzando le motivazioni della dirigenza”

“Infine- ha detto ancora Di Palma- si avvia una fase di stabilizzazione del lavoro precario nella Pubblica Amministrazione”


 

Roma, 6 aprile 2007

Assemblea Generale delle Province Italiane

IN ALLEGATO, LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’UPI, FABIO MELILLI, ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELLE PROVINCE D’ITALIA, IN PROGRAMMA A FIRENZE DAL 22 AL 24 OTTOBRE.

Documenti allegati:

Cerca